Ciao a tutti... la mia storia
La mia storia e' questa... cinque anni fa sono andata in vacanza a Zante e li ho conosciuto questa persona. Me ne sono subito invaghita, mi sembrava un uomo pieno di valori, serio e responsabile. Amava molto la sua famiglia e questo mi sembrava un punto molto importante. Anche perche'.. senza generalizzare pero'... i ragazzi italiani delle volte sono troppo superficiali... ci siamo conosciuti meglio per un altro anno, ma solo tramite telefono, poi l'estate successiva sono ritornata a Zante e abbiamo deciso di stare insieme seriamente.. lui allora e' venuto in Italia molte volte, abbiamo viaggiato, trascorso un periodo in Inghilterra perche' lui doveva frequentare un master ed io fare la tesi di laurea. Poi sono cominciate le pressioni da parte dei suoi genitori.. "devi lasciarti, non e' la ragazza per te, non e' greca". Io stavo malissimo anche perche' lui e' sempre stato molto influenzabile... allora sono cominciati i primi veri problemi.. lui non e' venuto alla mia seduta di laurea... io ci sono rimasta malissimo ma non potevo perderlo perche' davvero credevo che avevamo un grande amore e che anche lui stesse soffrendo per quella situazione. A Pasqua sono tornata a Zante e con grande fatica mi sono conquistata la stima del padre, lavorando duro nella loro attivita' per un mese... lui poi e' partito per il militare e le cose sembravano essere tornate a posto.. la sua famiglia si era calmata anche se le parole verso di me non è che fossero così "positive".. sono andata da lui a luglio, dove svolgeva il servizio militare e abbiamo insieme affittato una piccola casa per l'estate. Trascorrevo anche tre giorni non vedendolo perche' lui non poteva uscire (e mi sono sentita dire.. ma lei è viziata.. )... poi siamo tornati in italia ed io nel frattempo avevo vinto uno stage presso l'Istituto italiano di cultura di atene. Ho lavorato li per quattro mesi e ho dormito a casa sua con le due sorelle. I rapporti con loro erano altalenanti anche perche' io non potevo essere me stessa perche' se parlavo troppo loro se la prendevano come se fossi rude... e non onesta.. a gennaio sono rimasta incinta... e dopo 4 anni di rapporto.. mi sono sentita dire da lui che ero una puttana, che avevo delle mire verso di lui, che dovevo abortire. Dalla sua famiglia un gelido silenzio. All'inizio anch'io non volevo tenere il bambino, poi ho fatto l'ecografia e ho visto il suo cuoricino battere... ho cambiato idea.. lui mi ha trattata malissimo... poi dopo quattro mesi e' venuto in Italia e vedendomi con la pancia mi ha detto che avevo fatto bene a non abortire. Ma i problemi e gli insulti rimanevano.. sono stata ricoverata a luglio per delle perdite, i miei genitori erano in vacanza e lui non e' venuto. Ha preferito andare a Zante ad aiutare i suoi con l'appoggio anche della madre che al telefono mi diceva: "sai, abbiamo bisogno di lui". Eh io incinta di sette mesi, sola in un ospedale a mille e piu' km di distanza non avevo bisogno del mio compagno e del padre di mio figlio????!!!!! Terribile. E' venuto a fine Luglio dopo tre settimane dal mio ricovero, e' tornato a Zante ad agosto e poi e' rivenuto a fine Agosto. A settembre e' nato il piccolo Dionisi. Lui felicissimo... rimane qui fino ad ottobre poi torna in Grecia e rimane un mese!! Quando ritorna in Italia gli dico "ma non portiamo Dionisi dai tuoi?" Dato che nemmeno si erano degnati di venire a vedere il loro nipote!!! Ah, dimenticavo durante la gravidanza nemmeno una telefonata ne' dai genitori ne' dalle sorelle. Loro rifiutano e lui mi dice "sai Annalisa, non sono ancora pronti..." Ho dovuto subire, mio figlio in primis, due rifiuti, fino a che a gennaio lo portiamo. Ah... a dicembre, dieci giorni prima di Natale va via dicendomi che tornera' per Natale e per il mio compleanno... invece non e' mai tornato. Ha preferito trascorrere le feste con i suoi. Io allora stanca dei continui sorprusi ho cambiato num. di cellulare e gli ho detto "quando vuoi vedere tuo figlio puoi chiamarmi a casa". Mi faceva schifo non solo la bugia ma soprattutto il fatto che non avesse trascorso il primo natale di suo figlio. Dopo tre settimane me lo trovo in Italia con le lacrime agli occhi "ti amo da morire, vi voglio entrambi, ti prego". Come una stupida gli credo e insieme andiamo in Grecia a far conoscere Dionisi ai suoi genitori. Torniamo in Italia a febbraio, continuiamo a litigare, lui dice che sono un'egoista perche' sto facendo la SSIS mentre invece avrei dovuto seguire lui in Grecia... una persona cosi' inaffidabile e lunatica!!! Dopo un mese dalle sue dolci parole... mi dice che non mi ama piu', che mi vuole solo bene. Ma continua a fare l'amore con me... che schifo. Un giorno mi lascia all'universita' e mi dice "ti vengo a prendere tra due ore". Le due ore passano e niente... ricevo un sms che mi comunica che e' sulla nave e sta tornando in Grecia e che e' tutta colpa mia. Mia?? Io gli ho sempre creduto mentre invece non dovevo, l'ho perdonato mille volte per poi vedere sempre lo stesso atteggiamento. Quel pomeriggio avevo litigato con lui per colpa della sorella... beh mi arriva una sua e'mai che mi dice che sono un'egoista e che non penso a suo fratello. Io allora sono andata in bestia... ho detto che non e' cosi', che lui e' in Italia sia come compagno che mi aiuta in questo momento per me cosi' difficile, sia perche' e' il papa' di Dionisi. E che non abbiamo ancora deciso dove vivere... io in Grecia si sarei andata pure... ma le ho detto come si fa a lasciare tutto per qualcuno che non sa se mi ama o no, che non mi protegge mai?? E che comunque siamo solo io e lui che dobbiamo valutare il da farsi perche' io, lui e il piccolo siamo una famiglia. Lei non risponde.. Io e il mio compagno abbiamo una lite terribile, perche' io sento la solita canzone "loro mi amano, tu no" Ah si... e se ti amano come mai ti spingono a rimanere li e ti fanno stare lontano da tuo figlio???? Il lavoro conta, ma un figlio di piu'. Ah, dimenticavo... e' andato via un giorno prima di fare un colloquio qui che mio padre gli aveva faticosamente trovato... allora io ho ricambiato il numero e ho mandato un'email alla sorella (che si considera la sua fidanzata) dicendo che loro mi hanno distrutto la vita e quella di mio figlio che poverino non ha nessuna colpa. E che io mi sento in dovere di difendermi da tutte le loro calunnie e cattiverie. Forse ho fatto male, ma non ce la facevo piu' a sentire tutte quelle bugie. Anche perche' io veramente lo amavo e tantissimo e lui non ha mai apprezzato niente e mi ha ricoprto di insulti quando sono rimasta incinta.. Ah si, perche' a detta di tutti era colpa mia... l'avevo stregato e abbindolato... io la ragazza italiana che va a Zante per divertirsi!!! Ma se mi volevo divertire potevo farlo pure in Italia e non perdevo cinque anni dietro a lui!!! Ora sono due mesi di silenzio. Questa e' la mia storia...