Eluana Englaro:"stop all'alimentazione forzata"
ANSA.it - ELUANA: NO RICORSO, STOP ALL'ALIMENTAZIONE
2008-11-13 18:13
ELUANA: NO RICORSO, STOP ALL'ALIMENTAZIONE
ROMA - Diventa definitivo il decreto della Corte di Appello di Milano che autorizza a sospendere l' alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana Englaro.
E' la conseguenza della sentenza della Cassazione che oggi ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Milano contro il provvedimento del luglio scorso.
PG MILANO NON POTEVA IMPUGNARE
Le sezioni Unite civili della Cassazione hanno dichiarato inammissibile per ''difetto di legittimazione'' il ricorso sulla vicenda di Eluana Englaro. La procura generale di Milano, in sostanza, non poteva impugnare la decisione con cui era stata autorizzata la sospensione dell' alimentazione artificiale che tiene in vita Eluana. I supremi giudici hanno cosi' accolto la richiesta fatta dal Pg della Cassazione Domenico Iannelli nell' udienza pubblica di martedi' scorso.
PAPA' BEPPINO, CONFERMA DELLO STATO DI DIRITTO
''E' la conferma che viviamo in uno stato di diritto''. Cosi' Beppino Englaro, il padre di Eluana, ha commentato la decisione della Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura generale di Milano contro il decreto con cui a luglio la Corte d'Appello aveva autorizzato le sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione forzata che tengono in vita la donna in stato vegetativo permanente da quasi 17 anni.
Io lo ritengo un grande passo verso la civiltà e la libertà,voi cosa ne pensate?
Riferimento: Eluana Englaro:"stop all'alimentazione forzata"
Un grande passo per un paese piccolo piccolo come l'Italia, secondo me.
La libertà di scelta per la propria persona, qualora non danneggi altri, dovrebbe essere un concetto tanto banale quanto scontanto, così non è.
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ammiro moltissimo questo padre e la forza che sta dimostrando.quella di eluana non è vita,nessuno vorrebbe vivere cosi' per 17 anni.
la vita è altro
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Biz
Un grande passo per un paese piccolo piccolo come l'Italia, secondo me.
La libertà di scelta per la propria persona, qualora non danneggi altri, dovrebbe essere un concetto tanto banale quanto scontanto, così non è.
Quotissimo :sisi:
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Biz
Un grande passo per un paese piccolo piccolo come l'Italia, secondo me.
La libertà di scelta per la propria persona, qualora non danneggi altri, dovrebbe essere un concetto tanto banale quanto scontanto, così non è.
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piccirilla
ammiro moltissimo questo padre e la forza che sta dimostrando.quella di eluana non è vita,nessuno vorrebbe vivere cosi' per 17 anni.
la vita è altro
concordo! :sisi:
era ora che si arrivasse ad una decisione sensata! :yahoo:
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Biz
Un grande passo per un paese piccolo piccolo come l'Italia, secondo me.
La libertà di scelta per la propria persona, qualora non danneggi altri, dovrebbe essere un concetto tanto banale quanto scontanto, così non è.
quoto mi sembra un grande gesto di umanità....lo facciamo per gli animali, perchè non soffrano e mi sembra assurdo che su di noi ancora si fatichi ad accettarlo
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...Concordo con questo provvedimento che dietro l'aspetto "formale" consente invece di compiere un gesto di dolorosa ma profonda umanità.
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Biz
Un grande passo per un paese piccolo piccolo come l'Italia, secondo me.
La libertà di scelta per la propria persona, qualora non danneggi altri, dovrebbe essere un concetto tanto banale quanto scontanto, così non è.
La sentenza infatti mi pare la pensi come te:
Le motivazioni della sentenza
Il pm non poteva impugnare l'ordinanza sul caso Englaro in Cassazione perché le condizioni di Eluana non riguardavano "l'interesse pubblico e generale", che legittima la sua azione in sede di ricorso civile, ma si trattava di un '"diritto personalissimo del soggetto, di spessore costituzionale come il diritto di autodeterminazione terapeutica in tutte le fasi della vita anche in quella terminale Per questo "il difetto di legittimazione del procuratore generale presso la Corte di Milano alle impugnative per Cassazione è sotto ogni aspetto insuperabile".Queste le motivazioni della sentenza numero 27145 pubblicata oggi con la quale si conferma l'ordinanza emessa sul caso Englaro dalla Corte d'Appello di Milano. Spiegano infatti i giudici: "Diversamente che nel processo penale - in cui al Pm è attribuita la titolarità della correlativa azione nell'interesse dello Stato - nel processo civile, che è processo privato di parti, la presenza del Pm ha carattere eccezionale", cioè previsto solo da specifiche norme del codice di procedura civile nelle quali non rientra il caso Englaro, che lo stesso pg di Cassazione Domenico Iannelli aveva definito "soggettivo ed individuale". Proprio perché disciplinate in modo preciso sottolinenano, gli ermellini, non ci può essere "neppure dubbio alcuno di legittimità costituzionale" poiché si tratta di "un diritto personalissimo del soggetto di spessore costituzionale (come nella specie il diritto di autodeterminazione terapeutica in tutte le fasi della vita, anche in quella terminale) all'esercizio del quale è coerente che il pm non possa contrapporsi fino al punto della impugnazione di decisione di accoglimento della domanda di tutela del titolare". I "poteri di impugnazione del Pm" ricordano, infine i giudici di Cassazione, sono disciplinati dal codice di procedura civile e "in determinate tipologie di giudizi sono graduati dal legislatore nelle forme dell'intervento volontario (articolo 70, comma terzo cpc) dell'intervento necessario (ad esempio nelle cause relative allo stato e capacità delle persone) e anche nel potere di azione ove questo ai sensi dell'articolo 69 del codice di procedura sia espressamente previsto dalla legge (come nei casi, ad esempio, delle azioni per la nomina di un curatore speciale all'incapace, per la sostituzione dell'amministratore del patrimonio famigliare).
L'Unione Sarda - giovedì 13 novembre 2008 21:17 - Le motivazioni della sentenza
però rendetevi conto di una cosa,il gesto di fondo è di umanità ma è realizzato in maniera disumana,perchè questa non è eutanasia (come la Chiesa continua a sostenere,che s'informassero),ma è solo interruzione di trattamento terapeutico, per la precisione dell'alimentazione e dell'idratazione (rimane la questione se alimentazione e idratazione possano essere considerati trattamento terapeutico). Cosa vuol dire?che se ci fosse davvero l'eutanasia e la "dolce morte", ci sarebbe un'iniezione letale che porterebbe la persona a morire in tempi rapidi e senza sofferenze (come succede nel caso dei nostri amici animali), mentre invece siccome viviamo in un paese bigotto,sadico e incivile, dove l'eutanasia viene allontanata come il peggiore dei mali, al massimo una persona può morire di fame e di sete(che poi è come il caso di Terry Schiavo)...ho appena sentito che in questo caso potrebbero anche passare 10-15 giorni, molti contrari all'eutanasia dovrebbero fermarsi a pensare a cosa vuol dire!
e pensate anche una cosa,Papa Giovanni Paolo II non è voluto rimanere in ospedale, è tornato a morire in Vaticano, mi permetto di ipotizzare che secondo me sapeva benissimo che altrimenti la sua agonia si sarebbe protratta per molto più tempo...questa è l'ipocrisia di uno Stato che dovrebbe essere indipendente e si permette di governare in territorio non suo!
Riferimento: Eluana Englaro:"stop all'alimentazione forzata"
Mi sembra un caso molto diverso da quello di Terry Schiavo: per me, quello della Schiavo è stato un omicidio, senza mezi termini. La Schiavo era in grado di guardare, capire nonchè sorridere al babbo che andava a trovarla. Non era un vegetale, era un essere umano. Ma la Englaro...ecco, lei non ha neppure quella parvenza di vita che si poteva vedere in persone come la Schiavo, come Welby o Coscione che seppure stroncati dalla sofferenza avevano ancora quello sguardo che ti faceva pensare "cavolo, capisce quello che dico".
Io non so cosa sia giusto in questo caso, ammesso che esista qualcosa di giusto: non so se abbia ragione la Chiesa, la Cassazione, il babbo di Eluana, tutti loro o nessuno di loro. Però ringrazio il cielo di non essere chiamata a decidere, e di non dovermi rigirare nel letto chiedendomi se sto facendo la cosa più giusta.
Riferimento: Eluana Englaro:"stop all'alimentazione forzata"
ho fatto un paragone col caso di Terry Schiavo solo per il modo in cui era stata lasciata morire,infatti. Io credo che appunto perchè non c'è giusto e sbagliato, si debba concedere la libertà di scelta,appunto perchè,come dice Biz, è una scelta personale che non va a ledere la libertà e la vita altrui.
Riferimento: Eluana Englaro:"stop all'alimentazione forzata"
FONTE: Revue Catholique des Institutions et du Droit, Settembre 1904, p. 212-213
Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella nazione; nessun corpo, nessun individuo può esercitare autorità che non derivi espressamente da essa.
In questi giorni ascoltando vari Telegiornali, ho assistito allo scempio totale dei principi lì sopra elencati. Non parlo delle varie accuse di omicidio, perchè non ho parole adatte senza essere offensiva, ma posso dire quello che penso sul tentativo palese di esercitare una costrizione al libero pensiero.
Sentire dire con dovizia di particolari, che Eluana morirà di fame e di sete, mi porta a dire che Eluana nei suoi diciassette anni di "vita" è vissuta di cibo e di acqua e nient'altro. Se questa è vita, chiediamo a viva voce che la legge sul testamento biologico sia fatta velocemente.
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Originalmente inviato da
Biz
Un grande passo per un paese piccolo piccolo come l'Italia, secondo me.
La libertà di scelta per la propria persona, qualora non danneggi altri, dovrebbe essere un concetto tanto banale quanto scontanto, così non è.
quoto;)e speriamo che questo avvenimento porti a dei veri cambiamenti:crossed:
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piccirilla
ammiro moltissimo questo padre e la forza che sta dimostrando.quella di eluana non è vita,nessuno vorrebbe vivere cosi' per 17 anni.
la vita è altro
quoto anche te:sisi:il padre è un grande..
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Biz
Un grande passo per un paese piccolo piccolo come l'Italia, secondo me.
La libertà di scelta per la propria persona, qualora non danneggi altri, dovrebbe essere un concetto tanto banale quanto scontanto, così non è.
un passo decisamente importante :sisi:
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piccirilla
ammiro moltissimo questo padre e la forza che sta dimostrando.quella di eluana non è vita,nessuno vorrebbe vivere cosi' per 17 anni.
la vita è altro
infatti io non credo assolutamente che condizione di eluana si possa chiamare"vita"..la trovo una cosa a dir poco ridicola...
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nuryel78
Mi sembra un caso molto diverso da quello di Terry Schiavo: per me, quello della Schiavo è stato un omicidio, senza mezi termini. La Schiavo era in grado di guardare, capire nonchè sorridere al babbo che andava a trovarla. Non era un vegetale, era un essere umano. Ma la Englaro...ecco, lei non ha neppure quella parvenza di vita che si poteva vedere in persone come la Schiavo, come Welby o Coscione che seppure stroncati dalla sofferenza avevano ancora quello sguardo che ti faceva pensare "cavolo, capisce quello che dico".
Io non so cosa sia giusto in questo caso, ammesso che esista qualcosa di giusto: non so se abbia ragione la Chiesa, la Cassazione, il babbo di Eluana, tutti loro o nessuno di loro. Però ringrazio il cielo di non essere chiamata a decidere, e di non dovermi rigirare nel letto chiedendomi se sto facendo la cosa più giusta.
Ho voluto sottolineare queste righe perchè trovo che ci sia qualche imprecisione: quello della Schiavo, quello di Welby, non credo siano stati omicidi ma piuttosto suicidi, perchè la prima se non ricordo male aveva lasciato disposizioni in tal senso (correggetemi se sbaglio, non ricordo bene) e Welby ha fatto una scelta lucida e consapevole, per cui lo ammiro sconfinatamente.
Credo che ognuno di noi sia libero di decidere fino a che punto portare avanti la propria vita, nessuno può sperimentare al posto nostro come ci sentiamo, che cosa vogliamo, che cosa proviamo e che valore diamo alla nostra vita, quindi nessuno può decidere per noi.
Mia madre aveva la SLA come Welby, e scelse di non essere tracheotomizzata, cosa che le avrebbe dato qualche anno in più da vivere ma senza poter parlare e le avrebbe causato grandi sofferenze. Non so se al suo posto farei la stessa scelta, so di per certo che se qualcuno mi negasse il diritto di scegliere mi incazzerei come una iena. Voi no?
Il fatto che sia così difficile in Italia lasciare un testamento biologico valido è una cosa oscena, ed è ridicolo che non ci siano ancora delle leggi precise a questo proposito!
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assolutamente d'accordo
a proposito di chi si opponeva a questa decisione una vignetta di Vauro ad annozero è stata eloquente:
uno scheletrico bambino africano ad un altro :
"il Papa dice che non bisogna interrompere la nutrizione e l'idratazione!"
l'altro risponde:
"non ti entusiasmare più di tanto : non credo si riferisca a noi!!"
(le parole non ricordo ma più o meno il senso era quello)
esplicativo/inquietante no?