La donna moderna: conciliare lavoro e famiglia
Ho sempre notato con rammarico che l'affermazione della donna in campo professionale, nonostante i tanti risvolti positivi, ha anche un drammatico rovescio della medaglia, che è ben visibile nella marea di donne iper stressate, trasandate, sull'orlo dell'esaurimento nervoso in quanto devono districarsi tra lavoro, famiglia e accudimento dei figli... Ciò è maggiormente vero per quelle donne che hanno scelto una professione emotivamente e mentalmente impegnativa, quale ad esempio la professione di psicologo o psicoterapeuta.
La donna è davvero costretta a dover scegliere tra affermazione professionale e ruolo di madre, per non cadere nel rischio di burn-out e di esaurimento nervoso o crollo psico-fisico? Era forse meglio prima, quando la donna poteva dedicarsi con tutte le sue energie ai figli e alla casa?