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facoltà più umanistica?
dal momento che sono sempre più indeciso tra filosofia e psicologia, beh stavo iniziando a pensare che se alla fine sceglierò psicologia sarà bene fare la facoltà più "umanistica" esistente come approccio allo studio della psiche.
Dunque, volevo sapere se fosse possibile riuscire a capire se c'è qualcuna che abbia un percorso più umanistico di altri o meno.
In particolare essendo emiliano se devo scegliere opterei per Parma prima di tutto...diversamente le scelte possibili che mi vengono in mente più lontane sono Cesena, Padova, Firenze (se voglio arrivare in toscana) e se mi devo allontanare ancora allora optare per Milano o addirittura Roma.
Tra queste cosa mi potete dire nel loro approccio?
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Tieni sempre conto che la psicologia e' una scienza prima di tutto...
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Riferimento: facoltà più umanistica?
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chiaravarri
Tieni sempre conto che la psicologia e' una scienza prima di tutto...
si ok...lo so...questo mi era già stato detto, la domanda qui è un'altra...so che c'è chi affronta certi percorsi in maniera più scientifica/statistica e chi più dal profilo dello sviluppo della personalità/sociale dando importanza anche a discipline un po' più filosofiche/astratte/sociologiche...
Esempio...mi è stato detto da una persona che ha studiato alla Bicocca di Milano che in assoluto visto il mio amore per un risvolto più umanistico, che lasci più spazio mi scongilia di frequentare la Bicocca in quanto è molto più scientifica di altre (e sta molto su aspetti fisiolofici/bilogici e meno ad aspetti più teorici/umani).
Viceversa mi è stato detto dalla stessa persona che probabile alla Cattolica (che però penso di escludere per diversi motivi) c'è un'attenzione più umanistica (anche se poi si paga pegno per l'aspetto religione).
Ecco volevo sapere queste differenze tra le città che ho nominato..
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Riferimento: facoltà più umanistica?
L'unico modo di saperlo è confrontare i piani di studio:
Bicocca: Facoltà di Psicologia; Università di Milano Bicocca (trovi gli indirizzi di lauree triennali e specialistiche sulla sinistra, dovresti poter vedere l'elenco delle materie di ognuna)
Cattolica: Scienze e tecniche psicologiche: Presentazione - Università Cattolica del Sacro Cuore
Dai titoli degli esami dovresti già capirlo, ma se cerchi un po' sui siti dovresti trovare la guida dello studente ed i programmi degli esami, per capire un po' meglio cosa si studia.
Io non li ho guardato, ma credo che esami come biologia, neuroscienze e statistica ci siano comunque in qualsiasi facoltà di psicologia... certo, qualcuno ci mette anche filosofia e antropologia (qui a Torino ci sono almeno!).
Apero di averti aiutato!
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Riferimento: facoltà più umanistica?
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marco-89
si ok...lo so...questo mi era già stato detto, la domanda qui è un'altra...so che c'è chi affronta certi percorsi in maniera più scientifica/statistica e chi più dal profilo dello sviluppo della personalità/sociale dando importanza anche a discipline un po' più filosofiche/astratte/sociologiche...
Esempio...mi è stato detto da una persona che ha studiato alla Bicocca di Milano che in assoluto visto il mio amore per un risvolto più umanistico, che lasci più spazio mi scongilia di frequentare la Bicocca in quanto è molto più scientifica di altre (e sta molto su aspetti fisiolofici/bilogici e meno ad aspetti più teorici/umani).
Viceversa mi è stato detto dalla stessa persona che probabile alla Cattolica (che però penso di escludere per diversi motivi) c'è un'attenzione più umanistica (anche se poi si paga pegno per l'aspetto religione).
Ecco volevo sapere queste differenze tra le città che ho nominato..
Mi sento anche io di darti lo stesso consiglio che ti ha dato Francy, butta un occhio ai piani di studio.
Io frequento a Padova e ad esempio nel mio corso non ho esami ne' di filosofia ne di antropologia. Statistica e biologia invece non mancano...
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Ciao. Io sono agli sgoccioli (mancano 2 esami) del primo anno di psicologia sociale (vecchio ordinamento, 12 esami all'attivo).
Io la filosofia non l'amo molto e grazie al cielo ne ho vista pochina nel mio corso di studi, fin ora.
Molta statistica, neurobiologia, fisiologia e chiaramente, psicologia (ma come dice Chiara, nel senso di teorie confermate da sperimentazioni e test). Nel secondo anno mi aspettano molti esami di sociologia.
Ma antropologia e filosofia poca (non nulla, ma poca).
Penso che a psicologia clinica sia ancora meno.
Io direi che psicologia e filosofia sono due approcci molto diversi oramai.
La prima ha oggi un taglio molto scienfico (immagina studiare il cervello, i neuroni, i neuroni specchio, le percezioni, la genetica, i neurotrasmettitori, gli ormoni, come funziona e cosa si può vedere con una tac o con una risonanza magnetica funzionale) e le teorie sul funzionamento della mente (la memoria, i gruppi, le influenze sociali, la reale azione dell'adrenalina e come davvero nascono le emozioni, il controllo, il rapporto caregiver/bambino, le evoluzioni(sviluppo)psicologiche del bambino/uomo, ecc..).
La filosofia la incontri solo quando studi come si è evoluta la psicologia (classici della psicologia), come è diventata una scienza a tutti gli effetti, cioè, quando si è sganciata dalla filosofia stessa...quali passaggi ha dovuto fare.
Da noi c'è un solo esame in filosofia ma è un complementare e puoi sceglierlo fra altri complementari, ma non vedo (ad oggi) una grande familiarità fra le due discipline.
In psicologia, oggi, non puoi elugubrare su qualcosa e basta, devi dimostrarlo con metodi scientifici.
Si usano metodi molto precisi, standardizzati, che possano dare risultati comparabili su più ambiti/contesti (culturali, sociali, ecc..).
Verifica se è quello che vuoi.
Io che non amo la filosofia mi sto trovando benissimo perchè studio concetti molto concreti.
P.S.: il concetto è: per quanto tu possa ricercare un approccio astratto/umanistico, la psicologia è e rimane ad oggi una scienza con radici sempre più concrete. Valuta bene perchè se diventerai psicologo avrai a che fare (come dice una mia bravissima Prof.) con "materiale umano" e non c'è nulla di più concreto...
Ciaoo
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Patrizia67
Ciao. Io sono agli sgoccioli (mancano 2 esami) del primo anno di psicologia sociale (vecchio ordinamento, 12 esami all'attivo).
Io la filosofia non l'amo molto e grazie al cielo ne ho vista pochina nel mio corso di studi, fin ora.
Molta statistica, neurobiologia, fisiologia e chiaramente, psicologia (ma come dice Chiara, nel senso di teorie confermate da sperimentazioni e test). Nel secondo anno mi aspettano molti esami di sociologia.
Ma antropologia e filosofia poca (non nulla, ma poca).
Penso che a psicologia clinica sia ancora meno.
Io direi che psicologia e filosofia sono due approcci molto diversi oramai.
La prima ha oggi un taglio molto scienfico (immagina studiare il cervello, i neuroni, i neuroni specchio, le percezioni, la genetica, i neurotrasmettitori, gli ormoni, come funziona e cosa si può vedere con una tac o con una risonanza magnetica funzionale) e le teorie sul funzionamento della mente (la memoria, i gruppi, le influenze sociali, la reale azione dell'adrenalina e come davvero nascono le emozioni, il controllo, il rapporto caregiver/bambino, le evoluzioni(sviluppo)psicologiche del bambino/uomo, ecc..).
La filosofia la incontri solo quando studi come si è evoluta la psicologia (classici della psicologia), come è diventata una scienza a tutti gli effetti, cioè, quando si è sganciata dalla filosofia stessa...quali passaggi ha dovuto fare.
Da noi c'è un solo esame in filosofia ma è un complementare e puoi sceglierlo fra altri complementari, ma non vedo (ad oggi) una grande familiarità fra le due discipline.
In psicologia, oggi, non puoi elugubrare su qualcosa e basta, devi dimostrarlo con metodi scientifici.
Si usano metodi molto precisi, standardizzati, che possano dare risultati comparabili su più ambiti/contesti (culturali, sociali, ecc..).
Verifica se è quello che vuoi.
Io che non amo la filosofia mi sto trovando benissimo perchè studio concetti molto concreti.
P.S.: il concetto è: per quanto tu possa ricercare un approccio astratto/umanistico, la psicologia è e rimane ad oggi una scienza con radici sempre più concrete. Valuta bene perchè se diventerai psicologo avrai a che fare (come dice una mia bravissima Prof.) con "materiale umano" e non c'è nulla di più concreto...
Ciaoo
Grande Patty!!!! :approved:
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Originalmente inviato da
Patrizia67
Ciao. Io sono agli sgoccioli (mancano 2 esami) del primo anno di psicologia sociale (vecchio ordinamento, 12 esami all'attivo).
Io la filosofia non l'amo molto e grazie al cielo ne ho vista pochina nel mio corso di studi, fin ora.
Molta statistica, neurobiologia, fisiologia e chiaramente, psicologia (ma come dice Chiara, nel senso di teorie confermate da sperimentazioni e test). Nel secondo anno mi aspettano molti esami di sociologia.
Ma antropologia e filosofia poca (non nulla, ma poca).
Penso che a psicologia clinica sia ancora meno.
Io direi che psicologia e filosofia sono due approcci molto diversi oramai.
La prima ha oggi un taglio molto scienfico (immagina studiare il cervello, i neuroni, i neuroni specchio, le percezioni, la genetica, i neurotrasmettitori, gli ormoni, come funziona e cosa si può vedere con una tac o con una risonanza magnetica funzionale) e le teorie sul funzionamento della mente (la memoria, i gruppi, le influenze sociali, la reale azione dell'adrenalina e come davvero nascono le emozioni, il controllo, il rapporto caregiver/bambino, le evoluzioni(sviluppo)psicologiche del bambino/uomo, ecc..).
La filosofia la incontri solo quando studi come si è evoluta la psicologia (classici della psicologia), come è diventata una scienza a tutti gli effetti, cioè, quando si è sganciata dalla filosofia stessa...quali passaggi ha dovuto fare.
Da noi c'è un solo esame in filosofia ma è un complementare e puoi sceglierlo fra altri complementari, ma non vedo (ad oggi) una grande familiarità fra le due discipline.
In psicologia, oggi, non puoi elugubrare su qualcosa e basta, devi dimostrarlo con metodi scientifici.
Si usano metodi molto precisi, standardizzati, che possano dare risultati comparabili su più ambiti/contesti (culturali, sociali, ecc..).
Verifica se è quello che vuoi.
Io che non amo la filosofia mi sto trovando benissimo perchè studio concetti molto concreti.
P.S.: il concetto è: per quanto tu possa ricercare un approccio astratto/umanistico, la psicologia è e rimane ad oggi una scienza con radici sempre più concrete. Valuta bene perchè se diventerai psicologo avrai a che fare (come dice una mia bravissima Prof.) con "materiale umano" e non c'è nulla di più concreto...
Ciaoo
ancora non riesco a spiegarmi di come filosofia e psicologia siano considerate (almeno dai vostri messaggi) discipline così distanti...cioè...mah...ho letto anche manuali e libri vari di psicologi e psicologia...su terapie cognitive e comportamentali, mi sono interessato di vari aspetti riguardo la nascita di emozioni, aggressività partendo sin dalle teorie di Freud e partendo dunque dal complesso Edipico, la dualità affettiva, l'esistenza di pulsioni sessuali inibite e dirette, la compresenza di odio e amore nei rapporto del quotidiano, le conseguenze che hanno nei rapporti con la massa ecc..ecc...
cioè...ovviamente mi son interessato a queste cose nel modo in cui lo fa un "novizio", un 20enne che vuole capire a fondo certi meccanismi...
il succo è...questa roba come la considerate?
perchè io di fatto quando leggo certe cose le intendo anche come filosofia... intendendo con filosofia amore per la conoscenza...
è ovvio che studiando certi meccanismi nelle dinamiche della psiche, con le altre persone non si può filosofeggiare come se si stesse parlando dell'esistenza o meno di Dio...
ma...quando io parlo di filosofia intendo ragionamenti filosofici applicati alla comprensione della psiche...e filosofici e quindi razionalizzati...ma appunto non sono sempre elugubrazioni mentali...
boh...sarà che io intendo la filosofia alla stregua della razionalizzazione...e dunque non ci vedo molta differenza...
cioè? per dire se Dio esiste o meno per esempio, parto da vari presupposti come per esempio può essere il bisogno dell'uomo di avere un oggetto da idealizzare, in cui identificarsi, in cui porre le proprie sicurezze (e così faccio per ogni disquisizione apparanetemente metafisica)...
io amo la filosofia ma non fine a se stessa, ma conseguenza della psiche dell'uomo...ogni filosofia è una psiche umana....un mondo..da interpretrare...
e dunque mi viene automatico partendo da una disquisizione metafisica passare per i processi psicologici che hanno portato ad una certa affermazione...
per quello non so discernere le 2 materie...
perchè certi pensieri filosofici sono la conseguenza della tua psiche...e non amo disquisire sull'idea in sè (Dio, giusto, sbagliato, bene, male...) senza considerare anche l'aspetto psichico (ovviamente per quanto mi è possibile farlo in maniera autonoma e non studiata sui libri, ma per semplice analisi mia interna, delle mie porzioni che riesco a discernere ecc...ecc..)...
senza considerare da cosa derivi ad esempio l'idea di giusto e sbagliato, bene e male...
e da lì basta poco per passare a parlare del fatto che già Freud affermava che certi comportamenti nevrotici sono conseguenza della società e nascono con essa, che nell'uomo è compresente l'aggressività all'impulso sessuale che nella società viene incanalata in rapporti etici e che analizzando le tue stesse pulsioni/pensieri/emozioni estraniandoti da essere forse sono pensieri che tu stesso derivi e puoi prendere in esame;
come se parli dell'aspetto egoistico dell'amore...ti viene scontanto parlare del fatto che certe pulsioni di tipo erotico/sessuale fan si che si idealizzi l'altra persoan come oggetto e specchio del nostro io anche in parte narcisistico e per bisogno fisiologico tale idealizzazione traslittera valori prettamente sessuali a spirituali nell'altra persona: l'altra persona dunque nell'innamoramento è vista spesso e volentieri solo nei suoi pregi e avviene un'idealizzazione di essa...
Insomma...voi questo lo considerate filosofia o psicologia?
Cioè per me certi tipi di discorsi si intersecano;
la filosofia senza un'analisi anche psicologica è semplice congettura e pure parziale...inutile da fare...
parlare di Fede senza considerare da cosa nasce, da cosa è causata nella nostra psiche è nulla...non si giunge ad alcuna verità se non verità parziali assolutizzate per ignoranza...
viceversa...parlare di psicologia ne parlo, ma dal momento che poi vuoi tramutare in atto conoscenze psicologiche nella vita quotidiana le traslitteri anche nel sapere filosofico...
Cioè psicologia fine a se stesso a che serve? Sai che siam fatti di neuroni, sai che gli ormoni influiscono sugli aspetti psicologici, sai questo e quest'altro...
ma dal momento che pensi all'uomo nella relazione con gli altri, ma anche con i vari aspetti di se stesso lo stai guardando in modo filosofico...solo che è un modo "filosofico" di tipo psicologico (cioè guardando a certi meccanismi psichici).
Ma già solo parlare di sociologia, dell'uomo nel rapporto con la società, con il suo stesso essere e nel suo sviluppo...è un sapere filosofico...cioè io vedo la psicologia una conseguenza della filosofia...
come è vero che un sapere filosofico senza addentrarsi nella psiche dell'uomo è come leggere una bella favola senza nè capo nè coda per il gusto di leggere...
la filosofia nasce da....boh...abbiamo i vari Platone, Socrate e burattini vari...ma nel corso della storia ha avuto un suo sviluppo in cui gli stessi interrogativi si son modificati.
La psicologia è solo l'estrema conseguenza della filosofia; si parte dal presupposto che esistono idee assolute, nell'iperuranio...e bazze varie...
poi piano piano c'è un evoluzione, cambiano gli interrogativi, cambia il modo di interpretare l'esistenza e se stessi;
si arriva a cartesio, schopenauer, Nietzsche e via via si inizia a pensare alla realtà come conseguenza anche della nostra psiche e del nostro essere;
si arriva alla crisi del 900...si arriva a Pirandello al relativismo al bisogno di rimettere nuovo ordine...
non si sa più quale sia la verità...
e...la filosofia si trasforma in psicologia dunque...
si ha la consapevolezza che il mondo fuori è anche risposta di ciò che c'è dentro di noi e viceversa...
e quindi si inizia prima di tutto a far ordine dentro di sè...
solo in seguito alla comprensione del proprio stesso essere e quindi successivamente di quello altrui si possono dare certe risposte (che magari restano pure insoddisfacenti)...
ma lì avviene il passaggio per me dalla filosofia alla psicologia...
io non vedo questa distizione...
una è semplicemente la madre dell'altra...dal momento che la FILOSOFIA matura e cessa di essere bambina e comprende che è legata irrimediabilmente al cervello diventa PSICOLOGIA...
e quindi si passa ad uno studio del cervello...
una volta che conosci il cervello...beh ti puoi anche amabilmente concedere qualche ora di relax a disquisire su temi totalmente astratti (ma con la consapevolezza di ciò che avviene dentro di te e nel cervello degli altri)...
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marco-89
ancora non riesco a spiegarmi di come filosofia e psicologia siano considerate (almeno dai vostri messaggi) discipline così distanti...cioè...mah...ho letto anche manuali e libri vari di psicologi e psicologia...su terapie cognitive e comportamentali, mi sono interessato di vari aspetti riguardo la nascita di emozioni, aggressività partendo sin dalle teorie di Freud e partendo dunque dal complesso Edipico, la dualità affettiva, l'esistenza di pulsioni sessuali inibite e dirette, la compresenza di odio e amore nei rapporto del quotidiano, le conseguenze che hanno nei rapporti con la massa ecc..ecc...
cioè...ovviamente mi son interessato a queste cose nel modo in cui lo fa un "novizio", un 20enne che vuole capire a fondo certi meccanismi...
il succo è...questa roba come la considerate?
perchè io di fatto quando leggo certe cose le intendo anche come filosofia... intendendo con filosofia amore per la conoscenza...
è comprensibile che tu abbia questa confusione, più o meno è una confusione diffusa nel senso comune quindi sei in buona compagnia. Ciò avviene, secondo me, perché in genere si confonde la PSICOLOGIA con la PSICOANALISI. La psicoanalisi può avere dei risvolti filosofici, infatti Freud viene spesso citato nei manuali di filosofia e la psicoanalisi a differenza di altre correnti ha avuto una grande diffusione negli ambienti culturali (arte, letteratura, musica), tant'è che è possibile applicare alcuni concetti della psicoanalisi alla comprensione delle opere d'arte, alla religione (Jung e gli archetipi ad esempio) o ad altri campi.
Ma il punto è che la PSICOLOGIA non è la psicoanalisi. La psicologia è al pari di tutte le altre (l'astronomia, la fisica, la chimica) una scienza che cerca di studiare un oggetto: i processi psichici e i comportamenti. Lo fa grazie al metodo sperimentale. Si studia come il comportamento viene influenzato dal gruppo in cui siamo situati, come si formano gli stereotipi e i pregiudizi, i processi di categorizzazione, come avviene lo sviluppo del linguaggio, lo sviluppo del pensiero, come funziona la memoria, come funziona l'attenzione, perché crescere in un ambiente ricco di stimoli porta a un incremento dell'intelligenza, perché un topo se riceve un premio ripete il comportamento che l'ha prodotto, e cose del genere. Per dirlo in modo semplice, non noto niente di filosofico in un esperimento che cerca di capire qual è lo span di memoria (cioè il numero massimo di cifre memorizzabili: per la cronaca abbiamo scoperto che sono 7) e le tecniche per ampliare questo limite (raggruppando i numeri in gruppi si possono memorizzare 7 gruppi di 3, quindi 21 cifre: metodo del "chunking").
E' ovvio che possono esserci dei risvolti filosofici, ma questi risvolti filosofici li ha qualunque scienza nel momento in cui elabora teorie nuove
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Originalmente inviato da
Johnny
è comprensibile che tu abbia questa confusione, più o meno è una confusione diffusa nel senso comune quindi sei in buona compagnia. Ciò avviene, secondo me, perché in genere si confonde la PSICOLOGIA con la PSICOANALISI. La psicoanalisi può avere dei risvolti filosofici, infatti Freud viene spesso citato nei manuali di filosofia e la psicoanalisi a differenza di altre correnti ha avuto una grande diffusione negli ambienti culturali (arte, letteratura, musica), tant'è che è possibile applicare alcuni concetti della psicoanalisi alla comprensione delle opere d'arte, alla religione (Jung e gli archetipi ad esempio) o ad altri campi.
Ma il punto è che la PSICOLOGIA non è la psicoanalisi. La psicologia è al pari di tutte le altre (l'astronomia, la fisica, la chimica) una scienza che cerca di studiare un oggetto: i processi psichici e i comportamenti. Lo fa grazie al metodo sperimentale. Si studia come il comportamento viene influenzato dal gruppo in cui siamo situati, come si formano gli stereotipi e i pregiudizi, i processi di categorizzazione, come avviene lo sviluppo del linguaggio, lo sviluppo del pensiero, come funziona la memoria, come funziona l'attenzione, perché crescere in un ambiente ricco di stimoli porta a un incremento dell'intelligenza, perché un topo se riceve un premio ripete il comportamento che l'ha prodotto, e cose del genere. Per dirlo in modo semplice, non noto niente di filosofico in un esperimento che cerca di capire qual è lo span di memoria (cioè il numero massimo di cifre memorizzabili: per la cronaca abbiamo scoperto che sono 7) e le tecniche per ampliare questo limite (raggruppando i numeri in gruppi si possono memorizzare 7 gruppi di 3, quindi 21 cifre: metodo del "chunking").
E' ovvio che possono esserci dei risvolti filosofici, ma questi risvolti filosofici li ha qualunque scienza nel momento in cui elabora teorie nuove
la risposta è relativa esclusivamente alla parte di emssaggio quotato o a tutto? perchè sarebbe differente...
comunque io non ci vedo nemmeno qualcosa di poco filosofico nel capire come una persona possa provare un sentimento di amore o di odio verso un altro, sul motivo per cui sviluppi una repulsione alla socializzazione o meno...
insomma quello di cui ho parlato io anche prima la classificheresti come semplice filosofia o psicologia?
per me sono discorsi che vanno affrontati chiaramente indagando le dinamiche della psiche...
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Riferimento: facoltà più umanistica?
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Originalmente inviato da
marco-89
ancora non riesco a spiegarmi di come filosofia e psicologia siano considerate (almeno dai vostri messaggi) discipline così distanti...cioè...mah...ho letto anche manuali e libri vari di psicologi e psicologia...su terapie cognitive e comportamentali, mi sono interessato di vari aspetti riguardo la nascita di emozioni, aggressività partendo sin dalle teorie di Freud e partendo dunque dal complesso Edipico, la dualità affettiva, l'esistenza di pulsioni sessuali inibite e dirette, la compresenza di odio e amore nei rapporto del quotidiano, le conseguenze che hanno nei rapporti con la massa ecc..ecc...
cioè...ovviamente mi son interessato a queste cose nel modo in cui lo fa un "novizio", un 20enne che vuole capire a fondo certi meccanismi...
il succo è...questa roba come la considerate?
perchè io di fatto quando leggo certe cose le intendo anche come filosofia... intendendo con filosofia amore per la conoscenza...
è ovvio che studiando certi meccanismi nelle dinamiche della psiche, con le altre persone non si può filosofeggiare come se si stesse parlando dell'esistenza o meno di Dio...
ma...quando io parlo di filosofia intendo ragionamenti filosofici applicati alla comprensione della psiche...e filosofici e quindi razionalizzati...ma appunto non sono sempre elugubrazioni mentali...
boh...sarà che io intendo la filosofia alla stregua della razionalizzazione...e dunque non ci vedo molta differenza...
cioè? per dire se Dio esiste o meno per esempio, parto da vari presupposti come per esempio può essere il bisogno dell'uomo di avere un oggetto da idealizzare, in cui identificarsi, in cui porre le proprie sicurezze (e così faccio per ogni disquisizione apparanetemente metafisica)...
io amo la filosofia ma non fine a se stessa, ma conseguenza della psiche dell'uomo...ogni filosofia è una psiche umana....un mondo..da interpretrare...
e dunque mi viene automatico partendo da una disquisizione metafisica passare per i processi psicologici che hanno portato ad una certa affermazione...
per quello non so discernere le 2 materie...
perchè certi pensieri filosofici sono la conseguenza della tua psiche...e non amo disquisire sull'idea in sè (Dio, giusto, sbagliato, bene, male...) senza considerare anche l'aspetto psichico (ovviamente per quanto mi è possibile farlo in maniera autonoma e non studiata sui libri, ma per semplice analisi mia interna, delle mie porzioni che riesco a discernere ecc...ecc..)...
senza considerare da cosa derivi ad esempio l'idea di giusto e sbagliato, bene e male...
e da lì basta poco per passare a parlare del fatto che già Freud affermava che certi comportamenti nevrotici sono conseguenza della società e nascono con essa, che nell'uomo è compresente l'aggressività all'impulso sessuale che nella società viene incanalata in rapporti etici e che analizzando le tue stesse pulsioni/pensieri/emozioni estraniandoti da essere forse sono pensieri che tu stesso derivi e puoi prendere in esame;
come se parli dell'aspetto egoistico dell'amore...ti viene scontanto parlare del fatto che certe pulsioni di tipo erotico/sessuale fan si che si idealizzi l'altra persoan come oggetto e specchio del nostro io anche in parte narcisistico e per bisogno fisiologico tale idealizzazione traslittera valori prettamente sessuali a spirituali nell'altra persona: l'altra persona dunque nell'innamoramento è vista spesso e volentieri solo nei suoi pregi e avviene un'idealizzazione di essa...
Insomma...voi questo lo considerate filosofia o psicologia?
Cioè per me certi tipi di discorsi si intersecano;
la filosofia senza un'analisi anche psicologica è semplice congettura e pure parziale...inutile da fare...
parlare di Fede senza considerare da cosa nasce, da cosa è causata nella nostra psiche è nulla...non si giunge ad alcuna verità se non verità parziali assolutizzate per ignoranza...
viceversa...parlare di psicologia ne parlo, ma dal momento che poi vuoi tramutare in atto conoscenze psicologiche nella vita quotidiana le traslitteri anche nel sapere filosofico...
Cioè psicologia fine a se stesso a che serve? Sai che siam fatti di neuroni, sai che gli ormoni influiscono sugli aspetti psicologici, sai questo e quest'altro...
ma dal momento che pensi all'uomo nella relazione con gli altri, ma anche con i vari aspetti di se stesso lo stai guardando in modo filosofico...solo che è un modo "filosofico" di tipo psicologico (cioè guardando a certi meccanismi psichici).
Ma già solo parlare di sociologia, dell'uomo nel rapporto con la società, con il suo stesso essere e nel suo sviluppo...è un sapere filosofico...cioè io vedo la psicologia una conseguenza della filosofia...
come è vero che un sapere filosofico senza addentrarsi nella psiche dell'uomo è come leggere una bella favola senza nè capo nè coda per il gusto di leggere...
la filosofia nasce da....boh...abbiamo i vari Platone, Socrate e burattini vari...ma nel corso della storia ha avuto un suo sviluppo in cui gli stessi interrogativi si son modificati.
La psicologia è solo l'estrema conseguenza della filosofia; si parte dal presupposto che esistono idee assolute, nell'iperuranio...e bazze varie...
poi piano piano c'è un evoluzione, cambiano gli interrogativi, cambia il modo di interpretare l'esistenza e se stessi;
si arriva a cartesio, schopenauer, Nietzsche e via via si inizia a pensare alla realtà come conseguenza anche della nostra psiche e del nostro essere;
si arriva alla crisi del 900...si arriva a Pirandello al relativismo al bisogno di rimettere nuovo ordine...
non si sa più quale sia la verità...
e...la filosofia si trasforma in psicologia dunque...
si ha la consapevolezza che il mondo fuori è anche risposta di ciò che c'è dentro di noi e viceversa...
e quindi si inizia prima di tutto a far ordine dentro di sè...
solo in seguito alla comprensione del proprio stesso essere e quindi successivamente di quello altrui si possono dare certe risposte (che magari restano pure insoddisfacenti)...
ma lì avviene il passaggio per me dalla filosofia alla psicologia...
io non vedo questa distizione...
una è semplicemente la madre dell'altra...dal momento che la FILOSOFIA matura e cessa di essere bambina e comprende che è legata irrimediabilmente al cervello diventa PSICOLOGIA...
e quindi si passa ad uno studio del cervello...
una volta che conosci il cervello...beh ti puoi anche amabilmente concedere qualche ora di relax a disquisire su temi totalmente astratti (ma con la consapevolezza di ciò che avviene dentro di te e nel cervello degli altri)...
Mi e' venuto un mezzo mal di testa a leggere tutto questo...Marco scusa, posso farti una domanda?
Ma tu stai prendendo in considerazione la facolta' di psicologia per interesse e cultura personale o per fare della psicologia il tuo mestiere? No perche' ho come l'impressione che forse e' meglio se opti per filosofia perche' iscrivendoti a psicologia potresti incappare in qualche delusione dal momento che come Johnny ha puntualizzato essendo una scienza non e' che sia proprio sempre tutto questo gran filosofeggiare...esperimenti tanti pero'! ;)
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Citazione:
Originalmente inviato da
marco-89
la risposta è relativa esclusivamente alla parte di emssaggio quotato o a tutto? perchè sarebbe differente...
sinceramente? ho letto solo la parte che ho quotato, e a cui ho risposto, perché poi il discorso si faceva troppo "filosofico" per i miei gusti e cominciava a girarmi la testa.
Citazione:
comunque io non ci vedo nemmeno qualcosa di poco filosofico nel capire come una persona possa provare un sentimento di amore o di odio verso un altro, sul motivo per cui sviluppi una repulsione alla socializzazione o meno...
insomma quello di cui ho parlato io anche prima la classificheresti come semplice filosofia o psicologia?
nel momento in cui vuoi studiare come una persona prova sentimenti di amore/odio verso un altro in modo scientifico, allora non siamo più in ambito filosofico. Si dà una definizione di "amore" e di "odio", poi si operazionalizza questa teoria (cioè si definiscono dei comportamenti oggettivi che sono indicativi dell'amore e dell'odio secondo la teoria, si trova un metodo e una scala per misurarli, si sottopongono dei soggetti a degli esperimenti, poi si elaborano i dati e si traggono le conclusioni). Qui non siamo più nella filosofia, ma nella psicologia.
E' ovvio che ogni scoperta in campo scientifico ha dei risvolti filosofici. Ad esempio, adesso al CERN di Ginevra stanno facendo scontrare delle particelle che potrebbero farci capire come sia nato l'universo, e stanno cercando il "bosone di Higgs", che è la particella elementare da cui ha avrebbe avuto origine l'universo. Ecco, questo è un esperimento totalmente scientifico, ma che avrà dei risvolti anche filosofici. Anzi, il bosone di Higgs è già stato soprannominato "particella di Dio", anche se non l'hanno ancora trovato, quindi oltre che filosofici ha addirittura dei risvolti teologici.
Ancora, Einstein ha elaborato la teoria della relatività, che nulla aveva di filosofico essendo una teoria della fisica con tanto di formule matematiche complicate, ma che ha dei risvolti filosofici.
Ho fatto questi esempi perché con le cosiddette scienze "hard" (fisica, chimica, ecc...) forse è più facile da capire che con le cosiddette scienze "soft" (psicologia sociologia, ecc..) sempre che sia ancora possibile distinguere tra scienze hard e soft (leggiti qui
Citazione:
Originalmente inviato da
marco-89
la risposta è relativa esclusivamente alla parte di emssaggio quotato o a tutto? perchè sarebbe differente...
sinceramente? ho letto solo la parte che ho quotato, e a cui ho risposto, perché poi il discorso si faceva troppo "filosofico" per i miei gusti e cominciava a girarmi la testa.
Citazione:
comunque io non ci vedo nemmeno qualcosa di poco filosofico nel capire come una persona possa provare un sentimento di amore o di odio verso un altro, sul motivo per cui sviluppi una repulsione alla socializzazione o meno...
insomma quello di cui ho parlato io anche prima la classificheresti come semplice filosofia o psicologia?
nel momento in cui vuoi studiare come una persona prova sentimenti di amore/odio verso un altro in modo scientifico, allora non siamo più in ambito filosofico. Si dà una definizione di "amore" e di "odio", poi si operazionalizza questa teoria (cioè si trovano dei comportamenti indicativi secondo la teoria, si trova un metodo e una scala per misurarli, si sottopongono dei soggetti a degli esperimenti, poi si elaborano i dati e si traggono le conclusioni). Qui non siamo più nella filosofia, ma nella psicologia.
E' ovvio che ogni scoperta in campo scientifico ha dei risvolti filosofici. Ad esempio, adesso al CERN di Ginevra stanno facendo scontrare delle particelle che potrebbero farci capire come sia nato l'universo, e stanno cercando il "bosone di Higgs", che è la particella elementare da cui ha avrebbe avuto origine l'universo. Ecco, questo è un esperimento totalmente scientifico, ma che avrà dei risvolti anche filosofici. Anzi, il bosone di Higgs è già stato soprannominato "particella di Dio", anche se non l'hanno ancora trovato.
Ancora, Einstein ha elaborato la teoria della relatività, che nulla aveva di filosofico essendo una teoria della fisica, ma che hga dei risvolti non sono filosofici, ma addirittura teologici, se vogliamo.
Ho fatto questi esempio perché con le cosiddette scienze "hard" (fisica, chimica, ecc...) forse è più facile da capire che con le cosiddette scienze "soft" (psicologia sociologia, ecc..) sempre che sia ancora possibile distinguere tra scienze hard e soft (dai un'occhiata qui Golem L'indispensabile )
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Citazione:
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marco-89
la risposta è relativa esclusivamente alla parte di emssaggio quotato o a tutto? perchè sarebbe differente...
sinceramente? ho letto solo la parte che ho quotato, e a cui ho risposto, perché poi il discorso si faceva troppo "filosofico" per i miei gusti e cominciava a girarmi la testa.
Citazione:
comunque io non ci vedo nemmeno qualcosa di poco filosofico nel capire come una persona possa provare un sentimento di amore o di odio verso un altro, sul motivo per cui sviluppi una repulsione alla socializzazione o meno...
insomma quello di cui ho parlato io anche prima la classificheresti come semplice filosofia o psicologia?
nel momento in cui vuoi studiare come una persona prova sentimenti di amore/odio verso un altro in modo scientifico, allora non siamo più in ambito filosofico. Si dà una definizione di "amore" e di "odio", poi si operazionalizza questa teoria (cioè si trovano dei comportamenti indicativi secondo la teoria, si trova un metodo e una scala per misurarli, si sottopongono dei soggetti a degli esperimenti, poi si elaborano i dati con delle metodologie adeguate e si traggono le conclusioni). Qui non siamo più nella filosofia, ma nella psicologia.
E' ovvio che ogni scoperta in campo scientifico ha dei risvolti filosofici. Ad esempio, adesso al CERN di Ginevra stanno facendo scontrare delle particelle che potrebbero farci capire come sia nato l'universo, e stanno cercando il "bosone di Higgs", che è la particella elementare da cui ha avrebbe avuto origine l'universo. Ecco, questo è un esperimento totalmente scientifico, ma che avrà dei risvolti anche filosofici. Anzi, il bosone di Higgs è già stato soprannominato "particella di Dio", anche se non l'hanno ancora trovato. Qunidi si tratta di risvolti non solo filosofici ma addirittura teologici.
Ancora, Einstein ha elaborato la teoria della relatività, che nulla aveva di filosofico essendo una teoria della fisica con tanto di formule matematiche complicate, ma che ha dei risvolti filosofici.
Ho fatto questi esempi perché con le cosiddette scienze "hard" (fisica, chimica, ecc...) forse è più facile da capire che con le cosiddette scienze "soft" (psicologia sociologia, ecc..) sempre che sia ancora possibile distinguere tra scienze hard e soft (la biologia dopo Maturana è hard o soft?)
Esistono poi 2 collegamenti tra filosofia e scienza: la filosofia della scienza e l'epistemologia. Ma sono entrambe branche della filosofia, cioè sono discipline interne alla filosofia che si occupano della scienza e della conoscenza in generale
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Marco il problema è che stai partendo da un punto di vista non corretto.
Non puoi dimostrare che la psicologia è una branca della filosofia perchè non è vero.
Non puoi dimostrare che una cosa che non conosci fa parte di qualcosa che conosci.
Hai detto che non capisci come mai noi vediamo le due cose così scollegate. La verità è che esistono anni di storia che sanciscono la scissione.
A questo punto occorre che tu focalizzi la tua attenzione sul metodo scientifico, cosa vuol dire avre un' idea e doverla dimostrare, standardizzare e crearne (accade spessissimo) una formula matematica o un modello grafico, un test esportabile anche all'estero e tutti gli studi che questo comporta.
Il metodo ha stravolto la materia, connotandola in maniera assai diversa dalla filosofia.
Nessuno nega che i grandi filosofi si siano interrogati sulla natura umana (noi abbiamo studiato anche Cartesio), ma ad un certo punto della storia qualcuno si è accorto che esisteva un metodo per capire come indagare : la fisiologia.
La fisiologia diede un impulso allo studio della psicologia (e alla sua nascita ed evoluzione come scienza) enorme. Il rigore scientifico e la replicabilità di eventi (studio del funzionamento dei nervi, della vista, dell'udito, dei neuroni, ecc..) fece capire agli scienziati dell'epoca (parlo di Helmoltz, ad esempio, o altri e quindi della seconda metà dell'ottocento) non solo come l'uomo "funziona" davvero, ma anche e soprattutto che esisteva una maniera per dimostrare o sconfessare le teorie filosofiche.
Tuttavia poco si capiva di come nascessero i pensieri e le spiegazioni filosofiche non bastavano più, visto che le nuove scoperte di medicina avevano negato la concezione kantiana.
All'epoca si aggirò l'ostacolo cercando di inferire i processi mentali direttamente dai comportamenti. Nacque così il famoso movimento Comportamentista (vedi anche la Riflessologia russa).
Pavlov ed altri capirono da esperimenti in laboratorio come funzionava l'apprendimento (o meglio, in seguito si capì che era solo un tipo di apprendimento possibile).
Fiorirono laboratori e cavie (porelle:aaaa:) ed esperimenti che spiegarono molti processi. Ma anche questo approccio fu sostituito perchè per conoscere i processi mentali, occorreva studiare anche la mente. Ma come? :mumble:
Ci vollero le prime macchine ma soprattutto i primi computer perchè nascesse il Congitivismo. L'analogia fra mente e macchina permise di elaborare modelli e schemi logici anche sul funzionamento della mente umana. Ovviamente senza mai abbandonare il metodo scienfitico, i test, le formule matematiche ecc..
E fin qui sono solo arrivata al 1970, saltando una marea di cose:boing:.
La nascita della psicologia e il distacco sempre più netto dalla filosofia lo studi quando fai l'esame "classici della psicologia", che è anche un libro che consiglio di leggerti (è un bel libro) e che ti chiarirà molti passaggi che io, per questioni di spazio ti ho saltato (però fidati, ho preso 30 a quell'esame :asd:).
P.S.: come ha detto ottimamente Johnny, in Italia si confonde la psicoanalisi con la psicologia e si cita sempre Freud..Freud...Freud... :zott:
Se Freud si presentasse adesso con nuove teorie, non lo prenderebbero neanche in considerazione perchè lui non dimostrò nulla di quello che teorizzò (e non ci sarebbe riuscito perchè commise molti errori, specie sullo sviluppo dei bambini). Fù un genio si, ma della fine dell'800 (anche se secondo me il vero genio fu James, molto meno famoso ai più, ma molte sue intuizioni sono tuttora valide). La nascita della psicologia come scienza si fa risalire al 1879, quando Wundt fondò a lipsia il primo laboratorio scientifico e da allora ne ha fatta tanta di strada.
E' importante che tu sappia che noi non vogliamo aver ragione, ma vogliamo evitare che tu ti faccia un'idea sbagliata del corso di studi e poi lo abbandoni perchè non ti piace.
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Originalmente inviato da
Johnny
sinceramente? ho letto solo la parte che ho quotato, e a cui ho risposto, perché poi il discorso si faceva troppo "filosofico" per i miei gusti e cominciava a girarmi la testa.
Ah allora non ero la sola.... :P
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Ammetto di averlo letto fino ad un certo punto anche io.
Ma ora che l'ho letto tutto rispondo punto per punto, perchè leggendolo tutto vedo cose che non mi tornano:zott:.
Citazione:
come se parli dell'aspetto egoistico dell'amore...ti viene scontanto parlare del fatto che certe pulsioni di tipo erotico/sessuale fan si che si idealizzi l'altra persoan come oggetto e specchio del nostro io anche in parte narcisistico e per bisogno fisiologico tale idealizzazione traslittera valori prettamente sessuali a spirituali nell'altra persona: l'altra persona dunque nell'innamoramento è vista spesso e volentieri solo nei suoi pregi e avviene un'idealizzazione di essa...
Insomma...voi questo lo considerate filosofia o psicologia?
E' filosofia. Stai utilizzando un flusso di tipo top-down per cui da un concetto "A" EVINCI DA SOLO, CON LE TUE SOLE CONOSCENZE un concetto "B".
NON L'HAI DIMOSTRATO.
Non hai creato un modello nè un test che può convincere gli altri che hai ragione e troverai molta gente che confuterà la tua teoria e staremo anni a parlare di idee, senza venirne mai a capo. Ognuno dice la sua.
Vuoi dimostrare il tuo ragionamento? Formalizzalo, fanne una teoria e poi scegli quale metodo sperimentale può essere più utile per la dimostrazione.
Formalizzarla significa elaborare un modello, anche matematico. E poi chiedersi come dimostrarlo.
Un test? Una situazione sperimentale in laboratorio? Una formula matematica? Una risonanza magnetica funzionale che evidenzi quali aree del cervello si attivano e quali no? Delle analisi ematiche che evidenziano la quantità di adrenalina oppure misuriamo i movimenti dell'occhio o la dilatazione della pupilla? E quali saranno le varibili che puoi analizzare per dimostrarlo? Come presentare i dati ottenuti, su quale tipo di grafico se non conosci la statistica?
Se dimostri la tua teoria allora sei in ambito psicologico. Sei uno scienziato.
Diversamente sei ancora nella filosofia.
Molte teorie di Freud ERANO SBAGLIATE! Lui non le dimostrò mai. Chi in seguito tentò di farlo fallì perchè erano solo affascinanti ma personalissime elugubrazioni (non tutte, ma molte). Freud non puoi annoverarlo perchè non è mai stato uno psicologo. Era un neurologo psicoanalista nato nell'ottocento.
Citazione:
Cioè psicologia fine a se stesso a che serve? Sai che siam fatti di neuroni, sai che gli ormoni influiscono sugli aspetti psicologici, sai questo e quest'altro...
Beh... tesoro...questa è presunzione, non credi? Tu a 20 anni, senza aver letto mai neanche un libro di psicologica dici una frase come questa?
La psicologia serve a migliorare la vita delle persone. Ad aiutarli ad uscire da situazioni negative come la depressione, l'ansia, la predita di qualcuno caro, lo stress eccessivo, un trauma, i conflitti nei gruppi o interni...davvero non sai a cosa serve? Aspetta questa è solo la personale definizione, ma credo che altra gente ben più titolata di me possa risponderti meglio.
Lo sai che esistono scale di valutazione dell'ansia? Sintomi precisi per diagnosticare la depressione? Metodi validati per le cure? Lo sai come diagnosticare un paziente con delle afasie e differenziarlo con altri problemi del linguaggio? Come capire se un bambino ha un'aggressività eccessiva o se una madre ha un buon rapporto con il suo bambino?
Lo vedi che parli di cose che non conosci?
Citazione:
poi piano piano c'è un evoluzione, cambiano gli interrogativi, cambia il modo di interpretare l'esistenza e se stessi;
si arriva a cartesio, schopenauer, Nietzsche e via via si inizia a pensare alla realtà come conseguenza anche della nostra psiche e del nostro essere;
si arriva alla crisi del 900...si arriva a Pirandello al relativismo al bisogno di rimettere nuovo ordine...
non si sa più quale sia la verità...
e...la filosofia si trasforma in psicologia dunque...
No, se studi invece di evincere le cose da solo, con i tuoi schemi mentali e le tue sole informazioni, scopri che non è una trasformazione, ma una scissione (leggi il mio pst precedente).
Credo che il tuo approccio non sia fra i migliori per avvicinarsi ad una scienza, qualunque, non solo la psicologia, ma il problema non è (è il mio personalissimo parere) che ami la filosofia.
Piuttosto non riesci a spogliarti delle tue convinzioni.
Pensi che tramite il tuo ragionamento puoi produrre un concetto valido, senza sottoporlo alla validazione del metodo scientifico. Se questo è vero la psicologia non fa per te.
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Originalmente inviato da
chiaravarri
Mi e' venuto un mezzo mal di testa a leggere tutto questo...Marco scusa, posso farti una domanda?
Ma tu stai prendendo in considerazione la facolta' di psicologia per interesse e cultura personale o per fare della psicologia il tuo mestiere? No perche' ho come l'impressione che forse e' meglio se opti per filosofia perche' iscrivendoti a psicologia potresti incappare in qualche delusione dal momento che come Johnny ha puntualizzato essendo una scienza non e' che sia proprio sempre tutto questo gran filosofeggiare...esperimenti tanti pero'! ;)
certo che puoi farmela...e rispondo immegiatamente...
se mi chiedi se in me è più grande la voglia di conoscere, la passione per capire al meglio la psiche umana o se il mio è un fine più altruistico...beh propendo oggettivamente più per la prima opzione...
ma d'altronde fa anche parte dell'indole umana (e voi che studiate psico lo sapete meglio di me) essere sospinti anche da un certo egoismo ecc...ecc..
Se mi chiedi : "hai come obiettivo unico aiutare gli altri?"...ti dico "No..."
Non è il mio fine...
direi che forse anche narcisticamente e egoisticamente ho un innato bisogno di scoprire me stesso, la psiche mia e degli altri e di scandagliare anche miei aspetti nevrotici nel tentativo di migliorarmi...
e da questo punto di vista penso che la psicologia per come è strutturata forse aiuta più della filosofia...
nel senso? sapere che Platone parlava di idee fisse nell'iperuranio può avere un suo fascino...e blablabla...
ma...resa così la cosa mi appare fine a se stessa...
viceversa più ci avviciniamo nella storia all'età a noi contemporanea più è evidente un'evoluzione nelle conoscenze dell'uomo e della sua psiche...
ed è indubbio che probabilmente è più interessante indagare la struttura stessa della psiche umana prima ancora che le idee che essa secerne di conseguenza...
Quindi mi chiedi: "ti immagini come psicologo/psicoterapeuta nel senso classico del termine? " cioè immaginarmi lì con il "sogno" (che qualcuno ha manifestato anche in questo stesso forum) di avere i suoi bei pazienti ecc..ecc...?
non è la mia priorità...
Penso che conoscere la psiche umana aiuti nella quotidianità più ancora che la filosofia stessa...
dritto per dritto...ti insegna anche come rapportarti all'altra persona dal mio punto di vista, ti aiuta a comprendere meglio piccoli gesti inconsci che si hanno nella comunicazione e nella vita, ti aiuta a comprendere meglio certe patologie che possono insorgere nella psiche e dunque rapportarti con certi problemi, ti aiuta a rapportarti in modo differente con l'esistenza stessa, con te stesso in primis, come superare e addentrarsi in certi problemi della quotidianità, ti insegna forse anche a superare i tuoi stessi limiti e forse anche i limiti imposti dalla società/dalle convenzioni/dal super-io sociale a cui se non ci si pensa non ci si fa nemmeno caso ecc...ecc..
Dunque? dunque si mi piacerebbe fare psicologia, ma non per avere i miei 4 pazienti..
mi piacerebbe perchè secondo me è una risorsa fantastica anche da utilizzare nella vita (immagino solo i libri che mi son letto scritti da psicologi vari in biblioteca...dimostrano una capacità intellettiva/sociale/emozionale non facile da trovare...); da lì in poi poi se ne fa l'uso che si ritiene opportuno...
cioè l'uso principale per me non sarebbe tanto per la società, ma quasi egoisticamente per "realizzare" al meglio la psiche e la vita nella quotidianità...
sono dell'idea che vivere senza la consapevolezza di certi processi sia quasi come vivere a metà...cioè con più buchi neri di quelli che si potrebbero avere...
insomma...se non sai costruire una casa e non sei un ingegnere pazienza...
ma essere un buon filosofo/psicologo (le 2 cose continuo a vedere collegate indissolubilmente...perchè UN'OTTIMA CONOSCENZA DELLA PSICHE per me ti dà anche la possibilità di avere una visione più amplia su certe discussioni) per me ti dà una risorsa ECCEZIONALE per vivere più consapevolmente...
Poi so anche che facendo i dovuto esami integrativi si può provare anche ad insegnare psicologia (se non addirittura filosofia stessa)...
o cmq dopo aver fatto psicologia perchè no provare filosofia?
fare filosofia così pura e semplice non mi convince...perchè secondo me vengono tralasciati molti processi senza i quali "filosofeggiare" non ha nemmeno tutto sto gran senso..
cioè...ribadisco...parlare di etica, parlare di uomo nella società, ma senza sapere da cosa derivano le pulsioni che l'uomo prova, da cosa sono causate che senso ha? ergo si ritorna al discorso "conosci meglio la psiche e poi..."
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Riferimento: facoltà più umanistica?
non so...ho come la sensazione che la vediamo differentemente perchè voi guardate solo al lato scientifico/pratico, mentre io guardo a quello più "quotidiano/umano"....
però anche parlando con il mio ex-prof di filo (che sa il fatto suo) tempo e tempo fa...parlando del dubbio stesso che avevo era del parare simile al mio...
cioè mi ha confermato "beh se non è zuppa è pan bagnato...ma scegli filosofia...scegli psicologia...alla fine..".
e alla fin fine io la vedo così...perchè resto dell'idea che un buon filosofo (se è davvero un gran filosofo deve prendere in considerazione inevitabilmente certi meccanismi psichici).
Magari è vero ch un buon psicologo non è un buon filosofo...ma questo è un difetto...non deve essere la regola...
nel senso: magari è un buon psicologo-scienziato, ma non sa avere empatia, non sa distogliere lo sguardo dal suo metodo e guardarsi di fronte...non sa poi applicare le sue conoscenze nella quotidianità al di fuori del suo lavoro...
e....e allora è un uomo a metà...
voi vedete nello psicologo solo il lato "scientifico", ma c'è che ci vede quello umano...
è "materiale" sì...ma materiale umano...ciò non va dimenticato...
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Questa discussione non tocca nessun punto fondamentale ahimè! Con la conseguenza che il nostro amico sarà ancora più sfiduciato.
Spacciare la psicologia come figata scientifica poi...quando la cosa è terribilmente più delicata. Ma tant'è...nelle facoltà di psicologia si impara a pappardella la fesseria su Cartesio (padre della scienza moderna, non il Watson di turno), una - al massimo due - fesserie su Freud (l'uomo più importante del secolo sia per la discussione antropo-filosofica che per quella inerente la clinica) e una miriade di inutilità pseudo-scientifiche sui topi, i conigli e qualche povero gattino indifeso. Poi si spacciano per 'geni' personaggi come Pavlov o il comportamentista in preda al delirio schizofrenico di meccanizzazione del pensiero, e giù fino ai moderni sviluppi paranoidei delle reti connessionistiche e dei modelli artificiali. Bella psicologia! Veramente uno spettacolo di grandiosità scientifiche! Quanta psiche! E così, dopo 6 lunghi anni, gli studenti-modello-psicologi-in-pectore si ritrovano a cicalecciare su quante cose avesse sbagliato Freud (senza nemmeno studiarne un'opera - per colpa della gentaglia che occupa le cattedre, per carità!) e su quanto sia poco scientifica la psicoanalisi! Poi nasce un problema fondamentale...per caso, uno chiede ,incuriosito, allo psicologo in pectore: ''perchè mai la psicoanalisi non è scientifica?!'' E lui, con profondo rammarico, non sa nemmeno dirne il perchè (ovviamente perchè essendo impegnato 5 anni a buttare merda e ingenuità incredibili sulla riflessione filosofica - invece di studiare - non ha nessuno strumento epistemologico, antropologico, analitico per rispondere!)...ma tant'è: questo è il livello di profondità riflessiva raggiunto dalla ''psicologia'' come ''scienza''...praticamente un suicidio lento ma inesorabile. Invece di alimentare i dubbi, di alimentare i problemi, di rinforzare i saperi attraverso l'incessante messa in discussione delle categorie, delle ipostasi, delle ingenuità, ci ritroviamo qui a risolvere e semplificare il tutto con delle fantomatiche ''scissioni''...come quello che decise che avrebbe risolto il problema del mondo in una provetta! Mah! Invece di integrare sempre nuovi modelli, di essere aperti alle suggestioni, di saldare insieme il sapere prodotto intorno ad alcune problematiche fondamentali...no, niente...
Il culmine lo si raggiunge con affermazioni tipo: ''Freud non era uno psicologo'' (e certo non si è mai occupato di psiche lui! Mentre il piccionaio Skinner...lui si che era psicologo!:)); oppure che ''non ha mai dimostrato le sue teorie''...ma stiamo scherzando? Quando uno psicologo raggiungerà anche solo un millesimo del furor logicus freudiano chiamatemi che mi sparo in diretta!...ma posso stare tranquillo date le scarsissime probabilità.
Per finire, caro marco, guardati bene i programmi e tieni a mente quello che il tuo desiderio chiede...per il resto, mi pare di averti già risposto altrove, se vuoi ''toccare'' con mano (mica con le chiacchere) la psiche (o come la vogliamo chiamare), fai un'esperienza di analisi...ti servirà, qualsiasi strada prenderà la tua vita.
Saluti,
Luigi
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Originalmente inviato da
Johnny
sinceramente? ho letto solo la parte che ho quotato, e a cui ho risposto, perché poi il discorso si faceva troppo "filosofico" per i miei gusti e cominciava a girarmi la testa.
nel momento in cui vuoi studiare come una persona prova sentimenti di amore/odio verso un altro in modo scientifico, allora non siamo più in ambito filosofico. Si dà una definizione di "amore" e di "odio", poi si operazionalizza questa teoria (cioè si trovano dei comportamenti indicativi secondo la teoria, si trova un metodo e una scala per misurarli, si sottopongono dei soggetti a degli esperimenti, poi si elaborano i dati con delle metodologie adeguate e si traggono le conclusioni). Qui non siamo più nella filosofia, ma nella psicologia.
E' ovvio che ogni scoperta in campo scientifico ha dei risvolti filosofici. Ad esempio, adesso al CERN di Ginevra stanno facendo scontrare delle particelle che potrebbero farci capire come sia nato l'universo, e stanno cercando il "bosone di Higgs", che è la particella elementare da cui ha avrebbe avuto origine l'universo. Ecco, questo è un esperimento totalmente scientifico, ma che avrà dei risvolti anche filosofici. Anzi, il bosone di Higgs è già stato soprannominato "particella di Dio", anche se non l'hanno ancora trovato. Qunidi si tratta di risvolti non solo filosofici ma addirittura teologici.
Ancora, Einstein ha elaborato la teoria della relatività, che nulla aveva di filosofico essendo una teoria della fisica con tanto di formule matematiche complicate, ma che ha dei risvolti filosofici.
Ho fatto questi esempi perché con le cosiddette scienze "hard" (fisica, chimica, ecc...) forse è più facile da capire che con le cosiddette scienze "soft" (psicologia sociologia, ecc..) sempre che sia ancora possibile distinguere tra scienze hard e soft (la biologia dopo Maturana è hard o soft?)
Esistono poi 2 collegamenti tra filosofia e scienza: la filosofia della scienza e l'epistemologia. Ma sono entrambe branche della filosofia, cioè sono discipline interne alla filosofia che si occupano della scienza e della conoscenza in generale
beh ecco allora il problema sta tutto lì...voi discernete nettamente le discipline...io come i 2-3 prof di filo/psico con cui ho avuto modo di parlare non riesco a discernere le 2 discipline...e non lo vedo un difetto, ma un pregio...
per me fin tanto si parla di odio e amore si parla sempre con poi un risvolgo "filosofico" (cioè che ha conseguenze sul piano umano)...
quando inizi a parlare non so di psicanalisi e poi di psicologia e dunque parti dalle pulsioni che sono in noi, parli magari del fatto che esiste una parte di noi che è indirizzata verso al soddisfacimento della propria libido, un'altra fetta più distruttiva/aggressiva; parli del fatto che certe pulsioni nascono anche da un bisogno quindi egoistico, magari narcisistiche, da idealizzazioni della mente del soggetto ecc..ecc...
stai parlando di filosofia? per me sì...
stai sviscerando tutta una serie di emozioni/sensazioni/pensieri provati...stai cercando di capire la psiche del soggetto...ma inevitabilmente così facendo poi plasmi una tendenza di pensiero...
alcuni prof di psico insegnano anche filosofia (per tutta una serie di ragioni e voci legislative varie)...non è un caso per me...e alcuni di questi prof li ho incontrati io stesso nel mio percorso...
per me accostare le discipline filo-psico a fisica-chimica la vedo come cosa più ardua...
la fisica e la chimica si pongono l'obiettivo di conoscere meglio il materiale, l'esterno...
la psicologia vuole conoscere meglio se stessi ....e se c'è connessione tra tutte queste discipline senza dubbio la psicologia è la figlia più simile "caratterialmente" alla madre (tanto è vero che come voi stessi avete detto la psicanalisi - che è differente dalla psicologia- si studia anche in ambito filosofico).
Per il semplice fatto che la fisica e la chimica poi si spostano sul voler conoscere meglio il mondo fisico...
la filosofia una volta che diventa via via più complessa vuole risposte sempre più decise sull'uomo stesso (e quindi entrqa in gioco la psicologia che lo studia al microscopio).
per la fisica e la chimica poi è un effetto secondario che poi ci siano conseguenze dal punto di vista filosofico (che so...bing bang e dunque questioni su Dio, creazione del mondo)...ma il presupposto della fisica/chimica non è quello di voler dare risposta alla domanda "chi ha creato il mondo", ma "come si è creato? con quale dinamiche? con che processi?".
La domanda della filosofia princiaple degli ultimi decenni è "chi è l'uomo? cos'è?" --> e ciò nasce dallo stesso relativismo da te citato che fa insorgere domande del tipo "odio? amore? bene? male?"...
ma per capire questo appunto bisogna addentrarsi nella propria stessa psiche...e si...ci sono riscontri scientifici (non so ..lo studio ormonale, statistica ecc...ecc...), ma il fine è quello di comprendere meglio l'uomo...come funziona...e in questo si unisce indissolubilmente alla filosofia...
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Originalmente inviato da
luigi '84
Questa discussione non tocca nessun punto fondamentale ahimè! Con la conseguenza che il nostro amico sarà ancora più sfiduciato.
Spacciare la psicologia come figata scientifica poi...quando la cosa è terribilmente più delicata. Ma tant'è...nelle facoltà di psicologia si impara a pappardella la fesseria su Cartesio (padre della scienza moderna, non il Watson di turno), una - al massimo due - fesserie su Freud (l'uomo più importante del secolo sia per la discussione antropo-filosofica che per quella inerente la clinica) e una miriade di inutilità pseudo-scientifiche sui topi, i conigli e qualche povero gattino indifeso. Poi si spacciano per 'geni' personaggi come Pavlov o il comportamentista in preda al delirio schizofrenico di meccanizzazione del pensiero, e giù fino ai moderni sviluppi paranoidei delle reti connessionistiche e dei modelli artificiali. Bella psicologia! Veramente uno spettacolo di grandiosità scientifiche! Quanta psiche! E così, dopo 6 lunghi anni, gli studenti-modello-psicologi-in-pectore si ritrovano a cicalecciare su quante cose avesse sbagliato Freud (senza nemmeno studiarne un'opera - per colpa della gentaglia che occupa le cattedre, per carità!) e su quanto sia poco scientifica la psicoanalisi! Poi nasce un problema fondamentale...per caso, uno chiede ,incuriosito, allo psicologo in pectore: ''perchè mai la psicoanalisi non è scientifica?!'' E lui, con profondo rammarico, non sa nemmeno dirne il perchè (ovviamente perchè essendo impegnato 5 anni a buttare merda e ingenuità incredibili sulla riflessione filosofica - invece di studiare - non ha nessuno strumento epistemologico, antropologico, analitico per rispondere!)...ma tant'è: questo è il livello di profondità riflessiva raggiunto dalla ''psicologia'' come ''scienza''...praticamente un suicidio lento ma inesorabile. Invece di alimentare i dubbi, di alimentare i problemi, di rinforzare i saperi attraverso l'incessante messa in discussione delle categorie, delle ipostasi, delle ingenuità, ci ritroviamo qui a risolvere e semplificare il tutto con delle fantomatiche ''scissioni''...come quello che decise che avrebbe risolto il problema del mondo in una provetta! Mah! Invece di integrare sempre nuovi modelli, di essere aperti alle suggestioni, di saldare insieme il sapere prodotto intorno ad alcune problematiche fondamentali...no, niente...
Il culmine lo si raggiunge con affermazioni tipo: ''Freud non era uno psicologo'' (e certo non si è mai occupato di psiche lui! Mentre il piccionaio Skinner...lui si che era psicologo!:)); oppure che ''non ha mai dimostrato le sue teorie''...ma stiamo scherzando? Quando uno psicologo raggiungerà anche solo un millesimo del furor logicus freudiano chiamatemi che mi sparo in diretta!...ma posso stare tranquillo date le scarsissime probabilità.
Per finire, caro marco, guardati bene i programmi e tieni a mente quello che il tuo desiderio chiede...per il resto, mi pare di averti già risposto altrove, se vuoi ''toccare'' con mano (mica con le chiacchere) la psiche (o come la vogliamo chiamare), fai un'esperienza di analisi...ti servirà, qualsiasi strada prenderà la tua vita.
Saluti,
Luigi
Dio grazias...qualcuno che ha capito cosa intendevo...
finalmente qualcuno che c'è dentro, ma mi dà una risposta soddisfacente...
una risposta che cercavo...una risposta simile a quella che mi avrebbero potuto dare i prof da me interpellati..
qualcuno che evitasse di guardare la cosa con distacco, freddamente e soprattutto PARZIALMENTE, facendo SCISSIONI inverosimili, categorizzazioni, ma che cercasse di cogliere il senso nel suo complesso..
ho un'idea (vaga) sia di Freud , sia di skinner (quando accenni al fatto del comportamento...ho letto qualcosa a riguardo dei suoi esperimenti fatti--> quindi riesco a cogliere l'allusione rivolta agli altri che hanno già affrontato tali studi come te).
E la cosa simpatica è che qualcuno mi disse anche "la psicologia è differente da qualsiasi altra scienza perchè...è forse quella che si mette più in discussione...perchè tenta...è consapevole di un grande mistero che cerca di interpretare....ma è consapevole che forse resterà sempre un'interpretazione parziale...ipotesi..." e così nella cura dei pazienti (anche perchè altrimenti tutti i pazienti risulterebbero sani e belli)...
Invece il mio intestardimento in questi post era rivolto proprio perchè volevo leggere FINALMENTE un post degno come quello di luigi qui sopra...
secondo me ci sono psicologi e psicologi...uno psicologo che è così categorizzante mi lascia molto insoddisfatto e molto dubbioso...
forse saprà come ha detto luigi qui sopra gli esperimenti vari della scatola chiusa con i piccioni dentro, ma...mi dimostra di essere tutto fumo...
solo dei grossi contenitori...
uno psicologo che non sa "inventare"/non sa mettersi in gioco, mettere in gioco le sue stesse certezze non so quanto sia psicologo davvero...senza mettersi in dubbio...
quando parlavo di filosofia applicata alla psicologia e viceversa intendevo questo...
intendevo che ci sono filosofi/psicologi tipo luigi, tipo i 2-3 prof con cui ho discusso io (E DI FILOSOFIA e di psicologia) che lo fanno...
altri prendono per oro colato quello che gli viene insegnato...
ma...la psicologia non si dovrebbe studiare solamente sui libri...dovrebbe anche nascere da se stessi...la capacità di analisi...
cioè? cioè esempio banale l'esempio del piccione e di Freud sono deduzioni a cui io ero arrivato già inconsapevolmente ancor prima di arrivare a certi studi e certe letture...mi ero già fatto una mia idea...e poi i libri mi hanno confermato che già qualcunaltro aveva provato a prendere in considerazione l'ipotesi...
forse non si sa dare il giusto nome alle cose, ma un buon psicologo secondo me dovrebbe avere le capacità e umane e analitiche per provare a fare certi ragionamenti prima ancora di studiarli sui libri....
cioè dovrebbe arrivare sui libri a studiarli e dire "cavolo, ma in un certo senso lo sapevo già...solo che non chiamavo tale processo psichico in tal maniera..."
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Ammetto di averlo letto fino ad un certo punto anche io.
Ma ora che l'ho letto tutto rispondo punto per punto, perchè leggendolo tutto vedo cose che non mi tornano:zott:.
E' filosofia. Stai utilizzando un flusso di tipo top-down per cui da un concetto "A" EVINCI DA SOLO, CON LE TUE SOLE CONOSCENZE un concetto "B".
NON L'HAI DIMOSTRATO.
Non hai creato un modello nè un test che può convincere gli altri che hai ragione e troverai molta gente che confuterà la tua teoria e staremo anni a parlare di idee, senza venirne mai a capo. Ognuno dice la sua.
Vuoi dimostrare il tuo ragionamento? Formalizzalo, fanne una teoria e poi scegli quale metodo sperimentale può essere più utile per la dimostrazione.
Formalizzarla significa elaborare un modello, anche matematico. E poi chiedersi come dimostrarlo.
Un test? Una situazione sperimentale in laboratorio? Una formula matematica? Una risonanza magnetica funzionale che evidenzi quali aree del cervello si attivano e quali no? Delle analisi ematiche che evidenziano la quantità di adrenalina oppure misuriamo i movimenti dell'occhio o la dilatazione della pupilla? E quali saranno le varibili che puoi analizzare per dimostrarlo? Come presentare i dati ottenuti, su quale tipo di grafico se non conosci la statistica?
Se dimostri la tua teoria allora sei in ambito psicologico. Sei uno scienziato.
Diversamente sei ancora nella filosofia.
Molte teorie di Freud ERANO SBAGLIATE! Lui non le dimostrò mai. Chi in seguito tentò di farlo fallì perchè erano solo affascinanti ma personalissime elugubrazioni (non tutte, ma molte). Freud non puoi annoverarlo perchè non è mai stato uno psicologo. Era un neurologo psicoanalista nato nell'ottocento.
Beh... tesoro...questa è presunzione, non credi? Tu a 20 anni, senza aver letto mai neanche un libro di psicologica dici una frase come questa?
La psicologia serve a migliorare la vita delle persone. Ad aiutarli ad uscire da situazioni negative come la depressione, l'ansia, la predita di qualcuno caro, lo stress eccessivo, un trauma, i conflitti nei gruppi o interni...davvero non sai a cosa serve? Aspetta questa è solo la personale definizione, ma credo che altra gente ben più titolata di me possa risponderti meglio.
Lo sai che esistono scale di valutazione dell'ansia? Sintomi precisi per diagnosticare la depressione? Metodi validati per le cure? Lo sai come diagnosticare un paziente con delle afasie e differenziarlo con altri problemi del linguaggio? Come capire se un bambino ha un'aggressività eccessiva o se una madre ha un buon rapporto con il suo bambino?
Lo vedi che parli di cose che non conosci?
No, se studi invece di evincere le cose da solo, con i tuoi schemi mentali e le tue sole informazioni, scopri che non è una trasformazione, ma una scissione (leggi il mio pst precedente).
Credo che il tuo approccio non sia fra i migliori per avvicinarsi ad una scienza, qualunque, non solo la psicologia, ma il problema non è (è il mio personalissimo parere) che ami la filosofia.
Piuttosto non riesci a spogliarti delle tue convinzioni.
Pensi che tramite il tuo ragionamento puoi produrre un concetto valido, senza sottoporlo alla validazione del metodo scientifico. Se questo è vero la psicologia non fa per te.
hmmm...forse parlerò anche con presunzione...ma semplicemente perchè non mi son date risposte soddisfacenti...
che non abbia mai letto libri di psicologia è un'ipotesi (senza nemmeno aver verificato la cosa) tua...e in tutto questo ci vedo poco di scientifico ad essere onesti :D
sempre quando dico che certe risposte non soddisfano...
di libri invece ne ho letti (magari a volte a sprazzi, altr eper intero), sia di psicologia scolastica, sia libri di psicologi vari...
ho letto anche un libro interessante giusto ultimamente di uno psicologo che descriveva passo per passo una terapia cognitivo-comportamentale adottata con vari suoi pazienti...descrivendo i motivi per cui si affidava ad essa, esperimenti di terapai comportamentale adottati anche su animali ecc...ecc...
e...in tutt SINCERITà: "ho visto più filosofia leggendo quel libro che a scuola studiandomi i vari Nietsche, Freud, cartesio e compagnia bella"....
tu li chiami metodi "scientifici" (senza nulla di filosofico), io li chiamo "aver sviluppato la filosofia in maniera così importante che si è arrivati ad un'analisi così dettagliata della psiche umana, dei comportamenti ecc...ecc... che si è arrivato ad un tale metodo"...ma io senza aver studiato i pinco pallini vari, mi son reso conto che leggendo di pari passo la terapia adottata con la paziente grosso modo avrei agito nella stessa maniera (e...con la testa di un ragazzo di 18anni...periodo in cui avevo letto tale libro)...figuriamoci ora...
Io forse per non aver studiato sui libri Tizio, caio e sempronio non saprò etichettare con i vari nomi...non saprò L"UP & DOWN" :D...ma analizzando e discernendo il pensiero posso arrivare a cogliere anch'io lo stesso concetto e farmi la stessa critica (come potrei fare altre critiche al vostro pensiero--> che forse non avrò in mente la legge matematica/statistica per non averla studiata, ma c'è chi l'avrà già fatto).
La differenza tra me e voi? che voi vi siete già riempiti il cervello come enciclopedie ambulanti (visto che avete fatto Nietzsche sicuramente...)...io forse non sono un'enciclopedia ambulante, ma analiticamente ricevo conferme anche da ciò che leggo che spesso ciò che penso anche dal punto di vista analitico/scientifico ha un suo motivo.
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Citazione:
Originalmente inviato da
Patrizia67
Ammetto di averlo letto fino ad un certo punto anche io.
Ma ora che l'ho letto tutto rispondo punto per punto, perchè leggendolo tutto vedo cose che non mi tornano:zott:.
E' filosofia. Stai utilizzando un flusso di tipo top-down per cui da un concetto "A" EVINCI DA SOLO, CON LE TUE SOLE CONOSCENZE un concetto "B".
NON L'HAI DIMOSTRATO.
Non hai creato un modello nè un test che può convincere gli altri che hai ragione e troverai molta gente che confuterà la tua teoria e staremo anni a parlare di idee, senza venirne mai a capo. Ognuno dice la sua.
Vuoi dimostrare il tuo ragionamento? Formalizzalo, fanne una teoria e poi scegli quale metodo sperimentale può essere più utile per la dimostrazione.
Formalizzarla significa elaborare un modello, anche matematico. E poi chiedersi come dimostrarlo.
Un test? Una situazione sperimentale in laboratorio? Una formula matematica? Una risonanza magnetica funzionale che evidenzi quali aree del cervello si attivano e quali no? Delle analisi ematiche che evidenziano la quantità di adrenalina oppure misuriamo i movimenti dell'occhio o la dilatazione della pupilla? E quali saranno le varibili che puoi analizzare per dimostrarlo? Come presentare i dati ottenuti, su quale tipo di grafico se non conosci la statistica?
Se dimostri la tua teoria allora sei in ambito psicologico. Sei uno scienziato.
Diversamente sei ancora nella filosofia.
Molte teorie di Freud ERANO SBAGLIATE! Lui non le dimostrò mai. Chi in seguito tentò di farlo fallì perchè erano solo affascinanti ma personalissime elugubrazioni (non tutte, ma molte). Freud non puoi annoverarlo perchè non è mai stato uno psicologo. Era un neurologo psicoanalista nato nell'ottocento.
Beh... tesoro...questa è presunzione, non credi? Tu a 20 anni, senza aver letto mai neanche un libro di psicologica dici una frase come questa?
La psicologia serve a migliorare la vita delle persone. Ad aiutarli ad uscire da situazioni negative come la depressione, l'ansia, la predita di qualcuno caro, lo stress eccessivo, un trauma, i conflitti nei gruppi o interni...davvero non sai a cosa serve? Aspetta questa è solo la personale definizione, ma credo che altra gente ben più titolata di me possa risponderti meglio.
Lo sai che esistono scale di valutazione dell'ansia? Sintomi precisi per diagnosticare la depressione? Metodi validati per le cure? Lo sai come diagnosticare un paziente con delle afasie e differenziarlo con altri problemi del linguaggio? Come capire se un bambino ha un'aggressività eccessiva o se una madre ha un buon rapporto con il suo bambino?
Lo vedi che parli di cose che non conosci?
No, se studi invece di evincere le cose da solo, con i tuoi schemi mentali e le tue sole informazioni, scopri che non è una trasformazione, ma una scissione (leggi il mio pst precedente).
Credo che il tuo approccio non sia fra i migliori per avvicinarsi ad una scienza, qualunque, non solo la psicologia, ma il problema non è (è il mio personalissimo parere) che ami la filosofia.
Piuttosto non riesci a spogliarti delle tue convinzioni.
Pensi che tramite il tuo ragionamento puoi produrre un concetto valido, senza sottoporlo alla validazione del metodo scientifico. Se questo è vero la psicologia non fa per te.
In riferimento alla seconda parte del tuo pensiero per fortuna laureati in filosofia e PSICOLOGIA mi hanno confermato anche nel quotidiano esattamente il contrario...
Che forse è più lesivo per la figura di psicologo un modo di ragionare così estenuante come il tuo che uno come il mio...
credo che un approccio tipo il tuo non sia dei migliori....
come detto ...belle enciclopedie...ma...senza aver studiato sui libri cosa sareste? senza qualcuno che prima di voi ha esperimentat con i topini e piccioni vari?
RISPONDO io....forse il nulla...
si...forse tu sai nel dettaglio "Lo sai che esistono scale di valutazione dell'ansia? Sintomi precisi per diagnosticare la depressione? Metodi validati per le cure? Lo sai come diagnosticare un paziente con delle afasie e differenziarlo con altri problemi del linguaggio? Come capire se un bambino ha un'aggressività eccessiva o se una madre ha un buon rapporto con il suo bambino?"
sai chiamare ogni cosa con il suo nome...ma solo perchè ti sei infarcita al testa di cose non tue...che tu da sola nemmeno avresti potuto immaginare...
e uno psicologo che è solo infarcito non so...
eh magari non so etichettare, ma lo so che esistono scale di valutazione dell'ansia, ho un'idea di quali siano i sintomi di depressione, ma anche fobia sociale, disturbo evitante, semplice timidezza ecc...ecc...certo non con rigore "scientifico", ma....
non è sicuramente un limite...
anzi ho conoscenze già mie dovute all'analisi senza essermi infarcito di roba...
e non per deluderti, ma chi ha sperimentato con i piccino dentro la scatola non è che ha avuto l'ispirazione dal cielo, ma ha fatto una serie di deduzioni che poi ha messo all'opera...ha ANALIZZATO i dati...HA "CREATO"...
il vero genio non sei tu psicologo infarcito...ma è chi ti ha dato i mezzi per infarcirti (cioè la psicologia che hai studiato)...
io? nel mentre che aspetto di studiare tale psicologia oltre che già assorbirne una parte per passione personale leggendo libri di mia iniziativa provo ad ANALIZZARE senza INFARCIRMI semplicemente...
e i riscontri che ottengo sono dei più confortanti...
EDIT: Einstein diceva che era inutile studiare ciò che potevi trovare sui libri...proprio perchè riteneva fondamentale la capacità di elaborare da sè, creare, dedurre con la potenza della propria capacità analitica...
a che pro studiare quante volte andava in bagno Mussolini dal momento che basta che apri il libro e lo sai?
Invece molto più interessante scoprire con le sole sue capacità la teoria della relatività...
quante teorie rivoluzionarie hai scoperto della psiche fondamentali? quanti di voi hanno imparato qualcosa che va al di là di quello che hanno studiato sui libri infarcendosi?
Quanti di voi hanno dedotto certe teorie prima ancora di studiarle sui libri ed erano già giunti alle stesse conclusioni per propria analisi personale?
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Citazione:
direi che forse anche narcisticamente e egoisticamente ho un innato bisogno di scoprire me stesso, la psiche mia e degli altri e di scandagliare anche miei aspetti nevrotici nel tentativo di migliorarmi...
...
per raggiungere questo scopo, più che studiare psicologia dovresti andare da uno psicologo :mumble: studiare psicologia non aiuta a capire la propria psiche, altrimenti non esisterebbe l'analisi personale obbligatoria nell scuole di psicoterapia
Citazione:
beh ecco allora il problema sta tutto lì...voi discernete nettamente le discipline...io come i 2-3 prof di filo/psico con cui ho avuto modo di parlare non riesco a discernere le 2 discipline...e non lo vedo un difetto, ma un pregio...
bè, considera che la filosofia e la psicologia che si studia alle superiori è più "semplice", e alle superiori (da quel che mi ricordo io) si tende a "collegare" le discipline tra loro (storia, geografia, letteratura, ecc...). Ma se chiedi dei pareri su un forum hai la fortuna di "incontrare" (seppur virtualmente) persone lontane dal mondo scolastico, cioè gente che studia psicologia/è già psicologo/è psicoterapeuta e che ti risponde non perché è pagato per farlo e deve farlo per lavoro (come i prof.) ma per puro altruismo (personalmente avrei meglio da fare che leggere le tue illazioni, ma mi irrita l'ignoranza e quindi ti rispondo cercando di diffondere cultura nel mio piccolo)...quindi, con tutto il rispetto per i tuoi prof. credo che qui tu riesca a trovare informazioni più mirate e complete...poi se non le vuoi accettare, non c'è peggior dordo di chi non vuol sentire.
La psicologia alle superiori la possono insegnare anche non psicologi (filosofi, prof. di letteratura, sociologi) perché fa parte dello stesso "pacchetto" (non so come si dice :asd: ) maturando un tot di crediti in certe discipline all'università è possibile insegnare certe materie.
Citazione:
per me fin tanto si parla di odio e amore si parla sempre con poi un risvolgo "filosofico" (cioè che ha conseguenze sul piano umano)...
quando inizi a parlare non so di psicanalisi e poi di psicologia e dunque parti dalle pulsioni che sono in noi, parli magari del fatto che esiste una parte di noi che è indirizzata verso al soddisfacimento della propria libido, un'altra fetta più distruttiva/aggressiva; parli del fatto che certe pulsioni nascono anche da un bisogno quindi egoistico, magari narcisistiche, da idealizzazioni della mente del soggetto ecc..ecc...
stai parlando di filosofia? per me sì...
anche per me. Infatti come ha detto Patrizia67 ciò che distingue la scienza dalla non-scienza non è l'oggetto, ma il metodo. La psicologia utilizza il metodo sperimentale e non la speculazione. un filosofo può anche porsi una domanda di carattere psicologico, ma resta una speculazione filosofica poiché non utilizza il metodo sperimentale. E' questo che distingue la filosofia dalla scienza (da tutte le scienze)
Citazione:
la psicologia vuole conoscere meglio se stessi ....e se c'è connessione tra tutte queste discipline senza dubbio la psicologia è la figlia più simile "caratterialmente" alla madre (tanto è vero che come voi stessi avete detto la psicanalisi - che è differente dalla psicologia- si studia anche in ambito filosofico).
ma infatti se hai letto quello che abbiamo scritto, la Psicologia non è la Psicoanalsi.
Citazione:
per la fisica e la chimica poi è un effetto secondario che poi ci siano conseguenze dal punto di vista filosofico (che so...bing bang e dunque questioni su Dio, creazione del mondo)...ma il presupposto della fisica/chimica non è quello di voler dare risposta alla domanda "chi ha creato il mondo", ma "come si è creato? con quale dinamiche? con che processi?".
ma anche la psicologia non vuole rispondere a queste domande esistenziali, ma semplicemente capire cose terra terra, ad esempio: come funziona la memoria? come avviene lo sviluppo del linguaggio, ci sono delle tappe universali e sono modificabili? acome avviene l'apprendimento e con quali fasi? che effetti ha lo stress sul sistema cognitivo? i livelli di catecolamine influenzano i tempi di reazione? c'è una connessione tra la ricchezza di stimoli ambientali nella vita intrauterina e la prontezza a reagire agli stimoli nel neonato?
Che poi queste cose abbiano risvolti filosofici, è questione secondaria.
io ho detto quel che ho appreso nel corso dei miei studi, che non sono molti ma credo abbastanza per esprimermi su questi temi con sicurezza. Poi non so se dall'alto della tua onniscienza sei d'accordo con me
EDIT
Citazione:
voi vedete nello psicologo solo il lato "scientifico", ma c'è che ci vede quello umano...
è "materiale" sì...ma materiale umano...ciò non va dimenticato
grazie per avercelo ricordato. Dopo 5 anni di università (con circa 50 esami), 3 tirocini, un Esame di Stato, master, corsi e seminari vari me l'ero scordato :asd:
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Citazione:
Originalmente inviato da
marco-89
certo che puoi farmela...e rispondo immegiatamente...
se mi chiedi se in me è più grande la voglia di conoscere, la passione per capire al meglio la psiche umana o se il mio è un fine più altruistico...beh propendo oggettivamente più per la prima opzione...
Perche' scusa una cosa esclude l'altra? Cioe' se in me e' forte la voglia di conoscere e se ho una passione per la psiche umana allora non potro' avere fini altruistici e vice versa? Io francamente sono spinta da entrambe le cose...
Citazione:
Originalmente inviato da
marco-89
non so...ho come la sensazione che la vediamo differentemente perchè voi guardate solo al lato scientifico/pratico, mentre io guardo a quello più "quotidiano/umano"....
Assolutamente no, spiegami come potrei essere un buon terapeuta se oltre al lato pratico/tecnico non tenessi in considerazione il lato umano. E' impossibile.
Citazione:
Originalmente inviato da
marco-89
voi vedete nello psicologo solo il lato "scientifico", ma c'è che ci vede quello umano...
è "materiale" sì...ma materiale umano...ciò non va dimenticato...
Ma va?????? Scusami ma forse hai capito male....
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Citazione:
Originalmente inviato da
luigi '84
Questa discussione non tocca nessun punto fondamentale ahimè! Con la conseguenza che il nostro amico sarà ancora più sfiduciato.
Spacciare la psicologia come figata scientifica poi...quando la cosa è terribilmente più delicata. Ma tant'è...nelle facoltà di psicologia si impara a pappardella la fesseria su Cartesio (padre della scienza moderna, non il Watson di turno), una - al massimo due - fesserie su Freud (l'uomo più importante del secolo sia per la discussione antropo-filosofica che per quella inerente la clinica) e una miriade di inutilità pseudo-scientifiche sui topi, i conigli e qualche povero gattino indifeso. Poi si spacciano per 'geni' personaggi come Pavlov o il comportamentista in preda al delirio schizofrenico di meccanizzazione del pensiero, e giù fino ai moderni sviluppi paranoidei delle reti connessionistiche e dei modelli artificiali. Bella psicologia! Veramente uno spettacolo di grandiosità scientifiche! Quanta psiche! E così, dopo 6 lunghi anni, gli studenti-modello-psicologi-in-pectore si ritrovano a cicalecciare su quante cose avesse sbagliato Freud (senza nemmeno studiarne un'opera - per colpa della gentaglia che occupa le cattedre, per carità!) e su quanto sia poco scientifica la psicoanalisi! Poi nasce un problema fondamentale...per caso, uno chiede ,incuriosito, allo psicologo in pectore: ''perchè mai la psicoanalisi non è scientifica?!'' E lui, con profondo rammarico, non sa nemmeno dirne il perchè (ovviamente perchè essendo impegnato 5 anni a buttare merda e ingenuità incredibili sulla riflessione filosofica - invece di studiare - non ha nessuno strumento epistemologico, antropologico, analitico per rispondere!)...ma tant'è: questo è il livello di profondità riflessiva raggiunto dalla ''psicologia'' come ''scienza''...praticamente un suicidio lento ma inesorabile. Invece di alimentare i dubbi, di alimentare i problemi, di rinforzare i saperi attraverso l'incessante messa in discussione delle categorie, delle ipostasi, delle ingenuità, ci ritroviamo qui a risolvere e semplificare il tutto con delle fantomatiche ''scissioni''...come quello che decise che avrebbe risolto il problema del mondo in una provetta! Mah! Invece di integrare sempre nuovi modelli, di essere aperti alle suggestioni, di saldare insieme il sapere prodotto intorno ad alcune problematiche fondamentali...no, niente...
Il culmine lo si raggiunge con affermazioni tipo: ''Freud non era uno psicologo'' (e certo non si è mai occupato di psiche lui! Mentre il piccionaio Skinner...lui si che era psicologo!:)); oppure che ''non ha mai dimostrato le sue teorie''...ma stiamo scherzando? Quando uno psicologo raggiungerà anche solo un millesimo del furor logicus freudiano chiamatemi che mi sparo in diretta!...ma posso stare tranquillo date le scarsissime probabilità.
Per finire, caro marco, guardati bene i programmi e tieni a mente quello che il tuo desiderio chiede...per il resto, mi pare di averti già risposto altrove, se vuoi ''toccare'' con mano (mica con le chiacchere) la psiche (o come la vogliamo chiamare), fai un'esperienza di analisi...ti servirà, qualsiasi strada prenderà la tua vita.
Saluti,
Luigi
Freud NON era uno psicologo infatti! :D
Comunque non e' vero che non ci sara' mai piu' nessuno psicologo in grado di raggiungere il furor logicus di Sigismondo...tu mi sembri sulla buona strada!!! :P
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Originalmente inviato da
marco-89
La differenza tra me e voi? che voi vi siete già riempiti il cervello come enciclopedie ambulanti (visto che avete fatto Nietzsche sicuramente...)...
Scusami eh? Ma magari visto che non ci conosci evita di fare certe illazioni che ci fai piu' bella figura!
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Originalmente inviato da
marco-89
io forse non sono un'enciclopedia ambulante, ma analiticamente ricevo conferme anche da ciò che leggo che spesso ciò che penso anche dal punto di vista analitico/scientifico ha un suo motivo.
E scusa tu pensi di essere l'unico "illuminato" che legge ANCHE per passione e cultura personale e che riceve conferme da cio' che legge? Il problema e' che tu non cercavi delle risposte, tu sapevi gia' fin dall'inizio cosa volevi sentirti dire. Non e' che chi la pensa diversamente da te o ha un altro approccio sbaglia di sicuro caro Marco. Io non condivido le posizioni di tanti colleghi ma LI STIMO lo stesso. Di certo non li addito come enciclopedie ambulanti che hanno solo assorbito nozioni senza metterci un po' di cuore....
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Originalmente inviato da
Johnny
per raggiungere questo scopo, più che studiare psicologia dovresti andare da uno psicologo :mumble: studiare psicologia non aiuta a capire la propria psiche, altrimenti non esisterebbe l'analisi personale obbligatoria nell scuole di psicoterapia
bè, considera che la filosofia e la psicologia che si studia alle superiori è più "semplice", e alle superiori (da quel che mi ricordo io) si tende a "collegare" le discipline tra loro (storia, geografia, letteratura, ecc...). Ma se chiedi dei pareri su un forum hai la fortuna di "incontrare" (seppur virtualmente) persone lontane dal mondo scolastico, cioè gente che studia psicologia/è già psicologo/è psicoterapeuta...quindi, con tutto il rispetto per i tuoi prof. credo che qui tu riesca a trovare informaizioni più mirate e complete...poi se non le vuoi accettare, non c'è peggior dordo di chi non vuol sentire.
La psicologia alle superiori la possono insegnare anche non psicologi (filosofi, prof. di letteratura, sociologi) perché fa parte dello stesso "pacchetto" (non so come si dice :asd: ) maturando un tot di crediti in certe discipline all'università è possibile insegnare certe materie.
anche per me. Infatti come ha detto Patrizia67 ciò che distingue la scienza dalla non-scienza non è l'oggetto, ma il metodo. La psicologia utilizza il metodo sperimentale e non la speculazione. un filosofo può anche porsi una domanda di carattere psicologico, ma resta una speculazione filosofica poiché non utilizza il metodo sperimentale. E' questo che distingue la filosofia dalla scienza (da tutte le scienze)
ma infatti se hai letto quello che abbiamo scritto, la Psicologia non è la Psicoanalsi.
ma anche la psicologia non vuole rispondere a queste domande esistenziali, ma semplicemente capire cose terra terra, ad esempio: come funziona la memoria? come avviene lo sviluppo del linguaggio, ci sono delle tappe universali e sono modificabili? acome avviene l'apprendimento e con quali fasi? che effetti ha lo stress sul sistema cognitivo? i livelli di catecolamine influenzano i tempi di reazione? c'è una connessione tra la ricchezza di stimoli ambientali nella vita intrauterina e la prontezza a reagire agli stimoli nel neonato?
Che poi queste cose abbiano risvolti filosofici, è questione secondaria.
io ho detto quel che ho appreso nel corso dei miei studi, che non sono molti ma credo abbastanza per esprimermi su questi temi con sicurezza. Poi non so se dall'alto della tua onniscienza sei d'accordo con me
a parte il fatto che ho ascolato anche pareri di prof. laureati in psicologia (e non in filosofia...) ma questo poco importa...resterebbe comunque un'opinione; ma ciò già basta per elidere la tua affermazione sulla poca affidabilità dei prof...
e dall'alto della mia non onniscienza (che piuttosto è quello che fate voi...voi catalogate, io faccio il contrario) dico che appunto "voi dite quello che avete appreso.."...senza aver appreso un qualche cosa non riuscireste ad elaborare nulla di nulla...non sapreste nemmeno da dove inizia la psicologia...
uno psicologo che non pone in dubbio, si limita a studiare e stop...senza un'analisi personale...ma...
per chiaravarri: non ho mai detto che uno esclude l'altra...ho detto che oggettivamente, analizzandomi in me propende sicuramente (almeno in questa parte della mia vita) la passione in sè di conoscere meglio la psiche che la voglia di aiutare gli altri..
poi se in te la cosa è di uguale misura...tanto meglio per te :)
per il resto questa è l'impressione che date...ne è l'esempio più lampante che del vostro percorso di studi avete posto la'ccento solo su alcuni esami e non un'altra parte che comunque vengono fatti...che poi siano di poca o maggiore importanza per la psicologia moderna è un altro conto...
magari sono inutili per voi...ma senza di loro non ci sarebbe la psicologia moderna...
e volenti o nolenti siete voi che avete continuato ad affermare che l'aspetto umano con la psicologia c'entra poco e nulla...rileggetevi...
l'unico post da cui è potuto trasparire qualcosa in contrario è appunto il post di luigi...
in tutti gli altri avete fatto trasparire un : "ma no...ma guarda...ma dai...lo sanno tutti che gli esseri umani sono un 2+2=4...dunque che servono bazze varie come Freud, aspetto umano, sofismi vari, approcci di relazioni varie...basta che sai il 2+2 in maniera scientifica e stop"...
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Riferimento: facoltà più umanistica?
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Originalmente inviato da
marco-89
e dall'alto della mia non onniscienza (che piuttosto è quello che fate voi...voi catalogate, io faccio il contrario) dico che appunto "voi dite quello che avete appreso.."...senza aver appreso un qualche cosa non riuscireste ad elaborare nulla di nulla...non sapreste nemmeno da dove inizia la psicologia...
E cosa c'e' di male nell'apprendere scusa? Io desidero fare lo psicologo e mi sembra abbastanza evidente che dovro' apprendere da qualche parte. Non mi posso improvvisare psicologo, anche perche' sai com'e', avendo a che fare con delle persone con problemi anche molto pesanti magari e' meglio se evito di andare per tentativi...per limitare i danni eh? Mica per mancanza di umanita'...poi che io non debba prendere per oro colato tutto cio' che mi passano ma dovro' metterci del mio scusa ma non c'era bisogno che arrivasi tu a dircelo....
Citazione:
Originalmente inviato da
marco-89
uno psicologo che non pone in dubbio, si limita a studiare e stop...senza un'analisi personale...ma...
Tutti gli psicologi fanno un'analisi personale (chi desidera andare in analisi. Io personalmente ho optato per una psicoterapia). Cosi' come tutti gli psicologi hanno un supervisore a cui si rivolgono per loro. Cosa che non succederebbe se come affermi tu il lato umano non e' preso in considerazione.
Citazione:
Originalmente inviato da
marco-89
e volenti o nolenti siete voi che avete continuato ad affermare che l'aspetto umano con la psicologia c'entra poco e nulla...rileggetevi...
Marco se ti piace essere convinto di questo fai pure. La mia giornata di certo non cambia... :rolleyes:
Citazione:
Originalmente inviato da
marco-89
l'unico post da cui è potuto trasparire qualcosa in contrario è appunto il post di luigi...
Semplicemente perche' scriveva cio' che tu gia' sapevi e che pero' volevi sentirti dire...
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Originalmente inviato da
marco-89
in tutti gli altri avete fatto trasparire un : "ma no...ma guarda...ma dai...lo sanno tutti che gli esseri umani sono un 2+2=4...dunque che servono bazze varie come Freud, aspetto umano, sofismi vari, approcci di relazioni varie...basta che sai il 2+2 in maniera scientifica e stop"...
Gli esseri umani sono 2+2=4...si, io questa mattina ho visto un asino che volava invece...ma cosa cavolo dici??? Dove lo abbiamo scritto? Quota!
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Citazione:
Originalmente inviato da
chiaravarri
Scusami eh? Ma magari visto che non ci conosci evita di fare certe illazioni che ci fai piu' bella figura!
E scusa tu pensi di essere l'unico "illuminato" che legge ANCHE per passione e cultura personale e che riceve conferme da cio' che legge? Il problema e' che tu non cercavi delle risposte, tu sapevi gia' fin dall'inizio cosa volevi sentirti dire. Non e' che chi la pensa diversamente da te o ha un altro approccio sbaglia di sicuro caro Marco. Io non condivido le posizioni di tanti colleghi ma LI STIMO lo stesso. Di certo non li addito come enciclopedie ambulanti che hanno solo assorbito nozioni senza metterci un po' di cuore....
beh siam pari allora...visto che qualcuno ha detto pure a me che solo eprchè non frequento una facoltà di psicologia ancora allora per deduzione sillogistica non ho sicuramente letto un alcunchè di psicologia e simili...
non penso di essere illuminato...o forse sì...forse son consapevole di non avere molta cultura, ma altro..
io forse sono anche venuto qui ben avendo le risposte già chiare nella mia mente e vedere cosa mi veniva risposto qui sul forum (per il semplice fatto che anche se conosco le risposte - perchè conoscendo chi hai di fronte o avendo una vaga idea con un po' di usta puoi anche immaginarti cosa ti risponderà - magari mi piace sentirle proferire dall'altro...).
Un po' come quando guardi una persona negli occhi e già scrutandolo nel volto capisci di che umore è e cosa gli sta passando per la testa, capisci che se ti guarda e poi abbassa il volto in un certo modo è perchè ha incontrato il tuo sguardo creando una serie di reazioni ecc...ecc...
ma solo perchè sai che è già quella la risposta non è che ti giri per forza dall'altra parte...magari ti piace anche avere un riscontro reale...altrimenti ognuno si costruisce il mondo dentro la sua testa e si finisce già di conversare...tanto una volta che hai inquadrato la persona puoi anche smettere di filosofeggiare...e chiederle cosa pensa di questo e diquello.
Forse so già prima ancora di fare la domanda cosa mi risponderà l'altra persona...infatti tante volte evito di fare domande; tante altre volte faccio le domande per sentirmi rispondere come prevedevo...forse è una domanda fatta anche per trovare qualcuno che abbia la risposta che io voglio...
perchè le risposte plausibili son prevedibili...non c'è nemmeno bisogno più di tanto di fare una domanda del genere...ma...è bello anche riceverle...e pur ricevendole poi consapevoli che erano quelle che ci si aspettava continuare il tragitto...
Detto questo io non addito nessuno a priori: ho incontrato chi la pensava differentemente da me (anche di molto), ma con un suo perchè...e magari non condividevo, ma rispettavo l'onestà intellettuale dell'altro e della sua idea..
In fondo voi additate Freud come un raccontafrottole...
Il fatto è che finchè si addita va tutto bien, quando si inizia ad essere additati...non va così bene...
io accetto di essere additato...perchè in un caso avrò sempre la risposta pronta; dall'altro se cado in errore, mi compiaccio dall'essermene accorto e passo subito dal lato della ragione con una conoscenza in più...
chi non vuole essere additato sbaglia...non c'è timore nell'essere additati...ci si deve trovare del gusto...
e questo se vogliamo è filosofico...
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Perche' semplicemente non scegli di studiare quello che davvero senti (CON LA PANCIA!) di voler studiare? Io lo rifarei altre 100 volte....
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Riferimento: facoltà più umanistica?
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marco-89
In fondo voi additate Freud come un raccontafrottole...
No, ho semplicemente scritto che non era uno psicologo. Ma questo e' un dato di fatto non un'arrabbiatura personale.
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chiaravarri
E cosa c'e' di male nell'apprendere scusa? Io desidero fare lo psicologo e mi sembra abbastanza evidente che dovro' apprendere da qualche parte. Non mi posso improvvisare psicologo, anche perche' sai com'e', avendo a che fare con delle persone con problemi anche molto pesanti magari e' meglio se evito di andare per tentativi...per limitare i danni eh? Mica per mancanza di umanita'...poi che io non debba prendere per oro colato tutto cio' che mi passano ma dovro' metterci del mio scusa ma non c'era bisogno che arrivasi tu a dircelo....
Tutti gli psicologi fanno un'analisi personale (chi desidera andare in analisi. Io personalmente ho optato per una psicoterapia). Cosi' come tutti gli psicologi hanno un supervisore a cui si rivolgono per loro. Cosa che non succederebbe se come affermi tu il lato umano non e' preso in considerazione.
Marco se ti piace essere convinto di questo fai pure. La mia giornata di certo non cambia... :rolleyes:
Semplicemente perche' scriveva cio' che tu gia' sapevi e che pero' volevi sentirti dire...
Gli esseri umani sono 2+2=4...si, io questa mattina ho visto un asino che volava invece...ma cosa cavolo dici??? Dove lo abbiamo scritto? Quota!
nell'apprendere non c'è nulla di male...per amor di Dio...se non si apprendesse non esisterebbero nemmeno Medici, architetti, ingegneri ecc...ecc...
non esisterebbe nemmeno l'uomo in sè...siamo perchè apprendiamo alla fin fine...altrimenti saremmo esseri amorfi...
però un conto è riempirsi di conoscenze per poi elaborare un proprio sistema che vada anche al di là di ciò che si è studiato, una propria idea personale; un conto è studiare, apprendere conoscenze e stop...
(come ho detto con l'esempio di Einstein)
che non devi prendere tutto per oro colato son felice che tu lo sappia...e insieme a te luigi...
perchè per come me la stavate mettendo mi stavate dando l'immagine della psicologia, ribadisco, del tipo: "2 mele + 3 arance= cestino pieno"...
non c'è bisogno che quoto...basta che rileggi cosa hanno scritto gli altri utenti...
alla domanda "L'aspetto umanisto ha per voi rilevanza?"...le risposte date sono state della serie: "assolutamente...ciò che conta davvero sono gli esami di statistica, di biologia ecc...ecc....se speri che l'aspetto più umano/umanistico abbia qualche rilevanza in ambito psicologico è meglio che cambi idea e fai filosofia"...
che mi sembra del tutto differente da ciò che ora stai sostenendo tu ora: "e cioè che l'aspetto umano ha la sua importanza e non è solo calcolo/metodo scientifico, ma è anche presa di consapevolezza.."
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Riferimento: facoltà più umanistica?
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Originalmente inviato da
chiaravarri
Perche' semplicemente non scegli di studiare quello che davvero senti (CON LA PANCIA!) di voler studiare? Io lo rifarei altre 100 volte....
dovessi scegliere con la pancia farei entrambe le cose...perchè ribadisco lego le 2 cose...
e scegliessi filosofia mi ritroverei poi x conto mio a leggermi in biblioteca libri su libri di psicologia; facessi psicologia per com mi è stata buttata qui (semplice stastistica, biologia) e quasi nulla dell'aspetto umano (e io non la vedo così in quanto leggendo libri di psicologia e psicologi ho letto riferimenti che hanno bisogno di un'apertura umanistica per essere compresi) mi ritroverei in biblioteca anzichè studiare solo per statistica/biologia a leggermi tutti i libri di Freud, filosofia morale, filosofia del linguaggio ecc...ecc...
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marco-89
nell'apprendere non c'è nulla di male...per amor di Dio...se non si apprendesse non esisterebbero nemmeno Medici, architetti, ingegneri ecc...ecc...
non esisterebbe nemmeno l'uomo in sè...siamo perchè apprendiamo alla fin fine...altrimenti saremmo esseri amorfi...
però un conto è riempirsi di conoscenze per poi elaborare un proprio sistema che vada anche al di là di ciò che si è studiato, una propria idea personale; un conto è studiare, apprendere conoscenze e stop...
(come ho detto con l'esempio di Einstein)
che non devi prendere tutto per oro colato son felice che tu lo sappia...e insieme a te luigi...
perchè per come me la stavate mettendo mi stavate dando l'immagine della psicologia, ribadisco, del tipo: "2 mele + 3 arance= cestino pieno"...
non c'è bisogno che quoto...basta che rileggi cosa hanno scritto gli altri utenti...
alla domanda "L'aspetto umanisto ha per voi rilevanza?"...le risposte date sono state della serie: "assolutamente...ciò che conta davvero sono gli esami di statistica, di biologia ecc...ecc....se speri che l'aspetto più umano/umanistico abbia qualche rilevanza in ambito psicologico è meglio che cambi idea e fai filosofia"...
che mi sembra del tutto differente da ciò che ora stai sostenendo tu ora: "e cioè che l'aspetto umano ha la sua importanza e non è solo calcolo/metodo scientifico, ma è anche presa di consapevolezza.."
Allora, Marco, sinceramente ora non ho tempo e voglia di andarmi a rileggere quanto scritto dagli altri utenti. Ne posso prendermi la responsabilita' di quanto scritto da altri. Io parlo per me.
All'inizio di questo thread chiedevi, vista la tua indecisione tra filosofia e psicologia (per favore correggimi se sbaglio), quale fosse la facolta' piu' umanistica. Io ti ho subito fatto presente che la psicologia e' una scienza, sicuramente meno perfetta di altre (posto che nessuna scienza e' perfetta...) ma pur sempre una scienza. Il fatto che io abbia puntualizzato questo non significa che prendo in considerazione solo il calcolo e il metodo e le statistiche e gli esperimenti di laboratorio. Ma visto che tu parlavi di "facolta' umanistica" ho pensato (sbagliando visto che sei informato e consapevole ma perdonami leggendo quel primo post era difficile capire fino in fondo cosa intendessi) che ti aspettassi di indagare solo ed esclusivamente l'aspetto umano, da qui credo sia nato tutto il fraintendimento.
Il lato piu' "tecnico" della psicologia esiste ed e' importante. Ma per quello che mi riguarda l'aspetto umano e' altrettanto importante. Guarda, ho un amico psicologo che lavora in due comunita' (una di tossicodipendenti e una che si occupa di abuso di sostanze e doppie diagnosi). Mi racconta sempre che i primi tempi era disperato perche' davvero aveva l'impressione che quello che aveva studiato non gli servisse a niente...e' chiaro che serve. Ma quando poi ti trovi davanti delle persone non puoi pensare di applicare semplicemente quello che hai studiato. Credo che il lato umano affiori quando poi inizi a lavorare sul campo ma e' sbagliato dire che siamo solo infarciti di nozioni...
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Originalmente inviato da
marco-89
dovessi scegliere con la pancia farei entrambe le cose...perchè ribadisco lego le 2 cose...
e scegliessi filosofia mi ritroverei poi x conto mio a leggermi in biblioteca libri su libri di psicologia; facessi psicologia per com mi è stata buttata qui (semplice stastistica, biologia) e quasi nulla dell'aspetto umano (e io non la vedo così in quanto leggendo libri di psicologia e psicologi ho letto riferimenti che hanno bisogno di un'apertura umanistica per essere compresi) mi ritroverei in biblioteca anzichè studiare solo per statistica/biologia a leggermi tutti i libri di Freud, filosofia morale, filosofia del linguaggio ecc...ecc...
Beh, tutte e due le cose le puoi fare...solo non contemporaneamente!!!!! :D
Scherzi a parte..devi valutare tu...
Ma esiste ancora la facolta' di Filosofia della Scienza? Ne ho sentito parlare tempo fa e mi e' tornata in mente ora leggendo i tuoi post...
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Riferimento: facoltà più umanistica?
carissimo marco, avere rispetto per il "materiale umano" che ci sta di fronte siginifica anche essere scevri di preconcetti e convinzioni personali, il che significa basarsi su dati il più possibile oggettivi, cioè validati scientificamente.
Anche se ognuno di noi è unico e irripetibile, ci sono delle dinamiche e delle leggi che sono universali: mi spiego: se stai bevendo il caffè e ti scoppia un petardo a 5 metri, la prossima volta che vedi un caffè ti viene l'ansia (lo sappiamo grazie agli esperimenti dei comportamentisti; esistono anche delle fasi con tempi ben precise in questo processo). Questo vale per tutti allo stesso modo. Se devi guarire da una malattia e hai supporto sociale, guarisci più infretta perché il supporto sociale è un fattore protettivo (lo sappiamo grazie agli esperimenti in Psicologia della Salute, osservando anche i livelli di catecolamine nel sangue, ecc...quindi dati oggettivi). Questo vale per tutti allo stesso modo. E' universale.
E' questo ciò a cui alludiamo quando lasciamo intendere 2+2=4 (come dici tu).
Se un cliente chiede aiuto a uno psicologo per leggere le dinamiche in un'azienda o aumentare il benessere organizzativo (psico. del lavoro), o per risolvere un problema emotivo (psico. clinica), e così via....si rivolge ad uno psicologo in quanto esperto di queste "leggi" che governano il comportamento di tutti.
Rispettare il "materiale umano", riepeto, significa anche essere una enciclopedia ambulante (sempre come dici tu).
Per il resto, MAI detto che Freud è un raccontaballe, questo l'hai dedotto tu. Abbiamo solo detto che non è uno psicologo (essendo medico specializzato in neurologia, che poi ha inventato la psicoanalisi). Si occupa di psiche? si. E' psicologo, o è la Psicologia tout court? no.
Fra l'altro, Freud era molto empirico nei suoi studi. Si basava sempre sui riscontri che aveva con i suoi pazienti e non filosofeggiava neanche un po'. Anzi pensa che il suo merito è quello di aver sottoposto lo studio della psiche al metodo scientifico. Lo disse testualmente: "I filosofi e i poeti hanno scoperto l'inconscio prima di me, io l'ho sottoposto allo studio scientifico" (vado a memoria quindi non so se è testualmente così e non ricordo la data...chiedo venia).
ciao
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Originalmente inviato da
chiaravarri
Allora, Marco, sinceramente ora non ho tempo e voglia di andarmi a rileggere quanto scritto dagli altri utenti. Ne posso prendermi la responsabilita' di quanto scritto da altri. Io parlo per me.
All'inizio di questo thread chiedevi, vista la tua indecisione tra filosofia e psicologia (per favore correggimi se sbaglio), quale fosse la facolta' piu' umanistica. Io ti ho subito fatto presente che la psicologia e' una scienza, sicuramente meno perfetta di altre (posto che nessuna scienza e' perfetta...) ma pur sempre una scienza. Il fatto che io abbia puntualizzato questo non significa che prendo in considerazione solo il calcolo e il metodo e le statistiche e gli esperimenti di laboratorio. Ma visto che tu parlavi di "facolta' umanistica" ho pensato (sbagliando visto che sei informato e consapevole ma perdonami leggendo quel primo post era difficile capire fino in fondo cosa intendessi) che ti aspettassi di indagare solo ed esclusivamente l'aspetto umano, da qui credo sia nato tutto il fraintendimento.
Il lato piu' "tecnico" della psicologia esiste ed e' importante. Ma per quello che mi riguarda l'aspetto umano e' altrettanto importante. Guarda, ho un amico psicologo che lavora in due comunita' (una di tossicodipendenti e una che si occupa di abuso di sostanze e doppie diagnosi). Mi racconta sempre che i primi tempi era disperato perche' davvero aveva l'impressione che quello che aveva studiato non gli servisse a niente...e' chiaro che serve. Ma quando poi ti trovi davanti delle persone non puoi pensare di applicare semplicemente quello che hai studiato. Credo che il lato umano affiori quando poi inizi a lavorare sul campo ma e' sbagliato dire che siamo solo infarciti di nozioni...
eh dunque si credo che il problema sta nel fatto che io lego indissolubilmente le 2 cose e quindi mi viene automatico parlare di più "umanistico" intendendo una facoltà in cui comunque pur ovviamente studiando la psicologia come scienza non ci si dimentichi l'importanza di dare un qualche imput anche umano e non prettamente tecnico...e a tal proposito nasce la mia domanda "quale per voi è la facoltà più "umanistica" (dove per umanistica non intendo ovviamente 15 esami all'anno di filosofia, ma semplicemente non esclusivamente studio di biologia, statistica ecc...ecc...), ma appunto studio di psicologia individuale, dei vari imput emozionali/pensieri, psicologia del linguaggio, la stessa scala con cui si classifica l'ansia che prima è stato citato ecc...ecc.
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Riferimento: facoltà più umanistica?
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luigi '84
Questa discussione non tocca nessun punto fondamentale ahimè! Con la conseguenza che il nostro amico sarà ancora più sfiduciato.... .....
Mi dispiace per te, Luigi. Davvero.
Dalle tue parole si evince che sei molto deluso da un corso di studi che immagino tu abbia fatto o stia facendo, dal momento che ne parli, altrimenti non avresti titolo per parlarne, lo sai.
Si nota davvero tanta amarezza.
Ah..comunque Freud non era uno psicologo. Sul serio. All'epoca la psicologia come la studiamo oggi non esisteva, stava giusto nascendo come scienza.
Certo se tu contesti che la psicologia sia una scienza, che abbia un metodo scientifico, allora la tua posizione si spiega e puoi dire che all'epoca chiunque si occupava di psiche era uno psicologo.
Ma a quel punto io posso dire che chiunque si occupa di denti è un dentista. Solo che non è vero.
In ogni caso magari hai ragione tu, sai?
Tutto fa schifo, tutto quello che ci stanno facendo studiare è una marea di cazzate, Skinner era un piccionaio e Pavlov e Secenov allevatori di cani, Bowlby si travestiva da bambinaia, mentre Bandura è ...(oddio e Bandura che sarà mai per te? Scusa ma non riesco a banalizzare come fai tu...non ci sono abituata...).
E noi studenti modello? Ah beh...noi siamo dei poveri fessacchiotti che ci caschiamo, mentre tu hai capito tutto e la vita è talmente complicata che trovare dei metodi per sperimentare e capire le cose attraverso la scienza non vale pena.
Tanto vale filosofeggiare a destra e a manca, scorreggiando pensieri allegramente, ma sempre liberamente, senza dimostrare nulla.
Solo questo salva le menti dal decadimento e da un (aspetta che ti cito..."un suicidio lento ma inesorabile".
Se la pensi così non ho nè il tempo nè la voglia di convincerti del contrario.
Sarò una persona semplice, ma a mi ritengo fortunata ad apprezzare quello che studio e non perchè non mi faccio domande, ma perchè le risposte mi soddisfano. Che vuoi... c'è chi si accontenta di capire le cose, senza avere la presunzione di riscrivere la storia della psicologia.
X Marco: Se le risposte non ti soddisfano, iscriviti a psicologia. Auguri caro.
Spero solo tu non ci rimanga male se non sarà come te lo aspettavi.
Spero davvero, credimi, sono sincera, che questo possa accrescere la tua autostima perchè da come ti comporti sembri averne un gran bisogno e te lo dico da "persona umana" e non da studentessa.
Il resto te lo hanno scritto Johnny e Chiara
Luigi e Marco: Che dire?
In bocca al lupo a tutti e due ragazzi.
Sinceramente.
Vedrete che con il tempo riuscire a fare un pò di chiarezza e ad avere almeno un piede sulla terra. In fondo siete così giovani...
P.S.: potete anche rispondermi, ma io non ho più tempo per giocare con voi. Sapete...devo studiare. Ciaooo
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Riferimento: facoltà più umanistica?
Io conosco la mia facolta' (Padova), quindi non so darti indicazioni sulle altre. Pero' su questo forum c'e' una sezione dedicata ad ogni facolta' (Psicologia Padova, Roma, Milano ecc). Forse se chiedi informazioni li e' meglio....soltanto chi frequenta puo' darti l'informazione che cerchi.