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Brindisi: bombe esplose fuori da una scuola.
Lavoro con gli adolescenti. Quotidianamente ascolto i loro timori e paure, altre volte li vedo sorridenti per un voto preso o per un'interrogazione scampata.
Gli adolescenti sono esseri fragili che come crisalidi sono in evoluzione. Un'evoluzione che li spaventa, perchè il risultato non è scontato, perchè costa fatica crescere, essere, vivere quando si è adolescenti. Costa fatica crescere quando la società non sa dare buoni esempi.
Chi lo ha detto che l'adolescenza è il periodo più bello di tutta la vita?
Lo avrà detto un adulto nostalgico del tempo andato.
Oggi dei vili, degli infami hanno fatto esplodere degli ordigni fuori dal cancello di una scuola superiore a Brindisi. Spero che chi si è sporcato di questo gesto vile ed ignobile non sia padre, non sia figlio nè fratello. Solo se si trattasse di un folle gesto di un uomo pazzo potrebbe essere perdonabile. Ma ho poche speranze a tal proposito!
Siete vili, infami........
"Quando per far valere le proprie ragioni si utilizzano le bombe...
quando davanti ad una scuola che porta il nome di Falcone nel mese di maggio un vile è in attesa di qualcuno per far esplodere delle bombole del gas....
quando la crisi economica toglie la vita e l'ossigeno...
quando non incontri più gli sguardi tra le persone che incroci per la strada...
quando anche chi ti è vicino lo senti a migliaia di km di lontananza...
quando non capisci che cosa sta succedendo....."
http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/05/19/news/la_scuola_aveva_vinto_il_premio_della_legalit-35460030/
Non c'è un motivo per l'apertura di questo 3d, è solo un modo per condividere tra di noi, questo evento che ha colpito la nostra Italia.
Utilizziamo questo 3d come fossimo sulle nostre bacheche dei social network. In momenti come questi, non si dovrebbe rimanere da soli.....
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Non sono facile alle lacrime, anzi non ho pianto praticamente mai, neppure nei momenti più tristi della mia vita...
Oggi l'ho fatto.... Troppo, troppo... Troppo obbrobriosa una cosa del genere...
Oscena, ecco, questa è la parola giusta, oscena.... Non saprei come altro definire un atto così vigliacco che non ha precedenti... Mai successa una cosa del genere nel notro Paese...
Vogliono incuterci paura, farci restare chiusi dentro casa, avere la libertà di scorazzare e spadroneggiare per le strade.... Non permettiamoglielo, per favore, non permettiamoglielo....
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Una tragedia incomprensibile...non so dire altro :sbonk:
Spero solo che riescano a trovare al più presto la matrice di questo atto sciagurato, disumano ....
e che si faccia giustizia..... anche se in Italia la parola Giustizia sembra non esistere !
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http://www.tgcom24.mediaset.it/crona...anchorCommenti
su fb hanno aperto una pagina, mi chiedevo come si vive il dolore nella società dei social network.
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Tanta tristezza :(
Questa tragedia, dovrebbe essere motivo di riflessione per tutti!
è una tragedia che associata agli altri attacchi (se pur magari, di natura diversa) fa paura. :(
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Re: Brindisi: bombe esplose fuori da una scuola.
Orrore. Fa solo orrore quello che è successo.
Di quelle storie che quando le senti speri solo che sia un film. Quando ti accorgi che è la realtà, vorresti non farne parte.
La nostra società sta degenerando...una ragazzina di 16 non dovrebbe MAI morire così, ingiustamente, senza un motivo.
Spero solo che almeno stavolta si eviti la morbosità tipica di molti giornalisti che senza alcuna decenza spesso frugano nel dolore della gente.
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io spero solo che le ragazze ancora in ospedale se la cavino, e con i minori danni possibili. e spero tanto anche che il responsabile venga preso subito perchè mi pare molto improbabile la matrice mafiosa o terroristico politica. dalle poche notizie che ho appreso mi sembra più il gesto di un singolo, un'unica persona. la scuola se non sbaglio è stata aperta da non molto, quindi non ha cresciuto più di una generazione. questo esclude la follia di chi per rivalsa vuol fare strage di chi all'epoca lo ha emarginato o escluso come accaduto più volte in passato, e lascia spazio all'ipotesi di uno stragista seriale. qualcuno che potrebbe farlo ancora. per questo è importante che venga catturato presto. aspettiamo.
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se fosse stata la mano della mafia,sarebbe strano,e anche preoccupante,colpire studenti giovani,non e' proprio nello stile di queste organizzazioni....se fosse cosi',avrebbero alzato il tiro.
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Secondo me una delle ipotesi più probabili, a questo punto, è quella di un ex-militare, magari un reduce dell'Afghanistan... Uno che ha visto truppe cose brutte e ne ha avuto la psiche smantellata...:(
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Tra le cose che mi hanno fatto più male è stato immaginare quando hanno dato la notizia ai genitori. Gesto di un singolo folle o meno, di un'organizzazione malavitosa o meno, questo è un gesto che ha già attivato il meccanismo della paura. Come chiamarlo se non atto terroristico? Tutti abbiamo avuto sedici anni, tutti ricorderemo l'ansia per le interrogazioni o i filoni coi nostri compagni. Anch'io ogni mattina prendevo il pullman per giungere a scuola, venti minuti a sperare di non arrivare in tempo per entrare alla seconda ora. Tutti abbiamo avuto sedici anni ma nessuno, mai, per nessun motivo dovrebbe morire così. Solo tanta rabbia mista ad un crescente dolore. Non so voi, ma non riesco più a seguire i notiziari, non ce la faccio.
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poco fa ero in pausa, ho sentito qualche notizia. c'e questo miserabile sui cinquant'anni filmato con un radiocomando in mano mentre preme il pulsante. dall'altra parte quindi c'era sia un timer meccanico settato per detonare dieci minuti più tardi, che un timer radiocomandato. in pratica ha voluto che l'ordigno scoppiasse in quell'esatto momento anzichè dieci minuti più tardi come da programma, quando ci sarebbero state ancora più persone. tutto questo da informazioni importanti. certo più importanti di tutte le foto che ho visto di questa povera ragazza, mentre sorride o fa cose che ora non potrà più. foto passate al tg così, senza nessun rispetto. ma che moda è quella di far vedere foto di una ragazza appena morta mentre sorride o si diverte con gli amici? è una moda? l'espressione di avvoltoi che pur di portare la pagnotta a casa rovistano fra i resti di un innocente? poi l'intervistatore col tono tutto smanioso, concitato mentre estorce informazioni al suo fidanzato su chi fosse Melissa, cosa avrebbe voluto fare da grande o cosa facessero insieme.. quando si vede benissimo che il tipo avrebbe solo voluto essere lasciato in pace ovviamente. che schifo.
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Originalmente inviato da
FranZinTheSky
poco fa ero in pausa, ho sentito qualche notizia. c'e questo miserabile sui cinquant'anni filmato con un radiocomando in mano mentre preme il pulsante. dall'altra parte quindi c'era sia un timer meccanico settato per detonare dieci minuti più tardi, che un timer radiocomandato. in pratica ha voluto che l'ordigno scoppiasse in quell'esatto momento anzichè dieci minuti più tardi come da programma, quando ci sarebbero state ancora più persone. tutto questo da informazioni importanti. certo più importanti di tutte le foto che ho visto di questa povera ragazza, mentre sorride o fa cose che ora non potrà più. foto passate al tg così, senza nessun rispetto. ma che moda è quella di far vedere foto di una ragazza appena morta mentre sorride o si diverte con gli amici? è una moda? l'espressione di avvoltoi che pur di portare la pagnotta a casa rovistano fra i resti di un innocente? poi l'intervistatore col tono tutto smanioso, concitato mentre estorce informazioni al suo fidanzato su chi fosse Melissa, cosa avrebbe voluto fare da grande o cosa facessero insieme.. quando si vede benissimo che il tipo avrebbe solo voluto essere lasciato in pace ovviamente. che schifo.
Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti,
che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
..........
cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Giorgio Gaber - 1981
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Re: Brindisi: bombe esplose fuori da una scuola.
I giornalisti stanno arrivando a livelli di mancanza di rispetto esagerati.
Davvero mi fanno venire voglia di cambiare canale, il culmine è stato quando un giornalista stava a meno di un metro dai familiari della povera ragazza in fin di vita, con tanto di microfono..lì a fare cronaca di cosa?Del dolore della gente?
A me tutto questo fa solo venire da vomitare.
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se fossi il direttore di una di quelle testate non potrei nemmeno mandarli a zappare la terra, perchè anche per fare quello c'è bisogno di rispetto.
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Originalmente inviato da
SfumatureBlu
I giornalisti stanno arrivando a livelli di mancanza di rispetto esagerati.
Davvero mi fanno venire voglia di cambiare canale, il culmine è stato quando un giornalista stava a meno di un metro dai familiari della povera ragazza in fin di vita, con tanto di microfono..lì a fare cronaca di cosa?Del dolore della gente?
A me tutto questo fa solo venire da vomitare.
Citazione:
Originalmente inviato da
FranZinTheSky
se fossi il direttore di una di quelle testate non potrei nemmeno mandarli a zappare la terra, perchè anche per fare quello c'è bisogno di rispetto.
Di solito sono i direttori che impostano lo "stile" di una testata.Quindi i primi che dovrebbero andare a zappare sono loro :smile: Poi certo ognuno ci mette del suo.E c'è chi si trova persino bene a sguazzare nella melma.Con l'audience come codice deontologico.
Per contro, c'è un enorme sfruttamento dietro a questo mestiere,che nutre un modo malsano di fare informazione.
Purtroppo poi la colpa non è solo di chi sta in televisione, ma anche di chi, dall'altra parte, sembra gradire questa modalità "avvoltoio", per esempio seguendo trasmissioni di "approfondimento"(morboso del privato altrui) con così tanto interesse. Le riviste di gossip e scemenze varie, non solo restano a galla, ma si moltiplicano.I giornali culturali o scientifici chiudono.
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una cosa è publbicare le immagini del presunto attentatore, una cosa è mostrare la ragazzina in prima comunione, ma anche chi li passa certi materiali è ignobile.
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è vero non riflettevo sul fatto che chi dirige una testata ne imposta lo stile. non penso però che il telespettatore gradisca ancora l'aspetto morboso della cronaca come dici tu. credo che alcune persone tutt'al più siano incuriosite dalla morbosita del giornalista "di fare cronaca", quando quel giornalista diventa egli stesso l'oggetto della cronaca. e lo fa con quei comportamenti che rivelano così sfacciatamente la sua mediocrità e bassezza. Una ragazza muore e lui riceve una telefonata con le coordinate del posto, e magari si trova non troppo lontano e pensa anche di essere fortunato. così subito si fionda sul posto mentre chiede ad un collaboratore di cercare su facebook le foto di Melissa, per inserirle poi nel suo bel servizio. poi arriva e si guarda intorno, e cerca spera.. di trovare quelle persone che conoscevano Melissa. Quelle persone le trova, e le trova che piangono ovviamente. ed il giornalista chiede loro "cosa provano". cosa volesse fare Melissa da grande, quali passioni avesse, che famiglia aveva, com'era la madre ed il padre, che rapporto avevano, e poi lancia "il servizio nel servizio" dove sfilano una sequenza di foto di Melissa mentre sorride, abbraccia gli amici, il suo ragazzo, posa in una foto di gruppo con i compagni. Tutto questo mi disgusta, e credo disgusti un pò tutti. E' solo questione di tempo perchè la gente ne prenda coscienza attiva. c'è un bel libro uscito da poco di Steffenoni, si intitola "nera" e parla proprio di questo. del giornalista che pensa di spacciare morbosità a basso prezzo, mentre quello che vende è solo la sua anima putrefatta.
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Personalmente penso (ma potrei anche sbagliarmi oggettivamente...parlo da semplice 'telespettatrice':))che molto dipenda da chi si concede all'intervista. Se chi viene intervistato non accetta di rispondere e non fornisce informazioni private ovviamente il giornalista non può ricavarne nulla. E come in tutte le professioni, c'è giornalista e giornalista. Spesso mettono a rischio la propria vita raggiungendo zone di guerra, o colpite da calamità naturali.
Senza dubbio irritano servizi di quel tipo in circostanze talmente dolorose, ma secondo me sono responsabili anche coloro che assecondono l'intervista.
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Citazione:
Originalmente inviato da
Haidy2009
Personalmente penso (ma potrei anche sbagliarmi oggettivamente...parlo da semplice 'telespettatrice':))che molto dipenda da chi si concede all'intervista. Se chi viene intervistato non accetta di rispondere e non fornisce informazioni private ovviamente il giornalista non può ricavarne nulla. E come in tutte le professioni, c'è giornalista e giornalista. Spesso mettono a rischio la propria vita raggiungendo zone di guerra, o colpite da calamità naturali.
Senza dubbio irritano servizi di quel tipo in circostanze talmente dolorose, ma secondo me sono responsabili anche coloro che assecondono l'intervista.
senza dubbio non si può generalizzare. montanelli ha iniziato proprio con la cronaca nera ma aveva uno stile asciutto decoroso e non invasivo, così come augias che apprezzo molto. ed altri meno navigati ce ne saranno ad avere una propria etica e professionalità. permettimi però di dubitare che una persona che ha appena assistito ad una strage o che ha appena perso un familiare in modo atroce possa "prestarsi" ad un'intervista di quel tipo. persone così semplicemente sono scioccate e confuse ed il giornalista lo sa bene. per questo li vediamo incalzare così velocemente con le domande, sanno che prima o poi la persona si negherà. e danno il meglio di loro. Guarda l'intervista che hanno fatto al fidanzato di Melisssa che era li sul posto e capirai cosa intendo
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Riferimento: Brindisi: bombe esplose fuori da una scuola.
Sì,sicuramente ci sono anche giornalisti spregiudicati, interessati solo dal fare notizia, attenti a cogliere l'instabilità emotiva di una persona in un dato momento per fare i propri interessi...ma perfortuna non tutte le persone reagiscono così. Altri magari non hanno il medesimo tipo di reazioni, si incavolano e rifiutano di collaborare.
Non l'ho vista l'intervista a cui ti riferisci, sarà come dici, soltanto non me la sento di cercarla. E già abbastanza triste il fatto in sè...
ciao
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Originalmente inviato da
FranZinTheSky
è vero non riflettevo sul fatto che chi dirige una testata ne imposta lo stile. non penso però che il telespettatore gradisca ancora l'aspetto morboso della cronaca come dici tu. credo che alcune persone tutt'al più siano incuriosite dalla morbosita del giornalista "di fare cronaca", quando quel giornalista diventa egli stesso l'oggetto della cronaca. e lo fa con quei comportamenti che rivelano così sfacciatamente la sua mediocrità e bassezza. Una ragazza muore e lui riceve una telefonata con le coordinate del posto, e magari si trova non troppo lontano e pensa anche di essere fortunato. così subito si fionda sul posto mentre chiede ad un collaboratore di cercare su facebook le foto di Melissa, per inserirle poi nel suo bel servizio. poi arriva e si guarda intorno, e cerca spera.. di trovare quelle persone che conoscevano Melissa. Quelle persone le trova, e le trova che piangono ovviamente. ed il giornalista chiede loro "cosa provano". cosa volesse fare Melissa da grande, quali passioni avesse, che famiglia aveva, com'era la madre ed il padre, che rapporto avevano, e poi lancia "il servizio nel servizio" dove sfilano una sequenza di foto di Melissa mentre sorride, abbraccia gli amici, il suo ragazzo, posa in una foto di gruppo con i compagni. Tutto questo mi disgusta, e credo disgusti un pò tutti. E' solo questione di tempo perchè la gente ne prenda coscienza attiva. c'è un bel libro uscito da poco di Steffenoni, si intitola "nera" e parla proprio di questo. del giornalista che pensa di spacciare morbosità a basso prezzo, mentre quello che vende è solo la sua anima putrefatta.
Non so effettivamente se il telespettatore gradisca l'aspetto morboso, facevo solo riferimento al fatto che determinate trasmissioni (le stesse che fanno della morbosità il loro punto di forza) hanno un audience alta. I giornaletti poi sono un'ulteriore riprova forse, che il pubblico cerchi questo, perchè non entrano nelle case, ma sono le persone che vanno a cercarli.
Non nego che morbosità e avidità muovano tanti giornalisti,ma più che il singolo è proprio il sistema che è sbagliato. Di solito le foto, per esempio, le rintracciano le redazioni non l'inviato. Così come l'impostazione del servizio viene preventivamente concordata con il caposervizio, il direttore ecc.. Il fatto è che molto spesso l'informazione vera e propria si esaurisce in pochi dati stringati (soprattutto nei primissimi momenti) e allora si va a cercare quello che non c'è. Devi arrivare prima degli altri, altrimenti la tua notizia è bruciata, devi trovare qualcosa di interessante da raccontare e soprattutto devi catturare l'attenzione di chi ti guarda da casa, quindi sempre più spesso queste sono le modalità, invasive e spregiudicate, che seguono gli inviati di turno, qualcuno probabilmente anche con soddisfazione. Di sicuro la stessa intervista si può fare con modalità completamente diverse,si può sondare nel vissuto di una persona con tatto e sensibilità senza oltrepassare certi limiti.
Insomma secondo me è più che altro un circolo vizioso, dove il giornalista affamato di domande private è solo un tassello. Basti pensare per esempio che dopo l'incidente della Concordia moltissimi "turisti" si sono recati in "gita" per ammirare il relitto, quando ancora dovevano essere estratti i corpi delle persone, che sulla nave avevano perso la vita (tra cui quello di una bambina). Ho sentito alcuni di loro chiedere, con assoluta nonchalance, quando sarebbe andata in onda la loro intervista e su quale canale :sbonk:
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Riferimento: Brindisi: bombe esplose fuori da una scuola.
Riposa in pace piccola.
Riposa all'inferno, dopo ANNI di galera, tu, bestia.
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Spero che chi si è sporcato di questo gesto vile ed ignobile non sia padre, non sia figlio nè fratello. Solo se si trattasse di un folle gesto di un uomo pazzo potrebbe essere perdonabile.
senza parole......
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Riferimento: Brindisi: bombe esplose fuori da una scuola.
Quoto!! No comment
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Originalmente inviato da
Tenaciaa
Riposa in pace piccola.
Riposa all'inferno, dopo ANNI di galera, tu, bestia.