La sanità mentale è relativa?
Quanti di voi pensano che la psicosi sia un modo eccentrico ma condivisibile di vedere il mondo?
Qualcuno crede che non esistano criteri validi per valutare in maniera oggettiva e a prescindere dalla sua cultura la sanità mentale di un individuo?
Mi piacerebbe leggere dei pareri a riguardo...
Marco
Re: La sanità mentale è relativa?
Citazione:
Originariamente postato da io mordo
Qualcuno crede che non esistano criteri validi per valutare in maniera oggettiva e a prescindere dalla sua cultura la sanità mentale di un individuo?
Io non credo che un essere umano possa in qualche modo essere oggettivo nella valutazione di qualsiasi cosa. La scelta del "metro" è sempre arbitraria e conforme ai valori di ogni singolo individuo. Questo vale ancora di più per la misurazione di entità astratte come la mente. Io non credo che esistano malattie della mente. Si parlava di devianza: beh... io non credo che, ad esempio, un serial killer sia un malato mentale, ma una persona che nella vita ha subito situazioni particolari, tali da averlo indotto a comportarsi in un determinato modo. Però, quelle stesse situazioni, in un'altra persona, possono indurre ad avere un comportamento masochista, più che sadico. Altre persone, ancora, ne escono rafforzate. Come si può essere oggettivi di fronte ad una varietà così grande e impossibile da prevedere e controllare? Se il particolare comportamento è dovuto a problemi fisici, che portano ad "anomalie" nel funzionamento del cervello, allora CREDO che si debba fare un discorso a parte (che io non sarei assolutamente in grado di fare). Ma io non credo che, in questi casi, si debba parlare in termini negativi (leggi: dispregiativi), come la gente comune è solita fare.
E' come il discorso INTELLIGENZA-NON INTELLIGENZA (o, per lo meno, poca intelligenza). Spesso, chi è asociale o "deviato", viene anche etichettato come non intelligente. Questo implica, secondo me, che chi giudica, CREDE DI ESSERE INTELLIGENTE (!!!). E come lo stabilisce?
Secondo me è tutto relativo e giudico anche fortemente dannoso questo stare a misurare delle entità che alla fine restano concetti, cioè, "rappresentazioni mentali di qualcosa". Le menti sono diverse (quindi, funzionano diversamente) per ogni singolo individuo...