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Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Salve a tutti... In questo post voglio proporre una tematica molto delicata e un'esperienza al quanto drammatica e "forte" per chi la subisce. In questi giorni avrete tutti sentito parlare del caso di Sarah Scazzi ; Personalmente parlando questo caso mi ha colpito molto, anche se c'è da precisare che non è la prima volta che si sente parlare di violenza , di pedofilia... Mi ha sconvolto il contesto in cui si è verificato l'accaduto, che per quanto stretto e familiare , misteriose e inconoscibili possono essere le cose che accadevano in quel contesto.
La figura che mi fa rabbrividire , ovviamente è l' assassino , che all 'apparenza non si direbbe... cerchiamo di capire insieme la mente di una persona con grandi disturbi psichici come quella di un pedofilo, di un assassino che elabora e progetta una violenza; una figura piena di contraddizioni difficile da interpretare... e poi concentriamoci su tale contesto in cui la povera Sarah a mio parere era estremamente sola... nel senso che l' ipotetica confessione di Sarah a qualcuno dei familiari, su cui io nn voglio sindacare, avrebbe destato indifferenza , incomprensione... SILENZIO ... Questo è un mio parere e porto grande rispetto per coloro che realmente stanno soffrendo la scomparsa di questa ragazzina ancora giovane e con tanto da dare al mondo.
Dal caso particolare ,PROVOCO UNA RIFLESSIONE... Soffermiamoci sul CONTESTO :come un individuo che subisce violenza all'interno di un contesto cosi stretto come quello familiare può DENUNCIARE può ribellarsi se nonostante un'ipotetica confessione rimane solo INDIFFERENZA...
Il COLPEVOLE : Chi è l' assassino , chi è il pedofilo, perchè sviluppa questo complesso , questa deviazione sessuale?
Sono aperte riflessioni di qualsiasi tipo .. ditemi cosa ne pensate!
Un saluto alla piccola Sarah che non si meritava questa fine , ma di vivere la sua adolescenza come una ragazza normale ... Qui, in questo mondo ti renderanno giustizia !
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Quello di Sarah Scazzi non è il primo e purtroppo non sarà l'ultimo caso di violenza consumata in famiglia. Ci sono delle statistiche impresisonanti sulle violenze (fisiche e psicologiche) perpetrate in famiglia, e quello che personalmente mi colpisce in maniera particolare è proprio l'elevato numero e il fatto che molto spesso sono proprio zii o parenti di primo grado a effettuare questo tipo di violenze.
Mi viene un pò difficile riuscire a dare una "valutazione" sul colpevole, principalemnte perchè non sono molto ferrato in criminologia e non ho mai approfondito gli aspetti psicopatologici della pedofilia. Probabilmente andando ad indigare in maniera approfondita la storia familiare e personale dello zio di Sarah si potrebbero trovare degli elementi che in qualche modo potrebbero essere considerati come degli indicatori di quello che sarebbe poi successo, ma se fosse così semplice riuscire ad individuarli in tempo la maggior parte delle violenze probabilmente neppure ci sarebbe.
Proprio per questo motivo non mi stupisce tantissimo che probabilmente la ragazza non sarebbe stata ascoltata o "creduta" quando ha accennato a qualcuno le attenzioni dello zio. In questi casi di solito la prima reazione di tutti è di grande stupore, perchè la colpevolezza di qualcuno (almeno nei primissimi tempi) raramente viene immediatamente accetta, inizialmente c'è un corollario di "è una brava persona" o "non ce lo aspettavamo" o "lo abbiamo sempre considerato una persona tranquilla". Dunque, se anche di fronte all'evidenza c'è un immenso stupore a una seppur minima parte di negazione, non mi stupisce molto la non accettazione di un'accusa di molestie intrafamiliari.
Non so se, come ipotizzi tu, ci sia stata indifferenza da parte dei familiari di Sarah Scazzi. Forse avevano solo paura di vedere o chissà che altro. Purtroppo si tratta solo di ipotesi e congetture, che lasciano il tempo che trovano perchè in mancanza di un riscontro reale sono ugualmente valide a qualunque altra. E di conseguenza perdono di validità
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
La storia di Sarah mi ha colpito tantissimo... Anzi, "colpito" è un eufemismo: sconvolto è forse la parola giusta.. I motivi sono tanti: per il fatto in sè, ovviamente e poi perchè ( è umano ) quando succede un caso di cronaca così efferato il nostro pensiero va automaticamente a persone a noi care, pressappoco della stessa età magari o addirittura somiglianti alla povera vittima... E ci immaginiamo come ci sentiremmo noi se una cosa del genere fosse capitata a lei... :(
Credo sia difficile, perciò, parlare con razionalità di questa vicenda, ma mi ci proverò lo stesso..
Premetto che, secondo me, ancora non si è scoperto tutto di questa storia specifica, ci sono troppi lati oscuri... Secondo me, lo zio di Sarah non ha detto tutto e, probabilmente, quello che resta da scoprire non è affatto secondario...
Detto questo, mi rendo conto che ciò che colpisce è l'impressionante numero di casi di questo genere che affollano le cronache dei giornali ( proprio oggi è stato arrestato in Liguria un ragazzo di 21 anni che aveva ripetutamente violentato la sorellina di due anni della fidanzata.. ) ed è ovvio che ci si interroghi sulle cause che stanno portando all'esplosione di questo fenomeno...
Io non credo che i fattori che comunemente vengono portati sul banco degli imputati siano così determinanti... Internet e la pornografia virtuale, per esempio, non penso c'entrino granché ( lo zio di Sarah, a occhio non penso sapesse accendere un pc... ) e neanche la repressione sessuale ( il ragazzo ligure di 21 anni, regolarmente fidanzato, presumo avesse una vita sessuale soddisfacente o, comunque, avrebbe potuto facilmente averla... ).
Potremmo discutere a lungo e analizzare gli aspetti socio-culturali e psicologici più vari, ma non penso si verrebbe a capo di nulla. Anzi, per essere sincero, io non penso neanche ci sia effettivamente un aumento così esponenziale dei casi di pedofilia e violenza sessuale in famiglia: penso anzi che in passato e, soprattutto nelle situazioni sociali più degradate, ce ne fossero di più, molti di più... Solo che non venivano alla luce, i familiari tendevano a nascondere la "vergogna", i giornali non ne parlavano, la Tv non esisteva quasi e, comunque, finoi a pochi decenni fa trattava solo argomenti leggeri o "ufficiali", guardandosi bene dal rimestare le mani nel fango della realtà...
Ma lungi dal confortare, questa constatazione è ben triste: significa che c'è qualcosa connaturato nell'animo umano di terribile che può esplodere all'improvviso senza causa apparente ( tutte queste persone vengono, sovente, considerate come persone "tranquille", per bene e nessuno li avrebbe mai immaginati "prima" capaci di una cosa del genere... ) e trasformare un uomo in un mostro. "Uomo", c'è da dire, inteso soprattutto come "maschio": perchè, purtroppo, sono quasi esclusivamente i maschi a macchiarsi di atrocità simili.. Ed è questo un ulteriore elemento di tristezza per chi, come me, condivide il genere sessuale con delle bestie simili.... :swear:
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
anch'io sono rimasta estremamente sconvolta e giovedì quando hanno dato la notizia sono stat adavvero male...è atroce. Mi è venuto in mente il manuale dell'esame di psicologia giuridica, dove trattava di pedofilia, dicendo che spesso i pedofili abusano per anni, magari dando regalini, e uccidono quando la vittima si rifiuta o minaccia di rivelare qualcosa... Ho avuto un flash su quella parte del libro, e ho temuto che l'orrore non fosse stato tutto rivelato. Non ho parole, sono solo estremamente sconvolta
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Confesso che ho avuto delle remore ad intervenire in questa discussione.
Si è parlato tanto del caso della piccola Sarah e se ne parla tanto ancora adesso.
Troppo.
Le mie remore nascono dal fatto che di fronte a fatti del genere la mia razionalità viene meno, l’orrore è più forte di tutto, più forte del buon senso, più forte degli studi che ho fatto e che dovrebbero indirizzarmi verso un atteggiamento diverso, non dico addirittura empatico verso l’assassino, ma almeno non di chiusura netta di rabbia, di schifo, come quella che provo.
L’aspetto della vicenda che più mi sconvolge è quello che accomuna la maggior parte dei casi di pedofilia, la presenza dell’ orco in casa…
Avere giorno dopo giorno accanto a sé una persona del genere e non rendersene conto?
Mi chiedo come sia possibile, mi chiedo se valga in questo caso il detto che non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere, se, magari, chi vive accanto ad un pedofilo(chiamiamolo con il suo nome) voglia negare a sé stesso ciò che vede, intravede, intuisce.
Oppure, cosa ancora più terribile, se non ci si renda veramente conto che il proprio marito, padre, fratello, cognato, amico, abbia determinate pulsioni.
Allora in questo caso come fai a difenderti?
Mi pongo da futura madre: come fai a difendere i tuoi figli se devi guardarti le spalle da chiunque??
Certo, puoi dirti che la tua famiglia è diversa, che non è possibile che succeda a te.
Ma mi viene in mente il caso di Savona a cui accennava Joker: il ragazzo stava insieme alla sua fidanzata da 7 anni, si conoscono da quando avevano14 anni, era entrato in quella famiglia come un figlio, godeva della massima fiducia di tutti.
E’ agghiacciante tutto questo.
E se da un lato ho criticato l’accanimento mediatico, le infinite trasmissioni che si susseguono, gli psicologi, criminologi, psichiatri, sessuologi, sociologici chiamati da ogni dove per sentenziare, in alcuni casi, o semplicemente esprimere la propria opinione, dall'altra mi rendo conto che l'interesse della gente forse va al di là della, forse banale ed eccessiva, curiosità.
Forse il tutto è dettato dalla paura, dalla necessità di imparare a difendersi, dalla necessità di capire...
Questa è l'unica spiegazione logica che riesco a darmi e spero vivamente non sia solo interesse meschino per gli aspetti più pruriginosi della vicenda.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Sono d'accordo con Nadir, non penso che tutta questa attenzione sia solo un interesse pruriginoso, c'è sicuramente un senso di paura e scoramento che viene da tutta questa orrida faccenda... Detto tra parentesi, ovviamente, questo non assolve affatto i vari giornalisti che vi si sono buttati a capofitto con l'unico scopo di racimolare quanti più punti di audience possibile...:swear:
Ribadisco, comunque, quanto ho affermato nel mio primo post: non è una novità, fenomeni simili, forse anche peggiori e sicuramente più frequenti, sono sempre esistiti, anche se venivano meno a conoscenza del grande pubblico.
Purtroppo credo che in molti uomini, forse ( mi fa paura dirlo... ) in ciascuno di noi, esiste un lato oscuro della mente che, per cause le più svariate, si può scatenare liberando i mostri che vi risiedono dentro....
Onestamente, non so come ci si possa difendere... Ammesso che ci si possa difendere...:(
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Mi trovo d' accordo con tutti voi... e vorrei aggiungere che per una volta non ho la scontata impressione che vengano mandati in onda tutti questi programmi soltanto per curiosità di sapere.... soltanto per vedere com'è finita "la storia"....
Io penso che tutto ciò che si sta facendo, tutti questi dbattiti li trovo assolutamente interessanti... perchè il punto è CAPIRE, RENDERSI CONSAPEVOLI.. e soprattutto sapere anche quali sono i pareri di gente qualificata come criminologi... che x anni ha studiato su queste tipologie di problematiche , da sottolineare SEMPRE DIVERSE...e che sicuramente può dare una definizione, un parere più appropriato al caso. ALMENO PER UNA VOLTA... la televisione almeno in questo senso... SERVE... le informazioni SERVONO ... c'è la possibilità di parlare, denunciare, sensibilizzare, capire... al di là del telegiornarle che ti riferisce la notizia, l'accaduto...
BISOGNA RIFLETTERE... ogni giorno penso che questo mondo stia impazzendo... pedofili, gente che maltratta i bambini, familiari che si uccidono, uomini che non accettano le separazioni e uccidono, ecc ecc .... e purtroppo la cosa che rende tutto molto triste è che magari tutto ciò sta venendo alla luce solo in questi tempi e in realtà queste cose sono sempre esistite...
ANCHE SE DIFFICILE... ANCHE SE FA RABBRIVIDIRE... anche se ci fa orrore....
proviamo un attimo a concentrarci sull'aspetto psicologico di questo individuo che commette, omette e poi AMMETTE le sue colpe... Secondo voi cosa scatta? perchè scatta quel quid che fa impazzire totalmente fino ad arrivare ad una reazione esasperata... PARLIAMO.. di questa malattia... pedofilia... cos'è? come nasce? e se questa deviazione mentale nonchè sessuale.. sia qualcosa di già connaturato nell'uomo sin dalla nascita oppure nasce secondo determinate esperienze... o a lungo andare... CERCHIAMO DI CAPIRE MEGLIO IL FENOMENO... A VOI LA PAROLA...
SALUTI A TUTTI
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Citazione:
Originalmente inviato da
ValeriaDIB
Mi trovo d' accordo con tutti voi... e vorrei aggiungere che per una volta non ho la scontata impressione che vengano mandati in onda tutti questi programmi soltanto per curiosità di sapere.... soltanto per vedere com'è finita "la storia"....
Io penso che tutto ciò che si sta facendo, tutti questi dbattiti li trovo assolutamente interessanti... perchè il punto è CAPIRE, RENDERSI CONSAPEVOLI.. e soprattutto sapere anche quali sono i pareri di gente qualificata come criminologi... che x anni ha studiato su queste tipologie di problematiche , da sottolineare SEMPRE DIVERSE...e che sicuramente può dare una definizione, un parere più appropriato al caso. ALMENO PER UNA VOLTA... la televisione almeno in questo senso... SERVE... le informazioni SERVONO ... c'è la possibilità di parlare, denunciare, sensibilizzare, capire... al di là del telegiornarle che ti riferisce la notizia, l'accaduto...
BISOGNA RIFLETTERE... ogni giorno penso che questo mondo stia impazzendo... pedofili, gente che maltratta i bambini, familiari che si uccidono, uomini che non accettano le separazioni e uccidono, ecc ecc .... e purtroppo la cosa che rende tutto molto triste è che magari tutto ciò sta venendo alla luce solo in questi tempi e in realtà queste cose sono sempre esistite...
ANCHE SE DIFFICILE... ANCHE SE FA RABBRIVIDIRE... anche se ci fa orrore....
proviamo un attimo a concentrarci sull'aspetto psicologico di questo individuo che commette, omette e poi AMMETTE le sue colpe... Secondo voi cosa scatta? perchè scatta quel quid che fa impazzire totalmente fino ad arrivare ad una reazione esasperata... PARLIAMO.. di questa malattia... pedofilia... cos'è? come nasce? e se questa deviazione mentale nonchè sessuale.. sia qualcosa di già connaturato nell'uomo sin dalla nascita oppure nasce secondo determinate esperienze... o a lungo andare... CERCHIAMO DI CAPIRE MEGLIO IL FENOMENO... A VOI LA PAROLA...
SALUTI A TUTTI
Secondo me non ci sono risposte alle tue domande... O, meglio, sono sicurissimo che la "gente qualificata", come la chiami tu, quella che imperversa da anni su tutti i canali televisivi, sarebbe bravissima a darti un sacco di risposte, tutte brillanti, colte e ben strutturate...
Un mare di parole, analisi e profonde riflessioni che però, alla riprova dei fatti, non servono a nulla...
Certo non a prevenire l'esplosione di casi simili che, ripeto ancora una volta, ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Purtroppo.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Ma infatti mi sembra di essere stata chiara... che secondo me certe riflessioni sono utili per conoscere meglio il problema... non per prevenirlo... il criiminologo è un altro tipo di mestiere.. ha il compito di dare un profilo dell'assassino , di vaalutare il suo comportamento ecc ecc ... non di sensibilizzare o prevenire il problema... il discorso di reagire sta solo nella parte di chi subisce un torto che può essere una violenza di ogni tipo... mi sembrava scontato questo...
Semplicemente dal caso particolare volevo parlare un pò di questa problematica ma non sono stata capita ... stop
Saluti
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Ciao ragazzi,
Proprio oggi rifletteveo sulla vicenda primo perchè ovviamente mi ha colpito nella sua crudezza, secondo per il risalto solito che ognuna di queste storie ottiene subito e che perde a distanza di tot giorni.. vedi la storia della franzoni o altri. Ora oggi pomeriggio tornando dopo le lezioni sono rientrato in casa e mentre studiavo c'era il televisore acceso sulla RAI. Erano circa le 15 quando ho sintonizzato il canale e mentre io studiavo e la mia vita scorreva placida erano le 17:45 e lo studio era ancora in collegamento con sabrina, valentina e ivano. Le domande dei presentatori imperversavano: "Ma quindi tu credi che tuo padre non aveva già abusato di lei?" "Ma quindi credi che tuo padre sta mentendo?" "Ma quindi tu l'hai telefonata a quest'ora?" "Ma quindi tu non avevi litigato la sera prima?" "Ma quindi tu non la sapevi la storia dei 5 euro che ogni tanto tuo padre dava a Sara?" "Ma quindi tu non lo sapevi che quel giorno di agosto in cucina tuo padre tentò di abusare di Sarah" (Sullo sfondo un pubblico, degli ospiti, avvocati, preti e psichiatripsicologicisociologicriminologi). Ora ditemi quello che volete per me, ci stiamo accanendo, marcando un po' troppo la mano su questa storia. Addirittura ad un certo punto piccolo spezzone di intervista di una ragazza che aveva inviato la mail alla redazione mi pare si chiamasse tipo "Dillo a Lorena". La ragazza racconta (guardo l'orologio erano le 16 circa) di quando il padre entrava in camera sua di notte la iniziava a toccare e poi abusava di lei e lei non riusciva a divincolarsi, e lui insisteva con rapporto completo. La madre intanto le fornisce le chiavi della camera e la invita a chiudersi in camera, mentre lei non va a dormire finchè anche il padre lo fa. Sono allibito.
Vengono lette altre mail "Mio nonno abusava di me, non lo sa nessuno tranne il mio ragazzo e alcuni amici stretti". La presentatrice ogni volta (espressione mesta e contrita): "Noi ci stringiamo intorno alle famiglie, mandiamo un immenso abbraccio, vi siamo vicine".
Quindi, per me sono andati molto oltre sulla questione mediatica, stanno esagerando e stanno caricando troppo la dose con lo "Zio Orco" (non contro di lui, nel senso parlandone troppo: non si parla d'altro!). Vi faccio un esempio: è recente la notizia che la famiglia di Federico Aldrovandi (qualcuno ricorda?) HA VINTO la causa contro lo stato ed ha ottenuto un risarcimento di due milioni di euro per l'omicidio del figlio da parte dei quattro poliziotti durante un controllo.
Oggi ho visto due TG e nessuno dei due ne ha parlato.
Ritornando al caso di Sarah sicuramente comunque è un fatto di cronaca particolare che merita attenzione e che, sempre secondo me, non è ancora assolutamente arrivato alla conclusione, perchè certe cose non quadrano. Per esempio, credo anche io che lui sta mentendo per prepararsi una perizia psichiatrica con i fiocchi, la cosa migliore che può fare è mentire da subito, fin dai primi verbali, sono quelli che contano.
Cioè riassumo un attimo la vicenda con le informazioni migliori.
Lo zio ha un debole per la nipotina, le fa delle avances sessuali (non si è capito quante e se siano state avallate o meno), a un certo punto subisce (a quanto dicono) un netto rifiuto e dunque intercetta la ragazza che si sta recando dalla cugina per andare al mare la attira nel garage e la soffoca. Sostiene di aver visto le telefonate della figlia perchè il telefono di sara squillava, ma quando poi l'ha uccisa e lei si è accasciata il telefono le è caduto da mano e si è staccata la batteria. A quel punto si mette il cadavere in macchina ma prima di sotterrarla la mette sotto un albero di fico, e lì, all'improvviso gli viene l'idea di violentarla (o forse è meglio dire abusare del suo corpo), dunque la sveste. Quando ha finito la riveste di tutto punto. Si reca alla buca, la ispeziona con una torcia. La butta nella buca. Ci mette della paglia. Si inginocchia e prega. Si alza va a casa. Mette il telefono di lei vicino ad un supermercato per farlo ritrovare. Nessuno lo ritrova e lo riprende lui e fa vedere che lo ritrova. Intanto si reca tre volte a pregare vicino alla buca. Poi dice "ho trovato il telefono". Dopo poco cede, ed incomincia a raccontare tutto. La violenza sessuale post-mortem e le preghiere, il pentimento e la voglia di uccidersi in prigione.
Cioè la storia che vi ho appena raccontato vi sembra normale? Cioè c'è qualcosa che non va andiamo? O è squilibrato seriamente davvero oppure qualcosa se lo sta inventando (coscientemente) di sana pianta!
Per quanto riguarda capire il fenomeno, non ho le armi (o strumenti?) per farlo, purtroppo. E' stato un raptus omicida. Ora però non vorrei che questa cosa della perizia psichiatrica e della facoltà di intendere e di volere non sia un mezzo utilizzato costantemente per ottenere una riduzione della pena, mi da fastidio quando succede e succede spesso.
Una ragazzina di 15 anni è morta soffocata, con violenza, da una persona di cui probabilmente si fidava e che l'aveva cresciuta. In questo è racchiuso tutto il dramma della ragazza ed è su questo appunto che noi dovremmo riflettere.
Ciao
Leonardo
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Laverita in questo sono d'accordo con te!
Trovo anch'io che si stia mercificando tutta questa vicenda, come al solito.
Mi aspetto da un momento all'altro di vedere Vespa, bellino, con il plastico del garage dello zio di Sarah, così come avvenne per Cogne...:medito:
Trovo e spero però che l'attenzione dello spettatore, o almeno di una fetta di pubblico, sia determinata da quello che dicevo nel mio post precedente, ovvero dall'incredulità di fronte a fatti del genere e forse paradossalmente se pensiamo al mezzo televisivo, dalla voglia di capire e imparare a difendersi.
Il lavoro del giornalista è difficile, si deve andare dentro la notizia, ma di fronte ad alcune trasmissioni sono rimasta allibita per la spudoratezza delle domande...
Mi hanno raccontato, perchè non l' ho visto personalmente, che ieri sera in un'ennesima trasmissione dedicata al delitto della piccola Sarah, il giornalista ha fatto delle domande da far venire i brividi alla signora Onofri, la madre del piccolo Tommy, barbaramente ucciso qualche anno fa.
La signora era ospite della suddetta trasmissione e il giornalista, Sottile, le chiedeva se la vicenda le avesse ricordato quello che era successo a lei e al figlio, se lo zio di Sarah le ricordasse l'assassino di suo figlio, se aveva un messaggio per la mamma di Sarah etc..
Che messaggio avrebbe dovuto mandarle mi chiedo io!!:look:
Boh...a me gela il sangue quando si scava, quando si fa giornalismo in questo modo.
Mi sembra fuori luogo e fuori contesto sovrapporre storie diverse tra di loro accomunate solo da tanto dolore.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Citazione:
Originalmente inviato da
nadir81@
Laverita in questo sono d'accordo con te!
Trovo anch'io che si stia mercificando tutta questa vicenda, come al solito.
Mi aspetto da un momento all'altro di vedere Vespa, bellino, con il plastico del garage dello zio di Sarah, così come avvenne per Cogne...:medito:
Trovo e spero però che l'attenzione dello spettatore, o almeno di una fetta di pubblico, sia determinata da quello che dicevo nel mio post precedente, ovvero dall'incredulità di fronte a fatti del genere e forse paradossalmente se pensiamo al mezzo televisivo, dalla voglia di capire e imparare a difendersi.
Il lavoro del giornalista è difficile, si deve andare dentro la notizia, ma di fronte ad alcune trasmissioni sono rimasta allibita per la spudoratezza delle domande...
Mi hanno raccontato, perchè non l' ho visto personalmente, che ieri sera in un'ennesima trasmissione dedicata al delitto della piccola Sarah, il giornalista ha fatto delle domande da far venire i brividi alla signora Onofri, la madre del piccolo Tommy, barbaramente ucciso qualche anno fa.
La signora era ospite della suddetta trasmissione e il giornalista, Sottile, le chiedeva se la vicenda le avesse ricordato quello che era successo a lei e al figlio, se lo zio di Sarah le ricordasse l'assassino di suo figlio, se aveva un messaggio per la mamma di Sarah etc..
Che messaggio avrebbe dovuto mandarle mi chiedo io!!:look:
Boh...a me gela il sangue quando si scava, quando si fa giornalismo in questo modo.
Mi sembra fuori luogo e fuori contesto sovrapporre storie diverse tra di loro accomunate solo da tanto dolore.
Condivido parola per parola.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Citazione:
Originalmente inviato da
Laverita
Cioè la storia che vi ho appena raccontato vi sembra normale? Cioè c'è qualcosa che non va andiamo? O è squilibrato seriamente davvero oppure qualcosa se lo sta inventando (coscientemente) di sana pianta!
Certo che la storia non è normale... Perchè a te sembra normale strangolare una nipotina di 15 anni per poi violentarla, buttarla in un pozzo e fingere per un mese di essere addolorato per la sua scomparsa?
E' ovvio che non c'è niente di "normale" nel senso che comunemente si dà a questo termine, in tutta questa orrenda storia... Così come è palesemente ovvio che lo zio di Sarah sia "squilibrato" ( io userei un termine anche più pesante.. ) sempre nel senso che comunemente si dà a questa parola.
Le stranezze che ancora io vedo in questa vicenda riguardano altri punti della storia, ma che il sig. Messeri sia un pazzo pericoloso per me non ci sono dubbi di sorta.
Però questo non deve essere certamente un alibi per alleggerirgli la pena, anzi...
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Non ho avuto modo di leggere ogni singolo post, spero di non ripetermi.
Il caso ha colpito molto anche me...Le realtà come queste, purtroppo, sono tante, anche se non sempre sfociano nell'omicidio.
Come sia possibile riconoscere e prevenire la pedofilia non sarei in grado di dirlo.Se fa gioco il vissuto di una persona, eventuali problematiche, carenze o altro.Però sarebbe fondamentale quantomeno individuare questi casi, di volta in volta, quando si presentano.
Per quello che mi risulta, solitamente ci sono segni premonitori che mettono in luce questo comportamento. Non so se sia ancora emerso con certezza (nel caso di Sara) che ci fossero stati altri episodi di molestie o tentata violenza da parte dello zio ( credo però di sì).
Ma per lei era comunque difficile trovare aiuto. Chiedere agli adulti non è semplice per un adolescente perchè si teme di non essere capiti. E soprattutto quando le molestie arrivano proprio da quel mondo (degli adulti).Chidere ad un coetaneo forse è più semplice, ma resta pur sempre la vergogna di esporsi, di non essere capiti.
L’interesse mediatico a mio avviso può essere utile nel momento in cui qualcuno si riconosce in queste vicende e forse può sentirsi meno solo, meno isolato dal resto del mondo.Forse può trovare il coraggio, sentendo altre persone che hanno il suo stesso vissuto, di denunciare o di parlarne con qualcuno.
E’ triste a dirsi, ma le indagini hanno portato risultati, probabilmente anche perchè la mamma di Sara si è piantonata nelle varie trasmissioni televisive e ha smosso l’opinione pubblica. Una cosa che fa notizia, è sotto gli occhi di tutti, per cui carabinieri e forze dell’ordine si muovono con più insistenza per arrivare al dunque.
Tra l’altro ben venga questo interesse elevato nei confronti della vicenda se potrà portare a tutte le risposte mancanti del caso. E cioè se questo zio ha agito da solo o con l’aiuto di qualcuno. Ma poi perché si dovrebbe dare credito a questa persona, che per oltre 40 giorni ha mentito senza ritegno?Sicuramente è l’assassino, ma in merito ai dettagli non è certo affidabile..
Tra l’altro per quel che ho imparato dalla mia piccola esperienza lavorativa, di norma in queste vicende, è praticamente impossibile che non ci siano segni “premonitori”. Tutti dicono di non sapere e di non avere mai visto niente, ma è molto probabile che in realtà nessuno abbia voluto vedere o sentire.
Anche in buona fede.
Ecco, se l’interesse mediatico spinge ad arrivare a tutte queste risposte è una cosa importante.Perchè chi commette queste atrocità (compresi eventuali complici) non può restare impunito.
Altro invece è la ricerca dello scoop ad ogni costo. Una notizia di questo genere, ovvero la scoperta del cadavere della figlia non doveva essere data alla madre in diretta televisiva. Il dolore di una persona non può essere dato in pasto al pubblico. Bastava semplicemente interrompere il collegamento o quantomeno spostare l’inquadratura. Ma qui poi dovrebbero subentrare la professionalità e la serietà dei giornalisti, delle redazioni televisive.Insomma non sempre si tiene conto di avere a che fare con degli esseri umani, si mira piuttosto unicamente agli ascolti.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Ma ancora non vi siete rotti le scatole?
Possibile che giornali, telegiornali e internet continuino a bombardarci continuamente con le ultime indiscrezioni sull'omicidio della ragazza con le ovvietà più imbarazzanti?
E' morta, cavolo, nessuno ce la ridarà mai indietro!
Muoiono migliaia di persone al giorno in italia, muoiono uccise, muoiono violentate, muoiono per mano di pedofili oppure rimangono ferite, dentro e/o fuori. Che rispetto c'è per tutte queste persone? Perché ci si ricorda di loro solo per un piccolo istante, quando si decide di dare visibilità a questi atti di violenza?
Ma per quanto tempo c'è questa visibilità, nel momento in cui l'informazione diventa, nell'immediato, un modo superficiale di raccontare un fatterello, trasformandolo nel raccontino della settimana?
Che visibilità ha la violenza domestica sulle donne, oltre che alla spettacolarizzazione della figura dell'omicida e dei suoi rapporti con la vittima?
Mi sembra una mancanza di rispetto nei confronti di chi è vittima di violenza quotidiana, tutto questo chiocciare di opinioni di psicologi, psicoterapeuti, criminologi, giornalisti, politici, psichiatri. Parlare dell'inutile mi sembra solo un modo per rilassarsi e ed esorcizzare il vero male, quello della violenza domestica, quello dell'omertà, quello del silenzio, del dolore, dell'incapacità di reagire, quello dello sforzo di dover indossare una maschera sorridente.
Muoiono persone ogni giorno. Muoiono perché cadono dalle impalcature montate male di un palazzo. Chissà come mai di loro non si parla...
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Io non sarei per vivisezionare un fatto di cronaca nè per "marciare" su un evento tragico, come possono aver fatto tanti quotidiani o trasmissioni televisive in questi giorni. Dico soltanto che laddove c'è attenzione mediatica, stranamente le cose si risolvono prima (anche se a mio avviso c'è modo e modo di affrontare e approfondire una qualsiasi tematica).
E se persiste tutto questo interesse intorno alla vicenda è soprattutto grazie alla madre di Sara, che ha cercato di partecipare a diverse trasmissioni televisive, proprio per sensibilizzare il pubblico sul fatto e per incentivare le ricerche della figlia. Che sia una scelta giusta o sbagliata non so, ma è una scelta personalissima di questa donna, che ha trovato nei media l'attenzione che cercava.
Adesso la sua scelta probabilmente le si è riversata addosso. Ma credo che tornando indietro farebbe le stesse cose, cercherebbe la stessa visibilità. Perchè ha capito, che mantenendo vivo l'interesse, avrebbe mantenuto attive al massimo le ricerche.
Ovvio che i media poi cavalchino l'onda dell'accaduto, quando un fatto di cronaca tocca la sensibilità comune.Certo nessuno di questi bei discorsi porterà in vita la ragazza.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
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Originalmente inviato da
pinga
Ma ancora non vi siete rotti le scatole?
Possibile che giornali, telegiornali e internet continuino a bombardarci continuamente con le ultime indiscrezioni sull'omicidio della ragazza con le ovvietà più imbarazzanti?
E' morta, cavolo, nessuno ce la ridarà mai indietro!
Muoiono migliaia di persone al giorno in italia, muoiono uccise, muoiono violentate, muoiono per mano di pedofili oppure rimangono ferite, dentro e/o fuori. Che rispetto c'è per tutte queste persone? Perché ci si ricorda di loro solo per un piccolo istante, quando si decide di dare visibilità a questi atti di violenza?
Ma per quanto tempo c'è questa visibilità, nel momento in cui l'informazione diventa, nell'immediato, un modo superficiale di raccontare un fatterello, trasformandolo nel raccontino della settimana?
Che visibilità ha la violenza domestica sulle donne, oltre che alla spettacolarizzazione della figura dell'omicida e dei suoi rapporti con la vittima?
Mi sembra una mancanza di rispetto nei confronti di chi è vittima di violenza quotidiana, tutto questo chiocciare di opinioni di psicologi, psicoterapeuti, criminologi, giornalisti, politici, psichiatri. Parlare dell'inutile mi sembra solo un modo per rilassarsi e ed esorcizzare il vero male, quello della violenza domestica, quello dell'omertà, quello del silenzio, del dolore, dell'incapacità di reagire, quello dello sforzo di dover indossare una maschera sorridente.
Muoiono persone ogni giorno. Muoiono perché cadono dalle impalcature montate male di un palazzo. Chissà come mai di loro non si parla...
Distinguiamo: quello che tu dici è sicuramente giusto, innegabilmente giusto... Però chiariamoci cosa esattamente sia da criticare oppure no ed, eventualmente, da che punto di vista...
Sul disprezzo profondo nei confronti dei giornalisti che sguazzano nel fango solo per motivi di audience, non ci piove, non sarò certo io a darti torto, anzi...
Però attenzione a non buttare il bambino insieme all'acqua sporca: perché se l'alternativa e che di queste cose non si debba parlare, io non ci sto... Non ci sto a lasciare nell'ombra queste tragedie... Non è che se non si parla degli incidenti sul lavoro ( cosa ignobile, sono d'accordo con te... ) il rimedio sia non parlare neanche della pedofilia in generale e, nello specifico, del caso di una bambina brutalmente assassinata e seviziata dallo zio... Perchè è vero che è stata la pressione della grande risonanza mediatica a far crollare l'assassino ( praticamente, ritrovando il telefonino ha detto agli inquirenti: venitemi a prendere... ) così come è vero che questo clamore può scoraggiare eventuali altri casi di violenza familiare in altre zone del Paese e/o far prendere coscienza a chi ne è vittima....
Il punto è la misura con cui si parla di queste cose, il rispetto che bisognerebbe continuare ad avere per le persone, la professionalità e la sensibilità con cui i giornalisti dovrebbero affrontare questi problemi...
Ma, purtroppo, siamo in Italia e quella dei giornalisti, veri o improvvisati, e degli "opinionisti" in genere è forse, insieme a quella dei politici, la peggiore e più squalificata categoria esistente in questo Paese.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Citazione:
Originalmente inviato da
joker.the.mad
Il punto è la misura con cui si parla di queste cose, il rispetto che bisognerebbe continuare ad avere per le persone, la professionalità e la sensibilità con cui i giornalisti dovrebbero affrontare questi problemi...
Ma, purtroppo, siamo in Italia e quella dei giornalisti, veri o improvvisati, e degli "opinionisti" in genere è forse, insieme a quella dei politici, la peggiore e più squalificata categoria esistente in questo Paese.
Ben detto!
Leonardo
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joker.the.mad
Distinguiamo: quello che tu dici è sicuramente giusto, innegabilmente giusto... Però chiariamoci cosa esattamente sia da criticare oppure no ed, eventualmente, da che punto di vista...
Sul disprezzo profondo nei confronti dei giornalisti che sguazzano nel fango solo per motivi di audience, non ci piove, non sarò certo io a darti torto, anzi...
Però attenzione a non buttare il bambino insieme all'acqua sporca: perché se l'alternativa e che di queste cose non si debba parlare, io non ci sto... Non ci sto a lasciare nell'ombra queste tragedie... Non è che se non si parla degli incidenti sul lavoro ( cosa ignobile, sono d'accordo con te... ) il rimedio sia non parlare neanche della pedofilia in generale e, nello specifico, del caso di una bambina brutalmente assassinata e seviziata dallo zio... Perchè è vero che è stata la pressione della grande risonanza mediatica a far crollare l'assassino ( praticamente, ritrovando il telefonino ha detto agli inquirenti: venitemi a prendere... ) così come è vero che questo clamore può scoraggiare eventuali altri casi di violenza familiare in altre zone del Paese e/o far prendere coscienza a chi ne è vittima....
Il punto è la misura con cui si parla di queste cose, il rispetto che bisognerebbe continuare ad avere per le persone, la professionalità e la sensibilità con cui i giornalisti dovrebbero affrontare questi problemi...
Ma, purtroppo, siamo in Italia e quella dei giornalisti, veri o improvvisati, e degli "opinionisti" in genere è forse, insieme a quella dei politici, la peggiore e più squalificata categoria esistente in questo Paese.
Condivido, è importante parlarne, cosi come sarebbe importante affrontare determinate tematiche con sensibilità e professionalità. Anche se non farei di ogni erba un fascio (non amo le generalizzazioni). Conosco giornalisti che, pur facendo parte della categoria in questione ("squalificata"), affrontano il loro lavoro con il massimo della serietà e della professionalità.Non tutti sono alla ricerca ossessiva dello scoop ad ogni costo.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Sono assolutamente d'accordo con Joker!:lode:
Sicuramente non deve essere messo un bavaglio all'informazione...già in tanti ci provano e ci stanno riuscendo sul versante della politica! (ma questo è un altro discorso...)
Si deve assolutissimamente parlare della violenza, su donne, bambini, delle morti sul lavoro, dei morti in guerra...si deve parlare di tutto, si deve dare visibilità a tutte le notizie.
E' ovviamente il modo in cui una larga fascia di giornalisti si accanisce sulla notizia che è deplorevole, irrispettoso per chi quella situazione la subisce e per il telespettatore.
Ma soprattutto di pedofilia è bene che se ne parli...
Non credo proprio che negli ultimi tempi ci sia un aumento dei casi.
Purtroppo succedeva anche in passato, forse in misura anche maggiore.
Ma la vergogna era tanta...
Quando ero bambina io non si parlava di pedofilia, non parlarne però non voleva dire che non esistesse...
La stampa, i media hanno avuto e hanno un ruolo importante in questo nel portare alla luce un fenomeno che si perpetrava dentro molte case e anche in molti oratori, non dimentichiamolo.
Ieri hanno arrestato un uomo a pochi km da dove abito io.
Aveva abusato della figlia della compagna per 9 lunghi anni.
La ragazzina ormai quindicenne ha trovato recentemente il coraggio di parlare, di confidarsi con la madre...
Fa bene parlarne se poi una ragazzina capisce che non deve vergognarsi, che DEVE raccontare gli orrori che ha vissuto, che la colpa non è sua, ma di quel bastardo.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Una cosa è parlare di un fatto intendendolo come un insieme che sta dentro un macro-sistema di eventi e usarlo come punto di partenza per discutere un fenomeno più esteso.
Un'altra cosa è parlare di un fatto e girare attorno al fatto stesso, spettacolarizzandolo. Parlarne senza ricavare niente di nuovo, niente di appreso, nessuna soluzione, come si sta facendo adesso. Collezionare ipotesi e stimolare il lato più voyeuristico dell'italiano medio. Oppure tutti dicono che schifo e si scuote la testa esprimendo indignazione.
In quel caso preferisco non se ne parli, no. Non è rispettoso nei confronti di chi subisce queste violenze ogni giorno e che non può uscire allo scoperto. E' solo un modo per polarizzare l'attenzione del popolino, distogliendolo da cose più rilevanti, e di strumentalizzare l'informazione per vendere.
Insomma, non mi interessa che arrivi l'ennesima vittima per aprire un dibattito. Un dibattito serio già dovrebbe esserci da tempo ma a me sa che coinvolge solo quando noi donne diventiamo noi stesse vittime. Allora si che siamo tutte in prima linea. Se no, la maggior parte delle persone proseguono con la propria vita o, al massimo, dicono "che schifo" scuotendo la testa.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Comunque non si sta esclusivamente girando intorno al fatto stesso.
Io ho visto in un paio di trasmissioni delle testimonianzie di ragazze che hanno subito degli abusi. Magari non avrebbero dato loro spazio se non si fosse sollevato tanto clamore intorno a questo orribile fatto di cronaca. Ed è anche emerso il problema di chi denuncia, ma quasi mai trova giustizia. Magari parlandone, può venire fuori persino qualcosa di buono.Magari si arriva a questa benedetta certezza della pena per chi commette questi reati atroci, che cosi spesso restano impuniti.
Poi sì è vero sono costanti gli aggiornamenti sulle ricerche del caso di Sara, impronte, confessioni contrastanti ecc...E su quel versante forse è anche inutile discuterne finchè non si ha un quadro completo e definitivo dell'accaduto.
Peccato solo che debbano morire le persone, per dare voce a chi dovrebbe averne a prescindere.
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Originalmente inviato da
pinga
Una cosa è parlare di un fatto intendendolo come un insieme che sta dentro un macro-sistema di eventi e usarlo come punto di partenza per discutere un fenomeno più esteso.
Un'altra cosa è parlare di un fatto e girare attorno al fatto stesso, spettacolarizzandolo. Parlarne senza ricavare niente di nuovo, niente di appreso, nessuna soluzione, come si sta facendo adesso. Collezionare ipotesi e stimolare il lato più voyeuristico dell'italiano medio. Oppure tutti dicono che schifo e si scuote la testa esprimendo indignazione.
In quel caso preferisco non se ne parli, no. Non è rispettoso nei confronti di chi subisce queste violenze ogni giorno e che non può uscire allo scoperto. E' solo un modo per polarizzare l'attenzione del popolino, distogliendolo da cose più rilevanti, e di strumentalizzare l'informazione per vendere.
Insomma, non mi interessa che arrivi l'ennesima vittima per aprire un dibattito. Un dibattito serio già dovrebbe esserci da tempo ma a me sa che coinvolge solo quando noi donne diventiamo noi stesse vittime. Allora si che siamo tutte in prima linea. Se no, la maggior parte delle persone proseguono con la propria vita o, al massimo, dicono "che schifo" scuotendo la testa.
Nuovamente sono abbastanza d'accordo con quello che hai scritto, con l'eccezione di quella frase che ho sottolineato... La violenza sui bambini e sulle donne è un fatto rilevante, uno dei fatti più rilevanti che esistano, su cui non si stimolerà mai abbastanza l'attenzione dell'opinione pubblica.
Tu dici: piuttosto che se ne parli male ( come, indiscutibilmente sta succedendo in questi giorni.. ) è meglio che non se ne parli affatto..
Io, invece, sostengo che piuttosto che non se ne parli, piuttosto che cali nuovamente il silenzio che per secoli ha avvolto la violenza perpetrata dagli uomini sulle donne, particolarmente le giovani e giovanissime, è meglio che se ne parli male...
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Originalmente inviato da
Antinomica
Comunque non si sta esclusivamente girando intorno al fatto stesso.
Io ho visto in un paio di trasmissioni delle testimonianzie di ragazze che hanno subito degli abusi. Magari non avrebbero dato loro spazio se non si fosse sollevato tanto clamore intorno a questo orribile fatto di cronaca. Ed è anche emerso il problema di chi denuncia, ma quasi mai trova giustizia. Magari parlandone, può venire fuori persino qualcosa di buono.Magari si arriva a questa benedetta certezza della pena per chi commette questi reati atroci, che cosi spesso restano impuniti.
Poi sì è vero sono costanti gli aggiornamenti sulle ricerche del caso di Sara, impronte, confessioni contrastanti ecc...E su quel versante forse è anche inutile discuterne finchè non si ha un quadro completo e definitivo dell'accaduto.
Peccato solo che debbano morire le persone, per dare voce a chi dovrebbe averne a prescindere.
Sono assolutamente d'accordo... Mi hai preceduta! Io dico che c'è chi ci marcia tantissimo su fatti di cronoca molto delicati violando la sensibilità di chi ne soffre e mancando di rispetto a chi subisce o viene ucciso... Però rendiamoci conto che se non se ne parlasse cosi tanto la persona più debole, più sola al mondo,che subisce una violenza atroce come questa, continuerebbe a rimanere in questa sua piccola ignoranza, in questa inconfessabile VERGOGNA... Ma se solo per caso accende la tv , sente parlare di questo problema, si sente "toccata" da certe cose ...A mio avviso può avere una possibilità di riscatto ... almeno la possibilità di rendersi consapevole di essere vittima e di proteggere se stessa da cose che secondo la legge DEVONO ESSERE PUNITE ! ...Purtroppo capita anche di non sentirsi tutelati neanche dalla legge, neanke dalle autorità e qui i problemi sono altri e ancora più grossi.. MA BISOGNA COMBATTERE... non è giusto !!!io ho aperto questo post per approfondire meglio questa tematica che sia il caso di Sarah che può rappresentarne mille casi di pedofilia o che sia la tematica in sè che purtroppo racchiude tutti questi casi caratterizzati da contesti differenti o più o meno simili. Tutt' ora ci sono realtà con una mentalità ancora troppo chiusa per capire certi problemi e se certe cose accadono anche con l'indifferenza dei familiari è perchè c'è ancora molta ignoranza di mentalità.. BISOGNA IN PRIMO LUOGO VARCARE QUESTO "LIMITE DELLA VERGOGNA"... prendiamo atto!
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
La vicenda di questo delitto ha ancora molti punti oscuri. Si è gridato immediatamente al “pedofilo” ma io aspetterei che le indagini siano concluse per capire cosa è realmente successo e come è successo. Mi piacerebbe che i media calassero un po’ il sipario su questa storia. Per rispetto a Sarah e perché se è vero che all’inizio bisognava avere una ampia risonanza non sapendo che fine avesse fatto Sarah (era urgente trovarla) ora che si sa che è morta, non ci sono più appelli da fare, ma c’è solo da seguire l’iter della giustizia.
Avvengono molte indagini e processi senza che siano alla ribalta continua degli schermi televisivi, dei giornali e di tutto quanto il resto. E in genere fa meglio questo, in queste fasi, che tutta l’attenzione mediatica.
Solo che è la notizia del momento, e come si dice nell’ambiente, bisogna “stare sulla notizia” fintanto che fa odience.
Tra l’altro, poi, in questa storia, la conclusione più drammatica è la morte di questa ragazzina.
La pedofilia ha altri effetti più devastanti su chi la subisce. Per fortuna o per sfortuna (visto cosa ci si porta appresso per sempre) non tutte le vittime di pedofilia vengono uccise, anzi: la maggior parte viene semplicemente usata, fintanto che è possibile, per averne “godimento”, senza intenti omicidi.
Se proprio si vuole portare all’attenzione della gente questa violenza assurda che subiscono i bambini, bisognerebbe parlare di questo. Parlarne seriamente.
Ma d’altra parte ci sono associazioni che fanno questo da anni, lontane dalla luce dei riflettori.
Basta andare un po’ su internet per scovarle.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Se c'è un pregio che mi riconosco è l'onestà di correggere le mie posizioni se mi rendo conto che non sono proprio così giuste come credevo... E, pur ribadendo l'importanza di parlare il più possibile della violenza sulle donne e sui bambini anche prendendo a pretesto una tragedia come quella di Sarah, debbo riconoscere che quello che sta avvenendo sui mezzi di informazione italiani in queste ore è veramente troppo...
Io non so cosa sia successo veramente a quella povera ragazza, quali siano e come siano distribuite le responsabilità della sua morte né le vere motivazioni... So per certo, però che le varie trasmissioni televisive e i giornali ( e, bisogna dirlo, tanti semplici utenti internet sui blog delle testate informative... ) , fiutata la preda succulenta, si stanno gettando sui protagonisti di questa triste vicenda come cani affamati sull'osso, senza tenere minimamente conto non solo dei diritti giudiziari dell'individuo ( nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva... ), ma anche delle più elementari norme di rispetto della persona.
A questo punto, comincio a dubitare che da questo massacro mediatico possa uscire fuori qualcosa di buono da nessun punto di vista....:(
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Gli ultimi sviluppi della storia sono parecchio inquietanti...
Le ipotesi di molestie etc... secondo me vanno a decadere e aprono un nuovo scenario, forse più raccapricciante.
Intanto si misura l'auditel, l'odience...:sisi:
un plauso a queste trasmissioni che ci tengono a dare le notizie degli arresti, dei ritrovamenti di cadaveri, delle confessioni, ai parenti della povera vittima rigorosamente in diretta!!!! :clap:
http://www.televisionando.it/articol...ittoria/37437/
Ovviaente è un plauso ironico...
Mi chiedo: dove finisce il diritto di cronaca e inizia il rispetto umano di fronte alla sofferenza, alla tragedia?
Si sta trasformando il delitto di quella povera ragazza in un macabro reality show.
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Originalmente inviato da
nadir81@
Gli ultimi sviluppi della storia sono parecchio inquietanti...
Le ipotesi di molestie etc... secondo me vanno a decadere e aprono un nuovo scenario, forse più raccapricciante.
Intanto si misura l'auditel, l'odience...:sisi:
un plauso a queste trasmissioni che ci tengono a dare le notizie degli arresti, dei ritrovamenti di cadaveri, delle confessioni, ai parenti della povera vittima rigorosamente in diretta!!!! :clap:
http://www.televisionando.it/articol...ittoria/37437/
Sì ma è sempre il cane che si morde la coda...la tv insiste su tutti questi dettagli perchè fa audience. E chi si incolla davanti alla tv, a decretare l'audience, sono le persone.
Un pò come le trasmisisoni sulle vicissitudini di Corona che hanno avuto un seguito pazzesco. La tv propone spazzatura, ma perchè la gente la guarda? Non si può nemmeno dire che non ci sia scelta, potremmo sempre scegliere di spegnere.
Si potrebbe affermare che ci abbiano fatto una testa così e dunque siamo quasi "costretti" a seguire le evoluzioni del caso, ma allora significa che non abbiamo teste pensanti e basta che si parli di qualcosa perchè quel qualcosa diventi il nostro principale morboso interesse.
Molte delle trasmissioni di questi giorni sono state costruite sul nulla...con le interviste all'amica dell'amica...Stessi filmati mandati in onda cento volte ecc..Insomma si è esulati un bel pò dalla notizia. Ma il pubblico è rimasto incollato.
Altro invece è se dal fatto di cronaca si prende spunto per parlare (come a onor del vero qualcuno ha fatto) di problmatiche come gli abusi sui minori, la pedofilia. Anche se questo caso si rivelerà forse non attinente alla violenza sessuale, è stato comunque un bene dare spazio e voce a persone che hanno vissuto esperienze di abusi.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Ma infatti ho sempre sostenuto che è un bene che la tv parli di certe tematiche al di là del caso in questione!!:sisi:
Trovo che il mezzo televisivo sia un mezzo potetissimo e per questo vada usato con parsimonia...
Discuto semmai la scelta di dare ai parenti le notizie in diretta...la trovo una violenza gratuita!!
Che la gente guardi è quasi scontato..purtroppo!
Siamo nell'era del Grande Fratello dove alcuni ferebbero di tutto per entrare in una casa ed essere spiati.
Il voyeurismo è all'ordine del giorno...
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Anch'io non condivido questa mania di dare informazioni in diretta.Non approvo comunque nemmeno i parenti che continuano a partecipare alle trasmissioni televisive. Un conto era la mamma di Sara quando ancora non era stata ritrovata, un conto è adesso.
Trovo davvero deplorevole anche l'intromettersi nelle vite altrui assolutamente al di là del diritto di cronaca. Fino a quando non è stato formalizzato un processo e le indagini non sono chiuse non ci si dovrebbe sbilanciare più di tanto.E infatti la vicenda adesso ha assunto contorni ben diversi da quelli iniziali. E molte delle parole spese in questi giorni si sono rivelate assolutamente sprecate.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
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Originalmente inviato da
Antinomica
Sì ma è sempre il cane che si morde la coda...la tv insiste su tutti questi dettagli perchè fa audience. E chi si incolla davanti alla tv, a decretare l'audience, sono le persone.
Un pò come le trasmisisoni sulle vicissitudini di Corona che hanno avuto un seguito pazzesco. La tv propone spazzatura, ma perchè la gente la guarda?
Questa è un po' la scusa che avanzano sempre quelli che sulla tv spazzatura ci sguazzano e ci fanno lucrosi affari... E non da adesso, ma almeno da diversi decenni, da quando è finito il monopolio della RAI a beneficio delle tv commerciali....
La loro tesi è: noi proponiamo m.rda perchè la gente quello chiede ed è giusto dare alla gente ciò che la gente vuole.... E' un po' quello che facevano gli Imperatori Romani quando rimpinzavano la plebe di spettacoli al Colosseo con morti ammazzati e uomini divorati dalle belve, garantendosi, grazie a quel tripudio di fiotti di sangue, l'adorazione esaltata del popolo...
Solleticare gli istinti peggiori della gente è facile e premia immediatamente chi lo fa.. Anche perchè è come una droga, più m.rda si dà, più la "gente" ne vuole ancora, in dosi sempre più massicce....
Ma non mi si venga a dire che questa è una giustificazione, semmai è un aggravante.
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Originalmente inviato da
joker.the.mad
Questa è un po' la scusa che avanzano sempre quelli che sulla tv spazzatura ci sguazzano e ci fanno lucrosi affari... E non da adesso, ma almeno da diversi decenni, da quando è finito il monopolio della RAI a beneficio delle tv commerciali....
La loro tesi è: noi proponiamo m.rda perchè la gente quello chiede ed è giusto dare alla gente ciò che la gente vuole.... E' un po' quello che facevano gli Imperatori Romani quando rimpinzavano la plebe di spettacoli al Colosseo con morti ammazzati e uomini divorati dalle belve, garantendosi, grazie a quel tripudio di fiotti di sangue, l'adorazione esaltata del popolo...
Solleticare gli istinti peggiori della gente è facile e premia immediatamente chi lo fa.. Anche perchè è come una droga, più m.rda si dà, più la "gente" ne vuole ancora, in dosi sempre più massicce....
Ma non mi si venga a dire che questa è una giustificazione, semmai è un aggravante.
Premetto che dalla tv non mi arrivano soldi :). Nè mi preme difenderla tutta e a tutti i costi anche perchè non ne sono una grande fruitrice. Io dico solo che se fosse per me ( e non credo di essere la sola) tutti questi picchi di ascolti nelle varie trasmissioni tv di questi giorni (e di tutti i giorni in generale) non si sarebbero verificati.
Cos'è che non ruota attorno ai soldi in questo mondo? E perchè chi fa tv dovrebbe astenersi dall'arricchirsi anche usando scorciatoie poco edificabili, che sono le stesse che si ripetono da sempre un pò in tutti gli ambiti?
La tv spazzatura è solo il riflesso della nostra "allegra" società.
Ci vorrebbe un pò di testa (e di cuore) per difendersi da tutto ciò. Ma visto che la tv non ci insegna a pensare perchè non impariamo a spegnerla quando è il momento?
Se siamo dotati di giudizio critico perchè non lo utilizziamo?
La curiosità morbosa, la totale insensibilità, la mancanza di rispetto vive e prolifica soprattutto dietro alle telecamere. La tv non fa altro che cogliere la palla al balzo come si suol dire ( spesso a discapito di dignità e rispetto).
E comunque, non mi piace generalizzare. Anch'io non sono affatto d'accordo con un certo modo di fare televisione e con la spettacolarizazzione del dolore, come più volte ho scritto (lungi da me dal giustificare e/o approvare certo modo di catturare l'attenzione del pubblico). Ma non tutta la tv è così. Ci sono ancora trasmissioni che non marciano sui delitti e sulle disgrazie altrui.
E poi come dicevo possiamo sempre scegliere di non guardarla.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
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Originalmente inviato da
Antinomica
Premetto che dalla tv non mi arrivano soldi :).
Naturalmente non ce l'ho mica con te, la mia non era assolutamente una critica nei tuoi confronti, anzi...:D:mano:
Citazione:
Originalmente inviato da
Antinomica
Nè mi preme difenderla tutta e a tutti i costi anche perchè non ne sono una grande fruitrice. Io dico solo che se fosse per me ( e non credo di essere la sola) tutti questi picchi di ascolti nelle varie trasmissioni tv di questi giorni (e di tutti i giorni in generale) non si sarebbero verificati.
Sicuramente non sei la sola ( tanto per cominciare ci sono pure io...:D ), ma, altrettanto sicuramente non siamo in tanti se è vero, come è vero, che, comunque, queste trasmissioni raggiungono picchi di ascolto proprio quando parlano di vicende come queste... Col plastico di Cogne, Bruno Vespa ci ha confezionato decine di trasmissioni, tutte iper-seguite...
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Originalmente inviato da
Antinomica
Cos'è che non ruota attorno ai soldi in questo mondo? E perchè chi fa tv dovrebbe astenersi dall'arricchirsi anche usando scorciatoie poco edificabili, che sono le stesse che si ripetono da sempre un pò in tutti gli ambiti?
Perchè ci sono dei limiti che la Società dovrebbe imporre agli individui... Anche col traffico di droga e con la vendita delle armi si fanno un sacco di soldi, ma le Società moderne ( almeno quelle più evolute tra cui sosteniamo esserci anche noi... ) pongono dei rigidi limiti o vietano del tutto tali "attività economiche"... Così come è vietato, per esempio, la trasmissione di filmati pornografici alle 5 del pomeriggio, dovrebbe essere vietato il brutale sfruttamento di una tragedia privata come quella di Sarah al solo fine di aumentare l'audience... Ho sottolineato "privata" perchè questo è il discrimine: il giornalismo ha tutto il sacrosanto diritto di indagare i comportamenti dei rappresentanti politici perchè le loro vicende hanno sempre delle ripercussioni, dirette o indirette, sull'andamento della Cosa pubblica e quindi interessano, devono interessare, anche la collettività... Cosa questa che non si verifica nel caso di un dramma privato come quello di queste due famiglie... Chissà perchè, però, i nostri giornalisti ( tranne rare encomiabili eccezioni ), particolarmente quelli televisivi, sono molto restii nel primo caso, mentre si buttano a pesce nel secondo....
Citazione:
Originalmente inviato da
Antinomica
La tv spazzatura è solo il riflesso della nostra "allegra" società.
Ci vorrebbe un pò di testa (e di cuore) per difendersi da tutto ciò. Ma visto che la tv non ci insegna a pensare perchè non impariamo a spegnerla quando è il momento?
Se siamo dotati di giudizio critico perchè non lo utilizziamo?
La capacità di esercitare un giudizio critico non è una "dotazione standard" appartenente a tutti i cittadini...:D
Anzi, al contrario, guardandomi in giro mi pare una qualità piuttosto rara... In particolare, sarà un caso, tra coloro che fanno un grande consumo di Tv....
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
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Originalmente inviato da
joker.the.mad
Nuovamente sono abbastanza d'accordo con quello che hai scritto, con l'eccezione di quella frase che ho sottolineato... La violenza sui bambini e sulle donne è un fatto rilevante, uno dei fatti più rilevanti che esistano, su cui non si stimolerà mai abbastanza l'attenzione dell'opinione pubblica.
Tu dici: piuttosto che se ne parli male ( come, indiscutibilmente sta succedendo in questi giorni.. ) è meglio che non se ne parli affatto..
Io, invece, sostengo che piuttosto che non se ne parli, piuttosto che cali nuovamente il silenzio che per secoli ha avvolto la violenza perpetrata dagli uomini sulle donne, particolarmente le giovani e giovanissime, è meglio che se ne parli male...
Questo non è un parlare di un macro-problema. Questo è polarizzare l'attenzione della gente sui lati più voyeuristici e scandalosi di un fatterello.
Polarizzarsi su questa questione probabilmente interessa a qualcuno, magari per distogliere l'attenzione da qualcos'altro che sta accadendo, di molto più grave.
Come la storia della Franzoni, così quella della studentessa americana, adesso accade lo stesso per questa ragazza. Sono i corsi e ricorsi storici: finisce il pathos del giallo di turno ed eccoci di nuovo con un altro giallo che l'opinione pubblica deve e vuole risolvere (tanto molti non hanno niente da fare, visto che decine di migliaia nell'ultimo anno, hanno perso il lavoro, quindi tra sudoku, invii di CV e gialli da studio aperto riempiono il cervello e pensano meno a come la barca stia pian piano affondando).
Secondo me bisognerebbe parlarne, ma sempre, non in occasione del fatto accaduto. E non del fatto, non dei banali retroscena. Quello non è parlarne, quello è spettegolare.
Insomma, per esempio (io mi focalizzo su questa questione perché lavoro nell'ambito ma, come questa, ve ne sono tante), ogni giorno in Italia vi sono centinaia di incidenti sul lavoro e una ventina di morti. Una ventina di mogli rimane senza marito, una ventina di madri rimane senza figlio, una ventina di figli rimane senza padre, ok?
Ad un livello macro, cosa accade?
1. che c'è una falla nella legislazione della sicurezza sul lavoro. Una falla che imbarca tantissima acqua
2. che c'è una falla nell'organizzazione del lavoro nei cantieri
3. che c'è una falla in una corretta formazione ed informazione dell'operaio
4. che le ASL che ogni giorno fanno perlustrazioni, alla fine non agiscono in modo efficace di fronte coloro che non rispettano le regole di sicurezza. Visto coi miei occhi.
Come mai NESSUNO, DICO NESSUNO, mette in evidenza UN SOLO evento di incidente e morte sul lavoro?
La questione quindi, non è solo un problema di legislazione, ma è una cosa che coinvolge una miriade di attori sociali. Che potremmo iniziare a parlarne domani e non finire mai, ma un dibattito non si è mai aperto e mai si aprirà.
Questo ti dimostra che qualcuno ci mostra solo quello che gli interessa mostrarci. Che il dibattito di massa nasce solo perché in questo momento, e solo in questo settore conviene. Ma è un dibattito in parte farlocco, perché poche sono le trasmissioni - come qualcuno diceva - dove si approda a qualcosa di costruttivo. Il resto è bombardamento di fatterelli dentro il fatterello.
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
:) manco da un pò qui sul forum ma ero cerrrto qualcuno avrebbe aperto un bel post sul CASO SCAZZI! aaaahhhhhh! goduria e tripudio! sapete cosa ne penso io? niente di niente. come mai? perchè è tutto molto strano. strano il fatto che in ogni momento della giornata come giri canale c'è sta sara in tv, strano che le prime pagine dei giornali riportano meticolosamente ogni più piccola stupidagine riguardante questo "caso", con titoli che tra un pò saranno:
"Caso SCAZZI: SARA USAVA IL MAKE UP BRILLIANCE"
seguono i commenti dei truccatori delle star a pp.27
dai:) sarà mica che chi ha in mano tv e giornali debba spostare l'attenzione da Silvio? il nostro Silvio che sta facendo i conti con il governo che balla e la galera che se non approvassero il suo lodo sarà pronta ad accoglierlo? è un'ipotesi? si, penso di si.
sfortunatamente poi tanti giornalisti anche accreditati si prestano a questo gioco, altri meno noti seguono la corrente per tirare su due lire. sapete, in diversi modi di casi scazzi ne capitano a centinaia l'anno passando ogni giorno tacitamente sotto silenzio. lo sanno psicologi psichiatri ed assistenti sociali. a me personalmente spiace solo per l'immagine che l'italia dimostra in tutto questo. i poveri dementi che vanno in gita "nei luoghi dell'orrore"... giornalisti o conduttori che trasudano viscidume da ogni poro in ogni più melmosa e nauseabonda domanda sull'intimità di una ragazza ormai morta e sulle mosse e mossette di amici parenti e sconosciuti sedicenti conoscenti:) a me piacerebbe tirare su una bella rete di trasmettitori digitali terrestri pirata che assorbano tutte le frequenze tv in tutta italia, e passare in giorno e notte per una settimana una sola videata con la seguente scritta: ok ragazzi, ora tornate a lavorare sul serio e recuperate un pò di dignità dai"
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
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Originalmente inviato da
FranZinTheSky
:)a me piacerebbe tirare su una bella rete di trasmettitori digitali terrestri pirata che assorbano tutte le frequenze tv in tutta italia, e passare in giorno e notte per una settimana una sola videata con la seguente scritta: ok ragazzi, ora tornate a lavorare sul serio e recuperate un pò di dignità dai"
Cavoli, devo dire che anche a me piacerebbe vedere una cosa del genere!
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
Ho letto i post fino a un certo punto....anche perchè mi pare che un po' il discorso giri in tondo.
Volevo solo sottolineare una cosa: ma perchè lo zio è un pedofilo? :mumble: :mumble:
Qui, fino ad ora, di pedofilia non se n'è vista. Al massimo si è vista violenza sessuale su una minorenne (e ancora non si sa se c'è stata o se è stata tentata solamente....differenza non da poco dal punto di vista giuridico, non è detto che ci sia differenza dal punto di vista psicologico).
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
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Originalmente inviato da
FranZinTheSky
:) manco da un pò qui sul forum ma ero cerrrto qualcuno avrebbe aperto un bel post sul CASO SCAZZI! aaaahhhhhh! goduria e tripudio! sapete cosa ne penso io? niente di niente. come mai? perchè è tutto molto strano. strano il fatto che in ogni momento della giornata come giri canale c'è sta sara in tv, strano che le prime pagine dei giornali riportano meticolosamente ogni più piccola stupidagine riguardante questo "caso", con titoli che tra un pò saranno:
"Caso SCAZZI: SARA USAVA IL MAKE UP BRILLIANCE"
seguono i commenti dei truccatori delle star a pp.27
dai:) sarà mica che chi ha in mano tv e giornali debba spostare l'attenzione da Silvio? il nostro Silvio che sta facendo i conti con il governo che balla e la galera che se non approvassero il suo lodo sarà pronta ad accoglierlo? è un'ipotesi? si, penso di si.
sfortunatamente poi tanti giornalisti anche accreditati si prestano a questo gioco, altri meno noti seguono la corrente per tirare su due lire. sapete, in diversi modi di casi scazzi ne capitano a centinaia l'anno passando ogni giorno tacitamente sotto silenzio. lo sanno psicologi psichiatri ed assistenti sociali. a me personalmente spiace solo per l'immagine che l'italia dimostra in tutto questo. i poveri dementi che vanno in gita "nei luoghi dell'orrore"... giornalisti o conduttori che trasudano viscidume da ogni poro in ogni più melmosa e nauseabonda domanda sull'intimità di una ragazza ormai morta e sulle mosse e mossette di amici parenti e sconosciuti sedicenti conoscenti:) a me piacerebbe tirare su una bella rete di trasmettitori digitali terrestri pirata che assorbano tutte le frequenze tv in tutta italia, e passare in giorno e notte per una settimana una sola videata con la seguente scritta: ok ragazzi, ora tornate a lavorare sul serio e recuperate un pò di dignità dai"
applausi sinceri
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Riferimento: Parliamo un pò di quello che sta succedendo ....
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Originalmente inviato da
LuisaMiao
Ho letto i post fino a un certo punto....anche perchè mi pare che un po' il discorso giri in tondo.
Volevo solo sottolineare una cosa: ma perchè lo zio è un pedofilo? :mumble: :mumble:
Qui, fino ad ora, di pedofilia non se n'è vista. Al massimo si è vista violenza sessuale su una minorenne (e ancora non si sa se c'è stata o se è stata tentata solamente....differenza non da poco dal punto di vista giuridico, non è detto che ci sia differenza dal punto di vista psicologico).
I primi commenti del thread erano basati sulle informazioni dei primi giorni, adesso del tutto superate, così come, ovviamente, del tutto prive di senso sono le opinioni allora espresse da me e da altri.
Allora, pur vedendo bene lo scandaloso sfruttamento mediatico della vicenda, avevo accolto con favore il fatto che si potesse cogliere lo spunto per parlare un po' più approfonditamente del fenomeno della pedofilia e di come esso sia spesso "interno" alle famiglie....
Chiaro che, non avendo adesso tutto questo alcun significato, rimane solo lo schifo per il comportamento dei media.