(dal punto di vista del paziente)
Vorrei sapere se è possibile riconoscere in partenza quale psicoterapia si adatta bene alla propria personalità e che quindi risulti efficacie.
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(dal punto di vista del paziente)
Vorrei sapere se è possibile riconoscere in partenza quale psicoterapia si adatta bene alla propria personalità e che quindi risulti efficacie.
Sarebbe la domanda piu' interessante di tutto il forum! Perdipiu' proposta da utente con una certa attivita alle spalle, eppure.........
Provo a rispondere io:
Se si tratta di patologie a carattere invalidante e acuto, come sono ad esempio le fobie specifiche, meglio, almeno inizialmente,una terapia di carattere comportamentale a priscindere dalle caratteristiche personali del paziente o cliente.
Spero di essere stato chiaro e di attirarmi pure consensi e critiche opportune.
L'importante e' iniziare la discussione!
Grazie per il contributo, attendo altre delucidazioni...
ma che intendi per 'attività'?Citazione:
proposta da utente con una certa attivita alle spalle
Intende che hai scritto 250 e passa messaggi.
E' un'attività,per lui.
Dipende dalle problematiche. Se hai avuto problemi di dipendenza affettiva la sistemico relazionale va piu che bene. Se hai avuto problemi di disturbi alimentari,la bioenergetica puo andare bene... se soffri di attacchi di panico una terapia rogersiana va bene... dipende.... anche dal paziente e dal rapporto che si crea con il terapeuta.
Consiglio a tutti di rivolgersi a professionisti chiari e trasparenti, che sappiano fornire il giusto quantitativo di informazioni utili e che propongano almeno qualche colloquio preliminare. Una psicoterapia è un contratto tra due persone, ed entrambe queste persone debbono avere la possibilità di rescinderlo quando è opportuno.
Le ricerche sperimentali (statistiche) valutano ogni giorno l'efficacia o meno di ciascuna terapia in base a determinati criteri. Io continuo a pensare che una buona approssimazione sia: a) ha un buon curriculum e si è specializzato presso un istituto certificato; b) ho un buon feeling, a pelle, con la persona che ho davanti. Se una di queste due cose non si verifica, al di là delle statistiche, ho delle forti perplessità che qualsiasi terapia possa andare a buon fine.
P.S.: ovviamente occorre valutare anche la propria disponibilità ad affrontare una certa spesa ed un certo impegno in termini di tempo e di lavoro psichico (una terapia breve di qualsiasi orientamento è ben diversa da una psicoanalisi classica, così come un approccio farmacologico è ben diverso da un trattamento secondo i princìpi della bioenergetica).
Giusto.... i primi 4-5 colloqui sono comunque di orientamento. Basta provare per vedere cosa si instaura e rendersi conto dell'impegno che si sta per prendere. Io gia alla seconda seduta avevo capito che da li non me ne sarei andata per nulla al mondo,c'è stato un transfert molto forte.
più che dipendere dal tipo di problematica, pensavo che abbia un peso anche la propria personalità...?
Ti riferisci a qualche disturbo o tratto di personalità, nello specifico?
Beh diciamo che una volta che sei li dentro tutto viene messo in discussione,tutto il tuo essere,i tuoi problemi,la tua personalità,il carattere,le tue debolezze.... ma se hai un problema allo stomaco di certo non vai da un otorino! ci sono orientamenti piu adatti e altri meno per il tipo di problema che hai.Poi il fatto che non ti trovi con quel terapeuta è un altro paio di maniche.
Beh diciamo che una volta che sei li dentro tutto viene messo in discussione,tutto il tuo essere,i tuoi problemi,la tua personalità,il carattere,le tue debolezze.... ma se hai un problema allo stomaco di certo non vai da un otorino! ci sono orientamenti piu adatti e altri meno per il tipo di problema che hai.Poi il fatto che non ti trovi con quel terapeuta è un altro paio di maniche.
Per esempio, se io fossi una persona molto fredda/trattenuta, posso pensare che la bioenergetica possa essere una terapia efficacie...o migliore di altre?
Certo. E, per guarire dalle vertigini, occorre fare parapendio. Su alcuni funziona, su altri no.
La cosa più importante di tutto ciò mi sembra "posso pensare". Da lì, io vaglierei un po' di ipotesi in base ai terapeuti incontrati. La terapia è un contratto tra due persone, al di là dell'orientamento di ciascuna delle due.
Io sono daccordo che l'accordo tra paziente e terapeuta sia la cosa piu importante da costruire... ma ci sono orientamenti piu adatti per casi specifici.
Beh la bioenergetica è basata sull'energia e il contatto fisico... sblocca le tensioni fisiche,mentali....è fatta apposta per sciogliere i blocchi corporei.... perchè no,non sarebbe male....
:zott::asd:Sì, anche un bel contatto fisico, già che si siamo, non sarebbe mica male.
Io essendo un soggetto molto trattenuto, ho indovinato male!
Sul fatto che la terapia sia un'incontro tra due persone e che sia importante il legame che si istaura credo siamo tutti d'accordo.
Qui si vorrebbe fare un passo avanti: Una comparazione tra i principali approcci terapeutici.
Mancano davvero degli studi comparativi?
Allora non rimane che affidarci alle esperienze dei terapeuti, che avrebbero a disposizioni casistiche da cui trarre opinioni seppur soggettive. E aggiungerei dei pazienti stessi.
Qualche spunto ora l'abbiamo, sappiamo che ci sono terapie piu' orientate all'analisi razionale dei problemi, altre all'aspetto emotivo e corporeo, in questo caso forse piu' adatte all'esempio sopra citato.
Cos'é che ti ispira verso la bioenergetica?Citazione:
Per esempio, se io fossi una persona molto fredda/trattenuta, posso pensare che la bioenergetica possa essere una terapia efficacie...o migliore di altre?
beh, come è stato scritto prima, è l'idea che questo tipo di terapia è basato sulla stimolazione fisica e che quindi sia adatto a sollecitare aspetti che nella terapia tradizionale, verbalmente, non vengono facilmente toccati.Citazione:
Cos'é che ti ispira verso la bioenergetica?
ma non so, potrei sbagliarmi...
Si ti sbagli. Io faccio terapia verbale sistemico relazionale,e anche a parole anche gli aspetti piu profondi vengono toccati. Il terapeuta sa sempre come lavorare con le parole e dove andare a toccare. Ma se pensi che tu sia eccessivamente fredda,la bioenergetica tende a creare in linea piu diretta un "calore" fisico e mentale....cosa che puoi sicuramente raggiungere in altri modi....questo sicuramente. Quello che dico è che la bioenergetica puo andare bene.
ho letto la discussione e stavo ragionando intorno alla difficolta' di valutare l'efficacia dei diversi approcci terapeutici. Il risultato di questi studi e' di solito che approcci diversi possono risultare egualemente efficaci e quinidi ci si riferisce ai fattori aspecifici.
Secondo me un elemento che offusca i risultati e' la diagnosi di partenza. Immagino (non ho presente la letteratura sull'argomento) che questa sia di solito una diagnosi descrittiva (ICD o DSM). Ora per definizione una diagnosi descrittiva si riferisce al sintomo e non si riferisce alla dinamica, eziologia o funzione del sintomo. Ora uno stesso sintomo puo' essere frutto di processi psichici diversi. Quindi in realta' le prove di efficacia sono disturbate dal fatto che si comparano approcci diversi allo stesso sintomo che pero' puo' essere frutto di processi diversi.
La comparrazione vera si avrebbe comparando psicoterapie diverse sulla stessa psicopatologia (sintomo e processo).
Discorso contorto spero che qualcuno si prenda la briga di decifrarlo.
ho letto la discussione e stavo ragionando intorno alla difficolta' di valutare l'efficacia dei diversi approcci terapeutici. Il risultato di questi studi e' di solito che approcci diversi possono risultare egualemente efficaci e quinidi ci si riferisce ai fattori aspecifici.
Secondo me un elemento che offusca i risultati e' la diagnosi di partenza. Immagino (non ho presente la letteratura sull'argomento) che questa sia di solito una diagnosi descrittiva (ICD o DSM). Ora per definizione una diagnosi descrittiva si riferisce al sintomo e non si riferisce alla dinamica, eziologia o funzione del sintomo. Ora uno stesso sintomo puo' essere frutto di processi psichici diversi. Quindi in realta' le prove di efficacia sono disturbate dal fatto che si comparano approcci diversi allo stesso sintomo che pero' puo' essere frutto di processi diversi.
La comparrazione vera si avrebbe comparando psicoterapie diverse sulla stessa psicopatologia (sintomo e processo).
Discorso contorto spero che qualcuno si prenda la briga di decifrarlo.
:rolleyes:La psicoterapia migliore secondo il mio parere è quella che risponde meglio hai nostri bisogni e alle nostre aspettative . Per quanto riguarda i terapeuti ce ne sono di migliori e non in tutti gli indirizzi di approccio.
:approved:Ognuno dovrebbe scegliere la psicoterapia che gli ispira di più, che sente più vicino hai suoi bisogni , e sentire che il terapeuta la sta aiutando e che la fa sentire bene.PS Ci si può informare prima di iniziare il percorso sul curriculum e le esperienze lavorative.
buongiorno, sono nuova e volevo postare la stessa domanda .
se possi dare il mio parere . ho provato diverse terapie e non è vero che si trova cercando . Ultimamente mi hanno proposto la bioenergetica, ma ( sicuramente sbaglio ) ho l'impressione essere simile al Rebirthing . L'ultima provata la terapia breve ..che rimedia solo gli effetti . Tra le varie cause simili , una ricerca non trovata della propria individualità . Concordo con la battuta dell'otorino . Chi soffre di anoressia dovrà cercare un terapista specializzato in disturbi alimentari .vi chiedo un consiglio secondo voi su cosa mi dovrei orientare ?
grazie
Ciao Pippo 1011, se la bioenergia non ti ispira e pensi che per te non vada bene (per i motivi che hai scritto) non la fare ci sono diverse psicoterapie da scegliere. ci sono terapisti preparati (addiritura specializzati in quella patologia magari lavorano in strutture che si occupano di quel problema o hanno fatto tesi o hanno maggior "simpatia") sull'anoressia, sulle fobie sui disturbi ossessivi,sia (esempio) nella psicoterapia cognitiva comportamentale che in quelle sistemica o altro.Ps. Questa è solo una opinione,magari se ce ne sono delle altre ti potrebbero essere d'aiuto.