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Inventarsi un lavoro..
Buonasera a tutti :)
avrei bisogno di un po' di consigli..vi prego..non prendetemi per matta però! :argh:
dunque..ho da poco superato l'esame per l'abilitazione..e sono in procinto di fare l'iscrizione all'albo..o meglio..ci sto pensando..visto che vorrei "buttarmi" in questa avventura..mi sono data un anno di tempo..per vedere come funziona la cosa come attività da privato..poi valuterò come andare avanti..
dunque..sto cercando un piccolo ufficio in affitto..poi provvederò all'iscrizione all'albo..partita IVA..bigliettini da visita e pubblicità varie..ora però io mi domandavo..a livello "burocratico"..cosa devo fare??
mi spiego meglio, quando mi viene qualcuno in ufficio..io cosa gli dico?
"buongiorno si accomodi"...e poi???
- come proporgli il foglio sul consenso informato da firmare??
- come parlargli del tariffario? (ci hanno detto che bisogna concordare al primo incontro le tariffe e le modalità di pagamento)
- esistono dei moduli prestampati da far compilare all'utente nel primo incontro?
- che tipo di test/interviste/ questionari strutturati e standardizzati si possono usare? e dove si comprano?
nel concreto..come posso lavorare con l'utente?
insomma..avrei bisogno di sapere come funziona un "colloquio psicologico" vero e proprio..in tanti anni di studio la teoria la conosciamo..ma in pratica..come si fa a fare lo psicologo?? :argh:
:uhm:
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
ciao, la scuola di specializzazione ti aiuta a fare lo psicologo/psicoterapeuta...anche se poi, in giro, c'è sempre qualcuno che ti ruba il lavoro e lo fa senza problemi...ma questo è un altro discorso e meriterebbe un capitolo a parte.
Quando parli di lavorare con l'utente cosa intendi, psicoterapia? Beh, a maggior ragione ti serve un orientamento da seguire. Se invece pensi di fare colloqui di sostegno e ti mancano dei consigli pratici, in giro ci sono tante "guide", anche su internet...ma ripeto io so quello che mi hanno insegnato a Scuola.
E questo vale anche per il contratto terapeutico (onorario, frequenza....).
Quando dici che tipo di test usare, anche quello dipende dal tipo di intervento sei disposta a dare. Bambini, adulti, disabilità...insomma, per ogni tipologia di utente c'è una tipologia di test.
Per quanto riguarda il consenso informato, in rete trovi quel che ti serve e, se non sbaglio, proprio sul sito dell'Ordine degli Psicologi.
Infine, e non da ultimo, è importante l'iscrizione all'Albo, soprattutto se vuoi fare attività clinica. E' sinonimo di garanzia professionale per chi è profano della materia.
Spero di averti chiarito.
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Scusa la domanda: nel tirocinio nessuno ti ha mai spiegato / tu non hai mai chiesto nulla su questi aspetti di set e setting ? Mi associo al suggerimento di cui sopra: se ti vuoi muovere nella clinica, pensa ad una scuola, o quanto meno cercati un buon supervisore anche solo se ti occupi di sostegno. Poi, riferisciti al tuo Ordine regionale di appartenenza: la maggior parte organizza dei brevi incontri per introdurre i nuovi iscritti ad alcuni aspetti concreti e burocratici della professione, tra cui alcune cose che chiedi nel messaggio.
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
ciao, due brevissimo consigli:
- non stancarti di formarti: se non te la senti di fare una scuola di psicoterapia, fai corsi, master, convegni e compra libri, libri e ancora libri (che comunque dovresti prendere anche per qualunque altro percorso di specializzazione) :sisi:
- trova un lavoretto e nel frattempo coltiva la libera professione: io ho aperto la partita iva da un anno e - facendomi "un mazzo così", letteralmente - inizio a vedere ORA i frutti... non pensare che sia una cosa immediata, avere una partita iva è qualcosa che cresce nel tempo, un anno è anche poco a parer mio :sisi:
a presto e in bocca al lupo
Chiara
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
ciao ragazze, il problema della scuola di psicoterapia è dei master e che non sempre sono accessibili economicamente...per molti versi bisogna formarsi facendo pratica...a livello clinico credete sia formativa un'esperienza nelle Asl?
grazie in anticipo
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
Originalmente inviato da
blacklady86
ciao ragazze, il problema della scuola di psicoterapia è dei master e che non sempre sono accessibili economicamente...per molti versi bisogna formarsi facendo pratica...a livello clinico credete sia formativa un'esperienza nelle Asl?
grazie in anticipo
come volontaria intendi? dipende da cosa ti fanno fare ;)
il problema economico c'è, ma è anche vero che ci sono tanti incontri, convegni, congressi ecc che costano molto molto molto meno e che danno comunque spunti interessanti, sia dal punto di vista teorico che in pratica (nell'ultimo convegno al quale sono andata è stato distribuito il classico plico con i riassunti dei diversi interventi, ma sotto c'era anche una breve bibliografia di riferimento, con molti testi interessanti e pratici)!!
;)
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
[QUOTE=arwen;2511474]come volontaria intendi? dipende da cosa ti fanno fare ;)
il problema economico c'è, ma è anche vero che ci sono tanti incontri, convegni, congressi ecc che costano molto molto molto meno e che danno comunque spunti interessanti, sia dal punto di vista teorico che in pratica (nell'ultimo convegno al quale sono andata è stato distribuito il classico plico con i riassunti dei diversi interventi, ma sotto c'era anche una breve bibliografia di riferimento, con molti testi interessanti e pratici)!!
;)[/QU
grazie della risposta arwen,
tu hai fatto pratica in una Asl? la nota dolente è che devi andarci gratis..
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
grazie della risposta arwen,
tu hai fatto pratica in una Asl? la nota dolente è che devi andarci gratis..
ciao,
purtroppo non ti posso essere d'aiuto, mai fatto volontariato :)
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
ma cosa si può fare non essendo abilitati e con una laurea in psicologia quinquennale?
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Niente. Ovvero, nulla che tu non possa fare anche senza laurea. La laurea, senza conseguente abilitazione, è solo un titolo di studio "culturale", che non ti abilita a nulla - di per sè - a livello "professionale". Quindi, anche se sembra strano, per quanto riguarda la sua professionalità psicologica, da un punto di vista formale il laureato in psicologia senza abilitazione è esattamente come se fosse un laureato in agraria, o in lettere, o in storia: ovvero, non può esercitare alcun atto riservato per legge allo psicologo. Paradossalmente, un laureato non abilitato che fa un colloquio clinico o somministra un test è perseguibile per esercizio abusivo della "sua" professione. Quindi: fate l'esame di stato, e basta :-)
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
quante risposte..grazie a tutti! :)
dunque..l'iscrizione all'albo ancora non l'ho fatta perchè prima pensavo di avere un locale dove poter "esercitare"..
avrei già delle persone disposte a venire in studio..solo che non posso riceverli in casa..non mi sembra molto professionale. :sbonk:
alla scuola di specializzazione ci avevo pensato..ma sinceramente ora come ora non posso proprio permettermela..quindi pensavo di iniziare a lavorare come psicologo, consulti e colloqui..non psicoterapia..e poi, eventualmente, pensare alla scuola..
durante gli anni dell'università ho sempre lavorato per potermi mantenere e contribuire alle spese, lavoravo in cooperative sociali, quindi ho avuto modo di capire quale potesse essere il mio ambito di interesse..infatti pensavo di orientarmi sulla clinica, disabilità sensoriali per lo più, senza però disdegnare niente..
ho avuto modo di lavorare con emarginati, disabilità fisica, sensoriale, disagi sociali..un po' di tutto..
per l'apertura della partita IVA, stessa cosa..stavo pensando di iniziare a muovermi adesso..
per quanto riguarda gli strumenti..sinceramente a tirocinio non c'era la tutor a disposizione cui chiedere info..e le volte che ho provato a chiedere qualcosa mi ga sempre guardare con un'aria di sufficienza..come se desse per scontato che io sapessi già tutto!
comunque..ringrazio tutti per i consigli..solo che avrei bisogno di cose più "concrete"..del tipo..quando ti entra in studio l'utente..come si svolge il 1° incontro? (simulazione di dialogo vero e proprio!) :asd:
P: Buongiorno si accomodi
U: Buongiorno, grazie, io sono Pinco Pallo...
P: e lo psicologo che dice??? si presenta e poi gli fa tutto il discorsino sui moduli privacy e consensi vari da firmare? gli dice che in base al tariffario dell'ordine la sua quota è... :)
ho già scaricato tutti i moduli necessari dal sito dell'ordine..sono le "tempistiche" che mi mancano.. :sbonk:
sapete consigliarmi qualche buon libro che magari vi è stato utile?
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
Originalmente inviato da
Dispodaspo
Niente. Ovvero, nulla che tu non possa fare anche senza laurea. La laurea, senza conseguente abilitazione, è solo un titolo di studio "culturale", che non ti abilita a nulla - di per sè - a livello "professionale". Quindi, anche se sembra strano, per quanto riguarda la sua professionalità psicologica, da un punto di vista formale il laureato in psicologia senza abilitazione è esattamente come se fosse un laureato in agraria, o in lettere, o in storia: ovvero, non può esercitare alcun atto riservato per legge allo psicologo. Paradossalmente, un laureato non abilitato che fa un colloquio clinico o somministra un test è perseguibile per esercizio abusivo della "sua" professione. Quindi: fate l'esame di stato, e basta :-)
scusate ma mi ero spiegata male...la mia domanda è scaturita dal fatto che ancora devo iniziare il tirocinio annuale a settembre e...dopo...iscrivermi all'albo...intanto cosa si può fare?? mi hanno chiesto di far parte di una neo associazione a carattere ricreativo per giovani adolescenti..come posso muovermi per cominciare a guadagnare non facendo la psicologa? qualcuno mi ha proposto di fare l'educatore....ma non so proprio da dove iniziare...
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
come posso muovermi per cominciare a guadagnare non facendo la psicologa? qualcuno mi ha proposto di fare l'educatore....
senti..io quando ancora studiavo ho fatto un po' di tutto..
ho lavorato in lavanderie industriali..fatto la baby sitter..assistente alla persona (praticamente la badante) e lavorato in cooperative come educatrice..
secondo me la cosa migliore per trovare un lavoro è mandare curriculum in giro..io mi misi un pomeriggio su internet alla ricerca di tutte le cooperative e le associazioni varie che trovavo nella mia zona..e mandai curriculum a tutti! :sbonk:
diversi mi hanno richiamata..poi dopo il colloquio valuti se il lavoro offerto ti può interessare o meno..
un'altra cosa fondamentale è cercare di fare il più possibile "esperienza"...corsi di formazione, ne vengono organizzati tantissimi di breve/media durata e completamente gratuiti..anche il volontariato non guasta! :)
io mi sono fatta una settimana a Bologna..nel carcere Dozza, un'associazione bolognese organizzava laboratori per i carcerati nel mese di agosto..è stata una bellissima esperienza! :approved:
io e un'amica siamo partite e siamo andate una settimana là..l'associazione ha messo a disposizione l'alloggio..per il vitto ci arrangiavamo noi..la mattina eravamo impegnate nel carcere con i laboratori e il pomeriggio facevamo le "turiste" :)
esperienza utilissima e molto formativa..sotto ogni punto di vista!
internet è uno strumento prezioso..inizia a sfruttarlo per il tuo "comodo"! :approved:
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
Originalmente inviato da
Anandamyde
quante risposte..grazie a tutti! :)
dunque..l'iscrizione all'albo ancora non l'ho fatta perchè prima pensavo di avere un locale dove poter "esercitare"..
avrei già delle persone disposte a venire in studio..solo che non posso riceverli in casa..non mi sembra molto professionale. :sbonk:
alla scuola di specializzazione ci avevo pensato..ma sinceramente ora come ora non posso proprio permettermela..quindi pensavo di iniziare a lavorare come psicologo, consulti e colloqui..non psicoterapia..e poi, eventualmente, pensare alla scuola..
durante gli anni dell'università ho sempre lavorato per potermi mantenere e contribuire alle spese, lavoravo in cooperative sociali, quindi ho avuto modo di capire quale potesse essere il mio ambito di interesse..infatti pensavo di orientarmi sulla clinica, disabilità sensoriali per lo più, senza però disdegnare niente..
ho avuto modo di lavorare con emarginati, disabilità fisica, sensoriale, disagi sociali..un po' di tutto..
per l'apertura della partita IVA, stessa cosa..stavo pensando di iniziare a muovermi adesso..
per quanto riguarda gli strumenti..sinceramente a tirocinio non c'era la tutor a disposizione cui chiedere info..e le volte che ho provato a chiedere qualcosa mi ga sempre guardare con un'aria di sufficienza..come se desse per scontato che io sapessi già tutto!
comunque..ringrazio tutti per i consigli..solo che avrei bisogno di cose più "concrete"..del tipo..quando ti entra in studio l'utente..come si svolge il 1° incontro? (simulazione di dialogo vero e proprio!) :asd:
P: Buongiorno si accomodi
U: Buongiorno, grazie, io sono Pinco Pallo...
P: e lo psicologo che dice??? si presenta e poi gli fa tutto il discorsino sui moduli privacy e consensi vari da firmare? gli dice che in base al tariffario dell'ordine la sua quota è... :)
ho già scaricato tutti i moduli necessari dal sito dell'ordine..sono le "tempistiche" che mi mancano.. :sbonk:
sapete consigliarmi qualche buon libro che magari vi è stato utile?
Ananda, è il contrario: non puoi vedere pazienti prima di essere iscritta all'Ordine, quindi prima di qualunque altra cosa (P.IVA, studio, etc.) si fa l'iscrizione all'Albo, poi puoi fare tutto il resto. Quindi, scaricati oggi stesso i moduli dal sito del tuo Ordine, e spediscili rapidamente; nel giro di uno-due mesi verrai iscritta nell'Albo. Fino ad allora, tecnicamente, non puoi esercitare.
Per il "come si fa": è proprio quello che avrebbe dovuto essere appreso nel tirocinio. Del resto, a quanto scrivi tu stessa, una certa esperienza di "colloqui di sostegno" in diversi contesti ne hai avuti anche te, quindi la falsariga è quella. Ti consiglio un buon vecchio libricino, il classico e piacevolissimo "Tecnica del colloquio", di A.A. Semi, editore Cortina. E' un'introduzione breve e molto ben scritta, pensato proprio per un giovane alle primissime esperienze di colloqui clinici. Utilissimo in tal senso, visto che si sente nel tuo scritto magari un pò di (comprensibile) ansia anticipatoria sui contenuti del colloquio, il volume "Il Caso Clinico", di Nancy McWilliams, dedicato anch'esso a come si svolgono i primi colloqui, ed a come "inquadrarli" e gestirli dal punto di vista dello psicologo. Un mio consiglio aggiuntivo, molto marcato, è quello di avere un buon supervisore cui fare riferimento, soprattutto per i primi colloqui con i primi pazienti.
Comunque, non burocratizzare troppo l'avvio di seduta, prima ancora di aver effettuato "l'analisi della domanda" del cliente; gli aspetti di "realtà" sono importanti, ma magari li puoi proporre a termine seduta, quando si decide se e come rivedersi, se rinviarlo ad altri, se e cosa fare.
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Dispodaspo grazie dei suggerimenti..soprattutto per i libri! :approved:
probabilmente mi sono spiegata male io..ci tenevo a chiarire la cosa..so che non posso esercitare prima dell'iscrizione all'albo..tranquillo! :)
stavo semplicemente cercando un locale dove poter "esercitare"..provvederò poi a fare l'iscrizione..più che altro perchè nella zona dove sto cercando l'ufficio io..in linea id massima..affittano locali che hanno bisogno di un minimo di ristrutturazione..tipo imbiancatura..arredamento..ecc ecc..così pensavo..una volta trovato il locale..di iniziare l'iscrizione all'albo..di modo da iniziare ad esercitare subito appena ottenute le autorizzazioni..e non dover aspettare altro tempo per ricerca e sistemazione del locale. :)
comunque..apparte questo..più che "ansia anticipatoria"..i miei dubbi vengono dal fatto che i pochi colloqui a cui ho assistito non erano colloqui iniziali..e (teoricamente) a quel che ci hanno sempre spiegato a lezione..nel primo incontro..appena entra l'utente..si devono ottenere firme e consensi vari, definire tariffario e burocrazie varie..volevo sapere se effettivamente funzionava così..perchè la cosa mi metterebbe non poco a disagio..nel senso..se incontrassi per la prima volta qualcuno che chiede il mio aiuto..dirgli subito "ok..sono disponibile ma mi deve firmare prima le liberatorie sulla privacy..ah..e poi io prendo 50€! :) "
insomma..bruttina come impressione iniziale..no? :approved:
comunque..sapere che posso evitare di iniziare così già mi rende più tranquilla..poter definire le cose in un secondo momento è decisamente meglio.. :sbonk:
se hai altri libri sull'argomento da suggerire..sono ben accetti..grazie grazie! :D
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
ciao Andamyde visto che sono interessata anche io a fare esperienze in cooperative sociali, volevo chiederti se nei colloqui che hai tenuto ti hanno parlato di paga o rimborso spese..sto mandando curriculum e volevo sapere come chi t fa il colloquio si pone..sicuramente varia da cooperativa a cooperativa e da comunità a comunità..ma in genere t propongon di lavorare gratis?io non ho mai fatto esperienza in tal senso ma sarei molto entusiasta di farla in quanto la ritengo molto formativa..
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
mha..sinceramente di lavorare gratis non me l'ha mai proposto nessuno..anche perchè, appunto, di lavoro si tratta e non di volontariato! :)
in genere io ho mandato una mail con allegato il curriculum..e quando mi hanno richiamata abbiamo fissato data del colloquio
- cerca di essere sempre disponibile..non metterti a dire "no..ma magari la mattina no..preferisco il pomeriggio ecc. ecc"...nel senso..fatti vedere subito disponibile anche se magari ti fissano il colloquio in un giorno che preferivi fare altro..
quando vai all'appuntamento (almeno io) vestita normale..nè troppo sciatta nè in tiro da matrimonio..ma comoda..come di solito sei..di modo che vedano subito come ti presenti..e non rimangano delusi se al colloquio ti presenti in tailleur e poi vai a lavoro in tuta sdrucita! :)
io ho sempre riportato dietro copia cartacea del curriculum..
il colloquio di per se è sempre stato uno scambio di opinioni..niente di terrificante..esperienza passate..prospettive future..perchè hai scelto proprio quel tipo di lavoro/cooperativa..
di paga..nel senso di specificare quanto fosse il compenso orario..non mi ha mani parlato nessuno..al limite ti dicono "il minimo sindacale"..per i rimborsi di solito vengono effettuati..tipo se ti mandano ad accompagnare qualcuno a qualche visita magari fuori zona..e stai fuori oltre l'orario di lavoro..ti vengono pagate le ore extra..oppure..se devi prendere la tua auto per effettuare servizi che di solito fai con il mezzo della cooperativa ti rimborsano la benzina..
se invece ti affidano un servizio magari un po' fuori zona (tipo io ho fatto dei centri estivi in paesi sparsi sulle montagne)..ecco..lì non ti rimborsano niente perchè è semplicemente lo spostamento per andare a lavoro.. :)
spero di aver risposto a tutte le tue domande..se hai altri dubbi..son qua! :approved:
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
Originalmente inviato da
Anandamyde
Dispodaspo grazie dei suggerimenti..soprattutto per i libri! :approved:
probabilmente mi sono spiegata male io..ci tenevo a chiarire la cosa..so che non posso esercitare prima dell'iscrizione all'albo..tranquillo! :)
stavo semplicemente cercando un locale dove poter "esercitare"..provvederò poi a fare l'iscrizione..più che altro perchè nella zona dove sto cercando l'ufficio io..in linea id massima..affittano locali che hanno bisogno di un minimo di ristrutturazione..tipo imbiancatura..arredamento..ecc ecc..così pensavo..una volta trovato il locale..di iniziare l'iscrizione all'albo..di modo da iniziare ad esercitare subito appena ottenute le autorizzazioni..e non dover aspettare altro tempo per ricerca e sistemazione del locale. :)
comunque..apparte questo..più che "ansia anticipatoria"..i miei dubbi vengono dal fatto che i pochi colloqui a cui ho assistito non erano colloqui iniziali..e (teoricamente) a quel che ci hanno sempre spiegato a lezione..nel primo incontro..appena entra l'utente..si devono ottenere firme e consensi vari, definire tariffario e burocrazie varie..volevo sapere se effettivamente funzionava così..perchè la cosa mi metterebbe non poco a disagio..nel senso..se incontrassi per la prima volta qualcuno che chiede il mio aiuto..dirgli subito "ok..sono disponibile ma mi deve firmare prima le liberatorie sulla privacy..ah..e poi io prendo 50€! :) "
insomma..bruttina come impressione iniziale..no? :approved:
comunque..sapere che posso evitare di iniziare così già mi rende più tranquilla..poter definire le cose in un secondo momento è decisamente meglio.. :sbonk:
se hai altri libri sull'argomento da suggerire..sono ben accetti..grazie grazie! :D
Ananda, prego. Un suggerimento: all'inizio, evita l'investimento di un locale-studio, soprattutto se devi anche preoccuparti di ristrutturazioni/imbiancature/arredamento. Moltissimi colleghi nelle principali città affittano per un giorno o mezza giornata alla settimana i loro studi, per cifre contenute: sono studi solitamente già arredati, spesso in buoni contesti, e che ti evitano l'investimento iniziale dello studio se hai solo uno o due pazienti (oltre ad evitarti i tempi di risistemazione di uno studio nuovo: ti metti d'accordo, e la settimana dopo sei già dentro). Puoi pensare ad uno studio tuo quando il giro di pazienti inizia a giustificarlo economicamente, altrimenti rischia di essere un investimento significativo a fronte di un ritorno che potrebbe non giustificarlo o compensarlo, almeno nella prima fase di attività lavorativa. Come testi, partirei proprio dai due che ti ho indicato: il Semi e il McWilliams sono proprio pensati per il giovane psicoterapeuta ai suoi primissimi colloqui. Il Semi è molto più sintetico e discorsivo, utilissimo per l'inquadramento iniziale del "primo colloquio"; il McWilliams è più tecnico, ma prezioso per una serie di riflessioni sull'inquadramento clinico generale del paziente nel corso dei primi colloqui. Per gli aspetti burocratici, lasciali appunto alla fine del colloquio: porli all'inizio rischia appunto di "cristallizzare" il colloquio dandogli una chiave molto rigida e burocratica, distanziante e che rischia di mettere poco a suo agio il cliente. Se poi decidete di rivedervi, stabilite meglio gli aspetti di "realtà" (utili anche per chiudere e strutturare meglio la conclusione di un primo colloquio, che in ambito clinico può essere spesso connotato da una forte dimensione "fantasmatica", di ansie, aspettative e fantasie). In bocca al lupo.
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
Originalmente inviato da
Anandamyde
mha..sinceramente di lavorare gratis non me l'ha mai proposto nessuno..anche perchè, appunto, di lavoro si tratta e non di volontariato! :)
in genere io ho mandato una mail con allegato il curriculum..e quando mi hanno richiamata abbiamo fissato data del colloquio
- cerca di essere sempre disponibile..non metterti a dire "no..ma magari la mattina no..preferisco il pomeriggio ecc. ecc"...nel senso..fatti vedere subito disponibile anche se magari ti fissano il colloquio in un giorno che preferivi fare altro..
quando vai all'appuntamento (almeno io) vestita normale..nè troppo sciatta nè in tiro da matrimonio..ma comoda..come di solito sei..di modo che vedano subito come ti presenti..e non rimangano delusi se al colloquio ti presenti in tailleur e poi vai a lavoro in tuta sdrucita! :)
io ho sempre riportato dietro copia cartacea del curriculum..
il colloquio di per se è sempre stato uno scambio di opinioni..niente di terrificante..esperienza passate..prospettive future..perchè hai scelto proprio quel tipo di lavoro/cooperativa..
di paga..nel senso di specificare quanto fosse il compenso orario..non mi ha mani parlato nessuno..al limite ti dicono "il minimo sindacale"..per i rimborsi di solito vengono effettuati..tipo se ti mandano ad accompagnare qualcuno a qualche visita magari fuori zona..e stai fuori oltre l'orario di lavoro..ti vengono pagate le ore extra..oppure..se devi prendere la tua auto per effettuare servizi che di solito fai con il mezzo della cooperativa ti rimborsano la benzina..
se invece ti affidano un servizio magari un po' fuori zona (tipo io ho fatto dei centri estivi in paesi sparsi sulle montagne)..ecco..lì non ti rimborsano niente perchè è semplicemente lo spostamento per andare a lavoro.. :)
spero di aver risposto a tutte le tue domande..se hai altri dubbi..son qua! :approved:
grazie mille sei stata chiarissima:) a me interesserebbero in particolare comunità per minori disagiati..sto inviando CV soprattutto in quelle..ho sentito dire che potresti anche avere dei turni di notte del tipo dormire li con loro ecc..tu hai iniziato come educatrice?in genere a quanto pare ti fanno iniziare cosi...mi chiedevo se chi ti fa il colloquio ti da qualche dritta sul come muoverti inizialmente soprattutto se non hai esperienza..
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
sì..alcune cooperative ti chiedono di restare a dormire..ma sincuramente passerà un po' di tempo prima che ti venga proposto..sia per una sicurezza tua che loro :)
prima ti daranno il tempo di orientarti..e se hai bisogno di indicazioni su come muoverti..chiedi te..meglio fare qualche domanda in più che rischiare di commettere errori! ;)
in bocca al lupo!
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Ciao Anandamyde! Anch'io sono una psicologa neo abilitata ma non ancora iscritta all'Albo e come te ho il progetto di uno studio con qualche collega.
Ti volevo chiedere una curiosità: tu ti senti già pronta a livello di preparazione e competenza ad affrontare la consulenza dei "pazienti" che si rivolgeranno a te?
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
tu ti senti già pronta a livello di preparazione e competenza ad affrontare la consulenza dei "pazienti" che si rivolgeranno a te?
bella domanda! :)
mha..ti dirò..sinceramente proprio prontissima non mi sento..anche perchè..non ho la più pallida idea di come si esegua un colloquio! O_o
però sono dell'idea che la teoria ce l'abbiamo..e la pratica ce la possiamo fare solo sul campo! :)
nel mio tirocinio ho fatto un po' di esperienze per i colloqui..anche se magari non li definivamo proprio "colloqui"..però ho imparato a gestire le emozioni, ad ascoltare, a evitare di dare giudizi o consigli (come un amico)..questo non basta..sicuramente..continuerò a "formarmi" con corsi e corsetti vari..e con il lavoro! :)
in bocca al lupo per i tuoi progetti!
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
io credo che il come fare un colloquio venga col tempo e con le proprie riflessioni personali. comtinua a formarti magari se hai la possibilità di fare un master che sono veramente pratici, e poi formati individualmente cercando libri o riviste 'schematiche' che ti dicano come fare un colloquio però in base alle cose che vuoi e sai fare...
insomma tutti sono stati dei principianti coi propri pz, le incertezze ci sono e ci saranno ma non devono impedirci di lavorare!
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
Originalmente inviato da
Anandamyde
senti..io quando ancora studiavo ho fatto un po' di tutto..
secondo me la cosa migliore per trovare un lavoro è mandare curriculum in giro..io mi misi un pomeriggio su internet alla ricerca di tutte le cooperative e le associazioni varie che trovavo nella mia zona..e mandai curriculum a tutti! :sbonk:
diversi mi hanno richiamata..poi dopo il colloquio valuti se il lavoro offerto ti può interessare o meno..
internet è uno strumento prezioso..inizia a sfruttarlo per il tuo "comodo"! :approved:
grazie di cuore...con le vostre esperienze e parole mi date carica...
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
....solo che a Palermo è così difficile.....
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Grazie Ananda e in bocca al lupo anche a te! Anch'io la penso come voi: l'esperienza bisogna farsela sul campo, altrimenti non si impara più!!
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
grazie della risposta arwen,
tu hai fatto pratica in una Asl? la nota dolente è che devi andarci gratis..[/QUOTE]
Ciao, in passato ho fatto volontariato in due spdc di ospedali romani e ti posso dire che, seppure fosse importante e necessario, non mi sono interessata più di tanto all'aspetto economico. Mi serviva fare esperienza e lì l'avevo tutta.
Può sembrare mortificante lavorare gratis, dopo tutta la fatica spesa a studiare e a formarsi, ma questo fa parte del gioco - in questa come in altre professioni - e costituisce quella che è chiamata la classica gavetta.
:sisi:
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
Originalmente inviato da
qualcosadiblu
grazie della risposta arwen,
tu hai fatto pratica in una Asl? la nota dolente è che devi andarci gratis..
Ciao, in passato ho fatto volontariato in due spdc di ospedali romani e ti posso dire che, seppure fosse importante e necessario, non mi sono interessata più di tanto all'aspetto economico. Mi serviva fare esperienza e lì l'avevo tutta.
Può sembrare mortificante lavorare gratis, dopo tutta la fatica spesa a studiare e a formarsi, ma questo fa parte del gioco - in questa come in altre professioni - e costituisce quella che è chiamata la classica gavetta.
:sisi:[/QUOTE]
ciao:) di cosa ti occupavi? io ho mandato recentemente il Cv ad un consultorio familiare..dubito che in caso di risposta positiva per fare esperienza da loro mi paghino..tocchera trovarsi qualche lavoretto alternativo..:-(
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
L'SPDC è una specie di pronto soccorso psichiatrico (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) e quindi mi occupavo dei casi di acuzie, ma anche croniche, di disturbi psichiatrici. Lavoravo a fianco di psichiatri e ovviamente di infermieri, nella gestione del momento acuto e nella cura dei pazienti, inoltre della terapia psichiatrica dei degenti del reparto. Svolgevo anche psicodiagnosi e, in uno di questi ospedali, collaboravo come psicologa di colloqui e test per un centro di diagnosi e cura dell'attacco di panico.
Ti dico subito che è praticamente impossibile essere assunti da un consultorio familiare (se non come volontario ma credo anche qui serva una sorta di bando per tirocinii pre e post laurea) poichè è una struttura pubblica e il reclutamento di operatori funziona tramite concorso pubblico o graduatorie di psicologi ambulatoriali (che seleziona per brevi periodi al posto di psicologi/psicoterapeuti in procinto di una maternità o di un pensionamento).
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
ma davvero gli psicologi ambulatoriali senza essere terapeuti possono prendere servizio in consultori pubblici?
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Citazione:
Originalmente inviato da
klaudia82
ma davvero gli psicologi ambulatoriali senza essere terapeuti possono prendere servizio in consultori pubblici?
Quando feci la domanda per psicologi ambulatoriali, c'erano due liste: per psicologi e per psicologi psicoterapeuti.
La feci solo per la seconda lista e, sebbene non fui presa, non ebbi un posto malvagio in graduatoria.
Ovviamente, non sono mai riuscita a lavorare in un consultorio...però ci ho provato.:approved:
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
grazie dei suggerimenti qualcosadiblu...alla fine mandi cv a manca e a destra anche perchè per quanto mi riguarda devi provare diversi aspetti di esperienze prima di capire cosa ti piace davvero fare..il consultorio a cui ho mandato al mail nn mi ha neanche risposto figuriamoci..penso ci sia molta piu possibilità in comunità...certo i tempi che corrono non sono affatto semplici..ma mai scoraggiarsi o fermarsi...
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Secondo me il modo più semplice per ideare un lavoro è quello di basare tutto sulle proprie passioni, proprio perchè soltanto facendo ciò che ci piace possiamo trovare le energie sufficienti alla realizzazione dei nostri intenti. In particolari, costruire una rendita lavorativa basata su quello che sappiamo fare meglio, ci da la certezza di trattare temi di cui siamo profondi conoscitori, essere in grado di prevedere le esigenza della nostra nicchia di mercato e proporre delle soluzioni adatte. Ideare un lavoro significa sopratutto capire di cosa le persone hanno bisogno, e per fare questo serve conoscere perfettamente la tematiche che vogliamo trattare.
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Riferimento: Inventarsi un lavoro..
Ciao e benvenuto nel forum di Opsonline :)
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Buona continuazione :ciao: