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Lo psicologo ed i medici di base
Ciao colleghi volevo un aiuto da voi. Premetto che sono laureata ed iscritta all'ordine ho frequentato due master e per circa due anni ho abbandonato l'idea di fare la psicologa e ho fatto un altro lavoro. Ora voglio riprendere a sognare e sono pronta a buttarmi nuovamente in questa giungla!!!! Praticamente mi hanno chiesto di fare consulenza presso un medico di base e a me l'idea mi alletta molto....ma non so proprio da dove cominciare!!!! Datemi qualche consiglio riguardo a come gestireste gli incontri all'eventuale pagamento a qualsiasi cosa mi possa essere d'aiuto!!!! Grazie mille per la vostra disponibilità....baci a tutti :ciao:
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Bello. Le possibili applicazioni sono infinite. Intanto vedi il tariffario, dovrebbe essere sul sito dell'Ordine. Da quello vedi tutto ciò che si può fare e a quali retribuzioni. Poi dovrai a tua volta crearti un'agenda di specialisti a cui inviare i casi di cui non sentirai di poterti occupare. Non ti spaventare, perchè poi ti renderai conto che già sei in grado di farlo. I clienti ti esporranno un problema, tu li ascolterai e gli darai tutto ciò che sai su quell'argomento che possa essergli utile. Magari inizialmente chiedi ad uno psicologo più esperto di zona di farti da supervisore. Le cose le hai studiate, le tecniche di colloquio psicologico le hai studiate, gli strumenti diagnostici li dovrai trovare. Devi solo acquisire una tua autonomia. Intanto leggiti un libro sul tema. Che so? ce ne sarà uno dal titolo:"consulenza e diagnosi psicologica" e li viene riepilogato tutto: dalla strutturazione dell'ambiente alle tecniche di colloquio ed osservazione, fino alla restituzione finale. Ma sono tutte cose già studiate. Si tratta solo di metterle insieme.
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Eh si anche a me piace molto....ho solo tanti dubbi e tanta paura di sbagliare!!!! grazie ragazzi se avete altri suggerimenti dite pure....i vostri consigli sono importanti:approved:
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Ciao a tutti, il tema è veramente interessante e attuale.Ho letto recentemente un articolo a tal proposito. Pare che ci sia una forte spinta da parte dell'Ordine affinchè l'affiancamento degli psicologi ai medici di base sia sempre più frequente e soprattutto radicato a livello regionale. La Sanità Pubblica otterrebbe un notevole risparmio e noi Psicologi un ulteriore sbocco lavorativo...
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Sono completamente a favore che la figura dello psicologo sia affiancata ai medici di base, potrei fare mille esempi di persone che conosco che avrebbero bisogno di un aiuto psicologico ma che purtroppo a causa dell'ignoranza di alcuni medici si ritrovano a credere che per il loro problema non ci sia soluzione... Vorrei farvi 2 esempi più tristi visto che si tratta di bambini :
- una persona di mia conoscenza (tra l'altro anche vicina di casa) ha sempre avuto un marito totalmente assente e praticamente ha passato la sua vita appiccicata ai suoi figli di 18 uno e 13 anni l'altro, ecco questi ragazzi sono totalmente repressi, fanno i compiti insieme alla madre, escono esclusivamente con la madre, "giocano" prevalentemente tra di loro, non hanno proprie conoscenze e sembrano essere ancora bambini tanto che si vergognano a salutare ecc x non parlare di cosa comporta tt qst nella loro vita sociale praticamente inesistente!!!! Ecco ora mentre il più grande (che deve presto compiere 19 anni) si è totalmente arreso alla situazione il più piccolo sembra avere attimi di insofferenza, ha tipo dei tic e sembra avere alcune volte dei manierismi delle mani e del collo ... A qst punto la madre portandolo dal medico di famiglia si è sentita rispondere " non ci si può fare nulla !!! E' il nervoso!!!" . Mi chiedo quanto sarebbe stato benefico per loro essere indirizzati da uno psicologo.
- il secondo esempio mi ha lasciato ancora più di stucco! Un bambino di 3 anni che dice pochissime parole (e male), che ha disturbi nell'addormentarsi, che non mangia nulla se non latte e cioccolata e solo ogni tanto qualcos altro, che urla sempre e fino a qlk mese fa non rispondeva neanche al proprio nome e soprattutto che ha zero aggancio sociale neanche con i propri genitori (i quali ammettono più volte di non capire cosa voglia il bambino) si sono sentiti rispondere dal pediatra " Va bene se non mangia mangerà e se non parla parlerà basta che dice 10 parole!!!!" così loro si sono adagiati alla sentenza del loro medico ed aspettano quasi x inerzia che il figlio abbia dei miglioramenti!!! Ma allora a cosa serve la diagnosi precoce mi chiedo io?
devo dire che sicuramente ci sono medici molto in gamba e che capiscono quando è giusto mandare le persone da uno psicologo, ma ce ne sono molti che non sanno neanche cosa sia la psicologia e che credono che ciò che loro non possono curare è destinato a rimanere così per sempre!!! Dove invece gli psicologi posso arrivare e dare il loro aiuto!!
spero che in italia le cose cambino presto credo che affiancare uno psicologo al medico sia una cosa essenziale se non doverosa!
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Condivido perfettamente con voi....io vorrei intraprendere questa strada anche se premetto che non sono iscritta a nessuna scuola di specializzazione quindi quello che vorrei offrire è un servizio di consultazione che possa indirizzare il paziente verso un'adeguata soluzione al suo problema.....voi cosa ne pensate????
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-bijoux-
spero che in italia le cose cambino presto credo che affiancare uno psicologo al medico sia una cosa essenziale se non doverosa!
Ciao a tutti.
io vivo in UK da qualche anno e qui lo psicologo che lavora nella sanita' e' una realta' da sempre.....con ottimi risultati.
L'idea di inserire lo psicologo di base anche in italia mi senbra ottima....Purtroppo non vedo mobilitazione da parte degli 80.000 psicologi italiani.
Io ho trovato pochissime notizie su internet e gli psicologi in Italia con cui sono in contatto mi hanno detto che "e' un progetto di cui si parla da tanto, che ogni tanto qualcuno lo tira fuori...ma che non si realizzera' mai"!!!
Ora io credo che dobbiamo darci da fare noi con raccolta di firme...proteste.....
Il progetto pilota e' stato fatto e ha prodotto risultati chiari: lo psicologo di base portera' ad un risparmio nella spesa pubblica non a ulteriori spese!!!
Ho visto che il presidente dell'ordine si e' mosso......ma non basta....
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Io vorrei davvero tentare questa strada....mi sto documentando e tra poco comincerò un pò di giri tra i medici, speriamo che qualcosa si muova ma soprattutto di essere all'altezza del compito!!!!
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cignetto
Io vorrei davvero tentare questa strada....mi sto documentando e tra poco comincerò un pò di giri tra i medici, speriamo che qualcosa si muova ma soprattutto di essere all'altezza del compito!!!!
Io penso che dal momento che hai superato gli esami all'universita', completato il tirocinio e conseguito l'abilitazione sei piu' che capace di svolgere attivita' di consulenza in materia psicologica......(ma devi esserne convinta tu!)
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cignetto
Io vorrei davvero tentare questa strada....mi sto documentando e tra poco comincerò un pò di giri tra i medici, speriamo che qualcosa si muova ma soprattutto di essere all'altezza del compito!!!!
ciao cignetto, anch io vorrei muovermi in questo settore, pensavo di chiedere prima all ordine, nel mio caso quello del trentino, giusto x capire che posizione hanno loro rispetto a questa possibilità.volevo chiederti se tu hai già una partita iva e uno studio in cui accogliere i pz, o se pensi di chiedere al medico la condivisione dello studio.
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Non ho nè partita iva nè uno studio....dovrei chiedere al medico di condividere la studio qualora ritenga che possano esserci pz che abbaino bisogno di me. Il problema è il pagamento, perchè non si può chiedre ad un pz di pagare uno psicologo....sicuramente sarebbero riluttanti ad accettare. Non so davvero come comportarmi al riguardo. Cmq magari potrei chiedre anch'io al mio ordine e vedre un pò loro cosa ne pensano.....teniamoci aggiornate ; )
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Da quello che ho capito io, quando e se la figura dello psicologo di base verra istituita, questi sara' un dipendente del servizio sanitario (come il medico di base), e il paziente paghera' un modesto ticket per accedere al servizio.
Fino a che questa fuigura non c'e', anche se pratichi presso uno studio medico, sei sottoposta alle stesse regole dei liberi professionisti e quindi serve la partita iva e quant'altro....
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Si infatti è così.....o cmq si dovrebbe riuscire a trovare un accordo con il medico di base.....o pensare solo che sia un'esperienza ; ) in effetti la questione è davvero complicata : ((((
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cignetto
Si infatti è così.....o cmq si dovrebbe riuscire a trovare un accordo con il medico di base.....o pensare solo che sia un'esperienza ; ) in effetti la questione è davvero complicata : ((((
... anche sull'accordo ho i miei dubbi!
Sicuramente sara' un'esperienza....
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In effetti quello che dici è vero....purtroppo i medici di base hanno la tendenza a prescrivere farmaci anche quando non serve e questo è davvero una tristezza perchè non si pensa più al paziente ma alle proprie tasche!! ma non facciamo di tutta un'erba un fascio perchè sicuramente ci sono medici ben disposti a collaborare con noi psicologi....il difficile è trovarli ; )
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Anch'io ho parecchi dubbi.
In Italia la vedo dura che si possa creare un rapporto di collaborazione paritaria tra medico e psicologo: i medici sono una lobby troppo influente per accettare interferenze nel loro impero :argh:
Inoltre va considerata l'attitudine del paziente medio: si sente malato e si aspetta una cura semplice e veloce che uno psicologo o psicoterapeuta non potra' mai (grazie al cielo) offrire.
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da psicologa - premessa necessaria- rimango stupita dalla faziosità di questi post. il servizio psicologico nella sanità ha un costo e la sanità deve fare tutti i giorni conti con i tagli decisi a livello politico. ovvio che un ospedale preferisca pagare un medico - che è giusto vagamente necessario per curare patologie organiche- piuttosto che uno psicologo . inoltre bisogna sottolineare le continue collaborazioni tra medici e psicologi che nascono non solo all'interno degli ospedali ma anche nelle varie associazioni di pazienti e simili (es. onlus varie). se poi lo psicologo arriva in ospedale o in un'altra struttura medica sputando sul modello biologico di approccio alla malattia forse dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza
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cecimarghe
da psicologa - premessa necessaria- rimango stupita dalla faziosità di questi post. il servizio psicologico nella sanità ha un costo e la sanità deve fare tutti i giorni conti con i tagli decisi a livello politico. ovvio che un ospedale preferisca pagare un medico - che è giusto vagamente necessario per curare patologie organiche- piuttosto che uno psicologo . inoltre bisogna sottolineare le continue collaborazioni tra medici e psicologi che nascono non solo all'interno degli ospedali ma anche nelle varie associazioni di pazienti e simili (es. onlus varie). se poi lo psicologo arriva in ospedale o in un'altra struttura medica sputando sul modello biologico di approccio alla malattia forse dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza
In effetti arrivare su un luogo di lavoro sputando sull'approccio teorico degli altri non conviene mai, spero non facciano tutti gli psicologi così!
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cecimarghe
da psicologa - premessa necessaria- rimango stupita dalla faziosità di questi post. il servizio psicologico nella sanità ha un costo e la sanità deve fare tutti i giorni conti con i tagli decisi a livello politico. ovvio che un ospedale preferisca pagare un medico - che è giusto vagamente necessario per curare patologie organiche- piuttosto che uno psicologo . inoltre bisogna sottolineare le continue collaborazioni tra medici e psicologi che nascono non solo all'interno degli ospedali ma anche nelle varie associazioni di pazienti e simili (es. onlus varie). se poi lo psicologo arriva in ospedale o in un'altra struttura medica sputando sul modello biologico di approccio alla malattia forse dovrebbe farsi un bell'esame di coscienza
dove li vedi tutti questi lama sputacchianti..io non ne vedo poi moltissimi :asd:
Si tratta solo di capire che il 'modello biologico' non e' l'unico esistente e che per trattare problematiche di tipo psicologico una psicoterapia puo' essere piu' efficace di un farmaco.
Sulle 'continue collaborazioni' mi chiedo se siano davvero paritarie oppure vedano lo psicologo come perenne suddito....figli di un dio minore?
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i medici sono una lobby troppo influente per accettare interferenze nel loro impero....purtroppo i medici di base hanno la tendenza a prescrivere farmaci anche quando non serve e questo è davvero una tristezza perchè non si pensa più al paziente ma alle proprie tasche!! ....visti i lama? per il fatto di essere suddito ... dipende da come uno si pone certo che se non ritiene necessaria una copertura farmacologica per degli stati che comportano delle alterazioni a livello neurofisiologico che AFFIANCHINO il lavoro psicologico OK (mai sentito parlare di approccio integrato?)- se il farmaco non è necessario ti assicuro che il medico tende a inviare allo psicologo quanto meno per liberarsi di pazienti "noiosi". se ci sono psicologi che si sentono figli di un dio minore forse è il caso che si pongano delle domande su di sè e sul proprio lavoro, nessuno è obbligato a lavorare in equipe che si crei la propria professione in modo separato dall'ambiente medico (molti psicologi coerenti e apprezzabili lo fanno)
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Originalmente inviato da
cecimarghe
i medici sono una lobby troppo influente per accettare interferenze nel loro impero....purtroppo i medici di base hanno la tendenza a prescrivere farmaci anche quando non serve e questo è davvero una tristezza perchè non si pensa più al paziente ma alle proprie tasche!! ....visti i lama? per il fatto di essere suddito ... dipende da come uno si pone certo che se non ritiene necessaria una copertura farmacologica per degli stati che comportano delle alterazioni a livello neurofisiologico che AFFIANCHINO il lavoro psicologico OK (mai sentito parlare di approccio integrato?)- se il farmaco non è necessario ti assicuro che il medico tende a inviare allo psicologo quanto meno per liberarsi di pazienti "noiosi". se ci sono psicologi che si sentono figli di un dio minore forse è il caso che si pongano delle domande su di sè e sul proprio lavoro, nessuno è obbligato a lavorare in equipe che si crei la propria professione in modo separato dall'ambiente medico (molti psicologi coerenti e apprezzabili lo fanno)
Ok hai ragione, i medici non sono una lobby e hanno pochissima influenza e potere. Inoltre ogni ricerca statistica indica che il consumo di psicofarmaci sia in netto calo e che la figura dello psicologo/psicoterapeuta e' conosciuta e rispettata tanto quanto altre professioni nell'ambito sanitario....o forse e' l'opposto :P
Per fortuna per noi poveri psicologi ci sono orde di 'pazienti noiosi' che come dici tu il caro Doc. ci invia perche' gli rompono le palle :approved: proprio un gran bel quadretto :sbonk:
Io non mi sento per nulla figlio di un dio minore forse perche' da 5 anni lavoro in UK dove collaboro giornalmente con psichiatri e medici di base: la differenza sta nella chiarezza dei rispettivi ruoli e del reciproco rispetto.
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Riferimento: Lo psicologo ed i medici di base
www.medelit.com/
http://www.lanostrafamiglia.it/dett_...alia.php?id=23
http://www.centromedicoilgirasole.co...ri-specialisti
http://www.anteres.it/
4 indirizzi (i primi trovati su internet) riferiti a verie città di italia nei cui servizi collaborano medici e psicologi, ma naturalmente sono sicuramente medici espulsi dalla loro "lobby" e rifiutati dalle case farmaceutiche perchè troppo stupidi per prescrivere farmaci a comando.
p.s. Senza essere andata in UK, collaboro tutti i giorni con psichiatri e medici di base così come i miei colleghi psicologi
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cecimarghe
Forse non ci siamo capiti: le mie riflessioni sono sulla situazione in generale. E' ovvio che come come in ogni aspetto dell'esistenza umana anche nel campo che stiamo discutendo ci saranno tante eccezioni. Nel nostro caso e' indubbio che ci sono molti studi 'Pinco Pallino' dove il Dott. Rossi, medico di base, collabora felicemente con il Dott. Bianchi psicoterapeuta. Cio' non toglie che a livello generale secondo me la figura del medico rimanga purtroppo dominante mentre quella dello psicologo sia ancora poco conosciuta e riconosciuta.
Poi si potrebbe anche discutere dei link postati: il primo parla di un servizio di medicina e anche nome e logo hanno una chiara valenza medica. Il terzo si publicizza come 'centro medico' e nella home page non c'e'menzione di psicoterapia. Gli altri due sono diversi ma secondo me sono solo una delle tante eccezioni....e meno male che ci sono.
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Originalmente inviato da
cecimarghe
p.s. Senza essere andata in UK, collaboro tutti i giorni con psichiatri e medici di base così come i miei colleghi psicologi
che dire...buon per te. Io mi sono realizzato in UK tu in Italia..felici entrambi... ottimo!
L'importante e' che tu non prenda la discussione troppo sul personale: e' solo uno scambio di idee. Hai qualche parente medico per caso?:asd:
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Segnalo un link:
http://www.opsonline.it/psicologia-2...ci-italia.html
L'articolo spiega come la "risposta istituzionale alle esperienze sgradevoli della vita sia il farmaco". (L'articolo ovviamente non si riferisce a casi in cui il farmaco e' necessario, ma a casi in cui e' evitabile poiche' il disagio "non e' sempre patologia").