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Piccola bibliografia per lavorare come educatore in comunità
Salve a tutti, avrei piacere di leggere qualcosa in merito al lavoro educato all'interno di una comunità, per minori o per tossicodipendenti.
Qualcosa che possa da una parte far entrare nella logica educativa, dall'altra presentare esempi pratici e pragmatici.
Grazie :)
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Non hai imparato niente dal tuo corso di laurea scusa?
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Ho studiato psicologia e quanto ho studiato si riferisce al lavoro come psicologo in queste strutture, non come educatore, due ruoli diversi. Quello che mi è passato è una sottile ostilità nei cronfronti del lavoro pedagogico e vorrei ampliare la mia conoscenza in merito. Sinceramente ci terrei a leggere testi scritti da educatori per educatori, è un intento che può essere oggetto di critica? non pensavo...
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Amedeo, hai provato a vedere nei siti internet di vendita di libri anche specialistici? Potresti inserire una parola chiave e cercare ciò che più ti sembra interessante, io faccio così quando scelgo dei testi :P
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E lo so.. anche io faccio così, ma poi mi faccio prendere la mano e ne compro 5 spendendo un patrimonio :), invece preferivo affidarmi all'esperienza di qualche esperto..
Forse ho sbagliato a postare il messaggio qui, che è un form di psicologia mi rivolgerò a quelli di scienze dell'educazione....
se trovo qualcosa di interessante vi aggiorno, potrebbero comunque essere utili ad altri ;)
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Amedeo!!??
Ho studiato psicologia e quanto ho studiato si riferisce al lavoro come psicologo in queste strutture, non come educatore, due ruoli diversi. Quello che mi è passato è una sottile ostilità nei cronfronti del lavoro pedagogico e vorrei ampliare la mia conoscenza in merito. Sinceramente ci terrei a leggere testi scritti da educatori per educatori, è un intento che può essere oggetto di critica? non pensavo...
Non volevo attaccarti ma se ho capito bene sei uno psicologo quindi non capisco perchè dovresti lavorare come educatore.
Sono due professioni distinte e io da psicologa non saprei come dovrei fare l'educatrice.
Poi ci stupiamo che ci additano come tuttologi, capisco che il bisogno di lavorare sia tanto e ripeto, non farne un attacco personale, ma con questo andazzo si finisce sempre per lavorare anni e anni in modo precario e soprattutto si svilisce la nostra professione secondo me.
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non vedo perchè gli dovresti precludere il lavoro come educatore.
Sarebbe lo stesso dire, sono medico, perchè dovrei fare il manovale?
Ogni lavoro ha le sue funzioni e la sua dignità, uno psicologo educatore, dovrà fare l'educatore, punto.
Che poi ci metta delle competenze in più, sue personali, è un altro paio di maniche.
acciderba, io ho un'amica con tre lauree, che fa il tecnico di laboratorio, laureata in biologia, e poi altre due lauere nel settore.
Eppure non si sogna di dire io sono biologa, dovrei fare la biologa, faccio le analisi in ospedale, dice.
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complicata
non vedo perchè gli dovresti precludere il lavoro come educatore.
Sarebbe lo stesso dire, sono medico, perchè dovrei fare il manovale?
Semplicemente perchè non ha le competenze per farlo.
Tu dormiresti sonni tranquilli se la tua casa fosse costruita da un medico?
Sinceramente io no, esigo che sia fatta da manovali, ossia muratori.
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Tenaciaa
Semplicemente perchè non ha le competenze per farlo.
Tu dormiresti sonni tranquilli se la tua casa fosse costruita da un medico?
Sinceramente io no, esigo che sia fatta da manovali, ossia muratori.
ah, buona risposta.
infatti sta cercando manuali scritti da educatori, per studiare, allora niente di che, siamo perfettamente d'accordo.:P
La mia amica infatti ha anche la laurea e il diploma da tecnico.:approved:
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complicata
ah, buona risposta.
infatti sta cercando manuali scritti da educatori, per studiare, allora niente di che, siamo perfettamente d'accordo.:P
La mia amica infatti ha anche la laurea e il diploma da tecnico.:approved:
Non siamo d'accordo per niente dato che lui è uno psicologo.
Io penso che ci sarà un motivo per cui esistano i vari CDL.
Non vedo perchè uno debba scimmiottare il lavoro altrui, e mi riferisco a qualsiasi ambito lavorativo/ professionale.
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ma cosa significa che lui E' uno psicologo?
Sarà psicologo al momento in cui svolge quel ruolo.
Il titolo non ci dà identità come lavoratori.
Ci dà possibilità, opportunità, molto vaghe, tra l'altro.
Io nell'ambiente di lavoro ho: ingegneri, abilitati, architetti, abilitati, laureati in informatica, ecc.
Eppure sono TUTTI insegnanti, alla pari.
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complicata
ma cosa significa che lui E' uno psicologo?
Sarà psicologo al momento in cui svolge quel ruolo.
Il titolo non ci dà identità come lavoratori.
Ci dà possibilità, opportunità, molto vaghe, tra l'altro.
Io nell'ambiente di lavoro ho: ingegneri, abilitati, architetti, abilitati, laureati in informatica, ecc.
Eppure sono TUTTI insegnanti, alla pari.
Vabbè quello che dovevo dire l'ho detto.
Se poi tu vivi in un pianeta dove il muratore fa il chirurgo e l'ingegnere fa il maestro elementare, buon per te!
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Molto intuitiva,Io vivo in un mondo bellissimo, tenacia, dove non ci sono barriere tra quello che sei e quello che fai, ed è il mondo della scuola.
Il custode è alla pari, svolge le sue funzioni, eppure, potrebbe essere laureato in giurisprudenza.
mio marito è avvocato, e fa un altro lavoro, eppure non butta via quella che è la logica appresa nei suoi studi, si è messo in gioco, e parla alla pari con gli attuari, non so se sai chi siano.
E' un mondo in cui non si dice quello che sei, ma quello che sarai, che potrai essere, e questo è il merito di stare acontatto con la gioventù, col futuro,futuro semplice, non anteriore.
E' il mondo della probabilità, dei progressi, dei passi indietro, dei passi avanti, delle fantasie.
E gli attuari non potrebbero far meglio.
Chissà che il futuro freud non si nasconda tra i mille messaggi di queste pagine, coì come potrebbe esservi nascosto il futuro Einstein, o la Rita Levi Montalcini dei poveri.
Mi piace pensare che tra gli alunni si potrebbe celare una luce, il vaccino Sabin, o che so, una nuova teoria rivoluzionaria.
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Questo "sacco di cose" si riduce in sostanza al fatto che Un Codice che ti dice "Cosa può fare una persona", non è che un sacco vuoto.
Ti dà il permesso di fare tutto e niente, in un ambito circoscritto.
E la deduzione è che la Laurea è un pezzo di carta straccia, una convenzione.
Molto bello il film "Il discorso del Re", dove il logopedista non ha titolo, ma solo esperienza sui traumatizzati dalla guerra.
Eppure il Re acquista fiducia in lui, come amico, come esperto.
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Galileo Galilei era fuori dalle convenzioni, dal pensiero comune, e ha scoperto qualcosa di nuovo.
Come individui, la creatività e l'intuizione sono tutto.
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fermatela bastaaaaa:rotfl:
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ma perchè mi dovrebbero fermare, è la realtà, è l'esame di realtà, sfido chiunque ad affermare che gli individui fanno quello che studiano.
Joseph Conrad, scrittore, navigatore per vent'anni.
James Joyce, scrittore, insegnante alla Berlitz School.
Aspe..non mi viene a mente...ma ci rido, la lista è infinita.
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Mi trovo perfettamente d'accordo con complicata, il laureato in psicologia tra l'altro ha già delle competenze trasversali a seconda dello specifico corso di studi che ha seguito, ragion per cui potrebbe occuparsi di educazione. Le conoscenze acquisite durante il percorso di laurea in scienze dell'educazione non mi pare poi così inaccessibile o estraneo ad uno psicologo francamente! Psicologo=clinica è una realtà per alcuni e non per tanti altri, la nostra laurea può essere spesa in altri ambiti lavorativi e non significa assolutamente non valorizzarla, mi sembra una visione delle cose troppo rigida e categoriale. Senza contare che ci sono molti esami in psicologia dell'educazione e dello sviluppo per chi sceglie l'apposito percorso specifico. Un laureato in economia può fare il segretario e tradurre tre lingue in maniera eccellente, meglio di chi è laureato in lingue, il mondo dei professionisti si distingue anche nell'iter, strada facendo e grazie alle competenze e predisposizioni personali. Spesso la laurea è un pre-requisito, ma può poi portare a sbocchi differenziati a seconda di ciò che vogliamo.
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Tenaciaa
fermatela bastaaaaa:rotfl:
Aricominciamoooo :jd:
Aiutooo !!!!!
:asd:
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ma non siete contenti?!:asd:
Vi vivacizzo le discussioni, che mortorio sarebbe senza?:argh:
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complicata
ma non siete contenti?!:asd:
Vi vivacizzo le discussioni, che mortorio sarebbe senza?:argh:
Anche questo è vero ! :)
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Tenaciaa
Non volevo attaccarti ma se ho capito bene sei uno psicologo quindi non capisco perchè dovresti lavorare come educatore.
Sono due professioni distinte e io da psicologa non saprei come dovrei fare l'educatrice.
Poi ci stupiamo che ci additano come tuttologi, capisco che il bisogno di lavorare sia tanto e ripeto, non farne un attacco personale, ma con questo andazzo si finisce sempre per lavorare anni e anni in modo precario e soprattutto si svilisce la nostra professione secondo me.
Io sinceramente non la penso così, spesso gli psicologi più che tuttologi vengono additati come arroganti abbastanza incapaci. Non penso che sia il mio caso o il tuo, ma mi sono interrogato sul fatto che questo conflitto sia dovuto all'incapacità da parte dello psicologo di riconoscere la profonda differenza tra un lavoro a stampo educativo e a stampo psicologico. Almeno io sarei tentato di negoziare con la committenza (analisi della domanda) il mio ruolo all'interno di una comunità ma ho ritenuto che questo sia un errore in quanto la committenza non mi ha domandato nulla, mi ha offerto un ruolo come educatore. Quindi o lavoro come tale o mi trovo un altro lavoro, call center, consegna pizze o imbianchino :D. Purtroppo non sono ancora uno psicologo mi manca tutto il tirocinio e l'esame di stato, quindi in questo lungo anno che mi aspetta riuscire a lavorare comunque a contatto con il disagio potrà farmi crescere come persona. Sinceramente pensavo di iscrivermi anche a scienze dell'educazione, poi ho optato per un approccio più soft limitandomi ad una bibliografia essenziale :)
ps: nel mio percorso non ho fatto alcun esame come psicologia dell'educazione e psicologia dello sviluppo parla di altro...
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Amedeo io ho sempre lavorato come educatrice, di cui ho il titolo, oltre a quello di psicologa, ma ti assicuro che di esperienza ne fai tanta davvero. Lavorando per una cooperativa sociale, sono entrata a contatto con i settori dell'infanzia e della disabilità e alla fine ti costruisci un bagaglio di conoscenze e competenze teoriche, ma anche pratiche, utile per poter iniziare più avanti la professione di psicologo....almeno per me è stato così, come un tirocinio continuo...in bocca al lupo! :)