Spendibilita' master in psicomotricita'....help!!!
ciao a tutti.....mi serve il vostro parere. Ssono laureata in psicologia e sto valutando la scelta del master in psicomotricità proposto dall'istituto Galton.. qualcuno ha frequentato questo titpo di master? Non sono ancora abilitata e mi chiedevo de secondo voi potrei approcciarmi a qualcosa di pratico. Mi piacerebbe molto spendermi attraverso la figura dello psicomotricista, ma ho dei dubbi se per essere psicomotricista non bastasse questo master.. qualcuno sa niente?Ci si può avviare uno studio provato o proporsi anche con progetti alle varie istituzioni scolastiche come psicomotricista? Sarebbe una figura riconosciuta?
AIUTATEMI.... SONO NELLA CONFUSIONE....SING SIING...!
grazie mille..
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Ciao, anch'io ho i tuoi stessi dubbi.
Credo proprio che con quel master non si diventi psicomotricisti...Da un punto di vista legale la figura dello psicomotricista non è riconosciuta, per cui penso che potresti benissimo fare progetti nelle scuole o avviare una tua attività, il fatto è che non mi sembra che il master dia le competenze per farlo. Insomma, se esistono diplomi di laurea triennale per diventare psicomotricisti, ci sarà un motivo...
Te lo scrivo con dispiacere perchè anch'io lo trovo un lavoro molto interessante e "pratico", però i programmi di vari master che ho letto non mi hanno molto convinta..
Piacerebbe anche a me conoscere pareri di chi ha qualche esperienza in merito.
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chiaramary...che tipo di master hai visionato?intendi sempre sulla psicomotricità? io non riesco a trovarne altri se non quello dell'istituto galton... tu sai di altri enti o istituti? Sono poi a conoscenza che esiston scuole triennali... ma io avendo una laurea in psicologia, penso di partire su tutt'altro fronte, fermo restando che il taglio pratico offerto dal master non avrà nulla a che fare con le scuole... ma sarà pur sempre un punto di partenza. Penso insomma che il taglio psicologico debba in qualche modo giocare qualcosa di importante.. che dici? ci si potrebbe sempre proporre alle scuole o ai vari centri di riabilitazione... credo...insomma se c'è qualcuno che dia maggiori notizie.....grazie
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Oltre al Galton, ho visto che anche il Cenaf organizza un master sulla psicomotricità funzionale, prova a guardare il sito (anche se in questo forum non hanno parlato molto bene di questo ente).
Sulla spendibilità...non sono molto convinta...spero che qualcuno con qualche esperienza nell'ambito ci "illumini".
Io sarei interessata anche al master sui dsa, sempre del Galton, ma i dubbi sono tanti...è un investimento (soprattutto economico!) ma sono molto indecisa...
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Ragazze, avete chiarito i vostri dubbi? Anche io sono interessata al Master in Psicomotricità dell' Istituto Galton, ma se non si può poi operare come psicomotricisti (cosa che è comprensibile), a cosa serve in pratica...?
Re: Spendibilita' master in psicomotricita'....help!!!
Ummm...Avete scoperto qualcosa? Anch'io ero interessata a capire se fare il master in psicomotricità per uno psicologo può essere equiparato ad uno psicomotricista con laurea triennale. Se cosi fosse servirebbe a qualcosa e il titolo sarebbe spendibile!
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Mariangela..
Ummm...Avete scoperto qualcosa? Anch'io ero interessata a capire se fare il master in psicomotricità per uno psicologo può essere equiparato ad uno psicomotricista con laurea triennale. Se cosi fosse servirebbe a qualcosa e il titolo sarebbe spendibile!
Spero che qualcuno ci chiarisca la questione!!
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ragazze ma allora se io ho la laurea in psicologia posso facendo il master in psicomotricità aprire uno studio o lavorare nelle scuole come psicomotricista?
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Buongiorno a tutti, mi sono imbattuta in questa discussione mentre cercavo notizie sulla figura dello psicomotricista. In realtà sono una terapista della riabilitazione con - tra le altre - una specializzazione in psicomotricità presa diversi anni fa al campus biomedico, sono nel mondo del lavoro da circa 15 anni e di conseguenza ho pensato di potervi essere utile informandovi. La specializzazione in psicomotricità non vi farà diventare psicomotricisti perchè sono riconosciute solo quelle lauree triennali, altresì potreste segnarvi al percorso triennale facendovi riconoscere alcuni esami della vostra laurea che sono in comune e diventare psicologi E neuropsicomotricisti; inoltre non vi chiamerebbe nessun centro di riabilitazione come psicomotricisti, invece avrete delle opportunità di essere chiamati da questi centri come psicologi perchè nei nostri centri questa figura comincia ad essere richiesta - seppure saltuariamente- per il sostegno psicologico ai malati molto gravi. Potrebbe invece essere utile a chi pensa di fondare un'associazione e lavorare nelle scuole sulle emozioni dei piccoli allievi, ma dovrete fare anche un corso di tecniche teatrali perchè le mamme e le maestre vanno matte per il teatro...insomma, NESSUNO verrà da voi perchè siete "psicologi psicomotricisti" in quanto la figura di psicomotricista in Italia non è stata riconosciuta e non verrà riconosciuta neanche in futuro, la connessione mente/corpo è terra di nessuno ed è affidata ai vari insegnanti di yoga, di feldenkraiss, di pilates, di teatro, etc.etc; il master non ha un ritorno economico ma sicuramente vi faciliterà a svolgere il vostro lavoro quotidiano sul paziente mantenendo una maggiore sintonia su voi stessi. E se poi accettate un ultimo consiglio.......lasciate per ora da parte i master, non aiutano a trovare lavoro, iniziate a lavorare come psicologi e POI, rispettando le vostre predisposizioni, i vostri interessi all'interno delle opportunità di lavoro che vi si presenteranno, farete i master. Vi auguro cose belle.:D
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virgolei
Buongiorno a tutti, mi sono imbattuta in questa discussione mentre cercavo notizie sulla figura dello psicomotricista. In realtà sono una terapista della riabilitazione con - tra le altre - una specializzazione in psicomotricità presa diversi anni fa al campus biomedico, sono nel mondo del lavoro da circa 15 anni e di conseguenza ho pensato di potervi essere utile informandovi. La specializzazione in psicomotricità non vi farà diventare psicomotricisti perchè sono riconosciute solo quelle lauree triennali, altresì potreste segnarvi al percorso triennale facendovi riconoscere alcuni esami della vostra laurea che sono in comune e diventare psicologi E neuropsicomotricisti; inoltre non vi chiamerebbe nessun centro di riabilitazione come psicomotricisti, invece avrete delle opportunità di essere chiamati da questi centri come psicologi perchè nei nostri centri questa figura comincia ad essere richiesta - seppure saltuariamente- per il sostegno psicologico ai malati molto gravi. Potrebbe invece essere utile a chi pensa di fondare un'associazione e lavorare nelle scuole sulle emozioni dei piccoli allievi, ma dovrete fare anche un corso di tecniche teatrali perchè le mamme e le maestre vanno matte per il teatro...insomma, NESSUNO verrà da voi perchè siete "psicologi psicomotricisti" in quanto la figura di psicomotricista in Italia non è stata riconosciuta e non verrà riconosciuta neanche in futuro, la connessione mente/corpo è terra di nessuno ed è affidata ai vari insegnanti di yoga, di feldenkraiss, di pilates, di teatro, etc.etc; il master non ha un ritorno economico ma sicuramente vi faciliterà a svolgere il vostro lavoro quotidiano sul paziente mantenendo una maggiore sintonia su voi stessi. E se poi accettate un ultimo consiglio.......lasciate per ora da parte i master, non aiutano a trovare lavoro, iniziate a lavorare come psicologi e POI, rispettando le vostre predisposizioni, i vostri interessi all'interno delle opportunità di lavoro che vi si presenteranno, farete i master. Vi auguro cose belle.:D
Grazie mille Virgolei, anzi scusa se ti rispondo solo ora. Sei stata gentilissima ed esaustiva, e hai confermato le perplessità che avevo...infatti ho deciso di non iscivermi a questo Master, per le motivazioni che hai detto tu. Grazie ancora! Un saluto.
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Ragazze scusate se mi intrometto ma ciò che dite non è del tutto vero...perchè noi psicologi possiamo occuparci di riabilitazione nello specifico di rieducazione funzionale di specifici processi e abilità cognitive e psicomotorie, pertanto il master può essere molto utile soprattutto se decidete di aprire uno studio privato, perchè potreste sia occuparvi della diagnosi che della riabilitazione.
Per legge noi possiamo fare entrambe le cose ovviamente bisogna fare dei master ,corsi per impadronirsi delle tecniche, (ad es per l'Alzhaimer ci sono tanti corsi che insegnano tecniche come la terapia occupazionale, rot ecc..).certo la scuola di specializzazione in Neuropsicologia sarebbe l'ideale, però anche un master per iniziare a lavorare andrebbe bene.
Quindi concludo dicendo che secondo me il master in psicomotricista è utile soprattutto in caso di libero professionista e poi queste nozioni sono applicabili non solo a soggetti con problemi ma anche per aiutare i bambini ad acquisire maggiore consapevolezza dello schema corporeo (corsi per bambini e genitori per imparare a conoscere il proprio corpo e le sue potenzialità). Sarebbe anche spendibile in caso di riabilitazione di dsa dove la lateralizzazione è deficitaria.
Ciao
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noi psicologi possiamo occuparci di riabilitazione Nel vostro studio privato potrete fare quello che vi pare: l'avvocato, il medico, il calzolaio......:tajo:
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virgolei
noi psicologi possiamo occuparci di riabilitazione Nel vostro studio privato potrete fare quello che vi pare: l'avvocato, il medico, il calzolaio......:tajo:
Perchè cosa vorresti dire?
Re: Riferimento: Spendibilita' master in psicomotricita'....help!!!
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virgolei
noi psicologi possiamo occuparci di riabilitazione Nel vostro studio privato potrete fare quello che vi pare: l'avvocato, il medico, il calzolaio......:tajo:
Ecco l'ennesima terapista della riabilitazione che si sente minacciata dagli psicologi.
Riferimento: Spendibilita' master in psicomotricita'....help!!!
Soprattutto sono stanca di leggere battutine sarcastiche sulla nostra professione!
Come se noi psicologi ci possiamo occupare solamente psicoterapia (cosa poi non veritiera) visto che per fare lo psicoterapeuta devi fare una scuola di specializzazione.
Ragazzi prima di parlare informatevi meglio...
lo psicologo può fare diagnosi di tutto dal Ritardo mentale ai DSA, DOP ecc.. e cara mia può anche occuparsi della riabilitazione.
Riferimento: Spendibilita' master in psicomotricita'....help!!!
Per chiarire tutti i dubbi:
Art. 1 L. 56/89. Norma e Commento
La legge n. 56 del 1989 istituisce per la prima volta in Italia la professione di psicologo. Quella di psicologo è quindi una professione regolamentata (ovvero regolata da Ordine) soltanto dal 1989.
Il testo dell’art. 1 della L.56/89 cita testualmente “La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.”
Descrizione e Commento Art. 1 L. 56/89
Lo psicologo quindi utilizza tutti gli strumenti conoscitivi e di intervento in ambito psicologico.
Per strumenti conoscitivi si intendono paradigmi, teorie, conoscenze, acquisizioni.
Per strumenti di intervento si intendono strumenti come il colloquio psicologico, stimolazioni psicologiche e neuropsicologiche, ipnosi, training psicologici, e così via.
Gli strumenti psicologici sono tutti quegli strumenti non chirurgici, non farmacologici, non invasivi utilizzati dallo psicologo.
Il concetto di prevenzione comprende tutto ciò che può essere utilizzato dallo psicologo al fine di prevenire un sintomo od disturbo prima che esso sia presente (terapia preventiva primaria) oppure prevenire l’esacerbazione di un problema o che un sintomo esiti in un disturbo o che un disturbo esiti in altre condizioni (terapia preventiva secondaria).
La diagnosi psicologica è l’attribuzione di una valutazione da parte dello psicologo dopo aver acquisito dati relativi alle condizioni di salute psicologica del paziente. La diagnosi può avere finalità prettamente attributive, finalità preventive (la diagnosi precoce può prevenire esiti peggiori), valore terapeutico (terapia diagnostica). La diagnosi non è scindibile nella prassi dalla cura stessa in quanto la stessa attribuzione diagnostica può essere determinata dall’esito della cura.
Le attività di abilitazione-riabilitazione sono tutte quelle attività svolte dallo psicologo per finalità terapeutiche ovvero per sviluppare nel paziente specifiche funzioni deficitarie o per recuparare funzioni compromesse. Per la letteratura internazionale in particolare per il noto DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Diturbi Mentali) la quasi totalità dei disturbi mentali può essere diagnosticata esclusivamente in presenza di compromissione di una o più funzioni della vita del soggetto o in presenza di marcato disagio. Pertanto la riabilitazione psicologica risulta essere una prestazione terapeutica fondamentale in ambito psicologico.
Il sostegno psicologico è l’attività dello psicologo volta al mantenimento a livello longitudinale delle condizioni di salute della persona. Può essere utilizzato quindi per obiettivi di mantenimento o miglioramento dei risultati ottenuti con gli interventi terapeutico-riabilitativi oppure essere utilizzato come mezzo di controllo per prevenire esacerbazione di situazioni croniche o per seguire un paziente o i familiari di un paziente con specifiche patologie mediche croniche, degenerative o terminali quindi con funzioni di riduzione del disagio. Lo stesso sostegno può avere finalità terpaeutiche quando permette la remissione del disagio e garantisce il miglioramento delle condizioni generali di vita del paziente.
Prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione, sostegno sono le principali attività cliniche svolte dallo psicologo e sono sintetizzabili nel concetto di “cure psicologiche” o “terapie psicologiche”. La finalità terapeutica delle prestazioni psicologiche ha portato il legilastore a riconoscere il valore sanitario delle prestazioni rilasciate dall’esercente l’attività di psicologo, anche per quanto riguarda l’esenzione IVA sia per quanto riguarda la detraibilità fiscale come spese sanitarie.
Lo psicologo, quale prestatore d’opera sanitaria, quindi lo psicologo del settore clinico si occupa di salute mentale ovvero del trattamento di ciò che la disturba (disturbi mentali) attraverso strumenti conoscitivi e di intervento in ambito psicologico, vale a dire con mezzi psicologici (non chirurgici, non farmacologici, non invasivi) tra cui spicca lo strumento sanitario del “colloquio psicologico”.
In sintesi “lo psicologo è quel professionista della salute che utilizza tutti gli strumenti conoscitivi e d’intervento in ambito psicologico, come il colloquio psicologico, per la risoluzione di un problema, un sintomo, un disturbo o per la prevenzione dello stesso. Le prestazioni cliniche rilasciate dall’esercente la professione di psicologo sono dalla Norma riconosciute sanitarie (DM 1994 e 2002) quindi esenti IVA e detraibili fiscalmente, in quanto il legislatore le ha riconosciute aventi finalità terapeutiche” (circolare 20e agenzia delle entrate 13.05.2011).
Riferimento: Spendibilita' master in psicomotricita'....help!!!
Certo che l'umorismo non è il vostro forte come categoria, eh???? :rolleyes: E' ovvio che vi potete occupare di riabilitazione ma PSICOLOGICA; voi riabilitate i PROCESSI FUNZIONALI, noi gli SCHEMI FUNZIONALI; ecco perchè ho fatto riferimento al "calzolaio": rispetto alla riabilitazione, noi siamo gli artigiani;il vostro invece è un lavoro di tipo dirigenziale; intendevo dire: se dopo tutti gli anni di studio che fate, vi mettete in competizione con noi che abbiamo solo una laurea breve, cercando di fare il nostro lavoro - come ho letto in diversi post sopra - allora avete fallito, anche perchè il nostro lavoro è faticoso fisicamente, non è gratificante dal punto di vista della carriera e dobbiamo sottostare anche a "diversi galli che cantano". Non mi sento minacciata da voi, noi siamo senza ordine e sappiamo benissimo che le categorie che hanno poco lavoro ormai vengono a mungere laddove ce n'è ma senza tutele; cmq io lavoro e la mia figura professionale è ben definita. Mi sono semplicemente stupita che la categoria degli psicologi "ambisse" a lavorare in un campo, sì riabilitativo, ma di tipo neuromotorio invece che di tipo neuropsicologico; se cominciate a parlare di: terapia occupazionale in Alzheimer e di psicomotricità in lateralizzazione in dsa, che viene usata peraltro dal neuropsicomotricista dell'età evolutiva, per me state parlando di riabilitazione neuromotoria.
L'argomento della discussione era la spendibilità del master in psicomotricità, mi sembra che siamo andati parecchio fuori tema; con il master in psicomotricità non trovate il VOSTRO lavoro, con la specializzazione in neuropsicologia sì.
Riferimento: Spendibilita' master in psicomotricita'....help!!!
Spiegami attraverso quale processo logico avremmo dovuto trasformare la tua frase :
"Nel vostro studio privato potrete fare quello che vi pare: l'avvocato, il medico, il calzolaio" in :
"noi siamo gli artigiani e voi i dirigenti!"??? :bugia:trasformazione quasi poetica direi :bugia:
Senti è inutile che ti rigiri la frittata perchè quello che hai scritto nell'altro post era ben altro...
Io ho semplicemente dato un consiglio ad altri colleghi (sul master della Galton e quindi sul loro programma che prevede anche la lateralizzazione dei DSA) mentre quello del ROT mi riferivo ad un altro corso sponsorizzato sempre qui su Opsonline
"Tecniche d'intervento psicologico nel lavoro con l'anziano: la riabilitazione cognitiva e il memory training dove oltre alla diagnosi ti permettono di riconoscere ed applicare le principali tecniche di riattivazione cognitiva e della memoria (ROT, Memory training, “Our Time”) accessibile solo a noi psicologi.
Certo la seconda opzione è un pò fuori tema ma volevo solo far capire che ci sono tanti corsi molto spendibili.
La prossima volta cerca di non dare giudizi affrettati e aggiungerei anche poco rispettosi, perchè stai parlando sempre con professionisti come te.
Ciao