psicoanalisi e religione cristiana
Ciao ragazzi,
è da un po' di tempo che mi sto chiedendo come e se la psicoanalisi possa integrarsi con la religione cristiana...ma non ne vengo a capo...
secondo me ci sono molti punti su cui non possono che divergere, ad esempio quello della sessualità, così demonizzata e cosparsa di aurea peccaminosa per la chiesa e così "santificata" dalla psicoanalisi...
Come mai, secondo voi, la maggior parte degli psicoanalisti non credono in Dio? (o almeno questa è la mia conoscenza!)...è vero che la psicoanailisi non poteva che nascere da un ebreo, come scriveva Musatti?
Io sono convinto che un punto d'incontro possa essere trovato tra la psicoanalisi e la fede cristiana.....ma vorrei riflettere con l'aiuto anche di vostri spunti di riflessione...
grazie a tutti quelli che vorrano dare un contributo a questa discussione!!!!!!!
Un saluto a tutti:approved:
metteteci Dio sul banco degli imputati (Vasco)
Citazione:
Originariamente postato da zibboooo
Ciao ragazzi,
è da un po' di tempo che mi sto chiedendo come e se la psicoanalisi possa integrarsi con la religione cristiana...ma non ne vengo a capo...
secondo me ci sono molti punti su cui non possono che divergere, ad esempio quello della sessualità, così demonizzata e cosparsa di aurea peccaminosa per la chiesa e così "santificata" dalla psicoanalisi...
Come mai, secondo voi, la maggior parte degli psicoanalisti non credono in Dio? (o almeno questa è la mia conoscenza!)...è vero che la psicoanailisi non poteva che nascere da un ebreo, come scriveva Musatti?
Io sono convinto che un punto d'incontro possa essere trovato tra la psicoanalisi e la fede cristiana.....ma vorrei riflettere con l'aiuto anche di vostri spunti di riflessione...
grazie a tutti quelli che vorrano dare un contributo a questa discussione!!!!!!!
Un saluto a tutti:approved:
Inizialmente non avevo considerato questo thread particolarmente rilevante. Visto che una serie di studi e di opinioni dimostrano il contrario vorrei proporre un' ottica con ovviamente alcuni riferimenti epistemologici.
Il milan approach insiste molto sul concetto di neutralità. Neutralità significa, da parte del terapeuta, utilizzarsi in toto per interpretare un' istanza psichica. In particolare il terapeuta dovrebbe realmente allontanarsi da interpretazioni in base a proprie credenze, preconcetti o qualsiasi altra forma di facili etichette che guiderebbero in modo predeterminato l' interpretazione di un fenomeno. E' necessario che il terapeuta si ponga in posizione neutrale e consideri tutte le soluzioni possibili.
Esempio forse banale per molti, ma fino ad un certo punto : di fronte ad un fenomeno di eccessive nascite e morti certe di essere umani nel corno d' Africa, se la soluzione potrebbe essere la distribuzione di profilattici non può rifiutarsi perchè appartiene alla religione cattolica. Allo stesso modo non può interpretare un fenomeno e proporre soluzioni vincolate dalla coerenza ad una religione.
La religione è un paraoicchi che un buon terapeuta non può permettersi.
Detto ciò non voglio insinuare che chi crede in Dio e nella fede cattolica non possa essere un buon psicoterapeuta. Come ogni bravo psicoterapeuta, e più di altri, dovrà discernere tra interpretazioni che derivano dalla propria appartenenza religiosa e ciò potenzilamente potrebbe essere interpretabile. Insomma, tenere ben distinti i 2 campi è obbligatorio.
Sinceramente dopo le crociate, dopo che sono state distrutte intere culture nel nome di un Dio occidentale, lo psicoterapeuta religioso mi fa quantomeno terrore !.
Se volete sono pronto al mio martirio!
Rubens the rebel