ciao una domanda perchè vengono chiamati primari e secondari? qual'è la differenza?
Printable View
ciao una domanda perchè vengono chiamati primari e secondari? qual'è la differenza?
i meccanismi di difesa sono di per sé adattivi perché hanno 2 funzioni importanti: evitare l'angoscia e mantenere l'autostima.
Si distingue tra meccanismi di difesa primari, immaturi, primitivi, o "di ordine inferiore" che sono quelli che implicano il confine tra il Sè e il mondo. Ci sono poi i meccanismi di difesa secondari, più maturi, evoluti, o "di ordine superiore" e sono queli che hanno a che fare con i conflitti interni (come Io-Es, Superio-Es).
Per essere definita primaria, una difesa deve avere 2 qualità associate alla fase preverbale dello sviluppo: mancato raggiungimento del principio di realtà + mancata percezione della separatezza e della costanza di coloro che sono esterni al Sè. Sono meccanismi primari il diniego, il controllo onnipotente, l'idealizzazione e svalutazione, proiezione, introiezione e identificazione proiettiva, il ritiro primitivo, la scissione, la dissociazione.
Sono meccanismi secondari la rimozione, la regressione, l'isolamento (dell'aspetto affettivo da quello cognitivo), l'intellettualizzazione, la razionalizzazione, la moralizzazione, la compatimentalizzazione, l'annullamento, il rivolgimento contro il Sé,lo spostamento, la formazione reattiva,, il capovolgimento, l'identificazione, l'acting out, la sessualizzazione,la sbulimazione.
Nello sviluppo, i meccanismi di difesa primari compaiono prima (dalla nascita, come la scissione ad esempio), quelli secondari compaiono dopo. Ognuno ha un proprio "stile", cioè utilizza una serie di meccanismi di difesa che sono consoni alla propria personalità. La patologia nasce quando l'individuo utilizza solo uno o due meccanismi e in modo massiccio, allora non hanno più funzione adattiva (evitare l'angoscia e aumentare l'autostima), ma al contrario portano ad un irrigidimento e una chiusura dell'individuo, cioè a un disadattamento, e a seconda del meccanismo predominante si genera un tipo di disturbo (ad es. la formazione reattiva è alla base dello stile ossessivo, la sessualizzazione di quello isterico, la proiezione dello stile paranoide, e così via).
La struttura di personalità psicotica utilizza meccanismi primitivi (scissione, proiezione, ecc.), quella nevrotica meccanismi secondari (ad es. la rimozione, formazione reattiva, ecc.). Nella struttura di personalità nevrotica possono essere presenti meccanismi primari ma ci sono anche quelli secondari, mentre nella struttura psicotica sono completamente assenti quelli secondari).
ciao
ragazzi mi servirebbe saper qualcosa sul concetto di proiezione, però inteso non solo come meccanismo di difesa ma anche come base della nascita del pensiero
Leggi e studia con dovizia "la diagnosi psico analitica" della Nancy McWilliams. Una Bibbia. Letto quello, non avrai più dubbi.
io spero che sia un troll o una provocazione, perchè se fosse vero sarebbe grave... leggendo anche quella discussione, tipo andare a correre col paziente... diciamo che non vorrei crederci, ma la situazione meriterebbe accertamenti da chi di dovere.
Io so con certezza di psicoterapeuti che portano a correre i pazienti, però di certo non hanno una diangosi di schizofrenia...
ma... è un tipo di terapia specifica? Di norma non sarebbe una violazione del setting condividere un attività fuori dalla terapia o comunque dal lavoro? No , lo dico apertamente perchè mi vengono i dubbi ora :P mi sono perso qualcosa, o ho frainteso di brutto ^^
Non so che dirti, io inizio ora la scuola, ma dubito che mi insegneranno a correre con i pazienti. Non sono manco capace di andare a correre da sola poi!:asd: So che magari un terapeuta cognitivo-comportamentale può essere più predisposto ad accettare e proporre questi percorsi alternativi per introdurre abitudini più sane nella vita del paziente e fargli quindi sperimentare un cambiamento a partire da un comportamento da inserire in una routine, come andare a correre, che di per sè è un'attività molto benefica, favorisce il rilascio di endorfine e da' il buon umore. Può essere utile in pazienti depressi. So solo questo.
ti giuro che non ho guardato wikipedia, ho detto a memoria quello che ricordavo dagli esami di psicologia dinamica, psichiatria psicodinamica, neuropsichiatria infantile, psicopatologia generale, nonché altri libri letti per esami sostenuti all'unviersità.
Certo che non è possibile insegnare in un forum come trattare i pazienti schizofrenici, ma la risposta che ho dato era limitata all'oggetto della domanda: perché si chiamano difese perimarie e secondarie. Non conosco l'utente in questione e non so neanche il motivo della sua domanda, anzi io credevo fosse semplice curiosità, per un esame o altro del genere.
ciao
Eh appunto! Un laureato in psicologia sai quante volte si scontra con i meccanismi di difesa? Almeno tante volte quanti sono gli esami che hai elencato. Chiedeselo ancora dopo laureato sai che significa?
E rispondere senza sapere da cosa nasce questa domanda (se da mancanza di chiarezza per un esame da parte di uno studente, se dalla volontà di confronto clinico, se da curiosità personale da parte di chi non sa nulla di psicologia, ecc...) significa semplificare troppo tale sapere da non dire, di fatto, niente di più di qualcuno che semplicemente googla.
Ciao
Io non ho intenzione di rovistare nel forum per scoprirlo :asd: ma se e' vero ci sarebbe da rabbrividire :sbonk:
Se fossimo a questo livello converrebbe chiudere la discussione immediatamente dato che l'argomento non puo' essere trattato in su un forum se se quanto scritto dovesse poi essere usato in ambito clinico.
Altro discorso se la discussione e' stata generata da un futuro collega che ha qualche dubbio teorico.
Non è che quando uno risponde su un forum, debba per forza investigare i motivi della domanda, non siamo in un lettino di uno psicanalista né tanto meno in un commissariato di polizia. Quello che io noto caro wxyzabcd tutte le "lettere dell'alfabeto", è quello di porti spesso da saccente,censore etico e morale in questo forum, dimostrando appunto chiari meccanismi di difesa proiettivi.
C'è da dire una cosa però , come controaltare: che il " non si fanno diagnosi" diventa una copertura dove non si può più dire cosa si pensa.
Esprimere un pensiero non è diagnosi, dire " tu sei cosi e colà, lo dico come psicologo" , questa è fare diagnosi.
Esprimere le proprie idee personali, non è fare diagnosi.
Dire cosa si pensa di un atteggiamento e motivarlo non è fare diagnosi: è parlare, confrontarsi.
Quindi tra due studenti, non si può nemmeno ripetere un argomento di lezione perchè non se ne ha i requisiti? Mi sembra paradossale onestamente.
Penso che invece dire " io da psicologo formato dico questo" , sia fare diagnosi a proprio rischio e pericolo.
Esprimere il proprio sapere, qualificandosi come studente, curioso ect, e dire "questo so e posso dirti" mi pare anni luce distante.
Probabilissimo, ma riguardo al pezzo che hai quotato sopra, mi potresti dire tu come la pensi, a prescindere dalla situazione a cui ti riferivi tu e che pare non abbia compreso?
Penso che wyx sia un provocatore innocuo, un utente a cui piace stimolare la discussione anche un po' forzatamente, ma può essere preso nel verso più costruttivo ed ironico. Non mi piace leggere degli attacchi o dei giudizi poco piacevoli nè su di me nè su altri. Mi piace invece leggere le discussioni, anche animate, appassionate e forti, ma sempre rispettose. Mi è venuto spontaneo bloccare l'attacco di bellaprimavera a wyx per i motivi su citati, tutto qui.
Ok chiarissimo e concorderei anche nella percezione e negli intenti.
Da parte mia dico solo che c'è differenza tra l'esprimere un concetto e un disagio, spiegandolo e dandone i motivi, e il sentenziare come dici tu.
Il conflitto è inevitabile a causa delle diversità, il punto è come viene condotto dalle parti secondo me.
Era questo anche il senso del mio post precedente.
Oltre al discorso sulle "competenze per esprimere un concetto psicologico".
Sicuramente le intenzioni di bellaprimavera erano le migliori e ha voluto solo esprimere il suo disagio, ma credimi se ciò che mi ha spinto a rispondere è stato proprio il contrasto tra le sue due osservazioni: "non siamo sul lettino di uno psicoanalista" e "dimostri chiari meccanismi di difesa proiettivi" nella stessa frase. Mi ha fatto sorridere e l'ho invitata a modo mio a non fare altrettanto, ovvero non diagnosticare o indagare. :P
Ah perché scusa...tu ti senti in diritto di dire che io mi porgo da saccente, mentre io non posso dire che trovo una risposta "da wikipedia"? Una logica fantastica, comunque non mi togli il sonno e nella tua conclusione sui miei meccanismi di difesa trovo la giusta dimostrazione di quanto sostengo.
detto cosi' suona un po'riduttivo. I terapueti cognitvo comportamentali usano spesso degli 'esperimenti comportamentali' (correre ad esempio) per aiutare il paziente a creare dubbi su alcune costruzioni cognitive (se il ritmo cardiaco accelera avro' un attacco di panico) che potrebbero essere alla base di un sintomo. Non e' che il terapeuta va a farsi jogging con il paziente perche' quel giorno non sapevano di cosa parlare :P
Sperando nella professionalita' del terapeuta sarebbe buona prassi (ipersonalmente consulto paziete e medico di base) accertare l'eventuale presenza di complicazioni fisiche prima di discutere un 'esperimento'.
Axamer in un post precedente infatti ho chiesto " ma riguarda qualche tipo di terapia? Perchè di solito..." .
Tralasciando che c'erano anche altre tematiche legate ad altre domande "strane", ho dato voce ad un pò di "dubbi" che circolavano in testa.
Hai fatto benissimo a chiarirmi l'idea, questa proprio mi era sfuggita completamente, grazie ancora a te e a ninfaverde!
Tu dici? Io non credo proprio, anzi è stata colpa mia: ho dato per scontato di saperne abbastanza e ho assolutamente cannato. Mi avete insegnato una cosa importante.