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analisi personale
ho iniziato (3 sedute) una analisi individuale (durata complessiva circa 30 ore) x la scuola di specializzazione che sto frequentando.....chi di voi l'ha fatta?! cosa vi ha dato/lasciato?!
credo possa essere molto utile, certo più di molte lezioni che ci vengono propinate durante gli anni di scuola......per questo ho deciso di farla da un "big" (pagando 130 euro a botta :sbonk: )
sperem
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Originalmente inviato da
ziogargamella
ho iniziato (3 sedute) una analisi individuale (durata complessiva circa 30 ore)
30 ore... non sarà mica un'analisi!
Saluti
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Originalmente inviato da
ziogargamella
.per questo ho deciso di farla da un "big" (pagando 130 euro a botta :sbonk: )
sperem
Speriamo almeno ti faccia la fattura :argh:
Zio, ma 30 (TRENTA) ore sono un refuso? :mumble:
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Riferimento: analisi personale
Beh, Zio, capisco che in Uni 30 è il massimo che puoi fare...
Ma non siamo più in facoltà, dai... :)
Buona vita
Guglielmo
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:morning:Sarà una Terapia Breve Strategica!
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complicata
:morning:Sarà una Terapia Breve Strategica!
Allora non è analisi.
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Riferimento: analisi personale
nella sittc è prevista una analisi personale (anche chiamata analisi didattica) che prevede 30 ore... solitamente non si conclude nelle 30 sedute ma prosegue più in la.....ad ogni modo non avevo posto questioni sulla durata :argh:
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Riferimento: analisi personale
Ma perchè viene chiamata analisi (addirittura didattica) quando non è analisi? Interessante che venga ricalcato in tal modo il modello formativo analitico da chi non si rifa a questo orientamento...
Saluti
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
gieko
Ma perchè viene chiamata analisi (addirittura didattica) quando non è analisi? Interessante che venga ricalcato in tal modo il modello formativo analitico da chi non si rifa a questo orientamento...
Saluti
Io sinceramente sento usare il termine "analisi" in maniera indistinta solo ed esclusivamente da chi non e' addetto ai lavori e pensa che andare da uno psicologo o psicoterapeuta significhi andare in analisi...
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
gieko
Ma perchè viene chiamata analisi (addirittura didattica) quando non è analisi? Interessante che venga ricalcato in tal modo il modello formativo analitico da chi non si rifa a questo orientamento...
Saluti
Interessante si...ma, caro gieko, bisogna pur trovare un modo 'sofisticato' (sempre più sofisticato e accettabile!) per difendersi dalla psicoanalisi!:asd:
Saluti,
Luigi
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luigi '84
Interessante si...ma, caro gieko, bisogna pur trovare un modo 'sofisticato' (sempre più sofisticato e accettabile!) per difendersi dalla psicoanalisi!:asd:
Saluti,
Luigi
E, qui sembrerebbe, la psicoanalisi dall'Altro. :asd:
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
ziogargamella
ho iniziato (3 sedute) una analisi individuale (durata complessiva circa 30 ore) x la scuola di specializzazione che sto frequentando.....chi di voi l'ha fatta?! cosa vi ha dato/lasciato?!
credo possa essere molto utile, certo più di molte lezioni che ci vengono propinate durante gli anni di scuola......per questo ho deciso di farla da un "big" (pagando 130 euro a botta :sbonk: )
sperem
A mio avviso é meglio iniziare con poco; poi come affermano safran e AA., é importante continuare.
Complimenti, comunque. per la tua capacità di iniziativa persoanale.
Ciao. Lucio
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RosadiMaggio
E, qui sembrerebbe, la psicoanalisi dall'Altro. :asd:
Quale altro?
Ciao. Lucio
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Originalmente inviato da
gieko
Ma perchè viene chiamata analisi (addirittura didattica) quando non è analisi? Interessante che venga ricalcato in tal modo il modello formativo analitico da chi non si rifa a questo orientamento...
Saluti
Per niente interessante.....direi tutt'altro..
Ciao. Lucio
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
A mio avviso é meglio iniziare con poco
...Cioè?:mumble: Che significa 'poco'? Davvero, mi interessa capire su che registro di stai ponendo...stai parlando di analisi?
Saluti,
Luigi
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
Lucio Regazzo
Quale altro?
Ciao. Lucio
L'Altro di cui si parla nei "registri" di linguaggio psicoanalitici. ( et Luigi'84 docet:sisi:). Ed i registri di linguaggio, prevedono anche vari toni. Oltre che "alternative".
Se non lo conosci il concetto, non posso certo spiegartelo io
qui; non sarebbe appropriato.
E' ben strana questa tua difficoltà - nel caso sia reale, considerando che il tema dell'Altro e dell' alterità é un concetto base dell'approccio fenomenologico - esistenziale, nelle sue diverse declinazioni - anche se non sei psicoanalista.:mumble:
Ciao. Gaia
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Riferimento: analisi personale
A me sembrerebbe che nessuno abbia, di fatto - a parte Lucio con una sua opinione circa il tempo previsto come base per la sua "analisi"- risposto a ziogargamella; forse neppure tentato.
E' così difficile?
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Riferimento: analisi personale
Rosa, che ti devo dire? Già a me pare strana un'analisi "di scuola". Se poi se ne fissa pure la durata, non posso che associarmi a Gieko nel chiedermi come mai la si chiami così...
Preferisco il punto di vista di chi sostiene l'inutilità di un'analisi personale. Non sono d'accordo con chi sostiene quel punto di vista, ma mi pare una posizione più coerente.
Poi, Rosa, non mi pare lo zio abbia chiesto nulla a nessuno. Ha comunicato una sua decisione. I nostri, al massimo, sono commenti, non risposte.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: analisi personale
Ciao Guglielmo; io non mi riferivo alla leggittimità dei commenti ma al fatto che mi sembra che nessuno abbia risposto al quesito ( per quanto ne comprendo bene l'enormità della portata, anche e soprattutto a livello di possibili risposte ) "Cosa vi ha dato/lasciato?"
Poi, il resto sembra strano anche a me, anche la domanda stessa ma questo é un altro discorso:dunno:
Comunque, ci sono anche Scuole di Psicoterapia dinamica breve che richiedono - di base, poi per anno - circa 30 ore di "analisi individuale" annuale. E la chiamano anche loro così, oltre a definirne i "tempi". Che dire?:dunno:
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ciao Guglielmo; io non mi riferivo alla leggittimità dei commenti ma al fatto che mi sembra che nessuno abbia risposto al quesito ( per quanto ne comprendo bene l'enormità della portata, anche e soprattutto a livello di possibili risposte ) "Cosa vi ha dato/lasciato?"
Forse perché dovrebbe intervenire qualcuno che abbia fatto un percorso simile, perché coloro i quali hanno fatto o stanno facendo analisi ultradecennali, a mio avviso, non possono paragonare le loro esperienze a quella che prevede 30 ore e (sempre secondo me) giustamente si domandano che tipo di analisi possa essere una con così breve frequentazione.
Saluti.
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
ziogargamella
ho iniziato (3 sedute) una analisi individuale (durata complessiva circa 30 ore) x la scuola di specializzazione che sto frequentando.....chi di voi l'ha fatta?! cosa vi ha dato/lasciato?!
credo possa essere molto utile, certo più di molte lezioni che ci vengono propinate durante gli anni di scuola......per questo ho deciso di farla da un "big" (pagando 130 euro a botta :sbonk: )
sperem
Anche io non concepisco la durata stabilita a prescindere....come si fa?:mumble:
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
RosadiMaggio
Ciao Guglielmo; io non mi riferivo alla leggittimità dei commenti ma al fatto che mi sembra che nessuno abbia risposto al quesito ( per quanto ne comprendo bene l'enormità della portata, anche e soprattutto a livello di possibili risposte ) "Cosa vi ha dato/lasciato?"
Citazione:
Originalmente inviato da
benedetta14
Forse perché dovrebbe intervenire qualcuno che abbia fatto un percorso simile, perché coloro i quali hanno fatto o stanno facendo analisi ultradecennali, a mio avviso, non possono paragonare le loro esperienze a quella che prevede 30 ore e (sempre secondo me) giustamente si domandano che tipo di analisi possa essere una con così breve frequentazione.
Infatti, non ha molto senso e potrebbe essere solo confusivo riportare esperienze senza dubbio profondamente diverse. Perdonami rosa, ma sei tu che hai tirato in ballo la difesa della psicoanalisi dall'Altro, che qui sinceramente non mi pare abbia molta importanza...
Concordo con willy per il resto: è alquanto bizzarro che tradizioni scientifiche molto lontane dalla psicoanalisi - anzi a volte apertamente contrarie -, come la succitata scuola di psicoterapia cognitivo-comportamentale, si ispirino al modello formativo psicoanalitico, anche nella terminologia. Eppure le basi epistemiche sono diverse, così come la modalità di intervento.
Ci sarebbe da aprire una parentesi sul decidere a priori quali siano i tempi della cura - siano essi brevi o lunghi -, a scapito di ciò che porta il paziente. Ma forse andiamo fuori tema...
Saluti
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Riferimento: analisi personale
l'analisi cosiddetta didattica (termine utilizzato in scuole di svariati orientamenti ps:.....gieko....uno psicoterapeuta dovrebbe avere un minimo di open mind che non si esaurisca e non si chiuda nel solo modello psicanalitico....e che non interpreti tutto in funzione a quello......) prevede un minimo di 30 ore, anche se solitamente si protrae per più di 30 ore.
Alcuni orientamenti prevedono tale analisi, altri no. All'interno degli stessi orientamenti c'è poi un dibattito piuttosto acceso in merito alla funzionalità della stessa nel percorso specialistico. Tutto qui. Mi chiedevo appunto se ci fosse qualcuno che avesse affrontato questo percorso! Se nella risposta è però forte l' attivazione del sistema agonistico si può anche non rispondere, non mi offendo :-)
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Riferimento: analisi personale
in merito alla sitcc anche qui le correnti sono molto diverse e lontane. Un conto sono le scuole di psic. a formazione comportamentale un conto quelle che prevedono un modello cognitivo post razionalista o a matrice evoluzionista. La diversità è ricchezza, non limite...
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Riferimento: analisi personale
Io ho intrapreso un percorso di analisi (non so se possa chiamarla così dato che alla fine non sono mai riuscita a portarla a due volte alla settimana...) durante la specializzazione: la scuola dava la possibilità di scegliere il momento più adatto e per me lo è stato alla fine del 2° anno.
L'ho protratta per ancora un paio d'anni dopo la fine della scuola, dato che in concomitanza con la chiusura del percorso di studi sono accaduti eventi personali che andavano ad incidere sul mio modo di lavorare e che ritenevo necessario affrontare.
Ora, dopo circa 4 anni e mezzo, ci stiamo avviando verso la chiusura, anche se sarà una chiusura temporanea dato che con la maternità penso che necessiterò di un ulteriore percorso (sono terapeuta infantile e quindi eventi di questo genere incidono molto sul mio lavoro!).
Penso che mi abbia dato molto ma allo stesso tempo non tutto ciò che mi aspettavo... mi sono chiesta infatti se fosse il momento e il caso di chiudere ma ultimamente sentivo che era come se tutto fosse stato detto e avessi bisogno di un nuovo vertice per far riprendere le cose a girare...
All'inizio mi rassicurava pensare che avesse un termine (anche se per noi non era così definito): fino alla fine della scuola.
Poi mi sono resa conto che la conoscenza che avevo raggiunto di me stessa cambiava la qualità del mio lavoro, oltre che essere una preziosa esperienza di lavoro con gli adulti che mi tornava poi utile nel lavoro con i genitori (con i bambini lavori meno sulla parola e avevo bisogno di un modello più "adulto").
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
ziogargamella
in merito alla sitcc anche qui le correnti sono molto diverse e lontane. Un conto sono le scuole di psic. a formazione comportamentale un conto quelle che prevedono un modello cognitivo post razionalista o a matrice evoluzionista. La diversità è ricchezza, non limite...
Rispetto al post razionalismo, ti riferisci ad una diversa diramazione del costruttivismo?
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l'approcio di Vittorio Guidano
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
ziogargamella
l'analisi cosiddetta didattica (termine utilizzato in scuole di svariati orientamenti ps:.....gieko....uno psicoterapeuta dovrebbe avere un minimo di open mind che non si esaurisca e non si chiuda nel solo modello psicanalitico....e che non interpreti tutto in funzione a quello......) prevede un minimo di 30 ore, anche se solitamente si protrae per più di 30 ore.
Alcuni orientamenti prevedono tale analisi, altri no. All'interno degli stessi orientamenti c'è poi un dibattito piuttosto acceso in merito alla funzionalità della stessa nel percorso specialistico. Tutto qui. Mi chiedevo appunto se ci fosse qualcuno che avesse affrontato questo percorso! Se nella risposta è però forte l' attivazione del sistema agonistico si può anche non rispondere, non mi offendo :-)
Avevo inteso il senso del riferimento che comunemente viene fatto all'"analisi". Tuttavia, proprio perchè oltre ad essere di mentalità aperta, uno psicoterapeuta deve anche approfondire, ne ho approfittato per rimarcare l'utilizzo improprio del termine, e, cosa più curiosa, il fatto che venga adottato più o meno ufficialmente da diversi orientamenti.
Sarebbe interessante conoscere gli eventuali riferimenti al modello di training psicoanalitico - che evidentemente è la base di partenza - e quelle che sono le considerazioni sulla necessità di terapie personali all'interno di modelli che non utilizzano il concetto di transfert nè di inconscio.
Così, tanto per essere open mind...
Saluti
PS: Per iniziare a rispondere su alcuni dei motivi per cui in psicoanalisi il cuore del training è l'analisi personale, possiamo considerare: 1) la necessità di accedere direttamente alle proprie aree conflittuali inconsce; 2) l'opportunità di sperimentare processi trasformativi; 3) l'esperienza del transfert e dell'inconscio; 4) la possibilità di sperimentarsi come pazienti.
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
gieko
all'interno di modelli che non utilizzano il concetto di transfert nè di inconscio.
....e qui confermi che sei rimasto al modello comportamentista alla "black box"!!!!:sbonk: (a proposito di open mind ma basterebbero semplici "informazioni"!)
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Riferimento: analisi personale
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Originalmente inviato da
ziogargamella
....e qui confermi che sei rimasto al modello comportamentista alla "black box"!!!!:sbonk: (a proposito di open mind ma basterebbero semplici "informazioni"!)
E qui ti sbagli perchè sto parlando proprio del cognitivismo anche nei suoi sviluppi più recenti (vd. Liotti). Si lavora sì su significati trasmessi nella relazione, così come su sistemi motivazionali che si pongono a livello procedurale. Tuttavia sono cose diverse da ciò che in psicoanalisi si intende con "transfert" e con "inconscio dinamico". Utilizzare i medesimi termini per designare concetti diversi per provenienza e contenuto può essere molto confusivo (a proposito di approfondimenti...)
Non mi dilungo più di tanto in questa sede su questioni teorico-epistemologiche, se vuoi ci si può confrontare in un thread apposito, oppure nelle discussioni sul tema che ci sono già state.
Saluti
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Riferimento: analisi personale
Caro Ziogargamella,
temo che il termine che ha suscitato qualche perplessità sia quello di “analisi”, quando si parla di analisi non possono esserci dubbi, ci si riferisce senza ombra di dubbio alla “psico-analisi”, le altre chiamatele “psicoterapia”, “training”, o quant’altro. E questo non perché voglio stabilire un sistema di valori fra tutte queste cose e decidere cosa è migliore e cosa non lo è, ma semplicemente per distinguere e non creare confusione.
“Analisi” indica un’esperienza esistenziale, un procedimento di ricerca e di esposizione molto minuzioso, un esame accurato, un’indagine attenta quantitativa e qualitativa che attinge le migliori informazioni nelle profondità dell’essere umano; pertanto, sarebbe incompatibile non soltanto con un termine di 30 ore, ma con qualsiasi termine prestabilito in partenza.
Mi piacerebbe capire in cosa consiste questo tirocinio a cui ti stai sottoponendo, su quali principi si basa, a cosa pensi possa esserti utile e se è differente dal lavoro che eserciti con i tuoi pazienti.
Dici che. “La diversità è ricchezza, non limite ...”, in linea generale condivido, ma è ricchezza nella misura in cui sei sufficientemente definito e strutturato da poter fare i confronti fra te e ciò che è diverso, fra il tuo metodo di lavoro e quello altrui; se non hai un’identità professionale molto ben strutturata, la diversità crea solo confusione, rifiuto e ulteriore chiusura.
Un saluto
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Riferimento: analisi personale
Nel mio piccolo mi capita di avere una folla di amici che sostiene di fare analisi, salvo che solo uno di questi è in trattamento psicanalitico come la sottoscritta. Credo sia un’inflazione del termine, il chè è al limite accettabile se ciò proviene da dei pazienti – e fino ad un certo punto comunque – non lo capisco da un professionista, o aspirante tale, e indipendentemente che sia indirizzato verso una specializzazione psicoanalitica o meno.
La durata, e tantomeno gli obbiettivi, mi è mai capitato fossero argomento nella stanza d’analisi.
Forse per quello chi fa analisi o l’ha fatta, e a cui il quesito iniziale si rivolgeva, si trova in imbarazzo a dare un contributo, o almeno questo è quello che provo io: perchè con queste premesse (30 o 3000 ore che siano) non ci si ritrova, e sembra che si stia parlando di altro contesto da quello psicanalitico.
Giulietta
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Riferimento: analisi personale
Credo anch'io che il problema sia il termine "analisi didattica" (psicoanalitico) ma potrebbe essere sostituito con "psicoterapia didattica".
La mia scuola (sistemica) non obbliga a un percorso personale ma credo nell'importanza di farlo al fine di acquisire maggiore consapevolezza di sè con ripercussioni sul proprio lavoro (come ha sottolineato vimae).
In bocca al lupo zio! Purtroppo non so rispondere alla tua domanda perchè anch'io sono in procinto di iniziare... la mia aspettativa è che sia utile sia a livello personale che professionale. :approved:
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Riferimento: analisi personale
Citazione:
Originalmente inviato da
eliseaaa
credo nell'importanza di farlo al fine di acquisire maggiore consapevolezza di sè con ripercussioni sul proprio lavoro
Acquisire maggiore consapevolezza di sè o avviare processi di cambiamento? La questione non è da poco, se consideriamo che questi due processi non sono necessariamente connessi...
Saluti
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Riferimento: analisi personale
Citazione:
Originalmente inviato da
gieko
Acquisire maggiore consapevolezza di sè o avviare processi di cambiamento? La questione non è da poco, se consideriamo che questi due processi non sono necessariamente connessi...
Saluti
Interessante questa domanda e ti ringrazio per averla posta perchè mi permette di riflettere sui motivi che mi hanno spinto a rimandare sempre questo percorso (mi sono quasi convinta e, se non rimando per l'ennesima volta, a breve dovrei inziare).
Io non vorrei cambiare nella mia vita privata perchè credo di aver trovato il mio equilibrio ma penso anche che devo migliorarmi nella sfera professionale e questo di riflesso potrà portare a ripercussioni nel mio modo di essere (cambiamento che non voglio?). Questo, associato al diventare più consapevole di parti di me che probabilmente sono resistente a scoprire, mi spaventa un pò...
Mi interessano i vostri pareri su consapevolezza e cambiamento... Grazie mille!
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Riferimento: analisi personale
Il mio parere è che siano due strade diverse, quella della psicoterapia (consapevolezza e adattamento) e quella della psicoanalisi (inconscio e cambiamento). E' il vecchio discorso freudiano della differenza tra il lavoro a mettere e il lavoro a levare.
Saluti
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Re: analisi personale
Gentile Gieko (e gentili altri utenti!), un consiglio.. voglio iniziare l'analisi personale, e nella ricerca del terapeuta ho un dubbio che mi tormenta.. cercare esclusivamente uno psicanalista membro spi o allargare il mio sguardo (magari facendomi consigliare!) a psicoterapeuti ad orientamento ovviamente analitico?
io frequento una scuola per l'età evolutiva ad orientamento psicanalitico, e non so cosa sia meglio per me. E' grave? Aiutatemi a chiarirmi le idee, vorrei avere dei paletti certi da cui partire prima di lasciarmi conquistare dall'incontro con il mio futuro/a terapeuta. Grazie mille!
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Riferimento: analisi personale
Credo che i paletti debbano essere soprattutto di tipo metodologico e che quindi esulino in larga misura dall'appartenenza formale ad una società, mentre hanno molto a che fare con l'assunzione da parte dell'analista del proprio ruolo. La cosa importante è che senta che l'analisi ti metta al lavoro, che ti impegni, che non ti conquisti per via della collusione.
Detto questo, certamente la SPI rappresenta un punto di riferimento, ma molto dipenderà da te e dalle scelte che farai, sulle quali penso che solo tu possa trovare chiarimenti.
Saluti
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Riferimento: analisi personale
Citazione:
. La cosa importante è che senta che l'analisi ti metta al lavoro, che ti impegni, che non ti conquisti per via della collusione.
Come può fare un paziente che si accinge per la prima volta ad un percorso analitico, a fare questo distinguo?
Inoltre, quanto la collusione ha che fare -nel suo aspetto un pò più sano - con la ricerca di conferme che per quel soggetto (ipotetico) sono davvero necessarie, per sentirsi?
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Riferimento: analisi personale
Alla prima domanda risponderei dicendo che il colloquio dovrebbe lasciare dei vissuti di perdita unitamente a quelli di un guadagno. In quali forme questo si verifichi è del tutto personale e variabile, ma credo sia un buon indicatore.
La seconda domanda non l'ho capita.
Saluti