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Lavorare e studiare
Ciao,
sono di Torino e mi farebbe piacere ricevere un parere da qualcuno che sta affrontando l'università mentre ha un'occupazione lavorativa... e quindi ovviamente tempo ridotto per dedicare allo studio.
La mia situazione è un po' particolare, nel senso che ho quasi 32 anni, per fortuna ho lavoro e da un po' di tempo mi sto interessando alla psicologia, leggendo libri, informandomi su siti specifici. Mi piacerebbe iscrivermi all'Università, però il problema è ovviamente conciliare lavoro-studio-famiglia. Per questo motivo mi farebbe piacere sapere se il peso universitario è fattibile per una persona con i miei impegni... e ovviamente non potrei frequentare le lezioni.
Grazie a chi mi farà avere la sua opinione!
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Ciao, io conosco molte persone iscritte alla mia università che lavorano e hanno una famiglia :) Credo che tutto sta a sapersi organizzare, poter ritagliare degli spazi di tempo per lo studio... non potresti seguire i corsi ma c'è tanta gente che non segue, e casomai stesso qui sul forum potresti trovare qualcuno che ti da' una mano :approved: Forse ci metteresti un po' di più a fare gli esami, rispetto a chi non ha impegni lavorativi, ma non credo sia un problema! :) Io dico che se ti piace davvero dovresti provare! :D
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ciao iop sono di Terracina (LT) e studio a Roma, lavorando nella mia citta'....non seguo le lezioni....
non è facile per me fare le due cose, spesso ho problemi con i giorni di permesso pre gli esami ma...per lo srtudio mi sono organizzata bene...insomma credo che sia un problema di organizzazione personale..certo però.io non ho famiglia..ma Volere è Potere!!! ciao ciao e in bocca al lupo!
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Grazie per avermi riportato le vs. riflessioni ed esperienze ...
Il mio grosso timore è di iniziare tutto ora ... mi sento un po' vecchia!
E' vero che non si è mai troppo vecchi per studiare e arricchirsi culturalmente... però sinceramente iniziare l'università a questo punto della mia vita mi spaventa... e poi che costi!!!
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Ciao Alexia, non disperare, non è mai troppo tardi per iniziare, ma per sentirsi vecchi... beh credo vada a momenti... Ho iniziato l' università che avevo 29 anni ed un lavoro sicuro; facevo ( e faccio attualmente part time ) la strumentista in una sala operatoria (per intenderci quella che passa i ferri al chirurgo), e desideravo provare, o meglio mettermi alla prova facendo anche altro, ovviamente qualcosa che mi interessava,ed ho provato... con i tuoi stessi dubbi, molte perplessità ed anche qualche (molti?) sguardo di commiserazione da parte di chi mi diceva " ma chi te lo fa fare... la gente pagherebbe per avere un lavoro come il tuo!" ; si in effetti c' è del vero, ma se non provi credo ti resterà il dubbio e magari il rimpianto di non aver nemmeno tentato: ho fatto una fatica a tratti immensa, pensavo di non frequentare, poi invece ho fatto di tutto per esserci, sono ammattita con i cambi turno, ho rotto le palle al mondo, ma alla fine ho frequentato ( non tutto ovvio), mi sono laureata ed ora, post esame di stato, mi sento di nuovo pronta a mettermi in gioco...
é stata dura, a volte durissima, spesso mi son chiesta perchè, a che scopo tutta quella fatica, ma nel frattempo ho conosciuto persone che mi hanno arricchito, studenti full time che mi hanno aiutato a studiare, a crescere e a condividere... é stato bellissimo e non rimpiago nulla, ho cambiato (anche) modo di vedere le cose, mi sento oggi molto più ricca di esperienze emozioni sentimenti, cultura... sono abbastanza d' accordo con chi afferma qualche riga sopra " volere è potere"... secondo me TENTA assolutamente, deciderai strada facendo: in bocca al lupo da una sopravvissuta soddisfatta, Monica.
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Ciao Monica!
Ho letto il tuo messaggio con estrema emozione!
E io che pensavo di essere l'unica ad avere il desiderio di cambiare la mia situazione professionale alla mia età!
Il punto non è sentirsi vecchia, ma sono circondata da persone, soprattutto colleghi di lavoro, che si "accontentano" e non aspirano a nulla di più e mi vedono come "lunatica" a voler , almeno tentare, di mutare le cose alla "mia età".
Io mi sento una persona che ha ancora voglia di imparare e di crescere sia a livello culturale e perchè no, anche professionalmente. E comunque anche se una laurea in psicologia del lavoro non mi dovesse servire per cambiare lavoro, sicuramente mi aiutarebbe a migliore il mio attuale!
Grazie per l'incoraggiamento!
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il post di monic2004 potrei averlo scritto io! anche io mi sono iscritto a 29 anni ecc ecc :D
aliexia, se hai voglia di studiare, fallo! :) che però questo ti possa permettere di cambiar lavoro, in futuro... ecco... sono pessimista.
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Ciao Stegg,
sono d'accordo con te quando scrivi che difficilmente potrò eventualmente cambiare lavoro con una laurea... Sicuramente non sarò mai una psicologa (!!!), però ormai per crescere professionalmente la laurea è un elemento essenziale, insieme all'esperienza lavorativa...
Tutti gli annunci di lavoro richiedono minimo una laurea ... poi esperienza, master, corsi post laurea, ecc... ecc... oltre alla giovane età!
Il problema rimane sempre trovare il tempo nell'arco delle 24 ore per conciliare lavoro, famiglia, interessi personali con gli studi, per non parlare dei costi-tasse universitare davvero eccessive.
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Ciao, ti porto la mia esperienza: io ho due figli, un marito ristoratore che non c'è mai e quando serve vado anche ad aiutarlo. E ce l'ho fatta! Ovviamente non seguivo le lezioni, davo solo gli esami, ma se è una cosa che ti senti di fare, falla, o potresti rimpiangerlo a vita.
In bocca al lupo!
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Ciao,
anch'io mi sono laureata lavorando full-time, con in casa mio marito a combinare disastri... Non è stato facile ma lo rifarei...
Troverai sicuramente studenti pronti a darti una mano con appunti e consigli di ogni tipo.
Ti riporto anche l'esperienza di una mia collega che adesso sta facendo la specializzazione. Lei oltre ad essere sposata ha due figli di cinque e otto anni. Ma ce la fa. I bambini poi hanno capito che lei alle volte ha bisogno di ritagliarsi un po' di tempo per studiare e la lasciano stare, anzi la spronano a "portare a casa bei voti"...
Qunidi CORAGGIO: BUTTATI!!!!
:approved: :approved: :approved:
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Anche io ho deciso di ricominciare a studiare ... ho 27 anni... un marito ...una casa ed un lavoro (part time per fortuna!!)... ma ho pure una gran voglia di riprendere in mano la mia vita!! Di dare una svolta a me stessa, di credere in me!! Probabilmente il lavoro resterà sempre lo stesso... ma almeno non rimpiangerò il desiderio che ho in questo momento!
Baci a tutti
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Anch'io mi son iscritta all'università in età avanzata.... per due anni ho vissuto di rendita del lavoro precedente e adesso... studio e lavoro occasionalmente. Purtroppo il posto fisso ormai non lo da più nessuno.... ma son felice lo stesso!!!
Cius
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Sto sorridendo compiaciuta nel leggere che non sono l'unica lavoratrice che vuole intraprendere la strada universitaria in età, diciamo non proprio più adolescenziale!
Devo evidenziare che anche io provo le stesse sensazioni descritte da Sognatrice :
"...ma ho pure una gran voglia di riprendere in mano la mia vita!! Di dare una svolta a me stessa, di credere in me!! "
Una laurea in psicologia forse, anzi probabilmente, non mi aiuterà a cambiare lavoro, ma mi donerà grandi soddisfazioni personali.
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é stata dura, a volte durissima, spesso mi son chiesta perchè, a che scopo tutta quella fatica, ma nel frattempo ho conosciuto persone che mi hanno arricchito, studenti full time che mi hanno aiutato a studiare, a crescere e a condividere... é stato bellissimo e non rimpiago nulla, ho cambiato (anche) modo di vedere le cose, mi sento oggi molto più ricca di esperienze emozioni sentimenti, cultura... sono abbastanza d' accordo con chi afferma qualche riga sopra " volere è potere"...
Concordo pienamente! Brava Monica :30: :30: :30:
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ciao alexia,
come per monic2004 e molti altri, anch'io mi sono cimentata nell'opera...ma sono partita con una terza media in tasca all'età di 35 anni, per compiere un percorso, a pensarci ora, estremo.
adesso, alla soglia dei 42 anni, sono in dirittura d'arrivo per la laurea specialistica, e ho un marito, due figlie (alcun aiuto esterno per la famiglia), un lavoro full-time sicuro (scarsamente retribuito, ma certo) e...quasi 100 km dalla sede universitaria, e...ho frequentato parecchio, in media 2-3 gg/settimana (a lavoro faccio i turni). se non avessi frequentato probabilmente non avrei avuto lo stimolo necessario per stare nei tempi, anche se spesso il lavoro di studio si raddoppiava.
non sono un "caso" nè un genio; solo impegno, rinunce e determinazione. certo che è stata dura, molto. devi imparare a lasciar perdere molte cose, a non preoccuparti per le sciocchezze, a fare l'essenziale nella casa, a imparare a condurre vite parallele senza mescolamenti e interferenze, limitare o escludere la vita sociale, e molto altro....; avere qualcuno a fianco che ti sostiene, anche se in silenzio, è però indispensabile, io avevo mio marito.
obiettivi lavorativi? al momento nessuno, ho compiuto il mio percorso non ponendomi mai obiettivi che andassero oltre l'esame in vista, a volte nemmeno quello.
certo un miglioramento lavorativo, di qualsiasi genere non starebbe male, anzi. ma una cosa per volta, si vedrà, e se anche non cambia nulla in questo senso, sono cambiata io.
molta gente si è chiesta perchè lo facevo, chi me l'ha fatto fare, perchè rinunciare a tutto, ecc.; comunque lo rifarei.
dico tutto questo a te ma anche ad altri perchè non ci si deve adagiare a "lasciarsi vivere", accontentarsi va bene, ma attivarsi in qualcosa che si desidera per migliorarsi è d'obbligo.
ps: una persona soddisfatta e senza recriminazioni vive meglio non solo con se stessa, ma anche le relazioni. e la vita "è relazione".
un grosso in bocca al lupo