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La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
Chi non ha mai pensato che la nostra democrazia è ormai al tramonto.
Io sono sincera e ci penso spesso, la nostra democrazia i nostri ideali stanno cambiando inesorabilmente,per mano delle persone che NOI stessi eleggiamo!.
Dai basta vedere che noi non possiamo eleggere il nostro presidente della repubblica e a parer mio questa è una grande ingiustizia!.
Secondo il mio modesto parere stiamo entrando in dittatura e noi manco ce ne accorgiamo!.
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Riferimento: La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
La perdita della democrazia in Italia non è, a mio parere, nell'ordine "immediato" delle cose... E ciò perchè, fortunatamente, i nostri Padri hanno voluto legare il nostro destino a quello di un soggetto più ampio, l'Europa... E questo fatto, insieme a tante altre conseguenze non sempre piacevoli, ha anche l'effetto di rendere improponibile l'instaurazione di una dittatura nel nostro Paese: almeno non di una dittatura "formale", evidente, dichiarata...
Ma al di là della constatazione che, oltre ad una dittatura formale è anche possibile l'esistenza di una dittatura "sostanziale" ( pericolo questo probabilmente più concreto... ) è indubbio che neanche la democrazia "formale" sia un dato acquisito una volta per tutte.
Niente di ciò che crea l'Uomo è per sempre: e così come le cose brutte, prima o poi, avranno una fine, anche le cose belle ( e, per me, la democrazia è una delle più belle... ) rischiano l'estinzione.
Nel caso della democrazia il rischio di estinzione è, anzitutto, dovuto a cause interne: semplicemente un'ampia percentuale di persone ( non so dire se la maggioranza o meno... ) oggi come oggi crede che la democrazia non serva a nulla, sia un inutile orpello formale senza nessun significato reale e concreto... Anzi, di più: molti sono convinti che sia un ostacolo, un qualcosa che impedisce, con le sue lungaggini "formali", la soluzione dei problemi...
Il punto vero è che noi siamo nati e cresciuti nella democrazia e non abbiamo la più pallida idea di cosa sia vivere senza.... Senza libertà di parola, senza libertà di stampo, senza la possibilità di poter criticare i "potenti" e senza la possibilità di poter, sia pure in ridottissima misura ( come purtroppo è oggi nel nostro Paese grazie alla peggior legge elettorale possibile e immaginabile...:zott: ), incidere nel processo di selezione dei governanti.
Tutte queste cose le diamo per scontate, ci sembrano "ovvie"... E, come tutte le cose scontate, ci paiono prive di valore, senza significato...
E invece la democrazia non ci è stata regalata da nessuno, molta gente è morta per conquistarla... E disprezzarla e "svenderla" come stiamo facendo noi è, anzitutto, un insulto alla loro memoria... Alla memoria di coloro che, pochi o molti che fossero, hanno ritenuto giusto ed accettabile rischiare la vita e, di fatto morire, solo affinché i loro figli e nipoti potessero avere ciò che a loro era stato negato.
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Riferimento: La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
Dittatura è parola grossa. E seria. Da non usare, quindi, a sproposito, secondo me.
Dal mio punto di vista, questa non è una dittatura, né prevedo un futuro simile. Ma non ha nulla a che vedere con la democrazia. Potrebbe essere una "democratura".
Democrazia: dèimos=popolo kratòs=potere. Se mi dite dov'è finito il "potere del popolo", sottoscrivo a occhi chiusi che questa è una democrazia.
Non eleggiamo i nostri governanti. Vi vedo stupiti! Ma come? Non ci sono le elezioni ogni tanto?
Beh, sì, ci sono. Ma possiamo solo scegliere tra un partito e un altro. Nessuna possibilità di scegliere la persona che ci deve rappresentare. Liste bloccate e decise a livello nazionale.
Un tenpo si diceva: "No taxation without representation". Ve lo ricordate? Bene, andate a chiedere a qualche immigrato. La taxation c'è. La representation dov'è?
Qualcuno elegge la Commissione Europea, per caso? Oh, eleggiamo il Parlamento Europeo... già. Che, per Statuto, è organo consultivo, non decisionale.
Qualcuno elegge i vertici della BCE, per caso? Nein. Niet. No.
Il Fondo Monetario Internazionale è onnipresente nel raccontarci quel che dobbiamo o non dobbiamo fare, quali stipendi tagliare (mai visto che chiedano di tagliare i loro, ovviamente), quali servizi pubblici smantellare, privatizzare, mettere sul mercato. Li elegge qualcuno, questi signori?
La World Trade Organization determina ogni virgola dei commerci internazionali. Sono quei signori che ci multano ogni anno di un quarto di finanziaria perché non vogliamo importare la carne agli ormoni dagli USA. Li elegge qualcuno, questi signori? No. Però li paghiamo. Come tutti gli altri della lista.
Sinceramente, preferisco una dittatura aperta. Almeno è onesta e sai cosa devi attenderti. Lo so, Doctor non sarà d'accordo. E nemmeno molti altri. Bene, spiegatemi voi che razza di sistema di governo sia questo, allora.
Buona vita
Guglielmo
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Originalmente inviato da
willy61
Li elegge qualcuno, questi signori? No. Però li paghiamo. Come tutti gli altri della lista.
Se è per questo, non eleggiamo neanche i membri della Consob che regolano i mercati borsistici, i magistrati che giudicano i reati ed interpretano le leggi, i generali delle Forze Armate che decidono, sul campo, come disporre delle vite dei militari loro affidati... E potrei continuare per ore, anzi per giorni, in questo elenco senza fine....
Non è che democrazia significhi che il popolo elegge ogni singola Autorità con poteri diretti o indiretti, anche importanti, sulla sua vita: sarebbe sicuramente auspicabile in un mondo ideale se così fosse, ma sarebbe folle nel mondo reale...
La democrazia che abbiamo è una democrazia rappresentativa: in cui, cioè, i singoli cittadini concorrono ( nel modo pensosissimo determinato dalla legge porcata che chi attualmente ci governa ha imposto 5 anni fa con la forza dei numeri... ) ad eleggere i propri rappresentanti cui danno mandato di operare scelte in loro nome e per loro conto.. Per poi, in virtù di come queste scelte vengono fatte nel corso di una legislatura, essere giudicati in occasione delle elezioni successive: questa sarebbe la garanzia di una VERA democrazia qualora i cittadini venissero informati sulla natura di queste scelte in modo equilibrato, equidistante ed imparziale da una stampa ( e, soprattutto, da una TV ) libera da condizionamenti e conflitti di interesse con i rappresentanti che l'opinione pubblica deve giudicare....
Inutile nasconderselo: se in Italia c'è carenza di democrazia è proprio nello stravolgimento di questo processo essenziale ( io cittadino posso giudicarti correttamente SOLO se correttamente vengo informato su COME tu hai governato...).. Che fa si che in Italia la scelta dei governanti ( cioè le elezioni, momento determinante della vita di una democrazia... ) sia una partita a poker. Giocata, però, con carte truccate.
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Riferimento: La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
Il punto è che se al tavolo del poker sono tutti bari la scelta è insignificante, il pollo, cioè il cittadino, viene sempre spennato.
In definitiva mi pare che la libertà e la democrazia di cui ci si fa tanto scudo e parola sia limitata alla scelta del colore di chi deterrà il bastone con cui sarò "democraticamente" of course, colorato, viola , giallo e rosso secondo lo stadio di maturazione del livido. Per poi ricominciare al nuovo cambio elettorale, pardon di di bastone, come nelle ruote dei criceti.
Sinceramente, anche no. Perlomeno non con il mio consenso.
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Da qualche mese sul web gira un pezzo della Morante scritto nel '45 a proposito di Mussolini. Lo riporto qui, per chi non l'abbia ancora letto. Nel 1945!
«Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare».
Elsa Morante, Opere, vol. I, Mondadori (Meridiani), Milano 1988, L-LII
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Concordo pienamente in alcuni punti con Doctor!.
Non penso che dittatura sia una parola grossa, anzi penso secondo naturalmente il mio modestissimo parere! che tra non molto in maniera MOLTO graduale ci ritroveremo a dire senza neanche accorgersene "repubblica presidenziale" (cosa che il nostro premier sta gia pensando di attuare per concentrare i poteri in un unico organo proprio come in america) fino ad arrivare a Regime dittatoriale.
Potrò sembrare estremamente drastica lo sò!, ma io penso che noi popolo italiano siamo fortunati a vivere la realtà della democrazia della libertà NEI LIMITI su tutti i fronti!.
Ma dove stà la democrazia quando tra i parlamentari e il governo intercorrono le crisi extraparlamentari e noi per la maggior parte delle volte non sappiamo I VERI MOTIVI esatti specifici che l hanno causata? Dobbiamo esser sinceri che oramai il popolo italiano non si rende conto di come anche un Silvio Berlusconi decida di oscurare una rete televisiva solo perchè i suoi contenuti non erano "leciti"?.
E qui la democrazia dove stà?
la libertà di pensiero e di parola?
Dalle mie parole potrebbe sembrare che io patteggi estremamente per la sinistra! non è assolutamente così anzi.. se potessi non voterei nessuno di quegli omini che si prendono più di 20000 euro per non fare niente! e riempirci solo di belle parole!
sono indubbiamente incacchiata hahaha!
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Citazione:
Originalmente inviato da
ghiretto
Il punto è che se al tavolo del poker sono tutti bari la scelta è insignificante, il pollo, cioè il cittadino, viene sempre spennato.
In definitiva mi pare che la libertà e la democrazia di cui ci si fa tanto scudo e parola sia limitata alla scelta del colore di chi deterrà il bastone con cui sarò "democraticamente" of course, colorato, viola , giallo e rosso secondo lo stadio di maturazione del livido. Per poi ricominciare al nuovo cambio elettorale di bastone come nelle ruote dei criceti.
Sinceramente, anche no. Perlomeno non con il mio consenso.
IL vantaggio per il cittadino derivante da elezioni "vere", democratiche e corrette non sta tanto nella possibilità di scegliere persone integerrime, onestissime e capaci: persone di questo tipo, ammesso che esistano, di norma mettono a frutto i loro talenti in bel altre direzioni che non sia la politica... Senza contare che un partito fatto da persone di questo tipo in un Paese come l'Italia raggiungerebbe, si e no, lo zero virgola qualcosa di consensi.... No, non è questo il vantaggio di elezioni "vere", non truccate... Il vantaggio per il popolo è che se io governante ho seriamente paura di perdere il mio potere perchè perdo il consenso degli elettori se governo male, farò del mio meglio per cercare di conquistarlo e/o di conservarlo questo consenso.... Operando, per quanto mi è possibile, per il bene della mia gente e/o evitando di approfittare smaccatamente della mia carica per ottenere dei vantaggi personali...
Se, invece, io governante so di poter fare quello che mi pare perchè tanto ai cittadini arriverà una informazione molto edulcorata del mio comportamento, con una esaltazione acritica di miei presunti meriti e il camuffamento costante dei miei demeriti, allora SICURAMENTE governerò male i miei cittadini...
Poi, intendiamoci, la democrazia non è certo il regno dell'Utopia vagheggiato da Tommaso Moro... Ma ( ho già riportato altrove il pensiero di Pertini al proposito... ), la più imperfetta delle democrazie è sempre preferibile alla migliore delle dittature....
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Originalmente inviato da
Dinosaur
Dalle mie parole potrebbe sembrare che io patteggi estremamente per la sinistra!
Difendere la democrazia non equivale, OVVIAMENTE, a parteggiare sic et sempliciter per la sinistra, ma, semplicemente, difendere il DIRITTO a giocare una partita non truccata, con la possibilità per noi cittadini elettori di poter scegliere con cognizione di causa!
In questo momento storico c'è, secondo me, una parte politica che non solo non garantisce che questa partita sia giocata lealmente, ma che, al contrario, fa di tutto per truccarla quanto più possibile... MI pare ovvio che se uno ha a cuore la correttezza del gioco democratico, non possa sostenere chi quella correttezza mette a rischio....
Fermo restando che, una volta ( si spera... ) le regole democratiche ritornino ad essere pienamente rispettate, possa scegliere poi in assoluta libertà a chi dare la propria preferenza. O, magari, non darla e non andare a votare sicuro che ( come succede nella maggior parte dei Paesi occidentali ) comunque vadano le elezioni, la libertà e la democrazia del proprio Paese non siano a rischio.
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doctor2009
IL vantaggio per il cittadino derivante da elezioni "vere", democratiche e corrette non sta tanto nella possibilità di scegliere persone integerrime, onestissime e capaci: persone di questo tipo, ammesso che esistano, di norma mettono a frutto i loro talenti in bel altre direzioni che non sia la politica... Senza contare che un partito fatto da persone di questo tipo in un Paese come l'Italia raggiungerebbe, si e no, lo zero virgola qualcosa di consensi.... No, non è questo il vantaggio di elezioni "vere", non truccate... Il vantaggio per il popolo è che se io governante ho seriamente paura di perdere il mio potere perchè perdo il consenso degli elettori se governo male, farò del mio meglio per cercare di conquistarlo e/o di conservarlo questo consenso.... Operando, per quanto mi è possibile, per il bene della mia gente e/o evitando di approfittare smaccatamente della mia carica per ottenere dei vantaggi personali...
Se, invece, io governante so di poter fare quello che mi pare perchè tanto ai cittadini arriverà una informazione molto edulcorata del mio comportamento, con una esaltazione acritica di miei presunti meriti e il camuffamento costante dei miei demeriti, allora SICURAMENTE governerò male i miei cittadini...
Poi, intendiamoci, la democrazia non è certo il regno dell'Utopia vagheggiato da Tommaso Moro... Ma ( ho già riportato altrove il pensiero di Pertini al proposito... ), la più imperfetta delle democrazie è sempre preferibile alla migliore delle dittature....
Doctor
facciamo a capirci che visto l'orario potrebbe non essere semplice, per me ovvio ;)
Se tu pensi che un partito di persone oneste prenderebbe lo 0,4 % vuol dire che la democrazia rappresentativa funziona perfettamente, cioè manda a rappresentarlo chi gli somiglia. Ora vedi, io sarò anche cinica e disillusa, ma vedo in giro un mucchio di gente che si sbatte in modo onesto e corretto, non perfetto badiamo bene a capirci, per vivere senza azzannare il primo che passa.
A maggior ragione, se pensi che persone corrette non ne esistano in politica, poiché se dotate di maggiori talenti indirizzerebbero gli stessi verso altri lidi, li voti per dargli un potere in più che sarà, visti i presupposti, rivolto contro di te/me/cittadino?
Quale potere perdono quando non vengono rieletti? Abbiamo mummie da parlamento fin da quando è stato inaugurato, gente che non si scolla da posizioni o di maggioranza o di opposizione (crasse risate :asd: ) facendo e disfacendo per me/te/cittadino, che potere perdono?
Sinceramente non c'è limite alla realtà così come è e a come si vorrebbe che fosse, non è che raccontandoci questa favoletta che li manderemmo a casa, infatti sono stanziali con radici inamovibili, questa poi diventi vera, suvvia.
Vuoi una dose di cinismo? Sarebbe a volte più utile di tante belle speranze.
Rispettosa-mente
Pat
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Riferimento: La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
Ora in questo momento ci vorrebbe un "refresh" della nostra democrazia e dei 12 principi fondamentali dell'uomo per i nostri parlamentari "mummie" che anche se veterani nel loro lavoro non sanno ancora qual'è il 1 art. della nostra costituzione ( e direi che è una vergogna! -oltretutto non sanno neanche da quanti articoli è composta ) è ormai diventata una battaglia personale verso il potere di uno stato che ha più vinti che vincitori!.
I rappresentanti che NOI (alle volte anche in modo ignorante)scegliamo sono alle volte più occupati a calugnare il partito avversario nell'emittenti televisive e non, che fare gli affari e il benessere del popolo!.Questo problema non è sicuramente contemporaneo poichè penso che da sempre i politici ""fai da te"" (così preferisco nominarli)abbiano giocato su questo piano!.
AAAHHH e dunque cosa è meglio fare?
riazzerare tutto e riprenderci un pò di riscatto o continuare a "abbassare la testa" e farci governare da elementi che sanno solo schiacciare un bottone ( o il bottone degli altri ) nei seggi in parlamento?
Questo spirito anarchico mi stà risvegliando anche se dovrei andare a dormire!:sbonk:
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Riferimento: La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
Concordo con ghiretto. E discordo con Doctor.
Non so che farci, ma democrazia è parola abusata, in questo come in altri paesi.
Doctor dice: la nostra è una democrazia rappresentativa. Perché, sei rappresentato da qualcuno, per caso?
Chi me li rappresenta i 14000 in cassa integrazione di questa mia accidente di valle?
Quand'ero alle medie, leggevo un resoconto della spedizione dei Mille in Sicilia. C'era un dialogo tra un garibaldino e un frate, che diceva, più o meno, così:
"E il popolo sarà felice?"
"Felice... il popolo avrà libertà e scuole".
"Ma la libertà non è pane. E la scuola nemmeno".
E io ho sognato, e continuo a sognare, il pane e le rose. Perché se gli esseri umani debbono vivere da esseri umani, ci vogliono tutti e due.
E tu mi parli di democrazia rappresentativa. Ma se prima ti vengono a chiedere il conto, e poi, solo poi, qualche volta, ti chiedono se vuoi pagare di più, che cavolo di rappresentatività hai tra le mani?
Ah, se proprio ti interessa, il mio modello di democrazia è la Repubblica dei Consigli, massacrata dall'intervento sovietico a Praga nel 1968. UNa delle migliori dimostrazioni di come si possa dare un senso al termine "governo del popolo". Che non è una cosa poco conflittuale, non è una cosa "politically correct".
C'è gente che è morta, dici, per questa democrazia. Sbagliato.
C'è gente che è morta, compresi due miei zii che non ho mai conosciuto. C'è gente che ha rischiato di morire, come mio padre.
Ma col cavolo che combattevano per questa democrazia.
Buona vita
Guglielmo
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Riferimento: La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
Citazione:
Originalmente inviato da
ghiretto
Doctor
facciamo a capirci che visto l'orario potrebbe non essere semplice, per me ovvio ;)
Se tu pensi che un partito di persone oneste prenderebbe lo 0,4 % vuol dire che la democrazia rappresentativa funziona perfettamente, cioè manda a rappresentarlo chi gli somiglia. Ora vedi, io sarò anche cinica e disillusa, ma vedo in giro un mucchio di gente che si sbatte in modo onesto e corretto, non perfetto badiamo bene a capirci, per vivere senza azzannare il primo che passa.
A maggior ragione, se pensi che persone corrette non ne esistano in politica, poiché se dotate di maggiori talenti indirizzerebbero gli stessi verso altri lidi, li voti per dargli un potere in più che sarà, visti i presupposti, rivolto contro di te/me/cittadino?
Quale potere perdono quando non vengono rieletti? Abbiamo mummie da parlamento fin da quando è stato inaugurato, gente che non si scolla da posizioni o di maggioranza o di opposizione (crasse risate :asd: ) facendo e disfacendo per me/te/cittadino, che potere perdono?
Sinceramente non c'è limite alla realtà così come è e a come si vorrebbe che fosse, non è che raccontandoci questa favoletta che li manderemmo a casa, infatti sono stanziali con radici inamovibili, questa poi diventi vera, suvvia.
Vuoi una dose di cinismo? Sarebbe a volte più utile di tante belle speranze.
Rispettosa-mente
Pat
Il tuo non è cinismo... Al contrario, è l'aspirazione, di tipo massimalista, ad un mondo "perfetto" che non esiste, non è mai esistito e mai esisterà...
E se così è ci sarà un motivo, no? Ci sarà un motivo se, una parte considerevole di quelle persone oneste e corrette che conosci tu poi sceglie per rappresentarle, in modo anche convinto, gente che onesta e corretta non è... Mentre schiferebbe ( e, di fatto, schifa quelle poche volte che ciò succede... ) persone nuove, mediamente se non pulite quanto meno non lordate dal malaffare, e meno scorrette degli altri....
IO, ripeto, non voglio qui affermare che gli uni siano meglio degli altri ( ne sono convinto, però, lo sapete benissimo, che ci posso fare :D, ma non è adesso questo il punto... ): io penso che sia un valore in sé per sé, POTER SCEGLIERE... Fosse pure, come dice Grillo, tra un farabutto e uno leggerissimamente, quasi impercettibilmente, meno farabutto...:D
I motivi li ho già enucleati nei miei precedenti post e non mi ripeto....
Tirarsi fuori dalla mischia, rifiutare di sporcarsi le mani, non produce NULLA di buono né per sé né per gli altri: perchè anche qualora si astenessero tutte le persone per bene di questo Paese otterrebbero, come UNICO risultato, di dare ancor più spazio di quanto già non ne abbiano ora, alle persone per male, purtroppo numerosissime in questo disgraziato Paese...
Fanno, insomma, la stessa figura di quel marito che per fare un dispetto alla moglie si tagliò con un colpo di forbici una "piccola" appendice del corpo umano...:D
Sempre rispettosamente anche da parte mia...;)
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Riferimento: La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
Credo che non comprendi una cosa. Che non è "tirarsi fuori dalla mischia".
Hai mai letto "Elogio della fuga", di Morin? Cito a memoria: "Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama desiderio."
E non confondiamo la diserzione del soldato con la fuga del prigioniero. La seconda è un diritto. Al punto che in Svizzera l'evasione non è un reato.
Buona vita
Guglielmo
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Doctor
rispettosa-mente la mia trovo si chiami non connivenza. Fra votare chi decide per lo scudo fiscale e chi ha ideato il primo condono (vuoi un aiuto per ricordare quale parte politica fu?) io non vedo alcuna differenza, né più né meno che scegliere fra prendere un cazzotto in pancia o nello stomaco.
Oppure fra chi attenta ai pochi diritti del lavoro attuale e chi inaugurò la flessibilità/precarietà eterna con la legge 30.
Così per dire, per il resto meglio un sano thé ché la mattina altrimenti piega verso la gastrite e non vale la pena.
Pat
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Riferimento: La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
Qualche tempo fa, ho avuto modo di intrattenermi piacevolmente con una simpaticissima signora romana che ha lavorato per un certo periodo a palazzo Chigi (non come politica :asd: ). Molto tranquillamente mi spiegò che non esiste “governo” o “opposizione” per il semplice fatto che questo è quello che ci propinano come un bel teatrino di scena. Si affrontano, fanno la voce grossa, dicono di essere da una parte o da un’altra, di fare questo o quest’altro, di avere idee migliori e contro. Poi, quando i riflettori si spengono, si danno pacche sulle spalle, si scambiano favori e si ritrovano a discutere, amichevolmente, tra un festino e l’altro, sul copione della prossima rappresentazione.
Farebbe bene togliersi qualche fetta di salame dagli occhi…
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Io volevo SOLO sottolineare che l'astensione è un atto politico in sé per sé ASSOLUTAMENTE privo di qualunque effetto pratico... Anche se la percentuale di astenuti arrivasse al 50% ( evento assolutamente improbabile in un Paese come l'Italia ) la cosa provocherebbe soltanto commenti fintamente preoccupati nei vari talk show che si occupano di politica il primo giorno dopo le elezioni. E poi basta.
Ma voi dite che non volete votare perchè, come dice Ghiretto, sarebbe come scegliere tra un pugno nello stomaco e un cazzotto nella pancia...
Bene: ma se per voi non riveste alcuna importanza accendere la tv e vedervi imperversare il TG Unico nazionale su 5 canali su 6; se a voi le leggi sulla giustizia non provocano l'orticaria, quella sulla procreazione assistita neanche, la sostanziale abolizione dell'articolo 18 pure; se non vi dà alcun fastidio la caccia all'emigrante di gran moda in molte zone del nostro Paese, i continui tagli alla scuola pubblica in favore di quella privata, la cacciata dei giovani ricercatori costretti ad emigrare all'estero come i loro nonni con le valige di cartone, lo schifo dello scudo fiscale, l'immediata abolizione fatta dall'attuale governo di quelle norme fiscali che, per la prima volta nella nostra storia, stavano facendo emergere una piccola parte almeno dell'enorme quota di nero presente da sempre nella nostra economia...
Se, insomma, per riassumere, VERAMENTE siete convinti che l'Italia del 2010 non sia affatto peggiorata rispetto a quella di 10 -15 anni fa o, magari, siete perfino convinti che sia migliorata, allora di che cosa stiamo discutendo? Fate bene, fate benissimo a non andare a votare, niente da obiettare al riguardo....
Io mi rivolgo solo e soltanto a chi, invece, condivide con me l'indignazione per le cose che ho scritto e per mille altre che la semplice lettura dei giornali ( ma certo non la visione dei TG... ) ci pone davanti agli occhi ogni giorno... A coloro che, contrariamente a voi, pensano che le cose siano peggiorate, e di molto, negli ultimi dieci anni ( l'anno e mezzo del governo Prodi, appeso al volere di pochi senatori pesantemente "corteggiati" con argomenti molto convincenti dall'allora opposizione ed impossibilitato anche ad ordinare i cappuccini al bar durante i Consigli dei Ministri, è stato solo una parentesi... ), io dico che astenersi significa dare una ulteriore mano a chi deciderà al posto vostro....
Tutto lì: non ho certo l'ambizione di convincere alcuno a pensarla diversamente da come, evidentemente, è fermamente intenzionato ( legittimamente, ovvio... ) a continuare a pensare....
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Originalmente inviato da
Alessia Va
Poi, quando i riflettori si spengono, si danno pacche sulle spalle, si scambiano favori e si ritrovano a discutere, amichevolmente, tra un festino e l’altro, sul copione della prossima rappresentazione
Bhe...io penso sia normale alla fine per loro è un semplice ""lavoro"" e quindi tolgono gli affari nella loro vita privata!
Non credo che magari si debbano scannare anche non sò mentre sono ai bagni pubblici :mumble:
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Doctor
molte cose da te esplicitate nel tuo post sono verissime, tuttavia la differenza è che secondo me tutto ciò accade con l'avvallo dell'opposizione (mi capita sempre di farmi delle sonore risate a pronunciare/scrivere questa parola :tajo: ) non in sua contraria fede.
Io credo in una partecipazione alla vita sociale che riguardi il quotidiano e le relazioni tra le persone, non in una crocetta formalizzata come rito svuotato di qualunque contenuto, penso che il mondo si cambi a stare/parlare/vivere/condividere con le persone ogni giorno.
Poi ti ho già chiesto, ma forse non era esplicita la domanda, visto che per te l'umano politicus è malato per natura visto che uno onesto prenderebbe lo 0.4%, perché votare una siffatta persona dandogli così un potere in più? :mumble:
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Citazione:
Originalmente inviato da
doctor2009
Io volevo SOLO sottolineare che l'astensione è un atto politico in sé per sé ASSOLUTAMENTE privo di qualunque effetto pratico... Anche se la percentuale di astenuti arrivasse al 50% ( evento assolutamente improbabile in un Paese come l'Italia ) la cosa provocherebbe soltanto commenti fintamente preoccupati nei vari talk show che si occupano di politica il primo giorno dopo le elezioni. E poi basta.
Mentre, da quel che vedo, votare per l'uno, l'altro o quell'altro schieramento produce quasi magicamente migliori condizioni di vita per strati considerevoli della popolazione, nevvero Doc?
Suvvia. Sii minimamente onesto e dimmi: negli ultimi vent'anni, se invece di pensare a chi aveva ragione tra Berlusconi e D'Alema-Prodi-Bersani (lo so, ne ho saltato uno che inizia con la V, ma la mia mano viene improvvisamente colta da paresi al solo sentirne l'iniziale...), ci si fosse preoccupati di recuperare e mantenere un minimo di indipendenza nazionale e di autonomia decisionale... ma non tanto, eh. Quel poco che bastò a quel furfante di Craxi per mandare a quel paese i marines quando atterrò un aereo a Sigonella. Quel poco che fu sufficiente a Mattei e ai democristiani d'allora per sostenere le nostre imprese e consentirci il carburante per le 600 (senza l'ENI e Finmeccanica il "miracolo italiano" andava a escort nel giro di 5 minuti).
Citazione:
Originalmente inviato da
doctor2009
Ma voi dite che non volete votare perchè, come dice Ghiretto, sarebbe come scegliere tra un pugno nello stomaco e un cazzotto nella pancia...
O, come dice Guccini: "Tra un fio e un cazzotto nei denti/ognuno ormai sceglier saprà :)
Citazione:
Originalmente inviato da
doctor2009
Bene: ma se per voi non riveste alcuna importanza accendere la tv e vedervi imperversare il TG Unico nazionale su 5 canali su 6;
TV? Che roba è?
Citazione:
Originalmente inviato da
doctor2009
se a voi le leggi sulla giustizia non provocano l'orticaria,
Giustizia? What's? Perché negli stati che tu esalti tanto esiste una cosa del genere? Ti devo ricordare l'atteggiamento versola giustizia che i paladini delle "libertà" made in UK hanno mantenuto per 400 anni verso gli irlandesi?
O preferiamo parlare di Pinochet, e degli altri suoi colleghi torturatori, finanziati da Kissinger-premio-nobel-per-la-pace?
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doctor2009
quella sulla procreazione assistita neanche,
Questa mi fa girare le balle. Assai.
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doctor2009
la sostanziale abolizione dell'articolo 18 pure;
Questa è ancora di là da venire, ma stai tranquillo: come dice Epifani: "La classe lavoratrice è sull'prlo della fossa, ma noi le faremo fare un passo in avanti!".
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doctor2009
se non vi dà alcun fastidio la caccia all'emigrante di gran moda in molte zone del nostro Paese, i continui tagli alla scuola pubblica in favore di quella privata, la cacciata dei giovani ricercatori costretti ad emigrare all'estero come i loro nonni con le valige di cartone, lo schifo dello scudo fiscale, l'immediata abolizione fatta dall'attuale governo di quelle norme fiscali che, per la prima volta nella nostra storia, stavano facendo emergere una piccola parte almeno dell'enorme quota di nero presente da sempre nella nostra economia...
Se, insomma, per riassumere, VERAMENTE siete convinti che l'Italia del 2010 non sia affatto peggiorata rispetto a quella di 10 -15 anni fa o, magari, siete perfino convinti che sia migliorata, allora di che cosa stiamo discutendo? Fate bene, fate benissimo a non andare a votare, niente da obiettare al riguardo....
Cazzo, altroché se è peggiorata. Ma l'accordo per l'abolizione della scala mobile non lo firmò mica Berlusconi. La legge 30 venne ed è sostenuta da tutti i soloni della "sinistra", la liberalizzazione dell'acqua è una grande idea Prodiana. INsomma, chi cavolo è l'illuso e quello che ha le fette di salame sugli occhi?
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doctor2009
Io mi rivolgo solo e soltanto a chi, invece, condivide con me l'indignazione per le cose che ho scritto e per mille altre che la semplice lettura dei giornali ( ma certo non la visione dei TG... ) ci pone davanti agli occhi ogni giorno... A coloro che, contrariamente a voi, pensano che le cose siano peggiorate, e di molto, negli ultimi dieci anni ( l'anno e mezzo del governo Prodi, appeso al volere di pochi senatori pesantemente "corteggiati" con argomenti molto convincenti dall'allora opposizione ed impossibilitato anche ad ordinare i cappuccini al bar durante i Consigli dei Ministri, è stato solo una parentesi... ), io dico che astenersi significa dare una ulteriore mano a chi deciderà al posto vostro....
Tutto lì: non ho certo l'ambizione di convincere alcuno a pensarla diversamente da come, evidentemente, è fermamente intenzionato ( legittimamente, ovvio... ) a continuare a pensare....
L'indignazione è merce buona per qualunque occasione. E, purtroppo o per fortuna, serve a un accidente di nulla. "Sono indignato". "Si pieghi ancora un poco, così vedo meglio".
Stammi bene
Guglielmo
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ghiretto
Doctor
molte cose da te esplicitate nel tuo post sono verissime, tuttavia la differenza è che secondo me tutto ciò accade con l'avvallo dell'opposizione (mi capita sempre di farmi delle sonore risate a pronunciare/scrivere questa parola :tajo: ) non in sua contraria fede.
Ho capito perfettamente che tu di questo sia fermamente convinta: io no, tutto lì...:D
Fare opposizione in questo Paese nella situazione in cui ci troviamo da 15 anni a questa parte non è facile... Non è facile quando ogni volta che fai una proposta questa sistematicamente ti viene, nel migliore dei casi, ignorata dal circuito mediatico che "conta", dileggiata e osteggiata nella maggior parte dei casi.
Non è facile fare opposizione quando vieni fatto segno di attacchi ferocissimi costruiti sul niente ( ricordate tutto il can can fatto sulla famosa frase di Fassino che, di per sè, non significava assolutamente nulla? ) o completamente inventati di sana pianta ( vogliamo ricordare le quotidiane "rivelazioni" che hanno occupato per mesi e mesi le prime pagine di alcuni giornali a proposito della ridicola bufala della Telekom Serbia? ).
Soprattutto non è facile fare opposizione quando si è in assoluta, abissale minoranza e si sa che, continuando a giocare a carte truccate, lo si sarà per sempre...
Poi, certo, è verissimo che ci sono anche esponenti dell'opposizione che, come dire, vengono "convinti" con ottimi argomenti ;) ad assumere atteggiamenti e comportamenti accondiscendenti nei confronti della maggioranza: ma questa è, semmai, una ulteriore ragione a favore della mia convinzione che non ci possa essere democrazia in presenza di eclatanti conflitti di interesse..
Non è un caso se nella stragrande maggioranza dei Paesi Occidentali sarebbe del tutto inconcepibile che un soggetto economicamente dominante in campo economico-mediatico possa assurgere alle più alte cariche politiche... Semplicemente quella che stiamo vivendo noi non è democrazia, almeno non quella che intendo io con tale termine, ma la sua negazione: e i suoi effetti nefasti, ovviamente, non possono non riflettersi anche sulla "qualità" dell'opposizione....
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ghiretto
Io credo in una partecipazione alla vita sociale che riguardi il quotidiano e le relazioni tra le persone, non in una crocetta formalizzata come rito svuotato di qualunque contenuto, penso che il mondo si cambi a stare/parlare/vivere/condividere con le persone ogni giorno.
Tutte belle cose, anzi bellissime... Di fatto, però, l'UNICA cosa che conta per incidere davvero nella politica concreta, l'unica anche di cui i politici hanno veramente paura, è proprio quella tanto bistrattata crocetta....
E anche svalutarla, dare a intendere che non serve a nulla, al di là delle intenzioni dei singoli ovviamente, è un modo ulteriore per mettercela in quel posto....
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ghiretto
Poi ti ho già chiesto, ma forse non era esplicita la domanda, visto che per te l'umano politicus è malato per natura visto che uno onesto prenderebbe lo 0.4%, perché votare una siffatta persona dandogli così un potere in più? :mumble:
Me l'hai già fatta, effettivamente, ma nuovamente non posso risponderti perchè, purtroppo, non ho capito cosa intendi...
Anzitutto CHI sarebbe la siffatta persona?... :mumble:
Io ho semplicemente detto che un partito di persone pulite e oneste, che si proponesse REALMENTE di fare pulizia, di eliminare VERAMENTE sprechi, evasione fiscale, favoritismi e tutto il malcostume italico che imperversa in Italia ad ogni livello, non otterrebbe mai un largo consenso.. Ovviamente lo zero virgola era un iperbole, ma sicuramente un partito siffatto non riuscirebbe mai ad ottenere la maggioranza...
Perchè, vedi, cara Ghiretto, in Italia ci sono milioni e milioni di persone per bene, oneste, pulite, che fanno il loro lavoro con passione e dedizione, che non rubano, pagano le tasse, dicono buongiorno e buonasera quando ti incontrano per strada, che cercano di aiutarti se ti vedono in difficoltà...
Sono milioni, è vero: ma NON sono la maggioranza, non lo sono mai stati e mai lo saranno... Perchè ( non solo in Italia, ovviamente ) la natura umana non è così... E per rendersene conto non bisogna fare grandi cose: basta andare in un qualunque tribunale civile e vedere le decine di milioni di processi aperti per litigi ventennali magari tra parenti o vicini di casa per questioni assolutamente risibili e per colpa delle quali, però, la gente si guarda in cagnesco ( o peggio si spara pistolettate... ); basta vedere l'odio feroce che traspare dalle facce della gente nel traffico cittadino o negli stadi di calcio... Basta, soprattutto, andare ad una qualunque riunione di un qualunque condominio ( paradigma ideale della vita associata in Italia... ) e vedere come gente che vive fianco a fianco sullo stesso pianerottolo si scanna per un posto d'auto scoperto o per la suddivisione delle spese condominiali....
Questa è la vita reale, questa è la famosa ggente con 5 "g" che poi va a votare e sceglie i propri rappresentanti....
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willy61
Cazzo, altroché se è peggiorata. Ma l'accordo per l'abolizione della scala mobile non lo firmò mica Berlusconi.
Prometto di rispondere anche al resto appena trovo un po' di tempo, ma questa non te la posso lasciar passare...:D
La scala mobile venne abolita dal governo Amato I ( governo del vecchio pentapartito DC, PSI, PSDI, PRI, PLI ) il 31 luglio del 1992 in seguito alla firma di un protocollo di intesa coi sindacati, ma, di fatto, politicamente la fine della scala mobile era avvenuta prima, molto prima: con una legge del 1984 firmata da Craxi e, fatto politico più importante, confermata dalla bocciatura di un referendum popolare promosso dal PCI nel 1985 .
Da un punto di vista politico, pertanto, la fine del meccanismo della scala mobile è stato voluto dal popolo italiano che si è democraticamente espresso ( oltre il 54% di "no" ). L'abolizione del 1992 è stata, sostanzialmente, la presa d'atto di un esaurimento della sua funzione.
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Di crisi della democrazia se ne parla da un pò , da qualche parte ho un libro di un autore francese che discuteva proprio nel tema elencando i motivi di crisi , ed era dei primi anni '90.
Personalmente vedo un'evoluzione della democrazia in censocrazia , dove i voti non si contano ma si pesano , un pò come avviene negli USA , dove vota una minoranza di persone , perchè hanno capito che il mio voto conta alla stessa maniera del voto di Berlusconi/un assessore/un grande impreditore/un finanziere/etc solo sulla carta.
Altri punti di crisi sono:
1)Il politically correct , che impone un certo linguaggio e vieta la libertà di parola su certi argomenti tabù , prevedendo anche sanzioni penali.
2)Il terrorismo , che con la scusa della sicurezza impone surrettiziamente uno stato di polizia.
3)L'impoverimento , la democrazia è cresciuta dietro alla speranza che lavorando si diventasse tutti sempre più ricchi , ora con la globalizzazione non è più cosi , si sta diventando sempre più poveri , in questo clima la gente tende a perdere speranza nel sistema (nel nostro democratico) per guardare ad altri sistemi (familismo , pseudo-dittatura , populismo etc)
sul fronte mediatico invece non nutro paure perchè il tempo dei media dittatoriali , che funzionavano molti>uno , come cinema , radio o tv e che facevano leva sull'irrazionalità , sta finendo sempre più soppiantato dalla rete , per sua natura democratica e difficilmente gestibile dal potere.
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_Robert_
sul fronte mediatico invece non nutro paure perchè il tempo dei media dittatoriali , che funzionavano molti>uno , come cinema , radio o tv e che facevano leva sull'irrazionalità , sta finendo sempre più soppiantato dalla rete , per sua natura democratica e difficilmente gestibile dal potere.
Questo è auspicabile e, forse, un giorno sarà così.. Ma, per adesso e ancora per un tempo di durata imprevedibile, così non è, purtroppo, almeno non nel nostro Paese... In Italia ci sono milioni e milioni di persone affette da totale analfabetismo informatico, che neanche sanno come accendere il pc... E moltissimi altri milioni che usano Internet solo per scaricarsi qualche filmetto porno...:( E' ancora una sparuta minoranza quella che usa Internet per informarsi: come sparutissima minoranza è quella che compra i giornali o legge un libro sia pure di tanto in tanto.
Non lo dico io, lo dicono le statistiche che la TV ( in particolare i TG ) rappresentano la fonte principale di informazione ( spesso l'unica ) per la stragrande maggioranza degli Italiani ( circa per l'80%, se non ricordo male... ).
Del resto, se così non fosse non si capirebbe perchè sulla televisione vi siano lotte all'ultimo coltello e vi siano pressioni inaudite per imporre giornalisti "graditi" a capo delle redazioni o per far chiudere le (pochissime ) trasmissioni scomode che ancora resistono....
Senza contare l'impatto che, sulla pubblica opinione, hanno le trasmissioni televisive "leggere", i programmi del mattino e del pomeriggio apparentemente innocui ma che in realtà incidono pesantemente sul sentire comune ed, in ultima analisi, indirizzano la percezione della realtà in vastissime aree della popolazione.
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ragazzi vi posso dare un consiglio? vivete e lasciate vivereeeeee!!!! fregatevene di tutto,e ve lo dice uno che ha passato la giovinezza inebriato di ideali e poi un periodo ha militato in un partito politico... per cosa poi?
è tutto uguale, tutta la stessa torta!
io ora me ne frego di tutto ciò che riguarda la politica e vivo mooooooooooolto meglio!!!!!!!!!!!!! :summer::summer::summer:
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Manunipd, posso dirti una cosa?
Il peccato più grande che si possa fare in amore, è quello di diventare cinici nei confronti dell'amore.
Per la politica è la stessa cosa.
Realisti. Questo sì. Cinici, questo no.
Dopotutto, se butti via un'ideale che per te è stato importante, butti via anche un po' di te stesso. E non si vive bene, alla lunga, senza dei pezzi di se stessi.
Secondo me.
Buona vita
Guglielmo
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Io non voto più per il motivo che ogni volta non posso spendere una centomilalire di aereo per votare una fazione che non vince mai. Perché, sarò paranoica, ma ormai mi sono seriamente convinta che c'è lo gnomo che trasforma i voti rossi in voti blu con la magia...
per il resto non pretendo che gli altri facciano come me, anzi, in vista delle elezioni rompo a manetta affinché gli altri vadano a votare. ma sapete una cosa? sò sempre meno quelli che ci vanno :dunno: e alla fine hanno anche le loro buone ragioni.
ognuno fa quello che vuole, insomma. ed io non sto a sindacarle più di tanto.
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"La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa
quando viene la sera.
La storia siamo noi padri e figli.
La storia non passa la mano"
.. da La Storia siamo noi, De Gregori ..
Se la democrazia continuerà o meno dipenderà molto da noi,
perchè credo nell'autodeterminazione dell'uomo.
In questo senso non credo che possa cessare ma che possa continuare aggiustando i suoi difetti ..
Dopotutto la democrazia stessa non è altro che la dittatura della maggioranza ..
http://www.youtube.com/watch?v=cvrRF6un-NU
.
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Riferimento: La nostra "Democrazia" continuerà o cesserà?
la nostra democrazia è già morta da tempo, anzi, ha già prodotto tre-quattro generazioni di vermi...
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Ciao a tutti,
ogni tanto mi viene la necessità di leggere parole che esprimano una qualche affinità con le mie idee.. e dunque ne approfitto per aggiungere due brevi righe, da 'ignorante' di politica.
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_Robert_
... negli USA , dove vota una minoranza di persone , perchè hanno capito che il mio voto conta alla stessa maniera del voto di Berlusconi/un assessore/un grande impreditore/un finanziere/etc solo sulla carta.
In uno dei testi del mio esame di estimo.. (figuriamoci come è messa l'università a volte) era spiegato che nelle democrazie occidentali benestanti (ossia quelle dove i problemi di sopravvivenza della popolazione sono relativamente pochi o perlomeno come percepiti come non troppi) in genere la percentuale dei votanti tende sempre a diminuire, con il migliorare delle condizioni di vita. E' indifferente quanto ci si lamenti, i cittadini tendono a ignorare il dovere del voto se non stanno troppo male.
Non sono un sociologo ma non mi sembra una tesi così assurda.
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_Robert_
sul fronte mediatico invece non nutro paure perchè il tempo dei media dittatoriali [...] sta finendo sempre più soppiantato dalla rete , per sua natura democratica e difficilmente gestibile dal potere.
Non sono d'accordo.
La rete è un mezzo d'informazione come gli altri.
E' un veicolo controllabile come gli altri ne più, ne meno.
Ma la cosa che rende inutile anche il mezzo più libero è che ormai non siano i media ad essere controllati, ma le menti del popolo e i suoi falsi bisogni e le sue false paure. E' il tam tam mediatico che devia (o meglio addormenta e addomestica) le coscienze non la singola notizia della quale ormai non si percepisce più nemmeno il senso reale.
L'uscita dell'ultimo iphone, l'ennesima polemica politica o di costume sono percepite come ben più importanti del reale significato di questi.
La polemica è essa stessa show, mentre la sua motivazione trovo sia ormai una scusa come un'altra.
Il contenitore è cioè più importante del contenuto. Immagine, non sostanza.
Tornarndo alla frase sulla globalizzazione, il benessere e la sua idolatrazione e riproposizione mediatica come sogno e aspirazione legittima e anzi necessaria, mi pare sia diventato una dolce droga che addormenta i sensi e benda le coscienze in modo pacifico, facile, silenzioso e purtroppo implacabile.
Sforziamoci di guardare le cose giuste.
mia modestissima opinione.
saluti a tutti.