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Originariamente postato da morrigan
secondo me non esistono storie ambigue in sè, esistono solo abigiutà relazionali. possono esserci storie complicate dalle circostanze più varie, ma se le due persone sono corrette nel parlare, nel definire i termini della loro relazione, anche la storia più assurda sulla carta può essere vissuta con tranquillità. lo stress, la sofferenza derivano dalla mancanza di chiarezza, se fossi più romantica direi dalla mancanza di sincerità. si può essere attratti da persone non disponibili o che, magari, lo possono essere fino e non oltre un certo punto, ma se loro sono chiari e specificano che non ci daranno più di un tot, ci danno anche la possibilità di scelta. posso decidere di accontentarmi (ma in questo caso devo essere chiara con me stessa e non ambigua dicendomi che ce la farò quando, invece, non ne sono tanto convinta) e vivermi bene quell'1% che l'altro vuole e può darmi, oppure decidere che non fa per me. in entrambi i casi la sofferenza non c'è: se sono consapevole che non avrò mai cene a lume di candele e mi sta bene, godrò della passeggiata o di quelle cose che l'altro deciderà di darmi, se non mi sta bene mi metterò il cuore in pace e passerò oltre.
il dolore, le lacrime, lo struggimento che rendono insopportabilmente romantiche e romanticamente intollerabili certe relazioni sono dovuti alla mancanza di chiarezza, a quell'ambiguità non della storia, ma delle persone che, magari, per paura o perchè gli fa comodo avere la botte piena e la moglie ubriaca, tacciono, non dicono, oppure dicono troppo perchè certe parole son belle da dire e non solo da ascoltare. imparare a prendersi le responsabilità delle proprie azioni è il primo passo verso la chiarezza e il rispetto dell'altro.