Re: Università imbrattate
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Originariamente postato da skunk9183
Alla fine qndo uno studia psicologia dovrebbe avere delle piccole deformazioni professionali, dove si cerca di capire il perchè di certi atteggiamenti...ma a quanto pare si continua a vedere solo l'imbrattaggio...
Perchè?
forse perchè l'imbrattaggio non è una cosa civile? perchè non è l'unico mezzo per raggiungere il proprio obiettivo e tra i vari mezzi che si hanno è decisamente il peggiore?
io sono preoccupata come tutti voi per il futuro (e anche per il presente, sinceramente :sbonk: ) dell'Università Italiana, e sono d'accordo con tutte le mobilitazioni possibili, e quando vedo gli "imbrattamenti" cerco sì di "capire il perchè", e lo capisco pure, ma condivido il fine senza però condividere il mezzo!
Non si può semplicemente (come ho visto fare) attaccare alla parete un bello striscione e "imbrattare" quello? c'è proprio bisogno di scrivere sui muri?
non è solo chi non sta vivendo la mobilitazione che non condivide le scritte sui muri... io credo che si possa benissimo vivere la mobilitazione evitando di condividere l'imbrattamento!
Re: Università imbrattate
Citazione:
Originariamente postato da skunk9183
In questo periodo, ed esattamente dal 10 ottobre, le università di tutta Italia, pian pian si stanno mobilitando...
da quel che ne è venuto fuori, da varie discussioni su questo forum, è quello di aver notato che chi non sta vivendo questa mobilitazione (o perchè non lo sa ancora, o perchè non è interessata o perchè gli sta bene l'univ così com'è) continua a sostenere che l'unica cosa che ha visto è l'imbrattaggio nelle proprie univ...ma si chiederanno ciò che significa? Si chiederanno: chi è che fa questi "obrobri"? perchè mai lo faranno?
Alla fine qndo uno studia psicologia dovrebbe avere delle piccole deformazioni professionali, dove si cerca di capire il perchè di certi atteggiamenti...ma a quanto pare si continua a vedere solo l'imbrattaggio...
Perchè?
SaR@
Questo thread non volevo neanche aprirlo perchè pensavo sapessi come la penso sull'imbrattaggio dei muri. E lo sai bene.
Però ti rispondo lo stesso per diversi motivi: innanzitutto perchè, alla fine ho deciso di aprirlo.
Poi perchè, con il tuo post, mi sono sentita chiamata in causa. In quanto, nonostante tu abbia usato la terza persona, era palese che stessi facendo riferimento anche a me, in relazione a ciò che affermavo nell'altro post.
In realtà, ciò che dicevo non dice molto di come la penso sulla riforma universitaria, anzi proprio nulla. La stessa cosa vale per gli altri, credo. Quindi non vedo il motivo di affermare che c'è un disinteresse generale e una concentrazione nei confronti di chi imbratta i muri. Non credi che un atteggiamento del genere sia piuttosto superficiale? Non parlo di quello che pensi, ma dell'atteggiamento che hai descritto in queste persone che tu chiami in causa, fra cui anche me.
E' ovvio che la riforma universitaria faccia pena, skunk. E si DEVE protestare, affinchè - quanto meno - si faccia sentire il proprio malcontento e la disapprovazione generale che vige nel mondo accademico.
Tutti la stiamo vivendo (anche da laureati, te l'assicuro) sulla nostra pelle e ne stiamo pagando le conseguenze.
Pensa un pò che, se aggiungi a questo anche i tagli ai fondi che stiamo subendo giù in sicilia, non se ne esce davvero. Borse di studio esigue e inaccessibili, una triennale a prova di nervi, tirocinio neanche a trovarlo, fondi per la ricerca zero tagliato. Cuffaro ci ha tagliato tutte cose, assieme all'amica Moratti ( e si è intascato quel poco che è rimasto).
Parlando personalmente, non hai manco idea di tutti i sacrifici che mi è toccato fare per studiare(quando ero all'università, anche i miei tre fratelli erano all'università, e non ho mai avuto nessun incentivo economico da parte della regione). E non hai manco idea di quello che sto passando per fare ricerca e di quello che sta passando la mia università per trovare i fondi, "vendendosi" alle aziende.
Quindi, per favore, non tacciarmi di disinteresse e di tutto quello che hai detto nel tuo messaggio.
Tornando al nocciolo: La protesta, come dicevo prima, è necessaria. L'occupazione anche. La divulgazione idem.
Il problema è come si fa.
Perchè l'occupazione ha un senso solo se davvero ben gestita. Così anche la divulgazione, che può essere agevolmente effettuata senza scrivere con le bombolette spray sui muri cose che puoi ugualmente comunicare con altri mezzi, ancor più efficaci. Ma questo è ridondante - si era già detto - quindi basta. Smetto. Ciauz