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Master in Coaching: si o no?...advice!
Buonasera colleghi!!
vi scrivo per chiedervi un consiglio! sto lavorando da quasi due anni in una società di selezione del personale, e dall'inizio dell'anno sono iscritta Albo degli Psicologi della Lombardia!...mi è arrivato a casa un depliant informativo sul Master in Coaching organizzato dalla Scuola di Paloalto. I contenuti mi sembrano molto interessanti, ma non sono pienamente convinta di buttarmici a capofitto...il Master ha un costo e mi chiedo quanto possa essere valido per il mio futuro professionale, e quali vantaggi possa portare...qualcuno di voi ha frequentato un corso simile o conosce qualcuno che l'ha fatto?!!....
Vi ringrazio anticipatamente,
Silvia
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
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Silvia Pirovano
Buonasera colleghi!!
vi scrivo per chiedervi un consiglio! sto lavorando da quasi due anni in una società di selezione del personale, e dall'inizio dell'anno sono iscritta Albo degli Psicologi della Lombardia!...mi è arrivato a casa un depliant informativo sul Master in Coaching organizzato dalla Scuola di Paloalto. I contenuti mi sembrano molto interessanti, ma non sono pienamente convinta di buttarmici a capofitto...il Master ha un costo e mi chiedo quanto possa essere valido per il mio futuro professionale, e quali vantaggi possa portare...qualcuno di voi ha frequentato un corso simile o conosce qualcuno che l'ha fatto?!!....
Vi ringrazio anticipatamente,
Silvia
Senza entrare nel merito della proposta specifica e parlando in generale, solitamente i master di coaching e similari forniscono una serie di conoscenze teoriche piuttosto semplici, che un laureato in psicologia si può fare da solo semplicemente leggendosi un paio di buoni manuali per un costo che è circa un cinquantesimo della maggior parte dei corsi privati di settore. A livello di benefici professionali, non credere che scrivere coach/counsellor/consulente esistenziale o simili sul tuo biglietto da visita cambi qualcosa di sostanziale sulle tue entrate economiche. Quindi, valuta tu.
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
La questione mi tocca molto da vicina. Io credo che molta della confusione che si incontra in giro su chi è lo psicologo è proprio dovuto a queste figure che spuntano come fughi senza una preparazione riconosciuta. Io credo che essendo psicologa si ha una marcia in più di counsellor (chi sono??), life coach (chi sono????), ecc .... Credo che siano corsi per chi non ha la laurea in psicologia e che ritiene di poter fare anche un pò di psicologia con un corso di qualche ora ad un costo di molti euro. Ci sono medici che dall'oggi al domani sono psicologi per questi corsetti, ci sono alenatori basket che il giorno dopo sono psicologi per questi corsetti ... io credo che la formazione sia importante ma difendiamola da queste figure poco professionali, a mio avviso. E poi non ci lamentiamo se ci confondono per cartomanti e sensitivi!
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Dispodaspo
Senza entrare nel merito della proposta specifica e parlando in generale, solitamente i master di coaching e similari forniscono una serie di conoscenze teoriche piuttosto semplici, che un laureato in psicologia si può fare da solo semplicemente leggendosi un paio di buoni manuali per un costo che è circa un cinquantesimo della maggior parte dei corsi privati di settore. A livello di benefici professionali, non credere che scrivere coach/counsellor/consulente esistenziale o simili sul tuo biglietto da visita cambi qualcosa di sostanziale sulle tue entrate economiche. Quindi, valuta tu.
Io sono un quasi Psicologo, nel senso che sono Laureato e tra pochi giorni sosterrò la prova orale per l'abilitazione alla professione (Albo A). A Febbraio ho avuto la geniale idea di iscrivermi ad una scuola di coaching, in un momento di smarrimento professionale. Ti posso dire che i contenuti sono adatti a un pubblico di digiuni della Psicologia, quindi un laureato, studiando dei testi adatti, può benissimo fare il coach senza frequentare alcun corso. Il target di questi corsi è il pentito medio 40enne che non si è laureato, che vorrebbe tanto una laurea, ma non ha assolutamente voglia di aprire umilmente nessun libro. Il Coach, da abile venditore, gli fornisce la soluzione tramite messaggi e slogan rassicuranti; frequenta il mio corso e diventerai un Coach Professionista; scegli di essere felice; raggiungi i tuoi obiettivi e va dritto verso l'autorealizzazione. Il Coaching in realtà è una disciplina limitatissima, molto spartana che qualunque psicologo è in grado di padroneggiare. Se vuoi il mio consiglio, lascia perdere...
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
ciao Silvia misà che quel depliant è arrivato a molti, anche a chi non l'aveva richiesto :zott: . Sono d'accordo con le altre opinioni. Certo, il coach è un brand in crescita e ci conviene conoscerlo, studiarlo e approfondirlo. L'approccio è molto pratico, forse fin troppo, mi sembra infatti che dietro manchi una teoria coerente, strutturata, validata, che chiuda un attimo la gestalt (è una mia libera opinione). Spesso si riduce tutto a una serie di giochini e di esperienze ...un po' frammentate. Sì è da studiare, sempre meglio che rimanere indifferenti. Personalmente ho fatto un minimo investimento nel campo, comprando molti libri, molti ebook, ho fatto dei seminari brevi e studiato l'argomento. Corsi costosi no, non ci penso nemmeno, fossero anche promettenti e luccicandi (come sono), non poggerò il mio c :shutup::shutup:o sulle sedie delle sale conferenze degli hotel dove spesso si tengono questi master. Se lo possono scordare. Una base di psicologia del lavoro, è sufficiente per autoformarsi, 5 anni di psicologia del lavoro mica sono una mezza calzetta. Se sei una psica del lavoro e in più lavori già nella selezione, formazione, ecc, puoi aggiornarti e selezionare gli strumenti che possono esserti utili per migliorare nel tuo lavoro. Alcuni sono utili, altri proprio no, altri vanno adattati alla realtà italiana e alla propria realtà lavorativa...ma di certo ad uno psicologo del lavoro non serve un master milionario per imparare quelle cose, puoi impararle piano piano e introdurle gradualmente e valutare i risultati. Se poi vuoi fare coach, cmq la tua formazione è già adatta, devi saper portare risultati, quello interessa alle aziende o ai professionisti, a prescindere dal titolo, che non frega a nessuno (e il titolo di coach, non garantisce mica che porterai risultati a chi farai coaching).
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
uau stè, sei stata molto diretta!
forse questi master li propongono proprio coloro che hanno ben capito come funziona l'università italiana. siamo dei consulenti ma praticamente non sappiamo farlo. e allora ecco il master di turno che te lo spiegherà. concordo sull'investimento nell'autoformazione, ci sono sul mercato molti libri pratici e ben fatti...e lasciarsi andare alla professione!
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
Buongiorno a tutti, sono in parte d'accordo con i vostri commenti ma credo anche che sia necessario cercare di andare più in profondità. Se è pur vero che molte figure professionali più o meno competenti oggi si presentano sul mercato con la pretesa di "rubarci" i clienti, forse è anche arrivato il momento, come professionisti, di porci delle domande: "Quanto siamo veramente capaci, come psicologi, di intercettare le esigenze della nostra potenziale clientela e di offrire servizi adeguati?". La risposta a questa domanda mi pare ovvia, date le difficoltà che ognuno di noi incontra nel realizzarsi professionalmente!!!
Anche per quanto riguarda il master, se è pur vero che forse spendiamo troppi soldi per continuare a formarci, è comunque innegabile che con la sola laurea in psicologia ci ritroviamo con un sacco di competenze e poca capacità di applicarle nel reale mondo del lavoro... dunque la formazione specifica di per sè non è negativa, non possiamo però pensare che la nostra precarietà si dilegui dopo aver fatto un master o una scuola di specializzazione in psicoterapia perchè anche in quel caso vale quanto detto sopra!!!
Sono stata ad uno degli incontri che la Scuola di Palo Alto ha organizzato per promuovere il master in coaching, quello che prevedeva uno scontro verbale tra coaching psicologi e coaching non psicologi... In quell''occasione sono secondo me emersi degli argomenti molto interessanti (forse se cerchi qualcosa in rete trovi, forse sul sito della Scuola...), relativi da un lato all'incapacità sia degli psicologi clinici, troppo ancorati alla visione clinica, sia degli psicologi del lavoro, più proiettati nel mondo aziendale ma comunque tendenzialmente incapaci di proporre percorsi di coaching per i manager e dunque relegati a fare selezione del personale o simili, di offrire servizi che parlino "la lingua dell'azienda"; dall'altra all'incapacità dei coach non psicologi (che spesso sono ex manager che come dicevate voi con un micro corso si reinventano come coach) di intervenire più in profondità e di gestire quella parte più "psicologica" che è di nostra competenza e che per esempio prevede l'inscindibilità della vita personale da quella lavorativa. Rispetto a questi argomenti il Presidente della Scuola di Palo Alto (la prima business school non accademica in Italia che offre servizi di formazione a moltissime aziende) ha fatto notare che la Scuola, che normalmente fornisce servizi alle aziende ma non forma i professionisti, ha deciso di proporre un master in coaching per psicologi perchè ha rintracciato un "gap" nei servizi che vengono proposti alle aziende dai coach non psicologi (vedi sopra) e perchè crede che noi psicologi, con la giusta formazione, potremmo dare molto al mondo aziendale se solo imparassimo a muoverci in quest'ultimo!
Spero di averti dato delle informazioni utili, in bocca al lupo per la tua scelta!!!
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
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Simona M
Buongiorno a tutti, sono in parte d'accordo con i vostri commenti ma credo anche che sia necessario cercare di andare più in profondità. Se è pur vero che molte figure professionali più o meno competenti oggi si presentano sul mercato con la pretesa di "rubarci" i clienti, forse è anche arrivato il momento, come professionisti, di porci delle domande: "Quanto siamo veramente capaci, come psicologi, di intercettare le esigenze della nostra potenziale clientela e di offrire servizi adeguati?". La risposta a questa domanda mi pare ovvia, date le difficoltà che ognuno di noi incontra nel realizzarsi professionalmente!!!
Anche per quanto riguarda il master, se è pur vero che forse spendiamo troppi soldi per continuare a formarci, è comunque innegabile che con la sola laurea in psicologia ci ritroviamo con un sacco di competenze e poca capacità di applicarle nel reale mondo del lavoro... dunque la formazione specifica di per sè non è negativa, non possiamo però pensare che la nostra precarietà si dilegui dopo aver fatto un master o una scuola di specializzazione in psicoterapia perchè anche in quel caso vale quanto detto sopra!!!
Sono stata ad uno degli incontri che la Scuola di Palo Alto ha organizzato per promuovere il master in coaching, quello che prevedeva uno scontro verbale tra coaching psicologi e coaching non psicologi... In quell''occasione sono secondo me emersi degli argomenti molto interessanti (forse se cerchi qualcosa in rete trovi, forse sul sito della Scuola...), relativi da un lato all'incapacità sia degli psicologi clinici, troppo ancorati alla visione clinica, sia degli psicologi del lavoro, più proiettati nel mondo aziendale ma comunque tendenzialmente incapaci di proporre percorsi di coaching per i manager e dunque relegati a fare selezione del personale o simili, di offrire servizi che parlino "la lingua dell'azienda"; dall'altra all'incapacità dei coach non psicologi (che spesso sono ex manager che come dicevate voi con un micro corso si reinventano come coach) di intervenire più in profondità e di gestire quella parte più "psicologica" che è di nostra competenza e che per esempio prevede l'inscindibilità della vita personale da quella lavorativa. Rispetto a questi argomenti il Presidente della Scuola di Palo Alto (la prima business school non accademica in Italia che offre servizi di formazione a moltissime aziende) ha fatto notare che la Scuola, che normalmente fornisce servizi alle aziende ma non forma i professionisti, ha deciso di proporre un master in coaching per psicologi perchè ha rintracciato un "gap" nei servizi che vengono proposti alle aziende dai coach non psicologi (vedi sopra) e perchè crede che noi psicologi, con la giusta formazione, potremmo dare molto al mondo aziendale se solo imparassimo a muoverci in quest'ultimo!
Spero di averti dato delle informazioni utili, in bocca al lupo per la tua scelta!!!
ho letto con interesse l'intervento....l'unico difetto, però, è che questo corso di coahing per psicologi è un po' caro
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
Ho visto che il nome della Scuola compare nel forum mi sento quindi in dovere d’intervenire chiarendo in primo luogo un punto di partenza fondamentale: fare coaching non significa fare lo psicologo. L’approccio che si utilizza in terapia non funziona in alcun modo in un contesto organizzativo e questo lo dico perché lo vedo ogni giorno nelle aziende nelle quali andiamo a fare formazione e consulenza da ormai 20 anni. Lo psicologo non è preparato per questa attività; non ha il background, le conoscenze, le competenze e il linguaggio appropriati, pur essendo potenzialmente avvantaggiato per il tipo di percorso di studi che ha fatto. Ritengo inoltre pretestuoso pensare che la lettura di qualche testo sia sufficiente per presentarsi alle aziende come coach titolato. Il coaching organizzativo ha un passo e delle esigenze lontane da qualsiasi percorso di terapia, è importante maturare la consapevolezza su questo aspetto per non trovarsi di fronte a una sequenza di porte chiuse. Tuttavia sono convinto che lo psicologo è il professionista che più di ogni altro è titolato a fare questo mestiere con la dovuta preparazione; non a caso il nostro Master è rivolto esclusivamente a psicologi e psicoterapeuti (e sottolineo che è rivolto solo a loro e a nessun’altra tipologia di professionisti).
Concludo invitando chiunque desideri approfondire la conoscenza del nostro Master alle prossime presentazioni:
5 settembre h. 18.00 - Scuola di Palo Alto, Corso Magenta 85 - Milano
12 settembre h. 18.00 – c/o Caffè Pedrocchi, Via VIII Febbraio 15 - Padova
19 settembre h. 18.00 - Scuola di Palo Alto, Corso Magenta 85 - Milano
Un cordiale saluto.
Marco Masella
direttore Scuola di Palo Alto
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
credo che in tutti i BUONI master quello che conta per l'apprendimento consiste nelle simulazioni, attivazioni, role playing, insomma tramite modellamento...cosa che l'università ci ha insegnato solo a livello teorico. quindi sono convinta che i master servino a fare della pratica, per la teoria mista alla pratica basta il nostro percorso di studi e, come sostenuto sopra, l'autoformazione attraverso dei buoni manuali.
ciao
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
secondo voi è corretto dire che il coaching è un'applicazione della Psicologia Umanistica?
altra domanda: secondo voi uno psicologo che ha svolto un master in coaching, ha veramente possibilità di lavorare come coach, se non lavora già all'interno dell'azienda come responsabile del personale o manager?
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Re: Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
@klaudia82: tu con l'autoformazione stai riuscendo a lavorare come coach nelle aziende? Mi sembra comunque che nel master in questione ci sia anche un sacco di pratica...
@Jhonny: per quello che ho potuto appurare, la Scuola di Palo Alto è molto rinomata e le aziende tendono a seguire le sue indicazioni; dunque credo che fare un master lì potrebbe essere un buon trampolino di lancio nel mondo aziendale, sia per farsi assumere sia per puntare a fare qualcosa di più della selezione del personale... Inteso come, se la Scuola di Palo Alto forma coach psicologi, perchè io azienda non dovrei fidarmi delle sue indicazioni e continuare ad usufruire dei servizi di coach non psicologi?
Non so quale sia la vostra esperienza ma a me sembra che anche nel mondo aziendale la figura dello psicologo sia sottovalutata...e se cercassimo di cambiare un po' le cose e di abbattere i pregiudizi che circondano la nostra professione? Ecco perchè l'idea della Scuola di Palo Alto mi sembra interessante!
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Riferimento: Re: Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
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Simona M
@klaudia82: tu con l'autoformazione stai riuscendo a lavorare come coach nelle aziende? Mi sembra comunque che nel master in questione ci sia anche un sacco di pratica...
@Jhonny: per quello che ho potuto appurare, la Scuola di Palo Alto è molto rinomata e le aziende tendono a seguire le sue indicazioni
quali aziende? Tutte le aziende italiane seguono questa scuola? E come è stata ottenuta questa statistica...mi sembra molto bulgara, considerando poi che il tessuto economico italiano è fatto per più del 90% di piccole e medie imprese a conduzione familiare. Poche possono permettersi la retribuzione di un coach, e poche hanno veri e propri manager...in genere chi conduce l'azienda è il figlio del titolare, al telefono risponde la figlia, in magazzino ci sta il cognato e le riunioni aziendali si fanno nel tinello di casa...
Cmq ti riferisci alla Scuola di Palo Alto che fa il master o di quella vera di Watzlavich, che sta proprio a Palo Alto in California?
Citazione:
dunque credo che fare un master lì potrebbe essere un buon trampolino di lancio nel mondo aziendale, sia per farsi assumere sia per puntare a fare qualcosa di più della selezione del personale... Inteso come, se la Scuola di Palo Alto forma coach psicologi, perchè io azienda non dovrei fidarmi delle sue indicazioni e continuare ad usufruire dei servizi di coach non psicologi?
Non so quale sia la vostra esperienza ma a me sembra che anche nel mondo aziendale la figura dello psicologo sia sottovalutata...e se cercassimo di cambiare un po' le cose e di abbattere i pregiudizi che circondano la nostra professione? Ecco perchè l'idea della Scuola di Palo Alto mi sembra interessante!
dipende sempre cosa intendi per "mondo aziendale", quello italiano è fatto i pmi che tutto possono fare tranne che assumere un coach, per quanto qualificato. Poi certo, se tu hai un'idea utile, che possa far aumentare i profitti, risollevare dalla crisi, aprire nuovi mercati, rendere efficienti i processi interni...ben venga, tutte le imprese, i professionisti, ecc, ne hanno bisogno. Non importa se ti fai chiamare coach o pincopallo, non importa se hai fatto il master in una scuola altisonante riservato a psicologi oppure un corso all'istituto Pizza&Fichi aperto ai peracottari...conta solo che porti risultati.
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Riferimento: Re: Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
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Simona M
@Jhonny: per quello che ho potuto appurare, la Scuola di Palo Alto è molto rinomata e le aziende tendono a seguire le sue indicazioni; dunque credo che fare un master lì potrebbe essere un buon trampolino di lancio nel mondo aziendale, sia per farsi assumere sia per puntare a fare qualcosa di più della selezione del personale... Inteso come, se la Scuola di Palo Alto forma coach psicologi, perchè io azienda non dovrei fidarmi delle sue indicazioni e continuare ad usufruire dei servizi di coach non psicologi?
ciao Simona, si infatti sono d'accordo con quello che hai scritto, solo che dovrebbe esserci la volontà a livello politico di promuovere la figura dello psicologo, in modo che tante scuole offrano corsi post-laurea (nei più svariati ambiti, di cui il coaching è solo uno dei tanti) a prezzi stracciati, in modo che tanti psicologi potrebbero fare questi corsi e quindi proporsi sul mercato imponendosi sulle altre figure che scimmiottano lo psicologo e che invece, aimhè, sono spesso formate da stessi psicoterapeuti :argh:
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
Spesso in questo forum trovo critiche al fatto che i corsi in coaching durino 3 giorni, costino 1200 euro e formino chiunque. Quella di Palo Alto mi sembra una delle offerte più serie, certo costosa, ma almeno ben strutturata, 44 giornate ad alto livello (formano sia psicologi che figure più aziendali), è costosa (ma meno ad esempio della scuola di Nardone che per un percorso di circa 20 giorni di coaching prende 6500 + iva, costa molto meno anche di percorsi di dubbio senso come il practitioner pnl che a volte dura 3 giorni a costi del tipo 1300), è aperta solo a psicologi (quante volte in questo forum ho sentito lamentele sul fatto che il coach è un' etichetta attribuibile a chiunque con corsi di due giorni).
Bene mi sembra che l'offerta della Scuola di Palo Alto non sia male, certo il costo è elevato (meno di tante altre offerte comunque), annualmente costa più di una scuola di psicoterapia e penso che non siano molti quelli che se la possono permettere, ma la qualità della formazione è ad alto livello
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
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Empowered
Spesso in questo forum trovo critiche al fatto che i corsi in coaching durino 3 giorni, costino 1200 euro e formino chiunque. Quella di Palo Alto mi sembra una delle offerte più serie, certo costosa, ma almeno ben strutturata, 44 giornate ad alto livello (formano sia psicologi che figure più aziendali), è costosa (ma meno ad esempio della scuola di Nardone che per un percorso di circa 20 giorni di coaching prende 6500 + iva, costa molto meno anche di percorsi di dubbio senso come il practitioner pnl che a volte dura 3 giorni a costi del tipo 1300), è aperta solo a psicologi (quante volte in questo forum ho sentito lamentele sul fatto che il coach è un' etichetta attribuibile a chiunque con corsi di due giorni).
Bene mi sembra che l'offerta della Scuola di Palo Alto non sia male, certo il costo è elevato (meno di tante altre offerte comunque), annualmente costa più di una scuola di psicoterapia e penso che non siano molti quelli che se la possono permettere, ma la qualità della formazione è ad alto livello
si io non mi riferivo in modo specifico ad una o l'altra scuola, parlavo in generale sulla situazione degli psicologi: spesso corsi di coaching (in questo caso parliamo di coaching ma il discorso può essere esteso a tanti altri ambiti) durano poco, costano poco e sono aperti a tutti, non danno garanzie "scientifiche" perché spesso i docenti sono pnl-trainer-ecc... e formano "coach" o altre figure che che, di fatto (anche se lo negano), sono al limite delle competenze dello psicologo Gli psicologi per acquisire competenze nello stesso ambito spesso devono cercare col lanternino scuole aperte solo a psicologi (la scuola di Palo Alto in questo senso è ammirabile) e spesso questi corsi costano comunque più di altri (non mi riferisco nello speicifico alla scuola di Palo Alto, anche perché non ricordo di rpeciso quanto costi).
Dunque la mia impressione è a che a livello politico non ci sia la volontà di agevolare gli Psicologi.
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
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Johnny
si io non mi riferivo in modo specifico ad una o l'altra scuola, parlavo in generale sulla situazione degli psicologi: spesso corsi di coaching (in questo caso parliamo di coaching ma il discorso può essere esteso a tanti altri ambiti) durano poco, costano poco e sono aperti a tutti, non danno garanzie "scientifiche" perché spesso i docenti sono pnl-trainer-ecc... e formano "coach" o altre figure che che, di fatto (anche se lo negano), sono al limite delle competenze dello psicologo Gli psicologi per acquisire competenze nello stesso ambito spesso devono cercare col lanternino scuole aperte solo a psicologi (la scuola di Palo Alto in questo senso è ammirabile) e spesso questi corsi costano comunque più di altri (non mi riferisco nello speicifico alla scuola di Palo Alto, anche perché non ricordo di rpeciso quanto costi).
Dunque la mia impressione è a che a livello politico non ci sia la volontà di agevolare gli Psicologi.
Sono del tutto d'accordo con te
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advic
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ste203xx
quali aziende? Tutte le aziende italiane seguono questa scuola? E come è stata ottenuta questa statistica...mi sembra molto bulgara, considerando poi che il tessuto economico italiano è fatto per più del 90% di piccole e medie imprese a conduzione familiare. Poche possono permettersi la retribuzione di un coach, e poche hanno veri e propri manager...in genere chi conduce l'azienda è il figlio del titolare, al telefono risponde la figlia, in magazzino ci sta il cognato e le riunioni aziendali si fanno nel tinello di casa...
Cmq ti riferisci alla Scuola di Palo Alto che fa il master o di quella vera di Watzlavich, che sta proprio a Palo Alto in California?
dipende sempre cosa intendi per "mondo aziendale", quello italiano è fatto i pmi che tutto possono fare tranne che assumere un coach, per quanto qualificato. Poi certo, se tu hai un'idea utile, che possa far aumentare i profitti, risollevare dalla crisi, aprire nuovi mercati, rendere efficienti i processi interni...ben venga, tutte le imprese, i professionisti, ecc, ne hanno bisogno. Non importa se ti fai chiamare coach o pincopallo, non importa se hai fatto il master in una scuola altisonante riservato a psicologi oppure un corso all'istituto Pizza&Fichi aperto ai peracottari...conta solo che porti risultati.
Ovviamente mi stavo riferendo a quelle aziende che per dimensioni già assumono ad esempio selezionatori del personale o coach, non delle piccole-medie imprese italiane a gestione familiare...
Cmq a questo link: http://www.paloaltoscuola.it/moduli/clienti/index.php trovate le aziende clienti della Scuola di Palo Alto di Milano ed è solo la lettera "A", poi c'è la "B" di banche,ecc... Insomma, aziende che già spendono soldi per i coach, che assumono personale anche sulla base di dove un candidato abbia studiato e alle quali dobbiamo secondo me imparare e vendere i nostri servizi!
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Re: Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
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Johnny
si io non mi riferivo in modo specifico ad una o l'altra scuola, parlavo in generale sulla situazione degli psicologi: spesso corsi di coaching (in questo caso parliamo di coaching ma il discorso può essere esteso a tanti altri ambiti) durano poco, costano poco e sono aperti a tutti, non danno garanzie "scientifiche" perché spesso i docenti sono pnl-trainer-ecc... e formano "coach" o altre figure che che, di fatto (anche se lo negano), sono al limite delle competenze dello psicologo Gli psicologi per acquisire competenze nello stesso ambito spesso devono cercare col lanternino scuole aperte solo a psicologi (la scuola di Palo Alto in questo senso è ammirabile) e spesso questi corsi costano comunque più di altri (non mi riferisco nello speicifico alla scuola di Palo Alto, anche perché non ricordo di rpeciso quanto costi).
Dunque la mia impressione è a che a livello politico non ci sia la volontà di agevolare gli Psicologi.
Impressione purtroppo condivisa, ma questo non ci deve fermare!!!
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Riferimento: Re: Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
Ho letto con interesse la discussione sopra.
Io sono una psicologa clinica appena iscritta all'Albo e il ruolo del coach mi interesserebbe molto.
Non conosco però questa scuola di Palo Alto "milanese" personalmente, cioè non ne avevo mai sentito parlare prima di leggere il volantino. Quindi sto cercando delle informazioni in merito e sicuramente andrò a sentire la presentazione del master prossimamente.
Sono d'accordo con il fatto che la nostra qualifica di psicologi sia di alto livello, ma sento che l'università non mi abbia preparato in modo pratico per vendermi sul mercato del lavoro (dove il lavoro c'è), quindi un master in questo senso potrebbe essere utile. E sono anche d'accordo sul fatto che troppi counselor e figure simili vogliano rubarci il lavoro, senza avere però la nostra preparazione, però è anche vero che dovremmo capire perchè un laureato in psicologia, soprattutto se clinico, fatichi a trovare un lavoro o perchè uno psicologo del lavoro finisca nelle HR insieme ad altri laureati umanistici in chissà che cosa. Comunque, non credo che determinati approcci si possano apprendere comprandosi un libro (tranne nel caso della PNL).
Tornando al master il costo non è irrisorio ed è simile ad uno dei master della cattolica che però prevede all'interno uno stage all'estero e uno in azienda, dove come scrivono c'è la possibilità poi di rimanere nell'80% dei casi. Io credo che se si spendono così tanti soldi, avere delle garanzie di investirli in qualcosa di concreto sia legittimo (a differenza delle scuole di psicoterapia). Quello che mi lascia perplessa leggendo la brochure è: "tirocinio che la scuola di palo alto proporrà alle aziende...assieme alla rosa dei cv degli studenti coatch (al secondo anno) e che consentirà OVE accettato ...da fare "pratica"". Questa non mi sembra una garanzia die niente.
Inoltre oggi parlando con una psicologa delle organizzazioni ormai in questa realtà da tempo, ho saputo che spesso le aziende multinazionali, di alto livello, che decidono di spendere anche nel coaching si rivolgono ai professionisti iscritti all'ICF (International Coach Federation) e questo master non mi sembra che sia riconosciuto dalla federazione, visto che non ho letto nulla in tal senso...e con un costo del genere, forse dovrebbe esserlo...
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
se uno psicologo fa coaching con un cliente, cosa deve scrivere nella fattura? cioè a quale voce corrisponde nel tariffario?
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
credo che, trattandosi sempre di attività psicologica, nel timbro della fattura ci si può mettere PSICOLOGO e basta. poi puoi specificare le attività nelle varie voci e allora lì puoi mettere' attività di consulenza' o counseling...insomma non fa molta differenza! io metterei sempre 'colloquio psicologico'!
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Riferimento: Master in Coaching: si o no?...advice!
Citazione:
Originalmente inviato da
Johnny
se uno psicologo fa coaching con un cliente, cosa deve scrivere nella fattura? cioè a quale voce corrisponde nel tariffario?
Tu fai coaching Johnny?