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Riflessioni sull'amore.
Il "Grande Amore".... Ma esiste il Grande Amore, quello con le iniziali maiuscole, quello che ti fa battere il cuore e ti fa sentire le farfalle nello stomaco?.... L'amore che ha ispirato una moltitudine di poeti nei secoli, l'amore di Paolo e Francesca, di Romeo e Giulietta....
L'amore che, non c'erano discussioni, era "per sempre", l'amore che univa i nostri vecchi anche dopo la morte... L'amore che nutrivano l'uno per l'altra i miei genitori ( ne sono stato testimone ), i miei nonni ( almeno quelli paterni, quelli materni un po' meno... ).
L'amore che ancora oggi possiamo vedere in quei teneri vecchietti che si tengono per mano, sostenendosi a vicenda nella paura che una folata più forte della vita possa portarne via uno dei due...
Ecco: "quell'amore", oggi, nel 2012, è ancora possibile?
Oppure in un mondo dove tutto scorre sempre più veloce, i treni, gli aerei, le informazioni su Internet, anche i sentimenti si "consumano" come in un fast food?... Rapidamente, senza gusto e sapore, andando di fretta, per lasciare il posto al prossimo dopo di noi nella fila....
Io penso che non sia proprio così, che, nonostante tutto, le grandi storie d'amore esistano ancora... Ed io che mi ritengo un uomo fortunato, credo di averne anche vissute, almeno un paio di volte nella mia, purtroppo non brevissima, vita...
Però.... :mumble: Quanto dura, oggi, nel 2012, una "grande storia d'amore"?...
E non parlo dell'amore tra fidanzati, tra chi, comunque, alla fine della giornata torna a vivere a casa propria... Non nego che anche in quella condizione di vita, a volte obbligata per motivi economici, non ci possano essere sentimenti forti, anche fortissimi, per carità... Ma, secondo me, una grande storia, per come la vedo io, ha bisogno per essere definita tale di un ingrediente fondamentale: la convivenza abituale... È solo se reggono l'impatto con la biancheria sporca, l'asse da gabinetto bagnata, le bollette da pagare e il mutuo in scadenza, che la passione e l'attrazione fisica diventano qualcosa di diverso... Quante sono le grandi passioni che superano questo esame? E per quanto tempo?
Per la mia esperienza, diretta ed indiretta attraverso le persone che ho conosciuto, la risposta è "poche e per un tempo limitato"... 5, 7 anni ( la famosa crisi del settimo anno...:D ), a volte meno, molto meno
Più il "Grande Amore" è veramente grande, più la passione è intensa, più presto si brucia e meno regge alla routine della vita quotidiana...
Ad andare avanti, magari per tutta la vita, sono i rapporti che nascono già in modo diverso, 45% di testa, 45% di cuore e solo 10% ( anche meno...) di pancia.... Basati più sulla complicità, sulla stima reciproca e sull'affetto che sulla passione allo stato puro...
Esiste la possibilità che un "Grande "Amore" si trasformi, nel tempo, "maturando" e diventando qualcosa in grado di reggere alle intemperie della vita?... Esiste, cioé, la possibilità "paghi uno e prendi due"? :D.... Avere nello stesso tempo e nello stesso rapporto, sia pure in tempi diversi, passione e continuità, trasporto erotico-sentimentale e durata per tutta la vita?
Sicuramente esisterà, non sono nessuno io per negarla, questa possibilità... Ma, secondo me, è evento raro, rarissimo... Almeno, a me non è mai capitato di conoscerne nessuno (intendo: tra le coppie giovani o, comunque, non ultra settantenni...).
Oggi come oggi, la condizione ideale, a mio avviso, è quella di riuscire a vivere almeno per una volta nella vita un "Grande Amore", raggiungendo i vertici della felicità e l'abisso del dolore, amando e soffrendo: se non si ha la fortuna di vivere un'esperienza così travolgente, ci sarà sempre la sensazione che qualcosa ci manchi e resteremo per sempre insoddisfatti...
Ma dovremmo essere consapevoli che, nella stragrande maggioranza dei casi, non sarà quello l'amore che ci accompagnerà per tutta la vita.
Voi che ne pensate?....
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Re: Riflessioni sull'amore.
E' un peccato far morire questo thread, potrebbero venir fuori spunti interessanti..:smile:
Sono d'accordo con te Joker sulla convivenza abituale..è quella che svela davvero l'affinità e la complicità di coppia, ma anche il rispettivo grado di tolleranza. E' verissima la cosa che dici: un conto è stare insieme la sera e tornarsene poi ognuno a casa propria, un altro è tornare a casa insieme e vivere la quotidianità!Lo dico per esperienza e non solo per sentito dire..
Al momento, sono convinta che il Grande Amore esista, ma molto dipende dalle aspettative che ognuno di noi ha e dall'impegno che si è disposti a spendere. E' vero che i tempi in cui viviamo impongono ritmi frenetici e livelli di stress non indifferenti, ma è vero anche che sono cambiati il modo di vivere i sentimenti, la capacità di tolleranza, il dialogo, la voglia di investire e rinnovare ogni giorno il rapporto, anche con le piccole cose...e io ci vedo anche un modo molto più leggero di considerare i sentimenti. E' tutto molto più instabile, effimero ed incerto.
Ho visto coppie distruggersi a causa della routine, dei familiari di contorno o per cose realmente molto sciocche. Credo che nella maggior parte dei casi non siano questi i motivi veri, ma che sia un problema di "fondamenta" del rapporto...se non sono solide quelle, tutto quello che ci costruisci su è destinato a crollare, prima o poi.
Non credo che in giro ci siano molti casi di coppie in cui il sentimento, il trasporto e la passione iniziali reggono immutate nel tempo, non sarebbe neanche sano. Per come la vedo io, sono cose che devono cambiare, maturare ed evolversi ma in entrambi i partner, altrimenti diventa motivo di rottura del rapporto.
A volte mi è successo di vedere per strada una coppia anziana tenersi ancora per mano...io la vedo come prova che il grande amore esiste, e ogni volta mi viene voglia di chiedere loro qual è il segreto..:asd:
Non condivido molto l'idea del Grande Amore come quello che ti ha portato ai vertici della felicità e negli abissi del dolore, non credo che sia questo tipo di esperienza che può conferire all'Amore l'aggettivo Grande, anche le grandi passioni e un forte attaccamento all'altro possono far "sperimentare" tutto questo...ma comunque rimangono passioni, ben lontane dall'amore. Io ho vissuto questo tipo di esperienza, ma a distanza di tempo e a mente lucida e non più coinvolta non la definirei di "Grande Amore"...amore si, ma ben lontano dall'essere grande.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
mmm... io credo che il grande amore esista e senza alcun ombra di dubbio (guarda bene il mio avatar). solo, a volte un partner ci propone sfide che ancora non siamo in grado di accettare o fronteggiare. ed allora si soffre molto, ed alcuni preferiscono disilludersi e raccontarsi che il vero grande amore non esiste, o che se mai sia esistito è un treno già perso da tempo. un autore che apprezzo molto (Angelo, C.) definisce il partner del quale ci si innamora come il "miglior carnefice" che potremmo mai sceglierci. è quello che ci fa crescere e che noi facciamo crescere affrontando insieme le varie fasi di transizione ed i vari limiti che le nostre personaità hanno. siamo in una società individualista e questo credo sia un bene. una società in cui il singolo non si costringe più in un contratto matrimoniale bensì preferisce convivere e scegliersi ogni giorno. questo significa che se si rimane insieme non è per paura dell'orda di avvocati e divisioni dei beni in agguato, ma perchè davvero ogni giorno si pensa che l'altro sia per noi la persona più speciale del mondo (nonostante tutto, litigi e problemi compresi). però la convivenza significa anche tenersi una porta aperta per un'eventuale ritirata, e credo sia sano e giusto se gestito con buoni sentimenti, e sopra tutto con maturità e raziocinio. a volte è facile mollare e cercare qualcun altro. a volte è anche giusto. a volte invece.. no:) anche davanti a grandi problemi:) quello è il grande amore. per rispondere anche dell'aspetto passionale dove è tipica la grande felicità ed anche grande dolore di cui parlavi Joker.the.mad, come dire in poche parole mm... si possono affrontare insieme problemi economici, forti attriti di personalità bugie e perfino il tradimento. problemi con le famiglie di origine di cui Sfumatureblu parlava e tanto altro ancora ma "fra e durante" una fase e l'altra, si può anche camminare mano nella mano, cercare gli occhi della tua ragazza e dimostrarle quello che provi. chiedere scusa o esigerle, e fare l'amore con tutta l'anima. una cosa non esclude l'altra. sempre che ci sia un certo equilibrio personale e nella relazione. e superati i vari problemi poi si è più forti di prima. anche se a volte è vero che non necessariamente si rimane insieme, pur avendo superato davvero alcune fasi. insomma è complicato ma esiste!:) parola di boy scout!
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Io sono convinta che il grande amore esista :) E anche in un mondo dove tutto corre è possibile fermarsi e scegliersi, un giorno dopo l’altro, per sempre.
Non penso comunque che una forte passione sia l’antitesi del grande amore, cioè non credo che più l’amore è grande e più la passione intensa più si bruci presto. Se si tratta soltanto di passione sì. Se invece la passione è il punto di inizio da cui tutto muove a cui si aggiunge un’affinità intensa, una chimica mentale, un’intimità profonda, quasi un riconoscersi di chi si è già incontrato in altre vite, che ti permette una comunicazione vera. Allora credo siano proprio questi i presupposti più solidi anche per superare la quotidianità, bollette, biancheria sporca ecc..Cioè credo che se alla base c‘è un amore passionale forte, ci siano decisamente più possibilità di essere felici a lungo termine. Ovvio poi che la passione si evolve nel tempo e si trasforma, ma questo non spaventa chi si ama, anzi.
Forse i rapporti “ragionati” che nascono 45% di testa, 45% di cuore e solo 10% di pancia, durano nel tempo, ma senza regalarti quel senso di pienezza e gioia che invece dovrebbe sempre contraddistinguere una storia d’amore. Un senso che non si esaurisce nella serenità e nel trovarsi genericamente bene con l’altro senza troppi attriti. Sicuramente si può creare un equilibrio duraturo, una piacevole rete di abitudini, ma non so se basta per renderci soddisfatti dentro.
Poi che sia raro vivere un grande amore a lungo termine è probabile, perché a volte pensiamo ci serva altro. Magari solidità, certezze. Magari qualcuno con i nostri stessi gusti, il nostro stile di vita. Anche se sinceramente non credo nemmeno che condividere le stesse passioni o le stesse abitudini sia un ingrediente strettamente necessario per alimentare un amore. Piuttosto avere una visione simile della vita, somigliarsi nell’essenza più che nella forma. Poi certo è una cosa bellissima e stimolante condividere con l’altro gusti e abitudini, ma l’importante è condividere tempo, esperienze. Non è fondamentale essere simili in tutto o quasi e pensarla sempre allo stesso modo. Forse a volte confondiamo l’amore con i bisogni che abbiamo in un dato momento. Ed è per questo che ci costruiamo il nostro amore “ideale” duraturo.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Anzitutto grazie a tutti quelli che hanno risposto e grazie in anticipo a tutti quelli che interverranno:)
Come diceva Sfumature Blu, sarebbe un peccato se questo thread morisse giovane, ne potrebbero uscire spunti interessanti...;)
Come interessanti sono le cose che ho letto fin qui... Molte le condivido, su alcune, invece, ci sono motivi di differenziazione...
Io credo che, in buona parte, sia anche una questione nominalistica: quando si parla di passione, amore, Grande Amore, è pressoché inevitabile che non ci si trovi d'accordo sul significato delle parole... Che una parola, cioé, non abbia per tutti lo stesso significato e che uno stesso stato d'animo non venga chiamato da tutti con le stesse parole: per cui, magari, quando parliamo di "Grande Amore" non è detto che tutti intendiamo la stessa cosa, essendo, ovviamente, ciascuno di noi influenzato in modo differenziato dalle proprie esperienze, anche indirette.
Io posso dire cosa è per me: e per me si tratta di un rapporto tra un uomo ed una donna che comporta necessariamente la presenza di una grande passione viscerale, "di pancia", ma che non é solo quello: è un qualcosa di totalizzante, che ti penetra dentro, ti arricchisce e ti annulla nello stesso tempo... È, in realtà, un qualcosa di impossibile da descrivere a chi non l'ha mai provato perchè solo chi ha fatto questa esperienza può comprenderlo appieno, non altri....
Bene: il punto di contrasto principale tra di noi sembra che sia proprio la possibilità che un "Grande Amore" possa durare per tutta la vita, magari evolvendosi in qualcosa d'altro.... Ecco, io credo che, proprio per la sua natura, un "Grande Amore" non può trasformarsi pacificamente in un rapporto "maturo", qualunque cosa si intenda con questa parola, perchè, semplicemente, non potrebbe sopportare l'evoluzione in qualcosa d'altro che non sia se stesso... Se così non fosse ed una "maturazione" fosse invece possibile, allora vorrebbe dire che non sarebbe stato, neanche in partenza, ciò che io definisco "Grande Amore", ma qualcosa d'altro fin dall'inizio....
E siccome siamo tutti d'accordo essere impossibile che uno stato di grazia come quello che ho sopra descritto possa protrarsi in eterno, ecco perchè, secondo me, non è pensabile che un Grande Amore possa durare per tutta la vita.
Se abbiamo la fortuna che ci capiti almeno una volta ( ed è come vincere un terno al lotto...:D ) allora dovremmo godercelo fino in fondo, senza eccessivi programmi e preoccupazioni sul futuro... Mai come in questo caso, il "carpe diem" dovrebbe essere il nostro credo assoluto.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
ho capito cosa non ti convince. il grande amore per come vogliamo chiamarlo in questo discorso, è vero essere caratterizzato da quella che viene chiamata follia a due (non nell'accezione antisociale ma nell'aspetto emotivo ovviamente). però non trovo che la cartina tornasole del grande amore sia la sua non mutabilità anzi il contrario. io credo che stia ai partner rendere possibile il mutare di quello stato verso altri stati che siano "anche" altro. accettando le sfide che si presentano ed accettando anche i cambiamenti. se questo non accade è per l'immaturità di uno dei due o di entrambi, non necessariamente perchè quello non fosse il grande amore. mi spiego meglio. quello di cui tu parli è uno stato che non è esterno a te stesso, non vive di vita propria, non ha caratteristiche e comportamenti che decide lui. è una "magia" è vero ma nasce fra due persone e l'oggetto quindi è situato "nella relazione". sono quelle due persone a manipolarlo come possono. la sua intensità non necessariamente rende inaccettabile i normali cambiamenti che il tempo determina. anzi quei cambiamenti per come la intendo io ti portano a tenere sempre più a quella persona ogni volta che ne superi ed accetti (accétti:>) uno. ho quasi l'impressione che tu in realtà senta di volere la passione ed i baci fino all'ultimo e finchè ce n'è, e quello è il grande amore che poi per sua natura si esaurisce. io invece penso c'è sicuramente una prima fase in cui toccarsi è un'esperienza mistica eheh, dove si fa l'amore che so dentro un cinema e poi ci si bacia in strada finchè la gente non ti guarda pure male.. e le litigate a non finire e si fa la pace e poi ancora baci e improbabili pazzie organizzate all'ultimo momento basta che le si faccia insieme. poi però ad esempio si va a vivere insieme, ed allora puoi continuare a bruciare la candela dai due lati finchè un bel giorno non insulti il tuo partner semplicemente perchè non arrotola il tubetto del dentifricio quando lo usa. oppure quella passione puoi gestirla e tenerla viva anche limitandosi volontariamente in certe cose, ma questo è personale e qui mi fermo. e poi avendo la capacità di fare la pace, che è una gran cosa! ora il discorso sarebbe lunghissimo ma a me per natura proprio piace parlare con le persone più adulte di me anche di molto, e tanti mi hanno detto del grande amore che poi con il matrimonio cambia sempre, e cambia in peggio:) qualcuno mi ha detto che "da grande" me ne accorgerò:) in particolare invece una persona mi ha fatto tanto riflettere perchè parlava del suo grande amore proprio per come lo intendi tu e si tratta di un uomo che ora è sposato da venti anni ed ha due figlie con la sua compagna. e mi parlava davvero affranto del fatto che "ormai a letto me la sono rigirata in tutti i modi", abbiamo fatto tutto mi diceva, che ti inventi più? la amo non la lascerei mai ma conosco ogni angolo della sua pelle.. ed insomma era proprio rattristato da questo. dall'altra parte ci sono io con la mia ingenuità a credere che la fantasia ed i sogni siano l'unica cosa a non avere davvero limiti, insieme alla capacità di risolvere i problemi. e dall'altra parte ancora c'è una coppia di miei familiari strettissimi che sono sposati da quasi 30 anni, due figli, e.. fra tanti ma tanti problemi credimi, a volte ancora si comportano come adolescenti anche dal punto di vista sessuale. ora non posso scendere nei dettagli ma ti assicuro è cosi. lo so io e lo sanno i miei cugini eheh:)
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Ho compreso anch’io cosa intendi Joker. E forse è vero, quella forma "di pancia", totalizzante non può essere eterna. Però un grande amore può essere totalizzante anche in modo diverso. In fondo anche la passione più prepotente,persino nel suo culmine si trasforma,è già altro. Mi spiego: c’è un momento in cui “ci si butta", ci lascia trasportare, senza alcun raziocinio, ma subito dopo c’è anche un momento in cui inevitabilmente subentrano la ragione, il pensiero e ci facciamo domande su queste sensazioni forti su questa cosa strana che ci sta travolgendo. Per dire che è impossibile, già dopo poche ore che il grande amore resti immutabile. Certo si può pensare a un limite oltre il quale la passione di pancia si affievolisce e diventa altro. Ma io come Franz (:ciao: Franz :hug:) credo che la fantasia e i sogni siano davvero senza limiti. Penso che innanzi tutto chi parte da una base solida ovvero da un amore totalizzante, ha infinite più possibilità di cercarsi, ritrovarsi, ravvivare il sentimento dopo che è stato tartassato dalle monotone incombenze quotidiane. E in secondo luogo credo anche che possa diventare totalizzante in maniera differente da come era all’inizio. Un altro tipo di trasporto, ma comunque pieno e viscerale. Sai quando incominci a finire le frasi dell’altro (che non equivale assolutamente alla noia del sapere già tutto), entri in perfetta sintonia con il partner, capisci e rispetti i suoi silenzi, comunichi e arrivi fino giù in fondo, ridi, sostieni e ti fai sostenere. Alla fine i vecchietti che si tengono per mano devono essere passati attraverso tutti questi stadi dell’amore e devono essere riusciti a farlo crescere in maniera esponenziale, oltre tutto e tutti.
Rispetto alla persona a cui fa riferimento Franz (che è sposato da venti anni e sostiene che "ormai a letto me la sono rigirata in tutti i modi”) penso,che tutto dipenda da come ci poniamo noi di fronte alle situazioni. Per esempio un mio amico sostiene che anche i viaggi, ovunque si vada sono sempre al stessa cosa. Partire, arrivare altrove, fare delle cose, conoscere della gente. Posti diversi, ma stesse dinamiche. In quest’ottica si potrebbe asserire che anche cambiando partner ci si ritroverebbe intrappolati dentro le stesse dinamiche con le medesime alternative, solo con una persona diversa davanti. Insomma è vero che l'abitudine può uccidere, ma molto dipende anche da noi, da quello che facciamo per riscoprire quotidianamente un sentimento. Certo poi ci vuole anche un pizzico (anzi un pizzicone :asd:) di fortuna nel trovare la persona con cui vivere il grande amore. Ma una volta trovata è tutto (o quasi :giggle: ) in discesa.
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Re: Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Citazione:
Originalmente inviato da
joker.the.mad
Io posso dire cosa è per me: e per me si tratta di un rapporto tra un uomo ed una donna che comporta necessariamente la presenza di una grande passione viscerale, "di pancia", ma che non é solo quello: è un qualcosa di totalizzante, che ti penetra dentro, ti arricchisce e ti annulla nello stesso tempo... È, in realtà, un qualcosa di impossibile da descrivere a chi non l'ha mai provato perchè solo chi ha fatto questa esperienza può comprenderlo appieno, non altri....
Bene: il punto di contrasto principale tra di noi sembra che sia proprio la possibilità che un "Grande Amore" possa durare per tutta la vita, magari evolvendosi in qualcosa d'altro...Ecco, io credo che, proprio per la sua natura, un "Grande Amore" non può trasformarsi pacificamente in un rapporto "maturo", qualunque cosa si intenda con questa parola, perchè, semplicemente, non potrebbe sopportare l'evoluzione in qualcosa d'altro che non sia se stesso... Se così non fosse ed una "maturazione" fosse invece possibile, allora vorrebbe dire che non sarebbe stato, neanche in partenza, ciò che io definisco "Grande Amore", ma qualcosa d'altro fin dall'inizio....
E siccome siamo tutti d'accordo essere impossibile che uno stato di grazia come quello che ho sopra descritto possa protrarsi in eterno, ecco perchè, secondo me, non è pensabile che un Grande Amore possa durare per tutta la vita.
Se abbiamo la fortuna che ci capiti almeno una volta ( ed è come vincere un terno al lotto...:D ) allora dovremmo godercelo fino in fondo, senza eccessivi programmi e preoccupazioni sul futuro... Mai come in questo caso, il "carpe diem" dovrebbe essere il nostro credo assoluto.
Ok, questa è la tua personale visione del Grande Amore. Vorrei però capire meglio qual è, secondo te, la natura di quel Grande Amore di cui parli che impedisce l'evoluzione del rapporto. Cioè, perchè secondo te la "trasformazione" di un amore è indice di qualcos'altro rispetto al Grande Amore?
Io credo che un amore da farfalle nello stomaco all'inizio, possa maturare negli anni ed essere comunque Grande. Magari non si sentiranno più le farfalle, ma se ami una persona come il primo giorno scopri un'infinità di altre emozioni, cambierà solo la loro natura. Se all'inizio può batterti il cuore perchè sai che tra mezz'ora lo vedrai, negli anni potrà emozionarti esattamente allo stesso modo un gesto semplice tipo lui che di notte ti sistema le coperte o un cioccolatino lasciato nella tasca del cappotto.
Quello che voglio dire è che non per forza un rapporto che cambia lo fa sempre in peggio, nè per questo non può essere identificato come Grande.
A volte può succedere che un amore iniziato con più calma, più ragionato e meno istintivo si riveli davvero un Grande Amore.
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Riferimento: Re: Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Citazione:
Originalmente inviato da
SfumatureBlu
Ok, questa è la tua personale visione del Grande Amore. Vorrei però capire meglio qual è, secondo te, la natura di quel Grande Amore di cui parli che impedisce l'evoluzione del rapporto. Cioè, perchè secondo te la "trasformazione" di un amore è indice di qualcos'altro rispetto al Grande Amore?
Io credo che un amore da farfalle nello stomaco all'inizio, possa maturare negli anni ed essere comunque Grande. Magari non si sentiranno più le farfalle, ma se ami una persona come il primo giorno scopri un'infinità di altre emozioni, cambierà solo la loro natura. Se all'inizio può batterti il cuore perchè sai che tra mezz'ora lo vedrai, negli anni potrà emozionarti esattamente allo stesso modo un gesto semplice tipo lui che di notte ti sistema le coperte o un cioccolatino lasciato nella tasca del cappotto.
Quello che voglio dire è che non per forza un rapporto che cambia lo fa sempre in peggio, nè per questo non può essere identificato come Grande.
A volte può succedere che un amore iniziato con più calma, più ragionato e meno istintivo si riveli davvero un Grande Amore.
Io ho commesso due errori in questa discussione e ne faccio pubblica ammenda...
Il primo errore è stato quello di aver scritto "impossibile", riferendomi alla trasformazione di un "grande amore" in un amore "maturo"...
Ora, già la parola "impossibile" è da usare con cautela quando si parla di fenomeni scientifici ( anzi è proprio dimostrabile il contrario, che l'impossibile non esiste... ), a maggior ragione lo è quando si tratti di fenomeni che attengono ai comportamenti umani ed ancor di più quando si parla di sentimenti....
Quindi, fate finta che non l'abbia scritto, sostituite al suo posto la locuzione "altamente improbabile" e fate lo stesso qualora, in futuro, dovesse scapparmi inavvertitamente dalla tastiera il termine incriminato...:D Anche se si tratta, probabilmente, di un fatto puramente formale, mi sembrava giusto sottolinearlo.
Il secondo errore, invece, è più di sostanza: e chiarirlo penso possa servire se non ad appianare le divergenze ( che non c'è nulla di male esistano e probabilmente sopravviveranno a questa discussione... ), quanto meno a rispondere a Sfumature e, comunque, a rendere più completo il mio pensiero...
Quando ho descritto il "Grande Amore" ( cui ho riservato anche le lettere maiuscole...:) ) dall'amore "maturo" ho probabilmente lasciato intendere che, in qualche modo, stilassi una specie di graduatoria, riservando al secondo tipo di amore un ruolo, tutto sommato, secondario, di ripiego, quasi un premio di consolazione per chi non ha avuto la fortuna di vivere un grande amore o, avendolo vissuto, lo ha perso....
Non è così, non è affatto così o, almeno, non è questo il mio pensiero.... L' "amore maturo" non solo non esclude, ma anzi implica necessariamente molte delle cose carinissime che avete scritto, tipo "lui che sistema di notte le coperte o lascia un cioccolatino nel cappotto" o, aggiungo io, che ti riserva sempre il boccone migliore anche di un piatto che a lui piace molto...:smile:
L' "amore maturo" è il più importante e duraturo, quello destinato ad accompagnarci per la maggior parte del nostro percorso su questa Terra, sperabilmente per tutta la vita... Quello con cui, probabilmente, metteremo su una famiglia "vera" che possa sfidare le insidie del tempo.
Solo, secondo me, è difficile, molto difficile ( avete visto che bravo...;) : non ho scritto "impossibile"...:D ) che questo amore sia lo stesso che ti ha fatto sentire le farfalle nello stomaco, il famoso "Grande Amore" di cui discettavo prima.... Molto più probabile, secondo me, che fin dall'inizio nasca come un rapporto ( mi ripeto... ) 45% testa, 45% cuore e 10% pancia.
E vi dirò di più: questo amore maturo sarà tanto più probabile che nasca, cresca e si fortifichi se ambedue i protagonisti hanno vissuto "prima" ( con altri partner... ) quell'esperienza totalizzante ed estraniante a cui ho dato, non si sa quanto correttamente, il nome di "Grande Amore"...
Lo hanno vissuto, lo hanno assaggiato, hanno visto le vette a cui si può arrivare e gli abissi a cui si può scendere... E, forti di questa esperienza, hanno consapevolmente scelto di viversi "un altro" tipo di amore.... Sapendo che non rischieranno mai di avere il desiderio di vivere un'esperienza che, di fatto, hanno già vissuto, nel bene e nel male.
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Re: Riflessioni sull'amore.
Oh, adesso il tuo pensiero è espresso decisamente meglio..:smile:
Ora capisco ciò che vuoi dire e condivido, anche...non del tutto, ma il senso generale, diciamo..:asd:
Mi piace soprattutto l'ultima parte del tuo discorso..:sisi:
Rimando a domani una mia eventuale replica, adesso è troppo tardi per fare un discorso sensato..:asd:
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Io mi so difendere
dagli amici e da Dio
posso difendermi e tenere per me
la mia fragilita'
di quattro lettere
con cui mi chiamano
Ma che cosa ne faro'
della mia liberta'
che non mi serve piu'
dal momento che io
la cambiero'
in tenerezza che continui
come un'onda ad andare avanti
e indietro
Questa volta no
non devi amarmi tanto
non devi amarmi troppo
Durera' di piu'
se spendi un po' per volta
l'amore che hai da darmi
si consumera'
in una confidenza che verra'
mi consumerai
in mille giorni pieni di allegria
E uno spettacolo gia' finito io ho
un biglietto inutile
forse mi servira'
lo cambiero'
in tenerezza che continui
come un'onda ad andare avanti
e indietro
Questa volta no
non devi amarmi tanto
non devi amarmi troppo
Durera' di piu'
se spendi un po' per volta
l'amore che hai da darmi
si consumera'
in una confidenza che verra'
mi consumerai
in mille giorni pieni di allegria
E non finira'
per qualche ruga che ti cambiera'
si consumera'
in mille giorni pieni d'allegria
Questa volta no
Questa volta si
http://www.youtube.com/watch?v=L6LJZ...e_gdata_player
Mi sono ricordato di questa canzone di Gino Paoli ( bellissima: del resto, quale sua canzone non lo è?....;) ) che, secondo me, spiega molto meglio, e sicuramente in modo molto più poetico di quanto possa fare io, ciò che intendo dire....
Anzi, a pensarci bene, è proprio la figura dell'uomo Gino Paoli che esemplifica al massimo grado tutto il mio discorso...
Lui ha avuto due storie che, anche se diversissime, potremmo classificare come "Grandi Amori", quella con Ornella Vanoni e quella con Stefania Sandrelli ( oltre, a dire il vero, ad una miriade di altre storie, come dire, meno rappresentative....:) ).
Amori che gli hanno ispirato canzoni immortali, come "Senza Fine", "Una lunga storia d'amore" etc. etc.
Poi, oltre 20 anni fa, più o meno in concomitanza con la scrittura di questa canzone, ha incontrato la sua attuale compagna dal nome sconosciuto al grande pubblico ( Paola Penzo )... Donna che ha poi sposato, da cui ha avuto due figli e che, ormai è pressoché certo, lo accompagnerà fino alla fine dei suoi giorni....
Ecco: quest'ultimo, per me, è un esempio classico di "amore maturo", un amore che non nasce come un incendio che vuole bruciare tutto e bruciarsi in fretta, ma come un approdo sicuro per due persone che cercano fin dall'inizio un certo tipo di rapporto...
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Bellissima la canzone :cute:
Premesso che ciascuno ha una personalissima definizione di Grande Amore, per cui può essere tale (e quindi anche travolgente e totalitario )per esempio un amore non corrisposto, il mio assunto muove proprio dal concetto opposto. E cioè che secondo me questo tipo di esperienza travolgente, trascinante e totalitaria ha più chance di trasformarsi in un sentimento vero, consolidato e duraturo. Che non equivale ad un semplice menage perfetto e funzionante conseguente a scelte più razionali che emozionali. Bensì ad un amore grande , imponente, corposo.
Ma forse qualsiasi punto di vista al riguardo è supportato esclusivamente dalla nostra esperienza personale. Per quanto mi sfugge ancora il passaggio per cui un Grande Amore non possa evolversi in amore maturo, per usare i termini già citati qui (o comunque ciò possa avvenire in casi molto rari). Per me le possibilità che questo avvenga quantomeno dovrebbero essere le stesse,ma di sicuro non minori, rispetto ad un amore diciamo così più ragionato.
Personalmente nel Grande Amore trascinante e travolgente io ho trovato anche i gesti più affettuosi, i dialoghi più complici, il legame più stretto, sotto tutti i punti di vista. Tutto a prova di quotidianità :) E quindi non saprei forse i casi sono tanti e diversi. Ci può essere il caso in cui non si vuole “sporcare” quello scroscio di emozioni con la vita reale. O quello in cui si desidera viversi fino in fondo quel tipo di grande amore senza guardarlo da altri punti di vista che potrebbero non piacerci. Oppure ancora quell’esperienza travolgente, da farfalle nello stomaco l’abbiamo vissuta con qualcuno con cui non è stato possibile costruire altro di diverso oltre quell’estasi di annullamento-arricchimento.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
io spero che tu prenda appunti:)
http://www.youtube.com/watch?v=yE5QuyYhlrM
fai attenzione però all'ultima frase del video.
quali sono le mie impressioni: il tuo è un discorso "di pancia", e questo termine lo hai espresso varie volte sotto diverse forme. proprio perchè ti sta molto a cuore. così tanto se ci fai caso, da aver spostato nuovamente la linea tematica su una dimensione esclusivamente astratta, che richiama la poesia e l'immaginario collettivo. dove il grande amore è il grande amore, si vive una volta sola o due al massimo, e prevede per forza alcune condizioni senza le quali è un amore maturo e basta. quell'amore maturo dove ci si fa compagnia ed alla fine si prende la pensione dell'altro quando schiatta:) io non voglio convincerti di qualcosa che al momento non vuoi faccia parte di te. però.. ancora a livello di impressioni a me sembra come se tu stia cercando delle conferme esterne di questi tuoi pensieri, per poterli tenere poi lì come assodati e non pensarci più. io potrei dirti che si.. infondo può essere vero ma non lo penso. penso che di grandi amori possano essercene diversi in ogni momento della vita, dove l'ultimo ti sembra anche più grande di quelli precedenti, se non ti ci vuoi attaccare per forza idealizzandoli e facendoti del male. perchè poi alla fine dei giochi se un amore è finito è finito, può averti dato moltissimo ed avere attivato in te emozioni enormi ma "è finito". allora forse non era poi tutto questo grande vero amore, pur considerando le farfalle nella pancia. poi insomma io di farfalle ne vedo continuamente in giro specie in questa stagione:) magari non volano fra gli uniposca e gli zaini della Naj Oleari ma fra i semafori le bollette il lavoro ed i tavolini di un bar all'aperto. ma a volte si poggiano su qualcuno che non hai mai visto e.. dipende anche da te.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
FranZinTheSky
quali sono le mie impressioni: il tuo è un discorso "di pancia", e questo termine lo hai espresso varie volte sotto diverse forme. proprio perchè ti sta molto a cuore. così tanto se ci fai caso, da aver spostato nuovamente la linea tematica su una dimensione esclusivamente astratta, che richiama la poesia e l'immaginario collettivo. dove il grande amore è il grande amore, si vive una volta sola o due al massimo, e prevede per forza alcune condizioni senza le quali è un amore maturo e basta. quell'amore maturo dove ci si fa compagnia ed alla fine si prende la pensione dell'altro quando schiatta:) io non voglio convincerti di qualcosa che al momento non vuoi faccia parte di te. però.. ancora a livello di impressioni a me sembra come se tu stia cercando delle conferme esterne di questi tuoi pensieri, per poterli tenere poi lì come assodati e non pensarci più. io potrei dirti che si.. infondo può essere vero ma non lo penso. penso che di grandi amori possano essercene diversi in ogni momento della vita, dove l'ultimo ti sembra anche più grande di quelli precedenti, se non ti ci vuoi attaccare per forza idealizzandoli e facendoti del male. perchè poi alla fine dei giochi se un amore è finito è finito, può averti dato moltissimo ed avere attivato in te emozioni enormi ma "è finito". allora forse non era poi tutto questo grande vero amore, pur considerando le farfalle nella pancia. poi insomma io di farfalle ne vedo continuamente in giro specie in questa stagione:) magari non volano fra gli uniposca e gli zaini della Naj Oleari ma fra i semafori le bollette il lavoro ed i tavolini di un bar all'aperto. ma a volte si poggiano su qualcuno che non hai mai visto e.. dipende anche da te.
Quando, un paio di giorni fa, ho letto per la prima volta il tuo post ne ho ricavato un'impressione sgradevole... Per la verità, ero anche in un momento particolare (in un autobus stretto come una sardina, collegato ad internet col telefonino con lo scopo di cercare di distrarmi dall'odore poco piacevole che emanava la signora davanti a me, evidentemente affetta da un rapporto conflittuale nei confronti del sapone..:zott: ) e questo sicuramente avrà contribuito, ma la sensazione che ne avevo tratto era che tu volessi spostare il centro della discussione dall'argomento generico che io avevo proposto A ME, alla mia persona, alla mia situazione sentimentale, facendomi anche una sorta di analisi psicologica sui due piedi: cosa, evidentemente, poco corretta ( ed anche un po' ridicola, visto che siamo qui tutti solo per chiacchierare e scambiarci le reciproche opinioni...).
Rileggendoti oggi a mente fredda e con più calma, devo dire che la sensazione di cui sopra si è di molto ridimensionata, per cui ritiro la risposta ( piuttosto acida...:D ) che mi ero mentalmente preparato....
Devo però dirti ugualmente che faccio un po' di fatica a seguire ciò che scrivi...:look:
Magari dipenderà dal fatto che hai litigato con le maiuscole ad inizio frase ( cos'è?... Una forma di anticonformismo?.... La contestazione dell'autoritarismo insito nelle regole dell'ortografia?...:D Oppure ti si é semplicemente rotto il tasto "Shift" della tastiera e non vuoi compratene un'altra?...:rolleyes: ). Oppure dal tuo stile di scrittura un po' troppo a zig zag, almeno per i miei gusti... Non so...:mumble:
Io posso solo ribadire ciò che penso e che ho già scritto più volte ( e quindi non lo ripeto qui...).
Ti auguro di cuore di viverti "Grandi Amori" a ripetizione ( l'hai scritto tu, no?... "di grandi amori possano essercene diversi in ogni momento della vita" ), anche se questa affermazione mi sembra cozzare non poco con l'idea che, invece, un grande amore possa, anzi debba, durare tutta la vita...:rolleyes:
Io spero di cuore invece, di trovare un "amore maturo" per come l'intendo io ( lontano mille miglia dalla visione caricaturale da pensionato che ne dai tu...): di grandi Amori ne ho già vissuti almeno due, mi basta e mi avanza....:D
:ciao:
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Re: Riflessioni sull'amore.
Oddio, ora che ci penso le minuscole a inizio frase, dopo ogni santissimo punto, mi stanno ricordando qualcuno..:look:
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Riferimento: Re: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
SfumatureBlu
Oddio, ora che ci penso le minuscole a inizio frase, dopo ogni santissimo punto, mi stanno ricordando qualcuno..:look:
Chi? :sherlock: :look:
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
mm.. le regole di grammatica lo shift un impressione sgradevole? intanto vedi di darti una calmata, non mi pare di averti offeso come tu stai facendo oppure psicoanalizzato. ed anche rileggendo non trovo i miei post particolarmente sgrammaticati, semmai poco formali come sempre. riguardo i miei interventi posso sbagliare ma mi sembra siano molto simili a quelli degli altri, e credo le idee espresse da ciascuno vadano nella direzione di un tranquillo scambio. mi piacerebbe sapere cosa ti attiva tanto, e da cosa deriva quesya sensazione sgradevole di cui parli
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
FranZinTheSky
mm.. le regole di grammatica lo shift un impressione sgradevole? intanto vedi di darti una calmata, non mi pare di averti offeso come tu stai facendo oppure psicoanalizzato. ed anche rileggendo non trovo i miei post particolarmente sgrammaticati, semmai poco formali come sempre. riguardo i miei interventi posso sbagliare ma mi sembra siano molto simili a quelli degli altri, e credo le idee espresse da ciascuno vadano nella direzione di un tranquillo scambio. mi piacerebbe sapere cosa ti attiva tanto, e da cosa deriva quesya sensazione sgradevole di cui parli
Secondo l’ortografia italiana le maiuscole vanno usate:
a) all’inizio di un periodo o dopo un segno di punteggiatura forte, cioè dopo il punto fermo, il punto esclamativo e il punto interrogativo.
http://www.galassiaarte.it/grammatic...minuscole.html
Questa è una regola grammaticale, e certamente non secondaria.
Riguardo l'impressione sgradevole: mi sembrava di essermi spiegato... Se vuoi te lo ripeto: stiamo ( stavamo...) discutendo in generale di un argomento, come si fa spesso in questa rubrica: nessuno ha chiesto consigli ( tantomeno io...) nè pareri su situazioni sentimentali specifiche, ma solo opinioni generali e generiche su un argomento di comune interesse.
A me sembrava, invece, che tu avessi cercato di spostare l'attenzione su di me, sul mio vissuto ( a te ovviamente del tutto ignoto.... ): operazione, ripeto le parole già scritte, decisamente scorretta e, soprattutto, un po' ridicola.... Da qui la sensazione sgradevole di cui parlavo.
Era un'impressione non corrispondente al vero? Ho sbagliato ad interpretare? Ti credo sulla parola, ne sono felice e pronto a chiudere l'argomento.
Sull'invito a darsi una calmata: francamente, visto il tono della tua risposta ( dove vedi le offese che ti avrei fatto?... ) é un invito che rivolgerei piuttosto io a te.
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Re: Riflessioni sull'amore.
Ho letto con interesse i vostri interventi.
Mi trovo d'accordo con Joker quando scrive:
"Io credo che, in buona parte, sia anche una questione nominalistica: quando si parla di passione, amore, Grande Amore, è pressoché inevitabile che non ci si trovi d'accordo sul significato delle parole... Che una parola, cioé, non abbia per tutti lo stesso significato e che uno stesso stato d'animo non venga chiamato da tutti con le stesse parole: per cui, magari, quando parliamo di "Grande Amore" non è detto che tutti intendiamo la stessa cosa."
Parto dal presupposto che non esistano amori di serie A e amori di serie B. Quando ci si innamora, si entra in una dimensione psicologica che presenta determinate caratteristiche che possono essere peculiari per ciascuno di noi. Tutto quello che non rientra nella dimensione dell'amore, potremmo definirlo con i termini di "cotta", "invaghimento", "simpatia" ecc... Ne deriva che nell'arco di una vita umana ci si innamora un numero limitato di volte: l'amore è per pochi, ed è questo che lo rende un sentimento così speciale. Insomma, per me non esistono "Grandi Amori" e "Piccoli Amori". Spiego perchè. Un amore può essere giudicato inferiore ad un altro solo a posteriori, ma nel momento in cui lo si vive è comunque un'esperienza assoluta. A distanza di anni, si potrebbe avere l'impressione che quell'amore non sia stato il massimo (soprattutto a confronto con quell'attuale, magari) ma secondo me svalutare una propria esperienza passata alla luce della propria condizione attuale è un'operazione sleale verso se stessi.
Inoltre, per me l'Amore si definisce in base ai vissuti interni che vengono esperiti; quindi il fatto che poi si resti insieme tutta la vita o meno non è rilevante nel definire se si tratta di amore o meno. Dico questo perchè l'amore non è un'entità astratta, ma un'esperienza che riguarda due Individui ognuno dei quali è un universo complesso con alcuni buchi neri al suo interno (dove per buchi neri intendo problematiche personali e psicologiche di entità più o meno pesante); ne consegue che non tutti gli individui sono in grado di vivere appieno l'esperienza di un amore, o comunque non in ogni momento della propria vita. Insomma, una storia d'amore può naufragare ma non per questo si è trattato di un amore meno vero di altri. L'Amore funziona laddove gli individui che compongono la coppia sono in grado di funzionare per conto proprio. Sì, funzionare (perdonatemi il termine asettico, ma rende l'idea di quello che penso).
In base alla mia teoria, l'amore dell'adolescente verso la propria coetanea non è una frivola cotta come potrebbe apparire anni e anni più avanti. Le sensazioni totali che può far vivere un amore adolescenziale possono essere devastanti, e seppur lontane dall'amore della maturità sono comunque l'unica forma di amore possibile in una condizione psicologica molto particolare quale quella dell'adolescenza. Tutto va relativizzato.
Concludendo, spero si sia inteso il senso del mio discorso: credo sia molto difficile definire cosa sia un amore, o un grande amore, sulla base di fattori esteriori (la condivisione della quotidianità, la convivenza, la maturità, l'evoluzione del sentimento ecc, la capacità di compensarsi a vicenda,ecc...) perchè tali fattori vanno secondo me a definire semmai la qualità del legame e della relazione e sono quello che può far durare un rapporto, ma poco o nulla ci dicono sull'amore inteso come esperienza intima. Cioè, non mi trovo d'accordo nel voler dare definizioni tipo "il grande amore è quando si resta insieme tutta la vita". Può essere, ma non necessariamente. O comunque non solo in quel caso. E per un milione di motivi.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
joker.the.mad
Secondo l’ortografia italiana le maiuscole vanno usate:
a) all’inizio di un periodo o dopo un segno di punteggiatura forte, cioè dopo il punto fermo, il punto esclamativo e il punto interrogativo.
http://www.galassiaarte.it/grammatic...minuscole.html
Questa
è una regola grammaticale, e certamente non secondaria.
Riguardo l'impressione sgradevole: mi sembrava di essermi spiegato... Se vuoi te lo ripeto: stiamo ( stavamo...) discutendo in generale di un argomento, come si fa spesso in questa rubrica: nessuno ha chiesto consigli ( tantomeno io...) nè pareri su situazioni sentimentali specifiche, ma solo opinioni generali e generiche su un argomento di comune interesse.
A me sembrava, invece, che tu avessi cercato di spostare l'attenzione su di me, sul mio vissuto ( a te ovviamente del tutto ignoto.... ): operazione, ripeto le parole già scritte, decisamente scorretta e, soprattutto, un po' ridicola.... Da qui la sensazione sgradevole di cui parlavo.
Era un'impressione non corrispondente al vero? Ho sbagliato ad interpretare? Ti credo sulla parola, ne sono felice e pronto a chiudere l'argomento.
Sull'invito a darsi una calmata: francamente, visto il tono della tua risposta ( dove vedi le offese che ti avrei fatto?... ) é un invito che rivolgerei piuttosto io a te.
conosciamo tutti le regole della grammatica ma chattando o scrivendo su un forum non mi pare in genere ci si focalizzi sulla maiuscola dopo il punto. tanto meno in modo così apertamente scortese come hai fatto tu, che ora vuoi apparire calmo. ti riporto il primo link della stanza della mia facoltà, così puoi ricordare la buona grammatica anche agli altri: http://www.opsonline.it/forum/psicol...i-8-79448.html. aprire un thread su un certo argomento significa ovviamente confrontarsi e ricevere pareri da più persone, e non sono certo stato io a darti i primi pareri discordi riguardo la tua posizione sull'argomento. sempre che sia un problema avere punti di vista diversi e parlarne. non sono nemmeno sceso sul personale ed è strano tu lo abbia pensato. non mi sono nemmeno messo a parlottare con altri sulle tue idee se è questo che credi, si è parlato come sempre si parla su un forum ed i miei interventi (pochi fra l'altro..) hanno trovato l'accordo di qualche partecipante, i quali come me hanno semplicemente espresso la propria opinione. qualcun altro invece la penserà come te e allora dov'è il problema? che poi si voglia far riflettere non significa psicoanalizzare qualcuno, caro joker.the.mad, e su questo si ti invito a riflettere davvero. concludo la mia replica un pò come te. dopo averti spiegato un pò il modo in cui la vedo ti rigiro nuovamente l'invito a darti una bella calmata dato che tu fai altrettanto, e se come dici sul serio non vedi nessun tono spiacevole nel tuo post allora va bene così, evidentemente sei abituato ad esprimerti in quel modo e si può tranquillamente chiudere qui la cosa.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
@ Franz: le polemiche, soprattutto quelle insensate, non mi piacciono, per cui preferisco anche io chiuderla qui.
@ Alexsandra: condivido molte delle cose che hai scritto. Su qualcuna, però, ho qualche dubbio... In particolare quando dici che "non esistono grandi amori e piccoli amori"....
Certo così dovrebbe essere, ma, di fatto credo sia esperienza abbastanza comune quella di aver intrapreso almeno una volta nella vita una storia d'amore, come dire, senza il trasporto totale ed incondizionato che caratterizza, o dovrebbe caratterizzare quello che, sia pure ognuno a modo suo, definiamo comunemente "grande amore".
Certo, se ritorniamo sul piano puramente nominalistico, probabilmente tu non impiegheresti neanche la parola "amore" per descrivere una storia del genere ( chiamiamole, se vuoi "relazioni sentimentali", ma, insomma, ci siamo capiti a cosa mi riferisco...): pure esistono e sono anche ( parer mio! ) probabilmente più frequenti rispetto ai "grandi amori", comunque essi vengano definiti. E non parlo, sia chiaro, di storie unicamente di sesso, ma di relazioni vere e proprie, che durano anche a lungo, e magari tutta la vita...
E che qualche vota, non spesso ma qualche volta sì, possono subire, col tempo, una profonda trasformazione e sfociare in una storia d'amore con tutti i crismi....
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Credo anch'io che ogni storia d'amore abbia un significato compiuto di per sè,e quindi non esistano sentimenti di serie A o di serie B. Però è innegabile che, anche se sul momento non ce ne rendiamo conto (o forse non vogliamo rendercene conto), alcune storie presentino in partenza delle "falle".Vedi per esempio il mancato trasporto totale e incondizionato cui fa riferimento Joker. E' come se i vari tasselli non riuscissero a comporsi, naturalmente, in un puzzle perfetto. Come avviene in un "Grande Amore".
In certi casi fa gioco il nostro vissuto o un bisogno particolare (di compagnia, di sostegno, di affetto ecc..) che possiamo avere in un dato momento della nostra vita. Se siamo usciti da una storia estremamente passionale, che ci ha ferito, saremo probabilmente propensi a cercare una relazione più "affidabile", più serena. Trascurando magari l’aspetto dell'attrazione fisica. Convincendoci che non ci serve.Ma il discorso può valere anche al contrario.
Insomma non sempre si valuta a posteriori l'entità (o meglio l'intensità) di un amore. Cioè si può comprendere, proprio mentre lo si sta vivendo, che un sentimento non è all' altezza di quello che noi consideriamo Amore. Però talvolta è meno faticoso scendere a compromessi, piuttosto che cambiare direzione.
Concordo poi sul fatto che la grandezza di un amore non si misuri dalla sua durata. Quello che è perfetto in un dato momento può non esserlo più nel tempo.
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Riferimento: Re: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
SfumatureBlu
Oddio, ora che ci penso le minuscole a inizio frase, dopo ogni santissimo punto, mi stanno ricordando qualcuno..:look:
Un po' in ritardo, ma ho capito a chi ti riferisci...:approved:
Mi sa che hai ragione...:look:
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
mi stavo chiedendo: quando dura mediamente un'amore?
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Re: Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
ste203xx
mi stavo chiedendo: quando dura mediamente un'amore?
Credo sia una domanda a cui non esiste una risposta, ti pare?
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
ste203xx
mi stavo chiedendo: quando dura mediamente un'amore?
Si fa così: si prende la somma totale della popolazione mondiale, si divide per 3,14, si estrae la radice quadrata, si sottrae la distanza in Km della Terra dalla Luna ( che, si sa, ha sempre ispirato gli innamorati... ) e la cifra che si ottiene è la durata media di un amore espresso in minuti secondi...:D
Scusa l'ironia, ma non ce l'ho fatta a resistere...:D
Raramente ho letto una domanda più ingenua della tua: non esiste nessuna durata media di un amore perchè nulla è più lontano dall'idea di amore del concetto di "media"....
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Mi trovo per caso a leggere questo 3d e a riflettere un attimo su quello che chi mi ha preceduto ha scritto.
Mi scuso perché ho dato una lettura veloce e sommaria, ma sono stata presa dall’impulso di scrivere il mio pensiero sull’Amore :asd:
Probabilmente sembrerò di parte visto l’esatto momento della mia vita che sto vivendo….asd: ma non credo di esserlo :D
Per me il Grande Amore esiste, potenzialmente lo incontriamo tutti almeno una volta nella vita!
Forse non sempre abbiamo la maturità, non per riconoscerlo (fa tanto commedia americana sdolcinata…:asd: ) ma per viverlo pienamente, per coltivarlo.
Secondo me quello che chiamiamo Grande Amore è quello che riesce a trasformarsi nel tempo, che cambia con noi, che si trasforma e che ci trasforma con il passare degli anni.
La passione travolgente si brucia in un attimo, si esaurisce troppo in fretta e non lascia nulla dietro di sé?
Forse è perché non vogliano correre noi stessi il rischio di bruciarci, siamo troppo presi da noi per rivolgere lo sguardo a chi è al nostro fianco…
Forse abbiamo semplicemente (fosse realmente così semplice…:asd: )paura…una fottutissima paura di amare.
Perché amare comporta dispendio di forze, di energie, di emozioni, ci porta a metterci in gioco, a scommettere su di noi e su un’altra persona di cui non ci resta che fidarci.
Amare significa tante cose e implica un grande lavoro perchè non si può fondare solo sull'attrazione fisica...quella è importante sicuramente, ma dopo?
quando si finisce di fare l'amore che si fa?
ci si gira dall'altro lato e ci si da le spalle?
Triste, tristissimo non avere niente da dirsi, niente da condividere, niente per cui farsi una bella e sana litigata.
Leggevo da qualche parte che l'Amore segue tre fasi : incanto, disincanto e canto...
Il difficile è proprio arrivare a quella terza fase, quella del canto, quella in cui consapevoli anche dei nostri limiti e difetti, in quanto coppia ci armiamo di santa pazienza, ma soprattutto di voglia e di risorse, per costruire qualcosa insieme.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
nadirinha
Per me il Grande Amore esiste, potenzialmente lo incontriamo tutti almeno una volta nella vita!
E su questo siamo, più o meno, tutti d'accordo... La questione su cui abbiamo lungamente discusso, però, era un'altra...
E cioè se il Grande Amore, con tutte le imprecisioni dovute al fatto che queste parole hanno un significato diverso per ciascuno di noi:
- "possa durare" per tutta la vita;
- "debba durare" tutta la vita ( altrimenti non è un grande amore );
- "non duri ( quasi) mai" tutta la vita ma, al contrario, per sua stessa natura, sia inevitabilmente votato all'estinzione in un lasso di tempo limitato... Mentre, a durare tutta la vita sono amori che nascono già in partenza con caratteristiche diverse ( "amore maturo" l'ho chiamato io, ma si possono usare altri nomi...).
Questa è stata la materia del contendere di tutta la discussione e su questo ciascuno di noi ha avuto opinioni differenti.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Ecco..forse non mi sono spiegata allora...:look: o nonmi hai capita tu :asd:
intendevo che secondo me oltre ad esistere può anche durare tutta la vita :magia: con i presupposti che ho spiegato prima, ovvero con l'effettivo impegno da ambo le parti.
Poi è ovvio che ogni storia è a sè, e che le generalizzazioni non portano da nessuna parte...
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
So già che mi devo aspettare tutta una pappardella jokeriana perchè mi sono permessa di dire che non ha capito qualcosa....:asd:
Scherzo ...eh!! :look:
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
nadirinha
Ecco..forse non mi sono spiegata allora...:look: o nonmi hai capita tu :asd:
intendevo che secondo me oltre ad esistere può anche durare tutta la vita :magia: con i presupposti che ho spiegato prima, ovvero con l'effettivo impegno da ambo le parti.
Poi è ovvio che ogni storia è a sè, e che le generalizzazioni non portano da nessuna parte...
Ok, adesso è chiaro...:)
La mia posizione è un po' diversa e non la ripeto qui nei dettagli perchè ne ho già parlato a lungo... Comunque,in sostanza io penso che un Grande Amore per come lo intendo io difficilmente riesce a mantenere la stessa intensità per tutta la vita... Ma, ugualmente, se è stata una cosa così travolgente, altrettanto difficilmente riesce a trasformarsi in un qualcosa di più stabile, di più "maturo". Per cui, secondo me, i Grandi Amori sono destinati ad essere circoscritti in un tempo limitato, mentre possono durare tutta la vita amori che non nascono come esperienze travolgenti e totalizzanti, ma, appunto, come rapporti più maturi fin dall'inizio.
Poi, hai perfettamente ragione tu, qui stiamo probabilmente discutendo del sesso degli angeli, non si può fare una generalizzazione ed ogni caso è un caso a sé....
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Esiste, esiste :sisi: Non a tutti capita, ma esiste :asd:
Io penso che prima di tutto dovremmo domandarci se la capacità di amare in modo "grande" esiste dentro di noi. Non è scontato che si sappia amare.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Citazione:
Originalmente inviato da
Alesxandra
Esiste, esiste :sisi: Non a tutti capita, ma esiste :asd:
Io penso che prima di tutto dovremmo domandarci se la capacità di amare in modo "grande" esiste dentro di noi. Non è scontato che si sappia amare.
Ripeto che la questione non è se esista o no, io ne sono straconvinto che esista ( personalmente penso di averne vissuto almeno due...). Il problema che io avevo posto nel mio primo intervento è se possa durare per tutta la vita: ed è su questo che abbiamo opinioni diverse...
Tutto qui...:)
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Il punto è che non esiste risposta al tuo quesito, secondo me. Cioè: certo che può durare tutta la vita, ma non è detto che succeda. E per rispondere all'altra tua domanda: se non dura tutta la vita non significa che non sia stato un grande amore, perchè la durata delle relazioni e dei sentimenti dipende da una miriade di fattori e motivazioni!
Sulla questione che riguarda invece la definizione del "grande amore", mi pare anche normale che le opinioni divergano un po', perchè ognuno di noi ha un ideale personale dell'amore: c'è chi sogna una relazione stabile e matura, c'è chi preferisce le scintille della passione seppur breve. Per i primi il grande amore è quello che si costruisce col tempo, con l'impegno, con la maturità; per i secondi il grande amore è un terremoto dell'anima che sconvolge la vita, fa fare follie, e poi finisce nel giro di qualche anno. Un po' è questione di immaginario, di rappresentazioni mentali.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
Alesxandra
Il punto è che non esiste risposta al tuo quesito, secondo me. Cioè: certo che può durare tutta la vita, ma non è detto che succeda. E per rispondere all'altra tua domanda: se non dura tutta la vita non significa che non sia stato un grande amore, perchè la durata delle relazioni e dei sentimenti dipende da una miriade di fattori e motivazioni!
Sulla questione che riguarda invece la definizione del "grande amore", mi pare anche normale che le opinioni divergano un po', perchè ognuno di noi ha un ideale personale dell'amore: c'è chi sogna una relazione stabile e matura, c'è chi preferisce le scintille della passione seppur breve. Per i primi il grande amore è quello che si costruisce col tempo, con l'impegno, con la maturità; per i secondi il grande amore è un terremoto dell'anima che sconvolge la vita, fa fare follie, e poi finisce nel giro di qualche anno. Un po' è questione di immaginario, di rappresentazioni mentali.
Quindi sei d'accordo con me che un amore che si presenti come "un terremoto dell'anima, che sconvolge la vita, fa fare follie" ( bella definizione...:approved: ), poi, più o meno inevitabilmente, finisce nel giro di qualche anno o, comunque, non dura per tutta la vita?
É solo questo che volevo dire, niente altro....:sisi:
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Mmmm no, non sono d'accordo con te nel dire che quel tipo di amore sia destinato a finire, stavo solo facendo una semplificazione di quelle che possono essere le opinioni comuni sull'argomento. Mi spiego meglio. Secondo me il modo in cui viviamo le situazioni, le esperienze e anche le emozioni è profondamente influenzato dalle nostre idee, preconcetti, convinzioni. Se la persona X è convinta che il grande amore sia quello pieno di passione travolgente, appena questa inizierà a scemare non si sentirà più soddisfatto del rapporto, inizierà ad avere mille dubbi, e molto probabilmente vorrà chiudere la relazione. Insomma, per la persona X l'amore è quello passionale, che fa scintille....tutto il resto è noia, e quindi è probabile che queste persone tendano ad avere numerosi rapporti durante la propria vita.
In altri casi il rapporto si evolve dalla passione iniziale ad un percorso più maturo, fatto di condivisione ed equilibrio, dove "grande amore" è anche capacità di sopportazione, accomodamento, pazienza. In altri casi ancora, il rapporto parte già dall'inizio come un qualcosa di tranquillo, routinario, formale....sembrano quasi dei "patti", degli accordi interpersonali, in cui l'amore consiste in un "mi piaci, ti piaccio, mettiamoci insieme e facciamo la coppia". No, non dite che è triste, succede molto spesso e probabilmente per alcune persone è il tipo di relazione più congeniale, perchè non a tutti piacciono le emozioni forti, c'è chi ama le cose tranquille.
Io non ho parlato quasi mai di me, Joker :smile: Cerco solo di dire che non ho un'opinione definita in merito, ma mi limito a prendere atto delle sfaccettature esistenti.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Originalmente inviato da
Alesxandra
Mmmm no, non sono d'accordo con te nel dire che quel tipo di amore sia destinato a finire, stavo solo facendo una semplificazione di quelle che possono essere le opinioni comuni sull'argomento. Mi spiego meglio. Secondo me il modo in cui viviamo le situazioni, le esperienze e anche le emozioni è profondamente influenzato dalle nostre idee, preconcetti, convinzioni. Se la persona X è convinta che il grande amore sia quello pieno di passione travolgente, appena questa inizierà a scemare non si sentirà più soddisfatto del rapporto, inizierà ad avere mille dubbi, e molto probabilmente vorrà chiudere la relazione. Insomma, per la persona X l'amore è quello passionale, che fa scintille....tutto il resto è noia, e quindi è probabile che queste persone tendano ad avere numerosi rapporti durante la propria vita.
In altri casi il rapporto si evolve dalla passione iniziale ad un percorso più maturo, fatto di condivisione ed equilibrio, dove "grande amore" è anche capacità di sopportazione, accomodamento, pazienza. In altri casi ancora, il rapporto parte già dall'inizio come un qualcosa di tranquillo, routinario, formale....sembrano quasi dei "patti", degli accordi interpersonali, in cui l'amore consiste in un "mi piaci, ti piaccio, mettiamoci insieme e facciamo la coppia". No, non dite che è triste, succede molto spesso e probabilmente per alcune persone è il tipo di relazione più congeniale, perchè non a tutti piacciono le emozioni forti, c'è chi ama le cose tranquille.
Io non ho parlato quasi mai di me, Joker :smile: Cerco solo di dire che non ho un'opinione definita in merito, ma mi limito a prendere atto delle sfaccettature esistenti.
Allora, riassumendo ( scusa se schematizzo, ma è per capirsi...) mi sembra che tu individui tre categorie di persone:
- quelle che sono convinte che "il grande amore sia quello della passione travolgente" e che, probabilmente, vivranno sì grandi amori, ma che, però, dureranno poco;
- quelle a cui piacciono i rapporti più "tranquilli" e che, più probabilmente, riusciranno a costruirne uno che duri tutta la vita;
- quelli che io chiamo gli "eletti"... quelli, cioè, che riescono a vivere Grandi Amori, passionali, travolgenti, impetuosi, e che poi, però, riescono miracolosamente a trasformare, nel tempo, questo rapporto in un qualcosa di più maturo che possa durare tutta la vita ( e che, in qualche modo, rassomigli al secondo tipo di rapporto... ).
Beh, io sono abbastanza d'accordo con te, se si eccettua il fatto che ritengo i casi del terzo tipo delle evenienze rarissime, seppur possibili.
In più, però, io credo esista pure un quarto caso, quello di persone che, dopo aver vissuto anche più esperienze del primo tipo ( amori passionali e travolgenti, con grandi felicità e grandi sofferenze ) decida, più o meno consapevolmente, di averne abbastanza e che sia meglio imbarcarsi fin dall'inizio in un rapporto "maturo" ( preferiso questa parola a "tranquillo", secondo me termine non corretto ).
Messa così, non ci sono grandi differenze tra ciò che dici tu e ciò che penso io....;)
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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joker.the.mad
Quindi sei d'accordo con me che un amore che si presenti come "un terremoto dell'anima, che sconvolge la vita, fa fare follie" ( bella definizione...:approved: ), poi, più o meno inevitabilmente, finisce nel giro di qualche anno o, comunque, non dura per tutta la vita?
É solo questo che volevo dire, niente altro....:sisi:
Secondo me se si intende l'amore in senso totalitario con le prerogative di stordimento e sconvolgimento interiore non può durare per sempre. Lo stordimento almeno, è fisiologico che si attenui nel tempo. Ci può essere una fase in cui non sai dove finisce uno e dove inizia l'altro. Poi però siamo esseri singoli e viene un momento in cui o quell'amore si evolve e diventa un progetto comune o finisce. Ma forse quello che intendi tu Joker, non può durare per sempre, non con quei parametri.Può durare solo evolvendosi.
Senza nulla togliere agli amori che nascono e crescono al di fuori di questa esperienza più "di pancia" (ma secondo me anche di testa. Un mix insomma :asd:). Per quanto volevo precisare, che spesso si fa riferimento all'amore totalizzante, associandolo principalmente all'amore passionale. Io non intendo quello.Per me l'amore totalizzante, ha sì un aspetto molto "fisico",quindi anche passionale, ma non solo.E' uno sprigionarsi di energia, una simbiosi perfetta con l'altro, un connubio di anime. Difficile da spiegare.
Poi naturalmente come diceva Ale ciascuno di noi ha il suo personalissimo Grande Amore. Magari la stessa persona in periodi diversi della sua vita può reputare grande, un tipo di sentimento, che in altri momneti non aveva neppure preso in considerazione.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
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Antinomica
Secondo me se si intende l'amore in senso totalitario con le prerogative di stordimento e sconvolgimento interiore non può durare per sempre. Lo stordimento almeno, è fisiologico che si attenui nel tempo. Ci può essere una fase in cui non sai dove finisce uno e dove inizia l'altro. Poi però siamo esseri singoli e viene un momento in cui o quell'amore si evolve e diventa un progetto comune o finisce. Ma forse quello che intendi tu Joker, non può durare per sempre, non con quei parametri.Può durare solo evolvendosi.
Senza nulla togliere agli amori che nascono e crescono al di fuori di questa esperienza più "di pancia" (ma secondo me anche di testa. Un mix insomma :asd:). Per quanto volevo precisare, che spesso si fa riferimento all'amore totalizzante, associandolo principalmente all'amore passionale. Io non intendo quello.Per me l'amore totalizzante, ha sì un aspetto molto "fisico",quindi anche passionale, ma non solo.E' uno sprigionarsi di energia, una simbiosi perfetta con l'altro, un connubio di anime. Difficile da spiegare.
Poi naturalmente come diceva Ale ciascuno di noi ha il suo personalissimo Grande Amore. Magari la stessa persona in periodi diversi della sua vita può reputare grande, un tipo di sentimento, che in altri momneti non aveva neppure preso in considerazione.
Io non credo all'evoluzione, Anti, questa è la grande differenza tra me e voi... Cioè: è sicuramente possibile, perchè non si può generalizzare, ma, secondo me è evenienza rarissima..
Un amore totalizzante, a maggior ragione come l'intendi tu, corpo e anima, prima o dopo muore, proprio a causa della sua potenza travolgente, non ci sono Santi...
Tranne, certo, rari casi.
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Riferimento: Riflessioni sull'amore.
Non so, Joker...io non individuo un numero di categorie in cui raggruppare le persone, nè penso che esistano 3 o 4 categorie in merito... Anzi, penso che nel corso di una vita si possa cambiare e vivere rapporti di diverso tipo, a seconda del momento, delle esigenze, e dei desideri e degli incontri che facciamo, come hai detto anche tu quando hai parlato di "transizione" da un certo tipo di rapporto ad un altro.
Personalmente, ho vissuto rapporti d'amore molto diversi tra loro, perchè ognuno appartenente ad un momento storico della mia vita, e probabilmente in ogni momento cercavo qualcosa di diverso. Il mio ideale di grande amore è un po' quello che parte da una grande passione prima di tutto mentale e interiore, e di conseguenza anche fisica, e poi si stabilizza in qualcosa di maturo con connessi progetti di vita. Ma questo è, appunto, l'ideale. La parte riguardante i progetti maturi di vita insieme posso dire di non averla vissuta appieno, ma questo è dipeso da molti fattori. In ogni caso, in quei momenti per me stavo vivendo dei grandi amori, e se poi la cosa non è andata secondo il mio ideale non basta a farmi sminuire le esperienze vissute. Io da tempo non sento più il bisogno di pormi questo genere di questioni... Se le cose esistano o meno lo si può capire osservando la realtà. Se i grandi amori durino o meno lo si può capire osservando le tante vite diverse delle persone che conosciamo, senza fossilizzarsi sulla nostra. Su cosa sia l'amore o il grande amore penso rispondano in coro tante voci, ognuna cantando qualcosa di diverso. Penso che nemmeno noi stessi possiamo essere il nostro punto fermo, perchè anche noi cambiamo. Io non riesco a farmi uno schema mentale tipo diagramma di flusso, per cui se un fenomeno possiede certe caratteristiche allora può essere definito con l'etichetta X e porta alle seguenti possibili evoluzioni, mentre se possiede queste altre caratteristiche può essere definito con un'altra etichetta e portare ad altri risvolti... Non so se mi sono spiegata. A volte viene anche a me l'impulso di dire cosa sia l'amore, o l'amicizia, o il rispetto, o l'odio....ma ogni volta che ci provo ci rinuncio sempre, dopodichè mando tutto all'aria :asd:
Forse non è molto attinente al discorso, ma a volte nel lavoro che sto cercando di imparare mi è capitato di trovarmi davanti le più svariate concettualizzazioni dell'amore, attraverso i colloqui con pazienti di diverso tipo. In questi casi, passare la vita del paziente sotto la propria personalissima lente di significati è un errore che può risultare fatale. Se non abbandono la mia idea di grande amore e di vita di coppia, tutto quello che il paziente mi racconterà mi risulterà strano, bizzarro, ma anche sbagliato, da correggere, da sminuire, da disapprovare.
Lo so, forse non centra niente quello che ho scritto ora, ma volevo solo dire che a volte più che cercare delle verità annaspando nel mare dell'esistenza sarebbe forse meglio raccontare ognuno la propria esperienza, i propri desideri, i propri ideali. Senza cercare di capire chi è d'accordo con noi e chi non lo è... Non è una questione di mettersi d'accordo nel riconoscere una verità esistente da qualche parte, secondo me.