quando non si hanno sogni...
Sono in una fase molto delicata della mia vita...Quando ero studentessa, l'obiettivo era il diploma, e l'ho ottenuto...poi la patente e l'ho avuta subito...poi la laurea ed è andata bene...poi l'esame di stato e tutto sembra andare per il verso giusta ma...così non è. Ora l'obiettivo più grande sarebbe il lavoro ma...è lì che mi blocco: nn so più cosa fare. Conla crisi che c'è, non ho più stimoli; ho fatto lavoretti precari di ogni genere ma mai con la giusta soddisfazione. Ho studiato psicologia ma non so più se è la giusta strada da seguire. Non ho più obiettivi e non avendo un obiettivo non so dove andare. Quando ho voluto qualcosa, sono sempre riuscita ad ottenerla...ora che non so dove andare, cosa ottengo? nulla!
Sto andando a fare qualche seduta da una psicologa e certi problemi sono riuscita a risolverli, ma questo blocco mi perseguita. Non so più cosa voglio, cosa so fare e cosa mi piace: non so più nulla.
Anche nelle relazioni d'amore sono perennemente insoddisfatta. Va bene un periodo poi l'insoddisfazione mi travolge anche in quello. Non so più nulla.
Come la pensate?
Riferimento: quando non si hanno sogni...
Da quanto tempo sei laureata? Quando hai fatto l'EDS?
Infine: da quanto tempo è iniziato il tuo percorso con la psicologa?
Fuoco di fila di domande...ma servono per capire...
Riferimento: quando non si hanno sogni...
Ciao Alessia Va. Mi sono laureata nel 2006, EDS l'ho dato nel 2008 e dalla psicologa vado da quasi un anno ma pochissime volte: ho risolto un problema di dipendenza affettiva dal quale sembro uscita; ora mi rimane quest'altro strano malessere. Come lavoro costante mi occupo per la L.162 di un bimbo autistico ma non sono per nulla contenta si aperchè nn mi dà soddisfazione, sia perchè pagata una miseria. Ho dovuto fare altri lavori ma sempre con poco entusiasmo.
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Innanzitutto partiamo dal fatto che il periodo non è dei migliori per trovare lavoro, o anche per inventarselo. O meglio: si può sicuramente fare, ma non più con la stessa facilità di una volta. Forse vale pena, in un clima simile, cercare di avere le idee più chiare possibili su quello che si vorrebbe fare. A te cosa piacerebbe? A quale ambito sei maggiormente interessata? Il fatto di andare dalla psicologa "pochissime volte" dipende da una questione economica o altro? I risultati si ottengono, in genere, con un lavoro abbastanza continuativo.
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danette76
Ho studiato psicologia ma non so più se è la giusta strada da seguire. Non ho più obiettivi e non avendo un obiettivo non so dove andare. Quando ho voluto qualcosa, sono sempre riuscita ad ottenerla...ora che non so dove andare, cosa ottengo? nulla!
Sto andando a fare qualche seduta da una psicologa e certi problemi sono riuscita a risolverli, ma questo blocco mi perseguita. Non so più cosa voglio, cosa so fare e cosa mi piace: non so più nulla.
Anche nelle relazioni d'amore sono perennemente insoddisfatta. Va bene un periodo poi l'insoddisfazione mi travolge anche in quello. Non so più nulla.
Come la pensate?
Ciao Danette,
è un momento di transizione, uno dei tanti che si affrontano nel corso della vita. Non ti consolerà ma prima di approdare alla psicologia ho fatto un altro percorso di studi di 5 anni e quando ho capito che non era l'ambito di cui mi volevo occupare ero già laureata !
Mi verrebbe da chiederti se, proiettandoti in un ipotetico futuro, riesci ad immaginare una professione, una relazione, dei desideri ..
C'è ancora qualcosa che vorresti realizzare, qualcosa per cui nutri dell'interesse ?
Coraggio
:hug:
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Se penso a quello che avrei voluto fare...ma che per mancanza di coraggio non ho fatto, mi vengono certi rimpianti che nn immagini. Sono sempre stata attratta dalla facoltà di medicina pensando chiaramente alla professione ma...visto il testo di ammissiione da superare ho scelto inizialmente biologia con la speranza di fare passaggio a medicina. Ho studiato biologia per 3 anni, nel frattempo ho coltivato la passione per la psicologia e ho accantonato l'idea di fare il medico. Ho così fatto riuncia agli studi e sono ripartita da zero in psicologia all'età di 23 anni...ma senza mai pensare allaprofessione. Ho pensato solo alle belle materie da studiare e a tutte le curiosità che questi studi mi avrebbero soddisfatto. Ora mi trovo ad avere la alurea, tirocinio, EDS ma a non focalizzare una professione. Non so se occuparmi di clinica sia realmente quello che voglio, posso solo dire che i campi che trovo particolarmente interessanti sono: supporto ai pazienti ospedalizzati(campo medico...sempre lì vado a parare), sessuologia la trovo molto affascinante come pure la criminologia. Pensa che la mia tesi è stat sui delitti passionali in Psicologia Giuridica.
Non so più ora che fare. I disagi economici sono molto forti e anche il bisogno di proseguire la mia indipendenza da casa è fondamentale. Che fare? nn lo so più....
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In queste situazioni, a mio personale avviso, bisognerebbe fare delle scelte ponderate, nel tuo caso, non dissimile al mio per molti aspetti, stilerei l'elenco delle "cose da fare" mettendole in un ordine gerarchico di priorità. Prima l'indipendenza o prima la realizzazione professionale ? Ecco, proverei a pormi queste riflessioni per districare i dubbi e le incertezze.
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L'ideale? avere un lavoro per poter mantenere me e una scuola/master.
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danette76
L'ideale? avere un lavoro per poter mantenere me e una scuola/master.
Mi fa piacere constatare che, nonostante le difficoltà oggettive, si siano già delineate delle priorità. Le condivido pienamente.
:ciao:
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danette76
Sono in una fase molto delicata della mia vita...Quando ero studentessa, l'obiettivo era il diploma, e l'ho ottenuto...poi la patente e l'ho avuta subito...poi la laurea ed è andata bene...poi l'esame di stato e tutto sembra andare per il verso giusta ma...così non è. Ora l'obiettivo più grande sarebbe il lavoro ma...è lì che mi blocco: nn so più cosa fare. Conla crisi che c'è, non ho più stimoli; ho fatto lavoretti precari di ogni genere ma mai con la giusta soddisfazione. Ho studiato psicologia ma non so più se è la giusta strada da seguire. Non ho più obiettivi e non avendo un obiettivo non so dove andare. Quando ho voluto qualcosa, sono sempre riuscita ad ottenerla...ora che non so dove andare, cosa ottengo? nulla!
Sto andando a fare qualche seduta da una psicologa e certi problemi sono riuscita a risolverli, ma questo blocco mi perseguita. Non so più cosa voglio, cosa so fare e cosa mi piace: non so più nulla.
Anche nelle relazioni d'amore sono perennemente insoddisfatta. Va bene un periodo poi l'insoddisfazione mi travolge anche in quello. Non so più nulla.
Come la pensate?
La tua condizione, purtroppo, non è certo così rara.. La fascia d'età di chi oggi ha 30-35 anni è forse una delle più scalognate della storia d'Italia... Il lavoro è un miraggio perchè i posti, già scarsi vista la lunga crisi economica appena iniziata, sono, comunque, tutti occupati dalle generazioni precedenti ( tra l'altro di gran lunga più numerose numericamente visto l'andamento demografico dal dopoguerra ad oggi... ) le quali, complice il forzoso allungamento dell'età pensionabile, minacciano di occuparli ancora per molti decenni.. E quando, finalmente, si riuscirà ad entrare nel mondo del lavoro, sarà sempre un lavoro precario, non garantito, senza nessuna prospettiva di arrivare un giorno ad una pensione decente....
In queste condizioni, essere depressi è del tutto giustificato, una condizione quasi obbligata....
L'aiuto di una terapia psicologica, per carità, può essere senz'altro utile per riuscire a gestire al meglio la propria situazione personale, ma, ovviamente, nulla può per rimuovere i nodi strutturali che stanno alla base di questo malessere....
Io, più che altro, sarei portato a psicanalizzare una classe dirigente di ultrasettantenni che, fregandosene del massacro di una intera generazione, continua ancora ad accumulare ricchezze su ricchezze pensando, forse, di potersi portare nella tomba le ville lussuose e i panfili...:swear:
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io penso tu sia un punto interrogativo ambulante. ovviamente non lo dico per ridere, lo dico per restituirti un contenuto. la mia sensazione è che non si tratti dell'effetto collaterale positivo di una buona psicoterapia anche perchè sei all'inizio. la mia sensazione è che tu sia in parte in uno stallo decisionale riguardo a quel che riporti, altra parte relativa a questo stallo penso tu non ti senta di parlarne qui. cmq attenzione, se rileggi il tuo primo post ti accorgi da sola che è molto delicata la posizione che ti avvii ad assumere. la mancanza di piacere nel dire fare e pensare è un indicatore importante come sai. pour parler ci si deve muovere, muovere tanto. studi associati riferiti da colleghi/e, comunità volontariato ambulatori scuole associazioni. questo è. ma se ti amnca la benzina cioè la motivazione allora dovresti valutare di reinventarti ed iniziare a fare quel che davvero vorresti. forse medicina. tanti altri sacrifici e molti altri anni di studio, senza considerare la normale gavetta che poi dovrai fare. questa è parte della realtà. pensaci bene. non posso darti che un grosso in bocca al lupo ed un abbraccio
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Bè...ormai me ne sono fatta una ragione sul percorso di studi fatto. Il campo della psicologia mi piace comunque ma...ho serie difficoltà di inserimento perchè nn mi sento nè carne nè pesce. Quando faccio altri lavoretti giusto per mantenermi, mi travolge un senso di insoddisfazione incredibile ma allo stesso tempo non sblocco il mio approccio al lavoro.
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Allora una domanda:
COSA vorresti fare?
Credo che sia questo l'unico punto di partenza per tutto...
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Cosa vorrei fare? è quello il problema: non lo so! Se lo sapessi sarebbe già un punto su cui arrivare ma...così non è e mi sento disorientata per questo.
Ho fatto mille lavoretti per mantenermi: barista, responsabile negozio fotografia, fotografa, commessa negozio, baby sitter, educatrice, operatrice call center, gelataia ecc ma nessuno di questi mi ha colpito a tal punto da pensare ad un futuro...anche perchè ero studentessa e l' obiettivo era laurearmi. E così è stato. La realtà che mi si è presentata è che la laurea in psicologia quinquennale con un anno di tirocinio e iscrizione all'albo, non basta. Chiedono specializzazioni che non posso permettermi o esperienza che però non mi permettono di fare. L'entusiasmo quindi è calato. Non avendo specializzazione in nulla mi fa sentire in balia delle onde e non so più dove andare o cosa puntare. L'unico campo che mi affascina ancora è la consulenza in ambito ospedaliero.
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Beh, ormai qualsiasi laurea anche con esame di stato seguente, non basta più a molto...Sei in buona compagnia...
Comunque, dal momento che parli di un campo che ti affascina, la consulenza in ambito ospedaliero, perchè non parti da li? Hai già preso informazioni? Hai qualche contatto?
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Alessia Va
Allora una domanda:
COSA vorresti fare?
Credo che sia questo l'unico punto di partenza per tutto...
Non sono d'accordo ( purtroppo... ) o, almeno, non del tutto...
Dovrebbe essere così, ognuno dovrebbe fare il lavoro che gli è più congegnale e quello che lo soddisfa di più, ma, purtroppo, oggi come oggi trovarsi in queste condizioni è una grossa fortuna, un vero e proprio privilegio e, in quanto tale, evento piuttosto raro..
Io, personalmente, faccio un lavoro che non mi piace, lontano, lontanissimo da quello che avrei voluto fare... Ma, almeno, il mio lavoro mi permette di mettere insieme il pranzo con la cena, se avessi insistito per inseguire i miei sogni probabilmente non sarei in grado di fare la stessa cosa....
Purtroppo, prima di chiedersi "cosa vorrei fare" bisogna chiedersi "cosa ho bisogno di ottenere dal lavoro"... Perchè se l'esigenza primaria è potersi permettere una vita dignitosa, poter essere autosufficiente, allora ci si deve anzitutto chiedere qual è la strada migliore ( o, meglio, la più realistica... ) per raggiungere questo obiettivo....
Discorso diverso se, invece, non si ha questa necessità, se c'è qualcuno che ci può mantenere a vita e/o se non abbiamo poi tutta questa esigenza di essere autonomi ed autosufficienti... Allora senz'altro si può anteporre a tutto il desiderio di realizzarsi sul lavoro e cercare di fare, quindi, ciò che massimamente ci piace, anche a costo di aspettare anni ( o decenni... ) per raggiungere quell'obiettivo ( mettendo anche in conto l'eventualità di non riuscirci mai ).
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"Cosa ho bisogno di ottenere dal lavoro" e "cosa vorrei fare" vanno invece, a mio parere, molto d'accordo, o potrebbero andarlo.
Una cosa non esclude l'altra.
Si potrebbe benissimo andare alla ricerca di un lavoro che dia una vita dignitosa e autosufficiente, e quindi riuscire a mantenersi nella vita, e allo stesso tempo non rinunciare a cercare via di espressione per i propri sogni.
Ci sono tante persone che fanno questo (almeno io ne conosco).
Certo a prezzo di sacrifici, ma niente si ottiene dallo stare immobili e immobilizzati.
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Alessia Va
"Cosa ho bisogno di ottenere dal lavoro" e "cosa vorrei fare" vanno invece, a mio parere, molto d'accordo, o potrebbero andarlo.
Una cosa non esclude l'altra.
Si potrebbe benissimo andare alla ricerca di un lavoro che dia una vita dignitosa e autosufficiente, e quindi riuscire a mantenersi nella vita, e allo stesso tempo non rinunciare a cercare via di espressione per i propri sogni.
Ci sono tante persone che fanno questo (almeno io ne conosco).
Guarda che anche io penso che sarebbe la soluzione più giusta questa, ci mancherebbe altro...
Purtroppo dalla mia esperienza ( e da quelle di persone che conosco... ) non è così semplice e scontato come pure dovrebbe essere.... Probabilmente non c'è una regola fissa e le situazioni sono diversissime da caso a caso.... Però, ripeto, tutto sta anche all'urgenza e alla necessità assoluta di trovare un lavoro che assicuri la stessa sopravvivenza quotidiana... Se devi pagare affitto, bollette, mutuo etc. etc. e non hai nessuno che ti possa aiutare, allora non ci sono santi, devi scegliere la soluzione più realistica ( e rapida... ). E non è detto che coincida con quella che avresti voluto tu.
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RISCRIVO perchè per la fretta ho sbagliato alcune cose: sono del parere che è indiscutibile il sacrificio laddove si vuole raggiungere un sogno...ci mancherebbe altro. Il probleme è però che SE si trova un lavoro qui dalle mie parti (Sardegna) come pago le rate di una scuola di specializzazione? Qui se ti considerano come psicologo devi avere una specializzazione oppure ti accontenti di fare volontariato o lavoretti sottopagati come sto facendo ora. Sono arrivata al punto di cercare un qualsiasi lavoro che mi possa permettere di mantenermi e chissà...magari di pagarmi anche una scuola. Per ora la realtà mi lascia in disparte la ricerca di un lavoro coerente agli studi fatti.
Una mia cara amica laureata in biologia per qulache anno ha inseguito il sogno di lavorare in un laboratorio, ma la sfruttavano solo per tirocini, così un bel giorno ha mandato tutti a quel paese e ha fatto qualsiasi lavoretto, partendo anche fuori, pur di avere un gruzzoletto per potersi sposare. E così ha fatto. Non voglio disilludere nessuno ma...di questi tempi, o segui un sogno o la sopravvivenza. Non so...
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danette76
RISCRIVO perchè per la fretta ho sbagliato alcune cose: sono del parere che è indiscutibile il sacrificio laddove si vuole raggiungere un sogno...ci mancherebbe altro. Il probleme è però che SE si trova un lavoro qui dalle mie parti (Sardegna) come pago le rate di una scuola di specializzazione? Qui se ti considerano come psicologo devi avere una specializzazione oppure ti accontenti di fare volontariato o lavoretti sottopagati come sto facendo ora. Sono arrivata al punto di cercare un qualsiasi lavoro che mi possa permettere di mantenermi e chissà...magari di pagarmi anche una scuola. Per ora la realtà mi lascia in disparte la ricerca di un lavoro coerente agli studi fatti.
Una mia cara amica laureata in biologia per qulache anno ha inseguito il sogno di lavorare in un laboratorio, ma la sfruttavano solo per tirocini, così un bel giorno ha mandato tutti a quel paese e ha fatto qualsiasi lavoretto, partendo anche fuori, pur di avere un gruzzoletto per potersi sposare. E così ha fatto. Non voglio disilludere nessuno ma...di questi tempi, o segui un sogno o la sopravvivenza. Non so...
per apportare delle modifiche al post basta che usi il tasto apposito modifica, non è necessario riscrivere nuovamente il post..grazie:mano:
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danette76
RISCRIVO perchè per la fretta ho sbagliato alcune cose: sono del parere che è indiscutibile il sacrificio laddove si vuole raggiungere un sogno...ci mancherebbe altro. Il probleme è però che SE si trova un lavoro qui dalle mie parti (Sardegna) come pago le rate di una scuola di specializzazione? Qui se ti considerano come psicologo devi avere una specializzazione oppure ti accontenti di fare volontariato o lavoretti sottopagati come sto facendo ora. Sono arrivata al punto di cercare un qualsiasi lavoro che mi possa permettere di mantenermi e chissà...magari di pagarmi anche una scuola. Per ora la realtà mi lascia in disparte la ricerca di un lavoro coerente agli studi fatti.
Una mia cara amica laureata in biologia per qulache anno ha inseguito il sogno di lavorare in un laboratorio, ma la sfruttavano solo per tirocini, così un bel giorno ha mandato tutti a quel paese e ha fatto qualsiasi lavoretto, partendo anche fuori, pur di avere un gruzzoletto per potersi sposare. E così ha fatto. Non voglio disilludere nessuno ma...di questi tempi, o segui un sogno o la sopravvivenza. Non so...
Ma perchè non "persegui la sopravvivenza e anche il sogno?".
Ormai penso che disillusi lo siamo tutti...io sono precaria da 9 anni (da quando mi sono laureata in biologia): 6 anni contratto a tempo determinato in un centro di ricerca, rinnovato ogni tre, sei mesi...i primi anni...poi ogni anno...poi mi hanno lasciato a casa altrimenti erano costretti ad assumermi, e non potevano fare un cosa simile, scherzerai...che poi il mio sogno era un'altro e mi sono data da fare per riprenderlo in mano.
Lavorando...e studiando (sono al terzo anno di psicologia)...ora insegno...ma sempre precaria...non è detto che faccia altri lavori e lavoretti, pur di avere la mia indipendenza...ma questo non vuol dire che rinunci a priori al mio sogno...che studiando cerco comunque di raggiungere...studiando e cercando lavori che vi aderiscano...
Insomma: non è impossibile. Per lo meno bisogna provarci...
Riferimento: quando non si hanno sogni...
Si infatti sono arrivata al punto di cercare qualunque lavoro con l'obiettivo di fare il master che vorrei. Poi si vedrà...