Modernità e mentalità aperta, un bene o un male per il genere umano?
Oggi si assiste all'elogio di una mentalità aperta a tutti gli schemi ad un sparire di certi valori che si sono trasmesse da miriade di generazioni d'invidui. Un bene per noi e per coloro che ci seguiranno? oppure rappresenta una perdita ?
Quali sono i vostri pensieri?:rolleyes:
Re: Modernità e mentalità aperta, un bene o un male per il genere umano?
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Originariamente postato da jenny_blu
Oggi si assiste all'elogio di una mentalità aperta a tutti gli schemi ad un sparire di certi valori che si sono trasmesse da miriade di generazioni d'invidui. Un bene per noi e per coloro che ci seguiranno? oppure rappresenta una perdita ?
Quali sono i vostri pensieri?:rolleyes:
Carissima Jenny
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Oggi si assiste all'elogio di una mentalità aperta a tutti gli schemi
. A me, sinceramente, pare sia piuttosto il contrario. Almeno, leggendo qua e la trovo queste cose:
La Ligue des Droits de l'Homme va saisir deux rapporteurs spéciaux de l'ONU pour dénoncer les régimes d'exception appliqués à un nombre croissant de détenus dans les prisons belges. (Le Soir, Belgio, 9/12/2006)
De trois à cinq ans de prison ferme prononcés contre les incendiaires des mosquées d'Annecy (Le Monde, Francia, 9/12/2006)
Tony Blair has told immigrants they have a "duty to integrate" and said immigrants should stay away unless they are prepared to accept Britain's traditional tolerance of other faiths. (The Indipendent, Gran Bretagna, 9/12/2006)
Mosca: rogo in un ospedale, almeno 45 morti. Ignoti danno fuoco ad un centro di recupero per alcolisti e drogati: perdono la vita 45 donne, dieci i feriti. Il Corriere della Sera (Italia) 9/12/2006
Processo a Satana. I delitti mai commessi da Marco Dimitri
Lager italiani - L'inferno dei Cpt nelle testimonianze dei migranti raccolte da Marco Rovelli
E potrei continuare a lungo...
Mi pare che, invece di aprire le menti, le si sta cercando di chiudere. Equiparando "mussulmani" e "terroristi", ad esempio. Sostenendo l'inevitabilità degli "scontri di civiltà". Ma anche sostenendo che "la globalizzazione è sempre un bene" e, quindi, se dei lavoratorio protestano perché perdono il lavoro, sono degli arretrati che non comprendono le mitiche "leggi del mercato".
Le chiudiamo ogni volta che gli "zingari" vengono accusati di delitti mai commessi, ogni volta che - invece di uscire di casa - chiediamo più telecamere di sorveglianza, ogni volta che accettiamo di scambiare più sicurezza con meno libertà.
Solo un altro appunto: Negli anni tra il 1900 ed il 1917, un europeo poteva andare in treno da Mosca a Lisbona (anche in tempo di guerra) senza mostrare alcun documento a nessuna frontiera. Oggi devi dimostrare di essere residente in una città per poterci parcheggiare l'auto.
Vediamo che ne pensano altri. Poi dico qualcosa sulle tradizioni "millenarie" (che, chissà perché, sembra valgano di più delle scoperte recenti)
Buona vita
Guglielmo