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Originalmente inviato da
niclagioia
ciao colleghi so che per farsi pubblicità allo studio ci sono determinate regole, bisogna chiedere delle autorizzazioni all'ordine, ma molti psicologi mi hanno detto " no tranquilla,nessuno lo fa, non c'è bisogno, fatti i bigliettini, prendi la targhetta e la metti nello studio..." ... voi come vi siete comportati o vi comportereste.
e poi un'altro enorme quesito è relativo alla partita iva quando aprirla, come, e se conviene, alcuni dicono che non conviene perchè dovresti far pagare di più i pazienti ma io mi chiedo e se ci sono dei controlli? mi chiarite le idee anche su quest'altro punto? grazie mille
per la prima parte della domanda mi sento di dirti di chiedere al tuo Ordine di rif. regionale, per la seconda parte....cerchiamo di essere onesti e corretti, emettendo regolare fattura ad OGNI prestazione, credo non ci dovrebbe essere alcun dubbio su questo. aprire la partita iva non ha alcun costo, lo fai in coincidenza del primo appuntamento all'Agenzia delle Entrate, poi c'è anche l'iscrizione all'Enpap (trovi le info anche sul sito).
non so se ti ho risposto..., sentiamo anche qualche altro parere...ciao
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Aprire partita IVA è una questione di onestà verso la società: i lavoratori dipendenti pagano le tasse, perchè tu non vorresti pagarle? E poi con le tasse si mandano avanti scuole, sanità,... poi ci lamentiamo che non fanno concorsi per psicologi. Con quali soldi li pagheranno gli psicologi assunti in ASL...?
Esatto, proprio con quelli delle tasse...
E' anche una questione di onestà verso i tuoi pazienti che
-potranno scaricare la prestazione come spesa sanitaria,
-avranno un'idea migliore di te come persona onesta che paga le tasse
-apparirai più professionale: uno che ha un paziente al mese e per il resto del tempo lavora alle poste potrebbe anche essere tentato di dire "ma sì, per uno solo che vuoi che sia...." Un vero professionista che vive del suo lavoro ha la p.IVA perchè quello è il suo lavoro.
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Originalmente inviato da
Vimae
Aprire partita IVA è una questione di onestà verso la società: i lavoratori dipendenti pagano le tasse, perchè tu non vorresti pagarle? E poi con le tasse si mandano avanti scuole, sanità,... poi ci lamentiamo che non fanno concorsi per psicologi. Con quali soldi li pagheranno gli psicologi assunti in ASL...?
Esatto, proprio con quelli delle tasse...
E' anche una questione di onestà verso i tuoi pazienti che
-potranno scaricare la prestazione come spesa sanitaria,
-avranno un'idea migliore di te come persona onesta che paga le tasse
-apparirai più professionale: uno che ha un paziente al mese e per il resto del tempo lavora alle poste potrebbe anche essere tentato di dire "ma sì, per uno solo che vuoi che sia...." Un vero professionista che vive del suo lavoro ha la p.IVA perchè quello è il suo lavoro.
Concordo in pieno con Vimae, e aggiungo una notazione (che non vale solo per chi intende esercitare come psicologo clinico o psicoterapeuta):
Non si può chiedere ad una persona che viene da noi di essere onesta ed aperta con noi, se non siamo disposti a fare lo stesso verso di lei. Una persona viene da noi e ci racconta di sé. Che messaggio le diamo se lavoriamo senza fattura e senza partita IVA? Che non è importante essere onesti verso gli altri. E la invitiamo a comportarsi allo stesso modo verso di noi.
Non mi pare utile. A nessuno dei due.
Buona vita
Guglielmo
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:skunk::skunk:
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Originalmente inviato da
willy61
Concordo in pieno con Vimae, e aggiungo una notazione (che non vale solo per chi intende esercitare come psicologo clinico o psicoterapeuta):
Non si può chiedere ad una persona che viene da noi di essere onesta ed aperta con noi, se non siamo disposti a fare lo stesso verso di lei. Una persona viene da noi e ci racconta di sé. Che messaggio le diamo se lavoriamo senza fattura e senza partita IVA? Che non è importante essere onesti verso gli altri. E la invitiamo a comportarsi allo stesso modo verso di noi.
Non mi pare utile. A nessuno dei due.
Buona vita
Guglielmo
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c'è qualcuno che la pensa diversamente? mi piacerebbe sentire entrambi i pareri... secondo me è utile confrontarsi su questo tema.....
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niclagioia, non capisco una cosa: vuoi pareri motivati o preferisci che ti si dica quel che vuoi sentirti dire? Nel qual caso, non capisco il senso di porre domande.
Dalle mie parti, le domande servono a scoprire le risposte, non a confermare le conoscenze.
Buona vita
Guglielmo
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le mie domande non erano finalizzate ad una conferma delle mie conoscenze ma a fare da stimolo per aprire un confronto su tale argomento, infatti avevo specificato " sarebbe utile confrontarsi su questo tema"
anch'io voglio cimentarmi "nell'interpretazione dei post":
Willy61 non capisco una cosa: perchè tanta aggressività!!!
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Perché non è un tema su cui si possa discutere. Semplicemente, ci sono delle leggi e vanno applicate. Tutto lì.
Poi, se vuoi aprire una discussione sulla congruenza del prelievo fiscale rispetto ai servizi resi... benvenuta.
Comunque, per fare pubblicità ad uno studio, ti fai i bigliettini e ne spedisci uno all'Ordine della tua Regione (su ogni sito degli Ordini Regionali c'è il moduletto apposito da compilare e spedire in allegato).
Dopo le leggi Bersani, l'Ordine non esercita più un controllo "a priori", ma solamente "a posteriori". Nella fattispecie, l'Ordine chiede di mandargli la pubblicità che ti fai per controllare che non si faccia pubblicità "a capocchia", offrendo servizi per i quali non si ha titolo o soluzioni miracolistiche.
Certo, per far questo, devi - ovviamente - essere iscritto ad un Ordine. Ma, anche questo, è un requisito essenziale richiesto dalla legge per l'esercizio della professione. Vale anche per fare l'idraulico, il panettiere o il pizzaiolo (non si chiamano ordini ma la sostanza è identica: senza l'attestato regionale di formazione professionale, la partita iva di idraulico non te la lasciano aprire).
Insomma, la legge questa è. Può piacere o meno, ma questa rimane. Tutto lì. Non vedo cosa ci sia da discutere.
Buona vita
Guglielmo
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Anch'io sinceramente faccio fatica ad immaginare confronti su un argomento del tipo "è giusto pagare le tasse?".
Fra l'altro ricorderei che le nostre tasse dovrebbero servire a coprire servizi come scuola e sanità, quindi proprio quell'ASL di cui ci lamentiamo non faccia abbastanza concorsi per assumere i giovani e volenterosi psicologi...
Certo che visto che andrebbero poi pagati con i soldi delle tasse mi chiedo se abbia poi senso lamentarsi se non ci sono concorsi...
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Concordo in pieno con Vimae, e aggiungo una notazione (che non vale solo per chi intende esercitare come psicologo clinico o psicoterapeuta):
Non si può chiedere ad una persona che viene da noi di essere onesta ed aperta con noi, se non siamo disposti a fare lo stesso verso di lei. Una persona viene da noi e ci racconta di sé. Che messaggio le diamo se lavoriamo senza fattura e senza partita IVA? Che non è importante essere onesti verso gli altri. E la invitiamo a comportarsi allo stesso modo verso di noi.
Non mi pare utile. A nessuno dei due.
Non vorrei essere frainteso, ma lo psicoterapeuta non è un'educanda che deve insegnare la retta via al suo paziente, quindi la sola motivazione per cui è bene aprire la partita IVA è quella fiscale e legale, e questa è una motivazione che non ha nulla a che fare con la clinica.
Quanto al resto, da gaberiano, direi che: "mi fanno male i grandi evasori... i medi mi fanno malino... i piccoli fanno quello che possono!" :asd:
Saluti,
ikaro
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Beh, Ikaro. Sono d'accordo con te sul fatto che non siamo lì ad insegnare le "regole morali" a nessuno.
Però, vedi, non si può non comunicare. E' la vita, bellezza :)
Buona
vita
Guglielmo
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Beh, Ikaro. Sono d'accordo con te sul fatto che non siamo lì ad insegnare le "regole morali" a nessuno.
Però, vedi, non si può non comunicare. E' la vita, bellezza :)
Sì, caro.. lo so da me che non si può non comunicare, e allora? :mumble:
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Allora, te fai come ti senti, e gli altri pure, no?
Così tanto per far finta di essere sani, alla Gaber
Buona vita
Guglielmo
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Allora, te fai come ti senti, e gli altri pure, no?
Ovvio! Ciò non toglie che è un tema su cui si può anche discutere...
Saluti,
ikaro