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Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
[I]Dal momento che alcuni utenti del forum mi chiesto info scuola che ho scelto, ho deciso di aprire una discussione sulla scuola stessa.
Spero possa essere utile a chi sta cercando di capire quale percorso scegliere. Io sono al secondo anno e se posso essere utile mi rendo disponibile :approved:
***MESSAGGIO EDITATO DAL MODERATORE ***
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Ciao, ho visto che già frequenti la scuola..
So che le lezioni sono sabato e domenica, due volte a l mese, sai per caso dirmi con che orari indicativamente..?
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Ciao, le lezioni sono infatti circa due we al mese, sabato e domenica. Gli orari sono dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 circa. Scrivo "circa" perchè a volte si concorda con il docente di iniziare 15minuti dopo per venire incontro agli orari dei treni o spostamenti vari degli specializzandi, o come all'università si fanno o saltano pause che spostano o anticipano la fine della lezione.
Inoltre i docenti sono molto disponibili a trattanersi anche dopo lezione se ci sono domande o richieste.
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Re: Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mest
Citazione:
Originalmente inviato da
criccicri
Ciao, le lezioni sono infatti circa due we al mese, sabato e domenica. Gli orari sono dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 circa. Scrivo "circa" perchè a volte si concorda con il docente di iniziare 15minuti dopo per venire incontro agli orari dei treni o spostamenti vari degli specializzandi, o come all'università si fanno o saltano pause che spostano o anticipano la fine della lezione.
Inoltre i docenti sono molto disponibili a trattanersi anche dopo lezione se ci sono domande o richieste.
ciao domani ho il colloquio.......hai qualche consiglio da darmi????cosa chiedono??aiuto!!!!!!:sbonk:
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Ormai avrai già fatto il colloquio! non posso che chiederti come sia andato.... e soprattutto con chi l'hai fatto...
Per me il primo contatto è stato con Pagliaro e se ci ripenso ora... :asd:
Dai dai sono curiosa di sapere come ti sei trovato e che impressione ti ha fatto ;)
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Re: Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mest
no ce l'ho oggi pomeriggio.........aiuto!!!!!cosa chiedono?
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Riferimento: Re: Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista
Direi che arrivo sempre tardi :P
Con me aveva indagato l'aspetto motivazionale e cercato di capire quanto sapessi del modello epistemologico di riferimento. Aveva letto il mio cv e segnato alcuni aspetti formativi su cui mi ha fatto domande durante il colloquio... Niente test, questionari, lettere di presentazione o altro...
E tu?
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Re: Riferimento: Re: Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazion
ho fatto il colloquio con Salvini e ha indagato solo sul come mai ho scelto quella scuola. tutto bene comunque, mi sono iscritta!!!!!!!!ci sarai al convegno?Ma Pagliaro non c'è più?
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Riferimento: Psicopraxis: psicoterap
Che bello il colloquio con Salvini! Spero ti sia trovata bene... Credo che Pagliaro non insegni più alle nuove classi :rolleyes:
E certo che ci sarò al convegno...
e.. Benvenuta!
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Ciao ragazze! Anch'io sono iscritta e sono di bologna. Io non vedo l'ora di iniziare questo percorso frutto di un attenta selezione. Ci si vede sabato quindi?;)
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Benvenuta anche a te! Certo, ci saremo tutti sabato, ma più verosimilmente ci conosceremo in sede :)
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Ci vediamo domani! Sapere a che ora dovrebbe finire la lezione di domani pomeriggio per caso? Grazie mille!
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
mi dispiace non esser riuscita a rispondere per tempo! non ero a lezione lo scorso we... Come è stato l'impatto???
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Ragazze,
sto valutando questa scuola potete darmi qualche impressione voi che la frequentate?
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
Ragazze,
sto valutando questa scuola potete darmi qualche impressione voi che la frequentate?
All'alba del terzo anno io ti dico pragmaticamente che:
1) devi essere molto convinta del modello epistemologico di riferimento
2) non c'è lavoro per i clinici e la spesa annua è 4.300 euro ca.
Detto questo, da un punto di vista formativo, è l'unica scuola ad indirizzo interazionista. Difficile fare paragoni.
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Citazione:
Originalmente inviato da
criccicri
All'alba del terzo anno io ti dico pragmaticamente che:
1) devi essere molto convinta del modello epistemologico di riferimento
2) non c'è lavoro per i clinici e la spesa annua è 4.300 euro ca.
Detto questo, da un punto di vista formativo, è l'unica scuola ad indirizzo interazionista. Difficile fare paragoni.
Scusa ma...
1) x ogni orientamento bisogna essere molto convinti.. questo destruttura molte certezze, forse bisogna essere a proprio agio con l'incertezza per accettarlo, vuoi dirmi questo?
2) Lavoro per i clinici non c è per nessun approccio di riferimento.. a parte qualche sporadico caso che il lavoro se lo costruisce con l inventiva, e questo mi sembra un buon approccio per poter " creare".
3) mi spieghi se e come viene usato il DSM ? Da ciò che capisco non si usa ma come si fa una diagnosi ( nonostante l approccio non sposi questo concetto suppongo che dei punti di riferimento deve averli )
Grazie :)
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
1) x ogni orientamento bisogna essere molto convinti.. questo destruttura molte certezze, forse bisogna essere a proprio agio con l'incertezza per accettarlo, vuoi dirmi questo?
sì, direi che questa "traduzione" è pertinente!
Citazione:
2) Lavoro per i clinici non c è per nessun approccio di riferimento.. a parte qualche sporadico caso che il lavoro se lo costruisce con l inventiva, e questo mi sembra un buon approccio per poter " creare".
anche questo è vero: il modello ti propone metodi e tecniche soprattutto per "creare", dal momento che non suggerisce protocolli standardizzati d'intervento (ovviamente prospetta le metodologie più accreditate lasciando a te l'arbitrarietà di applicarle ad personam)
Citazione:
3) mi spieghi se e come viene usato il DSM ? Da ciò che capisco non si usa ma come si fa una diagnosi ( nonostante l approccio non sposi questo concetto suppongo che dei punti di riferimento deve averli )
Il DSM non è messo al bando a priori, come nessuno strumento del resto. Dipende da come lo si usa e soprattutto con quale obiettivo. Il concetto di diagnosi per il modello interazionista potrebbe essere tradotto come "individuazione della richiesta del cliente", piuttosto che "identificazione di una costellazione di sintomi ascrivibili alla sindrome XYZ".
Mi spiego: possono venire da me 10 persone diverse, che per il DSM V hanno tutte i sintomi ascrivibili alla diagnosi di "depressione". Detto questo, come terapeuta interverrò ad personam, nella realtà soggettiva del singolo cliente.
Ad ogni edizione il DSM aggiunge o toglie voci. Basta pensare che nella prima metà nel '900 c'era anche la diagnosi di "disoccupato", successivamente di "omosessuale" per arrivare al disturbo narcisistico di personalità che nell'ultima edizione è stato eliminato.
I punto è: a cosa ti serve la diagnosi? a capire dove focalizzarti nell'intervento. Nel modello interazionista è il cliente che ti fornisce il tuo focus. Tu devi imparare come fare per indentificarlo. Le etichette sono poco indicative in questo senso...
Spero di esserti stata utile, se hai domande più specifiche chiedi pure.
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Re: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Grazie sei stata molto chiara! Dimmi un altra cosa quando nel sito scrivono che ogni studente è portato a fare ricerca personale cosa significa? Che lo studente deve intraprendere progetti di ricerca ?
Sto cercando di chiarirmi le idee su questo orientamento quindi se hai consigli da darmi te ne sarei grata... tu sei soddisfatta della scuola?
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Riferimento: Re: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mest
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
...nel sito scrivono che ogni studente è portato a fare ricerca personale cosa significa? Che lo studente deve intraprendere progetti di ricerca ?
la scuola si fa portavoce del detto "diffida del professionista che legge un solo libro", che tradotto per lo specializzando significa "non limitarsi alla bibliografia indicata anno per anno" (e su cui verte l'esame di ogni fine anno per il MIUR) e non denigrare a priori tutti gli altri modelli epistemologici (quindi leggere anche "altro" che non sia interazionismo).
Inoltre, a seconda dello specifico settore in cui ciascuno di noi lavora/fa tirocinio, ogni anno lo specializzando è tenuto a scrivere una tesina applicando l'epistemologia di riferimento ad argomento/contesto di interesse. Quindi tra bibliografia ufficiale (necessaria ma non sufficiente), aggiornamento professionale (che al 3° e 4° anno può essere un vero e proprio progetto di ricerca), e letture di interesse personale, si fa "ricerca" :)
Citazione:
tu sei soddisfatta della scuola?
sono soddisfatta del modello espistemologico di riferimento, ed è l'unica scuola costruttivo-interazionista in Italia. Apparte Salvini, che ormai fa poche ore di lezione, ci sono alcuni docenti molto validi. Poi ognuno ha le sue idiosincrasie, come all'università.
Sono anche disponibili per accogliere eventuali problemi (di qualsiasi genere) dello specializzando, anche nel pagamento delle rate.
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
ciao a tutti :ciao:
ho dovuto modificare il messaggio iniziale, dato che conteneva una chiara e diretta pubblicità alla scuola :ehm: cosa non consentita nel forum al di fuori della stanza promozionale :P evidentemente questo messaggio era sfuggito a chi moderava la stanza prima di me :) provvedo io anche se in ritardo :P
...spero che potrete continuare a discutere in modo proficuo e costruttivo, come avete fatto finora :approved:
buon proseguimento :boing:
Chiara :arwen:
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
A che teorie fanno riferimento x lo sviluppo della personalità?
E quali sono a parere tuo le maggiori differenze da una scuola cognitivo-comportamentale?
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Citazione:
Originalmente inviato da
arwen
ciao a tutti :ciao:
ho dovuto modificare il messaggio iniziale, dato che conteneva una chiara e diretta pubblicità alla scuola :ehm: cosa non consentita nel forum al di fuori della stanza promozionale :P
Ti chiedo scusa, ho copiato e incollato dal sito della scuola per concentrare tutte le informazioni potenzialmente utili, non avevo pensato alla pubblicità :rolleyes:
Comunque non prendo provvigioni:nono: sono solo una specializzanda...
@elisa801
Il costrutto di "personalità" è molto ambiguo: ad oggi, quasi tutti i ricercatori che si occupano di questo argomento concordano sulla difficoltà di operazionalizzare questo concetto senza incorrere nel rischio di reificare qualcosa che ontologicamente non esiste. Lo stesso discorso si può applicare ad altri costrutti, come il dualismo mente-cervello (oggetto di uno degli ultimi convegni della scuola), per citare uno dei più comuni. Di conseguenza, se rispondessi a quale teoria fa riferimento il modello interazionista a riguardo del costrutto "personalità", non sarebbe coerente con il modello stesso. Per non essere troppo pedante affrontando questioni epistemologiche, direi che nel primo anno si affrontano appunto questioni di questo tipo. Il criterio generale è quello del pragmatismo teorico e del pluralismo metodologico: ovvero, avere un modello teorico di riferimento (il costruttivismo) che ci permetta di esercitare la nostro professione in funzione dell'obiettivo che ci poniamo utilizzando di volta in volta la metodologia che riteniamo più funzionale. Questo senza cadere nell'eclettismo teorico (esempio attingere ora a modelli psicoanalitici, cognitivo comportamentali, sistemici etc.) senza sapere come sono stati costruiti questi strumenti e a che finalità).
Per quanto riguarda le differenze con il modello cognitivo-comportamentale direi che sono moltissime. Non sapendo bene a quali differenze sei interessata, te ne schematizzo alcune:
Modello CBT: è un modello meccanicistico e deterministico, ovvero il modello epistemologico di riferimento assume che l'essere umano sviluppi un comportamento deviante a causa (determinismo) di una risposta non adeguata allo stimolo ambientale. Il ruolo del terapeuta è quello di insegnare come reagire adeguatamente attraverso una modificazione cognitiva (dei "ragionamenti") e del comportamento. Questo si traduce con l'utilizzo di protocolli, ovvero "istruzioni" più o meno standardizzate che il T. deve proporre/insegnare in seduta e dare come compito tra una seduta e l'altra al paziente.
Ne deriva che il modello assume che ci sia uno sviluppo o persona "normale" e un'alternativa deviante o patologica: la discriminante è il risultato a test o la classificazione nosografica descrittiva.
Sinteticamente, tu paziente stai male perchè non sai gestire la tua vita/stimoli ambientali. Vieni da me che sono detentore della verità rivelata, so cosa è giusto/bene per te e ti dico cosa dei fare per diventare "normale".
Il modello interazionista ha ugualmente come obiettivo il "cambiamento" (a differenza dei modelli che hanno come obiettivo la comprensione della causa o una maggiore consapevolezza), inteso come obiettivo di benessere concordato con il cliente e costruito passo passo con lui. Di conseguenza non si può decidere aprioristicamente cosa fare quando entra una persona, nè è utile ricondurre l'ignoto (la narrazione del cliente) al già noto (manualistica diagnostica) solo per sentirci a nostro agio nel collegare sindrome-diagnosi-protocollo d'intervento.
Se mi leggesse un prof. (mio o di altri indirizzi), sono sicura che si metterebbe le mani nei capelli per l'inaccuratezza dei termini e il riduzionismo esplicativo.. ma voi non ci fate caso, vero :asd:
Buona domenica ragazzi!
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Citazione:
Originalmente inviato da
criccicri
Ti chiedo scusa, ho copiato e incollato dal sito della scuola per concentrare tutte le informazioni potenzialmente utili, non avevo pensato alla pubblicità :rolleyes:
Comunque non prendo provvigioni:nono: sono solo una specializzanda...
@elisa801
Il costrutto di "personalità" è molto ambiguo: ad oggi, quasi tutti i ricercatori che si occupano di questo argomento concordano sulla difficoltà di operazionalizzare questo concetto senza incorrere nel rischio di reificare qualcosa che ontologicamente non esiste. Lo stesso discorso si può applicare ad altri costrutti, come il dualismo mente-cervello (oggetto di uno degli ultimi convegni della scuola), per citare uno dei più comuni. Di conseguenza, se rispondessi a quale teoria fa riferimento il modello interazionista a riguardo del costrutto "personalità", non sarebbe coerente con il modello stesso. Per non essere troppo pedante affrontando questioni epistemologiche, direi che nel primo anno si affrontano appunto questioni di questo tipo. Il criterio generale è quello del pragmatismo teorico e del pluralismo metodologico: ovvero, avere un modello teorico di riferimento (il costruttivismo) che ci permetta di esercitare la nostro professione in funzione dell'obiettivo che ci poniamo utilizzando di volta in volta la metodologia che riteniamo più funzionale. Questo senza cadere nell'eclettismo teorico (esempio attingere ora a modelli psicoanalitici, cognitivo comportamentali, sistemici etc.) senza sapere come sono stati costruiti questi strumenti e a che finalità).
Per quanto riguarda le differenze con il modello cognitivo-comportamentale direi che sono moltissime. Non sapendo bene a quali differenze sei interessata, te ne schematizzo alcune:
Modello CBT: è un modello meccanicistico e deterministico, ovvero il modello epistemologico di riferimento assume che l'essere umano sviluppi un comportamento deviante a causa (determinismo) di una risposta non adeguata allo stimolo ambientale. Il ruolo del terapeuta è quello di insegnare come reagire adeguatamente attraverso una modificazione cognitiva (dei "ragionamenti") e del comportamento. Questo si traduce con l'utilizzo di protocolli, ovvero "istruzioni" più o meno standardizzate che il T. deve proporre/insegnare in seduta e dare come compito tra una seduta e l'altra al paziente.
Ne deriva che il modello assume che ci sia uno sviluppo o persona "normale" e un'alternativa deviante o patologica: la discriminante è il risultato a test o la classificazione nosografica descrittiva.
Sinteticamente, tu paziente stai male perchè non sai gestire la tua vita/stimoli ambientali. Vieni da me che sono detentore della verità rivelata, so cosa è giusto/bene per te e ti dico cosa dei fare per diventare "normale".
Il modello interazionista ha ugualmente come obiettivo il "cambiamento" (a differenza dei modelli che hanno come obiettivo la comprensione della causa o una maggiore consapevolezza), inteso come obiettivo di benessere concordato con il cliente e costruito passo passo con lui. Di conseguenza non si può decidere aprioristicamente cosa fare quando entra una persona, nè è utile ricondurre l'ignoto (la narrazione del cliente) al già noto (manualistica diagnostica) solo per sentirci a nostro agio nel collegare sindrome-diagnosi-protocollo d'intervento.
Se mi leggesse un prof. (mio o di altri indirizzi), sono sicura che si metterebbe le mani nei capelli per l'inaccuratezza dei termini e il riduzionismo esplicativo.. ma voi non ci fate caso, vero :asd:
Buona domenica ragazzi!
Beh direi che spiegazione più chiara non avrei potuto ottenerla! :) Grazie!
Altre domande: per quale utente ( non paziente ) finale è più adatto tale tipo di terapia?
So che non c è l '' analisi personale nel percorso di studi, che ne pensi?
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
Altre domande: per quale utente ( non paziente ) finale è più adatto tale tipo di terapia?
Ti rispondo come ha risposto Salvini ad una ragazza che ha partecipato ad una giornata di presentazione: "Con quale tipo di utenza non è indicato questo approccio?" La risposta è stata, ed io la condivido appieno, che non è adeguata per un utente che non ha possibilità di esercitare/esprimere un'intenzionalità nella conduzione della propria esistenza. Ad esempio il paziente neurologico, il bambino piccolo (ma in quel caso si lavora con i genitori), situazioni coercitive o coatte, gravi limitazioni fisiche etc. Meno la persona può "fare", meno potrà cambiare...
Citazione:
che non c è l '' analisi personale nel percorso di studi, che ne pensi?
Una terapia personale è indicata nel momento in cui uno specializzando ne senta l'esigenza. L'utilità che ne deriva è però di carattere personale e non formativo, in quanto "lavorare" su noi stessi non è un'esperienza ripetibile o assimilabile ad alcun tipo di intervento che faremo con l'utente XY. Ho diversi colleghi che sono in terapia con prof della scuola o ex allievi, ma per un'esigenza personale. Il concetto di "il cliente viene in terapia perchè vuole star meglio" (tradotto per lo psicoterapeuta: vuole un cambiamento più adattivo), vale anche per noi stessi. Le supervisioni invece hanno carattere formativo e se ne fanno alcune di gruppo durante l'anno "scolastico" all'interno delle "lezioni".
Prima o poi tutti hanno un momento di crisi, sbandamento, stress, chiamalocomevuoi, e lo specializzando/terapeuta che ha l'umiltà di riconoscere i propri limiti di solito chiede una "terapia" (parola poco amata, poichè implica il concetto di malattia e guarigione...). Imporre quando e con che modalità è come reificare il concetto di necessità di "andare in terapia per poter aiutare a nostra volta chi verrà in terapia", e su questo si potrebbe discutere a lungo ;)
Comunque già ti fai delle domande sulla scelta della scuola, e questo è un ottimo punto di partenza, qualsiasi cosa sceglierai!
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
Citazione:
Originalmente inviato da
criccicri
Ti rispondo come ha risposto Salvini ad una ragazza che ha partecipato ad una giornata di presentazione: "Con quale tipo di utenza non è indicato questo approccio?" La risposta è stata, ed io la condivido appieno, che non è adeguata per un utente che non ha possibilità di esercitare/esprimere un'intenzionalità nella conduzione della propria esistenza. Ad esempio il paziente neurologico, il bambino piccolo (ma in quel caso si lavora con i genitori), situazioni coercitive o coatte, gravi limitazioni fisiche etc. Meno la persona può "fare", meno potrà cambiare...
Una terapia personale è indicata nel momento in cui uno specializzando ne senta l'esigenza. L'utilità che ne deriva è però di carattere personale e non formativo, in quanto "lavorare" su noi stessi non è un'esperienza ripetibile o assimilabile ad alcun tipo di intervento che faremo con l'utente XY. Ho diversi colleghi che sono in terapia con prof della scuola o ex allievi, ma per un'esigenza personale. Il concetto di "il cliente viene in terapia perchè vuole star meglio" (tradotto per lo psicoterapeuta: vuole un cambiamento più adattivo), vale anche per noi stessi. Le supervisioni invece hanno carattere formativo e se ne fanno alcune di gruppo durante l'anno "scolastico" all'interno delle "lezioni".
Prima o poi tutti hanno un momento di crisi, sbandamento, stress, chiamalocomevuoi, e lo specializzando/terapeuta che ha l'umiltà di riconoscere i propri limiti di solito chiede una "terapia" (parola poco amata, poichè implica il concetto di malattia e guarigione...). Imporre quando e con che modalità è come reificare il concetto di necessità di "andare in terapia per poter aiutare a nostra volta chi verrà in terapia", e su questo si potrebbe discutere a lungo ;)
Comunque già ti fai delle domande sulla scelta della scuola, e questo è un ottimo punto di partenza, qualsiasi cosa sceglierai!
Grazie ancora per la tua disponibilità. Ieri mi è arrivato il libro inviatomi dalla scuola per capirne meglio i parametri di riferimento. Certo vorrei sentire anche altre voci, magari dissonanti... in ogni caso mi sei stata di enorme guida. Grazie.
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psicoterapia interazionista
ciao, vorrei dei pareri, consigli su questa scuola, diretta da alessandro salvini
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Riferimento: psicoterapia interazionista
Citazione:
Originalmente inviato da
meryasile
ciao, vorrei dei pareri, consigli su questa scuola, diretta da alessandro salvini
nessuno farà questa scuola? Ho sentito che non partirà la sede di mestre. Purtroppo, nessuno da zona Mestre?
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Riferimento: psicoterapia interazionista
Ciao meryasile. Io farò il colloquio, tra mille dubbi, e moooolta confusione la prossima settimana. Se vuoi, poi ti dico....
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Riferimento: psicoterapia interazionista
ciao...iniziato la scuola? come sta andando?
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Riferimento: psicoterapia interazionista
ciao a tutti! e buon 2016!!
Io pensavo di iniziare l'anno in bellezza iscrivendomi a questa scuola.
Qualcuno avrebbe qualche consiglio da darmi? vengo da Neuroscienze, e nonostante la psicoterapia cognitiva, il termine interazionista mi è del tutto estraneo e non conosco i modelli teorici di riferimento. qualcuno potrebbe darmi qualche chiarimento? anche perchè non capisco entro quale filone rientra... cognitivo? costruttivista? se non sbaglio non esistono altre scuole interazioniste e questo mi preoccupa un pò..
Aspetto risposte numerose.
Help me, please:approved:
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Riferimento: psicoterapia interazionista
Citazione:
Originalmente inviato da
chiarettazaza
Io pensavo di iniziare l'anno in bellezza iscrivendomi a questa scuola.
Qualcuno avrebbe qualche consiglio da darmi? vengo da Neuroscienze, e nonostante la psicoterapia cognitiva, il termine interazionista mi è del tutto estraneo e non conosco i modelli teorici di riferimento. qualcuno potrebbe darmi qualche chiarimento? anche perchè non capisco entro quale filone rientra... cognitivo? costruttivista? se non sbaglio non esistono altre scuole interazioniste e questo mi preoccupa un pò..
Aspetto risposte numerose.
Help me, please:approved:
Dubito che avrai numerose risposte... Siamo relativamente pochi ad aver fatto questa scelta e sì, è l'unica scuola in Italia. Inoltre non ho mai trovato molti colleghi che spendessero il loro tempo su forum per dare informazioni...
Se leggi sul sito della scuola e le precedenti risposte puoi vedere che il modello espistemologico di riferimento è il costruttivismo radicale. Le tecniche utilizzate sono quelle strategiche, narrative o corporee.
Con questi dati ed un po' di ricerca dovresti riuscire ad orientarti meglio. Per ulteriori dubbi, prova a chiedere ;)
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Riferimento: psicoterapia interazionista
Ciao,sto frequentando la scuola. Il modello é a mio parere uno dei più efficaci per uno psicotarapeuta. Il problema fondamentale è la scuola, l'organizzazione va peggiorando di anno in anno, il direttore si comporta in modo dispotico( e tralascio i dettagli di quanto ha combinato nell'ultimo anno, rendendo la vita per nulla facile a noi studenti), le giornate di studio sembrano decise un po' a caso nell'ottica del "vediamo chi sono i professori disponibili" e "cerchiamo di risparmiare il più possibile". É un vero peccato, perché il modello meriterebbe davvero.
In bocca al lupo per la scelta.
Citazione:
Originalmente inviato da
chiarettazaza
ciao a tutti! e buon 2016!!
Io pensavo di iniziare l'anno in bellezza iscrivendomi a questa scuola.
Qualcuno avrebbe qualche consiglio da darmi? vengo da Neuroscienze, e nonostante la psicoterapia cognitiva, il termine interazionista mi è del tutto estraneo e non conosco i modelli teorici di riferimento. qualcuno potrebbe darmi qualche chiarimento? anche perchè non capisco entro quale filone rientra... cognitivo? costruttivista? se non sbaglio non esistono altre scuole interazioniste e questo mi preoccupa un pò..
Aspetto risposte numerose.
Help me, please:approved:
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Riferimento: Psicopraxis: psicoterapia interazionista (Padova/Mestre)
grazie 1000 per le varie informazioni.:yahoo:
La scuola mi ha dato la possibilità di frequentare le prime due lezioni per farmi un'idea.
Ma effettivamente per chi come me viene da Neuroscienze non capisce niente di Costruttivismo e dei vari filoni. :wall:
Sapreste consigliarmi dei buoni libri da leggere per approfondire l'argomento sull'orientamento della scuola? e magari poterlo confrontare con le altre scuole costruttiviste o comportamentali? grazie:love2: