differenza tra coaching e psicoterapia
girovagando in rete mi sono imbattuto in un sito di coaching che propone la sua versione sulle differenze tra coaching e psicoterapia :rolleyes:
http://www.ilcoaching.it/store/articolo2.php?aid=10
mi piacerebbe capire:
1) la psicoterapia è veramente quella?
2) come mai la psicologia non viene neppure citata?
3) casi del genere dovrebbero essere "degni" di tutela da parte delle nostre istituzioni?
4) tali comunicazioni provocano danno alla nostra professione di Psicologo?
5) è meglio essere psicologi precari e deontologicamente regolamentati, o improvvisarsi coach e venderci un pò come ci pare?
un saluto e buon weekend,
nico
Re: differenza tra coaching e psicoterapia
Citazione:
Originariamente postato da nico
girovagando in rete mi sono imbattuto in un sito di coaching che propone la sua versione sulle differenze tra coaching e psicoterapia :rolleyes:
http://www.ilcoaching.it/store/articolo2.php?aid=10
mi piacerebbe capire:
1) la psicoterapia è veramente quella?
2) come mai la psicologia non viene neppure citata?
3) casi del genere dovrebbero essere "degni" di tutela da parte delle nostre istituzioni?
4) tali comunicazioni provocano danno alla nostra professione di Psicologo?
5) è meglio essere psicologi precari e deontologicamente regolamentati, o improvvisarsi coach e venderci un pò come ci pare?
un saluto e buon weekend,
nico
Io penso che il coaching sia empowerment, quindi una forma di psicologia preventiva, un bel passo avanti, ma che come tale dovrebbe essere praticata da chi ha le conoscenze generali sulla materia psicologica e non da chiunque.
Pensieri personali:
Ritengo che psicologi e psicoterapeuti facilitino molto la diffamazione delle categorie vista la loro natura ultracontraddittoria...
Ancora oggi gli approcci psicologici prescindono da qualsiasi metapsicologia e quindi da una visione spiritualistica dell'uomo nonostante i metodi per produrre conoscenza scientifica si siano evoluti notevolmente (vedi l'action-research) e sempre gli stessi approcci tendono a scindersi sempre più anziché sforzarsi di trovare dei punti di contatto.
Comunque questo non significa che il profano possa fare meglio... questo è il punto secondo me, è sbagliato da parte di uno psicologo facilitare la pratica di una professione del genere a persone che non hanno abbastanza conoscenze di base per poterlo fare, altrimenti la laurea in psicologia non vale una minc--a, no?