Riferimento: psicologo privato e dsa
ciao
la diagnosi può essere fatta solo da un ente del sistema sanitario pubblico, o da un ente privato ma convenzionato con il pubblico.tu come psicologa privata se non hai i requisiti per convenzionarti non puoi collaborare con le scuole per quanto riguarda la diagnosi, perchè l'attivazione dei piani individualizzati e delle conseguenti misure dispensative/compensative può avvenire SOLO in presenza di una diagnosi valida ;) (e quindi non della tua relazione, che non avrebbe valore ai fini dell'ottenimento del PEI ;) )
per uno psicologo privato le strae sono due:
1) cercare un modo per convenzionarsi: ora non so le differenze tra le regioni, ma ad esempio in Lombardia ci sono una serie di requisiti per i privati che vogliano accreditarsi con le neuropsichiatrie pubbliche...in genere sono requisiti abbastanza restrittivi, ma se una persona ha di base un tirocinio in una neuropsichiatria e lavora in equipe multidisciplinari ce la si può fare ;)
2) occuparsi di riabilitazione ;) che secondo me è la strada più facile :approved:
in bocca al lupo!
Chiara
Riferimento: psicologo privato e dsa
Per la diagnosi di dsa il qi deve essere necessariamente in norma.
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erudilosso
Per la diagnosi di dsa il qi deve essere necessariamente in norma.
ciao :)
non ho capito se la tua è una domanda :ehm: comunque, poichè il quesito da te posto riguarda un argomento diverso da quello della discussione, ti consiglio di leggere altre discussioni presenti sull'argomento, o di aprire una nuova discussione :) nei forum come il nostro è importante aprire una discussione specifica per ogni argomento che si vuole trattare ;) in modo che sia più pratico per tutti leggere e fornirti le informazioni di cui hai bisogno ;)
a presto
Chiara
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Originalmente inviato da
arwen
ciao
la diagnosi può essere fatta solo da un ente del sistema sanitario pubblico, o da un ente privato ma convenzionato con il pubblico.tu come psicologa privata se non hai i requisiti per convenzionarti non puoi collaborare con le scuole per quanto riguarda la diagnosi, perchè l'attivazione dei piani individualizzati e delle conseguenti misure dispensative/compensative può avvenire SOLO in presenza di una diagnosi valida ;) (e quindi non della tua relazione, che non avrebbe valore ai fini dell'ottenimento del PEI ;) )
per uno psicologo privato le strae sono due:
1) cercare un modo per convenzionarsi: ora non so le differenze tra le regioni, ma ad esempio in Lombardia ci sono una serie di requisiti per i privati che vogliano accreditarsi con le neuropsichiatrie pubbliche...in genere sono requisiti abbastanza restrittivi, ma se una persona ha di base un tirocinio in una neuropsichiatria e lavora in equipe multidisciplinari ce la si può fare ;)
2) occuparsi di riabilitazione ;) che secondo me è la strada più facile :approved:
in bocca al lupo!
Chiara
Arwen mi spieghi per piacere il punto 2?cioè se uno psicologo fa riabiliazione può fare diagnosi anche i dsa?Non ho capito!
Riferimento: psicologo privato e dsa
ciao
in teoria lo psicologo privato può fare entrambe, MA: la diagnosi rilasciata da un pprivato non è valida per ottenere le misure compensative e dispensative. Perchè sia valida, la certificazione deve essere rilasciata o da una struttura pubblica o da un privato CONVENZIONATO con il pubblico. E' possibile in linea teorica convenzionarsi, nella pratica ci sono requisiti molto restrittivi, pertanto non è facilissimo.
Un'alternativa è fare riabilitazione/supporto per bambini/ragazzi che hanno GIA' la diagnosi fatta da altri ;)
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Originalmente inviato da
arwen
ciao
in teoria lo psicologo privato può fare entrambe, MA: la diagnosi rilasciata da un pprivato non è valida per ottenere le misure compensative e dispensative. Perchè sia valida, la certificazione deve essere rilasciata o da una struttura pubblica o da un privato CONVENZIONATO con il pubblico. E' possibile in linea teorica convenzionarsi, nella pratica ci sono requisiti molto restrittivi, pertanto non è facilissimo.
Un'alternativa è fare riabilitazione/supporto per bambini/ragazzi che hanno GIA' la diagnosi fatta da altri ;)
Ahhhh adesso ho capito!!Grazie :)
Riferimento: psicologo privato e dsa
Grazie per i contributi precedenti che mi hanno aiutato a chiarire diversi dubbi, ma un ultimo permane:
la somministrazione di test specifici per la rilevazione di DSA da privati può essere tranquillamente fatta a scuola su una classe a scopi di ricerca vero? Senza rilasciare alcuna diagnosi ovviamente, ma solo una relazione per segnalare casi sospetti, grazie a tutti!
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Originalmente inviato da
stranger
Grazie per i contributi precedenti che mi hanno aiutato a chiarire diversi dubbi, ma un ultimo permane:
la somministrazione di test specifici per la rilevazione di DSA da privati può essere tranquillamente fatta a scuola su una classe a scopi di ricerca vero? Senza rilasciare alcuna diagnosi ovviamente, ma solo una relazione per segnalare casi sospetti, grazie a tutti!
ciao
sì, mi pare proprio di sì... non vorrei dire una cavolata, ma se non erro (e fino a qualche anno fa era certamente così) si possono anche somministrare test o comunque strumenti a scuola nelle classi per progetti specifici, ad esempio per valutare nell'ultimo anno della scuola d'infanzia quali bambini non hanno ancora maturato i prerequisiti per l'apprendimento della letto-scrittura e del calcolo, in modo da segnalarlo ai genitori e "allertarli" in caso il ritardo sia già un segnale di un DSA di una certa gravità :)
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Ciao,
non ho capito cosa vuol dire "tranquillamente fatta su una scuola, a scopi di ricerca" (nel post di stranger).
Una ricerca in ambito scolastico nasce e si sviluppa nell'ambito di un progetto di ricerca che prevede un accordo tra università (o ente che promuove la ricerca e nella quale possono essere coinvolti ricercatori, dottorandi, assegnisti di ricerca, tirocinanti e studenti della triennale e della magistrale) e scuola.
Ci deve essere un lavoro preliminare alla base che comprende un progetto di ricerca con la spiegazione di tutti i punti, perché si ritiene importante svolgere quella ricerca, modalità degli incontri con gli studenti, incontri preliminari (di presentazione) e finali, di restituzione, a genitori e studenti. L'eventuale restituzione individuale al singolo nucleo deve essere concordata con il dirigente scolastico e i genitori: la ricerca in sé ha degli obiettivi su larga scala (di norma coinvolge più scuole), sono garantiti l'anonimato e la tutela dei dati personali, insomma, tutta la parte etica della ricerca. L'ente e la scuola, di comune accordo, possono ritenere utile che all'interno del lavoro di ricerca sia dedicata attenzione alla singola persona: in questo caso può essere previsto che il ricercatore / dottorando svolga una relazione su ogni singolo studente e abbia momenti di confronto individuale con insegnanti, genitori e studente, ma questo deve essere concordato prima, nell'ambito dell'accordo tra i due enti, che deve essere poi approvato da ambo le parti, protocollato, ecc.
In ambito universitario, chi si occupa in primo luogo della ricerca (dottorando o assegnista) deve avere almeno un docente di riferimento all'interno dell'ente e può collaborare con laureandi, tirocinanti, studenti, per la somministrazione (anche questo deve essere concordato prima).
Questo per quanto riguarda la ricerca, che, per le informazioni che ho, nasce sempre dall'accordo tra un ente che promuove la ricerca (in genere ente universitario) e ente presso cui la ricerca si svolte (scuola, ASL, ecc).
Alcune mie colleghe svolgono ricerca nelle scuole o in ospedali e sono dottorande di ricerca, oppure hanno già conseguito il titolo di dottorato. Si può essere anche psicologi o psicoterapeuti, ma, ai fini della ricerca (sottolineo della ricerca) non è necessario: si può svolgere ricerca e non avere l'abilitazione come psicologo. L'importante è fare solo ciò per cui è titolati.
Punti essenziali mi sembrano quindi l'inserimento in un progetto di ricerca e tutto il contesto coinvolto in cui il progetto prende corpo e all'interno del quale le persone che svolgono la ricerca si muovono.
Riferimento: psicologo privato e dsa
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Originalmente inviato da
stranger
Grazie per i contributi precedenti che mi hanno aiutato a chiarire diversi dubbi, ma un ultimo permane:
la somministrazione di test specifici per la rilevazione di DSA da privati può essere tranquillamente fatta a scuola su una classe a scopi di ricerca vero? Senza rilasciare alcuna diagnosi ovviamente, ma solo una relazione per segnalare casi sospetti, grazie a tutti!
Prima di tutto ci vuole il consenso della scuola e dei genitori.
Secondo me testare tutti i bambini su una classe ha poco senso, anche perchè rischi che il genitore (che deve sempre essere informato) non dia il permesso se non ci sono sospetti da parte delle maestre.
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Mi permetto di fare una precisazione.
LA diagnosi e la certificazione sono due cose diverse. Io come psicologa privata faccio diagnosi (legge 56/89 e chiarimenti dell'ordine nazionale http://www.psy.it/allegati/parere_diagnosi.pdf ) ma le certificazione le fanno solo gli enti pubblici, in quanto da una certificazione ne derivano anche riscontri economici ecc per la famiglia (possono richiedere l'indennità di frequenza ad es.).
E' come dire che il neurologo privato può fare diagnosi di demenza, ma per la richiesta dell'invalidità ci vuole che la diagnosi la faccia (o la confermi) il neurologo che lavora nel pubblico.
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Originalmente inviato da
Calethiel
Mi permetto di fare una precisazione.
LA diagnosi e la certificazione sono due cose diverse. Io come psicologa privata faccio diagnosi (legge 56/89 e chiarimenti dell'ordine nazionale
http://www.psy.it/allegati/parere_diagnosi.pdf ) ma le certificazione le fanno solo gli enti pubblici, in quanto da una certificazione ne derivano anche riscontri economici ecc per la famiglia (possono richiedere l'indennità di frequenza ad es.).
E' come dire che il neurologo privato può fare diagnosi di demenza, ma per la richiesta dell'invalidità ci vuole che la diagnosi la faccia (o la confermi) il neurologo che lavora nel pubblico.
E' vero ma se fai tutto in un ente già accreditato risparmi il tempo ( e i soldi) per fare due trafile.
E' per questo, secondo me, che la diagnosi fatta privatamente ha poco senso.
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Nel lazio i tempi di attesa per una visita nel pubblico sono generalmente biblici. E visto che per i dsa adesso la certificazione deve venire dalle asl, neanche più dagli ospedali (tipo bambin gesu) o dai centri convenzionati, diversi genitori fanno la valutazione (e diagnosi) privatamente e poi la fanno convalidare dalla asl.
O come mi ha detto la mamma di un paziente poco tempo fa, preferisco prima farlo vedere e capire se c'è obiettivamente una difficoltà, poi se è il caso mi metto in lista alla asl. (E nel suo caso, il bambino non aveva dsa :) )
Riferimento: psicologo privato e dsa
Che attività fate fare per la riabilitazione?