Riferimento: a cosa devo pensare
Ciao! Non solo credo che la tua domanda abbia assolutamente senso (e che nn sia stupida) ma mi trovo a ringraziarti perchè il tuo contributo potrà permettere a molte persone che sperimentano la tua stessa situazione di attivare una riflessione.
... da quando la mia vita si è fermato l'unica cosa che è cambiata è il mio peso in solo un anno ho preso 20 kg
Sei proprio sicura che nella tua vita in quest'ultimo anno sia cambiato solo il peso?
La tua vita si è fermata... questo mi fa pensare ad un arresto probabilmente dovuto ad un "urto" o ad uno "scossone" che ha bloccato la tua vita (come la tua percezione ci suggerisce).
Dal momento che hai preso 20 kg è molto importante che sia eventualmente un medico ad indicarti la via da seguire per la riduzione del peso... senza ricorrere a "rimedi fai da te" come possono suggerire le pillole miracolose della farmacia :mumble:
Titoli il tuo intervento "a cosa devo pensare" per bloccare gli attacchi di fame. Mi sentirei di risponderti che dovresti concentrarti proprio sulla motivazione che ti spinge a mangiare in quel preciso momento e cosa ti impedisce di controllarti.
Da qualche tempo seguo una persona che di kg ne ha presi 40 e il nostro primo passo è stato proprio comprendere il ruolo del cibo e i suoi meccanismi sottostanti scollegati dalla semplice nutrizione, che possono essere diversi da persona a persona.
Prenditi cura di te...
Riferimento: a cosa devo pensare
tutto si è fermato da quando sono tornata in italia faccio fatica ad integrarmi e non trovo lavoro, vivo a casa dei miei ke hanno una vita socale molto intensa ma privata, e cosi mi ritrovo sempre sola ( o quasi c'è sempre il frigo la porta e il porta ghiaccio), ultimamente sto un po meglio, nn piango piu tantissimo,( gli amici che mi ero fatta fuori mi mancano da morire) e mi sono iscritta ad un gruppo che si incontra nella mia città un paio di volte al mese propio per conoscersi, devo solo trovare il coraggio di andarci, e di nn aprire il frigo anke solo per guardarci dentro!
Riferimento: a cosa devo pensare
Gentile nimune 86
dalle sue parole sembra invece che in realtà ci siano stati molti cambiamenti nella sua vita!
Dice di essere tornata in Italia e questo fa già pensare che lei abbia vissuto precedentemente altrove, fa fatica ad integrarsi e non trova lavoro. Inoltre dice di ritrovarsi spesso sola e che le mancano tanto gli amici che si era fatta fuori.
Sicuramente non è facile ricostruirsi una vita sociale e lavorativa ma lei sta già tirando fuori le sue risorse iscrivendosi a un gruppo in cui ha la possibilità di conoscere altre persone e, come lei stessa afferma: “devo solo trovare il coraggio di andarci e di non aprire il frigo anche solo per guardarci dentro”.
Quali altre cose potrebbe fare per fare conoscenze e trovare lavoro? Le consiglio di prendersi un po’ di tempo per riflettere su quello che le piacerebbe fare e di iniziare ad immaginarsi in ognuna delle situazioni che le vengono in mente.
Per quanto riguarda il rapporto con il cibo, provi a prendere contatto con le emozioni che potrebbero affiorare nel momento in cui sceglie di non assecondare l’impulso a mangiare.
Cosa può emergere se aspetta qualche minuto prima di aprire il frigorifero? Quali sono, di solito, i suoi pensieri prima di iniziare a mangiare?
Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572
Riferimento: a cosa devo pensare
quando mi vengono gli "attachi" l'unica cosa a cui penso e che voglio qualche cosa di buono!
Riferimento: a cosa devo pensare
Salve... sembrerebbe qusi che il cibo stia colmando altri vuoti... provi ogni giorno a scegliere una piccola cosa che farebbe come se il suo problema non ci fosse e la metta in pratica ogni giorno una piccola cosa diversa....
per quanto riguarda il cibo se non ho capito male lei cerca di controllarsi e stare in astinenza per qualche giorno ma poi cede... e mangia tutto quello che trova.. sa.. ogni astinenza prepara l'abbuffata successiva... più mi vieto una cosa più aumenta il mio desiderio di questa ... un piacere se non me lo concedo diventa irrinunciabile ma se me lo concedo diventa rinunciabile... più lei cerca di avere il controllo sul cibo più ne perde il controllo...
Riferimento: a cosa devo pensare
scusate..
Dott.ssa Ilenia Cappeller
Ordine del veneto n 5564
Riferimento: a cosa devo pensare
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Originalmente inviato da
nimune86
quando mi vengono gli "attachi" l'unica cosa a cui penso e che voglio qualche cosa di buono!
Cara nimune86,
vorrei chiederle quali sono i momenti della giornata in cui sente maggiormente bisogno di mangiare e vive quelli che lei chiama "attacchi".
Le vorrei domandare anche se nella sua vita attuale riesce a ritagliarsi anche altri momenti di piacere o se invece la sua unica fonte di gratificazione è quel "qualcosa di buono" da mangiare di cui ci ha parlato.
Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572
Riferimento: a cosa devo pensare
di solito nel pomeriggio dalle 14 alle 18, e il lasso di tempo che mi passa più lentamente, adoro leggere perciò di solito provo ad evitare gli "attacchi" leggendo un libro, ma non sempre funziona
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Originalmente inviato da
nimune86
di solito nel pomeriggio dalle 14 alle 18, e il lasso di tempo che mi passa più lentamente, adoro leggere perciò di solito provo ad evitare gli "attacchi" leggendo un libro, ma non sempre funziona
Mi pare di capire, quindi, che gli attacchi di fame li vivi in un momento della giornata in cui il tempo trascorre più lentamente, vuol dire che quando sei impegnata in attività in cui hai l'impressione che il tempo scorra più velocemente, ti capita meno di avere bisogno di mangiare?
Hai trovato un'ottima alternativa, quella della lettura, che ti distrae ma, come tu dici, non sempre funziona.
Ci sono delle altre attività che ti piacerebbe svolgere nel pomeriggio dentro o fuori casa che potrebbero aiutarti a distoglierti dal pensiero del cibo?
Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572
Riferimento: a cosa devo pensare
non sò è un momento della giornata in cui non ho la macchina perciò non posso spostarmi e a casa non c'è nessuno e quindi non ho molto altro da fare!
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Originalmente inviato da
nimune86
non sò è un momento della giornata in cui non ho la macchina perciò non posso spostarmi e a casa non c'è nessuno e quindi non ho molto altro da fare!
Da come ci racconta sembra quindi che rimanere a casa, da sola senza molto da fare e senza avere la possibilità di spostarsi con la macchina possa essere una situazione che facilità il suo attacco di fame.
Se di pomeriggio non può spostarsi con la macchina ed è sola in casa, cosa potrebbe fare di alternativo per trascorrere in modo piacevole le ore del pomeriggio in cui sente che il tempo scorre lentamente?
Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572
Riferimento: a cosa devo pensare
cara nimune86, relazioni la tua felicità con gli altri e non con te stessa, la felicità, il benessere lo possiamo trovare solo con noi stessi e poi magari condividerlo con gli altri.
Se stai passando un periodo da sola, sfrutta il momento per conoscerti meglio, piu intimamente, leggi magari libri sul potenziale che ogni persona ha.
Molte situazioni si risolvono in maniera semplice, basta gambiare il punto di vista. Con ciò non voglio miminizzare il tuo problema, ma dovresti farlo tu. Non cercare la felicità al difuori di te, ma fai tutto il necessario per trovarla dentro di te.
Ti auguro ogni bene e felicità
Coach Vincent
Riferimento: a cosa devo pensare
Buongiorno a tutti.. sono nuova nel forum e mi identifico molto nel discorso di nimune86. Anche io sono sconvolta da attacchi di fame, che non sono di fame vera e propria, quanto più di voglia di "masticare"... e questo solo quando sono da sola a casa... ci penso sempre...
Riferimento: a cosa devo pensare
Buongiorno Augusta 4748 :ciao:
Intanto benvenuta nel forum, lei dice di essere sconvolta da attacchi di fame, che somigliano più a una voglia di masticare che a una fame vera e propria e che tutto questo le capita quando è sola.
Mi sembra di capire che questo comportamento la preoccupi visto che ci pensa sempre, le va di condividere qualche altra informazione su di sé?
da quanto tempo vive questi attacchi di fame?
le sembra che siano legati a qualche evento, situazione o emozione particolari che ha vissuto o che sta vivendo?
Potrebbe dirci qualcosa di più sulla sua voglia di “masticare”?
Pamela Serafini
Ordine degli Psicologi del Lazio n. 14572