Il più brutto natale della mia vita
Se guardo indietro, non ricordo un natale più difficile di questo. Non entro nel dettaglio ma, a 30 anni, pensavo di avere le potenzialità di poter fare/avere tutto quello che desideravo ed invece mi è crollata la terra che ho sotto i piedi.
Non scendo nel dettaglio perché non mi va di farlo e sopratutto non è mia abitudine raccontare i fatti miei in un forum dove quota parte mi conosce di persona. Tuttavia ho perso l'amore, quello della mia vita, e mi sento come se mi mancasse l'aria, che la mattina non riesco più ad alzarmi dal letto, non riesco a lavorare, ad amare il mio lavoro, ad amare la città in cui vivo, ad amare la pioggia che ogni mattina, da 2 mesi a questa parte, batte sul parabrezza della mia auto.
Sono momenti tremendamente complicati e vorrei dire basta a questi mesi di dolore, a questa vita per ricominciarne un'altra. Forse questa idea va bene quando di anni ne hai 21 e ti puoi permettere di ricominciare. Forse in realtà un'età non c'è per queste cose, perché quando va male va male e basta.
Vorrei scendere da questo treno che è la mia vita e che mi sta facendo solo dannatamente male. Vorrei provare a prenderne un altro, ma ho il terrore di rimanere da sola: cambiare città, lavoro, perdendo quel poco che ho costruito ma che non riesce a rendermi felice.
Può un amore perduto ridurti a tanto? Può renderti apatico, passivo, inconcludente, inebetito? Spero sia solo un momento. Spero sia solo che a Roma piove ormai da troppe settimane.
Era solo per cercare una parola buona e un pretesto per dirvi che, nonostante tutto, credo in un natale migliore, magari il prossimo. Buone feste a tutti.
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Ti capisco!Buon Natale....comunque!
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.... so cosa vuoi dire...:hug:
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Non è mai facile ricominciare...
Non è facile a 20 perchè si è troppo giovani e troppo assolutisti per capire che si ha ancora una vita davanti.
Non è facile a 30 perchè a quell'età si spera di raccogliere quello che si è seminato gli anni precedenti.
Non è facile a 40 perchè si sente un forte bisogno di stabilità.
E non è facile nemmeno gli anni a seguire.
E' banale, scontato e fa anche rabbia sentirselo dire, ma è una questione di tempo.
Il tempo risana le ferite... a poco a poco, ma lo fa.
E capisco che quando si sta male questa è solo una magra consolazione, perchè la forza, la pazienza di aspettare che il tempo passi non ce l'hai e non ti va nemmeno di trovarla.
Il prossimo Natale sarà diverso...contaci! :smile:
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Mi spiace Pinga :hug: :hug:
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Le tue parole mi hanno colpita!! Ho 18 anni e fino ad ora non mi sono mai trovata nella tua situazione...ho sofferto per amore si ma non per le tue motivazioni, non intensamente come te!! Per un attimo mi sono immedesimata in quello che stai vivendo e se il mio ragazzo che amo perdutamente mi lasciasse penso morirei. Però bisogna accettare la realtà, andare avanti perchè la tua voglia di vivere non deve mai venir meno...fa che questa fine sia per te un nuovo inizio...
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Mi spiace davvero Pinga...credo anche io di non aver mai provato un dolore così forte....
Però oltre a dirti che il tempo è vero risana le ferite (che è vero ma non riesci a concepirlo quando stai male)
ti dò un consiglio che ti sembrerà un pò fuori luogo forse, ma d'altronde credo tu non abbia niente da perdere ora come ora nel metterlo in atto.
tutti i giorni, ad una determinata ora (dopo pranzo o dopo cena)
pensa a quello che hai perso...al tuo amore, a tutti i momenti belli che hai passato con lui...
pensaci e tira fuori tutta la sofferenza che c'è in te....se ti aiuta, scrivi anche tutto questo, tutti i tuoi ricordi belli....
ti assicuro che già dopo 10 giorni, facendolo tutti i giorni, starai meglio.....
Come si dice...per poter risalire, bisogna toccare il fondo....
Devi tornare ad essere ottimista....un abbraccio e buone feste....
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roma non è solo quel poco che al momento vedi di aver costruito. roma è anche un ventre caldo che fa da mamma e papà a chiunque arrivi anche dall'altra parte del mondo e cerchi un abbraccio sincero. anche io ho vissuto momenti come i tuoi, per alcuni motivi anche peggiori penso. trovo per me sia sempre stato importante cambiare la mia realtà interna, non quella esterna e fisica delle cose. ovunque tu vada i tuoi problemi ti seguirebbero ad elastico. e allora si inizia chiedendosi oggi che faccio? cosa mi farà stare anche solo un pò meglio? sappiamo entrambi che ti aspetta un periodo veramente di merxa inutile dire di no però come dire, proprio roma dalla quale ora vorresti scappare fuggire andare via beh invece entraci, guardala. è piena di posti, di storie e cose da vivere. cerca di non dirti di no se puoi. in bocca al lupo
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Grazie per l'empatia e per i consigli ragazzi.
Cercherò di seguire il consiglio di velina88, anche se ho paura che possa avere l'effetto contrario. ma ci proverò, prometto
Per quel che riguarda franzinthesky, io in roma non ci vedo nulla di speciale, anzi. mi fa star male. è una città dove, appena metto piede, vengo presa dall'angoscia più nera. ventre caldo... storie... boh. forse non ho trovato le persone giuste o forse roma non ha il mood giusto per me, che devo dire.
ad ogni modo grazie comunque
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Citazione:
Originalmente inviato da
pinga
Se guardo indietro, non ricordo un natale più difficile di questo. Non entro nel dettaglio ma, a 30 anni, pensavo di avere le potenzialità di poter fare/avere tutto quello che desideravo ed invece mi è crollata la terra che ho sotto i piedi.
Non scendo nel dettaglio perché non mi va di farlo e sopratutto non è mia abitudine raccontare i fatti miei in un forum dove quota parte mi conosce di persona. Tuttavia ho perso l'amore, quello della mia vita, e mi sento come se mi mancasse l'aria, che la mattina non riesco più ad alzarmi dal letto, non riesco a lavorare, ad amare il mio lavoro, ad amare la città in cui vivo, ad amare la pioggia che ogni mattina, da 2 mesi a questa parte, batte sul parabrezza della mia auto.
Sono momenti tremendamente complicati e vorrei dire basta a questi mesi di dolore, a questa vita per ricominciarne un'altra. Forse questa idea va bene quando di anni ne hai 21 e ti puoi permettere di ricominciare. Forse in realtà un'età non c'è per queste cose, perché quando va male va male e basta.
Vorrei scendere da questo treno che è la mia vita e che mi sta facendo solo dannatamente male. Vorrei provare a prenderne un altro, ma ho il terrore di rimanere da sola: cambiare città, lavoro, perdendo quel poco che ho costruito ma che non riesce a rendermi felice.
Può un amore perduto ridurti a tanto? Può renderti apatico, passivo, inconcludente, inebetito? Spero sia solo un momento. Spero sia solo che a Roma piove ormai da troppe settimane.
Era solo per cercare una parola buona e un pretesto per dirvi che, nonostante tutto, credo in un natale migliore, magari il prossimo. Buone feste a tutti.
cara pinga :hug:
i momenti difficili servono a renderci più forti...
l'età anagrafica non può e non deve fermarti, fa' ciò che ti senti, senza precluderti il futuro...sono certa che ti riserva bellissime sorprese!
anche se adesso ti sembra tutto buio, non sarà così per sempre!
ti abbraccio forte... :superhug:
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Sai, sto provando sulla mia pelle le sensazioni di cui parli. Non posso neppure definirle emozioni, perché mi sento troppo vuota per essere capace di provarne qualcuna. Sto vivendo una sofferenza che non avevo mai provato fino ad alcune settimane fa. Eppure fino a due settimane prima lui parlava di viaggi e di convivenza ed ero felice, felice davvero.
Spesso mi trovo a pensare che niente abbia più senso, mi sento incredibilmente vuota, e l'unica parte che mi ricorda di essere ancora viva fa troppo male e vorrei solo tagliarla via. Tutto questo mi rende così esausta che la stanchezza mi impedisce perfino di fermare le lacrime che escono dai miei occhi vedendo un semplice ricordo, che diventa ricordo anche se in realtà non c'entra niente, ma la mia mente lo collega in qualche strano modo.
Mi sembra di non avere più nulla davanti, anche se di anni ne ho appena 22, e ancora non riesco né a farmene una ragione né a reagire. Mi sembra inutile svegliarmi la mattina e andare a dormire la sera, mi sembra superfluo lavorare per una vita in cui non potrò condividere mai più nulla con la persona che amo e che rendeva le vittorie tali, perché oggi, senza di lui, sono solo cose che mi accadono mentre io non sono realmente lì.
L'amore purtroppo può ridurti così. Spero davvero che, come dicono in molti, sia solo questione di tempo.
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spero che tu stia un pò meglio....:hug:
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E' da diversi anni che i miei natali non sono piu' quelli di un tempo e rimangono solo una scocciatura che spero ogni volta passi velocemente... Purtroppo e' la vita ..per quando ingiusta e a volte dolorosa....
Mah senti a prescindere da quello che si dice in questi casi, che la sofferenza fa crescere che si matura ecc ....
Sai qual'e' l'unico trucco che ho imparato ?
Correre.. correre.. e correre.. e pensare che ogni giorno e' una (ri)nascita... e correre senza mai fermarsi e senza mai voltarsi... finche' corri hai tempo e modo di guardare avanti e non pensare e mentre corri afferri quanto la vita via via ti puo' dare...
Purtoppo il natale e' sempre periodo di immobilismo.. tutti si fermano.. tutto si chiude ed e' il momento peggiore perche' subentrano ricordi, pensieri e si e' piu' soli con se stessi... ma sono due giorni... passati quelli si puo' continuare la corsa verso un nuovo orizzonte sempre alto....E ricordiamoci sempre.. che noi .. anche quando tutto appare brutto, negativo e triste... siamo incredibilmente piu' forti di qualunque cosa ci puo' capitare...
un abbraccio grande..
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Di lamentarmi o soffrire non mi è concesso perchè la vita mi sta dando tanto, dopo immensi sacrifici.
Eppure quel vuoto nel cuore che mi ha lasciato Andrea..dopo 5 anni di convivenza, a tre mesi del matrimonio...beh, quel vuoto non riesco a colmarlo. Si sente un pugnale costante e una stretta al cuore. E le lacrime non s sono piu trattenute quando ho saputo che qualcje mese fa si è sposato. Probabilmente, le mie lacrime erano di invidia piu che di gelosia.
Allora mi sono detta che la colpa è forse nostra..troppa realizzazione professionale porta ad allontanare le persone che amiamo.
E oggi, dopo qualche mese di una nuova storia in cui credevo fermamente (pensavo persino di essermi di nuovo innamorata), mi ritrovo "sola" a pensare che a trent'anni non so che farmene delle soddisfazioni, dei soldi, dei viaggi se non posso condividerli. Io sogno di avere un figlio...e quello che posso avere per ora è un paio di scarpe. Ma che me ne faccio???
Il Natale, però, è passato indenne...per fortuna lavoravo...
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non riesco a scriverti nulla di sensato. Conosco questo dolore, l'ho provato e non lo auguro al mio peggior nemico. Quando mi è successo ho scritto qui, anche io. Il dolore si attenua, non passa. Rimangono le ferite, piu' o meno riemarginate. Mi sento di consigliarti solo di prendere tutto il positivo che puoi da questa situazione: nulla accade per caso. Cerca di vedere che cosa c'è di buono in questa situazione e sfruttalo. So che suona retorico, ma è quello che cerco di fare tutti i giorni. Mi sforzo di vedere le cose da diversi punti di vista. Il bicchiere puo' sempre essere mezzo pieno...io non sono ancora molto brava a fare tutte queste cose..però ci provo. Mi aiuta a vivere...ti abbraccio fortissimamente