Riferimento: Un lavoro sedentario
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psicofreud
Salve a tutti, sono uno psicologo e (ahimè) lavoro non come tale, visto lo scarso mercato che abbiamo, non mi lamento però, faccio l'educatore per tossicodipendenti, guadagno nella media, senza strafare...ma mi sorge un dubbio, anzi una curiosità, nella speranza che qualcuno risponda. Lavorando coi tossici, sono spesso impegnato ad accompagnarli ora al pronto soccorso, ora a fare prelievi, ora per controlli, esami, visite...insomma sono praticamente sempre in giro, tanto che posso affermare che più che l'educatore...faccio l'autista!!! Ora mi chiedo: è normale che un educatore faccia questa vita? Qulacuno ha esperienze in merito? Non mi lamento, solo mi da fastidio che più che la laurea sfrutto la patente...è una costante per tutti gli operatori professionali per tossici, o lo fa anche chi lavora coi minori, diversamente abili, ecc. Sarà, ma mi sto guardando in giro, ma se dovessi cambiare preferirei un lavoro più calmo e sedentario. Scusate se il mio intervento può sembrar banale, ma vorrei avere un confronto. Grazie:mano::mano:
ciao, anch'io sono psicologa, abilitata, frequento scuola di specializzazione in psicoterapia e ahimè sono educatore in una comunità di tossicodipendenti. Anche a me capita di portare in giro gli utenti ma solo per le verifiche al Ser.T, perchè in tal caso è necessaria la mia presenza per aggiornare sull'andamento del programma. Per quanto riguarda invece visite mediche, prelievi e tutto il resto.. se ne occupano gli operatori oss.. per cui non sono sempre in giro e capita mediamente due o 3 volte al mese. Il pulmino non lo guido; quando facciamo le gite o uscite nel weekend mi fa da autista un operatore; in realtà il responsabile insisteva molto affinchè io imparassi a guidarlo; ma per scelta personale ho deciso di non imparare, perchè non voglio assumermi quel tipo di responsabilità, e perchè mi spaventa la guida di quel tipo di mezzi (sono un pò imbranata da questo punto di vista). Il direttore alla fine non ha insistito più ma mi chiedo se lui, volendo, può pretendere questo genere di mansione da me.. esiste una sorta di regolamento a livello nazionale che delinea quello che un educatore può o non può fare??? Guidare il pulmino è una mansione optional o obbligatoria? grazie a tutti
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Allora se siete inquadrati come semplici educatori è precisamente quello il vostro compito(sulla questione di guidare il pulmino non sono tanto sicura:sbonk:)....quindi accompagnarli nel fare cose di vita quotidiana.....
Se ti assumono come educatore professionale(in possesso di laurea in scienze dell'educazione con indirizzo educatore prof. -il classico 3+2)allora il discorso cambia....ma in quest'ultimo caso è difficile in quanto è preferenziale la suddetta laurea!
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Zuccherina
Allora se siete inquadrati come semplici educatori è precisamente quello il vostro compito(sulla questione di guidare il pulmino non sono tanto sicura:sbonk:)....quindi accompagnarli nel fare cose di vita quotidiana.....
Se ti assumono come educatore professionale(in possesso di laurea in scienze dell'educazione con indirizzo educatore prof. -il classico 3+2)allora il discorso cambia....ma in quest'ultimo caso è difficile in quanto è preferenziale la suddetta laurea!
sono assunta come educatore professionale, categoria D2, stipendio 1400,00 netti. Cosa vuol dire? non possono obbligarmi a guidare il pulmino? (sottolineo che non mi sono mai rifiutata di fare l'uscita/gita al mese, però non guido).
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Per l'educatore generico.....non sono tanto sicura che si possa far guidare un pulmino!!!!
Ma sono certa che non rientra nelle competenze dell'educatore professionale!!!!!!
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poi si sa è L'Italia.....
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Zuccherina
Per l'educatore generico.....non sono tanto sicura che si possa far guidare un pulmino!!!!
Ma sono certa che non rientra nelle competenze dell'educatore professionale!!!!!!
ok, grazie mille. Forse ti chiedo troppo, ma riusciresti a mandarmi un qualcosa di scritto che attesti quello che dici?
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Puoi contattare attraverso internet l'APEI(associazione pedagogisti educatori italiani) e chiedere direttamente a loro nell'apposita sezione dedicata al forum!Spero di esserti stata di aiuto! Specifica sempre però che si tratta di educatore PROFESSIONALE!
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Anche io lavoro come operatrice in una comunità (pur essendo psicologa abilitata) e sono inquadrata come educatrice generica, quindi faccio gli accompagnamenti (anche con pulmino) e anche i colloqui con glu utenti (da operatore non colloquio come psicologa ovviamente) Penso che l'operatore-educatore generico sia un pò una figura non tanto chiara...a partire dal fatto che i miei colleghi hanno tutti lauree o diplomi differenti e facciamo tutti lo stesso lavoro. Menomale che c'è però.....
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Credo che l'unico requisito necessario per fare l'educatore generico sia la predisposizione ad aiutare gli altri.....anche un diplomato in ragioneria potrebbe farlo.....ecco perchè trovi lauree e diplomi diversi.....
certo è una possibilità ma io vedo anche l'altra faccia della medaglia.....bisogna "far abituare" il privato sociale ad assumere figure essenziali al loro interno.....se io con una laurea(adesso passo per presuntuosa)mi rivolgo ad una coop. o altro e mi offono un ruolo come educatore generico.....questo ha solo una spiegazione: la svalutazione della nostra laurea!Bisogna purtroppo saper rifiutare tranne quando si ha l'acqua alla gola(con famiglia a caico etc. etc.)altrimenti le coop. si sentiranno autorizzate a non assumere figure laureate!
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Zuccherina
Credo che l'unico requisito necessario per fare l'educatore generico sia la predisposizione ad aiutare gli altri.....anche un diplomato in ragioneria potrebbe farlo.....ecco perchè trovi lauree e diplomi diversi.....
certo è una possibilità ma io vedo anche l'altra faccia della medaglia.....bisogna "far abituare" il privato sociale ad assumere figure essenziali al loro interno.....se io con una laurea(adesso passo per presuntuosa)mi rivolgo ad una coop. o altro e mi offono un ruolo come educatore generico.....questo ha solo una spiegazione: la svalutazione della nostra laurea!Bisogna purtroppo saper rifiutare tranne quando si ha l'acqua alla gola(con famiglia a caico etc. etc.)altrimenti le coop. si sentiranno autorizzate a non assumere figure laureate!
E' proprio questo il punto.....l'acqua alla gola...cosa che penso riguardi la grande maggioranza di persone che sono obbligate a lavorare per vivere e che magari tra un lavoro totalmente al di fuori e un lavoro in qualche modo attinente (visto che comunque deve instaurarsi una relazione particolare con l'utente) preferisce quest'ultimo. Cosa che è successa a me. Tra l'altro dove lavoro io pretendono la laurea anche se non specifica come educatore comunque una laurea in materie umanistiche.