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ripasso serale: percezione
secondo voi si potrebbe impostare un tema sulla percezione partendo dalla teoria della Gestalt e proporre come applicazione il test di Rorschach? percezione/proiezione delle/sulle 10 tavole di caratteri motivati dalla forma, significato di interpretazioni di movimento come proiezione pura, interpretazioni dei colori come elementi legati alle emozioni, affettività, manifestazioni particolari come meccanismi di difesa e così via? La siglatura delle interpretazioni formali prevedono un'assegnazione di F+, F- ed F+/- in base alle caratteristiche di buona forma (derivate dai concetti della teoria della Gestalt). un numero alto di F% potrebbe voler dire, in un contesto di minore M e di minore C un sistema di difesa molto forte, ecc. ecc.
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Anche io vorrei sapere la stessa cosa.....
Inoltre, io per ogni argomento ho pensato di approfondire un solo approccio teorico (visto che cmq leggendo Le tracce dell'eds richiedono sempre di approfondire una teoria) ad es. nalla percezione la teoria della gestalt con relativi autori.. dite che può andar bene??
Graziee
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Riferimento: ripasso serale: percezione
io ne preparo almeno due di teorie, magari anche appartenenti ad approcci epistemologici diversi, perchè non si può dare per scontato che non esca un tema sul confronto fra teorie e applicazioni (e strumenti) diverse fra loro. Per esempio oltre alla teoria della Gestalt (che devo francamente ripassare), si potrebbe pensare alle teoria interattivo-cognitiva (H.R. Shaffer, per esempio), più sul versante della psicologia dello sviluppo, che considera la dotazione alla nascita di competenze sensoriali e predisposizioni del neonato allo sviluppo del legame con il care-giver e l'ambiente, anticipando di molto rispetto a Bowlby lo studio dell'interazione madre-bambino; oppure Gibson e l'influenza sul secondo periodo di Neisser (ma anche questo lo devo ripassare e costruirmi un discorso con risvolti applicativi).
Ci sarebbe poi tutto il discorso sulla deprivazione sensoriale e gli stati della mente "psicotici". Ma come vedi sono ancora in fase di brain-storming e non sono affatto preparata.
francesca
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Ciao! Per quanto riguarda l'approccio ecologico di Gibson quali metodologie e applicazioni parlereste?
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Riferimento: ripasso serale: percezione
dubbio! ma voi fate le applicazioni legate alla teoria che avete scelto??? ahimè! io mettevo le applicazioni in ambito generico!
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Riferimento: ripasso serale: percezione
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Originalmente inviato da
alidineve
dubbio! ma voi fate le applicazioni legate alla teoria che avete scelto??? ahimè! io mettevo le applicazioni in ambito generico!
Sì certo, le applicazioni dovrebbero essere riferite alla teoria che hai scelto!
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Citazione:
Originalmente inviato da
claudia viola
Sì certo, le applicazioni dovrebbero essere riferite alla teoria che hai scelto!
Ciao a tutti,
anche se sò che questo post è vecchio, volevo sapere da voi poi come avete impostato la domanda sulla PERCEZIONE per l'esame di stato:
Io ho pensato di fare due tracce, in modo da avere due possibilità di risposta ala domanda, una basata su gestalt e teoria cognitiva e una sulla teoria costruttivista di di Bruner: il New Look of Perception. Vi posto le Scalette:
Io le imposterei così:
SVOLGIMENTO GESTALT + COGNITIVISMO:
DEFINIZIONE:
-definizione
-alcuni principi generali della percezione (ridondanza, attenzione, organizzazione, che credo che siano tutti principi derivanti dalla teoria della Gestalt, tendenza universale all'organizzazione figura/sfondo, costanze percettive). (Non sono sicuro di metterle, probabilmente le accenno solo, a meno che non siano importantio per definire la percezione secondo la teoria della Gestalt)
SCELTA TEORIA DI RIFERIMENTO:
- COGNITIVISMO: percezione risultato di due stadi principali: uno STADIO PRIMARIO di analisi della forma e delle altre caratteristiche salienti dello stimolo e uno STADIO SECONDARIO successivo confronto o "matching" con le tracce mnestiche (stadio secondario)
-STADIO PRIMARIO: GESTALT: lo stadio primario di analisi delle carateristiche salienti (intensità, frequenza spaziale, movimento, ecc.) sono state studiate principalmente dalla teoria della Gestalt, da cui sono state riprese dal COGNITIVISMO: qui descrivo le leggi dell'organizzazione percettiva e il contrasto con l'approccio associazionista di Wundt
-STADIO SECONDARIO: COGNITIVISMO: stadio di vera e propria elaborazione cognitiva in cui sono impiegati processi piu' complessi:
-scelgo di descrivere il riconoscimento secondo due proprietà fondamentali dello stimolo visivo che sono frequenza spaziale e orientamento:
- per l'orientamento cito brevemente il contrasto tra teoria di Marr (l'identificazione di un'oggetto è indipendente dall'orientamento) e teorie del singolo/molteplici punti di vista con trasformazione (questa parte sull'orientamento è breve e forse non la metto neanche)
-Teorie maggiormente recenti sul RICONOSCIMENTO DELLO STIMOLO sono la TEORIA DELL'INTEGRAZIONE DELLE CARATTERISTICHE DELLA TRIESMAN (ANNI '80-'90) e LA TEORIA DEL RICONOSCIMENTO PER COMPONENTI DI BIEDERMAN (ANNI '90) che almeno secondo le mie fonti (e correggetemi se sbaglio!) sono le più recenti:
linea comune ad entrambe le due teorie è il concetto che il processo percettivo inizia con l'individuazione delle qualità primarie (con registrazione di alcune caratteristiche salienti dello stimolo: soprattutto orientamento, frequenze spaziali, movimento, ecc.) e successiva integrazione di queste qualità in componenti di ordine superiore che permettono la percezione, che nel caso della teoria di Biederman si chiamano GEONI.
Poi cercherò se questi due autori hanno fatto applicazioni pratiche e ambiti di applicazione
che ve ne pare? ci può stare come risposta? ditemi le vostre critiche please, perchè la teoria sulla percezione è un pò controversa! : I
LO SVOLGIMENTO ALTERNATIVO riguarda invece IL NEW LOOK ON PERCEPTION DI BRUNER, secondo un'ottica ciostruttivista, anche questo lò farò integrando varie fonti, perchè non ho ancora trovato una fonte che lo descriva decentemente...voi ne avete qualcuna da consigliarmi?...tra l'altro anche bruner credo che parta agli studi della Gestalt
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Riferimento: ripasso serale: percezione
per il confronto di due teorie ho scelto gestalt (perchè non si può non mettere) e la new look con accenno anche a Witkin e ai suoi abbinamenti tra stile percettivo e personalità.
ovviamente presentazione di entrambe le teorie con differenze e punti di forza e limiti di entrambe. anche se della gestalt oltre alla sterilità della percezione non ho trovato altra critica...aiuto.
semplice senza complicarmi troppo la vita dato che la percezione è un argomento immenso
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Sono d'accordo, grazie della risposta...dove hai trovato una trattazione esauriente del new look?
stai studiando per dare l'esame di stato in quale città?
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Riferimento: ripasso serale: percezione
ho studiato a milano-bicocca e a roma e do l'esame a genova. lasciamo stare che è meglio. come libro ho "abc della psicologia generale" di Falabella.
wikipedia così dice: Mentre in Europa si sviluppava la Gestalt, incentrandosi, attraverso le sue leggi universali, sugli elementi fenomenologici del percetto, negli Stati Uniti prendeva piede dagli anni 50 il paradigma del New Look of Perception.
Tra i maggiori esponenti di questi studi è possibile ricordare Jerome Bruner. Con questa scuola acquisisce l'importanza, del tutto trascurata dall'approccio della Gestalt, delle attività e del valore (personale e sociale) dell'oggetto percepito. Le forme, non più innate, sono ancorate ai bisogni e agli scopi degli individui. I valori e i bisogni personali diventano elementi chiave attraverso cui strutturare il processo percettivo. Oggetti e simboli ritenuti significativi dalla persona possono essere percepiti in maniera distorta, e dissonanti dall'approccio fenomenologico della percezione portato avanti dalla Gestalt.
aggiungo dal falabella:
un altro approccio nello studio della percezione è quello del "new look of perception" che studia i rapporti tra percezione e motivazione. la percezione in questa prospettiva è influenzata dalle motivazioni, dagli stati affettivi, dai bisogni del soggetto percepiente: tutti questi fattori hanno l'effetto di sensibilizzare selettivamente il contenuto della percezione, determinando quale oggetto fa da figura e quale da sfondo. così in alcuni esperimenti è stata dimostrata l'influenza dei bisogni organici sulla percezione, come la fame e la sete. alcuni studiosi hanno utilizzato esperimenti sui tempi di riconoscimento. è stato, per esempio, dimostrato che esiste un ritardo nel riconoscimento di argomenti tabù o una velocità nel riconoscimento di segnali significati per le persone. interessante è stato anche l'esperimento durante il quale i bambini poveri percepivano le monete più grandi rispetto ai bambini ricchi. tali esperimenti hanno messo in rilievo gli aspetti soggettivi della percezione.
ecco qui il pezzo. ho scoperto che la teoria è di bruner dal tuo post :( doh
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Ciao ragazzi!
Anche io ho le stesse info sul new look e concordo con ambra: sul falabella bruner non è neanche menzionato. In internet se vi interessa ho trovato qualcosa di cui ho già fatto copia-incolla qui http://www.opsonline.it/forum/psicol...ml#post2692859 commento 482
Magari può essere utile...
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Riferimento: ripasso serale: percezione
questa la prendo: Il concetto di set cognitivo è centrato sul dinamismo della mente nell'atto di percepire e di conseguenza apprendere. La mente dinamica va in controtendenza a quella statica proposta dalla psicologia della gestalt. Infatti, il set cognitivo sarebbe un meccanismo di percezione selettiva degli elementi della realtà, in continuo mutamento. La selezione è in effetti dovuta a strutture mentali intrinseche che già la gestalt aveva proposto, ma queste strutture non sono semplici meccanismi di organizzazione del percepito innati e statici, ma mutevoli forme fortemente influenzate da esperienze passate, bisogni ed interessi sviluppati dall'individuo.
L'individuo quindi percepisce il mondo a seconda di come le sue strutture mentali interne selezionano il materiale percepito e queste strutture sono in continua evoluzione e cambiamento, in funzione di nuovi accomodamenti ed apprendimenti di cui il soggetto fa esperienza.
per il resto la teoria non è spiegata benissimo
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Ottimo ragazze! continuiamo cpsì, sta venendo fuori una bella risposta...appena è pronta vi posto la mia!
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Le applicazioni secondo quanto hai descritto dalla teoria di bruner , sarebbero dunque:
Le implicazioni scolastico – istruttive di queste scoperte cognitive e la necessità di attuare una radicale trasformazione della didattica, riformulandola, appunto, in termini strutturali...
se non ho capito male vedendo la fine del tuo post:
pertanto forse dobbiamo ricercare se sono state fatte delle applicazioni pratiche in proposito a questi, se voglaimo completare la domanda con metodologie e campi di applicazione...non siete d'accordo?
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Riferimento: ripasso serale: percezione
io sinceramente per quanto riguarda la percezione classica e i suoi ambiti mi limiterei alla diagnosi di disturbi e patologie neuronali (agnosia ecc) per la new look che vedo molto legata al rorschach come teoria la vedrei in clinica.
che dite?
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Ragazze, guardate qua:
ho trovato gli esperimenti di Bruner!
se spulciate tra i vari titoli questa trattazione è molto ben fatta a proposito della percezione!
http://www.parodos.it/anapliromatica...ersonalita.htm
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Citazione:
Originalmente inviato da
DottorFrusa
Bravissimo! Anche io l'avevo intravisto!:approved:
Ambra, anche io vedo il new look più collegato alla clinica...
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Riferimento: ripasso serale: percezione
ciao colleghi ** stavo giusto impazzendo appresso alla percezione.. quindi voi l'impostereste come confronto Gestalt e New Look ..
di Bruner = New Look per la percezione neanche il mio manuale ne parlava :argh:..
io per il New Look ce l'ho impostato così, se può essere utile lo riassumo :
"i teorici del N.L. si sono soffermayi sul campo di ricerca percezione-orientamento cognitivo, in particolare per dimostrare come la stessa attività percettiva sia influenzata da componenti cognitive di più alto livello, quali : emozioni, bisogni, valori, difese, atteggiamenti.
La percezione, quindi, è influnenzata dalle motivazioni e dalle mete della persona. Inoltre, gli aspetti difensivi possono giocare una notevole influenza tra percezione e memoria.
-George Klein evidenzia proprio come la percezione sia a diretto contatto con le particolari strutture dell'io, sottolineando la stretta correlazione tra l'atteggiamento percettivo, la modalità di selezionare e organizzare i fatti l'abilità di problem solving e di perseguire determinate mete.
-Witkin, altro esponente del N.L., pone il fenomeno percettivo in stretta correlazione con la personalità dell'individuo, le aspettative, i pregiudizi, le paure. Dimostra in sede sperimentale come la modalità con la quale l'individuo percepisce il mondo riflette deterimante caratteristiche individuali.
Infine, nel processo percettivo Atksinson sottolinea il ruolo primario della motivazione. "
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Riferimento: ripasso serale: percezione
posto come lo imposterei :asd: credo sia un pò dispersivo
-- Definizione
- Teoria empiristica di Helmholtz Le sensazioni elementari che percepiamo vengono integrate con altre informazioni e sintetizzate nella percezione dell’oggetto grazie a meccanismi di associazione sulla base dell’esperienze passata
• Negli adulti questo meccanismo è rapido e automatico: Inferenza inconscia l’individuo in base all’esperienza passata compie una sorta di ragionamento inconsapevole, in virtù del quale corregge e integre le sensazioni elementari attuali
-- Gestalt La percezione non è preceduta da sensazioni, ma è un fatto primario e immediato (Koffka, 1935)
• La percezione risulta dalla dinamica di forze che si vengono a creare tra le diverse componenti di uno stimolo: il campo percettivo si autorganizza • Le parti di un campo percettivo vengono a costituire totalità coerenti e configurazioni strutturate (Gestalt)
-- Movimento New Look : L’organizzazione del mondo percettivo dipende, oltre che da fattori strettamente percettivi, anche da bisogni, stati emotivi, aspettative, motivazioni del soggetto percipiente (Bruner 1957AH ECCOLO ce l'avevo da un'altra parte lol )
Prospettiva Funzionalista: il soggetto categorizza gli stimoli che percepisce. La percezione si fonda su un
sistema di categorie appropriate, idonee per codificare la realtà
- Approccio ecologico (Gibson) : Le informazioni percettive sono già contenute nella stimolazione così come essa si presenta al soggetto • La stimolazione ha un ordine intrinseco, legato alle reciproche relazioni tra gli stimoli stessi, offre cioè delle affordances (disponibilità già presenti nella stimolazione) (es. distribuzione spaziale e temporale)
- Approccio cognitivo : Modello computazionale di Humphreys e Riddoch 1987
METODI d’indagine : Metodo psicometrico: test proiettivi quali Rorschach, TAT e CAT, Bender Visual Motor Gestalt Test, Test di sviluppo della percezione visiva di Frosting, Martici di Raven e alcune prove delle scale Wechsler.
Metodo Sperimentale: i vari esperimenti fatti dai vari studiosi, ma qualiii sono troppi boh ç_ç
- ambito di applicazione: NEUROPSICOLOGICO--> il modello computazionale di Humphreys e Riddoch (1987), è stato supportato in ambito neuropsicologico dall’esistenza di casi clinici di pazienti che mostrano difficoltà a riconoscere un oggetto sapendo però a cosa serva e viceversa (Agnosia appercettiva e associativa), e per il trattamento e la diagnosi di pazienti con deficit selettivi nel riconoscimento degli oggetti/volti.
Poi anche anoressia
-allucinazioni
-neglect
(?)
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Citazione:
Originalmente inviato da
ambracaselli
io sinceramente per quanto riguarda la percezione classica e i suoi ambiti mi limiterei alla diagnosi di disturbi e patologie neuronali (agnosia ecc) per la new look che vedo molto legata al rorschach come teoria la vedrei in clinica.
che dite?
Sono d'accordo e sto ritrovando riferimenti in clinica anche io, nel link che vi ho postato piu' sopra, quello dove ho trovato anche gli esperimenti di bruner: li parlano di klein, witkin e canestrari che secondo esperimenti percettivi diversi mettono in risalto la relazione tra percezione e personalità, ad es. canestrari in un esperimento trova una certa rigidità percettiva nei soggetti ansiosi rispetto ai normali...
ho solo una perplessita:
il documento
http://www.parodos.it/anapliromatica...gnitivismo.htm
non ha fonti blbliografiche, ma credo che in parte sia tratto dal canestrari, quindi direi che è attendibile...2a perplessità: qui parla di esperimenti e studi degli anni '50...non so come si siano evoluti oggi, in caso la commissione voglia sapere sviluppi e applicazioni piu' recenti...in ogni caso, secondo me questo discorso qui è già ben fatto e completo, perchè se ci attacchi prima gestalt poi new look e arrivi amparlare degli esperimenti di witkin e co. che collegano la percezione ai tratti di personalità in ambito clinico, direi che è una domanda già esaustiva e completa di per sè ; )
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Citazione:
Originalmente inviato da
atlante.9h20
ciao colleghi ** stavo giusto impazzendo appresso alla percezione.. quindi voi l'impostereste come confronto Gestalt e New Look ..
di Bruner = New Look per la percezione neanche il mio manuale ne parlava :argh:..
io per il New Look ce l'ho impostato così, se può essere utile lo riassumo :
"i teorici del N.L. si sono soffermayi sul campo di ricerca percezione-orientamento cognitivo, in particolare per dimostrare come la stessa attività percettiva sia influenzata da componenti cognitive di più alto livello, quali : emozioni, bisogni, valori, difese, atteggiamenti.
La percezione, quindi, è influnenzata dalle motivazioni e dalle mete della persona. Inoltre, gli aspetti difensivi possono giocare una notevole influenza tra percezione e memoria.
-George Klein evidenzia proprio come la percezione sia a diretto contatto con le particolari strutture dell'io, sottolineando la stretta correlazione tra l'atteggiamento percettivo, la modalità di selezionare e organizzare i fatti l'abilità di problem solving e di perseguire determinate mete.
-Witkin, altro esponente del N.L., pone il fenomeno percettivo in stretta correlazione con la personalità dell'individuo, le aspettative, i pregiudizi, le paure. Dimostra in sede sperimentale come la modalità con la quale l'individuo percepisce il mondo riflette deterimante caratteristiche individuali.
Infine, nel processo percettivo Atksinson sottolinea il ruolo primario della motivazione. "
Scusa Atlante, m permetto di dirti di stare attenta quando svolgi la domanda a non scrivere "che sia influenzata da componenti cognitive di più alto livello, quali : emozioni, bisogni, valori, difese, atteggiamenti": le emozioni, bisogni, valori, difese, non sono componenti puramente cognitive...scusa la pignoleria ma non è per me, piuttosto per la commissione che lo legge...
per il resto approvo:
da dove hai trovato il pezzo di george klein? è un punto chiave...da che fonti hai ricavato questa parte e piu' in generale la aprte su klein, witkin e atkinson? hia delineato dei punti chiave utilissimi per lo svolgimento della domanda secondo me
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Direi che è un buon riassunto di chi si è occupato della percezione...
ora devi scegliere un filone teorico da sviluppare, ma le conoscenze più o meno sono tutte qui riassunte!
Questo:
- Approccio cognitivo : Modello computazionale di Humphreys e Riddoch 1987
dove l'hai trovato??: mi manca e mi interessa!
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Riferimento: ripasso serale: percezione
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Originalmente inviato da
atlante.9h20
posto come lo imposterei :asd: credo sia un pò dispersivo
-- Definizione
- Teoria empiristica di Helmholtz Le sensazioni elementari che percepiamo vengono integrate con altre informazioni e sintetizzate nella percezione dell’oggetto grazie a meccanismi di associazione sulla base dell’esperienze passata
• Negli adulti questo meccanismo è rapido e automatico: Inferenza inconscia l’individuo in base all’esperienza passata compie una sorta di ragionamento inconsapevole, in virtù del quale corregge e integre le sensazioni elementari attuali
-- Gestalt La percezione non è preceduta da sensazioni, ma è un fatto primario e immediato (Koffka, 1935)
• La percezione risulta dalla dinamica di forze che si vengono a creare tra le diverse componenti di uno stimolo: il campo percettivo si autorganizza • Le parti di un campo percettivo vengono a costituire totalità coerenti e configurazioni strutturate (Gestalt)
-- Movimento New Look : L’organizzazione del mondo percettivo dipende, oltre che da fattori strettamente percettivi, anche da bisogni, stati emotivi, aspettative, motivazioni del soggetto percipiente (Bruner 1957AH ECCOLO ce l'avevo da un'altra parte lol )
Prospettiva Funzionalista: il soggetto categorizza gli stimoli che percepisce. La percezione si fonda su un
sistema di categorie appropriate, idonee per codificare la realtà
- Approccio ecologico (Gibson) : Le informazioni percettive sono già contenute nella stimolazione così come essa si presenta al soggetto • La stimolazione ha un ordine intrinseco, legato alle reciproche relazioni tra gli stimoli stessi, offre cioè delle affordances (disponibilità già presenti nella stimolazione) (es. distribuzione spaziale e temporale)
- Approccio cognitivo : Modello computazionale di Humphreys e Riddoch 1987
METODI d’indagine : Metodo psicometrico: test proiettivi quali Rorschach, TAT e CAT, Bender Visual Motor Gestalt Test, Test di sviluppo della percezione visiva di Frosting, Martici di Raven e alcune prove delle scale Wechsler.
Metodo Sperimentale: i vari esperimenti fatti dai vari studiosi, ma qualiii sono troppi boh ç_ç
- ambito di applicazione: NEUROPSICOLOGICO--> il modello computazionale di Humphreys e Riddoch (1987), è stato supportato in ambito neuropsicologico dall’esistenza di casi clinici di pazienti che mostrano difficoltà a riconoscere un oggetto sapendo però a cosa serva e viceversa (Agnosia appercettiva e associativa), e per il trattamento e la diagnosi di pazienti con deficit selettivi nel riconoscimento degli oggetti/volti.
Poi anche anoressia
-allucinazioni
-neglect
(?)
Direi che è un buon riassunto di chi si è occupato della percezione...
ora devi scegliere un filone teorico da sviluppare, ma le conoscenze più o meno sono tutte qui riassunte!
Questo:
- Approccio cognitivo : Modello computazionale di Humphreys e Riddoch 1987
dove l'hai trovato??: mi manca e mi interessa!
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Citazione:
Originalmente inviato da
DottorFrusa
Scusa Atlante, m permetto di dirti di stare attenta quando svolgi la domanda a non scrivere "che sia influenzata da componenti cognitive di più alto livello, quali : emozioni, bisogni, valori, difese, atteggiamenti": le emozioni, bisogni, valori, difese, non sono componenti puramente cognitive...scusa la pignoleria ma non è per me, piuttosto per la commissione che lo legge...
per il resto approvo:
da dove hai trovato il pezzo di george klein? è un punto chiave...da che fonti hai ricavato questa parte e piu' in generale la aprte su klein, witkin e atkinson? hia delineato dei punti chiave utilissimi per lo svolgimento della domanda secondo me
citazione dal manuale dell'Alpha Test :asd: interessanti appunto gli esperimenti di Witkin sul link in alto, qui ci viene fuori un bel temino
--> hp di temino 1 ) teoria : new look - costrutti e variabili : esperimenti di witkin - strumenti : della figura nascosta di Witkin - applicativo : BOH io ci metto il clinico ovunque, tipo, in questo caso, sulla deprivazione sensoriale?
- --> hp di temino 2 ) Gestal - costrutti e variabili : uhm io citeterei tutte le illusioni a mucchio (Tringolo di Kanitza, figura di Mueller Lyer,- L'illusione di Ponzo, scala di Penrose e co) - strumenti : Hutt Adaption Bender Gestalt Test (HABGT)- applicazioni : massì, sempre clinico, ma qui ci starebbero le allucinazioni
---> hp di temino 3 : cognitivismo (marr, Biedermann, Selfridge, Humphreys e Riddoch) - costrutti e variabili : uhm lo metto in un post a parte, è complicato - applicazioni : neuropsicologico
--> hp 4 : Gibson/ecologico - costrutti e variabili : boh esperimento del baratro e profondità del bimbo- strumenti : test proiettivi quali Rorschach, TAT e CAT, Bender Visual Motor Gestalt Test, Test di sviluppo della percezione visiva di Frosting, Martici di Raven e alcune prove delle scale Wechsler.- applicazioni : clinico (ma non so bene come, sull'applicativo mi incasino sempre)
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Citazione:
Originalmente inviato da
DottorFrusa
Direi che è un buon riassunto di chi si è occupato della percezione...
ora devi scegliere un filone teorico da sviluppare, ma le conoscenze più o meno sono tutte qui riassunte!
Questo:
- Approccio cognitivo : Modello computazionale di Humphreys e Riddoch 1987
dove l'hai trovato??: mi manca e mi interessa!
*starsene a fare temini causa febbre da studio (?) la sera di halloween è da panic, true story* Questo modello ispira assai anche me, l'ho trovato citato in giro anche qui sul forum, appunto nella parte cognitivismo (da legare a Marr Biedermann Selfridge)
cito come ho scritto nel mio temino :
Obiettivo degli approcci computazionali è quello di riprodurre i processi studiati (in questo caso la percezione visiva) attraverso dei dispositivi artificiali in grado di simulare il comportamento umano.
- Approccio cognitivo : Modello computazionale di Humphreys e Riddoch 1987
Humphreys e Riddoch (1987b) hanno identificato pazienti con prestazioni diverse
alle prove di identificazione delle forme e hanno suggerito l’esistenza di forme diverse di
disturbo appercettivo, ognuna delle quali sarebbe specificatamente legata al deficit di una delle
tappe dell’elaborazione visiva previste dal loro modello. Senza addentrarsi nella descrizione del
modello o delle singole sindromi agnostiche, si può così schematizzare la classificazione dei
disturbi secondo il modello di Humphreys e Riddoch:
L'agnosia (dal greco a-gnosis, "non conoscere") è un disturbo della percezione caratterizzato dal mancato riconoscimento di oggetti, persone, suoni, forme, odori già noti, in assenza di disturbi della memoria e in assenza di lesioni dei sistemi sensoriali elementari.
Si parla di agnosia appercettiva quando il soggetto, in assenza di deficit sensoriale, non è capace di comporre i dati dello stimolo e integrarli in una unità percettiva strutturata. Un paziente con agnosia appercettiva nella modalità visiva non è in grado di eseguire un disegno su copia, di descriverlo accuratamente nei suoi particolari e di distinguerlo da oggetti visivamente simili. Di conseguenza fallisce anche il confronto con le rappresentazioni mentali di stimoli conosciuti, e dunque non avviene il riconoscimento dello stimolo.
Humphreys e Riddoch, in riferimento al modello di Marr dei processi percettivi, classificano tre forme principali di agnosia appercettiva:
Agnosia per la forma: il paziente analizza correttamente le singole caratteristiche sensoriali dello stimolo, ma non riesce a ricavare la configurazione esterna dell'oggetto. Se sottoposto a test, non è in grado di accoppiare forme geometriche uguali o distinguere forme diverse, e non è in grado di copiare forme semplici.
Agnosia integrativa: il paziente fallisce nell'integrare le singole caratteristiche in una struttura globale unitaria. Per esempio una figura con molti dettagli non verrà riconosciuta, mentre una figura con pochi dettagli sì. Il paziente può percepire le parti di un cane (zampe, orecchie, coda) ma non le integra per rappresentare la forma del cane, o lo fa con molta difficoltà.
Agnosia trasformazionale: il paziente non riesce a trasformare la struttura globale dell'oggetto per confrontarla con una rappresentazione prototipica disponibile nel magazzino presemantico. Per esempio non è in grado di riconoscere un oggetto se ruotato, capovolto, variato nelle dimensioni o osservato da un angolo differente.
L'agnosia associativa si presenta quando un paziente, la cui analisi percettiva è integra, non è in grado di confrontare la rappresentazione percettiva strutturata di uno stimolo con le conoscenze presenti nel magazzino semantico (relative agli stimoli conosciuti) e quindi di attivare le conoscenze relative all'oggetto (il suo nome, il corretto uso, ecc); dunque il deficit è soltanto per quanto riguarda la categorizzazione semantica di un oggetto.
Per esempio il paziente può essere in grado di riconoscere visivamente una forchetta come un oggetto conosciuto (analisi percettiva intatta), ma non sa dire a cosa serve, in quali occasioni si usa e come si chiama, sebbene queste conoscenze siano presenti, come dimostrato dal fatto che se gli si chiede verbalmente di descrivere una forchetta egli è in grado di dire correttamente cos'è e come si usa. Dunque il deficit è nell'accesso al magazzino semantico su stimolazione visiva, motivo per il quale Humphreys e Riddoch chiamano questo disturbo agnosia semantica di accesso. L'agnosia associativa si associa generalmente a lesioni occipito-temporali sinistre.
MODELLO COMPUTAZIONALE DI HUMPHREYS e RIDDOCH, 1987 :
• elaborazione visiva primaria;
• elaborazione centrata sull’osservatore (2D);
• elaborazione centrata sull’oggetto (3D);
• descrizione strutturale depositato in memoria;
• raccoglimento di conoscenze concettuali;
• lessico fonologico uscita-->denominazione.
- costrutti e variabili:diverse prove che analizzano le singole elaborazioni:
1) giudizio di lunghezza/dimensione/orientamento--> per la prima fase;
2) iduare le figure sovrapposte--> per la seconda fase;
3)associazione stimolo in prospettiva non canonica con quello principale-->per la terza fase);
4) decidere se una figura/oggetto è reale o no (decisione di realtà/plausibilità)-->per la quarta fase;
5) raggruppare stimoli visivi appartenenti alla stessa categoria semantica o funzionale--> la quinta fase;
6) denominare oggetto--> per l’ultima fase;
Possibili errori: denominazione errata (semantico-->cucchiaio per forchetta; categoria sopraordinata animale per gatto)
- metodo d'indagine:sperimentale + psicometrico; copiare una figura, associare figura-figura, associare figura-oggetto, decisione di realtà/plausibilità
- AMBITI DI APPLICAZIONE:
1) ambito clinico/neuropsicologico: agnosie per la forma, agnosia integrativa, agnosia trasformazionale;
NEUROPSICOLOGICO--> il modello computazionale di Humphreys e Riddoch (1987), è stato supportato in ambito neuropsicologico dall’esistenza di casi clinici di pazienti che mostrano difficoltà a riconoscere un oggetto sapendo però a cosa serva e viceversa (Agnosia appercettiva e associativa), e per il trattamento e la diagnosi di pazienti con deficit selettivi nel riconoscimento degli oggetti/volti.
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Ciao a tutti e grazie per gli spunti di riflessione!! io pensavo di impostare l'argomento più o meno come avete scritto... quindi definizione, teorie con particolare riferimento alla gestalt, ambiti applicativi, metodi di indagine.
Avrei però qualche dubbio amletico... il transazionalismo, il funzionalismo probabilistico e il new look... fanno parte del cognitivismo? e poi ho visto che almeno a Bologna a volte hanno chiesto di specificare punti di forza e limiti delle teorie... sinceramente però non saprei cosa mettere in questo caso, voi ci avete pensato? grazie!
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Aiuto ragazzi/e...siete ferratissimi...beati voi...mi viene il panicooooooooo....
Io non riesco per ogni argomento a ricordare tutte queste cose :sbonk:
Io, per percezione, così come per altri temi, imposterei sulla base delle domande generali della psicologia, ovvero: innato - acquisito. e da qua partirei con tutta la discussione.
Oppure, parlerei dello sviluppo percettivo (o per gli altri temi, degli altri sviluppi): competenze percettive molto precoci (studi di Fantz, Bower, Bruner, Gibson sulla percezione di forme, movimento, costanze, profondità ecc.); sincretismo percettivo... Influenza dello svi cognitivo, delle esperienze passate, della motivazione ecc. sulla percezione.
Alla fine comunque ci sono un sacco di temi collegati tra loro, per questo non riesco a fermarmi su uno e ragionare su quello....emozioni, personalità, motivazione, apprendimento, svi sociale......sono tutti collegati!! Uff...
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Riferimento: ripasso serale: percezione
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Originalmente inviato da
atlante.9h20
citazione dal manuale dell'Alpha Test :asd: interessanti appunto gli esperimenti di Witkin sul link in alto, qui ci viene fuori un bel temino
--> hp di temino 1 ) teoria : new look - costrutti e variabili : esperimenti di witkin - strumenti : della figura nascosta di Witkin - applicativo : BOH io ci metto il clinico ovunque, tipo, in questo caso, sulla deprivazione sensoriale?
- --> hp di temino 2 ) Gestal - costrutti e variabili : uhm io citeterei tutte le illusioni a mucchio (Tringolo di Kanitza, figura di Mueller Lyer,- L'illusione di Ponzo, scala di Penrose e co) - strumenti : Hutt Adaption Bender Gestalt Test (HABGT)- applicazioni : massì, sempre clinico, ma qui ci starebbero le allucinazioni
---> hp di temino 3 : cognitivismo (marr, Biedermann, Selfridge, Humphreys e Riddoch) - costrutti e variabili : uhm lo metto in un post a parte, è complicato - applicazioni : neuropsicologico
--> hp 4 : Gibson/ecologico - costrutti e variabili : boh esperimento del baratro e profondità del bimbo- strumenti : test proiettivi quali Rorschach, TAT e CAT, Bender Visual Motor Gestalt Test, Test di sviluppo della percezione visiva di Frosting, Martici di Raven e alcune prove delle scale Wechsler.- applicazioni : clinico (ma non so bene come, sull'applicativo mi incasino sempre)
4 possibili temi sulla percezione Atlante...che dire...Applausi
PS: gli esperimenti di Witkin sul link in alto...il link in alto dov'è? non lo trovo...
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Citazione:
Originalmente inviato da
lupetta85
Aiuto ragazzi/e...siete ferratissimi...beati voi...mi viene il panicooooooooo....
Io non riesco per ogni argomento a ricordare tutte queste cose :sbonk:
Io, per percezione, così come per altri temi, imposterei sulla base delle domande generali della psicologia, ovvero: innato - acquisito. e da qua partirei con tutta la discussione.
Oppure, parlerei dello sviluppo percettivo (o per gli altri temi, degli altri sviluppi): competenze percettive molto precoci (studi di Fantz, Bower, Bruner, Gibson sulla percezione di forme, movimento, costanze, profondità ecc.); sincretismo percettivo... Influenza dello svi cognitivo, delle esperienze passate, della motivazione ecc. sulla percezione.
Alla fine comunque ci sono un sacco di temi collegati tra loro, per questo non riesco a fermarmi su uno e ragionare su quello....emozioni, personalità, motivazione, apprendimento, svi sociale......sono tutti collegati!! Uff...
Ciao Lupetta,
è chiaro che all'inizio è un guazzabuglio, come ho fatto io per la percezione, ma poi se riesci piano piano a identificare un tema e scegliere un'approccio teorico, poi riesci a costruire una domanda...
no panik!!
ad esempio io grazie a libri internet e forum faro la risposta che confronta gestalt e new look per arrivare agli esperimenti di witkin e canestrari e altri che hanno applicazioni sperimentali e metodologiche che ti fanno capire l'influenza della personalità sulla percezione, perchè è quella dove mi sento piu' ferrrato...
oppure puoi scegliere un altro tema tipo una delle 4 ipotesi di svolgimento che ha ben delineato atlante oppure un'altra che hai in mente tu...la scelta di svolgimento non sempre và al 100% con quello che ti piace, potrebbe essere uno svolgimento che magari ha teorie che ti piacciono meno, ma ti consente di dare una risposta più completa, delineando un buon confronto tra due teorie, metodlogie create e ambiti di applicazione...chiaramente uno sceglie la risposta che gli consente di dare maggiore completezza ed esaustività ...non sempre per tutti gli argomenti è immediata, vedi appunto la percezione!, ma con una buona collaborazione si tira fuori ; )
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Herman Witkin:
http://en.wikipedia.org/wiki/Herman_A._Witkin
ci sono anche descritti 2 suoi strumenti
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Witkin è un amour :asd: benee nel collegamento di wikipedia ci sono altri spunti, cmq l'esperimento relativo che volevo usare è questo, lo copio incollo (poi si allaccia appunto al test della figura nascosta) :
L'Autore che ha maggiormente studiato il rapporto fra percezione e personalità è Witkin (1950) della Downstate Medical School di New York: il processo, studiato per dare evidenza a differenze individuali significative, è quello per cui il soggetto stabilisce percettivamente la posizione del piano verticale. È noto come la posizione del piano verticale viene a determinarsi in riferimento sia agli assi del campo visivo che alle informazioni cenestesiche ricevute dal corpo. La tecnica utilizzata da Witkin poneva il soggetto in una camera oscura con davanti a sé, luminescenti, una cornice che inquadra una sbarra; sia la cornice che la sbarra possono, dallo sperimentatore, essere ruotate indipendentemente l'una dall'altra. Compito del soggetto è di porre la sbarra nella posizione verticale sia quando i lati della cornice sono in verticale, sia quando non lo sono. Quando la cornice non si trova coi lati disposti verticalmente, alcuni soggetti riescono ad aggiustare la sbarra nella posizione richiesta dallo sperimentatore, in quanto sono capaci di utilizzare le informazioni cenestesiche e vestibolari, essendo quelle visive fuorvianti. Altri soggetti non riescono nel compito, giacché si lasciano trascinare dall'orientamento della cornice, portando la sbarra quasi parallela ai contorni di questa.
I risultati mostrano ad un estremo soggetti che regolano la posizione verticale della sbarra poggiando esclusivamente sui dati offerti dal campo visivo ("dipendenti dal campo") e dall'altro coloro che si organizzano soprattutto facendo riferimento alla percezione cenestesica del proprio corpo ("indipendenti dal campo").
Indagini parallele, condotte sulla personalità dei soggetti sottoposti all'esperimento, mostrano come le persone dipendenti dal campo tendano ad essere caratterizzate da passività nel rapporto coll'ambiente, da scarsa fiducia e paura dei propri impulsi accompagnata da insufficiente controllo, da mancanza di autostima e dal possesso di una immagine corporea indifferenziata ed alquanto primitiva. I soggetti che, al contrario, danno prestazioni percettive indipendenti dal campo tendono ad essere caratterizzati da attività ed autonomia in rapporto all'ambiente, appaiono meno difensivi poiché hanno un maggior controllo dei propri impulsi e mostrano di possedere un buon livello di autostima accompagnato dalla percezione di una immagine corporea differenziata e matura. "È chiaro, riferisce Witkin, che la prestazione di un individuo in certi compiti percettivi fornisce un "modello" del suo modo di agire in altre zone di comportamento; in altre parole rappresenta la natura del funzionamento della sua personalità... Ed il fatto che la prestazione in un compito relativamente limitato si mostri correlata a tratti caratteristici della personalità, sta a dimostrare indubbiamente lo stato di interrelazione dei differenti aspetti della personalità stessa". Ciò non fa che confermare sul piano dei fatti i concetti teorici alla base di molte dottrine della personalità. Allport (1955), ad esempio, afferma che percezione, memoria ed altre funzioni mentali sono "incastonate" in una vita personale, e questo concetto costituisce un assioma sia della teoria psicoanalitica che di quella di Lewin
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Non ho capito una cosa, ma voi scegliete un paio di teorie e sviluppate il tema confrontandole, ovvero delineando differenze e punti di forza debolezza delle due? oppure più una "carrellata storica"? io sto studiando dal libro di storia della psicologia del 900. Su questo libro c'è il capitolo sulla gestalt e poi un paragrafo (all'interno del cap sulle teorie cognitive) con le teorie probabilistiche ed ecologiche. Ma a questo punto mi assalgono i dubbu che non vada bene :sbonk::mumble:
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Citazione:
Originalmente inviato da
marcy1
Non ho capito una cosa, ma voi scegliete un paio di teorie e sviluppate il tema confrontandole, ovvero delineando differenze e punti di forza debolezza delle due? oppure più una "carrellata storica"? io sto studiando dal libro di storia della psicologia del 900. Su questo libro c'è il capitolo sulla gestalt e poi un paragrafo (all'interno del cap sulle teorie cognitive) con le teorie probabilistiche ed ecologiche. Ma a questo punto mi assalgono i dubbu che non vada bene :sbonk::mumble:
Dipende dalla domanda penso.. cioè se ci chiede "il candidato esponga le principali teorie sulla percezione" (carrellata) oppure "il candidato esponga una teoria sulla percezione a sua scelta evidenziando costrutti variabili e applicazioni" (una benissimo o due a confronto)
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Riferimento: ripasso serale: percezione
Ciao a tutti. Anch'io ho pensato di sviluppare l'argomento più o meno come voi, approfondendo gestalt e new look. Provando a buttare giù una traccia per il tema che prevede un confronto tra le due teorie, mi sono bloccata sui punti di forza e i limiti delle due teorie. Quindi mi aggrego a marcy1...voi cosa mettete? Aiuto..grazie.
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Riferimento: ripasso serale: percezione
ma tutte queste nozioni dove le hai prese?,