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voglia di ...buone notizie
ciao a tutti, sono una neo laureata magistrale e sto facendo il tirocinio annuale..ho pensato di cercarmi qualche lavoro part-time, di fare un master, partecipare a seminari vari, per tenermi impegnata e per sfruttare al massimo quest'anno :asd:...per curiosità ho letto le varie discussioni sull'occupazione di noi psicologi prima e dopo l'esame di stato e mi è venuta l'angoscia :jd:
così ho pensato "ma possibile che questa laurea non serva a niente ma proprio a niente? ci sarà qualcuno che fa il lavoro per cui ha studiato? qualcuno è soddisfatto della propria scelta?" :mumble:
e così ho aperto questa discussione per recuperare l'ottimismo e la speranza e per leggere buone notizie da chi ce l'ha fatta...so che la strada è ancora lunga e difficile ma se perdiamo l'entusiasmo e la voglia di fare è finita :rolleyes:
allora psicologi lavoratori che fate? :D
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Riferimento: voglia di ...buone notizie =P
certo, il lavoro lo si fa e lo si trovo però solo ed esclusivamente dopo essersi specializzati. l'università deve avvertire su questo.
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Riferimento: voglia di ...buone notizie =P
e senza aver fatto la scuola di specializzazione? io per adesso non ho intenzione di farla o almeno la farò quando potrò permettermela cioè quando avrò un lavoro...e poi...si può fare solo psicoterapia?
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
insomma non son d' accordo che il lavoro si trova con la specializzazione. Non si trova nemmeno con quella. Con l' aggravante che ti escludon anche per i lavori meno qualificati (tipo educatore) perchè troppo qualificato ihihih
Non c'è richiesta di psicoterapia, il settore è supersaturo. Abbiamo fatto una cazzata dobbiamo solo accettarlo e arrangiarsi al meglio ;-D
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
io sto pensando seriamente ad una seconda laurea, c'è qualcuno che l'ha già fatto?
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Ciao Swami :D e ciao tutti
scusate se mi dissocio e mi metto in sintonia con chi ha risposto prima, ma Swami voleva buone notizie, e sinceramente se uno di buone notizie non ne ha, forse è meglio non rispondere e aspettare che "chi ce l'ha fatta" risponda dando il proprio contributo :sbonk:
Io non posso dire di avercela fatta, ma sono una "che ci sta provando"...
Prima di tutto, vorrei sfatare alcune cose:
1) non è assolutamente vero, e lo ripeto, non è vero che senza specializzazione non si lavora. fare come sta facendo Swami è un buon punto di partenza :approved: fare conferenze, corsi e piccoli master per acquisire competenze spendibili. Purtroppo la nostra è una facoltà molto teorica, ma che nella pratica ti insegna poco: la scuola di specialità, i master, le conferenze (ma anche comprarsi un buon manuale) servono per acquisire competenze pratiche una volta che ci sono quelle, ci si può proporre sul mercato (vedi punti successivi)
2) chi dice "non c'è lavoro" è sicuro di andarlo a cercare nel modo giusto? :medito: provate a pensarci: noi psicologi secondo il tariffario nazionale dovremmo essere pagati molto. Inoltre, la nostra psofessione è equiparabile ad un ruolo dirigenziale. Mettetevi nei panni di un responsabile di un posto pubblico (asl, cps, cooperativa, comunità ecc) che si vede arrivare un cv di uno psicologo: il ragionamento che farà sarà più o meno questo "allora, io dovrei assumere una persona che non conosco e non so nemmeno come lavora, sicuramente con poca esperienza, e andarla a pagare un botto per farle fare non so cosa, perchè non so di cosa si occupa/che cosa mi potrebbe proporre".. risultato: cv cestinato (scusate la spietatezza). :skunk:
Lo psicologo non è un lavoro "da posto fisso", ma un lavoro da libero professionista, che "pizzica" interventi di qua e di là (magari anche in 10 posti diversi!!). Ovvio che per fare questi interventi gli enti non prendano persone a caso, ma chi già conoscono e sono sicuri essere professionisti seri e affidabili :zott:
Quindi qual'è il segreto?? Farsi conoscere, proporsi e auto - presentarsi. Lasciate perdere le cooperative e i posti pubblici (in questo momento hanno 0 soldi, e in genere non hanno mai navigato nell'oro), e lasciate stare i grossi posti (tipo ABA, o grossi centri privati, hanno milioni di tirocinanti che aspettano di essere coinvolti a pagamento e vanno avanti anni a lavorare gratis) :mumble:
Piuttosto buttatevi su: altri studi di psicologia, scuole private, medici, naturopati, dentisti, ginecologi, centri ricreativi, associazioni culturali.
Scrivete un progetto, magari anche gratuito (di breve durata, se no lavorate gratis per troppo tempo) e presentatelo (es: sportelli di supporto, incontri a tema, o qualunque altro ambito voi pensiate di padroneggiare) e abbiate la faccia tosta di proporvi! :mano: Magari vi chiuderanno 100 porte in faccia, ma almeno avrete preso mazzate per il lavoro che volete fare e in cui credete, non per un lavoro qualunque :argh:
Altra parola chiave: autopromozione. Registratevi a siti web, fatene uno vostro se potete, biglietti da visita, brochure informative, ecc ecc....
Ora passo alla mia storia, e a come ho fatto:
Lavoravo come educatrice (insoddisfatta) in una struttura per disabili. Dopo la laurea ho cercato un tirocinio che mi permettesse di lavorare come psicologa e non come educatrice, e lì ho imparato qualche cosina. Non volevo fare la scuola, ho iniziato un master in psicologia scolastica, che al di là delle competenze mi ha aiutato a capire chi ero, cosa sapevo fare e dove volevo andare (nel vero senso della parola...).
Nel frattempo al posto dove lavoravo hanno capito che forse ero una risorsa sprecata, o comunque sapevo fare molto di più rispetto a quello per cui ero usata.
Risultato: da quest'anno lavoro sempre lì, ma come psicologa (o comunque, qualcosa che ci si avvicina molto). Nel frattempo ho uno studio in un'associazione culturale, anche se non sono molto soddisfatta per vari motivi. Questo pomeriggio ho un colloquio con una naturopata, per avviare una possibile collaborazione. Sto cercando di contattare il giornale locale del mio paese, per scrivere una rubrica che mi permetta di farmi conoscere. Tengo (purtroppo gratuitamente) uno sportello in una scuola superiore... almeno faccio esperienza nel counseling!! Organizzo con una mia collega corsi di formazione nell'ambito della psicodiagnosi (siamo alla seconda edizione :D con ottimi risultati :yahoo: ). Ho un sito internet, un profilo come psicologa su facebook e sono iscritta a decine di siti, in alcuni potenziali pazienti possono porre domande (a cui io e altri rispondiamo).
Ah, quest'anno ho iniziato la scuola di psicoterapia :) avevo bisogno di un approccio teorico che mi permettesse di imppostare i miei interventi con continuità e omogeneità
in bocca al lupo a tutti. davvero. chi ha bisogno può contattarmi in privato :mano:
Chiara :bacetto:
PS: non so dove ho letto che "lo psicologo si fa pagare in base al livello della propria autostima", era una frase di non so chi :medito: io trovo che ci sia qualcosa di vero, e he sia applocabile anche per quanto riguarda la ricerca per ritagliarsi uno spazio come psicologo
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
ben detto arwen!sono perfettamente d'accordo con te! anche circa il fatto dell'autostima. inoltre aggiungo il concetto di 'profezia che si autoavvera':se una persona è convinta che non riuscirà a lavorare come psicologo, stai pur certo che davvero non lavorerà mai come psicologo e questo perchè mette in atto dei comportamenti e approcci circa la scelta del lavoro totalmente erranti...e inoltre i pensieri sono negativi quindi si svaluta sè stesso come persona. a me la psicologia ha fatto capire certe tecniche di comportamento e soprattutto pensiero positivo!
ora non lavoro come psicologa ma anche perchè no llo sto cercando come tale e non mi sto impegnando per cercarlo ma non mi lamento perchè sono convinta che quando mi metterò a cercarlo ci metterò tutte le mie forze per farlo. se una persona pensa che non lavoreràù MAI come dirigente si può star tranquilli che questa visione si autoavvererà!
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credo che nessuna laurea oggi dia la certezza di lavoro o ti offrano lavoro perchè sei laureato in...ma questo già lo sappiamo....
leggendo le varie discussioni su ops diverse volte ho pensato di aver fatto una cazzata e di aver studiato anni per """una laurea che non serve a niente""", ma se non avessi studiato psicologia non sarei riuscita in nessun altra materia, per me era ed è ancora una passione (e lotto per non perderla!)..anche se ahime trovare lavoro (retribuito)è difficile....come ha detto arwen cercavo una speranza, una ventata di ottimismo e come me credo tanti neo laureati e l'itervento di arwen me l'ha dato...ovvio ci vuole pazienza, preparazione e anche coraggio e fortuna...ma non possiamo essere noi psicologi i primi a svalutarci (perchè purtroppo è così)!
sul fatto di prendere un'altra laurea ...ma quale? ne esiste una che ti da lavoro al 100%? a questo punto non sarebbe meglio continuare a formarsi nell'ambito x cui abbiamo studiato?
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:)
guarda, non dico (e non volevo dare questa impressione dal mio intervento) che sia facile o che auto-proponendosi miracolosamente ti si aprano 1000 speranze....anzi, è durissima, io stessa lavoro anche il sabato e spesso alla sera dopo cena per cercare informazioni, propormi, mandare mail, aggiornarmi ecc ecc
Ma hai centrato il problema qui:
Citazione:
Originalmente inviato da
swami146
sul fatto di prendere un'altra laurea ...ma quale? ne esiste una che ti da lavoro al 100%? a questo punto non sarebbe meglio continuare a formarsi nell'ambito x cui abbiamo studiato?
purtroppo in questo momento, e soprattutto in generale con l'assetto attuale di università, precariato ecc ecc, pensare di trovare il lavoro sicuro e che sia anche il lavoro dei propri sogni è impensabile... e a questo punto vale la pena buttarsi, che senso ha cambiare per poi ritrovarsi nelle stesse condizioni di prima?
C'è anche da dire un'altra cosa (a parer mio molto importante): chi dice "il mercato della psicoterapia è saturo", mi fa pensare che ritenga la terapia l'unico ambito in cui uno psicologo/psicoterapeuta può lavorare. Immaginarsi come terapeuti, con il proprio bello studio, il lettino alla Freud e l'agenda fitta di pazienti, ormai è impensabile :rolleyes: un po' perchè noi psicologi siamo davvero tantissimi, un po' perchè con l'incredibile offerta di ogni cosa, le persone con un disagio cercano in internet, si affidano a altre figure professionali ecc ecc. Non siamo più ai tempi di Freud, in cui il malato veniva portato in pellegrinaggio allo studio del guru della psicologia... :mumble:
Oggi invece secondo me c'è un enorme bisogno di psicologia, ma in una forma più "leggera" e accessibile a tutti: quindi vanno molto psicologia del benessere e dello sport, psicologia associata a trattamenti corporei :D corsi di formazione (non dimentichiamo che di psicologia si sente parlare continuamente alla tv e sui giornali!), come pure i pofessionisti con diverse specializzazioni (ad esempio, psicologia e dietologia, ecc).
Secondo me questi canali sono anche molto utili per poi trovare pazienti, tra 10 persone che vogliono perdere peso e frequentano anche le palestre quasi sicuramente ce n'è una con un disturbo alimentare, quindi ad esempio proporsi come psicologo dello sport può attirare curiosità, primo passo perchè poi diventi qualcosaltro per chi ha un bisogno più profondo :mano:
a presto
Chiara
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
io per adesso non ho intenzione di fare la scuola di specializzazione nè di fare un domani psicoterapia perchè non mi piace, sarei orientata più all'ambito periziale, aziendale o lavorare con i disabili (ancora ho poche idee e confuse) tu che tipo di master proponi? io avrei pensato ad un master in psicodiagnostica o risorse umane....che dici possono essere "spendibili"? :bacetto:
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arwen, hai letto gli articoli del caro dott. Sirri?anche a me hanno attorcigliato le idee e anzi mi hanno fatto vedere nuove prospettive che prima non avevo. ma comunque ora non sarei in grado di mettermi sul mercato senza una specializzazione o per lo meno un master in qualcosa...
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certo penso anche io che uscita dall'università non ho nessuna competenza per cui un master lo devo fare....tu che hai fatto?
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Originalmente inviato da
swami146
io per adesso non ho intenzione di fare la scuola di specializzazione nè di fare un domani psicoterapia perchè non mi piace, sarei orientata più all'ambito periziale, aziendale o lavorare con i disabili (ancora ho poche idee e confuse) tu che tipo di master proponi? io avrei pensato ad un master in psicodiagnostica o risorse umane....che dici possono essere "spendibili"? :bacetto:
ciao scusa il ritardo nella risposta :rolleyes:
allora, per l'ambito periziale dipende un po' dall'ordine di appartenenza, in lombardia, in generale devi fare un master nell'ambito (o comunque frequentare una formazione equipollente) e poi fare un tirocinio...onestamente non so bene come funziona :medito: ti conviene chiedere all'ordine quando ti iscriverai :D
per l'ambito aziendale va benissimo :yahoo: credo che sia l'unico ambito in cui il lavoro si trova non dico facilmente, ma anche attraverso i canali classici (tipo annunci ecc)... :D poi è un ambito molto ampliabile, ci puoi fare valutazioni per lo stress aziendale, ecc ecc :P
per il master in psicodiagnosi le cose sono un po' più complesse.. :medito: diciamo che con solo il master andresti a costruirti una professionalità in ambito diagnostico, per poi inviare ai terapeuti o ad altri specialisti... :rolleyes: il problema è che i terapeuti in genere apprendono loro stessi nelle scuole di psicoterapia l'uso di alcuni test, mentre c'è un'altra percentuale di terapeuti che non la usano :skunk: quindi non saprei che dirti, personalmente adoro l'ambito della psicodiagnosi ma mi rendo conto che è difficilmente spendibile senza poter applicare i test ai tuoi pazienti :sbonk: magari meglio specializzarsi in test di un preciso ambito :rolleyes:
poi lascio magari la parola ad altri :mano: che magari hanno esperienze diverse
ciaooooooo
Chiara :bacetto:
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Ok :asd: mo' rispondo al resto delle domande :asd: (madonna sono rimasta un po' indietro)
allora, io dopo la laurea ho fatto un master in psicologia scolastica... diciamo che come psicologa scolastica mi vedo male :mumble: ma mi è servito a capire chi ero e chi volevo essere... inoltre ho raccolto tantissimi materiali :D utilissimi anche in altre cose...
poi ho fatto conferenze, convegni, un mini-corso che ho avuto occasione di fare su un test, più un master online in psicologia dello sport :summer: che anche qui, al di là di quanto effettivamente andrò a fare in ambito sportivo, mi ha dato competenze in generale sulla psicologia del benessere :D che userò per altri progetti :mano:
sostanzialmente.... la questione è mi devo proporre/presentare ecc ma non passando il messaggio che "aiutatemi perchè ho bisogno di un lavoro" ma come un professionista che si propone in modo competente offrendo un servizio o un valore aggiunto... io mi sono resa conto che spesso, al di là delle reali possibilità di lavorare in alcuni ambiti, acquisire una specifica formazione in quell'area mi ha aiutato a raccogliere materiali, idee, sviluppare nuovi modi per pensare al mio lavoro, creare possibili progetti da realizzare :yahoo: e questo anche semplicemtne perchè "mi sento più sicura" :D
spero di essere stata chiara ;)
e spero davvero che qualcun altro intervenga :approved: alla fine chissà come mai quando le lamentele vengono un po' smorzate, spariscono tutti :( come se al là della lamentela (forse un po' fine a se stessa?) non ci fosse più spazio per nulla di creativo e propositivo :mumble:
ri-ciaoooo :D
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che idee confuse che ho!!!ora non so se continuare nell'insegnamento pensando anche alla 'semplicità' del percorso e alla bella paga oppure buttarmi nel marasma degli psicoterapeuti...mah, è troppa fatica mentale!!!
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Ciao concordo perfettamente con arwen, io sono psicologa e psicoterapeuta familiare (considera che famiglie nè vedo poco o niente, però collaboro con la mia scuola di spec. e qualche pogettino anche finanziato lo cominiciamo a vedere), però ho anche fatto un corso di psicologia giuridica e mi sono data alle perizie. Poi collaboro con un dentista, un impresario delle pompe funebri e ho un giro di pazienti via internet. Non ci campo naturalmente, ma considera che le perizie anche se non spessissimo vengno pagate bene. In ogni caso mi sono olo presentata con la mia bella faccia tostae ho inviato dei progetti creati da me di 50 tra dentisti e vari due mi hanno risposto, per cui non bisogna abbattersi, ma è importante anche formarsi, studiare. Putroppo credo che noi non avremo neanche la pensione (io dico sempre a me forse daranno quella sociale che si dà alle casalinghe;-)P l'unico modo è la libera professione. Altra cosa aiutare i ragazzi nelle tesi di laurea, fare lezioni private di psicologia...insomma queste sono alcune idee ma ce ne possono essere tante, bisogna solo avere tanta pazienze, sfacciataggine e un pizzico di fortuna!!
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Ho letto la discussione e vorrei dire che si può entrare nel mondo del lavoro con la propria laurea e senza troppe dispersioni sotto forma di corsi, master e cose simili che fanno perdere di vista l'obiettivo e confondono le idee.
Resto dell'idea che ognuno deve capire in cosa è più portato senza badare alle mode del momento.
Si è parlato di nozioni teoriche, conoscenze, libri etc, ma si è dimenticato che lo psicologo è anche conoscenza emotiva e del proprio funzionamento e questo non si improvvisa.
Originale collaborare con dentisti e pompe funebri; rischioso con i naturopati che potrebbero far associare lo psicologo ad altro diverso da noi.
Un percorso di qualità alla fine paga.
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Citazione:
Originalmente inviato da
Blooby gosh
Ho letto la discussione e vorrei dire che si può entrare nel mondo del lavoro con la propria laurea e senza troppe dispersioni sotto forma di corsi, master e cose simili che fanno perdere di vista l'obiettivo e confondono le idee.
Resto dell'idea che ognuno deve capire in cosa è più portato senza badare alle mode del momento.
Si è parlato di nozioni teoriche, conoscenze, libri etc, ma si è dimenticato che lo psicologo è anche conoscenza emotiva e del proprio funzionamento e questo non si improvvisa.
Originale collaborare con dentisti e pompe funebri; rischioso con i naturopati che potrebbero far associare lo psicologo ad altro diverso da noi.
Un percorso di qualità alla fine paga.
Ciao
molto vero quello che dici, ma a parer mio un po' teorico... vero che i master "aggiungono" e magari rallentano il momento in cui uno si butta nel mondo del lavoro, ma è anche vero che oggi come oggi le università (o almeno, quella che ho frequentato io) sono sempre più teoriche senza alcuna base pratica :argh: io sono uscita con tanto di laurea a pieni voti senza avere idea di come caspita si faceva un colloquio :mumble: e sono stata fortunata che ho scelto un tirocinio dove ho imparato molto... al master avevo tante compagne che nel corso del tirocinio erano finite a fare tutto tranne le psicologhe :wall:, ovvio che probabilmente avevano sbagliato loro a scegliere quella sede :rolleyes: ma se uno se ne accorge dopo che fa? pianta tutto e cambia?? allora a questo punto conviene fare un percorso di formazione in più, che ti permette di acquisire sicurezza, sempre però mantenendo le cose dette sull'autopromozione (e cioè faccia tosta, spirito di iniziativa e... un po' di voglia di farsi il c*** per promuoversi e cercare contatti!!) :approved:
per i naturopati, guarda... sempre di più un ambito che si sta diffondendo è la psicologia del benessere (in stretto contatto con la psicologia dello sport, ecc ecc ecc) :P e in questo caso lo psicologo può interfacciarsi con altre professioni che promuovono campi attinenti :D io non ci vedo nulla di male, anzi, può essere un modo per far uscire la psicologia dall'ambito clinico "da strizzacervelli" che troppo spesso intimorisce i potenziali pazienti ("non sono mica matto....")...ad esempio, con la naturopata io farei prevenzione e promozione del benessere psicologico... :mano:
secondo me l'importante è:
1) non travalicare mai i limiti della deontologia e dell'etica professionale (e della dignità personale)
2) collaborare con professionisti seri e preparati (nel mio caso la naturopata con cui sto avviando una collaborazione è educatrice e psicomotricista e molto, molto seria) :skunk:
ciao e a presto :mano:
Chiara
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Io penso che la psicologia non finisce in quello che abbiamo imparato all'Università. Per lavorare la laurea non basta, e quello che ci insegnano all'università è ovviamente lo stesso per tutti oltre che un po' datato così che facciamo una massa di persone con le stesse uguali competenze che si affacciano al mondo del lavoro.
Personalmente mi sono buttata sull'imparare anche le medicine alternative in quanto vedo che ottengo risultati interessanti, e nello stesso tempo mi guardano con molta credibilità perchè ho studiato psicologia.
Penso che però ciascuno dovrebbe guardare in sè quello che gli piace e arrichhire questa laurea con una competenza sua originale se vuole lavorare, chiedersi che cosa ci appassiona per poi svilupparlo.
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Non credo nemmeno io che l' Università possa trasferire da sola una competenza, ma questo succede anche per altre facoltà: la laurea in medicina non determina da sola un buon medico.
Lo stesso dicasi per i master, che al pari di un corso universitario non aggiunge più competenza professionale, semmai più conoscenza specifica. Di sicuro è auspicabile che in una professione in continua evoluzione come la nostra ci si tenga aggiornati e curiosi, ma la pratica e la conoscenza di sè stessi è basilare.
Fare un percorso di qualità, non significa per me aggiungere titoli, ma scegliere le opportunità migliori: tesi di un certo spessore, meglio se di ricerca; tirocini in enti di ottimo livello, discutendo prima con il tutor il tipo di lavoro che si farà e pretendendo di fare esperienze importanti per la propria crescita; una buona e seria scuola di specializzazione.
Sopra a tutto capire quali sono i propri punti di forza e il tipo di clientela con cui siamo più efficaci.
Per quanto riguarda i naturopati rimango scettica e in molte parti di questo forum si legge di varie professioni del benessere che usurpano la nostra con promesse di semplici soluzioni naturalistiche. Spesso sono persone poco istruite o che si riciclano con attività di moda quali fiori di bach, reiki, erbe etc che di scientifico non hanno nulla.
Ognuno si fa i suoi conti su come vuole intendere la sua professionalità o se ritiene che una laurea aiuta a smerciare più facilmente dell'acqua insaporita, però a questo punto non parliamo più di psicologia.
Io dopo la laurea ho fatto subito la scuola di specializzazione e in seguito ho vinto un concorso da psicologo. Ora continuo ad aggiornarmi e studiare nuovi ambiti ma da sempre ho seguito un filo ben preciso e ho sempre voluto incoraggiare gli altri a credere al loro sogno senza disperdere le loro potenzialità in mille rivoli che non portano a nulla se non alla confusione.
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Citazione:
Originalmente inviato da
klaudia82
che idee confuse che ho!!!ora non so se continuare nell'insegnamento pensando anche alla 'semplicità' del percorso e alla bella paga oppure buttarmi nel marasma degli psicoterapeuti...mah, è troppa fatica mentale!!!
non per buttare un alone di nero in questo thread, ma non credere che l'insegnamento sia semplice e ben pagato....
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
per il master in psicodiagnosi le cose sono un po' più complesse.. :medito: diciamo che con solo il master andresti a costruirti una professionalità in ambito diagnostico, per poi inviare ai terapeuti o ad altri specialisti... :rolleyes: il problema è che i terapeuti in genere apprendono loro stessi nelle scuole di psicoterapia l'uso di alcuni test, mentre c'è un'altra percentuale di terapeuti che non la usano :skunk: quindi non saprei che dirti, personalmente adoro l'ambito della psicodiagnosi ma mi rendo conto che è difficilmente spendibile senza poter applicare i test ai tuoi pazienti :sbonk: magari meglio specializzarsi in test di un preciso ambito :rolleyes:
poi lascio magari la parola ad altri :mano: che magari hanno esperienze diverse
ciaooooooo
Chiara :bacetto:[/QUOTE]
Il "Master in psicodiagnosi" è un corso che in teoria servirebbe ad apprendere le competenze nella somministrazione dei test per effettuare la psicodiagnosi, uno strumento utile sia nel campo aziendale sia in quello clinico, il fatto è che un corso del genere non è necessario per acquisire dette competenze, non servono particolari titoli per fare le psicodiagnosi, gli psicologi iscritti all'albo hanno in teoria già la possibilità di effettuare le psicodiagnosi effettuando test ed utilizzando gli strumenti + idonei secondo la situazione specifica.
:approved:
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Salve! Leggendo i vari post, quelli che mi hanno colpito di più sono quelli di arwen, penso che tutti voi siate in gamba e ce la state mettendo tutta ,solo che dalle cose che ha detto lei ho notato che è un persona preparata e con abbastanza esperienza,devo farle i miei complimenti perchè sicuramente è una tipa in gamba! ;) ..però devo dire purtroppo a malinquore la mia opinione che non è affatto positiva come la sua...io sono psicologa abilitata già da un anno,dopo l'iscrizione all'albo ho iniziato a cercare lavoro (senza abilitazione non ti prendono da nessuna parte) e mi sono resa conto che la situazione è veramente nera,non solo viviamo in un paese che non ci offre possibilità in nessun campo,ma ci evitano come la peste!!davvero ho notato che se pronunci la parola "psicologo" quasi quasi escono un crocifisso e l'aglio!!sul serio ragazzi non sto scherzando,avevo anche scelto il mio settore,essendo dell'indirizzo lavoro, l'azienda, ho fatto colloqui per stage etc, risultato: ora le aziende non assumono più, al massimo ti prendono per delle collaborazioni con partita Iva!!!risultato: mi sono iscritta a scienze della formazione primaria, sono al secondo anno, grande sacrificio (di studio ed economico), mi hanno convaldiato solo due esami quindi tutto di nuovo, ma lo faccio il sacrificio perchè credo che, anche se molti non lo vogliono ammettere ma lo pensano, il posto fisso è l'unico lavoro che ti permette di stare bene e formarti una famiglia, anche perchè la maggior parte degli psicologi sono donne, come pretendete di mantenervi e mantenere i vostri figli con l'autopromozione, i progetti, i finanziamenti e tutte queste stronzate parliamoci chiaro!?ci hanno ingannato con la storia della flessibilità e compagnia bella, ora dopo aver capito l'errore bisogna cambiare strada e fare qualcosa che serve davvero,che non è assolutamente la specializzazione o i master (gli unici che ti fanno lavorare sono quelli di 10.000 euro perchè il posto te lo compri)..iscrivetevi alle lauree mediche o le professioni sanitarie se volete lavorare ma lasciate perdere la strada psicologia!!
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
In effetti più che altro il punto è un altro. Bella la flessibilità, i progetti, etc. ma... non tutti ne sono capaci senza esperienza. E l'esperienza come la si fa se il lavoro o nn c'è o c'è ma poi nn lo pagano?
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Citazione:
Salve! Leggendo i vari post, quelli che mi hanno colpito di più sono quelli di arwen, penso che tutti voi siate in gamba e ce la state mettendo tutta ,solo che dalle cose che ha detto lei ho notato che è un persona preparata e con abbastanza esperienza,devo farle i miei complimenti perchè sicuramente è una tipa in gamba! ..però devo dire purtroppo a malinquore la mia opinione che non è affatto positiva come la sua...io sono psicologa abilitata già da un anno,dopo l'iscrizione all'albo ho iniziato a cercare lavoro (senza abilitazione non ti prendono da nessuna parte) e mi sono resa conto che la situazione è veramente nera,non solo viviamo in un paese che non ci offre possibilità in nessun campo,ma ci evitano come la peste!!davvero ho notato che se pronunci la parola "psicologo" quasi quasi escono un crocifisso e l'aglio!!sul serio ragazzi non sto scherzando,avevo anche scelto il mio settore,essendo dell'indirizzo lavoro, l'azienda, ho fatto colloqui per stage etc, risultato: ora le aziende non assumono più, al massimo ti prendono per delle collaborazioni con partita Iva!!!risultato: mi sono iscritta a scienze della formazione primaria, sono al secondo anno, grande sacrificio (di studio ed economico), mi hanno convaldiato solo due esami quindi tutto di nuovo, ma lo faccio il sacrificio perchè credo che, anche se molti non lo vogliono ammettere ma lo pensano, il posto fisso è l'unico lavoro che ti permette di stare bene e formarti una famiglia, anche perchè la maggior parte degli psicologi sono donne, come pretendete di mantenervi e mantenere i vostri figli con l'autopromozione, i progetti, i finanziamenti e tutte queste stronzate parliamoci chiaro!?ci hanno ingannato con la storia della flessibilità e compagnia bella, ora dopo aver capito l'errore bisogna cambiare strada e fare qualcosa che serve davvero,che non è assolutamente la specializzazione o i master (gli unici che ti fanno lavorare sono quelli di 10.000 euro perchè il posto te lo compri)..iscrivetevi alle lauree mediche o le professioni sanitarie se volete lavorare ma lasciate perdere la strada psicologia!!
Quoto in pieno, è un discorso molto duro e realistico. Nessuno si scoraggi, ma non possiamo pensare di andare avanti tutta la vita con collaborazioni e progetti.... cmq forza e coraggio in ogni caso! :approved:
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Citazione:
Originalmente inviato da
irina_000
Salve! Leggendo i vari post, quelli che mi hanno colpito di più sono quelli di arwen, penso che tutti voi siate in gamba e ce la state mettendo tutta ,solo che dalle cose che ha detto lei ho notato che è un persona preparata e con abbastanza esperienza,devo farle i miei complimenti perchè sicuramente è una tipa in gamba! ;) ..però devo dire purtroppo a malinquore la mia opinione che non è affatto positiva come la sua...io sono psicologa abilitata già da un anno,dopo l'iscrizione all'albo ho iniziato a cercare lavoro (senza abilitazione non ti prendono da nessuna parte) e mi sono resa conto che la situazione è veramente nera,non solo viviamo in un paese che non ci offre possibilità in nessun campo,ma ci evitano come la peste!!davvero ho notato che se pronunci la parola "psicologo" quasi quasi escono un crocifisso e l'aglio!!sul serio ragazzi non sto scherzando,avevo anche scelto il mio settore,essendo dell'indirizzo lavoro, l'azienda, ho fatto colloqui per stage etc, risultato: ora le aziende non assumono più, al massimo ti prendono per delle collaborazioni con partita Iva!!!risultato: mi sono iscritta a scienze della formazione primaria, sono al secondo anno, grande sacrificio (di studio ed economico), mi hanno convaldiato solo due esami quindi tutto di nuovo, ma lo faccio il sacrificio perchè credo che, anche se molti non lo vogliono ammettere ma lo pensano, il posto fisso è l'unico lavoro che ti permette di stare bene e formarti una famiglia, anche perchè la maggior parte degli psicologi sono donne, come pretendete di mantenervi e mantenere i vostri figli con l'autopromozione, i progetti, i finanziamenti e tutte queste stronzate parliamoci chiaro!?ci hanno ingannato con la storia della flessibilità e compagnia bella, ora dopo aver capito l'errore bisogna cambiare strada e fare qualcosa che serve davvero,che non è assolutamente la specializzazione o i master (gli unici che ti fanno lavorare sono quelli di 10.000 euro perchè il posto te lo compri)..iscrivetevi alle lauree mediche o le professioni sanitarie se volete lavorare ma lasciate perdere la strada psicologia!!
Ciao irina :mano:
ti ringrazio per le belle parole, in realtà non è vero, di esperienza ne ho poca visto che sono iscritta all'albo da molto poco (poco più di un anno)...quindi anch'io sto costruendo tutto da 0 :jd: e chissà quanti errori sto facendo/faccio :skunk: anche perchè, come qualcuno ha detto, qui non ti insegna niente nessuno :wall:
ma mi spiace molto che tu la veda in questo modo... :( è indubbiamente un brutto periodo (il mio fidanzato è disoccupato... quindi so cosa significa e come tutti dicano che il mondo del lavoro va a gonfie vele ma invece non è così) :wall:
ma ti posso assicurare che ho compagne della scuola di psicoterapia (siamo al primo anno) sposate con figli, quindi se ce l'hanno fatta loro :) ...vero, all'inizio è durissima, ma alla fine piano piano metti insieme un po' di interventi a progetto, un po' di pazienti, un po' di consulenze varie.... e alla fine ce la si fa!! :mano:
io sono fiduciosa: ho fatto una scelta, un percorso di studi che continuo ad amare e che voglio perseguire continuamente :D poi magari tra un paio d'anni sarò una psicologa delusa e scriverò qui su ops dicendo le stesse cose che dici tu... :sbonk: ma per il momento ci sto provando e le cose non mi vanno malissimo :rolleyes: quindi continuo ad andare avanti!!! :approved:
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
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Originalmente inviato da
irina_000
Salve! Leggendo i vari post, quelli che mi hanno colpito di più sono quelli di arwen, penso che tutti voi siate in gamba e ce la state mettendo tutta ,solo che dalle cose che ha detto lei ho notato che è un persona preparata e con abbastanza esperienza,devo farle i miei complimenti perchè sicuramente è una tipa in gamba! ;) ..però devo dire purtroppo a malinquore la mia opinione che non è affatto positiva come la sua...io sono psicologa abilitata già da un anno,dopo l'iscrizione all'albo ho iniziato a cercare lavoro (senza abilitazione non ti prendono da nessuna parte) e mi sono resa conto che la situazione è veramente nera,non solo viviamo in un paese che non ci offre possibilità in nessun campo,ma ci evitano come la peste!!davvero ho notato che se pronunci la parola "psicologo" quasi quasi escono un crocifisso e l'aglio!!sul serio ragazzi non sto scherzando,avevo anche scelto il mio settore,essendo dell'indirizzo lavoro, l'azienda, ho fatto colloqui per stage etc, risultato: ora le aziende non assumono più, al massimo ti prendono per delle collaborazioni con partita Iva!!!risultato: mi sono iscritta a scienze della formazione primaria, sono al secondo anno, grande sacrificio (di studio ed economico), mi hanno convaldiato solo due esami quindi tutto di nuovo, ma lo faccio il sacrificio perchè credo che, anche se molti non lo vogliono ammettere ma lo pensano, il posto fisso è l'unico lavoro che ti permette di stare bene e formarti una famiglia, anche perchè la maggior parte degli psicologi sono donne, come pretendete di mantenervi e mantenere i vostri figli con l'autopromozione, i progetti, i finanziamenti e tutte queste stronzate parliamoci chiaro!?ci hanno ingannato con la storia della flessibilità e compagnia bella, ora dopo aver capito l'errore bisogna cambiare strada e fare qualcosa che serve davvero,che non è assolutamente la specializzazione o i master (gli unici che ti fanno lavorare sono quelli di 10.000 euro perchè il posto te lo compri)..iscrivetevi alle lauree mediche o le professioni sanitarie se volete lavorare ma lasciate perdere la strada psicologia!!
Forse sei andata un pokino off topic non credi? Il thread si chiama "voglia di...buone notizie" e chi lo ha aperto vuole avere opinioni, risultati e notizie incoraggianti e non sentirsi buttare giù più di quanto non lo sia già... Se non te la senti di fare la psicologa è perchè probabilmente non ti senti competente in questo ruolo altrimenti non ti saresti scoraggiata già dopo appena un anno di iscrizione all'albo. La tua condizione è la stessa di tutti gli psicologi iscritti agli albi e non, dottorandi, specializzandi e ricercatori vari.. E credimi con 10 000 euro non ti compri nessun posto di lavoro, a meno che non fai un master alla Bocconi di Milano dai 20 ai 40 mila euro! E se credi di trovare il posto fisso prendendo una laurea in scienze della formazione sei un'illusa. Scusate lo sfogo...Buona giornata a tutti.
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
Premesso che io ho cominciato 10 anni fa con un mercato diverso in cui venivo pagata (poco) anche per fare esperienza perchè eravamo in pochi e che quindi adesso mi presento sul mercato con un'esperienza decennale e contatti alle spalle (lavoricchiando con progetti e collaborazioni incontri tante persone, si creano tanti contatti nuovi e quindi nuovi progetti e nuove collaborazioni)... vorrei portare una nota di speranza, anche rispetto alla diatriba posto fisso/partita IVA.
Quando 10 anni fa ho conosciuto il mio compagno lui era dipendente (in un altro settore) e io iniziavo la libera professione ("progetti, finanziamenti autopromozione e stronzate varie").
Lui guadagnava il doppio di me: io 5 e lui 10.
Ora dopo 10 anni lui, come dipendente continua a guadagnare 10/11 e io 20, 4volte tanto ciò che guadagnavo allora.
Uno dei vantaggi della libera professione è che ti dà la possibilità di crescere, con meno sicurezze certo, ma comunque una speranza almeno te la dà.
Poi so che non mi darà la maternità facoltativa, però so anche che mentre la mia amica dipendente ha dovuto scegliere fra lavorare 8 ore e non alvorare affatto perchè non hanno voluto darle il part-time al ritorno dalla maternità facoltativa... io posso scegliere di allentare il ritmo, guadagnare sicuramente meno, ma gestirmi con maggiore libertà.
Ci sono pro e contro da ogni parte, ognuno si sceglie la parte in cui lo porta la vita ma anche in cui si trova meglio secondo le sue caratteristiche e le condizioni oggettive (detto in parole chiare: io probabilmente ho avuto c..., poi magari posso averci messo un carattere tosto mio che mi porta a trovarmi meglio libera che alle dipendenze, ma essenzialmente credo siano state circostanze fortunate).
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Originalmente inviato da
marisetta
Poi collaboro con un dentista, un impresario delle pompe funebri e ho un giro di pazienti via internet. Non ci campo naturalmente, ma considera che le perizie anche se non spessissimo vengno pagate bene. In ogni caso mi sono olo presentata con la mia bella faccia tostae ho inviato dei progetti creati da me di 50 tra dentisti e vari due mi hanno risposto
Posso chiederti che tipo di progetto intrattieni con i dentisti?
Con naturopati, dietologi, nutrizionisti, fisioterapisti riesco ad immaginare diversi progetti ma con i dentisti proprio no... e visto che il mio dentista è una persona squisita mi piacerebbe proprorgli una collaborazione.
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A me questa cosa dei progetti mi sembra così... al di sopra delle mie possibilità. Ma come si fa a fare un progetto?
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Originalmente inviato da
PiedPiper
Posso chiederti che tipo di progetto intrattieni con i dentisti?
Con naturopati, dietologi, nutrizionisti, fisioterapisti riesco ad immaginare diversi progetti ma con i dentisti proprio no... e visto che il mio dentista è una persona squisita mi piacerebbe proprorgli una collaborazione.
Io so di molto dentisti che se hanno un paziente che soffre di bruxismo lo invitano ad andare da uno psicoterapeuta (ovviamente non uno a caso...) per valutare il suo eventuale stato di ansia stress/cronico...
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Citazione:
Originalmente inviato da
Vimae
Premesso che io ho cominciato 10 anni fa con un mercato diverso in cui venivo pagata (poco) anche per fare esperienza perchè eravamo in pochi e che quindi adesso mi presento sul mercato con un'esperienza decennale e contatti alle spalle (lavoricchiando con progetti e collaborazioni incontri tante persone, si creano tanti contatti nuovi e quindi nuovi progetti e nuove collaborazioni)... vorrei portare una nota di speranza, anche rispetto alla diatriba posto fisso/partita IVA.
Quando 10 anni fa ho conosciuto il mio compagno lui era dipendente (in un altro settore) e io iniziavo la libera professione ("progetti, finanziamenti autopromozione e stronzate varie").
Lui guadagnava il doppio di me: io 5 e lui 10.
Ora dopo 10 anni lui, come dipendente continua a guadagnare 10/11 e io 20, 4volte tanto ciò che guadagnavo allora.
Uno dei vantaggi della libera professione è che ti dà la possibilità di crescere, con meno sicurezze certo, ma comunque una speranza almeno te la dà.
Poi so che non mi darà la maternità facoltativa, però so anche che mentre la mia amica dipendente ha dovuto scegliere fra lavorare 8 ore e non alvorare affatto perchè non hanno voluto darle il part-time al ritorno dalla maternità facoltativa... io posso scegliere di allentare il ritmo, guadagnare sicuramente meno, ma gestirmi con maggiore libertà.
Ci sono pro e contro da ogni parte, ognuno si sceglie la parte in cui lo porta la vita ma anche in cui si trova meglio secondo le sue caratteristiche e le condizioni oggettive (detto in parole chiare: io probabilmente ho avuto c..., poi magari posso averci messo un carattere tosto mio che mi porta a trovarmi meglio libera che alle dipendenze, ma essenzialmente credo siano state circostanze fortunate).
Ciao...saresti così cortese da dirmi con cosa lavori maggiormente?
E sopratutto non è che ti serve un assistente :asd:
Sono un maschietto ma ti assicuto che non avrei alcun problema a farmi comandare da una donna :mano:
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[QUOTE=yoshimitsu;2335774]Forse sei andata un pokino off topic non credi? Il thread si chiama "voglia di...buone notizie" e chi lo ha aperto vuole avere opinioni, risultati e notizie incoraggianti e non sentirsi buttare giù più di quanto non lo sia già... Se non te la senti di fare la psicologa è perchè probabilmente non ti senti competente in questo ruolo altrimenti non ti saresti scoraggiata già dopo appena un anno di iscrizione all'albo. La tua condizione è la stessa di tutti gli psicologi iscritti agli albi e non, dottorandi, specializzandi e ricercatori vari.. E credimi con 10 000 euro non ti compri nessun posto di lavoro, a meno che non fai un master alla Bocconi di Milano dai 20 ai 40 mila euro! E se credi di trovare il posto fisso prendendo una laurea in scienze della formazione sei un'illusa. Scusate lo sfogo...Buona giornata a tutti.
Ognuno ha il suo punto di vista,ma questo non và confuso con i dati di fatto che sono realtà a prescindere dalle opinioni..mi spiego. L'unico punto in cui ti dò ragione è sul costo dei master,è vero 10.000 euro sono pochi devono essere di più e a quel punto il posto è assicurato per ovvi motivi,però sul resto credo di aver detto le cose come sono nella realtà.Parlo con tanta gente,psicologi e non e ti assicuro che una caratteristica che accomuna tutti gli psicologi è quella di dire che non vorrebbero mai insegnare,non vorrebbero mai fare altro perchè se hanno studiato tanto è perchè devono fare solo gli psicologi e basta...questa è follia!!!se fossimo in un altro stato allora potrei capire,ma siamo in Italia e ci considerano sul serio l'ultima ruota del carro!!qui se vuoi fare lo psicologo lo puoi fare solo nello studio privato con i pochi pazienti che ti fai (non vorrai mica arrivare ai pazienti di un medico.....) per il resto hai bisogno per forza di un'altra strada,non credo di dire stupidaggini dicendo che con lo studio e basta non si campa è la verità,oh scusate ma avete idea di quanti psicoterapeuti ci sono??Inoltre a me piace questa professione e non rinnego la scelta,se mi sono iscritta a scienze della formazione primaria non è perchè spero di avere il posto fisso sia chiaro,ma tra fare questa laurea che almeno dopo,essendo seconda laurea,ti permette di avere un incarico annuale e fare la scuola di psicoterapia che dopo lo stesso tempo (sono entrambe di 4 anni) sei al punto di partenza,bè caro mio dimmi tu cos'è meglio?senza contare che le spese della seconda laurea non arrivano a quelle delle scuole di psicoterapia che costano un botto perchè tutte private!!basta a farsi prendere in giro,per come la vedo io la scuola di psicoterapia la fanno solo quelli che hanno il posto assicurato come dirigente alla Asl:zott:,perchè sanno che a quello servirà,tutti gli altri che la fanno a parte il piacere personale vanno solo a regalare soldi ai docenti (con tutto quello che si prendono) allora chi sono gli illusi?ah dimenticavo,io mi reputo competente anche perchè bene o male lavoricchio e sto imparando il mestiere....ammettere le cose che sto dicendo vorrebbe dire ammettere un fallimenti ecco perchè molti non le accettano ma sappiamo tutti che è così...poi ben vengano buone notizie,io finora con chiunque ho parlato ho sentito solo cattive notizie...ultima cosa:l'esperienza di Vimae è positiva sono contenta per lei che lavora da libera professionista e guadagna ma c'è la spiegazione,10 anni fà gli psicologi erano pochi e la domanda coincideva con l'offerta di lavoro,oggi è il contrario,troppi psicologi quando la richiesta è poca,e l'ultima fregatura che il nostro stato ci ha servito è stata la famosa riforma 3+2 e con lo psicologo junior iscritto all'albo B (figuriamoci non lavorano gli psicologi iscritti all'albo A devono lavorare loro) abbiamo proprio chiuso!!!!!:argh::argh:
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
[QUOTE=irina_000;2335969]
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Originalmente inviato da
yoshimitsu
Ognuno ha il suo punto di vista,ma questo non và confuso con i dati di fatto che sono realtà a prescindere dalle opinioni..mi spiego.
Anche ammesso che tutto quello che dici tu, siano i dati di fatto....(i dati di fatto sono le statistiche serie con campioni rappresentativi...) sei cmq fuori forum....il titolo è voglia di buone notizie.....non ditemi qual'è la situazione oggettiva dei laureati in psicologia...
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
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Originalmente inviato da
Oggisonoio
Io so di molto dentisti che se hanno un paziente che soffre di bruxismo lo invitano ad andare da uno psicoterapeuta (ovviamente non uno a caso...) per valutare il suo eventuale stato di ansia stress/cronico...
Si ma visto che Arwen non è uno psicoterapeuta, ma una psicologa, credo faccia altro... o no?
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Riferimento: voglia di ...buone notizie
bene :approved: sono contenta che qualcuno la pensi come me e non si faccia abbattere...onestamente irina, capisco la demotivazione ecc ecc, ma le tue parole mi sembrano molto, anzi, troppo dure, anche a fronte del fatto che a questa discussione stanno partecipando persone che ti stanno dicendo esattamente l'opposto :sbonk: me compresa (se leggi bene, ho detto che a un anno dall'esame di stato io lavoro come psicologa... :rolleyes: )
Citazione:
Originalmente inviato da irina_000
qui se vuoi fare lo psicologo lo puoi fare solo nello studio privato con i pochi pazienti che ti fai (non vorrai mica arrivare ai pazienti di un medico.....) per il resto hai bisogno per forza di un'altra strada,non credo di dire stupidaggini dicendo che con lo studio e basta non si campa è la verità,oh scusate ma avete idea di quanti psicoterapeuti ci sono??
personalmente ho avuto un "punto di svolta" quando ho avuto il piacere di collaborare con un centro di psicologia interamente gestito e messo in piedi da una psicologa che aveva un solo anno in più di me (tra pochi mesi ne faccio 30) :respekt: e che campava di soli pazienti privati :wow: magari avrà avuto anche fortuna, ma per la maggior parte la chiave del suo successo era: non sedersi sugli allori, farsi un po' di c*** e usare autopromozione, progetti ecc (quelli che tu chiami "stronzate" appunto)....quindi....:skunk:
Citazione:
basta a farsi prendere in giro,per come la vedo io la scuola di psicoterapia la fanno solo quelli che hanno il posto assicurato come dirigente alla Asl:zott:,perchè sanno che a quello servirà,tutti gli altri che la fanno a parte il piacere personale vanno solo a regalare soldi ai docenti (con tutto quello che si prendono) allora chi sono gli illusi?
scusa ma io non mi reputo proprio illusa :| e non ho nemmeno un posto assicurato da nessuna parte... anche perchè se siamo qui a parlare delle nostre esperienze positive, evidentemente se uno è raccomandato non lo va di certo a dire in giro :noidea:. Io ho scelto di fare la scuola dopo un percorso di riflessione molto lungo, perchè anche solo facendo consulenze mi sono resa conto che senza una base teorica solida diventa difficile dare organicità al proprio intervento...
Citazione:
ammettere le cose che sto dicendo vorrebbe dire ammettere un fallimenti ecco perchè molti non le accettano ma sappiamo tutti che è così...poi ben vengano buone notizie,io finora con chiunque ho parlato ho sentito solo cattive notizie...
apparte che il forum è pieno di persone (me per prima) che lavorano come psicologi (in parte o completamente) e basta fare un giro per le diverse stanze del forum per rendersene conto... ma ti faccio la seguente domanda....
chi è che deve ammettere cosa? invece di essere noi a dover ammettere di aver collezionato fallimenti (!?) non sei tu a dover ammettere di aver dovuto/voluto rinunciare anche solo a tentare di percorrere la strada della psicologia? :mano: lo dico amichevolmente, davvero :mano:
...secondo me si tratta di cambiare punto di vista: piantiamola una volta per tutte di piangerci addosso come categoria, e di perseguire spunti vagamente paranoici del tipo "il mondo è brutto e cattivo perchè nessuno mi vuole nonostante la fatica che ho fatto", ma imparando ad adottare un modo di pensare più attivo (e permettetemi, anche più maturo), e se le cose non vanno bene o come pensavamo e siamo costretti a scendere a patti con la vita, ammettendo con se stessi che, magari "dopo la laurea speravo di trovare un posto fisso e magari di sposarmi, non è stato così, ci sono rimasta male e mi sono trovata costretta ad iscrivermi ad un'altra facoltà o a lavorare in un ambito completamente diverso"...
....in bocca al lupo a tutti :ehm:
Chiara :arwen:
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Originalmente inviato da
PiedPiper
Si ma visto che Arwen non è uno psicoterapeuta, ma una psicologa, credo faccia altro... o no?
:) ciao, io non sono terapeuta, faccio consulenze.... le consulenze si possono fare anche solo con l'abilitazione ;) ovvio che in questo la scuola ti aiuta perchè ti da uno "stampo" su cui improntare i tuoi interventi...
Io non collaboro (almeno, non ancora) con i medici, se mai lo farò (spero presto) penso che mi proporrei per consulenze, provveendo a degli invii a psicoterapeuti esperti se il paziente ne avesse bisogno... :D
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Originalmente inviato da
fry
A me questa cosa dei progetti mi sembra così... al di sopra delle mie possibilità. Ma come si fa a fare un progetto?
Ciao Fry ;)
se cerchi "come scrivere un progetto" su google trovi di tutto e di più ;)
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Io non collaboro (almeno, non ancora) con i medici, se mai lo farò (spero presto) penso che mi proporrei per consulenze, provveendo a degli invii a psicoterapeuti esperti se il paziente ne avesse bisogno... :D
Scusa Arwen, mi sono confusa... la domanda era rivolta a marisetta non ha te... sono stanca in questo periodo, si nota???:approved: