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Originariamente postato da Yezidism
non è discorso sulla classificazione delle personalità dei pazienti/clienti come ad esempio un big five del cliente potrebbe sembrare... la mia è quella di cercare uno standard già dal piccolo perchè penso che la condivisione degli standard genera quella che i clinici chiamano identità professionale.... pertanto mi chiedo se mettere un crocifisso nello studio sia deontologicamente corretto.... nel qual caso abbiamo pazienti siero positivi come dobbiamo comportarci e come deve essere impostato l'ufficio per accogliere un utenza che sovente è: siero positiva, disabile, paranoica, schizofrenica, maniaca, di altre culture, di altre religioni, di altre lingue, mi domando altresì quale abbigliamento deve avere lo psicologo, se sia giusto che può sfoggiare abiti sgargianti alla moda ornati di vistosi orologi e gioielli o se sia semplicemente meglio un camicie bianco? insomma la nostra identità ci suggerisce lavorare in dolce e gabbana o il camice bianco? mi chiedo questo perchè ho visto qualche collega con vertigginose minigonne..... allora mi chiedevo che forse uno standard ci vorrebbe anche nell'abbigliamento.... i medici hanno quasi tutti sia gli arredi dell'ufficio che l'abbigliamento molto simile... perchè gli psicologi hanno sia abbigliamento che uffici completamenti differenti tra loro? una questione di setting o di identità professionale?
Yezidis
per quanto riguarda l'abbigliamento, in primo luogo è importante come tu ti senta a tuo agio. pensa ad andare in studio con una bella camicia scollata e che quel giorno devi vedere in colloqui un paziente che ha forti difficoltà nel gestire i pensieri sessuali. ti sentiresti a disagio tu, lui non si concentrerebbe di certo molto sul colloquio...