-
Il valore aggiunto dello Psicologo
Buongiorno cari colleghi, ho voluto aprire questo thread per ridare speranza, fiducia e soprattutto consapevolezza a tutti gli Psi che fanno un lavoro non "associabile" linguisticamente al termine "Psicologo". Nel mio progetto latovorativo, sono funzionario Giuridico Pedagogico in Carcere, ho voluto dare un "taglio psi" al mio profilo professionale. Devo dire che mi sia venuto abbastanza spontaneo e tale impronta mi sprona e mi arricchisce continuamente nella forma che do alle attività ed alle relazioni con i miei utenti, raccogliendo continuamente preziosomateriale di riflessione e crescita lavorativa che un occhio non Psi non coglierebbe minimamente..e ne ho continuamente prova dato che lavoro a stretto contatto con colleghi laureati in altre materie.. Penso che la nostra formazione ci consenta di aprire orizzonti di senso e di azione inimmaginabili, rendendo il nostro lavoro continuamente stimolante e nuovo. Cosa ne pensate?
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
ma questa riflessione serve a te, e ai tuoi colleghi,o serve ai detenuti, non ho capito.
ai detenuti che te studi cosa gliene viene del tuo lavoro?
Che significato ha per te1) per gli altri2), per le Istituzioni3), per la società intera4), arricchire il tuo profilo professionale?
Perchè ti paghiamo, la domanda è questa, in sostanza, a cosa servi?
Qual è il tuo VALORE AGGIUNTO?
Ti saremmo grati se ce lo spieghi a parole tue.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Non capisco il tono della tua domanda! Non mi sembra di aver scritto in ostrogoto! La formazione in psicologia può essere un valore aggiunto, dipende da come l'hai vissuta ovviamente...scusa ma dvvaero non ho capito la tua difficoltà....Comunque il 3d invta chi vuole ad socializzare esperienze o difficoltà sul se e come la nostra formazione ci sia utile nel lavoro che svolgiamo, credevo fosse abbastanza intuitivo il come. Saper condurre un colloquio ed ideare attività rieducative, per rispondere alla tua curiosità, la formazione in psi fa la differenza.
Sempre per risponndere alle tue curiosità:
1) la riflessione serve a te e di conseguenza lla tua utenza, in quanto informa di sè il modus operandi;
2) Serve a tutti far bene il proprio lavoro;
3)Nel mio caso lavoriamo nella rieducazione e reinserimento sociale.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
non c'era alcun tono, era una domanda razionale.
Poichè inviti alla ripresa di fiducia e incoraggi il prossimo tuo alla consapevolezza delle potenzialità di una professione, ero incuriosita sul grado di consapevelezza che si può avere riguardo al lavoro che si svolge.
Tu dici: attività rieducative, io faccio quello, vengo pagata per quello, già qualcosa.
Che tipo di rieducazione?
Su quali basi etiche si fonda ciò che ti proponi?
Ti proponi l'integrazione, il riadattamento, che so...
Qual è la visione della società da cui parti?
L'educazione è una cosa complessa.
Non c'è nessun intento particolare, solo desiderio di approfondire, non è che sei entrata per incoraggiare e basta, immagino, o no?
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Cosa significa che la formazione in psicologia è il "valore aggiunto"?
Questa affermazione è densa di significato.
Se ci pensate, pone ciò che si è studiato, a priori come valore della professione che si svolge.
Il che a mio parere è un presupposto azzardato, se non errato, perchè sono le proprie convinzioni, le basi epistemologiche, che rendono il "valore aggiunto" a qualsiasi professione, e non la formazione!
Che implicazione: per fare un esempio semplice, l'idraulico sa che cosa fa, sa che accomodando il rubinetto in una casa, quella famiglia avrà l'acqua quando vuole, e non la casa allagata.
Rende un servizio.
E' più fondato lui, poichè "sa" per cosa viene retribuito!
Nessuno attribuirà valore al fatto che ha studiato come si aggiusta il rubinetto.:))
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
Cosa significa che la formazione in psicologia è il "valore aggiunto"?
Questa affermazione è densa di significato.
Se ci pensate, pone ciò che si è studiato, a priori come valore della professione che si svolge.
Il che a mio parere è un presupposto azzardato, se non errato, perchè sono le proprie convinzioni, le basi epistemologiche, che rendono il "valore aggiunto" a qualsiasi professione, e non la formazione!
Che implicazione: per fare un esempio semplice, l'idraulico sa che cosa fa, sa che accomodando il rubinetto in una casa, quella famiglia avrà l'acqua quando vuole, e non la casa allagata.
Rende un servizio.
E' più fondato lui, poichè "sa" per cosa viene retribuito!
Nessuno attribuirà valore al fatto che ha studiato come si aggiusta il rubinetto.:))
Sostenere che una formazione personale possa costituire un valore aggiunto allo svolgimento della professione, non equivale a far coincidere il valore di una professione con il titolo di studi. Studiare fa acquisire un titolo agli occhi della collettività, ma di fatto offre molteplici occasioni di riflessione, introspezione, arricchimento e crescita personale, che inevitabilmente influenzano il modo di lavorare, pensare e inserirsi in qualsiasi contesto.
In ultimo luogo, a te può non importare come l'idraulico abbia acquisito le sue competenze e per quale motivo sappia aggiustare il rubinetto, magari tra idraulici certe capacità vengono assimilate grazie all'esperienza, all'osservazione di altri e alla pratica. A te utente finale forse non importa ciò che c'è dietro perchè conta giustamente il risultato (anche se la tua partecipazione è l'eccezione alla regola), ma in questo forum interessa discutere e analizzare anche gli aspetti formativi del percorso che porta ad aggiustare il rubinetto.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
buona risposta, ma evidentemente questi aspetti formativi qui gli utenti non sono interessati ad analizzarli.
Quando le ho chiesto qual è la visione che ha della società, perchè l'educazione è un concetto legato al sociale, l'utente è scappata..
Quando analizzerete, ritorno, eh?
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
buona risposta, ma evidentemente questi aspetti formativi qui gli utenti non sono interessati ad analizzarli.
Quando le ho chiesto qual è la visione che ha della società, perchè l'educazione è un concetto legato al sociale, l'utente è scappata..
Quando analizzerete, ritorno, eh?
Comincia ad offrirci la tua analisi, visto che già hai cominciato ad avanzare un abbozzo di pensiero al riguardo. Credi che l'educazione non interferisca nella cultura di una persona, nel modo di guardare alla vita, nell'approccio verso gli altri, nella stessa analisi e taglio interpretativo che diamo agli eventi? Io credo che sia naturale. Forse tu, da utente, puoi dare il tuo contributo al quesito e aiutarci a cogliere la tua posizione. Mi sembra di capire che non ti interessa analizzare l'influenza che la formazione esercita sul modo di svolgere un lavoro, anche non strettamente attinente a quanto si è studiato, eppure sei intervenuta. Qual è il tuo punto di vista?
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
dunque:
la società è in evoluzione, in continuo mutamento nel tempo,e nello spazio per cui non si possono costruire valori predefiniti a cui fare riferimento.
Non vi è una società, e un'unica cultura e modo di pensare, ma una miriade di microcosmi entro i quali muoversi.
Inoltre, l'integrazione nella società è una scelta strettamente individuale.
L'educazione è il tramite che dovrebbe condurre alla capacità di scelta, scelta responsabile, di una propria posizione, un proprio ruolo aLL'INTERNO di quella particolare comunità, come di altre,dalle più piccole alle più grandi, con le loro leggi e le loro convenzioni, con il loro peculiare entroterra culturale, religioso e quant'altro.
l'individuo si colloca al confine tra la propria libertà, e la libertà dell'altro con il quale può convivere, o può altresì scegliere di non convivere.
l'uomo oscilla sempre nella dicotomia tra il proprio benessere e il proprio malessere poichè la realtà circostante ne limita i desideri individuali.
educazione significa accrescere la capacità di leggere se stessi e il proprio cuore, e al tempo stesso leggere ciò che è esterno, è Altro da sè.
E' guida alle proprie inclinazioni e spinte individuali di autorealizzazione, nella consapevolezza dei confini e dei limiti, rappresentati non solo da altri individui, ma dalla natura e dalle circostanze della vita.
E' guida alla lettura del vivere e del mondo, nel rispetto di ciò che siamo ma anche di ciò che è fuori di noi.
Diciamo cher sono intervenuta poichè si parlava di una posizione giuridica associata alla formazione in psicologia.
Ora, il Diritto, come saprete, si lega non a tutte le società indistintamente, e non è affatto universale.
Nel mondo occidentale, si fonda su determinati principi, nel mondo orientale su altri, e va di pari passo con l'evoluzione.
Dunque, chiederei all'utente come concilia la psicologia con il Diritto, e qual è la visione attuale che offrirebbe a un individuo.
Ritiene che vi sia un modus vivendi migliore di altri, fermo restando che per convenzione abbiamo individuato ciò che è reato e ciò che non lo è, che la criminologia dipinge un profilo di criminali che per altre società sono invece eroi?
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
GIUNONE
Buongiorno cari colleghi, ho voluto aprire questo thread per ridare speranza, fiducia e soprattutto consapevolezza a tutti gli Psi che fanno un lavoro non "associabile" linguisticamente al termine "Psicologo". Nel mio progetto latovorativo, sono funzionario Giuridico Pedagogico in Carcere, ho voluto dare un "taglio psi" al mio profilo professionale. Devo dire che mi sia venuto abbastanza spontaneo e tale impronta mi sprona e mi arricchisce continuamente nella forma che do alle attività ed alle relazioni con i miei utenti, raccogliendo continuamente preziosomateriale di riflessione e crescita lavorativa che un occhio non Psi non coglierebbe minimamente..e ne ho continuamente prova dato che lavoro a stretto contatto con colleghi laureati in altre materie.. Penso che la nostra formazione ci consenta di aprire orizzonti di senso e di azione inimmaginabili, rendendo il nostro lavoro continuamente stimolante e nuovo. Cosa ne pensate?
Io ho capito cosa intendi, in senso letterario non faccio la psicologa, faccio formazione e l'educatrice per un centro tutela minori... in entrambe i lavori ho dato un valore aggiunto, lo vedo continuamente confrontandomi con chi è laureato in ambiti diversi. Il mio approccio con le persone è frutto del mio percorso di studi, vedo continuamente la differenza (e non è una cosa che si può rifare al carattere, alla personalità). Uscendo dal thread volevo chiederti come sei riuscita ad entrare in questo ambito che mi ha sempre appassionato... forse per il mio tirocinio+ volontariato al servizio tossicodipendenze, che mi ha avvicinato all'ambiente carcere, ma non son mai riuscita ad introdurmi. Se vuoi puoi rispondermi in privato così non usciamo dalla discussione. Ciao e buon lavoro :approved:
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Per complicata: Da come scrivi comprendo che non sei psicologa, altrimenti dovresti sapere che non professiamo un modus vivendi migliore di un altro. Inoltre il Diritto con la crescita interiore non c'entra se non nel fornire la contestualizzazione socioculturale alla propria esistenza. L'obiettivo di uno psicologo non è costruire un letto di Procuste per l'utente ma raccogliere i suoi bisogni bio-psico-sociali ed aiutarlo a fronteggiare il disagio che ha causato, nello specifico della devianza, una frattura con la società. Detto questo non voglio uscire dal 3d in quanto non ha lo scopo di definire cos'è la psicologia (vi è una riccA bibliografia a riguardo), o polemizzare, ma siamo oltre, ha lo scopo di socializzare esperienze di colleghi, come ha ben percepito Summer74.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Ciao Summer74, da quello che scrivi capisco pienamente il buon contributo del tuo operare. Sono entrata per concorso molti anni fà, ma come sai, in carcere si svolgono molte attività formative che sono svogibili da esterni. Puoi proporti in questo senso presentando progetti. In bocca al lupo
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
cara Funziopsicogiuripedagogicagiunone, scusa se non avevo capito la funzione del forum.
Il Diritto non c'entra nulla con la crescita psicologica?
Mai sentita una sciocchezza del genere da uno che lavora nelle carceri.
Ciao:P
certo il concetto di formazione della coscienza giuridica in un individuo te non sai neanche cos'è.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
premetto che userò un tono "seccato" ma passando per il forum in cerca di spunti e confronti fra COLLEGHI stavolta non posso trattenermi:
complicata ma ci sei o ci fai?
"Ora, il Diritto, come saprete, si lega non a tutte le società indistintamente, e non è affatto universale.
Nel mondo occidentale, si fonda su determinati principi, nel mondo orientale su altri, e va di pari passo con l'evoluzione." hai altre banalità del genere da rifilarci?
LE LEGGI E LA LORO APPLICAZIONI (CIOE' IL DIRITTO) NON C'ENTRANO NULLA CON LA CRESCITA INTERIORE. SEMMAI è IL TIPO DI PENA PROPOSTA CHE MIRA AD UNA RIEDUCAZIONE.
Inoltre
The concept legal consciousness is used to name analytically the understandings and meanings of law circulating in social relations. Legal consciousness refers to what people do as well as say about law. It is understood to be part of a reciprocal process in which the meanings given by individuals to their world become patterned, stabilized, and objectified. These meanings, once institutionalized, become part of the material and discursive systems that limit and constrain future meaning- making. Consciousness is not an individual trait nor solely ideational; legal consciousness is a type of social practice reflecting and forming social structures.
LA COSCIENZA GIURIDICA RIGUARDA LA SOCIETA' E NON L'INDIVIDUO ... INFORMATI PRIMA DI PARLARE
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
cara Funziopsicogiuripedagogicagiunone, scusa se non avevo capito la funzione del forum.
Il Diritto non c'entra nulla con la crescita psicologica?
Mai sentita una sciocchezza del genere da uno che lavora nelle carceri.
Ciao:P
certo il concetto di formazione della coscienza giuridica in un individuo te non sai neanche cos'è.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
No, esistono due tipi di Diritto distinti: quello individuale, universale, e quello sociale e tutti i tipi di relazione sono giuridici!E che è!
Dice questo, sai, quel brano in inglese che mi hai gentilmente offerto, umpf.
e voi forse, se ho capito, dovreste conciliarli assieme, non ho capito che attività di recupero fate, cavolo, chiedevo!
ma qui non si può neanche discutere, che saltate su come iene!
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
innanzitutto : il diritto è una cosa e la coscienza giuridica un'altra. e visto che sicuramente saprai l'inglese meglio di me (ne dubito visto che ci lavoro, ma ammettiamolo pure) avrai sicuramente capito a cosa si riferiva il brano
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
p.s. vieni qui solo a provocare e poi ti stupisci anche se uno risponde? perchè non chiedi al tuo analista che cosa significa invece di interrompere sempre discussioni tra COLLEGHI con interventi a sproposito?
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
oh santo cielo, con questo lavaggio del cervello che qui siete tra colleghi-psicologi.
Ma io ve lo vengo a dire "andate dal vostro analista e fatevi spiegare perchè siete sul forum di psicologia?"
Perchè anche lì c'è la spiegazione analitica, che vi credete?
Comunque che vi piaccia o no, lavorando siete all'interno di uno stato sociale, per cui come funzionari ( perchè si parlava di incarichi all'interno di strutture pubbliche) sarebbe interessante sapere che idee propinate al prossimo.
Siccome esercitate una specie di supervisione, sembra, si spera non portiate avanti il modello educativo di un mondo governato da psicologi,il totalitarismo psicologico, potreste fare anche questo, dovrebbero controllarvi più spesso.:zott:
saluti.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
non c'è una spiegazione analitica ma razionale: si cerca un confronto a livello professionale. Se tu vai in un forum di medici, architetti o avvocati secondo te cosa avviene?
poi: se segui un po' il forum - oltre a scrivere le tue sparate - saprai che io sono la prima contraria all'eccessiva psicologizzazione della società in generale e della scuola in particolare - il punto qui sono i tuoi interventi a sproposito ed estremamente provocatori (nel senso peggiore del termine) e del fatto che - è successo più volte - messa di fronte all'inadeguatezza dei tuoi interventi invece di fare un po' di autocritica eviti di rispondere e ribatti col solito tono da maestrina supponente
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Non sono una vostra collega, ma sono una professionista molto probabilmente con qualche anno in più di voi.
Io credo che ogni formazione apporti un valore in ambiti in cui si collabora con diverse figure, tale per cui il reale valore aggiunto è la situazione stessa, la possibilità di scambio e di apprendere da un altro punto di vista.
Molto probabilmente un collega di un progetto simile a quello indicato da giunone con formazione giuridica riuscirebbe a mostrare ad un laureato in psicologia come diritto e storia del pensiero - e quindi individuo e collettività - non sono antitetici.
Credo che, pur mantenendo l'entusiasmo che è necessario, sia un errore (che facciamo un po' tutti agli inizi della carriera) considerare come valore aggiunto la propria formazione perché vi stupirete, nel corso della vostra vita professionale, di quante convergenze ci possono essere tra ambiti che possono apparire profondamente diversi. Vi accorgerete allora che il vero valore aggiunto lo si trova nella sinergia e nel sapersi aprire alla collaborazione e all'apprendimento di quanto altre figure vi possono dare. Almeno, ve lo auguro.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
benedetta14
Non sono una vostra collega, ma sono una professionista molto probabilmente con qualche anno in più di voi.
Io credo che ogni formazione apporti un valore in ambiti in cui si collabora con diverse figure, tale per cui il reale valore aggiunto è la situazione stessa, la possibilità di scambio e di apprendere da un altro punto di vista.
Molto probabilmente un collega di un progetto simile a quello indicato da giunone con formazione giuridica riuscirebbe a mostrare ad un laureato in psicologia come diritto e storia del pensiero - e quindi individuo e collettività - non sono antitetici.
Credo che, pur mantenendo l'entusiasmo che è necessario, sia un errore (che facciamo un po' tutti agli inizi della carriera) considerare come valore aggiunto la propria formazione perché vi stupirete, nel corso della vostra vita professionale, di quante convergenze ci possono essere tra ambiti che possono apparire profondamente diversi. Vi accorgerete allora che il vero valore aggiunto lo si trova nella sinergia e nel sapersi aprire alla collaborazione e all'apprendimento di quanto altre figure vi possono dare. Almeno, ve lo auguro.
Il lavoro in èquipe per fortuna è divenuto una prassi operativa da molti anni ormai con evidenti ricadute di efficacia e completezza sia sull'utenza finale che direttamente sul gruppo di collaboratori. L'intento della discussione non era proporre una gara tra chi sia il migliore professionista, se l'educatore, lo psicologo, il giurista, l'amministrativo, il medico in quanto ognuno è prezioso nel lavoro di squadra ed offre un'imprescindibile prospettiva che si integra con quelle degli altri professionisti nel fornire un quadro integrale e più attendibile, in quanto olistico, dell'utente.Penso che questo sia abbondantemente pacifico. Ripeto, lo scopo del 3d è descritto in apertura: in cosa gli psicologi che fanno un altro mestiere trovano che la loro formazione gli sia comunque utile. E' interessante però vedere che sinora siano intervenuti due soli psicologi su cinque utenti.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Inoltre attenzione a non usare confusamente i termini, facendo disinformazione: in psicologia lo sviluppo psicologico segue una serie di tappe evolutive in cui trova posto ad un certo punto la coscienza Morale NON la "coscienza giuridica", come ha ben sottolineato Cecimarghe. Per approfondimenti si veda ad es. Erickson. Comunque invito a rimanere in tema ed invito i colleghi a socializzare le proprie esperienze.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
sono intervenuti 3 psicologi su 5 utenti, non mi sembra male come percentuale, dai...:P
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Si si, dicevo due su cinque (considerando te e Ceci) esclusa me , altrimenti siamo tre su sei:approved:
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
credevo che anche summer fosse psicologa, ha riportato la sua esperienza!:P Comunque il discorso di benedetta mi è piaciuto, ha dato un buon apporto, anche se sicuramente è stato travisato il termine "valore aggiunto" e lo si è inteso come un sentirsi superiori rispetto ad altri. Invece almeno per me era chiaro ben altro intento nel tuo thread.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
nella mia esperienza ho potuto constatare che, quando si lavora in equipe, se ognuno rispetta il proprio ruolo e quello degli altri la collaborazione è buona e il contributo di un collega che è psicologo è molto apprezzato, perché lo si vede come un collega che in qualche modo è esperto di relazioni/comportamenti.
Il problema sorge quando:
- i colleghi confondono lo psicologo con lo psicoanalista (che è quasi la norma :zott: ) allora fanno ironia tirando fuori argomenti come Freud, analisi, lettino e chiedendo il tuo parere in modo ironico;
- il collega avrebbe voluto fare psicologia e quindi ti svaluta perché pensa che il suo contributo sia più importante del tuo;
- il collega ha problemi con gli psicologi
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
ah, i miei messaggi saranno anche provocatori, ma il messaggio iniziale del thread era da mettersi le mani nei capelli.:P
"Cari colleghi, cosa ne pensate di quanto sono ganza io che sono riuscita a dare "un taglio psi" ( che vor dì un si sa) alla mia professione,( sarà mica parrucchiera:asd:) che sono tanto realizzata e faccio un casino di cose imparando chissacchè?
La risposta è automatica, peccato non le rispondano.:asd:
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
ah, i miei messaggi saranno anche provocatori, ma il messaggio iniziale del thread era da mettersi le mani nei capelli.:P
"Cari colleghi, cosa ne pensate di quanto sono ganza io che sono riuscita a dare "un taglio psi" ( che vor dì un si sa) alla mia professione,( sarà mica parrucchiera:asd:) che sono tanto realizzata e faccio un casino di cose imparando chissacchè?
La risposta è automatica, peccato non le rispondano.:asd:
Chissà perchè però sei stata l'unica ad interpretarla in questo modo così drastico... E poi anche se "per assurdo" fosse vero che una persona si sente realizzata nel dare il taglio che le pare alla sua professione, perchè ti infastidisce? :rolleyes:
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
Psichedelic
Chissà perchè però sei stata l'unica ad interpretarla in questo modo così drastico... E poi anche se "per assurdo" fosse vero che una persona si sente realizzata nel dare il taglio che le pare alla sua professione, perchè ti infastidisce? :rolleyes:
Non te lo dico, altrimenti dicono che pensiamo solo a froid e al lettino.:asd::approved:
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Non è una domanda così profonda, tale da scomodare Freud e i lettini. Provare a dare una risposta può aiutare a vivere in modo meno drastico questo forum.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Se serve per dare spunti di riflessione, va bene, non c'è problema...
Diciamo che il fastidio parte anche dal tipo di professione di cui si parla, cioè qualcuno che secondo me si occupa di fare relazioni scritte su altre persone, non ce l'ha illustrata la professione, penso che consista nel relazionare se e come e quando e con quali motivazioni si possano concedere permessi, uscite varie, libertà provvisorie ecc.....
se ho capito bene, eh?
Purtroppo non si tratta di un missionario, ma neanche di un divo del cinema, insomma trattasi di professione a contatto con la sofferenza e le vite altrui, e anche investita di un certo potere, in un certo qual modo, dallo Stato di Diritto.
Non mi sembrava un mex volto al confronto professionale su tematiche di lavoro, sembrava un'esaltazione del titolo di studio e un dire guardate quanto in alto possiamo arrivare, noi.
E questo, razionalmente, darebbe fastidio a chiunque non sia del settore, ecco tutto.
Eh sì, quel tipo di mex li dovreste criptare davvero, come proponeva johnny, sono urticanti visto i mestieri che fate.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
per complicata:
vorrei muoverti una critica, e non un'attacco, scusami ma come mai hai sempre un tono (mi si passi il termine) "passivo-aggressivo" e comunque molto piccato? non sarebbe meglio se portassi il tuo contributo in termini di, esperienze, riflessioni e perchè no anche critiche costruttive? se non sei disposta a condividere , nessuno ti costringe.
cavoli sembra che sei in cerca di litigi! spero tu possa avere un'atteggiamento più collaborativo, anche perchè questo 3d è utile anche a chi come mè sta ancora studiando, e sarebbe un peccato deviare l'attenzione su dei litigi, invece che sulle esperienze e i consigli di chi "ce la sta facendo"...mi auguro che anche tu possa condividere con tutti noi, le tue esperienze e , magari, anche dei consigli....mi scuso in anticipo se il tono della mia riposta è un po' "seccato" ma spero che possa essere compreso, inquanto non rientra nel mio interesse offendere nessuno...anche perchè quì io ho solo da imparare :-)
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Il problema è che voi psi considerate questo spazio un gruppo di automutuoaiuto, mentre io lo considero luogo di discussione aperto a tutti.
E quando faccio le mie osservazioni che non sempre sono positive su quello che dite, scoppia il finimondo.
Il tono non c'entra niente, io nel secondo messaggio ho chiesto: "Qual è il tuo valore aggiunto" domanda normalissima, "per cosa ritieni di essere pagata" altra domanda normalissima, e giù il putiferio sul tono.
Ho chiesto se lavorava per sè o per altri, ecco il valore aggiunto!
Questo lo può dire chiunque lavori, che il valore aggiunto di una professione non è la formazione, ma come lavori tu.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
Il problema è che voi psi considerate questo spazio un gruppo di automutuoaiuto, mentre io lo considero luogo di discussione aperto a tutti.
E quando faccio le mie osservazioni che non sempre sono positive su quello che dite, scoppia il finimondo.
Il tono non c'entra niente, io nel secondo messaggio ho chiesto: "Qual è il tuo valore aggiunto" domanda normalissima, "per cosa ritieni di essere pagata" altra domanda normalissima, e giù il putiferio sul tono.
Ho chiesto se lavorava per sè o per altri, ecco il valore aggiunto!
Questo lo può dire chiunque lavori, che il valore aggiunto di una professione non è la formazione, ma come lavori tu.
Ciao complicata, secondo me il valore aggiunto dello psicologo c'è quando è possibile verificare l'efficacia di un intervento.
Se ad esempio faccio una selezione del personale, poniamo di un gruppo di venditore lo psicologo ha usato i suoi strumenti in maniera efficace se il fatturato di quei venditori è un buon fatturato. Se l'obiettivo di un' azienda è ridurre il turnover, lo psicologo è stato efficace e ha dato valore aggiunto se il turnover si riduce. Se l'intervento è sulla prevenzione sullo stress, lo psicologo deve essere pagato se riesce a ridurre le assenze, gli infortuni, gli incidenti. Il valore aggiunto è dato dal fatto che esistono una serie di ricerche in psicologia che danno alcune indicazioni su come agire a livello psicologico.. E queste ricerche mostrano che ci sono risultati. Ad esempio tutta la ricerca sulle reti sociali mostra come aumentare la coesione di gruppo, e a fine ricerca si parla di risultati. Il modo in cui opera lo psicologo non è mica poi così arbitrario. Penso che uno psicologo debba ritenere di essere pagato se riesce a fare perseguire gli obiettivi della persona, all'azienda.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
Empowered
Ciao complicata, secondo me il valore aggiunto dello psicologo c'è quando è possibile verificare l'efficacia di un intervento.
Se ad esempio faccio una selezione del personale, poniamo di un gruppo di venditore lo psicologo ha usato i suoi strumenti in maniera efficace se il fatturato di quei venditori è un buon fatturato. Se l'obiettivo di un' azienda è ridurre il turnover, lo psicologo è stato efficace e ha dato valore aggiunto se il turnover si riduce. Se l'intervento è sulla prevenzione sullo stress, lo psicologo deve essere pagato se riesce a ridurre le assenze, gli infortuni, gli incidenti. Il valore aggiunto è dato dal fatto che esistono una serie di ricerche in psicologia che danno alcune indicazioni su come agire a livello psicologico.. E queste ricerche mostrano che ci sono risultati. Ad esempio tutta la ricerca sulle reti sociali mostra come aumentare la coesione di gruppo, e a fine ricerca si parla di risultati. Il modo in cui opera lo psicologo non è mica poi così arbitrario. Penso che uno psicologo debba ritenere di essere pagato se riesce a fare perseguire gli obiettivi della persona, all'azienda.
Penso che sia sicuramente interessante un intervento dello psicologo se serve a identificare e/o ridurre eliminare elementi di stress nell'attività lavorativa delle persone, perchè, oltre a contribuire al benessere delle stesse, può ridurre in maniera significativa gli infortuni sul lavoro.
Trovo invece discutibile l'utilizzo dell'elemento psicologico nella selezione del personale, specie quello di vendita, affermando che, se aumenta il fatturato, il contributo dello psicologo è stato determinante.
In realtà questo è un problema che riguarda la valutazione del contributo al profitto aziendale, di varie funzioni: vedi marketing, vedi gestione delle risorse umane, vedi ricerca di mercato, vedi qualità del prodotto venduto, vedi soprattutto le conoscenze clientelari del singolo venditore.
Conoscenze, eh, no buone relazioni, quelli che si chiamano "contatti", potenziali clienti.
Qui resta veramente difficile e spesso viene usato in maniera poco onesta, identificare le relazioni qualitative e quantitative dei singoli fattori, ecco, e questo è visibilissimo nel turnover dei management aziendali, i dirigenti, che arrivano e se ne vanno.
perchè se ne vanno? in genere per evitare di pagare il lavoro poco onesto, che all'inizio dà risultati utili e subito dopo disastrosi:)In altre parole, perchè in un'azienda quando arriva un nuovo management dice sempre che quello di prima era incompetente e che i risultati portati erano falsi:))))
Con l'ultima frase tua, non riesco a capire che intendi. Cioè far coincidere gli obiettivi del personale con quelli dell'azienda?
M, anche il dipendente certo ha interesse al profitto, m
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
Penso che sia sicuramente interessante un intervento dello psicologo se serve a identificare e/o ridurre eliminare elementi di stress nell'attività lavorativa delle persone, perchè, oltre a contribuire al benessere delle stesse, può ridurre in maniera significativa gli infortuni sul lavoro.
Trovo invece discutibile l'utilizzo dell'elemento psicologico nella selezione del personale, specie quello di vendita, affermando che, se aumenta il fatturato, il contributo dello psicologo è stato determinante.
In realtà questo è un problema che riguarda la valutazione del contributo al profitto aziendale, di varie funzioni: vedi marketing, vedi gestione delle risorse umane, vedi ricerca di mercato, vedi qualità del prodotto venduto, vedi soprattutto le conoscenze clientelari del singolo venditore.
Conoscenze, eh, no buone relazioni, quelli che si chiamano "contatti", potenziali clienti.
Qui resta veramente difficile e spesso viene usato in maniera poco onesta, identificare le relazioni qualitative e quantitative dei singoli fattori, ecco, e questo è visibilissimo nel turnover dei management aziendali, i dirigenti, che arrivano e se ne vanno.
perchè se ne vanno? in genere per evitare di pagare il lavoro poco onesto, che all'inizio dà risultati utili e subito dopo disastrosi:)In altre parole, perchè in un'azienda quando arriva un nuovo management dice sempre che quello di prima era incompetente e che i risultati portati erano falsi:))))
Con l'ultima frase tua, non riesco a capire che intendi. Cioè far coincidere gli obiettivi del personale con quelli dell'azienda?
M, anche il dipendente certo ha interesse al profitto, m
Si sulla selezione sono d'accordo, lo psicologo è in grado soprattutto di identificare alcune qualità relazionali che facilitano la vendita, che contribuiscono al fatturato. Ci sono ovviamente molti altri fattori che sono in grado di determinare con maggiore forza la vendita, come il prodotto stesso, il contesto economico.
Poi dipende da cosa si vende e in che modo, se prendi ad esempio un promotore finanziario, lì la relazione ha sicuramente un grado di importanza maggiore, trattando di investimenti di grandi somme occorre che ci sia una grande fiducia nei confronti del promotore, la cura della relazione è molto importante, oltre alla percezione di competenza.
In ogni caso io credo che la selezione psicologica riguardi sicuramente le qualità relazionali e motivazionali, ovvio che non sono tutto, ma sono certo che siano veramente determinanti nella qualità della vita lavorativa oltre che nella performance lavorativa.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Ceto immagino che nel vostro colloquio non possiate andare oltre un tot nel delineare una persona.
Ci sono delle cose che il candidato sicuramente non sarà tenuto a dirvi, perchè andate troppo sul personale, implicando dei valori per cui uno è tutelato, esempio, i valori, lei è sposato, ha famiglia, ha l'amante, crede in <maometto, bisognerà stare attenti all vostra responsabilità.
Non è che noi vogliamo andare in piazza con le nostre cose, anche perchè tu giudicherai con il tuo metro, non so se rende che implicazioni ci siano.
Un conto è al terapeuta dire le proprie cose, un conto è a voi, e poi non ineriscono il lavoro, certe informazioni che potreste chiedere.
Un po' come a scuola.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
scommetto che se vien fuori che uno è o è stato in cura da uno psicologo, voi farete in modo che l'azienda non lo assuma, e nessuno mai lo vorrà assumere, non ti vogliono tra i piedi perchè sei una persona a rischio, guarda.
Io se andassi al colloquio da uno di voi, non farei altro che mentire, gulp.:)
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
Citazione:
Originalmente inviato da
complicata
scommetto che se vien fuori che uno è o è stato in cura da uno psicologo, voi farete in modo che l'azienda non lo assuma, e nessuno mai lo vorrà assumere, non ti vogliono tra i piedi perchè sei una persona a rischio, guarda.
Io se andassi al colloquio da uno di voi, non farei altro che mentire, gulp.:)
Tutto ciò non significa che gli strumenti che uno psicologo utilizza nella selezione e valutazione del personale non siano utili e non facilitino il raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Esistono una miriade di ricerche sulla validità predittiva di colloqui e test di personalità, dunque sebbene ci sia una probabilità di errore io ritengo che questa si riduca nel caso in cui oltre alle valutazioni tecniche (necessarie) si facciano anche valutazioni relazionali e personali.
Moltissime persone in un contesto di selezione del personale mentono, o comunque si relazionano in base al ruolo del proprio interlocutore. E' ovvio che se di fronte ho un valutatore mostrerò alcuni lati e non altri, sta nella bravura del valutatore cercare di cogliere alcuni aspetti.
La valutazione delle risorse umane è un processo che avviene anche in altri contesti, anche quando la risorsa è già inserita per ridisegnare il proprio ruolo o aspetti dell'attività lavorativa in base alle preferenze e alle caratteristiche personali, è una questione di cura e benessere nella vita lavorativa, non solo una questione di definire un idoneo e un non idoneo.
-
Riferimento: Il valore aggiunto dello Psicologo
La cosa importante non è la menzogna, ma il motivo che porta a raccontarla. L'abbellimento in selezione è fisiologico e quando armonioso e intelligente è anche auspicabile. Diverso il discorso in terapia: pensa quanta sofferenza e sfiducia ha un paziente che deve mentire perfino al suo terapeuta.