Metodologia della ricerca in psicoterapia
In grassetto quanto scritto da un utente, in corsivo la mia risposte che costituisce un invito a partecipare a questa discussione.
I detrattori dei metodi sperimentali, con tutti il rispetto, sono proprio quelli che adersicono a modelli terapeutici che non possono essere sottoposti a verifica sperimentale. Se si fa terapia, ossia se si ha la pretesa di curare le psicopatologia, il metodo sperimentale deve esserre al primo posto, se no c'è la filosofia, la teologia e l'arte che non hanno bisogno di sperimentazione.
(Nome dell'utente), da dove arriva questo: un pò di rispetto per chi ha vedute diverse dalle tue soprattutto se é in grado di utilizzare modelli che, a a tuo parere, possono essere sottoposti a disegno sperimentale.
La distribuzione casuale dovrebbe seguire la curva di Gauss: ma quando?
Hai mai letto le modalità con cui si fanno queste sperimentazioni? Una per tutte: il campione non é casuale.
Ciao.
Lucio
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da Lucio Regazzo
Ciao Char_Lie,
ho spostato la discussione in metodologia. Comunque ritengo che sia possibile in psicoterapia il controllo di tutte le variabili significative (non si trtta di un cioccolatino; i dopaminergici sono qualcosa di più).
Non mi pare di avere scritto sulla rappresentatività. in ogni modo é falsata ( secondo me) sin dall'inizio perché le sperimentazioni vengono ( Negli Stati Uniti) condotte per dimostrare ciò che già si é deciso a priori e il campione é troppo ridotto per essere rappresentativo ( ad esempio, non possiamo traslare in Africa dove si crede allo Sciamano, i risultati di esperimenti condotti in Lombardia o in Sicilia).
L'elemento statistico riguarda il cosidetto "triplo cieco".
In scienza non si parla più di certezze ma di probabilità.
Ciao. Lucio
Forse allora conviene specificare anche il campione da quale gruppo geografico è stato selezionato, e dire chiaramente che i risultati ottenuti sono ovviamente limitati ad un gruppo che proviene da certe aree geografiche. Di sicuro qualche informazione in più però la si riesce ad avere, non pensi?
Se si è condotto bene l'esperimento si è abbastanza sicuri che là un qualche effetto lo si ottiene con quella terapia.
Insomma di sicuro un esperimento lo si costruisce perché si vuol cercare di osservare la probabilità che ci sia un nesso causale tra l'insorgenza di certe caratteristiche e certi interventi, perciò è vero che lo si costruisce in funzione di certe idee, però razionalmente io non vedo tante alternative.
Se a monte non è chiaro cosa si dovrebbe osservare per stabilire se una persona è migliorata, è ovvio che non si può condurre nessun esperimento, ma in questo caso sarebbe il concetto di miglioramento che risulterebbe confuso e sarebbe difficile stabilire quando una persona specifica è migliorata o no, non solo in ambito sperimentale e in laboratorio, ma in ogni caso.
Questo sistema qua cerca di scovare nessi causali tra un intervento e certe caratteristiche che si prendono in esame, non spiega perché un intervento produce certi effetti e che effetti ha su certe altre caratteristiche che non sono state prese in considerazione. Le caratteristiche di un individuo (relazionali e non) sono praticamente infinite (anche il numero dei suoi peli è una caratteristica) e bisogna concentrarsi necessariamente solo su alcune di queste caratteristiche.
In ogni caso non penso che in ambito clinico un medico possa monitorare tutto, se il problema è questo qua, c'è sempre, non solo in ambito sperimentale.
Saluti
P. S. Ho risposto di qua per non invadere l'altra discussione con questi temi.
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Ciao Char_Lie,
nel mio posto che hai citato c'era un refuso, in realtà intendevo scrive questo:
"ho spostato la discussione in metodologia. Comunque ritengo che non sia possibile in psicoterapia il controllo di tutte le variabili significative".
Per quanto riguarda gli a-priori che stanno alla base delle sperimentazioni modello A.P.A., l'alternativa può essere la ricerca ecologica dove non si parte da ipotesi precostituite, ma si osserva quanto accade durante e dopo l'intervento.
In ogni modo, ribadisco che é assurdo,oggi, parlare di certezze scientifiche, anzi é ridicolo o testimonianza di impreparazione in materia di ricerca e di filosofia della scienza.
Possiamo discutere sulle probabilità non sulle certezze. Anche l'ottuso credere nella sicurezza della scienza é un atteggiamento fideistico e teistico.
Ciao. Lucio
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
... Anche l'ottuso credere nella sicurezza della scienza é un atteggiamento fideistico e teistico...
no è espressione di metodo e rigore
... la ricerca ecologica dove non si parte da ipotesi precostituite, ma si osserva quanto accade durante e dopo l'intervento...
certo come navigare nell'oceano senza bussole e carte geografiche..
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
simone11
... Anche l'ottuso credere nella sicurezza della scienza é un atteggiamento fideistico e teistico...
no è espressione di metodo e rigore
... la ricerca ecologica dove non si parte da ipotesi precostituite, ma si osserva quanto accade durante e dopo l'intervento...
certo come navigare nell'oceano senza bussole e carte geografiche..
grazie,
é una risposta ben articolata e piena di informazioni. Complimenti per la tua preparazione.
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
è certo inutile sfoggiare preparazione in metodologia scientifica con chi appare detrattore di essa.
io sono un ricercatore e non ho bisogno di convicere qualcuno. Se aderisci ad un modello psicoterapico (umanistico-esistenziale) esprimi le tue opinioni sulla scienza aderendo al tuo modello che è più legato all'antropologa e filosofia che a quelli comportamentisti di derivazione sperimentale. Qunidi, forse, viaggiamo su due dimensioni parallele e, da quello che dici, forse, dovresti approfondire un po di più lo studio del metodo (con tutto il rispetto)
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
per comunicare, l'uno dovrà condividere e abbracciare qualcosa dell'altro: cioè, uno diventi filosofo, ( Simone), l'altro diventi scienziato( Lucio), così vi capirete!
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
ma siamo ancora al positivismo?
la sciocchezza della "certezza scientifica", in un campo come questo poi, è davvero insostenibile.
Ma ammetto che quell'ideologia è perfettamente coerente con la miseria della nostra società, che NON PUO' curarsi dei soggetti, ma ha bisogno di individui-merce capaci di vendersi e adattarsi, capaci cioè di rinunciare a se stessi per aderire a una norma, e in ultima istanza alle esigenze del capitale-spettacolo.
Se i pazienti sono merci da aggiustare, allora è necessario sapere come farlo, nel minor tempo possibile, e come verificare, dati quantitativi alla mano, che il "non-soggetto" sia di nuovo efficiente e al sicuro nella sua alienazione.
Parte della psicoanalisi si tiene fuori dal discorso del biopotere, dunque ogni comparazione con terapie normalizzanti non ha alcun senso, perché serve solo a dimostrare tautologicamente ciò che già si sa.
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
per comunicare, l'uno dovrà condividere e abbracciare qualcosa dell'altro: cioè, uno diventi filosofo, ( Simone), l'altro diventi scienziato( Lucio), così vi capirete!
Complicata,
non sono un filosofo, né un ricercatore; sono uno psicoterapeuta che é appassionato di metodologia della ricerca e non sfoggio nulla io.
Chi si riferisce alla psicoterapia esistenziale come modello legato alla filosofia e all'antropologia, millantando di essere esperto, forse non sa che tutte le strategie psicoterapiche hanno derivazioni dalla filosofia e dall'antropologia.
Ciao. Lucio
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
marco_84
ma siamo ancora al positivismo?
la sciocchezza della "certezza scientifica", in un campo come questo poi, è davvero insostenibile.
.
Sono perfettamente d'accordo con che Marco ma a chi ha fede non puoi togliere Dio.
Ciao Lucio
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
... forse non sa che tutte le strategie psicoterapiche hanno derivazioni dalla filosofia e dall'antropologia....
certo ma alcune evolvono mentre altre rimangono a filosofeggiare
sia chiaro non ho nulla contro i modelli di derivazione esistenziale, ciò che critico è che chi ne fa parte si affanna a demistifacere il metodo scientifico solo perchè non può sostenere il suo modello. Basterebbe ammettere di esserne fuori e meriterebbe più considerazione.
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
simone11
è certo inutile sfoggiare preparazione in metodologia scientifica con chi appare detrattore di essa.
io sono un ricercatore e non ho bisogno di convicere qualcuno. Se aderisci ad un modello psicoterapico (umanistico-esistenziale) esprimi le tue opinioni sulla scienza aderendo al tuo modello che è più legato all'antropologa e filosofia che a quelli comportamentisti di derivazione sperimentale. Qunidi, forse, viaggiamo su due dimensioni parallele e, da quello che dici, forse, dovresti approfondire un po di più lo studio del metodo (con tutto il rispetto)
Conosci Pavlov? Egregio ricercatore
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
ma si può essere ricercatori ignorando un secolo di filosofia della scienza? Sì, se si è ingenui e/o in malafede. Anzi, talvolta è anche necessario ritornare a concezioni ottocentesche di "verità scientifica", se bisogna mettersi al servizio di un interesse.
Purtroppo la scienza non centra nulla con tutto ciò, e come capita spesso ultimamente, più si invoca il suo nome a gran voce, più questa è assente.
Re: Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
Citazione:
Originalmente inviato da
simone11
... forse non sa che tutte le strategie psicoterapiche hanno derivazioni dalla filosofia e dall'antropologia....
certo ma alcune evolvono mentre altre rimangono a filosofeggiare
sia chiaro non ho nulla contro i modelli di derivazione esistenziale, ciò che critico è che chi ne fa parte si affanna a demistifacere il metodo scientifico solo perchè non può sostenere il suo modello. Basterebbe ammettere di esserne fuori e meriterebbe più considerazione.
Non c'é realtà che non evolva e personalmente non mi affanno; semplicemente affermo ( e sono in buona compagnia) che il concetto di scienza non é più quello positivistico.
Complimenti per la tua abilità nell'evitare i quesiti.
Riferimento: Metodologia della ricerca in psicoterapia
ora ti dico ciò che non è scienza.
una teoria che non è falsificabile è al di fuori della scienza.
una teoria che è in netto contrasto con i principi del rasoio di Occam è al di fuori della scienza.
cos'è per te e per la tua compagnia una teoria scientifica?
io ti ho detto la mia di la tua, ma non filosofeggiare per cortesia, sii pragamatico come lo sono io