Dite la verità..chi è che nn ha mai provato a scrivere un libro? Chi non ne ha uno nel cassetto?
Chi ha paura di spedirlo a qualcuno per timore?
Io ne ho uno già pronto, che non tirerò mai fuori..lo so.
E voi?Di che parla?
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Dite la verità..chi è che nn ha mai provato a scrivere un libro? Chi non ne ha uno nel cassetto?
Chi ha paura di spedirlo a qualcuno per timore?
Io ne ho uno già pronto, che non tirerò mai fuori..lo so.
E voi?Di che parla?
Scrivendolo.
Autobiografico.
Forse...no non dico nulla per scaramanzia :gl: comunque buone prospettive! :approved:
p.s: e il tuo di che parla?
non ce lo dici? :smile:
Io fin da piccoli ho scritto racconti brevi, ho partecipato a qualche concorso con la scuola. Mi piacerebbe proprio scrivere un libro..!
io non sono capace :( ma mi piacerebbe molto scrivere qualcosa
Beh non sono una persona che crede esasperatamente in se stessa, e seppur mi dico che farlo è bene ogni tanto, a volte mi chiedo se faccio bene.
Tratta di tre anni della mia vita, teneri, ossessivi e forse dai quali mi sono realmente liberata solo dopo averli scritti.
E'd'amore che parla.
:)
Durante gli anni del liceo ho scritto tanti racconti, ne producevo uno ogni 4-6 mesi...
Iniziavo dagli schemi, disegnavo i volti dei protagonisti (ho fatto l'artistico :P ), scrivevo a mano pagine da quadernino fitte fitte e poi riscrivevo tutto a macchina con la mia fedelissima PT 505 Olivetti.
Li propinavo alle mie compagne di classe e ogni tanto a qualche concorso.
Ho smesso il primo anno di università, ma conservo ancora tutto il materiale prodotto.
Quelle pagine sono un caro ricordo della mia adolescenza e dei pomeriggi passati a fantasticare.
:30: voglio leggerlo!!!!Citazione:
Originariamente postato da NotAlone
Beh non sono una persona che crede esasperatamente in se stessa, e seppur mi dico che farlo è bene ogni tanto, a volte mi chiedo se faccio bene.
Tratta di tre anni della mia vita, teneri, ossessivi e forse dai quali mi sono realmente liberata solo dopo averli scritti.
E'd'amore che parla.
:)
non credo che sarei capace di scrivere un libro...alle medie ho partecipato una volta soltanto ad un concorso di narrativa nazionale e sono arrivata terza con un racconto scritto da me :blush: ho anche la coppa in casa! però un libro intero non saprei...anche perchè non avrei idea del soggetto...però dev'essere una bella impresa, soprattutto in base al tipo di libro: immagino che dietro ci sia tutta una letteratura di base, una ricerca di materiale, un sacco di conoscenze insomma...
Ale non sapevo che tu stessi scrivendo un libro :ooo: che bello, spero di vederlo presto in commercio!!! :hug:
Eleonora:Non per forza servono delle conoscenze di base, beh certo se vuoi scrivere un libro sulla psicoanalisi certo che le conoscenze le devi avere, ma un libro che tratta di te.. basta aprire il cuore, aprire quella scatola di ricordi e cominciare a riaprirli pian piano..evitando e sorpassando il meccanismo della rimozione e cercando di ricordare quante più cose puoi..
Nemmeno ricordare troppo fa bene..anche questa è un'ardua impresa!
Jen84carla:quando vuoi!Basta che mi invii una mail con il tuo indirizzo!
Il mio è [email protected]
Citazione:
Originariamente postato da NotAlone
Eleonora:Non per forza servono delle conoscenze di base, beh certo se vuoi scrivere un libro sulla psicoanalisi certo che le conoscenze le devi avere, ma un libro che tratta di te.. basta aprire il cuore, aprire quella scatola di ricordi e cominciare a riaprirli pian piano..evitando e sorpassando il meccanismo della rimozione e cercando di ricordare quante più cose puoi..
Una delle difficoltà maggiori che ho incontrato è stata proprio questa: qualsiasi argomento necessitava di approfondimenti.
Anche la fantascienza prevede delle conoscenze (un inchino ad Asimov), come non citare poi l'impresa di raccontare i pensieri e la vita di un personaggio anagraficamente un bel po' più vecchio della propria età cronologica?
Per questo i miei racconti ora mi fanno tenerezza, ma non voglia di riprendere.
appena inviata ...grazie:angel:Citazione:
non è proprio vero che basta aprire il cuore.
mi sono interessato molto alla scrittura, per un lungo periodo, e continuo ad interessarmene. una frase che mi colpì molto fu questa:
Jack London, "Pronto soccorso per scrittori esordienti" - Edizioni Minimum Fax, 2005
"E allora tu, giovane scrittore, hai qualcosa da dire, o credi soltanto di avere qualcosa da dire? Se ce l'hai, nulla potrà impedirti di dirlo. Se sei in grado di pensare cose che al mondo piacerebbe sentire, la forma stessa del pensiero già ne è l'espressione. Se pensi con chiarezza, scriverai con chiarezza; se i tuoi pensieri sono meritevoli, altrettanto meritevole sarà la tua scrittura. Ma se il tuo modo di esprimerti è scadente, è perché i tuoi pensieri sono scadenti; se è limitato, è perché tu sei limitato. Se hai le idee confuse e ingarbugliate, come puoi aspettarti di esprimerle con lucidità? Se le tue conoscenze sono scarse o poco sistematiche, come possono le tue parole essere chiare o logiche? E senza il robusto sostegno di una filosofia operativa, come puoi fare ordine nel caos? Come fai a compiere previsioni e valutazioni chiare? Come puoi percepire a livello qualitativo e quantitativo l'importanza relativa di ogni briciola di conoscenza che possiedi? E senza tutto questo come puoi essere mai te stesso? Come fai ad avere qualcosa di originale da proporre all'orecchio ormai sazio del mondo?
L 'unico modo per conquistarsi questa filosofia è cercarla, estraendo dalla conoscenza e dalla cultura del mondo i materiali che vanno a comporla. Che cosa sai del mondo al di sotto della sua superficie ribollente? Che cosa sai delle bolle se non comprendi le forze che operano nelle profondità del calderone? Un artista può forse dipingere un Ecce Homo senza avere la minima idea della storia e dei miti ebraici, e di tutte le varie caratteristiche che messe insieme formano l' indole dell' ebreo, le sue convinzioni e i suoi ideali, le sue passioni e i suoi piaceri, le sue speranze e paure? Un musicista può forse comporre la "Cavalcata delle Valchirie" e non sapere nulla della grande epica teutonica ? Lo stesso vale per te: devi studiare. Devi arrivare a interpretare il volto della vita con intelligenza. Per comprendere le caratteristiche e le fasi di qualsiasi cambiamento, devi conoscere lo spirito che induce all'azione gli individui e i popoli, che dà vita e impulso alle grandi idee, che fa impiccare un John Brown o crocifiggere un Messia. Devi toccare con mano il pulsare più profondo delle cose. E la somma di tutto questo sarà la tua filosofia operativa, con la quale, in seguito, misurerai, soppeserai, valuterai e interpreterai il mondo. Ciò che chiamiamo individualità non è altro che questa impronta personale del punto di vista di ogni singolo individuo."
Anche io usavo l'Olivetti!!!Citazione:
Originariamente postato da PsykoSamu
scrivevo a mano pagine da quadernino fitte fitte e poi riscrivevo tutto a macchina con la mia fedelissima PT 505 Olivetti.
Li propinavo alle mie compagne di classe e ogni tanto a qualche concorso.
Ho smesso il primo anno di università, ma conservo ancora tutto il materiale prodotto.
Quelle pagine sono un caro ricordo della mia adolescenza e dei pomeriggi passati a fantasticare.
Per quando mi riguarda la scrittura ha sempre fatto parte della mia vita, è un modo usato per sfogarmi (diari, lettere, poesie, racconti...); ho scritto delle parti di romanzi (quindi romanzi mancati, sono sempre arrivata a dei punti in cui il blocco dello scrittore mi ha ovviamente bloccato!), ho molte idee in testa, veramente tante...ma so che per scrivere è necessario trovare dei momenti di tranquillità e di creatività, a volte è l'impulso irrefrenabile che mi spinge a scrivere, altre l'idea di poter raccontare qualcosa agli altri, altre è solo uno sfogo.....chissà con il tempo!