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Amicizia e Amore
In un altro thread, andando obiettivamente un po' OT, è venuta fuori la discussione su quale di questi due sentimenti possa o debba avere la prevalenza rispetto all'altro.
Ora, siccome l'argomento mi pare interessante e visto che non era corretto proseguire con l'OT, ho pensato di aprire un thread apposta...:D
Immagino già l'obiezione che mi si potrebbe avanzare: non è possibile fare una graduatoria tra Amicizia e Amore, sono ambedue, ognuno nel loro ambito, sentimenti fondamentali per una persona... Tutto giusto e tutto vero, ma, di fatto, sappiamo benissimo che, a volte, possono confliggere tra di loro e possono provocare la necessità di fare una scelta... E, quindi, implicitamente, di stabilire una graduatoria, una specie di scala di valori nella quale sopra ci sia un sentimento e sotto l'altro...
Io come la penso l'ho già scritto nel vecchio thread, ma lo ripeto qui: per me non ci sono dubbi di sorta, niente è paragonabile all'amore tra i componenti di una coppia... Posso però capire chi non condivide questa idea: questo perchè, naturalmente, il concetto di "Amore" non è qualcosa di assoluto ma è relativo alle esperienze concrete che ciascuno di noi ha fatto... E se una persona ha avuto solo flirt adolescenziali di corto respiro è ovvio che riterrà molto più appagante una amicizia che vada avanti dai tempi dell'asilo, per esempio...:D
Così come chi è reduce da una delusione amorosa, tenderà a pensare che l'Amore, quello con la "A" maiuscola, non esista... E che, magari, è molto meglio l'affetto di un gatto rispetto alle rotture di scatole che può provocare un uomo ( o una donna )...:D
Vivere un amore totalizzante ( non semplicemente una passione, ma un Amore "completo" ) è evento raro, un privilegio riservato a pochi fortunati... Spesso possiamo solo ipotizzarlo ed immaginare come possa essere... Ma non è solo un ideale irraggiungibile: è amore "vero" quello che devono provare le tenere coppiette di anziani che, a volte, si vedono passeggiare tenendosi per mano e sostenendosi a vicenda; è amore "vero" quello che si vede negli occhi di chi assiste fino alla fine la persona amata che sta soffrendo e che si avvia al termine della propria esistenza....
Ma, al di là di tutto ciò, pensateci un attimo: l'Amore è l'unico sentimento che può sconvolgere l'esistenza, quello per cui c'è gente disposta a morire e gente che si toglie la vita sul serio ( mai sentito di qualcuno che si ammazza perchè si rompe un'amicizia.. ), l'unico per cui si è disposti a mettere in gioco la propria esistenza, a dividere tutto, a mettere al mondo delle nuove vite, a formare una nuova famiglia....
No, mi spiace, ma per me non è neanche lontanamente possibile paragonare tutto ciò ad una "semplice" amicizia, per quanto importante possa essere...
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Riferimento: Amicizia e Amore
Dovendo fare una personale "classifica" è indubbio che anch'io sceglierei l'amore, non foss'altro perchè l'amore è qualcosa di ancora più grande e completo rispetto all' amicizia. Dentro l'amore, infatti, c'è anche amicizia oltre che un vortice di "ingredienti", che ne fanno il sentimento in assoluto più forte.
L'amicizia credo sia un prezioso ingrediente della nostra vita, l'amore la sua massima espressione.
Certo può capitare che il destino ci metta di fronte ad un bivio. Talvolta si sceglie di salvare un'amicizia profonda e duratura piuttosto che un amore, magari passeggero.
Però l'amore (non il flirt, non il sesso fine a se stesso, non una frequentazione di un breve periodo dove si è relativamente coinvolti), l'amore inteso nel senso più profondo, anche se va a finire, è un'esperienza totalizzante. Molto oltre l'amicizia. Ci chiede di metterci in gioco totalmente, ci travolge, ci riempie dentro. Insomma è una cosa totalmente diversa.
Premesso questo, non rinuncerei ai miei amici più cari per niente al mondo:giggle:.....tranne forse per un amore intenso se proprio fossi costretta a scegliere.
Comunque credo che l'amicizia vera non costringa a fare una scelta così come l'amore non costringa a rinunciare ad un'amicizia qualsiasi siano gli antecedenti.
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Riferimento: Amicizia e Amore
Premetto che non ho letto l'altro 3d in cui si affrontava questo discorso.
Personalmente non trovo la necessità di fare "classifiche" dei sentimenti...
L'amicizia per me non è altro che una forma d'amore, differente da quello che si istaura in una coppia, ma pur sempre amore.
Le scelte spesso si impongono in seguito alle situazioni, non ai sentimenti.
L'intimità e la confidenza che si creano con un amico non necessariamente sono meno intense di quelle che si vengono a creare con il proprio/a compagno/a.
Sono semplicemente differenti.
Credo inoltre, forse ingenuamente, perchè raramente succede che qualcuno di noi metta da parte il proprio egoismo, che una persona che ci ama, proprio perchè ci ama, non dovrebbe costringerci ad una scelta quando questa non è necessaria.
In tutta la mia complessità :asd: sono per rapporti semplici, sinceri, in cui ci si può permettere di vivere le proprie emozioni in modo libero, senza costrizioni, senza eccessive paure e, ribadisco, senza classifiche.
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nadir81@
L'amicizia per me non è altro che una forma d'amore, differente da quello che si istaura in una coppia, ma pur sempre amore.
Le scelte spesso si impongono in seguito alle situazioni, non ai sentimenti.
L'intimità e la confidenza che si creano con un amico non necessariamente sono meno intense di quelle che si vengono a creare con il proprio/a compagno/a.
Sono semplicemente differenti.
Credo inoltre, forse ingenuamente, perchè raramente succede che qualcuno di noi metta da parte il proprio egoismo, che una persona che ci ama, proprio perchè ci ama, non dovrebbe costringerci ad una scelta quando questa non è necessaria.
In tutta la mia complessità :asd: sono per rapporti semplici, sinceri, in cui ci si può permettere di vivere le proprie emozioni in modo libero, senza costrizioni, senza eccessive paure e, ribadisco, senza classifiche.
Io quoto tutto..si può fare?:asd:
E' esattamente il mio pensiero...
E poi trovo riduttivo classificare ed etichettare dei sentimenti così profondi. A che serve?Sarebbe bello andare oltre, viverli semplicemente come sentimenti.
Amicizia e amore sono entrambi forme "d'amore"..sono entrambi due legami d'attaccamento seppur con caratteristiche inevitabilmente diverse.
Di sicuro non mi piacerebbe trovarmi in una situazione in cui mi si costringe a scegliere tra amore e amicizia.
Dovesse succedermi, mi troverei a rivalutare notevolmente chi mi impone tale scelta e di conseguenza il nostro rapporto...
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Per me sono fondamentali entrambi; però se ci rifletto, non potrei mai privarmi delle mie amicizie. Senza un ragazzo riesco a starci, sto bene anche single....ma senza i miei amici no. Ci sono stati, ci sono e so che ci saranno sempre...a prescindere da tutto. Non mi va fare paragoni o stilare classifiche, non avrebbero senso per me perché vivo qualsiasi relazione con la stessa intensità, mi ci tuffo completamente dentro e mi ci faccio avvolgere, che sia un rapporto d'amicizia o d'amore. E poi, non è una forma d'amore anche l'amicizia? Per me si (si, col partner dovrebbe esserci quel qualcosa in più, una totale compenetrazione, d'accordissimo)....quello che voglio dire è che l'amore può stare in tante cose e sotto tante forme. Lo so, forse ho una visione un po' hippieggiante della vita, forse voglio illudermi e filtrare la realtà attraverso lenti rosa, ma mi piace credere che l'amore travalichi i classici rapporti di coppia, mi piace credere che ci sia amore in ogni relazione (sebbene in forme diverse).
Gli amici sono la famiglia che ti scegli e se il partner non riesce ad integrarsi ma impone un aut aut, evidentemente non è il tizio giusto :asd:
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SfumatureBlu
E poi trovo riduttivo classificare ed etichettare dei sentimenti così profondi. A che serve?Sarebbe bello andare oltre, viverli semplicemente come sentimenti.
Amicizia e amore sono entrambi forme "d'amore"..sono entrambi due legami d'attaccamento seppur con caratteristiche inevitabilmente diverse.
Di sicuro non mi piacerebbe trovarmi in una situazione in cui mi si costringe a scegliere tra amore e amicizia.
Dovesse succedermi, mi troverei a rivalutare notevolmente chi mi impone tale scelta e di conseguenza il nostro rapporto...
Mi aspettavo obiezioni di questo tipo e, in parte, le avevo anche anticipate nel mio primo post...
Siamo tutti quanti d'accordo sul fatto che amore e amicizia siano entrambi importanti e che dovrebbero convivere nel loro ambito senza interferire l'una con l'altra.. E siamo ugualmente d'accordo sul fatto che a nessuno potrebbe mai far piacere trovarsi in una situazione nella quale è costretto a scegliere...
Eppure questo può succedere, di fatto succede, e non sempre è colpa di qualcuno in particolare, a volte sono le circostanze che impongono ( sottolineo: impongono! ) di fare una scelta....
Dirò di più: non sono soltanto sentimenti come amore e amicizia che a volte possono confliggere, ma la stessa cosa può succedere con forme diverse di amore, per esempio quello nei confronti del compagno della propria vita e quello nei confronti dei propri familiari, fratelli, sorelle, genitori...
Ora: come vi comportereste se, per esempio, vostro marito ( parlo di marito così è chiaro che non sto parlando del ragazzetto conosciuto in vacanza, ma del compagno della vostra vita e, magari, del padre dei vostri figli... ) entrasse in conflitto, conflitto grave e per ragioni obiettive, con vostro fratello o con vostro padre o col vostro migliore amico?
Non pensate che siano eventi strani o che sia impossibile che capiti a voi: sono eventi comunissimi, invece, e se vi guardate intorno ne troverete e a iosa di esempi di tal fatta ( in particolare litigi per motivi di interesse... ).
Allora: in tali circostanze, diamo per scontato che cerchereste di mettere pace e di risolvere ogni motivo di contrasto, ma, nel malaugurato caso che ciò non fosse possibile, che fareste? Le parti di chi prendereste, a chi non fareste mancare il vostro sostegno e la vostra vicinanza?
Lo vedete che la necessità di dover fare una graduatoria dei sentimenti non è affatto un'ipotesi bizzarra e campata in aria, ma un'eventualità tutt'altro che infrequente?
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joker.the.mad
Ora: come vi comportereste se, per esempio, vostro marito ( parlo di marito così è chiaro che non sto parlando del ragazzetto conosciuto in vacanza, ma del compagno della vostra vita e, magari, del padre dei vostri figli... ) entrasse in conflitto, conflitto grave e per ragioni obiettive, con vostro fratello o con vostro padre o col vostro migliore amico?
Ho capito dove vuoi arrivare e consideriamo, ad esempio, che si scelga di appoggiare il proprio compagno. Non credi che il rapporto si sfibri successivamente? Cioè, fare terra bruciata attorno (che siano familiari o amici) non comprometterebbe il rapporto di coppia? Secondo me si, o almeno, per come sono fatta io non sarei più felice con quella persona.
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Zingarella85
Ho capito dove vuoi arrivare e consideriamo, ad esempio, che si scelga di appoggiare il proprio compagno. Non credi che il rapporto si sfibri successivamente? Cioè, fare terra bruciata attorno (che siano familiari o amici) non comprometterebbe il rapporto di coppia? Secondo me si, o almeno, per come sono fatta io non sarei più felice con quella persona.
Secondo me qualora tu, in un contrasto forte ( e per motivi obiettivamente gravi, non perchè tifino per squadre di calcio diverse... Anche se, in certe circostanze particolari, pure questo potrebbe essere un motivo grave... :asd:) ti ponessi il dubbio se appoggiare o meno il tuo compagno, vorrebbe dire solo che hai sbagliato a scegliere compagno. O che non sei adatta alla vita in due.
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joker.the.mad
Non pensate che siano eventi strani o che sia impossibile che capiti a voi: sono eventi comunissimi, invece, e se vi guardate intorno ne troverete e a iosa di esempi di tal fatta ( in particolare litigi per motivi di interesse... ).
Che intendi per motivi di interesse? Soldi? Mi sa che non potrei starci con un tizio così o semplicemente non sono adatta alla vita di coppia, forse è più probabile.
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Amicizia e Amore.............. Beh, l'amicizia vera ha il pregio di essere un elemento stabile nell'esistenza di una persona: i veri amici ci sono e ci saranno sempre, nel corso della nostra vita, pronti a condividere sia i momenti cupi che quelli di cazzeggio spensierato. Ma, personalmente, l'amicizia non è una cosa che mi riempie dentro. L'amore è l'unico sentimento capace di "dare un senso" alle mie giornate, stravolgermi l'esistenza, darmi la motivazione ad andare avanti; l'aspetto negativo è che le relazioni amorose sono molto più instabili, e spesso finiscono i malo modo svanendo nel nulla assoluto, relegate solo nel mondo dei ricordi. Questo mi fa pensare che amicizia e amore sono due cose bellissime, molto diverse, e altrettanto necessarie. Nei casi in cui la vita ci obbliga, in un certo senso, a prendere le parti di uno o dell'altro, sicuramente la mia scelta dipende da tanti fattori che sarebbe difficile enunciare ora.... quindi non ho una risposta valida in ogni caso.
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joker.the.mad
come vi comportereste se, per esempio, vostro marito ( parlo di marito così è chiaro che non sto parlando del ragazzetto conosciuto in vacanza, ma del compagno della vostra vita e, magari, del padre dei vostri figli... ) entrasse in conflitto, conflitto grave e per ragioni obiettive, con vostro fratello o con vostro padre o col vostro migliore amico?
Le parti di chi prendereste, a chi non fareste mancare il vostro sostegno e la vostra vicinanza?
Lo vedete che la necessità di dover fare una graduatoria dei sentimenti non è affatto un'ipotesi bizzarra e campata in aria, ma un'eventualità tutt'altro che infrequente?
Io prenderei le parti di chi, secondo me, ha maggiormente ragione. Questo significa che non riuscirei mai a prendere le parti del mio compagno se sono intimamente convinta che lui abbia torto, perchè davvero non riuscirei ad essere così falsa, non riuscirei a vivere in questo modo...mentendo ogni giorno al mio compagno e dicendogli che ha ragione anche se in realtà penso il contrario. E non significa che non lo amo, significa solo che tutti possono sbagliare, e voler bene significa anche dire all'altro "hai sbagliato, non sono d'accordo con te". Io credo nell'utilità di ragionare sempre con la propria testa, senza farsi troppo travolgere dall'irrazionalità dei sentimenti. Allo stesso modo, se credo che mio padre, o il mio migliore amico, abbiano torto o si siano comportati scorrettamente, non esiterò a dire la mia e, se necessario,a schierarmi dalla parte che io ritengo giusta.
Poi vabbè, io credo che sia sempre meglio non immischiarsi in conflitti che riguardano gli altri, soprattutto se sono parenti, familiari, mariti ecc.... che se la sbrighino tra loro!
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Zingarella85
Che intendi per motivi di interesse? Soldi? Mi sa che non potrei starci con un tizio così o semplicemente non sono adatta alla vita di coppia, forse è più probabile.
Curioso come tu abbia immediatamente pensato che, in caso di contrasti per motivi di interesse tra il tuo compagno ed un amico ( o un parente... ) la "colpa", chiamiamola così, del contrasto sarebbe stata necessariamente del tuo compagno...:D
E' certo esagerato dire che tu non sia fatta per la vita di coppia... Ma che non abbia ancora incontrato, neppure di sfuggita, un possibile "candidato" per una vita a due quello mi sembra incontestabile...;)
Cambierai idea, vedrai...:D:hug:
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joker.the.mad
Curioso come tu abbia immediatamente pensato che, in caso di contrasti per motivi di interesse tra il tuo compagno ed un amico ( o un parente... ) la "colpa", chiamiamola così, del contrasto sarebbe stata necessariamente del tuo compagno...:D
:asd:
Davo per scontato che avesse litigato solo lui. Cioè, se lui litiga con mio fratello/padre/amico perché dovrei seguirlo se io nutro ancora stima/affetto per questa terza persona?
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Alesxandra
Io prenderei le parti di chi, secondo me, ha maggiormente ragione.
Il punto è: su che basi si stabilisce chi ha "maggiormente ragione"? Non siamo a "Forum" e stabilire chi ha torto e chi ha ragione, per di più tra due persone a cui siamo legati, seppure in modi diversi, non è sempre così immediato e, soprattutto, obiettivo...
A parte casi eclatanti ( uno che ammazza l'altro, per esempio...:D ) il confine tra ragione e torto è spesso estremamente labile... E tendiamo quasi sempre, più o meno consciamente, a far pendere la bilancia dalla parte della persona cui siamo più legati, che ha, per noi, un ruolo e un significato più importante... E' umano ed inevitabile, questo.
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Alesxandra
Poi vabbè, io credo che sia sempre meglio non immischiarsi in conflitti che riguardano gli altri, soprattutto se sono parenti, familiari, mariti ecc.... che se la sbrighino tra loro!
Questo, scusami, è un po' ingenuo.. Pensare di restare fuori nel momento in cui due persone con un ruolo importante nella tua vita vengono ai ferri corti, è una pia illusione.
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Zingarella85
:asd:
Davo per scontato che avesse litigato solo lui.
Ed infatti è proprio questo che è indicativo del fatto che, per te, in questo momento della tua vita, l'ipotesi di costruire un rapporto di coppia "importante" con un uomo ha la stessa verosimiglianza dell'ipotesi che il Canicattì vinca lo scudetto nei prossimi due anni...:D
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Naturalmente anch'io non amo fare classifiche e graduatorie e sono convinta che anche l'amicizia sia una forma di amore. Solo cercavo di pormi in una prospettiva estrema dove per un qualsiasi motivo diventi d'obbligo una scelta.Come nel thread da cui è partita la discussione, in cui ci si chiedeva se era meglio salvaguardare un'amicizia piuttosto che un amore.Assodato che i comportamenti possono variare di caso in caso e che è difficile sapere a priori la nostra reazione effettiva di fronte ad una data situazione io comunque credo che propenderei sempre per l'amore.
Se non si trattasse più di un bivio amore-amiciza, ma per esempio si verificasse un forte contrasto famigliare, allora la mia posizione dipenderebbe molto dal motivo di questo contrasto. Se è una questione di soldi-interesse pur appoggiando il mio compagno in qualche modo poi mi scadrebbe come persona.
Però possono verificarsi casi diversi. Ad esempio può capitare che una famiglia per motivi più o meno leciti non approvi la relazione di un figlio. E allora a quel punto è assolutamente necessario schierarsi. Ecco in situazioni estreme di questo tipo difenderei l'amore.
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joker.the.mad
Il punto è: su che basi si stabilisce chi ha "maggiormente ragione"? Non siamo a "Forum" e stabilire chi ha torto e chi ha ragione, per di più tra due persone a cui siamo legati, seppure in modi diversi, non è sempre così immediato e, soprattutto, obiettivo...
A parte casi eclatanti ( uno che ammazza l'altro, per esempio...:D ) il confine tra ragione e torto è spesso estremamente labile... E tendiamo quasi sempre, più o meno consciamente, a far pendere la bilancia dalla parte della persona cui siamo più legati, che ha, per noi, un ruolo e un significato più importante... E' umano ed inevitabile, questo.
Questo, scusami, è un po' ingenuo.. Pensare di restare fuori nel momento in cui due persone con un ruolo importante nella tua vita vengono ai ferri corti, è una pia illusione.
Ma sai, è difficile rispondere a queste domande astratte.....anche perchè, se ci penso un po', non mi pare che mi sia mai capitato qualcosa del genere, fin'ora....quindi faccio davvero fatica ad immaginare come mi comporterei, anche perchè realmente penso che dipenda dalla situazione.
Tu mi chiedi come si fa a stabilire chi ha "maggiormente ragione"....beh, osservando e valutando se qualcuno è effettivamente stato scorretto, e chi. Può anche capitare che abbiano torto entrambi, in realtà. E io cercherei di fare da conciliatrice. Forse se proviamo a fare degli esempi concreti magari sarebbe più facile per me rispondere. In ogni caso, nella mia esperienza posso dire di riuscire quasi sempre a mantenere una lucida capacità di ragionamento, quindi potrei dare del torto anche alla persona a cui sono maggiormente legata. A malincuore, con un nodo in gola, soffrendo...ma lo farei. L'ho sempre fatto. Ma ovviamente non è che poi le volto le spalle, anzi..magari la aiuto a capire dove ha sbagliato. Se invece il conflitto mi fa soffrire proprio tanto perchè sono troppo legata ad una delle due persone e quindi la "bilancia", come dici tu, pende dalla parte in cui risiede il legame più forte, tendo a farmi da parte proprio perchè ritengo di non essere abbastanza lucida.
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joker.the.mad
Ed infatti è proprio questo che è indicativo del fatto che, per te, in questo momento della tua vita, l'ipotesi di costruire un rapporto di coppia "importante" con un uomo ha la stessa verosimiglianza dell'ipotesi che il Canicattì vinca lo scudetto nei prossimi due anni...:D
Può darsi, quindi non faccio testo? :asd:
Comunque, so bene che possono capitare litigi o importanti fratture anche tra familiari; però sono dell'idea che si possa trovare quasi sempre un punto d'incontro (ammesso che lo si voglia davvero o non si cercava solo un pretesto per troncare la relazione).
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Alesxandra
Ma sai, è difficile rispondere a queste domande astratte.....anche perchè, se ci penso un po', non mi pare che mi sia mai capitato qualcosa del genere, fin'ora....quindi faccio davvero fatica ad immaginare come mi comporterei, anche perchè realmente penso che dipenda dalla situazione.
Tu mi chiedi come si fa a stabilire chi ha "maggiormente ragione"....beh, osservando e valutando se qualcuno è effettivamente stato scorretto, e chi. Può anche capitare che abbiano torto entrambi, in realtà. E io cercherei di fare da conciliatrice. Forse se proviamo a fare degli esempi concreti magari sarebbe più facile per me rispondere. In ogni caso, nella mia esperienza posso dire di riuscire quasi sempre a mantenere una lucida capacità di ragionamento, quindi potrei dare del torto anche alla persona a cui sono maggiormente legata. A malincuore, con un nodo in gola, soffrendo...ma lo farei. L'ho sempre fatto. Ma ovviamente non è che poi le volto le spalle, anzi..magari la aiuto a capire dove ha sbagliato. Se invece il conflitto mi fa soffrire proprio tanto perchè sono troppo legata ad una delle due persone e quindi la "bilancia", come dici tu, pende dalla parte in cui risiede il legame più forte, tendo a farmi da parte proprio perchè ritengo di non essere abbastanza lucida.
Per me, forse, tutto questo discorso ha più senso che per te in quanto io, delle esperienze precise le ho fatte ed è a queste che, istintivamente, faccio riferimento parlando di queste cose....
Un esempio è stato quando il mio migliore amico ( un fratello quasi, con cui ho condiviso 10 anni di vita vagabonda... ) ha avuto un contrasto forte, per motivi professionali, con quella che è stata e, probabilmente ancora è, la donna più importante della mia vita... Non potevo far finta di nulla, non potevo mettere pace perchè ormai il contrasto era irreversibile e non potevo "lasciarli cuocere nel loro brodo"... Una scelta si imponeva, non essendo possibile continuare a frequentare il mio amico e convivere con la mia donna.
Inutile dire che non ho avuto alcun dubbio su chi scegliere tra i due. Ma neanche per mezzo secondo.
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Zingarella85
Può darsi, quindi non faccio testo? :asd:
Comunque, so bene che possono capitare litigi o importanti fratture anche tra familiari; però sono dell'idea che si possa trovare quasi sempre un punto d'incontro (ammesso che lo si voglia davvero o non si cercava solo un pretesto per troncare la relazione).
Ti auguro con tutto il cuore che la vita non si incarichi mai di dimostrarti quanto le cose siano spesso molto più complesse di quanto tu immagini...;)
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joker.the.mad
Inutile dire che non ho avuto alcun dubbio su chi scegliere tra i due. Ma neanche per mezzo secondo.
Aspe' che indovino: hai segato il tuo amico. :D
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joker.the.mad
Un esempio è stato quando il mio migliore amico ( un fratello quasi, con cui ho condiviso 10 anni di vita vagabonda... ) ha avuto un contrasto forte, per motivi professionali, con quella che è stata e, probabilmente ancora è, la donna più importante della mia vita... Non potevo far finta di nulla, non potevo mettere pace perchè ormai il contrasto era irreversibile e non potevo "lasciarli cuocere nel loro brodo"... Una scelta si imponeva, non essendo possibile continuare a frequentare il mio amico e convivere con la mia donna.
Inutile dire che non ho avuto alcun dubbio su chi scegliere tra i due. Ma neanche per mezzo secondo.
Capisco :sisi: quindi la tua scelta è stata solo dovuta al legame più forte? o effettivamente credevi che la tua donna avesse ragione? oppure, ancora, credi che sia stato proprio il sentimento d'amore "guidare" il ragionamento e a farti schierare assieme a lei?
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Comunque guarda, Joker....filosoficamente parlando, un singolo episodio non fa una legge di vita. La scelta che hai fatto in quel caso potresti non farla in un altro caso analogo, chissà...... Quell'episodio non credo possa farti affermare che per te l'amore conta più dell'amicizia. In quel caso ha contato di più, senza dubbio.....ma non è detto che sia sempre così, solo questo......
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Alesxandra
Capisco :sisi: quindi la tua scelta è stata solo dovuta al legame più forte? o effettivamente credevi che la tua donna avesse ragione? oppure, ancora, credi che sia stato proprio il sentimento d'amore "guidare" il ragionamento e a farti schierare assieme a lei?
E' stato assolutamente istintivo, non ragionato... Non ci ho proprio pensato su, ero incaxxatissimo col mio amico per aver "osato" offendere la mia donna e da quel momento, semplicemente, non è esistito più per me... Un'offesa a me sarebbe stata molto più tollerabile e avrei potuto passarci su, un'offesa ( così io l'ho interpretata... ) alla mia donna era semplicemente intollerabile, era molto peggio, infinitamente peggio.
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joker.the.mad
Per me, forse, tutto questo discorso ha più senso che per te in quanto io, delle esperienze precise le ho fatte ed è a queste che, istintivamente, faccio riferimento parlando di queste cose....
Un esempio è stato quando il mio migliore amico ( un fratello quasi, con cui ho condiviso 10 anni di vita vagabonda... ) ha avuto un contrasto forte, per motivi professionali, con quella che è stata e, probabilmente ancora è, la donna più importante della mia vita... Non potevo far finta di nulla, non potevo mettere pace perchè ormai il contrasto era irreversibile e non potevo "lasciarli cuocere nel loro brodo"... Una scelta si imponeva, non essendo possibile continuare a frequentare il mio amico e convivere con la mia donna.
Inutile dire che non ho avuto alcun dubbio su chi scegliere tra i due. Ma neanche per mezzo secondo.
Forse questo era un caso in cui non era così semplice stabilire chi avesse ragione e chi torto.Solo era necessaria una presa di posizione nitida.
Ma qualora mio marito avesse palesemente torto, pur scegliendo probabilmente di restare con lui, non lo appoggerei.Farei di tutto per farglielo capire e sanare i contrasti con terze persone, famigliari, amici ecc..
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joker.the.mad
E' stato assolutamente istintivo, non ragionato... Non ci ho proprio pensato su, ero incaxxatissimo col mio amico per aver "osato" offendere la mia donna e da quel momento, semplicemente, non è esistito più per me... Un'offesa a me sarebbe stata molto più tollerabile e avrei potuto passarci su, un'offesa ( così io l'ho interpretata... ) alla mia donna era semplicemente intollerabile, era molto peggio, infinitamente peggio.
Quindi il tuo amico aveva offeso la tua donna....dunque aveva torto.....mi pare chiaro, no? Da qui la tua rabbia verso di lui.
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Comunque guarda, Joker....filosoficamente parlando, un singolo episodio non fa una legge di vita. La scelta che hai fatto in quel caso potresti non farla in un altro caso analogo, chissà...... Quell'episodio non credo possa farti affermare che per te l'amore conta più dell'amicizia. In quel caso ha contato di più, senza dubbio.....ma non è detto che sia sempre così, solo questo......
E' ovvio che non si tratta di una legge divina ( ma ce l'hai per abitudine quella di relativizzare tutto?...:D ): però io credo che, a parità di importanza relativa ( un grande amore contro una grande amicizia... ), non ci possa essere dubbio su quale debba essere il sentimento prevalente.. E che qualora, in altre circostanze, anche per me l'amicizia dovesse avere la prevalenza sull'amore vorrà dire semplicemente che non si tratterà ( o non si tratterà più... ) di un grande amore... Tutto qui...;)
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E' stato assolutamente istintivo, non ragionato... Non ci ho proprio pensato su, ero incaxxatissimo col mio amico per aver "osato" offendere la mia donna e da quel momento, semplicemente, non è esistito più per me... Un'offesa a me sarebbe stata molto più tollerabile e avrei potuto passarci su, un'offesa ( così io l'ho interpretata... ) alla mia donna era semplicemente intollerabile, era molto peggio, infinitamente peggio.
Possessivo il ragazzo :asd:
E un'offesa è bastata a rovinare un'amicizia decennale?
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joker.the.mad
E' ovvio che non si tratta di una legge divina ( ma ce l'hai per abitudine quella di relativizzare tutto?...:D )
:rotfl: ho le mie fisse :asd:
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Alesxandra
Quindi il tuo amico aveva offeso la tua donna....dunque aveva torto.....mi pare chiaro, no? Da qui la tua rabbia verso di lui.
Intendiamoci: non è che l'avesse insultata ( sarebbe finita a cazzotti, sennò, non solo con un litigio...:asd: ). Semplicemente si era comportato in modo tale da sminuirne fortemente le capacità professionali dopo che lei si era adoperata ( gratis per di più... ) per fargli un favore... Tutte cose per me intollerabili.
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Zingarella85
Possessivo il ragazzo :asd:
E un'offesa è bastata a rovinare un'amicizia decennale?
Non è questione di essere possessivi: è che quando si ama "veramente" una persona, la propria sensibilità nei suoi confronti diventa molto più accentuata di quella che si ha per se stessi... E, ripeto, se si può ( entro limiti ragionevoli...:asd: ) passare sopra ad un torto che si subisce in prima persona, non si può, non ci si riesce proprio, a passare sopra al medesimo torto subito dalla persona amata.
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joker.the.mad
Non è questione di essere possessivi: è che quando si ama "veramente" una persona, la propria sensibilità nei suoi confronti diventa molto più accentuata di quella che si ha per se stessi...
Si Joker, ma questo è il tuo "vero" modo di amare e il tuo modo di reagire :D
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Zingarella85
Si Joker, ma questo è il tuo "vero" modo di amare e il tuo modo di reagire :D
Dì la verità: ti sei fatta contagiare da Alexsandra?...:asd:
Comunque mi avete convinto, mi arrendo: ho editato la mia firma, così non dovrò continuamente puntualizzare ciò che, per me, è del tutto ovvio...:asd:
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joker.the.mad
Dì la verità: ti sei fatta contagiare da Alexsandra?...:asd:
No, lei è un angelo confrontata a me :D
La prossima volta puoi anche scrivere "Quando io amo veramente"......:asd:
Basta così, per oggi ho dato....Notte a tutti :ciao:
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Zingarella85
No, lei è un angelo confrontata a me :D
La prossima volta puoi anche scrivere "Quando io amo veramente"......:asd:
No! Perchè la mia opinione ( giusta o sbagliata che sia.. ) è che quando chiunque ama "veramente" non può non farlo in quel modo... Cioè: l'oggetto della mia considerazione ( opinabile, ovviamente.. ) non è il "mio" modo di amare, ma il modo di amare in senso assoluto.
Penso che sia chiara la differenza...;)
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joker.the.mad
la mia opinione ( giusta o sbagliata che sia.. ) è che quando chiunque ama "veramente" non può non farlo in quel modo... Cioè: l'oggetto della mia considerazione ( opinabile, ovviamente.. ) non è il "mio" modo di amare, ma il modo di amare in senso assoluto.
Penso che sia chiara la differenza...;)
E qui ti volevo :asd: Il tuo guaio è che estendi il tuo modo di amare all'intera umanità! :asd: Ergo, il modo in cui tu ami veramente è l'unico modo di amare veramente. E ancora, chiunque ami veramente si comporta nel modo in cui ti comporti tu. Ne consegue che qualunque comportamento e ragionamento diverso dal tuo equivalgono al non amare veramente. Tu non ammetti la diversità nel modo di amare, e a mio avviso è un errore, perchè il modo in cui amiamo deriva da come siamo fatti.
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Alesxandra
E qui ti volevo :asd: Il tuo guaio è che estendi il tuo modo di amare all'intera umanità! :asd: Ergo, il modo in cui tu ami veramente è l'unico modo di amare veramente. E ancora, chiunque ami veramente si comporta nel modo in cui ti comporti tu. Ne consegue che qualunque comportamento e ragionamento diverso dal tuo equivalgono al non amare veramente. Tu non ammetti la diversità nel modo di amare, e a mio avviso è un errore, perchè il modo in cui amiamo deriva da come siamo fatti.
Bello .. :mano:
se non sbaglio è il principio di simmetria/generalizzazione dell'Inconscio ..
che paroloni a quest'ora .. scusate :look:
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Originalmente inviato da
Alesxandra
e a mio avviso è un errore
Infatti: a "tuo" avviso...:asd:
A parte gli scherzi: questa è una questione puramente nominalistica... Per me la locuzione "amore vero" si può applicare solo alla tipologia che "io" considero essere amore vero... Se l'oggetto della tua contestazione sta nel fatto che, invece, tale locuzione si possa applicare anche ad "altri" tipi di amore, o, magari, sostenere che esista "l'amore su misura", quello che ognuno si costruisce ed adatta sulla base delle proprie preferenze... ok, non è certo questa una questione su cui io possa e voglia impiccarmi...
Ma, ripeto, è solo questione nominalistica: possiamo chiamarlo anche "pasquale", se lo credi opportuno, ma ciò non sposta di un millimetro la questione... E cioè che non si tratta della stessa cosa, ma di cose diverse che tu vuoi raggruppare sotto lo stesso termine sostenendo che ognuno ha il modo di amare che meglio preferisce e che "deriva da come siamo fatti".. Mentre io preferisco riservare il termine di "amore vero" a quella tipologia di sentimento che ho descritto, fossi anche io l'unico al mondo ad intenderlo così...:D
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SOLZENICYN
Bello .. :mano:
se non sbaglio è il principio di simmetria/generalizzazione dell'Inconscio ..
che paroloni a quest'ora .. scusate :look:
Non ho idea di come si chiami ( non sono psicologo nè studio psicologia... ) nè mi interessa, ma, ad occhio, penso che questo principio sia l'unico modo con cui sia possibile rapportarsi alla realtà esterna: l'unica cosa che noi conosciamo veramente siamo noi stessi e quando esprimiamo un concetto, qualunque esso sia, non facciamo altro che trasmettere parte della nostra esperienza ( comunque acquisita... ) dandole un valore oggettivo ed universale... Anche quando neghiamo, come fa Alexsandra, la possibilità di farlo...:D
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Ma guarda, io non sostengo un bel nulla.........
Quello che ho scritto deriva dalla semplice esperienza di vita, in cui ho potuto constatare che ogni persona ama in modo differente, e sarebbe auspicabile che non arrivi qualcuno da fuori a dirgli "tu non sai cosa significhi amare" o "questo non è vero amore". Io non ho raggruppato cose diverse sotto la stessa etichetta, non ho questo diritto :asd: Ma mi spieghi appunto, con quale diritto, posso io dire ad una persona che secondo me lei non ama veramente solo perchè in una data circostanza magari ha preso le parti di un familiare o di un amico invece che del proprio compagno/a? Ciò che prova una persona lo sa solo lei, possiamo noi pretendere di saperlo meglio di lei solo perchè compariamo costantemente l'intero universo di comportamenti umani ad un unico modello: il nostro? Tu sei l'unico metro con cui misuri le cose umane? Io ti dico che lo credo un errore, e non ti ci vorrà molto a constatare che un simile modo di pensare ti allontana dagli altri, perchè non ti permette di comprenderli, o quantomeno di provare a comprenderli.
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"a mio avviso":giggle: se è amore vero, profondo, intenso, si cerca sempre e comunque di salvaguardarlo rispetto a tutto il resto perchè è un pò come salvaguardare una parte di noi.
Quindi capisco il punto di vista di Joker:sisi:...forse non si tratta di un modo di amare, di un carattere e di una personalità peculiari, ma di Amore.