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il mio ragazzo non riesce a venire
All'incirca 6 mesi fa, ho conosciuto il mio attuale ragazzo. Poco prima di conoscerlo ho avuto una brevissima storia con un altro ragazzo, e .il mio attuale ragazzo lo sapeva e ne sembrava piuttosto geloso, al punto da affibiargli nomignoli strani e voler sapere se le cose "intime" che raccontavo a lui, le avessi raccontato anche all'altro
La primissima volta in cui abbiamo provato a fare sesso, non gli si è rizzato, lui era mortificato, io l'ho presa molto alla leggera e la secondo volta è filato tutto liscio. Dopo un paio di volte in cui lo abbiamo fatto, mi sono accorta però che lui non riusciva a concludere (non veniva) e che, subito dopo il rapporto, si allontanava (per fare cosa, non lo so, anche se lo posso intuire...). Due settimane dopo mi sono trasferita .in un'altra Regione e abbiamo deciso di continuare il rapporto a distanza. Due mesi dopo la mia partenza, è venuto a trovarmi e lui, come al solito, quando lo abbiamo fatto, si dedicava intensamente a me ma lui stesso non riusciva a concludere. Ho provato a masturbarlo con la mano, ma dopo una decina di minuti, vedendo che non veniva, mi sono stancata, abbiamo smesso e gli chiesi come mai non riuscise a venire e se qualcosa per lui fosse cambiato(non ho menzionato tutte le altre volte in cui non riusciva a venire, in cui ho comunque sempre fatto finta di niente). Lui mi disse che io non c'entravo nulla, che non era cambiato niente. Due settimane dopo sono tornata a casa e ci siamo rivisti... lui come al solito non è riuscito a venire e quando una volta gli ho chiesto se fosse venuto, mi disse di no, che l'importante era che fosse venuto io. ho notato, fin dalle prime volte, in cui ci siamo fquentati, che è sempre stato molto altruista nei miei confronti e il fatto che riuscisse a far venire me, gli procurava sicuramente piacere (infatti dopo OGNI rapporto, mi chiedeva se fossi venuta...). il giorno precedente alla mia (ri)partenza, lo abbiamo rifatto e io, subito dopo il rapporto, me ne sono voluta accertare e ho notato che nemmeno stavolta aveva concluso. Lui sicuramente non si aspettava questo gesto da parte mia, l'ho notato dalla sua faccia sorpresa. Ora siamo di nuovo distanti, ci sentiamo sempre di meno e mi chiedo se valga la pena continuare... possibile che lui non sia poi mai stato tanto interessato a me? O che non sia abbastanza attrato da me, visto che non riusce neanche a venire? Con nessun altro ragazzo ho mai avuto problemi del genere....
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
Bhe lui nei suoi altri rapporti concludeva? O è solo un problema con te?
Può anche essere che sente meno sensibilità e che quindi resiste di più(magari usate profilattici che tolgono meno sensibilità). Non credo che dipenda dal fatto che non sia interessato ne attratto da te, altrimenti non proseguirebbe una storia, specie se a distanza.
Finchè non crea un evidente problema a lui, non dovresti preoccupartene piu di tanto.
:approved:
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
spesso questo problema e problemi simili, sono dovuti a cause psicologiche più profonde.... per cui se avete accertato che non ci sono cause organiche (e quindi eventualmente il tuo ragazzo ha effettuto tutti gli esami necessari ad escluderle), ed il problema persiste, e da parte vostra c'è la volontà di provare a risolverlo stando comunque insieme, io vi suggerirei di pensare ad una terapia psicologica... fare "finta di niente", sottovalutando l'importanza del problema per entrambi i membri della coppia, alla lunga, provoca solo un deterioramento del rapporto con conseguente allontanamento reciproco, e la probabilità molto alta che o l'uno o l'altra, ricorrano a partner sostitutivi (chiamiamoli così), con tutte le brutte conseguenze del caso...... non è mia volontà allarmare te o lui, ma mi sento di metterti di fronte a quanto può capitare in situazioni come queste...
la terapia psicologica può aiutarvi a risolvere il problema, e farvi avere una vita sessuale soddisfacente sia per te che per lui, oppure aiutarvi comunque a capire l'origine del problema, che a volte porta inevitabilmente due persone a separarsi... ma conoscere la verità, è ciò che serve per cercare e poi trovare la vera felicità.
Un abbraccio
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John Snow
Bhe lui nei suoi altri rapporti concludeva? O è solo un problema con te?
Può anche essere che sente meno sensibilità e che quindi resiste di più(magari usate profilattici che tolgono meno sensibilità). Non credo che dipenda dal fatto che non sia interessato ne attratto da te, altrimenti non proseguirebbe una storia, specie se a distanza.
Finchè non crea un evidente problema a lui, non dovresti preoccupartene piu di tanto.
:approved:
La storia, per ora, prosegue, anche se entrambi non crediamo molto in questo tipo di rapporto (lui me lo ha detto diverse volte, e anch'io gliene ho accennato). Non so se avesse questo problema anche con la sua ex, non abbiamo ancora parlato di questo suo porblema... so solo che loro due sono rimasti insieme 5(!) anni... cmq, una volta ho provato a masturbarlo con la mano e lui, anche se dopo un'eternità, effettivamente quella volta è riuscito a venire.
Citazione:
spesso questo problema e problemi simili, sono dovuti a cause psicologiche più profonde.... per cui se avete accertato che non ci sono cause organiche (e quindi eventualmente il tuo ragazzo ha effettuto tutti gli esami necessari ad escluderle)
dopo il rapporto si allontanava sempre... presumo andasse a masturbarsi, o no? Ho notato, poi, che, quando lo facciamo, è fin troppo concentrato.... e non ho capito se cerchi di raggiungere l'orgasmo o se ci sia dell'altro... mi sentirei di escludere che non provi attrazione per me (altrimenti alla fine di ogni rapporto, non mi chiederebbe se sono venuta), ma non posso averne la certezza....
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
ma cosa intendi per "cause psicologiche"? Che ha difficoltà a lasciarsi andare? Cmq, non mi sembra normale, chiedere dopo ogni rapporto se si è venute... :/
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Fosse l'unica cosa a non essere normale qui :asd:
Scherzi a parte, io se avete intenzione di proseguire seriamente,ne parlerei faccia a faccia di tutti gli eventuali problemi e affronterei la cosa con un sessuologo.
Se colme hai detto non ci credete molto, provate qualcosa di diverso, qualche fantasia nuova fino a che non vi stufate :P
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John Snow
Fosse l'unica cosa a non essere normale qui :asd:
Scherzi a parte, io se avete intenzione di proseguire seriamente,ne parlerei faccia a faccia di tutti gli eventuali problemi e affronterei la cosa con un sessuologo.
Se colme hai detto non ci credete molto, provate qualcosa di diverso, qualche fantasia nuova fino a che non vi stufate :P
con un sessuologo?? Dici?? Io sono sicura del mio amore per lui, ma non sono sicura che il sentimento sia ricambiato...
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La difficoltà o l'impossibilità di raggiungere l'orgasmo da parte di un uomo è una condizione patologica riconosciuta ufficialmente... Me la sono andata a rivedere su Internet ( si chiama anorgasmia maschile... ) ed è chiaramente specificato che può avere diverse cause e possibili terapie... Non credo affatto che tu lo debba interpretare come un segno di scarso interesse da parte sua, secondo me non c'entra nulla...
Il caso del tuo ragazzo, peraltro, non pare gravissimo visto che, almeno una volta, è riuscito a raggiungere l'orgasmo... È possibile, anzi credo sia anche piuttosto probabile, che col tempo, con l'instaurarsi di un clima di fiducia reciproco ( per esempio non avere più atteggiamenti indagatori nei suoi confronti, per scoprire se sia venuto o meno: è la cosa peggiore che tu possa fare... ) il problema si risolva da solo.
Altrimenti, dovesse persistere, l'unica sarebbe cercare un aiuto professionale da parte di un sessuologo.
Mille auguri.
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fare delle ipotesi su una problematica penso vada bene, sono alla base del pensiero razionale anche se ultimamente la questione sul forum appare controversa. le diagnosi fatte da google però non le prenderei senz'altro in considerazione. a naso piuttosto direi che molte persone in alcuni periodi della propria vita possono soffrire di una certa ansia da prestazione. la loro preoccupazione più grande per farla breve diventa quella di "essere all'altezza", e questo obiettivo supera la naturalezza del provare e dare piacere in un momento che è di tutti e due, e per tutti e due. sono per lo più fasi transitorie che hanno a che fare con lo stress o un precedente evento traumatizzante, ma io non mi preoccuperei se la cosa va avanti da poco tempo. diversamente puoi spiegargli che fare l'amore o fare sesso è bello quando si è davvero in due, altrimenti tu ti senti solo un misuratore di prestazioni o un giudice, ed in più non hai quella parte di soddisfazione che una persona ottiene quando vede nell'altro il piacere che è stato in grado di dare ad esempio. parlare un pò di questo insieme senza soffermarcisi troppo sopra, e se la cosa continua a lungo e tu tieni a lui introdurre con moooolto tatto la possibilità di parlare con un sessuologo, che è senz'altro la strada più indicata ed indolore
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FranZinTheSky
le diagnosi fatte da google però non le prenderei senz'altro in considerazione
La tua ironia è del tutto fuori posto: "anorgasmia maschile" non è la diagnosi di una malattia, ma solo la descrizione di una condizione... Che può essere temporanea o di lunga durata o permanente... Descrizione che contiene in sè le più varie cause e motivazioni, comprese quelle da te ipotizzate.
Questo solo per amore di precisione: per il resto hai scritto cose condivisibili, anche perchè, sostanzialmente, sono le stesse cha abbiamo scritto tutti, gli unici consigli che si possono dare a Chloe.
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joker.the.mad
La tua ironia è del tutto fuori posto: "anorgasmia maschile" non è la diagnosi di una malattia, ma solo la descrizione di una condizione... Che può essere temporanea o di lunga durata o permanente... Descrizione che contiene in sè le più varie cause e motivazioni, comprese quelle da te ipotizzate.
Questo solo per amore di precisione: per il resto hai scritto cose condivisibili, anche perchè, sostanzialmente, sono le stesse cha abbiamo scritto tutti, gli unici consigli che si possono dare a Chloe.
sbagli la mia non era affatto ironia, le diagnosi certamente non si fanno informandosi in internet come riporti. vedi ogni patologia o quadro sindromico è la descrizione di una condizione, sono nozioni di psicopatologia elementare. si possono azzardare ipotesi tenendo presente che lo si fa su basi molto parziali e puor parler, mentre il tenore generale delle tue considerazioni andava verso una direzione che non condivido. senza polemica davvero. chiarito questo restituiamo spazio al post per altre considerazioni o commenti
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FranZinTheSky
sbagli la mia non era affatto ironia, le diagnosi certamente non si fanno informandosi in internet come riporti.
Ed io, infatti, nessuna diagnosi ho fatto: dire che qualcuno ha una "anorgasmia" equivale solo a dire, con un termine più elegante, che "non riesce a venire"... Esattamente come dire che ha una "cefalea" equivale a dire "ha mal di testa"... oppure come "ha una pirosi gastrica" equivale a dire "ha bruciori di stomaco".
Fare una diagnosi è tutta un'altra cosa ed, ovviamente, deve essere riservata a chi ne ha competenza specifica.... Competenza che, sia detto per inciso, chiunque faccia, oggi come oggi, un professione intellettuale acquisisce anche utilizzando Internet, purchè ne abbia le capacità, non solo studiando i libroni universitari...
Chiudo definitivamente l'OT scusandomene con Chloe.
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joker.the.mad
La difficoltà o l'impossibilità di raggiungere l'orgasmo da parte di un uomo è una condizione patologica riconosciuta ufficialmente... Me la sono andata a rivedere su Internet ( si chiama anorgasmia maschile... ) ed è chiaramente specificato che può avere diverse cause e possibili terapie... Non credo affatto che tu lo debba interpretare come un segno di scarso interesse da parte sua, secondo me non c'entra nulla...
Il caso del tuo ragazzo, peraltro, non pare gravissimo visto che, almeno una volta, è riuscito a raggiungere l'orgasmo... È possibile, anzi credo sia anche piuttosto probabile, che col tempo, con l'instaurarsi di un clima di fiducia reciproco ( per esempio non avere più atteggiamenti indagatori nei suoi confronti, per scoprire se sia venuto o meno: è la cosa peggiore che tu possa fare... ) il problema si risolva da solo.
Altrimenti, dovesse persistere, l'unica sarebbe cercare un aiuto professionale da parte di un sessuologo.
Mille auguri.
Speriamo si risolva da solo... beh, io ho avuto il sospetto che non venisse, quindi me ne sono voluta accertare.... potrei averlo ferito in qualche modo?? E' sucesso l'ultima volta in cui ci siamo visti, ma stiamo continuando a sentirci, ogni tanto, per messaggio ecc. ecc.
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*Chloe84
Speriamo si risolva da solo... beh, io ho avuto il sospetto che non venisse, quindi me ne sono voluta accertare.... potrei averlo ferito in qualche modo?? E' sucesso l'ultima volta in cui ci siamo visti, ma stiamo continuando a sentirci, ogni tanto, per messaggio ecc. ecc.
Vedi, qualora ( ipotizzo... ) questo per lui sia un problema cronico, è ovvio che vedendoti "controllare" si sia sentito messo sotto esame... Secondo me ( ma è solo un mio parere... ) la strategia migliore, almeno per adesso, è cercare di farlo diventare un "non problema".... Per lui sarà sicuramente più facile venirne fuori se, ogni volta che avete un rapporto,non si sentirà, appunto sotto esame...
Poi, certo, dipenderà da come andranno le cose, sia in relazione al suo problema sia, più in generale al vostro rapporto...
Se il rapporto si dovesse consolidare e, contemporaneamente, il suo problema persistere, è ovvio che, a quel punto, dovrete parlarne sinceramente e, se del caso, di comune accordo richiedere l'aiuto di un professionista competente.
Non esiste una soluzione ora ed adesso, valida in ogni caso e per sempre: è un percorso che dovrai calibrare di volta in volta in relazione all'evoluzione del rapporto.
Ancora i miei migliori auguri.
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
se il non venire è conseguenza di un altro disagio (lo stesso che lo porta a preoccuparsi solo del fatto che tu venga per capirci), è naturale che si trovi in un momento delicato nel quale è estremamente sensibile, e dove più che di dubbi avrebbe bisogno di sicurezze. in sè stesso in primis. tieni presente però che le ipotesi possono essere tante e non necessariamente legate a te o ad un'ansia da prestazione etc. io un pò come tutti ho raccolto spesso le confidenze dei miei amici o amiche e senza andare oltre non è una rarità quello che state vivendo. personalmente mi preoccuperei davvero se la cosa si protraesse per un tempo considerevole, e questo va relativizzato alla regolarità dei vostri rapporti. in quel caso io ne parlerei in modo chiaro ma brevemente per non amplificare la cosa. e sopra tutto punterei al fatto che entrambi vivete una difficoltà, in modo tale da non centrare tutto il peso su di lui, con tutto ciò che questo comporta. per joker, i libroni universitari in effetti servono a darti cognizione di un contesto, quello relativo al tuo settore di competenza. internet è un mezzo dove trovare spesso ulteriori informazioni, che puoi manipolare quando hai già competenze di insieme. per questo è sbagliato fare diagnosi o auto diagnosi basandosi su un'infinitesima frazione dell'insieme, che è ciò che la rete può resituirti riguardo un argomento. è pericoloso oltre che sbagliato. anche la confusione che fai su sintomi e diagnosi può dirti qualcosa. il non venire è un segno o sintomo, l'anargasmia solo una possibile diagnosi e non un modo più elegante per intendere il mancato raggiungimento dell'orgasmo. il mal di testa o il mal di pancia sono due segni o sintomi, rispetto i quali cefalea e pirosi gastrica non sono modi più eleganti per definirli, ma solo due possibili diagnosi.
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
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FranZinTheSky
anche la confusione che fai su sintomi e diagnosi può dirti qualcosa. il non venire è un segno o sintomo, l'anargasmia solo una possibile diagnosi e non un modo più elegante per intendere il mancato raggiungimento dell'orgasmo. il mal di testa o il mal di pancia sono due segni o sintomi, rispetto i quali cefalea e pirosi gastrica non sono modi più eleganti per definirli, ma solo due possibili diagnosi.
Chiedi ad un tuo amico medico ( ma basta anche un buon studente di Medicina ) di definirti la differenza tra diagnosi e sintomo... Poi, forse ( forse... ) ti accorgerai che prima di scrivere di cose che non conosci è quanto meno opportuno andare a controllare prima.
E qui finisco questo fastidioso O.T. ( fastidioso per me, oltre che, immagino, per chi ci legge... ): ribadisci pure ad libitum che le parole "cefalea" e "pirosi" identifichino una diagnosi di malattia e non sintomi facenti parte, ciascuna, del quadro di innumerevoli malattie...
Non ti risponderò più, mi limiterò a leggerti divertito...:asd:
P.s.: Scusa ancora, Chloe...:volemose:
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
Scusate l'intromissione, e mandatemi pure a quel paese se volete, ma io dico: è possibile che ultimamente su questo forum non si riesca a parlare senza sfociare in polemiche, battutine, nervosismo, ironia denigratoria, e tante altre cose? Possibile che si debba sempre andare a finire in uno scontro dialettico con qualcuno?
Soprattutto in topic in cui c'è un utente che ha chiesto un consiglio su un problema peraltro molto personale e delicato.
Vabbè, torno al silenzio, perchè a me non va di venire qui sopra per farmi sangue amaro, ma al contrario ci vengo per svago.
:ciao:
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
concordo però si può sorvolare su faccende che tutto sommato si commentano da sole, ma non si può lasciar passare tutto perchè le cose inesatte che vengono scritte qui poi rimangono a danno di utenti che potrebbero leggerle e muoversi di conseguenza. dovrebbe intervenire un moderatore e sanzionare i comportamenti che ritiene scorretti perchè volti al flame o altro. ora ad esempio non molti fra gli utenti abituali devono chiedere al medico di famiglia la distinzione fra sintomo e diagnosi, proprio perchè sono del settore. eppure questa persona senza alcun titolo al riguardo prosegue sostenendo cose palesemente errate con un atteggiamento volutamente provocatorio, che infastidisce me e reca danno agli altri. le mie impressioni me le sono fatte ma si sa, ai moderatori decidere perchè lo stop in queste situazioni può arrivare solo da loro.
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
Io mi riferivo a tutti e a nessuno in particolare.
Dico solamente che il MODO in cui viene espresso il proprio parere non è un aspetto secondario.
In altre parole: ognuno fornisce i consigli che ritiene opportuno dare, e se non concorda con quanto detto dagli altri può farlo presente con educazione e rispetto, senza usare ironia fuori luogo o attacchi ad personam, altrimenti il thread non è più focalizzato sul problema della persona che l'ha aperto ma al contrario diventa uno scontro personale o ideologico tra due o più utenti.
Scusate l'OT, ma ultimamente sta succedendo troppo spesso che un thread vada a degenerare, c'è qualcosa che non va.
Buon proseguimento :ciao:
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Ognuno di noi fornisce dei consigli che ritiene sia meglio dare e se qualcuno non è d'accordo può esprimerlo con calma, senza introdurre sempre battutine o dell'ironia che è poco costruttiva oltre che fastidiosa.. la discussione non può diventare luogo di scontri e battibecchi personali.. in particolar modo, franz e joker, a me pare che ci siano dei dissapori tra di voi e vi pregherei di non farli emergere in ogni discussione.. cercate di ignorarvi, di chiarirvi in privato, insomma fate come meglio credete, ma non potete far degerare in questo modo la discussione perdendo così anche l'obiettivo del thread..
osservo questa discussione da quando è stata aperta, poichè diciamo che si trova quasi ai limiti del regolamento (dal momento che viene esposto un problema personale abbastanza delicato non solo di natura sentimentale), ma dal momento che vi sono state risposte di supporto consone al regolamento ho preferito per il momento non chiuderla, quindi cerchiamo di rimanere nel tema del thread ricordandoci sempre il punto del regolamento riguardo le diagnosi e le interpretazioni personali, cercando di affrontare in modi più costruttivi le opinioni altrui.. non costringetemi a chiudere la discussione, grazie:mano: e per ulteriori chiarimenti vi invito a contattarmi in privato grazie..
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
io sono stato e sono disponibile a chiarire in privato qualunque dissapore, laddove vi siano le condizioni di reciprocità che questo comporta. questo però dal mio punto di vista non può comportare una limitazione della propria espressione per amor di quiete. diagnosi basate sull'interrogazione di google vanno a danno degli utenti, che si sappia discernere o meno fra segno o sintomo e diagnosi, e non dovrei essere io a sottolinearlo. allo stesso modo di come battutine e sciocchezze varie che divengono una costante nel tempo, annoiano ed infastidiscono sia me che come visibile gli altri utenti. dunque speriamo bene questa faccenda la si riesca a concludere
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FranZinTheSky
io sono stato e sono disponibile a chiarire in privato qualunque dissapore, laddove vi siano le condizioni di reciprocità che questo comporta. questo però dal mio punto di vista non può comportare una limitazione della propria espressione per amor di quiete. diagnosi basate sull'interrogazione di google vanno a danno degli utenti, che si sappia discernere o meno fra segno o sintomo e diagnosi, e non dovrei essere io a sottolinearlo. allo stesso modo di come battutine e sciocchezze varie che divengono una costante nel tempo, annoiano ed infastidiscono sia me che come visibile gli altri utenti. dunque speriamo bene questa faccenda la si riesca a concludere
a parte che credo che a volte sia necessaria una minima limitazione della propria espressione, qui così come nella vita di tutti i giorni sempre per amor di qualcosa.. ma ad ogni modo qui non stiamo parlando di censurarsi ma di evitare certe modalità che infastidiscono come l'ironia o le battutine.. quelle non sono necessarie e il non farle non limita certo la tua espressione..poi, a me non pare sia stata fatta nessuna diagnosi basata sull'interrogazione di google.. affermare che si chiama anorgasmia non mi pare equivalga a fare una disgnosi.. si è dato semplicemente un nome più appropriato all'espressione non riuscire a venire.. mi sembra un dato di fatto e magari è anche utile chiamarla col proprio nome, ma questo non vuol dire fare una dignosi o dare interpretazioni personali.. certo se si dovesse andare oltre è un altro conto ma non mi pare sia avvenuto.. ora a parte che avevo chiesto di proseguire in privato ed è stato ignorato, torniamo in tema per favore e proseguiamo in privato..
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Originalmente inviato da
FranZinTheSky
a naso piuttosto direi che molte persone in alcuni periodi della propria vita possono soffrire di una certa ansia da prestazione. la loro preoccupazione più grande per farla breve diventa quella di "essere all'altezza", e questo obiettivo supera la naturalezza del provare e dare piacere in un momento che è di tutti e due, e per tutti e due. e
Ecco, io ho proprio questo sospetto, altrimento non mi spiego il motivo per cui sia 1) fissato e sarcastico nei confronti della mia ultima storia. 2) mi chieda tutte le volte se ho raggiunto l'orgasmo... sembra abbia bisogno di conferme...
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*Chloe84
Ecco, io ho proprio questo sospetto, altrimento non mi spiego il motivo per cui sia 1) fissato e sarcastico nei confronti della mia ultima storia. 2) mi chieda tutte le volte se ho raggiunto l'orgasmo... sembra abbia bisogno di conferme...
ti dico è normale che accada in alcuni periodi della propria vita, agli uomini così come alle donne. se è di questo che si parla non mi preoccuperei molto qualora la condizione si verifichi da poco:)
per rispondere a Kyoko, sperando il mio diritto di replica non venga equivocato. l'anargasmia è un disturbo sessuale (un link a caso http://www.ausl4enna.it/index.php?op...gico&Itemid=40), dunque dire che una certa persona ne soffre significa fare una diagnosi. non credo la cosa sia diversamente interpretabile, ciascuno è libero poi di intenderla a proprio modo con tutto ciò che comporta, come ciascuno di intervenire qualora sia in disaccordo. riguardo google è l'utente che nel post chiaramente afferma di essersi informato su internet, da dove la diagnosi basata sull'interrogazione di google. questo per chiarire la mia posizione. ciò detto ripeto, sono disponibile in privato per ogni chiarimento, come lo ero anche in precedenza.
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FranZinTheSky
ti dico è normale che accada in alcuni periodi della propria vita, agli uomini così come alle donne. se è di questo che si parla non mi preoccuperei molto qualora la condizione si verifichi da poco:)
no, mi preoccupa il fatto che da quando lo facciamo, non sia riuscito a venire nemmeno una volta. E ancora di piu' mi preoccupa il fatto che dopo il rapporto si allontani...
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Riferimento: il mio ragazzo non riesce a venire
in realtà mi dicevi che una volta è venuto, anche se non durante la penetrazione. che dopo si allontani dipende. lo fa per cercare la sua intimità da solo? o intendi che si allontana emotivamente? vedi, qualunque sia la risposta è davvero difficile capire insieme attraverso un mezzo limitato come un forum di cosa si tratti e cosa sia suggeribile. possiamo equivocare molto di quello che emerge e lo dico perchè spesso accade. non c'è una persona che opera nel settore e che conosci dal vivo con la quale puoi parlare senza necessariamente chiedere un consulto privato? ti dico questo perchè capisco che a volte anche solo pensare di cercare lo psicologo o sessuologo per una chiacchierata può frenare, sembrando qualcosa di impegativo. anche se nella pratica invece è una semplice consulenza come in tanti altri ambiti se ne fanno tranquillamente.