Io non dico più che sono Psicologo
Ciao, volevo un vostro parere su un fatto che mi succede sempre più spesso e che trovo molto, molto, disturbante.
Ho purtroppo notato più volte che l'atteggiamento delle persone cambia anche di molto quando vengono a conoscenza che sei psicologo. Mi riferisco in modo particolare alle nuove conoscenze.
Quello che succede è più o meno il seguente:
1. Ah! sei psicologo?
2. La persona inizia a parlare della sua vita con un atteggiamento molti diverso rispetto al prima, e soprattutto tenendo le orecchie aperte in attesa delle tue risposte/ soluzione ai problemi. (nasce una forte aspettativa).
3. Io non assecondo e mi limito a ripondere come qualunque altra persona
cosa succede?
Dopo un po' l'altro/a passa da una condizione di aspettativa ad una di delusione. Dalla delusione passa alla svalutazione.
Ad esempio, fatto realmente accaduto:
Cena informalissima al MAc con una ragazza conosciuta pochi gg prima. Appena saputo che ero Psicologo.... bla bla bla bla.
Non trovando risposta (mia) alla fine, parlando di altro (mondo del lavoro) la sua frase è stata:
"...tu che sei mezzo psicologo..."
Questo fatto, realmente accaduto è emblematico.
Io mezzo Psicologo!??!!!!
Io sono Psicologo, non mezzo! Proprio per questo motivo non mi improvviso. Le consulte si fanno in uno spazio deciso, con un certo setting, e soprattutto LAVORANDO; ovvero usando linee guida, osservando, studiando, riflettendo, ipotizzando.
BASTAAA con queste facilonerie
Io sono arrivato alla saturazione. Vi potrei scrivere altri mille episodi, alcuni molto più disturbanti in un rapporto.
Soluzione: quando posso non lo dico che sono psicologo.
Voi che fate??
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c'è già un thread :asd:
faccio notare che la svalutazione avviene anche nei mass-media: quando si parla di argomenti psicologici ci sono tutti (psichiatra, neurologo, medico, politico),....puntualmente manca lo psicologo. Emblematiche le trasmissioni di Vespa in cui l'argomento è l'"attacco di panico" e in genere c'è lo psichiatra (Crepet), il neurologo (Srorrentino :look: ) e la giornalista. Ora, con tutto il dovuto rispetto per le 3 professioni citate...essendo un argomento psicologico sarebbe logico che ci fosse uno "Psicologo" che espone le varie teorie e ricerche che sono state fatte a riguardo (visto che la psicologia è una scienza e quindi ci sono teorie e ricerche e quindi dati di fatto non opinabili :argh: )
Altro esempio, sempre nei mass-media, la parola "psicologo" viene sempre fuori quando ha connotazioni negative (ad esempio, al telegiornale, se una persona si suicida è matematco che era "depressa" e che era "in cura dallo psicologo").
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uh, come ti capisco! Solidarietà. A me è capitato persino al parco, mentre stavo portando il cagnolino a passeggio, più informale di così si muore. Siccome la signora non ha avuto subito la soluzione-spiegazione miracolosa e immediata ai problemi comportamentali della bambina, ha sentenziato "allora...non sei psicologa!". Perlomeno a te hanno detto che sei "mezzo" psicologo, io sono stata totalmente radiata dalla categoria in un battibaleno :rolleyes:
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Oh, poverini! Ma non vi fa piacere? Nemmeno un pochino.... ?! :argh:
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Beh, in generale la gente comune pensa che lo psicologo abbia poteri straordinari, tanto da possedere la chiave universale per entrare nella mente delle persone e leggerla come un libro aperto...salvo poi rimanere delusa e screditare la categoria.
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A me non è mai successo nulla di simile, eppure lavoro da quasi 10 anni...
Solitamente non entro nei dettagli del lavoro: di solito mi limito a dire che lavoro con i bambini (sono psicologa infantile) e solo se il contesto lo richiede (magari per altre domande specifiche o perchè sono con persone che lavorano nel ramo) do ulteriori dettagli...
Però è raro che la gente si mostri così interessata al mio lavoro, per me è un dettaglio ininfluente nei rapporti di amicizia e quindi evito di dare grande enfasi alla cosa.
Se la persona è molto amica in genere sa cosa faccio ma proprio perchè amica mi conosce e abbiamo ben altri argomenti su cui interagire che non il mio lavoro... e se anche ha un problema chiede la mia opinione come persona amica e non professionista (così come in effetti io in quel caso do la mia opinione...).
Certo evitare accuratamente modi di dire psicologici (inconsciamente tu..., c'è una parte di te che sente...) aiuta molto.
Se invece la persona è estranea (parrucchiera, amici di amici, mogli di colleghi del marito) rimango sul generico ed evito di dare dettagli, a meno che non si parli proprio di lavoro ma anche in quel caso intervengo al massimo sulle grane della libera professione (che condivido con tutti i liberi professionisti), sulla fatica di lavorare a contatto con la gente (che condivido con chiunque lavori a contatto con il pubblico) e così via...
E comunque quando anche qualcuno, molto raramente, mi chiede consigli/pareri professionali perchè ormai è uscito il discorso o la butto un pò sul ridere dicendo "ma tanto qui non sto mica lavorando/a quest'ora non ho più la lucidità di dare risposte intelligenti", o me la cavo con un "mi dispiace ma questo non è il mio campo/non mi intendo di questa cosa" (e non avendo dato troppi dettagli prima di solito è facile cavarsela).
Ma in effetti credo che in quasi 10 anni mi sia capitato al massimo un paio di volte che qualcuno abbia chiesto pareri professionali....
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Salve,
la figura dello Psicologo e le reazioni che scatena nelle persone in generale quando sanno di avere di fronte detta professione che tu hai riassunto in modo molto convincente è purtroppo parte di una cultura da "senso comune" molto diffusa.
Non solo accade quello che tu hai detto ma se la conoscenza è consolidata capita spessissimo di sentirsi dire, qualunque sia l'opinione in un contesto informale esprimiamo, e dire che sei uno Psicologo...credimi i fastidi che tu ora cogli sono emersi anche in me, ora consapevole di chi sono e di cosa sia la mia professione o lascio scorrere un silenzio con un sorrisetto che inquieta l'interlocutaore più di quanto puoi immaginare o ho già rivolto altrove la mia attenzione senza sprecare energie inutili nè straziarmi in rabbie immotivate o in risposte che dovrebbero convincere l'interlocutore del contrario.
Sono fiera della professione che ho scelto per aiutare gli altri, mi appassiona e spesso proprio chi attacca è maggiormente interessato a ciò che fai al punto da negarselo ma questo so che ha tanto da insegnarmi come professionista e come persona interessata a se stessa al proprio mondo ai propri desideri che non si riducono a ciò che l'altro si nega se mai mi intriga ma se l'altro non è pronto ad intrigarsi in una relazione con me per capirsi beh.....io proseguo la mia strada....
by antonella T
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be, io finchè non ho un identità lavorativa concreta come psicologo non dico
di esserlo, anzi non dico di essere nemmeno laureato in psicologia proprio per non
mutare l'atteggiamento dell'altro nei miei confronti.
Dico che faccio il barista, figurati.
Gaetano (concedimelo... a te lo dico che sono un tuo collega)
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concordo. bisogna esplicitare che le diagnosi o le consulenze vanno fatte in uno studio apposito altrimenti capita di fare psicologia selvaggia ossia senza approfondimenti! quando dico così la gente si diverte e pare capisca l'importanza della professione
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Ultimamente anche io evito di dire che sono psicologa, ma ancor di più evito di dire dove lavoro....troppa fatica a spiegare le varie collaborazioni....
E quando viene fuori la solita frase "ah! sei psicologa, ne avrei proprio bisogno!" me la cavo con un "io lavoro con persone con lesioni cerebrali" e occupandomi di neuropsicologia, il più delle volte è vero :)
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beh, pur non essendo io ancora una psicologa a tutti gli effetti mi tovo nella stessa identica precisa situazione!!!
ero arrivata al punto di non voluer uscire con il mo fidanzato perchè TUTTI i suoi amici (che tra l'altro mi conoscono bene) mi sottoponevano continuamente i loro preoblemi pretendeno che IO, senza nessun tipo di esperienza, li risolvessi. eccheccacchio!
infatti ora quando mi chiedono cosa studio rispondo "metalmeccanica" e trancio lì il discorso.
provate anche voi!
ciauuuuuuuuuuu:tajo:
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Cavoli, è vero! Nemmeno io sono una psicologa... aspiro a diventarlo, ma vado molto coi piedi di piombo...
Sto ancora studiando, eppure capita spessissimo di trovarsi tra amici/conoscenti e che ad un certo punto spunti la magica frase "Ah, tu che sei psicologa... dovresti capirmi, no?!": ma che vuol dire???
Mica siamo maghi del pensiero!!
Ora sto imparando a fregarmene spudoratamente, ma fino a poco tempo fa mi facevo problemi a dire che studiavo psicologia... Battute maledette ;)
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Anche a me DanniiCape, la stessa cosa :D
addirittura una mia vicina di casa:
lei: ma tu cosa studi?
io: psicologia
lei: (con la faccia sbalordita) ma allora tu sai leggere nel pensiero?
io: :sbonk: ehmmm...no, non funziona proprio così :sbonk:
lei: e allora dimmi, io che cosa sto pensando?
io: :sbonk: veramente uno psicol...
lei: no,no, non me lo dire, non lo voglio sapere
:sbonk::sbonk::sbonk:
poi spesso i miei amici:
amico/a: Tu che sei psicologo...
io: (lo/a interrompo) mi stai per chiedere una cosa alla quale ti posso rispondere da amico, non da psicologo, lo psicologo si occupa di altro...e io cmq sto studiando per diventare psicologo, non lo sono ancora...e soprattutto, lo psicologo si fa pagare :P
certo, se capita con persone sconosciute la cosa è più imbarazzante, le aspettative nei tuoi confronti sono altissime e cadono subito...però, chissenefrega...pazienza...:medito:
gli altri --->:corteo: :mumble:<--- lo psicologo
:asd:
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Ma quanti problemi ha uno psicologo e quanto è stupida la gente!