Un parere sulla nostra deontologia
Secondo voi uno psicoterapeuta può decidere di trasformare un percorso individuale in un percorso di coppia interrompendo il primo e proponendosi come conduttore di questo nuovo percorso invitando il partner del proprio paziente a lasciare, nel caso in cui ci fosse, una personale terapia individuale?
Secondo voi è corretto?
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Secondo voi uno psicoterapeuta può decidere di trasformare un percorso individuale in un percorso di coppia interrompendo il primo e proponendosi come conduttore di questo nuovo percorso invitando il partner del proprio paziente a lasciare, nel caso in cui ci fosse, una personale terapia individuale?
Secondo voi è corretto?
Sembrerebbe un pasticcio, ma bisognerebbe quantomeno chiederne le ragioni!
Un saluto,
ikaro
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Si è reso conto che sarebbe meglio lavorare sulla coppia piuttosto che con un solo partner....credo, però, che sarebbe deontologico, e più produttivo, concludere un percorso (individuale) per poi farne un altro (di coppia) o affiancarli (attribuendoli a 2 terapeuti diversi).
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mentesociale
Secondo voi uno psicoterapeuta può decidere di trasformare un percorso individuale in un percorso di coppia interrompendo il primo e proponendosi come conduttore di questo nuovo percorso invitando il partner del proprio paziente a lasciare, nel caso in cui ci fosse, una personale terapia individuale?
Secondo voi è corretto?
magari dipende dalle ragioni..penso se ci si rende conto che il partner B può essere funzionale e strumentale alla terapia magari ci si potrebbe pensare, integrandolo nella terapia del partner A. se però il partener B ha un'altra terapia, non so quanto sarebbe giusto fargliela tralasciare..magari ci si potrebbe sentire con l'altro psicoterapeuta, o comunque pensarci bene prima di interrompere un persorso terapeutico per un altro. Ovviamente parlo da persona che ancora non è psicologa e non fa terapia, quindi potrei davvero sbagliare..
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La proposta di un intervento di coppia è sicuramente corretta (deontologicamente parlando, ovviamente). Sono invece assai perplesso sulla richiesta di cessare la terapia individuale da parte dell'altro partner. In linea di massima, previo accordo con il paziente, il professionista potrebbe/dovrebbe interfacciarsi con un eventuale altro professionista che sta seguendo la situazione.
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Sono d'accordo con voi.
In verita quello che è in procinto a quanto ho capito dovrebbe essere una psicoterapia di coppia che verrà intrapresa su due percorsi individuali paralleli da una coppia di terapeuti che si confronteranno tra loro. In tal senso non potrebbe a loro avviso (e soprattutto dei pazienti) esserci il posto per un terzo percorso individuale cioè quello che al momento sta seguendo e quindi da qui la necessità di interromperlo.
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mentesociale
una psicoterapia di coppia che verrà intrapresa su due percorsi individuali paralleli da una coppia di terapeuti che si confronteranno tra loro
Cosa????Spero di aver capito male!
Ma quella che descrivi non è mica una terapia di coppia! La terapia di coppia prevede che La Coppia sia seguita da un terapeuta, cioè che vadano insieme in seduta e lavorino sulla loro relazione, e NON che i 2 partner siano seguiti individualmente da 2 terapeuti diversi! Sarebbe, invece e ancora, una terapia individuale!
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GIUNONE
Cosa????Spero di aver capito male!
Ma quella che descrivi non è mica una terapia di coppia! La terapia di coppia prevede che La Coppia sia seguita da un terapeuta, cioè che vadano insieme in seduta e lavorino sulla loro relazione, e NON che i 2 partner siano seguiti individualmente da 2 terapeuti diversi! Sarebbe, invece e ancora, una terapia individuale!
Concordo, spero poi che il discorso sul fatto che poi questi terapeuti si confrontino fra laoro sia solo una fantasia di qualche genere
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Peterpan1977
Concordo, spero poi che il discorso sul fatto che poi questi terapeuti si confrontino fra laoro sia solo una fantasia di qualche genere
Non ho capito cosa intendi.
in ogni modo è proprio così :rolleyes:
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mentesociale
Non ho capito cosa intendi.
in ogni modo è proprio così :rolleyes:
riferito all'intervento " ...una psicoterapia di coppia che verrà intrapresa su due percorsi individuali paralleli da una coppia di terapeuti che si confronteranno tra loro"
Questa non l'ho mai sentita
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Peterpan1977
riferito all'intervento " ...una psicoterapia di coppia che verrà intrapresa su due percorsi individuali paralleli da una coppia di terapeuti che si confronteranno tra loro"
Questa non l'ho mai sentita
Anche io lo dicevo ... prima di sentirla!
Poi mi sono fatta un giro su internet ed ho visto che non è l'unico professionista ad agire in questo modo...:summer:
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(..)Secondo voi uno psicoterapeuta può decidere di trasformare un percorso individuale in un percorso di coppia interrompendo il primo e proponendosi come conduttore di questo nuovo percorso invitando il partner del proprio paziente a lasciare, nel caso in cui ci fosse, una personale terapia individuale?
Secondo voi è corretto? (..)
Certo che può essere corretto se questo rientra nella strategia terapeutica dello specialista. Uno psicoterapeuta può sentire l'esisgenza di effettuare manovre di ogni genere se ritiene che queste possano essere utili per modificare determinate situazioni di stallo.
armando de vincentiis
psicologo secializzato in terapia famigliare
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mentesociale
Anche io lo dicevo ... prima di sentirla!
Poi mi sono fatta un giro su internet ed ho visto che non è l'unico professionista ad agire in questo modo...:summer:
Assolutamente no! Quella non è terapia di coppia! Ma individuale ed anche perversa considerando la strambo "lavoro" su pezzi di coppia da parte dei terapeuti. Forse hai frainteso, non è possibile.
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se il terapeuta ha in cura lui il paziente e dicide di inserire in questa anche l'eventuale partner di quest'ultimo e proseguire in questo modo, allora non viola alcuna regola. E' solo una strategia che nasce da una serie di necessità che il terapeuta stesso sente. Se il partner è in terapia da un altro, il terapeuta allora può decidere comunque di inserirlo all'interno di un percorso terapeutico di coppia senza dover chiedergli di interrompere la sua terapia individuale (questo non sarebbe rispettoso nei confronti del collega). Da un punto di vista terapeutico NON ESISTONO regole fisse. il tutto è gestito dall'esperienza e dalla preparazione del terapeuta. Quindi in questi termini SI PUO'
saluti
Armando