Riferimento: Richiesta d'aiuto
Purtroppo non credo di essere la persona più adatta per dare consigli professionali in questo ambito, però se ti va di parlarne...
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Cara Magnolia,
talvolta (soprattutto agli inizi di una terapia) accade di attraversare momentanee sensazioni di crisi accompagnate da perdite di fiducia o perché si ritiene la propria situazione insuperabile o perché non si ha una stima adeguata del terapeuta. Ma può anche verificarsi il fatto che ci siano dei problemi più seri che compromettano tutto l’impianto terapeutico. Ritengo che, qualora tu non l’avessi già fatto, in primo luogo del tuo disagio dovresti parlarne col tuo terapeuta; da questo dialogo potrai trarre l’illuminazione maggiore per capire cosa ti sta accadendo e per valutare meglio la tua situazione e cosa sia giusto fare. Spesso in questo modo gran parte dei problemi si risolvono e la terapia continua; se questo non dovesse accadere e tu ritenessi che posso asserti di aiuto in qualche modo, mi rendo disponibile ad ascoltarti attraverso i messaggi privati.
Un saluto.
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r_flc2000
Purtroppo non credo di essere la persona più adatta per dare consigli professionali in questo ambito, però se ti va di parlarne...
Ciao r_flc2000, grazie per la tua disponibilità, ma ho bisogno di un consiglio da parte di un professionista... ne ho parlato da mesi in seduta, ma sto sempre peggio.
Grazie ancora.
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Megiston Matema
Cara Magnolia,
talvolta (soprattutto agli inizi di una terapia) accade di attraversare momentanee sensazioni di crisi accompagnate da perdite di fiducia o perché si ritiene la propria situazione insuperabile o perché non si ha una stima adeguata del terapeuta. Ma può anche verificarsi il fatto che ci siano dei problemi più seri che compromettano tutto l’impianto terapeutico. Ritengo che, qualora tu non l’avessi già fatto, in primo luogo del tuo disagio dovresti parlarne col tuo terapeuta; da questo dialogo potrai trarre l’illuminazione maggiore per capire cosa ti sta accadendo e per valutare meglio la tua situazione e cosa sia giusto fare. Spesso in questo modo gran parte dei problemi si risolvono e la terapia continua; se questo non dovesse accadere e tu ritenessi che posso asserti di aiuto in qualche modo, mi rendo disponibile ad ascoltarti attraverso i messaggi privati.
Un saluto.
Ciao Megiston Matema, ti ringrazio molto bper la disponibilità. Per risponderti: non sono agli inizi della terapia, sono mesi che parlo di quello che mi accade, di come sto col terapeuta, ma la mia situazione sembra peggiorare di seduta in seduta.
Ti scrivo volentieri in privato per descriverti meglio quanto successo, che è molto complesso; spero tu possa darmi il consiglio di cui ho bisogno.
Grazie ancora.
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Cara Magnolia
mi sembra di capire da quanto leggo che sei in psicoterapia da un pò di tempo e che con il tuo terapeuta avete già affrontato il discorso dei tuoi vissuti anche rispetto al tuo percorso.
Anche se alcuni approcci sono maggiormente indicati per alcune situazioni di disagio, la relazione fra il cliente/paziente e lo psicologo è un elemento molto importante da tenere in considerazione per poter adeguatamente "valutare" la reale indicazione a un determinato tipo di lavoro psicologico.
Quando hai scelto di andare in psicoterapia e proprio da questo/a collega cosa ti ha spinto?
Oltre alla problematica portata, cosa ti ha fatto scegliere di iniziare ad intraprendere unn percorso.
Personalmente tengo molto al conetto di SCELTA proprio e soprattutto nel lavoro clinico. Ti invito a riflettere sulle motivazioni di "allora" e sulle difficoltà di "oggi".
Facci sapere
A presto
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Ciao
ho letto della tua richiesta di aiuto. Se ti và puoi contattarmi direttamente al mio indirizzo mail che trovi sul profilo di B4you.
Con qualche elemento in più forse sarà possibile trovare insieme una soluzione.
Psi-clinico-dip
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Ciao Magnolia,
per qualsiasi chiarimento o delucidazione in merito al percorso terapeutico, ti offro la mia disponibilità anch'io.
In attesa di un tuo messaggio privato o una mail che trovi nel mio profilo, un cordiale saluto.
Carmela Verrastro - Psicologo e Psicoterapeuta
Ordine Psicologi Lazio n° 11916
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saraebax
Cara Magnolia
mi sembra di capire da quanto leggo che sei in psicoterapia da un pò di tempo e che con il tuo terapeuta avete già affrontato il discorso dei tuoi vissuti anche rispetto al tuo percorso.
Anche se alcuni approcci sono maggiormente indicati per alcune situazioni di disagio, la relazione fra il cliente/paziente e lo psicologo è un elemento molto importante da tenere in considerazione per poter adeguatamente "valutare" la reale indicazione a un determinato tipo di lavoro psicologico.
Quando hai scelto di andare in psicoterapia e proprio da questo/a collega cosa ti ha spinto?
Oltre alla problematica portata, cosa ti ha fatto scegliere di iniziare ad intraprendere unn percorso.
Personalmente tengo molto al conetto di SCELTA proprio e soprattutto nel lavoro clinico. Ti invito a riflettere sulle motivazioni di "allora" e sulle difficoltà di "oggi".
Facci sapere
A presto
Cara Magnolia,
mi trovo assolutamente d'accordo con le parole della collega, i concetti di MOTIVAZIONE e EMPATIA penso che stiano alla base del nostro lavoro.
Puo' accadere che, per vari motivi, non ci si "incontri" con il proprio terapeuta, lo si senta distante, e allora si rischia di partire subito con il piede sbagliato. Nel nostro difficilissimo lavoro entrare "in contatto" con la persona che ci chiede aiuto e' una parte fondamentale, perche' questa persona si affida e si deve poter fidare di noi.
Ma alle volte, per svariati motivi, puo' capitare di non essere in completa sintonia con il proprio terapeuta, di "non sentirlo", e allora, ma questa e' una mia considerazione, sarebbe piu' onesto, da parte di entrambi, di trovare nuove strade.
Non conosco la sua storia e la sua problematica, ma sono assolutamente convinto che, su questo FORUM, ci siano tanti professionisti disponibili a darle una mano.
Distinti saluti.
Dott. Andrea Battisodo
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dr.andry
Cara Magnolia,
mi trovo assolutamente d'accordo con le parole della collega, i concetti di MOTIVAZIONE e EMPATIA penso che stiano alla base del nostro lavoro.
Puo' accadere che, per vari motivi, non ci si "incontri" con il proprio terapeuta, lo si senta distante, e allora si rischia di partire subito con il piede sbagliato. Nel nostro difficilissimo lavoro entrare "in contatto" con la persona che ci chiede aiuto e' una parte fondamentale, perche' questa persona si affida e si deve poter fidare di noi.
Ma alle volte, per svariati motivi, puo' capitare di non essere in completa sintonia con il proprio terapeuta, di "non sentirlo", e allora, ma questa e' una mia considerazione, sarebbe piu' onesto, da parte di entrambi, di trovare nuove strade.
Non conosco la sua storia e la sua problematica, ma sono assolutamente convinto che, su questo FORUM, ci siano tanti professionisti disponibili a darle una mano.
Distinti saluti.
Dott. Andrea Battisodo
Colgo l'occasione per ringraziare te e tutti gli altri che mi hanno offerto la loro disponibilità; a breve scriverò a tutti per chiarire e darvi degli elementi per potermi aiutare (se possibile); e vi sono grata per questo!
Il rapporto con la mia terapeuta era di grossa stima e fiducia fino a qualche tempo fa... poi è successo qualcosa.
Saluti
Magnolia
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Ciao Magnolia,
ho letto le tue parole e mi è arrivato tutto il disagio che stai provando in questo momento, magari non solo per ciò che ti ha spinto a chiedere l'aiuto di un professionista, ma forse proprio perchè è successo qualche cosa di sgradevole fra te e la tua terapeuta.
Come in tutte le relazioni, anche nel rapporto fra un paziente e il suo terapeuta si possono verificare degli eventi che "incrinano" il rapporto, questo non vuol dire però, che sia sempre e comunque necessario interromperlo, non prima di aver cercato di capire con l'aiuto dell'altro e in ogni modo quello che è successo.
Ovviamente io non sono a conoscenza di ciò che è accaduto e per questo posso risponderti solo in modo generale, se vorrai contattarmi per spiegarmi meglio sarò felice di essere più esauriente e di approfondire maggiormente.
Tanti saluti
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Originalmente inviato da
dr.andry
Cara Magnolia,
mi trovo assolutamente d'accordo con le parole della collega, i concetti di MOTIVAZIONE e EMPATIA penso che stiano alla base del nostro lavoro.
Puo' accadere che, per vari motivi, non ci si "incontri" con il proprio terapeuta, lo si senta distante, e allora si rischia di partire subito con il piede sbagliato. Nel nostro difficilissimo lavoro entrare "in contatto" con la persona che ci chiede aiuto e' una parte fondamentale, perche' questa persona si affida e si deve poter fidare di noi.
Ma alle volte, per svariati motivi, puo' capitare di non essere in completa sintonia con il proprio terapeuta, di "non sentirlo", e allora, ma questa e' una mia considerazione, sarebbe piu' onesto, da parte di entrambi, di trovare nuove strade.
Non conosco la sua storia e la sua problematica, ma sono assolutamente convinto che, su questo FORUM, ci siano tanti professionisti disponibili a darle una mano.
Distinti saluti.
Dott. Andrea Battisodo
Ciao colleghi,
sono d'accordo sul fatto che molte volte alla base dello stallo che si crea in un percorso terpaeutico ci sia un abbassamento dell'empatia e della sintonia che fondano il rapporto terapeutico, ma ricordo che tra le cause dello stallo ci potrebbe essere anche una riluttanza ad affontare particolari tematiche che possono emergere nel corso della psicoterapia che potrebbero portare ad un cambiamento nella realazione in cui il paziente riesca a superare i propri meccanismi di difesa.
Era un modo per proporre un altro punto di vista.
Saluti.
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Cara Magnolia,
abbiamo pochi elementi finora per darti delle indicazioni. Sicuramente arriva a chi legge il tuo disagio e allo stesso tempo il desiderio di trovare una soluzione.
Concordo con quanto detto dai colleghi, più che l'approccio terapeutico conta la relazione e l'alleanza che si crea tra terapeuta e paziente. Può darsi si sia creata una frattura in questa relazione, dovuta a un'incomprensione o a una difficoltà tua o dell'altro. Le rotture possono essere riparate nella realtà o anche solo dentro di noi, quando è impossibile farlo insieme all'altro.
Facci sapere,
Dott.ssa Laura Gentile
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cara Magnolia,
leggo solo ora il tuo messaggio, quindi credo che tu abbia già trovato il consiglio professionale che cercavi, comunque, se dovessi averne ancora bisogno, scrivimi pure un messaggio privato!
ciao,
Dott.ssa Valeria Florio
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Originalmente inviato da
Magnolia*
Salve a tutti.
Sto vivendo da mesi una grandissima sofferenza e la psicoterapia che fin qui ho fatto da qualche mese non mi aiuta.
Ho bisogno di un consiglio professionale per capire se questa psicoterapia è indicata per trattare questa mia difficile situazione o se forse un approccio diverso è più indicato.
Naturalmente in privato posso esprimere meglio cosa è successo e cosa mi sta succedendo.
Grazie fin d'ora a chi vorrà rispondermi.
Un saluti a tutti.
Magnolia
Ciao maagnolia,
avrei bisogno di maggiori dettagli e credo di poterti indirizzare in qualche modo.
Lucio