c'è qualcuno che si sta già preparando per l'indirizzo del lavoro del VO??
:Ops:
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c'è qualcuno che si sta già preparando per l'indirizzo del lavoro del VO??
:Ops:
Holaaaa!
macchè...mi sto solo preparando"psicologicamente"!
sono del VO
come va lo studio?
di m...a!
non riesco a memorizzare niente...sono qui che penso già a novembre....sono scoraggiatissima. preda dell'ansia, quella che non ti fa studiare...aiuto...
Forza Tobbbino!anche io sono nella tua stessa condizione!!!dai dai non ci demoralizziamo
ciao dianina! come butta? che dici, ripassiamo un argomento?
Ok possiamo fare aggressività oppure metodologia. Io però alle cinque stacco.
io sulla metodologia ho un sacco di dubbi. te come hai suddiviso.
io ho messo:
metodi clinici (colloquio e metopo psicoanalitico)
metodi dei test
metodo sperimentale
Ciao a tutti!! :Ops:
Per la prova che riguarda il caso di LAVORO, che Libro avete preso? a me hanno consigliato "Diventare Psicologo Prepararsi all'esame di stato: area psicologia del lavoro" di Tabanelli e Lovecchio... anche in libreria hanno detto che non ci sono altri, non esistono libri specifici per la prova... Ma in realtà utili saranno soltanto 70-80 pagine (perchè la prima parte del libro è inerente alla Prima Prova)!! Possibile che sia cosi facile prepararsi alla nostra prova?? :mumble:
Speriamo!!!:D
Ok Grazie :)
Cercherò anche io qualcosa... anche se ho poco tempo visto che ho in mezzo sta seconda prova del N.O :(
Ma lì nel libro della Tabanelli e Lovecchio, tutta la parte iniziale è per la prima prova vero?
Adesso per preparare la Terza passi direttamente alla 2° parte (neanche tutta..) e 3°?
Perfetto, anche io avevo pensato di fare cosi:approved:
Ho pensato di farmi una scaletta sulla base di quello che c'è scritto nella seconda e terza prova a livello operativo. Una scaletta per un processo di selezione, formazione, orientamento... più a livello operativo però, perchè anche la terza parte è più progettuale.. ma ci sono cose utili!
anche io!
teniamoci aggiornate allora!
buono studio!
Hola, riemergo dalla progetto. Tobbbino si riparte con i ripassi? c'è pochissimo tempo, se hai qualcosa me lo potresti inviare?scusami ma la seconda prova progetto mi ha tagliato le gambe
allora non possiamo aiutarci.
babajaga sicuramente fa lavoro
Eccomi!!!
presente!
ci sono....
e comunque tanto per...
ho il secondo volume del rovetto, quello sui progetti!
inutile dire l'inutilità di spesa, lettura e bla..bla..blaaa
Argomento sulla Sicurezza in ambito organizzativo : avete qualcosa in proposito? grazieee
Allora, cimentiamoci con la terza prova (seconda per il Vecchio Ordinamento), indirizzo Lavoro. Partirei con una scaletta di possibili argomenti:
- Cambiamento Organizzativo (dovuto a fusione/privatizzazione aziendale): intervento sui dirigenti e coordinatori, capi reparto, con focus sulla motivazione dei dipendenti; in aggiunta, possibile intervento sui dipendenti per acquisizione della Cultura Aziendale e l'integrazione
- Cambiamento Organizzativo per cambio di dirigenza: in tal caso, io piazzerei un'analisi di Clima per sondare la situazione, cui seguirebbero eventuali interventi formativi per colmare i punti deboli
- Cambiamento Organizzativo conseguente a nuove mission: come sopra, farei corsi di formazione...
- Analisi di Clima Organizzativo: solitamente, conseguente ad alti livelli di stress percepito e lamentele dei dipendenti/dirigenza
- Pianificazione delle carriere (career planning): si potrebbe integrare alla valutazione del potenziale
- Selezione del personale: prevalentemente, settore terziario, ma c'è stata anche la selezione per psicologi addetti alla gestione delle risorse umane in azienda; inoltre, chiesti anche categorie protette e fasce deboli (extracomunitari, tossicodipendenti etc)
- Orientamento al lavoro: sia in caso di outplacement che per neolaureati/neodiplomati che per inoccupati/disoccupati
- Interventi di Formazione: argomenti più gettonati leadership, comunicazione interna, motivazione, coordinamento risorse umane
- Stress Lavoro-correlato: in assoluto il più ampio e il più richiesto; direi di approfondirlo.
- Burnout: sia prevenzione che interventi diretti in casi accertati; particolare attenzione alle professioni socio-sanitarie
- Mobbing: stessa cosa del burnout
- Sicurezza sul Lavoro: importante dopo dls 81/2008
- Valutazione della posizione, della prestazione o del potenziale
A mio giudizio i possibili argomenti sono pressappoco questi, anche in considerazione delle tracce precedentemente estratte, anche in altre sedi.
Ricordiamoci di mettere sempre il modello teorico di riferimento, soprattutto in caso di Analisi del Clima, Formazione e Orientamento.
Ulteriormente, descrizione precisa (ma non troppo dettagliata) delle metodologie.
La maggior parte delle volte il progetto deve essere stilato come se dovesse essere consegnato alla committenza (quindi non addetti ai lavori) senza utilizzare tecnicismi ma con un lessico adeguato.
Da cosa si comincia? (tanto, saremo i soliti tre gatti di sempre qui).... :D:D
grazie...fammi fare il punto della situazione e cominciamo
Iniziamo con le domande...
Mobbing.... Dopo averlo valutato con gli strumenti appositi... Come si risolve??
ciao alessia!
grazie per il materiale! adesso ti invio quello che ho!
Io inizio nel pomeriggio a cercare progetti e riassunti; su questo sito non si trova granché per il nostro indirizzo. Inizerò comunque dagli interventi più ampi e meno definiti (Clima Organizzativo; Cambiamento organizzativo; Stress ed Orientamento) perché hanno miriadi di modelli teorici e strumenti, e sono più rari da trovare.
Per quelli più "standard" (selezione, burnout, formazione) la ricerca dovrebbe essere piuttosto semplice, bene o male le metodologie e gli step sono sempre i soliti... Ci aggiorniamo più tardi!!!! :approved:
tesò ti mando via email un pò di cose che ho trovato su un sito molto interessante! Oggi pomeriggio mi concentro anche su clima e stress, vi mando io la roba! Sul libro del rollo (che ho usato per la seconda prova) ho anche un progetto sul burnout che ho riassunto! Vi mando anche quello.... Ma se ci dividiamo la roba da cercare visto che il tempo è poco??
ragazzi anche io ho bisogno di tempo, sto raccogliendo il materiale...ho alcuni esempi del tabanelli-lovecchio, stasera invio, occhei????
Ok! La parte dello stress del tabanelli-lovecchio ci penso io a riportarla in word ;)
va bene!a dopo....
clima e cultura in azienda
Il caso è quello di un’azienda che affida a uno psi. Una indagine conoscitiva sul clima e sulla cultura:
- Presentazione piano progetto (spesa e giornate di lavoro)
- Incontri con i committenti (es.top manager azienda) che dovrebbero consentire di precisare obiettivi della consulenza e analizzare la domanda di intervento
- Presentazione agli addetti degli obiettivi dell’indagine (fase conoscitiva) attraverso:
1) scala rilevazione soddisfazione sul lavoro in azienda
2) questionario ISO (Indicatori sviluppo Organizzativo) con il quale sono stati individuati la cultura locale dell’azienda e i cluster in cui si articola.
Il questionario ISO viene applicato tramite la rete intranet dell’azienda
- Comunicazione risultati all’azienda
- Verifica con la ripetizione dell’indagine a distanza di un anno con l’obiettivo di verificare e l’intervento ha comportato cambiamenti nella cultura organizzativa
Dal ROVETTO (progetti intervento)
Definizione Cultura : Valori dominanti in una organizzazione; STABILE e trasmessa in maniera esplicita; AUTORITARIA, PATERNALISTICA, BUROCRATICA, TECNOCRATICA, COOPERATIVA.
Schein parla di artefatti, valori, assunti di base impliciti
Definizione clima: percezioni riguardo al proprio ambiente di lavoro; STRUTTURALE come risultato effetto struttura azienda; CULTURALE risultato cultura; PERCETTIVO mappa culturale mediata da caratteristiche individuali; INTERAZIONISTA mappa culturale coprodotta
Rilevazione CLIMA: può essere rischiosa se esplicitata ai dipendenti. OSSERVAZIONE , INTERVISTE, FOCUS GROUP (metafore) , M-DOQ10: 13 fattori (scale, likert) COOPERAZIONE/DISPONIBILITA’ direzione/espressione dimensioni personali nel lavoro/autonomia/libertà di espressione/ coerenza/ incoraggiamento/ creatività/ chiarezza ruoli/ equità/ambiente
preso su internet
COMUNICAZIONE INTERNA
Per migliorare il rapporto con i dipendenti al fine di :
motivarli, migliorare la cooperazione fra settori diversi, ridurre l’influenza sindacati.
Gestita da relazioni esterne , marketing o direzione del personale.
PIANO DI COMUNICAZIONE: si decide a chi rivolgersi e con quali strumenti e contenuti
STRUMENTI: bacheca e/info point, newsletter o house organ a domicilio o su intranet, family day (possibilità visita di azienda in occasioni particolari), premiazioni, convention, presentazione prodotti in anteprima, open door (possibilità di rivolgersi direttamente a tutti i livelli gerarchici incluso AD), team briefing (incontri peridici di info e raccolta opinioni su temi specifici), libro aziendale (riporta la storia dell?impresa)cassetta delle idee per suggerimenti
non ho trovato altro
Progetto di lavoro in Psi dei consumi
“riposizionamento mulino bianco”
1)prima fase di incontri tra resp.mark. e il direttore ricerca dell’istituto (spesso uno psi) che assumerà lo studio del caso nella fase di BRIEFING
2)lo psi procede all’ANALISI DELLA DOMANDA per :
- comprendere il problema
- comprendere le aspettative del comm.
- Comprendere cultura e stile azienda
3)ANALISI FONTI SECONDARIE cioè ricognizione dati di ricerca disponibili in azienda o reperibili attraverso studi generali sull’area merceologica (ISTAT ad es.). tutto questo per capire il comp.dei consumatori.
4)PROGETTO DI RICERCA : - restituzione del problema, si sintetizza il prob.e l’obiettivo dell’intervento.
- obiettivi di indagine
- metodologia di intervento, il tipo di ricerca che ci si propone di attivare . Ad es: Focus group con user fedeli e soddisfatti e successiva presentazione e discussione dei risultati.
Successiva somministrazione di un questionario con dati sociodemografici, item attegg.verso il consumo, immagine della marca, attegg.favorevoli o sfavorevoli alla pubblicità, prodotti, propensione/resistenza all’acquisto. Il questionario sarà somministrato sotto forma di intervista telefonica con sistema CATI (computer assisted telephone interview).
5)BRAINSTORMING, giornata di riflessione sul significato dei risultati e sulle azioni da intraprendere con il committente
6)tempi e costi
dal Rovetto
Psi. della sicurezza e intervento organizzativo
Diverse sono le modalità di intervento:
-Incontri di sensibilizzazione e formazione su specifiche situazioni di rischio
-Formazione manageriale
-Laboratori con lavori di gruppo
-Progetti di miglioramento
*Secondo un approccio comportamentale:
-Osservazione sistematica dei comp. A rischio e sicurezza
-Registrazione dei comp. Di interesse e feedback con opportuni rinforzi in modo da premiare e promuovere quelli corretti.
Tale approccio si differenzia da quello della 626 in quanto quest’ultima rischia di promuovere un modello gestionale caratterizzato dalla ricerca del colpevole e dei comp. A rischio piuttosto che promuovere i comp.di sicurezza.
*Secondo un approccio ergonomico ci si basa su un intervento strutturale all’interno dei luoghi di lavoro per cercare di adattare quanto più possibile le macchine e gli ambienti di lavoro all’uomo.
Si utilizzano le ricerche base sugli stressor ambientali, sull’adeguatezza dei sistemi tecnologici alle esigenze dei lavoratori.
*La Selezione del personale richiama in causa il tema della predisposizione all’incidente. Prevede l’individuazione di caratteristiche comp. E indiv. Che possono essere alla base di comp. A rischio.
Variabili come ansietà, locus esterno, depressione, distraibilità, aspettative di controllo, sono considerate come el.chiave su cui effettuare la valutazione e selezione delle persone che sono predisposte all’incidente.
Per una migliore prevenzione è necessari intervenire con:
1)tecniche di analisi del contesto e Valutazione ergonomia
2)promozione cambiamento gestionale capace di cogliere la complessità del sist.organ. in materia di sicurezza con promozione di comp.sicuri
ESEMPIO intervento behavioral based
3)studio rapporti incidenti ultimi 2/3 anni in modo da avere una casistica rappresentativa degli infortuni
4)interviste con lavoratori, resp.sicurezza, rappresent.sindacati e management
5)osservazione dei processi lavorativi in maniera rigorosa con uso di:
a)checklist
b) formazione osservatori sui criteri di valutazione
6)incremento comp.sicuri con sistema premiante (rinforzi)
7)apprendimento nuove abilità e cambiamento abitudini tramite:
a)Shaping : Rinf. Di success. Approssimazioni al comp. che interessa implementare
b)Chaining : rinf. Di sequenze sempre più complesse di risp.corrette
c)Modeling : modello da imitare
8)avvio di un processo di formazione attraverso : Action Learning e aula di laboratorio
9)costituzione gruppi di lavoro per la diagnosi della situazione
10)aula di laboratorio: si diagnosticano le criticità dei processi org., si identificano le cause, eventuali soluzioni, si formula un PIANO OPERATIVO, si identificano le RESPONSABILITA’ DI RUOLO.
11)Metodologie getionali: Coaching e teamworking
12)Monitoraggio sull’efficacia dei piani di miglioramento
dal Rovetto
PROGETTO ORIENTAMENTO
IDEAZIONE
Si ipotizza di attivare un progetto per dare risp. a esigenze orientative espresse nell’ambito di una scuola, servizio per l’impiego ecc…
ATTIVAZIONE
1)ANALISI DOMANDA: si specifica il significato esigenze, analisi fabbisogno persone (scuola, ente) rispetto ai problemi indotti dalla situazione critica sperimentale.
Si parla di ANALISI BISOGNO ORIENTATIVO in rapporto alla situazione di transizione che le persone devono affrontare.
Si definisce la situazione di partenza in 2 aspetti: UTENTE , età, sesso, scolarizzazione ecc…e CONTESTO dove si effettua l’orientamento.
Strumenti:
-analisi dei doc.(indagini sulla condizione giovanile, situaz. occupaz. ecc…)
-interviste a testimoni significativi (formatori, educatori, esperti aziendali)
-colloqui di gruppo
2) STESURA DOSSIER sulle tendenze emerse nella fase esplorativa e sulle possibili linee d’azione
3) VERIFICA risorse umane, finanziarie, strumentali
PROGETTAZIONE OPERATIVA
1)STESURA progetto cartaceo :
-Definizione e analisi problema (a livello individuale o di gruppo, in cosa consiste il problema orientamento, quali caratteristiche ha, come si manifesta…). Attraverso la lettura di doc. e le info raccolte il confronto di esperti, si individuano le partnership interessate al tema.
-Identificazione obiettivi (chi orientare) : contenuti degli interventi come le dimensioni del soggetto sulle quali è importante agire :
-a) capacità di autoanalisi
-b) immagine di sé e autostima
-c)conoscenze e capacità analisi situazione (spazi di azione, mercato lavoro, relazioni interpersonali)
-d) empowerment (ricostruzione, allargamento risorse personali, coping)
l’obiettivo corrisponde al cambiamento che si vuole ottenere. Da questi si individuano quelli specifici e per quest’ultimi deve essere definito un certo numero di indicatori utilizzati per verificare l’efficacia dell’intervento.
-identificazione beneficiari e modalità per contattarli
-modello di intervento e attività, decisione di cosa deve essere fatto e quando per ottenere il cambiamento, scelta delle azioni e strategie e strumenti.
-
2)VALUTAZIONE : stabilire i percorsi valutativi per stimare i costi e le risorse necessarie per l’intervento, per valutare l’efficacia degli interventi attraverso rilevazione indicatori prima e dopo l’intervento.
3)STIMA delle risorse
REALIZZAZIONE
Attuazione orientamento e valutazione in itinere:
1)colloqui
a)di informazione (conoscenze, auto orientamento)
b)di sostegno orientativo (il sogg.non è in grado di pianificare il proprio progetto formativo)
c)di counselling ( si interviene sulla persona attraverso una indagine psi.: fase esplorativa-di diagnosi-progettazione)
d)di gruppo
2)Bilancio competenze (fase di accoglienza o esplorativa, fase del colloquio in profondità per rilevare competenze, fase del progetto)
3)Test e questionari :
e)dat
f)inventari personalità
g)interessi ( IIP; MV70)
4)osservazioni
a) in aula :
- esercitazioni di gruppo (familiarità regole ed evoluzione mercato lavoro, conferenze)
- lezioni : (informazioni, redigere cv, simulazioni colloqui selezione)
- tecnologie informatiche : (questionari, simulazioni visiva)
b) durante visite guidate
c) stage esplorativi
materiali: lavagne, tv, proiettori, video…
VALUTAZIONE
SI valuta l’efficacia dei risultati/obiettivi ottenuti attraverso il controllo di indicatori stabiliti nel breve e medio periodo attraverso:
a)intervista al sogg. Sulla soddisfazione dell’intervento
b)intervista a persone significative (familiari,insegnanti)
c)questionario di gradimento
d)osservazioni e indagini follow-up
dopo ogni progetto è utile la stesura di un REPORT per:
a)beneficiari progetto
b)organizzazione
c)uso esterno
dal TABANELLI_LOVECCHIO
PROGETTO ORIENTAMENTO
IDEAZIONE
Si ipotizza di attivare un progetto per dare risp. a esigenze orientative espresse nell’ambito di una scuola, servizio per l’impiego ecc…
ATTIVAZIONE
1)ANALISI DOMANDA: si specifica il significato esigenze, analisi fabbisogno persone (scuola, ente) rispetto ai problemi indotti dalla situazione critica sperimentale.
Si parla di ANALISI BISOGNO ORIENTATIVO in rapporto alla situazione di transizione che le persone devono affrontare.
Si definisce la situazione di partenza in 2 aspetti: UTENTE , età, sesso, scolarizzazione ecc…e CONTESTO dove si effettua l’orientamento.
Strumenti:
-analisi dei doc.(indagini sulla condizione giovanile, situaz. occupaz. ecc…)
-interviste a testimoni significativi (formatori, educatori, esperti aziendali)
-colloqui di gruppo
2) STESURA DOSSIER sulle tendenze emerse nella fase esplorativa e sulle possibili linee d’azione
3) VERIFICA risorse umane, finanziarie, strumentali
PROGETTAZIONE OPERATIVA
1)STESURA progetto cartaceo :
-Definizione e analisi problema (a livello individuale o di gruppo, in cosa consiste il problema orientamento, quali caratteristiche ha, come si manifesta…). Attraverso la lettura di doc. e le info raccolte il confronto di esperti, si individuano le partnership interessate al tema.
-Identificazione obiettivi (chi orientare) : contenuti degli interventi come le dimensioni del soggetto sulle quali è importante agire :
-a) capacità di autoanalisi
-b) immagine di sé e autostima
-c)conoscenze e capacità analisi situazione (spazi di azione, mercato lavoro, relazioni interpersonali)
-d) empowerment (ricostruzione, allargamento risorse personali, coping)
l’obiettivo corrisponde al cambiamento che si vuole ottenere. Da questi si individuano quelli specifici e per quest’ultimi deve essere definito un certo numero di indicatori utilizzati per verificare l’efficacia dell’intervento.
-identificazione beneficiari e modalità per contattarli
-modello di intervento e attività, decisione di cosa deve essere fatto e quando per ottenere il cambiamento, scelta delle azioni e strategie e strumenti.
-
2)VALUTAZIONE : stabilire i percorsi valutativi per stimare i costi e le risorse necessarie per l’intervento, per valutare l’efficacia degli interventi attraverso rilevazione indicatori prima e dopo l’intervento.
3)STIMA delle risorse
REALIZZAZIONE
Attuazione orientamento e valutazione in itinere:
1)colloqui
a)di informazione (conoscenze, auto orientamento)
b)di sostegno orientativo (il sogg.non è in grado di pianificare il proprio progetto formativo)
c)di counselling ( si interviene sulla persona attraverso una indagine psi.: fase esplorativa-di diagnosi-progettazione)
d)di gruppo
2)Bilancio competenze (fase di accoglienza o esplorativa, fase del colloquio in profondità per rilevare competenze, fase del progetto)
3)Test e questionari :
e)dat
f)inventari personalità
g)interessi ( IIP; MV70)
4)osservazioni
a) in aula :
- esercitazioni di gruppo (familiarità regole ed evoluzione mercato lavoro, conferenze)
- lezioni : (informazioni, redigere cv, simulazioni colloqui selezione)
- tecnologie informatiche : (questionari, simulazioni visiva)
b) durante visite guidate
c) stage esplorativi
materiali: lavagne, tv, proiettori, video…
VALUTAZIONE
SI valuta l’efficacia dei risultati/obiettivi ottenuti attraverso il controllo di indicatori stabiliti nel breve e medio periodo attraverso:
a)intervista al sogg. Sulla soddisfazione dell’intervento
b)intervista a persone significative (familiari,insegnanti)
c)questionario di gradimento
d)osservazioni e indagini follow-up
dopo ogni progetto è utile la stesura di un REPORT per:
a)beneficiari progetto
b)organizzazione
c)uso esterno
dal TABANELLI_LOVECCHIO
scusate la ripetizione ma non mi fa cancellare il messaggio inviato 2 volte
ciao ragazzuoli. io ho qualche materiale (più o meno interessante). se mi inviate le mail, ve li giro. Se avete qualcosa di interessante potreste girarmi qualcosa?
ragazzi, ho pochissimo materiale sul cambiamento organizzativo!
mi date una mano per favore????
grazie