Riferimento: si tratta di transfert?
Credo potrebbe esserti utile seguire la discussione sul transfert, ma soprattutto parlarne con lei, ricontattarla e affrontare direttamente con lei il problema.
Auguri
Giulietta.O
Riferimento: si tratta di transfert?
ciao
premesso che ogni rapporto che si stabilisce in una psicoterapia è unico e certamente non comprensibile dall'esterno, tantomeno da me che ho letto in poche righe alcune cose scritte da te...
premesso questo, una psicoterapia è un rapporto professionale, con uno scopo, ed è destinato a finire. Cioè ha un inizio e una fine.
Riferimento: si tratta di transfert?
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Originalmente inviato da
giulietta.o
Credo potrebbe esserti utile seguire la discussione sul transfert, ma soprattutto parlarne con lei, ricontattarla e affrontare direttamente con lei il problema.
Auguri
Giulietta.O
Grazie Giulietta per la tua risposta, seguirò il tuo consiglio leggendo il 3ad sul transfert, per quanto riguarda il ricontattarla mi ha detto espressamente che quello era il nostro ultimo appuntamento, e che se avessi avuto bisogno di parlare mi avrebbe indirizzato da un altro collega :bua:
Ciao
Fabrizio
Riferimento: si tratta di transfert?
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Originalmente inviato da
Johnny
ciao
premesso che ogni rapporto che si stabilisce in una psicoterapia è unico e certamente non comprensibile dall'esterno, tantomeno da me che ho letto in poche righe alcune cose scritte da te...
premesso questo, una psicoterapia è un rapporto professionale, con uno scopo, ed è destinato a finire. Cioè ha un inizio e una fine.
......lo sapevo......pero' e' innegabile che nel paziente nei confronti del terapeuta si stabilisca un profondo e forte legame emotivo. Fare terapia credo che a volte sia come stappare il vaso di Pandora, quello che io avrei voluto era un distacco più graduale, e credo che ad una psicologa/o le risorse per ottenere questo non manchino.
Questo e' il mio punto di vista da perfetto paziente.
Ciao e grazie per la risposta
Fabrizio
Riferimento: si tratta di transfert?
carissimo,ti capisco perfettamente.Capisco che bisogna accettare che il rapporto professionale prima o poi debba finire,questo pero è a discrezione dello psicologo stesso.La mia ad esempio da quando mi ha detto che il nostro rapporto sarebbe finito per me è stato un duro colpo,ma mi ha tranquillizzato che potevo andare a trovarla ogni volta che volevo,sempre nel contesto professionale pero,anche se siamo entrambe molto consapevoli che c'è un legame molto forte e di profondo affetto,si vede anche dalle piccole cose.
Solo una cosa non trovo giusto.Lei avrebbe dovuto prepararti a questa uscita dalla terapia e non dirtela cosi all'improvviso,fa anche questo parte del trasfert e secondo me non ti ha fatto uscire dal vostro rapporto nel migliore dei modi.In genere quando un rapporto terapeutico finisce,lo si sente da entrambe le parti e bisogna creare quelle condizioni che portino serenità da entrambe le parti.Insomma sono umani anche loro,e per quanto cercano il distacco,penso che sentano anch'essi un briciolo di nostalgia dei loro pazienti.Comunque io sono ancora in terapia,e prima ne esco penso che ce ne vorra di tempo,parecchio!
Riferimento: si tratta di transfert?
Sono d’accordo con Johnny, poi davvero è impossibile parlare della cose anche tra noi da così poche righe. Comunque certo, il rapporto terapeutico è destinato a finire. E proprio nella possibilità di elaborare il lutto dell’analisi conclusa forse si cela un dei passi in avanti per il paziente, il saper finalmente accettare una perdita, una mancanza, il sapersi lasciare liberi reciprocamente.
Giulietta.O
Riferimento: si tratta di transfert?
Grazie ragazze per il vostro supporto, ho ricominciato a camminare con le mie gambe e per questo le sono profondamente riconoscente, certo con un po' di amaro in bocca per come e' terminato ma le sono sempre riconoscente. Una cosa pero' mi ha fatto riflettere......per la seconda volta nel corso della terapia al momento del nostro congedo aveva uno sguardo molto tenero e dispiaciuto, non vorrei che io stesso fossi diventato un problema per lei.
Ciao
Fabrizio
Riferimento: si tratta di transfert?
eh,questo penso che non lo potrai mai sapere,se è veramente una tua paranoia per consolarti o se è la sacrosanta verità e se è cosi penso che non lo scoprirai mai.l'unica cosa certa e che se aveva uno sguardo dispiaciuto,conferma cio che ho detto prima.che anche loro si affezionano e sono esseri umani per quanto cercando di vivere il distacco nel migliore dei modi.
Riferimento: si tratta di transfert?
Certo lo so che non lo potrò mai sapere, e forse e' meglio così! La mia e' stata solo una riflessione, ma io credo fermamente che ogni paziente durante e alla fine del proprio percorso terapeutico, arricchisca ulteriormente in qualche modo anche il bagaglio professionale del proprio terapeuta.
Ciao
Fab
Riferimento: si tratta di transfert?
assolutamente si,anche loro vivono a loro volta delle emozioni.una volta ho letto una sorta di diario di una terapeuta e dove raccontava esattamente i suoi stati emotivi durante determinati eventi nella terapia dei suoi pazienti.
Riferimento: si tratta di transfert?
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ninina_ninina
assolutamente si,anche loro vivono a loro volta delle emozioni.una volta ho letto una sorta di diario di una terapeuta e dove raccontava esattamente i suoi stati emotivi durante determinati eventi nella terapia dei suoi pazienti.
Deve essere dura per uno/a psicoterapeuta non mostrare le proprie ripercussioni emotive su quello che dice il paziente.
La sua priorità è il benessere del paziente stesso e sono convinto che il "mostrarsi" emotivamente inficerebbe l'efficacia della terapia.
Riferimento: si tratta di transfert?
si piu o meno è cosi,anche se quelle piccole dimostrazioni da parte della mia psicoterapeuta a volte mi confortano,ma perchè lei sa che per me il setting troppo rigido sarebbe contro-producente e perchè so che al di la del suo lavoro c'è un interesse reale.Comunque secondo me ribadisco,dovevi uscirne con un certo preavviso a questa terapia e lei doveva prepararti meglio a questa fine,fa parte anche questo della terapia.Se ti senti incompleto su questo,dovresti tornare da lei e chiedere di chiudere in serenità.
Riferimento: si tratta di transfert?
Sono dovuto ricorre a tutta la mia forza di volontà per non risentirla, non credo che riuscirei a sostenere psicologicamente un no alla mia richiesta di tornare da lei. Mi fido della sua scelta nell'interrompere (anche se drasticamente) la terapia confidando nello scorrere del tempo. Se poi nelle prossime settimane non dovessi assolutamente farcela, seguirò il tuo consiglio.
Fab
Riferimento: si tratta di transfert?
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wipstaff
per quanto riguarda il ricontattarla mi ha detto espressamente che quello era il nostro ultimo appuntamento, e che se avessi avuto bisogno di parlare mi avrebbe indirizzato da un altro collega
In realtà mi pare una buona indicazione, da tenere in considerazione se non altro.
Saluti