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Psicologi alle prime armi...
Ciao a tutti!
mi sono appena abilitata alla professione di psicologo, e sto cminciando a guardarmi intorno lavorativamente parlando.
sto collaborando con un consultorio, e mi hanno proposto di seguire qualche utente.
io vorrei accettare ma mi rendo conto di essere molto impreparata a livello pratico, ho solo assistito come tirocinante a dei colloqui...però allo stesso tempo so bene che da qualche parte bisogna cominciare.
qualcuno puo darmi qualche consiglio? c è qualche manuale che può essermi d aiuto proprio a livello pratico su come gestire dei colloqui?
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Riferimento: Psicologi alle prime armi...
Ciao, un primo consiglio è quello di individuare un supervisore che ti accompagni nel tuo percorso operativo. In consultorio ci dovrebbe essere qualche psicologo senior. Il secondo consiglio, sui testi. Oltre a quelli che probabilmente già possiedi, inerenti ad es. l'esame di "Teoria e tecniche del colloquio" et similia, ti indico, tra i tanti, anche "Tecniche del colloquio" di Semi, "L'arte di aiutare" di Carkhuff, "Il colloquio come strumento psicologico" di Lis & al., "Parlami ti ascolto" di Gelard, "Il primo colloquio" di Fine e Glasser..
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Riferimento: Psicologi alle prime armi...
oltre alle indicazioni preziose di giunone, mi permetto di suggerire un testo che a me è stato utilissimo, Couseling e relazione d'aiuto della Di Fabio. E' un po' particolare perché c'è una breve parte teorica e poi una serie di esercizi di auto-apprendimento che servono a capire il proprio stile di ascolto e comunicazione, che fa un po' da punto di partenza, e poi sollecitare alcune abilità di ascolto attivo. Mi è servito molto non solo per acquisire alcuni stili di risposta (eco, riflesso, riformulazione, ecc) che sono la base di qualunque colloquio e relazione, ma soprattutto per disapprendere alcuni modi di ascoltare che possono fare da barriera, e che sono quelli indicati da Gordon. Il riferimento teorico del manuale infatti è Rogers e Gordon. Poi c'è anche la sezione Appunti di ops dove trovi vari riassunti e i libri che hai usato all'esame di tecniche del colloquio, come diceva giugnone...se letti con gli occhi da abilitata che si appresta a fare la professione, sono diversi rispetto a leggerli da studentesse per superare l'esame e sono illuminanti, soprattutto Semi :sisi: . Ovviamente, un grandissimo in bocca al lupo...ce la farai!
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Re: Psicologi alle prime armi...
Salve, ho letto dei consigli molto utili per iniziare ad addentrarsi in un colloquio clinico, io ho iniziato da pochissimo a fare sostegno psicologico ad un paziente mi sapreste dire se ci sono riferimenti teorici-pratici al riguardo? Inoltre, non essendo psicoterapeuta so bene che posso fare solo un tot di incontri ma quanti per la precisione? Grazie a chi mi risponderà
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Ciao a tutti!!!! Ho appena superato l'esame di stato e vorrei iniziare a fare qualcosa in pratica (anche senza compenso economico...per adesso mi accontento anche di volontariato, così inizio a fare pratica, esperienza e magari mi faccio conoscere un pò in giro)...il problema è che ho il cervello fuso, non ho idee, mi sento spaesata..ho letto sopra dei consigli sui testi come guida, grazie li comprerò sicuro...ma il problema è l'avvio...non so come fare, a chi rivolgermi....mi piacerebbe collaborare con i gruppi medici, ma non so come si inizia..oppure volontariato nelle asl (poichè bisogna superare un concorso pubblico per lavorarci)...cosa si può fare in pratica?????? scusatemi, ma mi sento spaseata adesso... :(
ciao, tu come hai fatto a iniziare???? dove pratichi??
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piper&flower
Salve, ho letto dei consigli molto utili per iniziare ad addentrarsi in un colloquio clinico, io ho iniziato da pochissimo a fare sostegno psicologico ad un paziente mi sapreste dire se ci sono riferimenti teorici-pratici al riguardo? Inoltre, non essendo psicoterapeuta so bene che posso fare solo un tot di incontri ma quanti per la precisione? Grazie a chi mi risponderà
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Re: Psicologi alle prime armi...
io mi occupo principalmente di autismo e disturbi dell'infanzia, però, mi è capitato di prendere in carico questa persona che ha sentito parlare di me, tutto qui. Quando inizi ad addentrarti in questo mondo è molto importante il passaparola, non so darti dei consigli su come iniziare, ma posso dirti che devi sicuramente fare chiarezza, cioè, devi prima di tutto capire cosa ti piacerebbe fare, se ci sono problematiche che sono a te più congeniali di altre e poi proporti a cooperative o altro. Non è semplice, ma se sei una persona determinata qualcosa troverai.
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anitnelav
Ciao a tutti!
mi sono appena abilitata alla professione di psicologo, e sto cminciando a guardarmi intorno lavorativamente parlando.
sto collaborando con un consultorio, e mi hanno proposto di seguire qualche utente.
io vorrei accettare ma mi rendo conto di essere molto impreparata a livello pratico, ho solo assistito come tirocinante a dei colloqui...però allo stesso tempo so bene che da qualche parte bisogna cominciare.
qualcuno puo darmi qualche consiglio? c è qualche manuale che può essermi d aiuto proprio a livello pratico su come gestire dei colloqui?
Ciao antinelav!!! se posso chiederti, collabori con un consultorio come volontaria oppure ci lavori? Anche io come pazzamente una volta abilitata ho pensato di fare qualcosa come volontaria, tanto per rimanere nell'ambito... e anche io sono abbastanza disorientata!!!
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Riferimento: Psicologi alle prime armi...
ciao! in realtà adesso ho interrotto la collaborazione con il consultorio, e ho cominciato a lavorare da sola. al momento sto tenedo dei corsi/seminari rivolti a insegnnti, genitori, insomma ai "non addetti ai lavori". non so dove mi porterà questa attività di libera professionista, sono molto spaventata in effetti, però purtroppo la situazione è quella che è e sono ben consapevole che è molto difficile che qualcuno chiami per lavorare.
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Originalmente inviato da
france1986sca
Ciao antinelav!!! se posso chiederti, collabori con un consultorio come volontaria oppure ci lavori? Anche io come pazzamente una volta abilitata ho pensato di fare qualcosa come volontaria, tanto per rimanere nell'ambito... e anche io sono abbastanza disorientata!!!
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Riferimento: Psicologi alle prime armi...
volevo dire a piper&flower che non è che uno psicologo può fare solo un numero definito e limitato di incontri rispetto a uno psicoterapeuta. vedo che gira ancora questa leggenda. La differenza lo fa il tipo d'intervento, non la durata. Poi di solito quando si tratta di consulenze sono limitate ad focus specifico (che ne so, un lutto, un momento d'empasse) e quindi va da sè che non dura in eterno (a parte che nemmeno la psicoterapia dura in eterno)..se vogliamo dirla terra terra, FORSE dura meno di una psicoterapia (ma anche lì, dipende...). non è la durata, è il tipo di intervento.
detto questo...ho bisogno di sfogarmi!!io mi sto attivando, studio molto, faccio marketing, sono preparata a livello fiscale, ho fatto analisi di mercato, sto facendo rete, ecc ecc. Mi sto preparando insomma a lavorare come libera professionista. Tendenzialmente seppur realistica sono ben motivata, tenace, ottimista..ho piantato tanti semi da gennaio ad oggi, e speriamo di raccogliere. Ma oggi sono stanca. Oggi sono demotivata.Oggi mi sembra impossibile che da quei semi nascerà mai qualcosa. Inoltre sto lavorando come una pazza e ancora non vedo un soldo..lo so, lo so..ma pesa. Oggi pesa. E pensare cmq che per riuscire a vivere, non dico diventare ricca, ma appena appena sopravvivere economicamente dovrò lavorare quasi 24 ore su 24, no ferie, no feste..ma che vita è??Io non voglio vivere per lavorare. Vedevo me e il mio compagno ieri sera, lui a letto col pc che lavorava, io nello studio sul pc che facevo il volantino per una cosa che non so nemmeno se parte perchè non mi confermano il posto (senza contare che poi bisogna vedere se verrà mai qualcuno, e i dubbi "sarà tardi ormai?dovevo chiedere più soldi?dove mettere i volantini?era meglio puntare più su internet o sul passaparola?sarò pronta?sarà un flop?ecc ecc")...beh, che tristezza. Stressati, all'una nessuno dei 2 riusciva a dormire. E almeno lui un lavoro ce l'ha, io non ho visto nemmeno un euro ancora. E se avessi fatto quello, e al tempo avessi fatto questo ecc ecc e lo sconforto oggi è grande.
Ma quanto ci vuole per raccogliere i frutti????ho mille progetti in mano, uno con una collega, uno con un'altra, uno con un'altra già avviata, tutto da far partire FORSE in autunno, perchè ormai è tardi. Una scuola mi ha richiesto uno sportello...a 2 soldi. in sostanza si va in pari tra spese e varie. e anche lì..farlo o no?sono stanca di farmi il mazzo e non riuscire a mantenermi. Vorremmo una famiglia, ma come??ahahahahahahhaha. risata amara
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Re: Psicologi alle prime armi...
ok, grazie kerokero per il chiarimento. Mi spiace molto per la situazione che stai vivendo spero che qualcosa si sblocchi al più presto! Non mollare, vedrai che quando meno te lo aspetti quei semini inizieranno a germogliare, forse tutti insieme! In bocca al lupo!:approved:
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Laurea, abilitazione e...ora?
Ciao a tutti, vi seguo da tantissimo tempo, leggervi è sempre un piacere e un arricchimento, ma è la prima volta che scrivo!
Come penso molti di voi, anche io sono laureata in Psicologia e mi sono abilitata da poco. Dopo l'eds ho iniziato a sentirmi un pò smarrita, priva di un obiettivo a breve termine se non la ricerca di un'occupazione di cui ovviamente nemmeno l'ombra!!! Mi piacerebbe condividere con voi quello "e...ora?" Magari il confronto potrebbe essere utile anche per sviluppare nuove idee, in questo periodo in cui più che mai a noi giovani si chiede di essere creativi, inventivi e bla bla bla... Insomma spero che con questa discussione, chi come me ha mille punti ???, possa fare tesoro delle esperienze di tutti voi!
Ciaoooooooooooooooooooooooooooooooooo :ciao:
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
Ciao! anche io mi sento un po' così.... lavoro stabile non ce n'è.... sto pensando di andare a fare la gelataia :)
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
Ciao!!!Mi consola un po' sapere che non sono l'unica a trovarmi in una situazione di stallo...
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
RAGAZZE...CIAO :) vi parlo da psicologa, abilitata dal 2007 :sveng2: e libero professionista dal 2013..cioè da pochissimo!
Ho passato anni a cercare lavoro nel senso tradizionale del termine...ho girato cooperative, centri, e altro....ma nulla! solo quando ho aperto Piva, sfidando la sorte...mi sonoconvinta (e motivata) a INVENTARMI io stessa il mio lavoro!
Non fate il mio stesso errore...buttatevi, aprite P.Iva e........proponetevi come psico...LO siete! ;)
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
ciao a tutte anch'io sono abilitata dal 2008 e solo ora sto pensando di aprirmi uno studio......non sono psicoterapeuta, ma ho fatto un master in psicodiagnosi e sto ultimando un corso sul training autogeno.....mi piacerebbe aprire uno studio un pò diverso, dove offro un servizio per il benessere psicofisico.....accetto idee e consigli ;)
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
Io lavoro da anni per una cooperativa sociale, ma dall'anno scorso ho la partita iva e la stanza in un poliambulatorio...al momento sto lavorando abbastanza come psicologa, ma ritengo non ci si debba mai stancare di proporsi, non solo per le consulenze, ma anche in progetti come corsi, incontri tematici e quant'altro...tutto serve agli altri e a noi per farci conoscere ed autopromuoverci :)
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
Ciao a tutti...io mi sono abilitata nel 2011 e quest'anno mi sono iscritta all'albo..al momento sono psicologa volontaria in un'associazione di psicologia dell'mergenza che mi sta dando la possibilità,quel poco che ci incontriamo,di conoscere altri colleghi e di aprirmi alla conoscenza di un settore per me sconosciuto ma davvero interessante..nel contempo ho ripreso in mano per benino la riabilitazione con soggetti con autismo,ambito che mi è sempre affascinato e sto valutando quando aprire la PI...ma sto valutando ancora un po di cosine...pero concordo con chi dice di mettersi in gioco e di farlo in primis seguendo uno massimo 2 ambiti e specializzarsi in quelli per poi da li offrire un servizio di qualità!abbiamo la fortuna di avere una professione poliedrica dalla quale poter scegliere ciò che piu si confà alle nostre inclinazioni...basta capirle e buttarsi!
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
Mi incoraggia molto sapere che sentirsi un po spaesati e non sapere da dove iniziare dopo l'abilitazione sia una condizione abbastanza comune. Forse é vero bisognerebbe trovare il coraggio di "tentare" ma la mia maggiore difficoltà é trovare un punto di partenza. Spero che il confronto con voi possa darmi una mano!!!
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
io ho fatto proprio questo.. mi sono abilitata a giugno, tempo di iscrivermi all'albo e ho aperto subito la partita iva.. sto lavorando proponendo corsi di formazione...vi dico solo che in due mesi di lavoro "autonomo" ho guadagnato 500 euro -.- però non mi scoraggio e cerco di andare avanti, anche perche almeno nella mia regione non c è nessuna possibilita di essere assunti da qualche parte...quindi l unica strada percorribile è la libera professione (seppure con tantissima concorrenza)... in bocca al lupo a tutti
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
Ciao!!anch'io mi sono appena iscritta all'albo e ora?? mi sembra che l'università non mi abbia fornito strumenti pratici sulla professione, qualcuno sa indicarmi possibili percorsi anche formativi per acquisire strumenti e un po' più sicurezza professionale?graziee!!
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
mi aggrego alla richiesta di vale...penso che questa discussione sia molto utili per tutti quelli che si sono appena abilitati e che come me finiscono per lavorare in tutt'altro settore per sopravvivere!
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
Sono completamente d'accordo con vale e alessiuccia, sarebbero utili alcuni consigli su come muoversi dopo l'abilitazione, insomma da dove ripartire. Condivido dunque anch'io la domanda di vale!!! Grazie a tutti!
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
<----*stallo idem* laurea, eds, eccoci qua.. il sostegno di questo forum che mi ha seguito in questi anni lo trovo anche in questa situazione, opsonline thanks.
Comunque, mi aggrego alla richiesta de "dove ripartire, con quali strumenti etc".. le risposte che mi sto costruendo - correggetemi - sono, fare esperienza un pò ovunque.. l'università strumenti pratici ne ha dati pochini, il tirocinio ha aiutato molto ma dipende anche dall'ambito e dal tipo di pratica che propongono.. prima di buttarmi ad aprire uno studio - che dove sono io non avrebbe molta fortuna, credo - vorrei provare a fare ancora pratica, need lavori anche con cooperative, come educatore, volontariato ovunque.. il problema è il dove, e nel mentre scegliere una specializzazione (che sia psicoterapia, master o quant'altro) ..
Mi sembra che uscendo dall'esame di stato in teoria siamo pronti e in pratica siamo solo spaesati, ci vorrebbe di inserirsi nel circuito sociale del luogo, è difficile, servono strumenti, c'è da lavorarci.. insomma.. che faticaaa
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Riferimento: Psicologi alle prime armi...
Carissima kerokero lo psicologo è questo...fondamentalmente tranne rari casi, nella nostra generazione (non i 50 enni che sono entrati nelle asp e nei consultori) lavori per la gloria.non c'è la possibilità di avere uno stipendio fisso o quanto meno lavori per progetti e per poco tempo e i soldi li vedi minimo dopo un anno...come libero professionista ci sono più spese che altro (IVA, ENPAP) che poi alla fine come dici tu si va in pari..mio marito ha un lavoro da impiegato (con il diploma manco si è ammazzato la vita a laurearsi, abilitarsi etc..) e non capisce che alla fine la benzina e la anticipi tu, se hai bambini li devi lasciare da qualche parte (se non ti prendi una babysitter che ti succhia il sangue) ti ammazzi per potere essere al meglio ma alla fine le soddisfazioni sono pochine...Si spera sempre in meglio, che le cose si sblocchino..io se mi pagassero correttamente e in tempo per tutto quello che faccio sarei miliardaria!!per accuccare 4 lire frequento una decina di associazioni, studio, lavoro al tribunale, faccio la formatrice non mi manca niente..ma i soldi livedi con il binocolo!!
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io sto andando in depressione..
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Riferimento: Psicologi alle prime armi...
Care Psicologhe, ebbene sì, l'università insegna la teoria, ma per quanto riguarda la pratica ... la si impara strada facendo.
Innanzi tutto è fondamentale partire da sè stessi, dalla vostra solidità interiore, e soprattutto dai vostri obiettivi. Mettete per un pò da parte chi vi dice che non c'è lavoro, che non siete specializzate, che il lavoro dello psicologo è un buco nell'acqua e ecc ... questa negatività vi serve solo a farvi perdere energia ed a demotivarvi, ma con la lamentela non si fa nulla. Vi hanno abilitato? Bene, per la legge siete delle Psicologhe e potete lavorare (ricordatevi sempre che gli architetti abilitati andranno a fare gli architetti, non i geometri), ma lavorare non vuol dire spendersi gratuitamente, quello offende la nostra professione e sminuisce il vostro lavoro, oltre che prosciugare il vostro stato vitale. La progettualità parte da noi, chiediamoci come mi vedo tra 5 anni? qual è il campo della psicologia che più mi attrae, che più mi incuriosisce? partite da lì, senza pensare alla Specializzazione, che magari poi arriverà anche, ma i Master sono molto utili per approfondire il campo che più sentiamo nostro, e sono molto più economici. Siete delle libere professioniste e come tali NON mettetevi nella condizione di dover attendere un lavoro, andate voi, proponetevi, non con il curriculum in mano, ma con una proposta in testa. A chi proporsi? a chiunque, i campi della psicologia sono infiniti, dipenderà solo da voi, non pensate ai canonici lavori per l'Ausl, via! altri campi, altre cose! cercate nuove collaborazioni con professionisti che non hanno nulla da spartire con la psicologia, ma soprattutto credeteci!
io dopo l'abilitazione, avvenuta nel 2011, per un pò ho collaborato con la mia tutor del tirocino, lei è CTU per il tribunale dei minori, io le facevo da ausiliaria. ogni tanto lo faccio ancora, ma è un lavoro che ho messo da parte, i tempi di liquidazione sono veramente biblici, quindi sono andata oltre. Sono partita dal mio interesse per le problematiche sessuali, ho fatto un master a Pisa in sessuologia clinica, poi da lì mi sono iscritta ad una scuola di formazione a Genova per le problematiche sessuali e affettive. Nel frattempo svolgo la libera professione, occupo una stanza in un poliambulatorio medico. Recentemente un'amica architetto mi ha chiesto un parere sulla psicoarchitettura, ne abbiamo parlato e in programma ci sono nuove collaborazioni decisamente interessanti. Non so come andrà a finire, di certo le idee non mancano e nemmeno la determinazione. Anch'io devo sempre fare i conti con i soldi, ma l'entusiasmo di fare ciò che mi piace supera ogni ostacolo, facendomi acquisire sempre più sicurezza.
Siate curiose e osate!
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Sono d'accordo con te, Agatha!!! :)
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Riferimento: Laurea, abilitazione e...ora?
ciao a tutti...sto attendo l'esito dell'eds..nel frattempo mi sto guardando attorno nel mondo dl lavoro...ho letto un annuncio ke cerca psicologi per assistenza didattica corsi di formazione professionale,scolastici e universitari propri allievi...noi possiamo fare corsi di formazione? o serve una preparazione specifica?
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cignetto posso chiederti dove hai fatto il corso sul training autogeno?
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Originalmente inviato da
lisadddd
ciao a tutti...sto attendo l'esito dell'eds..nel frattempo mi sto guardando attorno nel mondo dl lavoro...ho letto un annuncio ke cerca psicologi per assistenza didattica corsi di formazione professionale,scolastici e universitari propri allievi...noi possiamo fare corsi di formazione? o serve una preparazione specifica?
Certo che puoi farli! In genere questo tipo di annunci è messo da istituti di recupero anni scolastici privati o da centri di preparazione universitaria, quindi si tratta di fare ripetizioni per esami, consulenze tesi, ecc. Occhio perché tendenzialmente pagano pochissimo e pure "a babbo morto"! :sbonk:
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Buongiorno a tutti, non so se è questa la discussione dove poter fare questa domanda, ma volevo chiedervi: Può uno psicologo dare a i suoi pazienti i fiori di Bach? Lo può fare?
Al di là del credere o meno all'efficacia del metodo Bach, può uno psicologo che solitamente non può dare farmaci prescrivere i fiori di Bach, che sono un metodo naturale?
Grazie e buona estate a tutti!!!!
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Originalmente inviato da
veruscaa
Buongiorno a tutti, non so se è questa la discussione dove poter fare questa domanda, ma volevo chiedervi: Può uno psicologo dare a i suoi pazienti i fiori di Bach? Lo può fare?
Al di là del credere o meno all'efficacia del metodo Bach, può uno psicologo che solitamente non può dare farmaci prescrivere i fiori di Bach, che sono un metodo naturale?
Grazie e buona estate a tutti!!!!
Si, ci sono psicologi-terapeuti che utilizzano i fiori di bach, ne ho conosciuta una anch'io anni fa. Però non ci si può improvvisare, solo dopo aver conseguito un titolo specifico come floriterapeuta, o naturopata. Come ha fatto questa psicologa,per es:
http://www.mammaimperfetta.it/lesper...fiori-di-bach/
Se cerchi in goggle trovi informazioni a riguardo.
Io personalmente sono un pò scettica sui fiori di bach...anche se a dire la verità ne ho utilizzato uno per i miei gatti:asd: , previo consiglio del farmacista.
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Riferimento: Psicologi alle prime armi...
Ma certo che puoi, male non fanno, basta che non li spacci per medicine o cose miracolose :approved:
Puoi pure consigliare il gatorade se ti piace :sisi:
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Originalmente inviato da
veruscaa
Buongiorno a tutti, non so se è questa la discussione dove poter fare questa domanda, ma volevo chiedervi: Può uno psicologo dare a i suoi pazienti i fiori di Bach? Lo può fare?
Al di là del credere o meno all'efficacia del metodo Bach, può uno psicologo che solitamente non può dare farmaci prescrivere i fiori di Bach, che sono un metodo naturale?
Grazie e buona estate a tutti!!!!
Ciao veruscaa. Beh, tutto sta al modo, direi. Dare materialmente non te lo consiglio (cioè non porgergli la confezione, in pratica): nell'ambito di una relazione terapeutica in cui si parla dell'opportunità o meno di usare alcuni metodi terapeutici, nessuno vieta allo psicologo di esprimere la propria opinione, nei modi che lui/lei ritiene opportuni, tenendo conto del paziente e del proprio ruolo.
Cioè, un conto è dire (esagero volutamente) "Vedo che le sue ossessioni sono aumentate, provi queste e vedrà che sarà più tranquillo" ,
un altro "Ma è sicuro che tutti questi antibiotici per il mal di gola a lungo a dare non la indeboliscano? So che ci sono anche alcuni prodotti naturali che in genere non hanno controindicazioni. Ha provato a parlarne con il suo medico?"
Cioè, un'opinione, un suggerimento, non qualcosa di prescrittivo, né, tanto meno, di sostitutivo rispetto alla relazione terapeutica, ma che si inserisca all'interno di questa.
Dal punto di vista applicativo credo non ci siano problemi perché i fiori di Bach non sono medicinali e non necessitano di prescrizione medica: il punto, secondo me, sta nel come inserire, eventualmente, questo elemento nell'ambito del rapporto.
Tu, se credi, puoi parlargliene: sta poi al paziente rifletterci e decidere se utilizzarli o no.
In questo modo non sei prescrittiva, dimostri attenzione al problema che il paziente ha portato e rispetti la sua libertà di riflessione e di scelta.
:ciao:
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Mille grazie a tutti voi!!!
A prestooo!!!
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Originalmente inviato da
veruscaa
Buongiorno a tutti, non so se è questa la discussione dove poter fare questa domanda, ma volevo chiedervi: Può uno psicologo dare a i suoi pazienti i fiori di Bach? Lo può fare?
Al di là del credere o meno all'efficacia del metodo Bach, può uno psicologo che solitamente non può dare farmaci prescrivere i fiori di Bach, che sono un metodo naturale?
Grazie e buona estate a tutti!!!!
a che scopo uno psicologo dovrebbe suggerire i fiori di bach? Non capisc...:look:
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Originalmente inviato da
ste203xx
a che scopo uno psicologo dovrebbe suggerire i fiori di bach? Non capisc...:look:
Forse per rendere 'originale' la terapia?:mumble:o credendo di poter risolvere non solo con il colloquio ma anche con un alleato che in teoria dovrebbe agire sul sistema nervoso? Fatto è che ci vuole cautela, perchè chi può avere la certezza che anche questi fiori dall'apparenza innocui, non possano avere degli effetti collaterali? Dal nostro codice, noi non possiamo in effetti prescrivere farmaci, e a mio avviso, anche una pastiglietta di valeriana potrebbe dare reazioni avverse a qualcuno. Per questo secondo me, chi proprio volesse prescriverli,almeno cerchi di tutelarsi e tutelare il cliente con una formazione per poter utilizzare i fiori di bach.
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Riferimento: Psicologi alle prime armi...
Mi si pone questo dubbio al riguardo...Uno psicologo che si metta a "indicare" l'assunzione di fiori di bach immagino lo faccia in riferimento ad una condizione di malessere del paziente che ha di fronte a se in quel momento. Se tale professionista non è uno psicoterapeuta non sta incorrendo in abuso professionale sanitario? A parte il fatto che nella maggior parte dei casi consulenze sull'utilizzo di questi prodotti vengono fatte da persone che non lo sono...