Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
Ciao ragazzi volevo farvi una domanda:
La terapia cognitivo-comportamentale cura solo i disturbi appartenenti all'asse I (ansia, depressione ecc) o si occupa anche dei disturbi dell'asse II? e se si, in che modo e tecniche opera un cambiamento della personalità?
Grazie.
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Ti raggruppo le due correnti che ti ho indicsato ieri sera:
a)Cognitivismo Razionalista: A. Beck; A. Ellis
b) Cognitivismo Post Razionalista: G. Kelly, teoria e terapia dei costrutti personali, Costruttivismo.
b1) Cognitivismo Post Razionalista: Mahoney, Vittorio Guidano, Strutturalismo.
b3)Cognitivismo Post Razionalista: Giovanni Liotti, teoria dell'attaccamento, sua evoluzione e revisione; problemi di personalita', problemi della coscienza, interesse sui fenomeni di dissociazione della coscienza.
Ciao
Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
Grazie mille per la spiegazione! saresti così gentile da indicarmi anche qualche testo di riferimento?
Mi sorge però un'altra domanda: se uno psicoterapeuta ha un orientamento cognitivo-comportamentale senza alcuna altra specificazione, vuol dire che abbraccia tutte queste correnti nel suoi metodi e teorie?
Grazie
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Originalmente inviato da
stella*stellina
Grazie mille per la spiegazione! saresti così gentile da indicarmi anche qualche testo di riferimento?
Mi sorge però un'altra domanda: se uno psicoterapeuta ha un orientamento cognitivo-comportamentale senza alcuna altra specificazione, vuol dire che abbraccia tutte queste correnti nel suoi metodi e teorie?
Grazie
Ma il libro, vuoi che te lo indichi o che to lo scriva io? Scherzo:P
Quando uno psicoterapeuta afferma di seguire un orientamento cognitivo comportamentale, anche se è buona norma avere conoscenza delle prospettive basilari di Beck, che costituisce la matrice primaria di tutte le forme di cognitivismo sviluppatesi successivamente e che ti ho indicato, e di Ellis, cosi' come degli studi compiuti dal comportamentismo e da cosa lo ha portato ad una sua crisi storica ed ad una rifondazione in termini cognitivi comportamentali, egli segue in genere una corrente tra queste, oppure una prospettiva integrata.
Nel senso che ci saranno casi in cui potra' ritenere piu' adeguato lavorare inizalmente in termini piu' comportamentali cognitivi, assegnando dei compiti da eseguire ai fini di un sollievo sintomatico per sintomi troppo pressanti, per poi accedere ad un lavoro piu' completo in termini di intervento sulla personalita'.
Ci sono psicoterapeuti che invece lavorano direttamente a livello della personalita', come gli esponenti della Scuola Post Razionalista, sia quella inizialmente fondata da Vittorio Guidano, oggi portata avanti con una rivisitazione particolarmente filosofica, da G. Arcieri , da un punto di vista teorico epistemologico, mentre la clinica procede per ampliamenti progressivi, da una parte, e Giovanni Liotti che lavora molto sul sistema di Attaccamento e delle sue influenze sullo sviluppo della personalita' e di particolari patologie.
Per avere un primo inquadramento storico, che ti evidenzia in parte anche il passaggio dal comportamentismo - e le sue tecniche, dallle piu' note, alle meno note ed ad alcuni criteri utli come fondamento dello sviluppo di alcune patologie e loro curabilita', alla teoria dell'autoefficacia e del se' di Bandura, - puoi leggere il libro di Enzo Sanavio "Psicologia cognitiva comportamentale" (mi sembra sia della Carocci edit.); il testo di Antonio Semerari " Storia, Teorie e Tecniche della terapia Cognitivo Comportamentale"; se dovessi trovarlo di tuo interesse, di Vittorio Guidano, dopo questi che ti introducono alle prospettive, potresti leggere "Il Sè Interpersonale" e "Il Sè nel suo divenire"; anche Mario Reda, ha scritto dei testi che si rifanno alla teoria di Guidano applicata alla clinica, in particolare, "la terapia cognitiva e gli schemi di significato personale,molto chiaro e sintetico. Per avere una visione sia dei presupposti oepistemologici e filosofici della teoria e terapia cognitiva post razionalista, potresti leggere il libro di L. Cionini "Terapia cognitiva comportamentale" che da un certo punto in poi, esplicita chiaramente la teoria dei Costrutti Personali di Kelly e la sua metodologia clinica. Lorenzini e Sassaroli, hanno pubblicato un testo in cui coniugano in modo un po'm originale, la Teoria dell'Att. con il Costruttivismo di Kelly, sui Disturbi di Personalita'; il titolo, è "Teoria dell'Attaccamento e Disturbi di Personalita'".
Per i testi e gli articoli di G. Liotti, puoi trovarli direttamente sul sito dell'APC, e, soprattutto, quello proprio di G. Liotti, www. A.R.P.A.S..it che ti ho indicato sopra. Molto interessante, "La Dimensione Interpersonale della Coscienza" per i problemi che tratta e come.
Per tutti gli autori post razionalisti, al fine di una loro migliore comprensione, è bene conoscere las Teoria dell'Attaccamento di Bowlby.
Per gli autori razionalisti, puoi triovare di Beck, il primo, "Principi di Terapia cognitiva", dove esplicita anche cio' che lo indusse alla sua formulazione della teoria dei "pensieri automatici" ed al passaggio dal lavoro doi psicoanalista a quest'altra prosprettiva, seppure in italiano,è riportato solo in parte. Ha scritto anche un importante libro sulla "Terapia della depressione".
Ci sono anchr i concetti generali che inducono a distorsioni cognitive, secondo lui ed i cognitivisti.
Di Albert Ellis, il contributo piu' importante per la comprensione del suo oensiero, fu la pubblicazione del libro "Terapia Razionale Emotiva" e quello contemporaneo "Autoterapia Razionale Emotiva" (qs''ultima,origionariamente, era una terapia un po' piu' "ruvida" di quella di Beck).
In Italia, il pensiero di Ellis, è stato diffuso da Cesare De Silvestri, che ha scritto numerosi libri, tra cui la traduzione in italiano di quello indicato sopra, ed articoli.
Credo che per un primo approccio, queste indicazioni, siano sufficienti. In caso, ci sono anche dizionari di psicologia e psocoterapia cognitivo comportamentale.
Ti consiglio, per chiarezza di idee, di partire dal libro di E. Sanavio, integrarlo con quello o di Antonio Semerari, per l'aspetto sia storico che clinico sotto i diversi aspetti o, in alternativa, piu' sintetica per l'aspetto storico, dato che il clinico è trattato secondo Kelly, da L. Cionini.
Riassumendo, due terapeuti cognitivisti, hanno conoscenze di base comune, ma possono seguire prospettive teoriche ed approcci clinici tra loro diversi.
Spero di esserti stata utile
Ciao:ciao:
Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
Scusa, devo fare un'aggiunta specifica su Giovanni liotti, che da un po' di tempo, dato che si occupa di problemi dello sviluppo e connessi all'eta0' evolutiva correlati all'Attaccamento, ha un suo sito, www. A.R.P.A.S it
[url]www.arpas/APC.com/url], è quello che è direttamente accessibile, l'altro è il nome della associazione; cmq, attualmente, è anche Presidente Onorario della SITCC.
Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ma il libro, vuoi che te lo indichi o che te lo scriva io? Scherzo:P
Vorresti scriverlo? perché mi sembra che tu abbia tutti gli strumenti per farlo:approved:
Mi sei stata di grande aiuto, sia con il quadro generale che hai esposto sia per i libri che mi hai indicato, inizierò proprio dagli ultimi autori citati, Sanavio e Semerari. :)
Ho solo un ultima domanda, mi potresti accennare qualcosa anche sui dizionari di psicologia e psicoterapia cognitiva-comportamentale?
Grazie
:ciao:
Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
"Dizionario di Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale", di S. Borgo, Giusy Della Giusta, Lucio Sibila, Mc Graw-Hill Editore.
Questo è uno.
Ora, ho una curiosita': a che ti serve conoscere tutte queste cose? Devi scegliere una Scuola, vuoi capire o/e conoscere un approccio .... teoricamente parlando, naturalmente:sisi::mumble:
Volendo, c'è anche una piccola enciclopedia in 3 volumi, se ti interessa.:P
Ciao:):ciao:
Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
Grazie mille :)
Anche l'enciclopedia a 3 volumi potrebbe essere interessante, mi sapresti dire il titolo? :asd:
Mi interessa capire e conoscere questo approccio, come anche altre cose.
Grazie
:ciao:
Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
Quali sono alcune delle altre cose, oltre l'enciclopedia?
Perchè in caso, se posso esserti utile, mi fai direttamente un bonifico bancario:asd::rolleyes:
Ciao:P
:ciao:
Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
I disturbi sui quali è possibile intervenire sono molteplici, ma tuttavia i disturbi d'ansia, quelli depressivi, e i disturbi ossessivo-compulsivi sembrano quelli d'elezione, considerato il forte accento della tecnica e l'impostazione scientifica e sperimentale....
www.francescogreco.splinder.com
Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
Il nome della piccola enciclopedia, che è una specie di compendio che comprende un po' tutti gli aspetti dell'approccio cognitivo comportamentale, è:"Manuale di Psicologia Cognitivo-Comportamentale, vol. 1, 2, 3. Edizioni Boringhieri" .
Pero' Stella Stellina, non ti leggere tutto insieme....se no, se non conosci i concetti e la loro evoluzione, ti potresti confondere; considera che in generale, quello che risulta un po' piu' indigesto e difficoltoso, per alcuni, è il Costruttivismo di G. Kelly, che anche se storicamente importante, a molti, non piace.
Mi fai sapere se e quando hai letto qualcosa, anche con un pm, se vuoi?
E cosa?
Grazie:ciao::)
Buon lavoro:libro:
:libro:
Riferimento: Terapia cognitivo-comportamentale: quali disturbi cura?
Grazie! :)
Non intendevo leggere tutto insieme :asd: ma con tutti i testi che hai citato so da dove incominciare ed eventualmente, approfondire. :approved:
La visione generale che hai fornito mi permette di scegliere meglio tra tanti testi a disposizione sull'argomento. :)
Inizierò da sanavio e semerari e forse dopo con l'enciclopedia; vediamo dove mi porta la lettura...
:ciao: