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Differenze tra Couseling e consulenze psicologiche
Ciao, vi pongo una domanda probabilmente scontata, ma non ho mai esercitato la professione (pur essendo iscritta all'Albo da 5 anni:sbonk:=) e vi chiedo di aiutarmi a fare un po' di chiarezza.
Non conosco nello specifico la differenza tra counseling psicologico e consulenza: presumo che il counseling si caratterizzi per strumenti e finalità tutti suoi, ma in pratica...qual è la differenza tra quello e una consulenza psicologica, a parte il nome in inglese? Ammetto la mia ignoranza, ma vorrei finalmente provare a muovere i primi passi nella libera professione, frequentando qualche valido corso di formazione e/o scuola (non parlo di psicoterapia). Vorrei, in soldoni, offrire consulenze psy in ambiti in cui, ovviamente, formarmi adeguatamente.
Grazie a chi risponderà! :Ops:
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counseling psicologico e consulenza psicologica sono la stessa cosa! :)
Puoi farla già essendo psicologa e basta..poi se vuoi corsi, master per approfondire, formarti e specializzarti in questo..ce nme sono una marea! :)
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Grazie Memole! Avevo letto informazioni discordanti in Internet e per questo motivo mi era sorto il dubbio! Grazie mille!
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e no....counseling e consulenza psicologica non sono AFFATTO la stessa cosa.
e Memole, se non ti fai un pochino di chiarezza, rischi solo di complicarti l'esistenza. e complicarla a chi ti chiede informazioni.
il counseling è un percorso (breve circa una quindicina di incontri che eventualmente sono rinnovabili) che ha a che fare con la salutogenesi ed orentato al problema. lavora in "superficie" e non ha a che fare con la modifica della personalità. vengono adoperati gli strumenti che sono propri dell'orientamenteo del counseling (Gestalt Counseling, Counseling cognitivo-comportamentale fino al counseling filosofico)
Una consulenza è un parere dato da un esperto in materia.
non è una critica, ma vedo molta disinformazione, e poi magari in queste condizioni non capisco gli psicologi che ce l'hanno con i counselor e non sanno nemmeno che fanno.
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Citazione:
Originalmente inviato da
ikikomori
e no....counseling e consulenza psicologica non sono AFFATTO la stessa cosa.
e Memole, se non ti fai un pochino di chiarezza, rischi solo di complicarti l'esistenza. e complicarla a chi ti chiede informazioni.
il counseling è un percorso (breve circa una quindicina di incontri che eventualmente sono rinnovabili) che ha a che fare con la salutogenesi ed orentato al problema. lavora in "superficie" e non ha a che fare con la modifica della personalità. vengono adoperati gli strumenti che sono propri dell'orientamenteo del counseling (Gestalt Counseling, Counseling cognitivo-comportamentale fino al counseling filosofico)
Una consulenza è un parere dato da un esperto in materia.
non è una critica, ma vedo molta disinformazione, e poi magari in queste condizioni non capisco gli psicologi che ce l'hanno con i counselor e non sanno nemmeno che fanno.
diciamo che sull'argomento c'è molto disaccordo, soprattutto perché ognuno tira l'acqua al proprio mulino.
Counseling in italiano vuole dire letteralmente "consulenza" (traduttore google per credere); alla prima voce del tariffario degli psicologi c'è consulenza/sostegno psicologico. La consulenza come parere di un esperto, in ambito psicologico, ha comunque degli effetti in chi la riceve ed è a tutti gli effetti un intervento di "counseling". Un cliente dice "voglio una consulenza su come aiutare il mio bambino a superare la paura, noi genitori siamo preocupati", lo psicologo gli spiega delle cose e fa qualche incontro per gestire l'ansia e il problema. E' consulenza o counseling? Che differenza c'è?
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Counseling anche se google la traduce come consulenza in realtà è più "Consultazione" tant' è che esiste il libro "Psicoterapia di consultazione" di Rogers.
no,
non c'è dibattito e nessuno tira acqua al suo mulino.
Rogers e Petruska Clarkson due grandi, se non fondatori, nomi di spicco del mondo del counseling, hanno dato un significato molto specifico al loro modello e su come funziona.
ripeto. informarsi è meglio.
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Grazie a tutti per le risposte, il dubbio mi era sorto leggendo il programma delle scuole di counseling per psicologi...è probabile che molti colleghi (e io stessa, ammetto la mia disinformazione) si iscrivano ad esse con l'idea di acquisire finalmente tutti gli strumenti pratici per partire con la libera professione. Ma senza informarsi a priori temo si generino equivoci.
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Citazione:
Originalmente inviato da
ikikomori
e no....counseling e consulenza psicologica non sono AFFATTO la stessa cosa.
e Memole, se non ti fai un pochino di chiarezza, rischi solo di complicarti l'esistenza. e complicarla a chi ti chiede informazioni.
il counseling è un percorso (breve circa una quindicina di incontri che eventualmente sono rinnovabili) che ha a che fare con la salutogenesi ed orentato al problema. lavora in "superficie" e non ha a che fare con la modifica della personalità. vengono adoperati gli strumenti che sono propri dell'orientamenteo del counseling (Gestalt Counseling, Counseling cognitivo-comportamentale fino al counseling filosofico)
Una consulenza è un parere dato da un esperto in materia.
non è una critica, ma vedo molta disinformazione, e poi magari in queste condizioni non capisco gli psicologi che ce l'hanno con i counselor e non sanno nemmeno che fanno.
Ikkimori: ti ringrazio...e ti tranquillizzo sulla mia esistenza: vivo senza complicarmi la vita....e spero (cerco) di non complicarla neanche agli altri....ma a volte, purtroppo..non mi riesce! ;)
Rispetto ad altro:
Io collaboro (sono psicologa) con 3 counsellor e se leggi altri 3d o post in merito NON troverai che pareri favorevoli...Insomma o sono capitata bene io..o questa è genete cche sa fare il suo mestiere! :) questo per farti capire che NON sono contro!
Solo che....
il counseling è un percorso (breve circa una quindicina di incontri che eventualmente sono rinnovabili) che ha a che fare con la salutogenesi ed orentato al problema. lavora in "superficie" e non ha a che fare con la modifica della personalità. vengono adoperati gli strumenti che sono propri dell'orientamenteo del counseling (Gestalt Counseling, Counseling cognitivo-comportamentale fino al counseling filosofico)
Una consulenza è un parere dato da un esperto in materia.
questo lo trovo contraddittorio:
il counsellig è un percorso....
la consulenza è un parere dato da un esperto...
cosa vuoi dire..che ilc ounsellor NON è un esperto?....potresti chiare meglio?
comunque secondo il mio MODESTO PARERE (così evito di urtare la sensibilità di alcuni) la consulenza e il counselling sono la stessa cosa...) che poi ci siano scuole percorsi diversi...........è secondo me..un altra storia!
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Citazione:
Originalmente inviato da
ikikomori
Counseling anche se google la traduce come consulenza in realtà è più "Consultazione" tant' è che esiste il libro "Psicoterapia di consultazione" di Rogers.
no,
non c'è dibattito e nessuno tira acqua al suo mulino.
Rogers e Petruska Clarkson due grandi, se non fondatori, nomi di spicco del mondo del counseling, hanno dato un significato molto specifico al loro modello e su come funziona.
ripeto. informarsi è meglio.
Rogers lo conosco benissimo....e....credo che l'equivoco nasca proprio dal confine sfumato fra le due professioni..tant'è che gli struemnti/obiettivi del counsellor E dello psicologo sono spesso gli stessi..come si evince da questo link:
http://www.counseling-online.it/ChecosilCounseling.htmlche badate bene, è un sito di counselling...
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Riferimento: Differenze tra Couseling e consulenze psicologiche
Ciao a tutti :) intervengo in maniera veloce per sottolineare solo un paio di cose sul proseguimento della discussione.
Questa nasce con un quesito posto da Viola1980 che chiede delle delucidazioni sulla differenza tra counseling e consulenza psicologica. Cerchiamo di rimanere in tema e di discutere su questo.
Rispetto al counseling come disciplina e ai rapporti e alle possibili aree di sovrapposizione con la psicologia intesa come consulenza o supporto (quindi non psicoterapia) se ne è discusso in parecchie altre discussioni, alcune delle quali ancora attive, che molto spesso finiscono, lo dico semplificando all'estremo, per assomigliare ad un incontro tra due fazioni rispetto all'atteggiamento verso il counseling come disciplina a sè e indipendente dalla psicologia clinica.
Per questo motivo, vi chiederei di non cadere, almeno in questo thread in questioni di questo tipo:
Citazione:
non è una critica, ma vedo molta disinformazione, e poi magari in queste condizioni non capisco gli psicologi che ce l'hanno con i counselor e non sanno nemmeno che fanno.
che sarebbero OT rispetto alla richiesta di partenza, visto che nessuno si è lamentato. E per evitare ulteriori OT rispetto al tema vi chiedo di portare le vostre considerazioni e argomentazioni sulla materia e non sulle persone che vi intervengono.
Grazie e una buona continuazione a tutti :)
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la consulenza è: Parere di un professionista su una questione di specifica competenza (Dizionario Sabatini Coletti).
quindi tu la competenza la richiedi all'avvocato, piuttosto che ad un medico, oppure un commercialista, uno psicologo ecc ecc. un parere.
secondo Wikipedia, e anche secondo me, il counseling è:
un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).
quindi il primo è una sorta di "istantanea" di una certa situazione.
il secondo, è un processo che si articola secondo diverse fasi ed ha regole ben precise.
spero di essere stato più chiaro :-)
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Citazione:
Rispetto ad altro:
Io collaboro (sono psicologa) con 3 counsellor e se leggi altri 3d o post in merito NON troverai che pareri favorevoli...Insomma o sono capitata bene io..o questa è genete cche sa fare il suo mestiere! questo per farti capire che NON sono contro!
memole....e chi parla di essere contro? io sono psicologo, psicoterapeuta e anche counselor.
quindi conosco un pochino tutti e tre gli ambiti (un pochino, non mi posso certo definire esperto)
e il mio è solo un tentativo di chiarificazione, dal momento che le ritengo cose molto diverse.
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Citazione:
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ikikomori
secondo Wikipedia, e anche secondo me, il counseling è:
un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).
Ah beh, se lo dice Wikipedia... fonte "notoriamente scientifica", redatta con rigorosi criteri di validità e affidabilità... alziamo le mani :mumble:
Cmq, cotal definizione calzerebbe perfettamente all'intervento di uno psicologo, si presterebbe a definire sia sostegno che la consulenza, anzi in realtà racchiude lo spirito che anima qualunque intervento dello psicologo: quando mai non sviluppa le potenzialità, non promuove atteggiamenti attivi e non stimola...? Praticamente tutto il codice deonto e tutta la legge 56 è pervasa da questo spirito e contiene anche espliciti riferimenti a quei verbi e agli elementi di tale definizione, in particolare l'articolo 1 e praticamente i primi 4 capi del codice deontolo. Non v'è bisogno di scomodare etichette anglofone
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Originalmente inviato da
ikikomori
memole....e chi parla di essere contro? io sono psicologo, psicoterapeuta e anche counselor.
quindi conosco un pochino tutti e tre gli ambiti (un pochino, non mi posso certo definire esperto)
e il mio è solo un tentativo di chiarificazione, dal momento che le ritengo cose molto diverse.
si si..capito!...solo che avevo forse sentito un minimo di polemica..ma se ho sbgaliato..meglio così! :)
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Citazione:
Originalmente inviato da
ikikomori
la consulenza è: Parere di un professionista su una questione di specifica competenza (Dizionario Sabatini Coletti).
quindi tu la competenza la richiedi all'avvocato, piuttosto che ad un medico, oppure un commercialista, uno psicologo ecc ecc. un parere.
secondo Wikipedia, e anche secondo me, il counseling è:
un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).
quindi il primo è una sorta di "istantanea" di una certa situazione.
il secondo, è un processo che si articola secondo diverse fasi ed ha regole ben precise.
spero di essere stato più chiaro :-)
no aspetta: qui credo che siamo fortemente in disaccordo:
il parere e l'istantanea...No..non ci sto proprio! anche il "parere" consulenza psicologica ha le sue regole....i suoi obiettivi(che ripeto: secondo me sono sovrapponibili a quellid el counsellor....)
Insomma facciamo un esempio (reale..):
Io ho un ragazzino in consulenza (sono psicologa e NOn counsellor Se counsellor chiamiamo chi ha un titolo apposito!)....Questo ragazzino si è utlimamente chiuso in se stesso (non vole uscire, andare a scuola, non vuole vedere amici...)..
Ora il mio lavoro si basa su un problema specifico....ho le mie regole, i miei obiettivi e se leggo la tua definziione di counseling credo di fare tutto ciò...
Ora..a me riesce davvero difficile capire la differenza....
magari sbaglio...ma..potresti farmi un esmepio di un caso dove tu interverresti come counsellor e uno come psicologo? tanto tu, hai entrambi i titoli nO?..insomma..il caso decsritto prima secodno te io che sono psicologa NOn counsellor..NON potrei trattarlo?
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Citazione:
Originalmente inviato da
ikikomori
secondo Wikipedia, e anche secondo me, il counseling è:
un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).
secondo lo Stato italiano, e anche secondo me, lo psicologo è:
Citazione:
Legge 56/89, Articolo 1. Definizione della professione di psicologo
1. La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la
prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico
rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di
sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.
Citazione:
Codice deontologico
Articolo 3
Lo psicologo considera suo dovere accrescere le conoscenze sul comportamento
umano ed utilizzarle per promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del
gruppo e della comunità.
In ogni ambito professionale opera per migliorare la capacità delle persone di
comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed
efficace.
Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che,
nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri;
pertanto deve prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi,
finanziari e politici, al fine di evitare l’uso non appropriato della sua influenza, e non
utilizza indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei
committenti e degli utenti destinatari della sua prestazione professionale.
Lo psicologo è responsabile dei propri atti professionali e delle loro prevedibili
dirette conseguenze.
Articolo 4
Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla
riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono
delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo
sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, 2
estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento
sessuale, disabilità. (...)
trovami in cosa si differenzia il counselor e la definizione di counseling da quella di psicologo.
Poi se vogliamo polemizzare con gli Ordini professionali, promuovere altre figure è un altro discorso, ma converrai che l'attività del couselor è del tutto sovrapponibile a quella dello psicologo. O meglio, il counseling è uno degli ambiti di competenza dello psicologo
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Riferimento: Differenze tra Couseling e consulenze psicologiche
Johnny: anche il mio pensiero è questo..e anche la mia difficoltà.....aldilà del voler o meno promuovere/accettare nuove figure...io HO DIFFICOLTA' a riscontarre differenze...almeno da cò che finora è stato detto!..tutto qui!
:sbonk:
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Ma certo che puoi trattarlo! se sei psicologa e tutto il resto non hai restrizioni.
Citazione:
Io ho un ragazzino in consulenza (sono psicologa e NOn counsellor Se counsellor chiamiamo chi ha un titolo apposito!)....Questo ragazzino si è utlimamente chiuso in se stesso (non vole uscire, andare a scuola, non vuole vedere amici...)..
certe volte noi ci complichiamo la vita senza motivo.
tu (cosi come tutti gli psicologi) puoi fare counseling, cosi come chi decide di iscriversi ad un master di counseling, acquisisce tecniche, teorico/pratiche, che noi psicologi appena usciti dall'università non conosciamo. abbiamo molta teoria, ma alcuna pratica.
se vieni chiamata per la consulenza di questo ragazzo, immagino che ci sia una mamma che ti chiede un parere. del tipo "ma secondo lei mio figlio ha bisogno di un supporto, oppure è una cosa normale? (richiesta particolarmente vaga, ma alquanto ricorrente dalle mamme)
e tu dici si ne ha bisogno oppure no, non ne ha bisogno, in base a quello che ritieni giusto, aiutata magari da test ed indagini. immagina che potresti concludere con una relazione (come esempio estremo di chiusura di tale consulenza).
la mia considerazione è la seguente. io appena uscito dall'università avevo la testa piena di teorie. il counseling mi ha dato alcune tecniche base, necessarie ma non sufficienti, a stare nella relazione con il cliente/paziente, come ad esempio la riformulazione (io dopo 5 anni di università non la conoscevo: me la spiegano il primo giorno del primo anno di counseling).
ripeto che a mio parere fermorestando che tu sei in grado di fare entrambe le cose, consulenza e counseling rimangono due cose distinte.
p.s. wikipedia non è una fonte scientifica, ma la definizione che riporta è la stessa che è sui libri "capisaldo" del counseling; era solo più facile fare copia incolla. :-)
Citazione:
ma converrai che l'attività del couselor è del tutto sovrapponibile a quella dello psicologo.
il problema è che spesso i counselor (che da parte loro difficilmente si rendono conto di quando la persona che vedono ha bisogno di un terapeuta) spesso il lavoro lo fanno, lo sanno fare, solo che non sono psicologi.
ma l'argomento era la differenza tra counseling e consulenza.
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ahhhhhhhhhhhhhhh..ok, ora ho capito...
SE Stai dicendo che l'università (facoltà di psicologia, ma anche filosofia, giurisprudenza, lettere....) ti danno molta teoria e poca pratica che puoi in questo caso aCQUISIRE COn un corso/master di counsellig siamo d'accordo...
Ma mi chiedo....al pari del counselling..potrei scegliere ad esempio di fare un master in PSICODIAGNOSTICA ...
Se NON lo facessi.....come SEMPLICE PSICOLOGA comunque io potrei fare psicodiagnosi....
stesso ragionamento no?
Riguardo al caso reale invece:
come psicologa: oltre tutto ciò che hai detto io mi sto occupando di aiutarlo ad acquisire delle strategie utili per superare questo momento....(certo..Nona vendo corsi specifici di counselling lo faccio in base agli strumenti e metodi che ho acquisito con altri corsi/master).....
E rispetto al mio saper fare: sono totalmente in disaccordo: come psicologi PURTROPPO (esattamente come dici) ci riempiono òla testa di teorie e teorie..manca la pratica..per cui sensa corsi/master/ etc etc....IO non avrei spauto fare proprio nulla! :( E in questo il corso di counselling credo aiuti molto, al pari di quello sulla mediazione familiare, sulla psicodiagnostica e altro! :)
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Riferimento: Differenze tra Couseling e consulenze psicologiche
Ciao ragazzi, non sono più intervenuta nella discussione, ma l'ho seguita con molto interesse...Il mio dubbio nasceva dal fatto che intendo finalmente intraprendere la libera professione, ma, come noi tutti sappiamo, l'Università non ci ha fornito alcuna base pratica da cui partire. Alla fine ho scelto di non iscrivermi ad una scuola di counseling, ma, almeno per il momento, ho deciso di cercare testi in cui sia presentato un approccio "pratico" (chessò, libri magari dotati di schede di valutazione o esempi di colloqui), sempre che esistano...! Voi ne conoscete qualcuno di valido? Per avere un'idea più precisa sul counseling, ho ordinato "Il counseling ad approccio integrato", a cura di Mario Mengheri (Franco Angeli).
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e hai fatto benissimo....................... leggi..ma aldilà di tutto..... un corso/scuola/master se vuoi lavorare bene....è auspicabile!..ovviamente...è un mio personale pensiero!
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Ciao ho letto qui su ops che si parlava di un libro che sembrava interessante (anche se sinceramente non l'ho letto personalmente), te lo scrivo sperando che possano esserti utile:
Counseling e relazione d'aiuto edito da Giunti.
Sembra utile e abbastanza pratico sia come linee guida per la consulenza, sia per esercitazioni a impianto autocorrettivo relative al colloquio di counseling alla relazione d'aiuto.
:)
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Citazione:
Originalmente inviato da
-bijoux-
Ciao ho letto qui su ops che si parlava di un libro che sembrava interessante (anche se sinceramente non l'ho letto personalmente), te lo scrivo sperando che possano esserti utile:
Counseling e relazione d'aiuto edito da Giunti.
Sembra utile e abbastanza pratico sia come linee guida per la consulenza, sia per esercitazioni a impianto autocorrettivo relative al colloquio di counseling alla relazione d'aiuto.
:)
Grazie -bijoux-! Vado subito a cercarlo :-)
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Citazione:
Originalmente inviato da
Viola1980
Grazie -bijoux-! Vado subito a cercarlo :-)
Figurati! :) fammi sapere se lo trovi utile :approved:
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Citazione:
Originalmente inviato da
ikikomori
Ma certo che puoi trattarlo! se sei psicologa e tutto il resto non hai restrizioni.
certe volte noi ci complichiamo la vita senza motivo.
tu (cosi come tutti gli psicologi) puoi fare counseling, cosi come chi decide di iscriversi ad un master di counseling, acquisisce tecniche, teorico/pratiche, che noi psicologi appena usciti dall'università non conosciamo. abbiamo molta teoria, ma alcuna pratica.
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la mia considerazione è la seguente. io appena uscito dall'università avevo la testa piena di teorie. il counseling mi ha dato alcune tecniche base, necessarie ma non sufficienti, a stare nella relazione con il cliente/paziente, come ad esempio la riformulazione (io dopo 5 anni di università non la conoscevo: me la spiegano il primo giorno del primo anno di counseling).
Benedetta sia la teoria! Trovi che ci sia così tanta differenza tra teoria e pratica? Lewin diceva che "non c'è niente di più pratico di una buona teoria", e in effetti nella mia personale esperienza l'ho notato, non so come avrei fatto senza una teoria, come si fa a intervenire, su qualunque settore, anche non clinico, senza essere guidati da teorie, possibilmente scientifiche e validate? Si andrebbe a tentoni. Chi viene buttato sulla pratica, imparando a freddo strumenti delicatissimi, può diventare pericolosissimo. Io avrei paura. Ai corsi di counseling per salumieri (con tutto il rispetto dei salumieri), per far vedere che "loro sono scuole pratiche invece quella brutta cattivona dell'università è tutto fumo teorico", insegnano sin dal primo giorno la tecnica dell'eco, della riformulazione e del riflesso e quant'altro...bene, ma se non c'è dietro una vasta preparazione teorica, una conoscenza approfondita anche delle psicopatologie, tecniche del genere diventano delle armi micidiali. Metti che il salumiere-counselor prendere in carico il bambino di cui parlava Elisa, e gli fa l'eco...tanto è solo un souneling, no? Se quel bambino è depresso, e il salumiere counselor non arriva neanche a sospettare che possa essere clinicamente depresso, e gli spara subito una risposta eco o una risposta riflesso...beh, lo sappiamo benissimo come può andare a finire, no? E' una cosa pericolosissima. O metti che il counselor ha davanti un bipolare, uno schizofrenico compensato dai farmaci (che quindi magari sembra una persona "sana", che ha solo un dubbio su dove andare in vacanza questa estate), o addirittura se capita una personalità narcisista o addirittura una antisociale...beh, sarebbe meglio evitare l'eco o il riflesso, sennò sai che guaio combiniamo a colludere con una struttura di personalità di questo tipo...sono caXXi amari!!! Scusa ma quanno ce vò, ce vò...Le tanto decantate tecniche, senza teoria, possono essere collusive. Magari dirai "ma pure la teoria, senza tecnica, non serve a niente ed è pericolosa"...beh stiamo parlando di teorie scientifiche, non di ideologie, non di fumo inutile, di chiacchiericcio nozionistico inutile, di sofismi e retorica fine a se stessa...sono teorie scientifiche, scusate se è poco. Definirle inutili e poco pratiche mi pare offensivo, sono strumenti preziosissimi, insostituibili, senza le quali non avremmo direzione, non avremmo un occhio, non ci verrebbe neanche in mente di sospettare qualcosa, diventeremmo meccanici applicatori di tecniche brute, insegnate a freddo. Metti in mano un coltellino a un chirurgo o a un macellaio, pure il macellaio impara a usarlo bene, solo che non ha deitro la teoria, e se taglia (anche se bene) nel posto sbagliato, al momento sbagliato, con l'intensità sbagliata, perché per modulare questi aspetti c'è bisogno di una vasta conoscenza del corpo umano, della microbiologia, ecc, poi vediamo che succede. Anche il chirurgo sbaglia, ma preferisco farmi operare da lui e non da un macellaio
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Finalmente sei intervenuta! cara :) ...ti aspettavo!..quoto e stra quoto ogni singola parola, anche la punteggiatura!
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Ciao Ste.
quello che dici è vero, la cornice teorica è fondamentale diversamente, come hai scritto, non ci sarebbe differenza tra un medico e un macellaio.
dico solo che le teorie non bastano per aver a che fare con una persona.
dico cose strane?
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Figuriamoci le tecniche brute :-O
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che vuol dire tecniche brute? quelle di ken il guerriero? :D
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Ciao a tutti!
Se mi permettete una metafora: preferirei salire su un auto guidata da qualcuno che ha preso la patente un'ora fa e non ha molte ore di guida di esperienza, che salire su un auto guidata con qualcuno che non conosce il codice stradale o il funzionamento di un'automobile, ma che sa schiacciare i pedali!
Non so voi...
E comunque smettiamo di parlare dei counselor come di una figura riconosciuta da sempre nei paesi anglosassoni e dire che noi italiani siamo i soliti retrogradi.
Non è semplicemente una guerra tra i categorie.
Parliamo di professionalità e legalità, che in Italia non siamo ancora in grado di garantire per la figura del counselor.
Il problema è che un counselor straniero( per esempio, un counselor statunitense ) dovrà innanzitutto scegliere in che ambito formarsi: scolastico, del lavoro, di coppia, ecc. seguire un master post-laurea, dopo svolgere un minimo di 2 anni di training supervisionato di circa 3000 ore, poi fare un esame di abilitazione e conseguire ogni anno i crediti di aggiornamento; un counselor italiano farà il "conselor" all'italiana..ahimè!
Di questa realtà non se ne parla mai, ma è il problema più urgente: tutelare la salute delle persone.
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Citazione:
Originalmente inviato da
ikikomori
Ciao Ste.
quello che dici è vero, la cornice teorica è fondamentale diversamente, come hai scritto, non ci sarebbe differenza tra un medico e un macellaio.
dico solo che le teorie non bastano per aver a che fare con una persona.
dico cose strane?
NO; dici verità sacroSante... :)
E' quando aggiungi che Counselling e consulenza psicologica sono due cose distinte che FORSE non ci trovi d'accordo! :)
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Citazione:
Originalmente inviato da
fiona774
...E comunque smettiamo di parlare dei counselor come di una figura riconosciuta da sempre nei paesi anglosassoni e dire che noi italiani siamo i soliti retrogradi.
Non è semplicemente una guerra tra i categorie.
Parliamo di professionalità e legalità, che in Italia non siamo ancora in grado di garantire per la figura del counselor.
Il problema è che un counselor straniero( per esempio, un counselor statunitense ) dovrà innanzitutto scegliere in che ambito formarsi: scolastico, del lavoro, di coppia, ecc. seguire un master post-laurea, dopo svolgere un minimo di 2 anni di training supervisionato di circa 3000 ore, poi fare un esame di abilitazione e conseguire ogni anno i crediti di aggiornamento; un counselor italiano farà il "conselor" all'italiana..ahimè!
Di questa realtà non se ne parla mai, ma è il problema più urgente: tutelare la salute delle persone.
Quoto pure le virgole
I corsi qui in Italia, possono, ad oggi, far formare un counselor in tre anni, basta sganciare una bella palata di soldi.
Ci sono anche corsi, triennali e non, che indicano espressamente di voler essere e funzionare più che altro come integrazione ad altre professioni (tipo infermieri, insegnanti, etc.).
Se mentre per la linea dei secondi mi trovo in sintonia, nella linea dei primi (e non vorrei dire ma dopo la legge entrata in vigore da poco, forse, a mano a mano tutte inizieranno a rientrare nella prima categoria) sono in completo disaccordo: è un pò come (anch'io vado di metafora) formare uno studente di filosofia ma non un'insegnante di filosofia ... da chi andrai ad imparare?
E qui qui si parla della salute di una persona, non di caramelle, cavoli!
Non vuoi fare anche l'esame di stato, bene ... ma fatti almeno una triennale di psicologia e quindi, ma solo allora, fatti 'sto master triennale se vuoi essere un counselor, perchè un counselor svolge tutto quanto compete uno psicologo in ambito di counseling psicologico, solo che non ha dietro un percorso di studi che gli permetterebbe al meglio di svolgere la sua professione (ove, tra l'altro, alcune associazioni dicono che è una cosa ed altre un altra). All'atto pratico, ad esempio, ti viene un depresso, sicuro di saperlo affrontare e riconoscere? Hai voglia o quant'altro di portare ogni tuo cliente da un altro professionista del settore per valutare anticipatamente se puoi o meno gestirlo (perchè è questo che, di coscienza, dovrebbe fare uno che ha solo un diploma di counselor).
Non è che ad esempio vai a chiedere consiglio ad un prete od ad un'insegnante. Da loro sai qual è il loro campo di competenza e ti aspetti delle risposte adeguate ai loro settori qualora gli si chiedesse un aiuto anche fosse in campo psicologico.
Se vai a fare tai chi chuan per magari ritrovare un tuo equilibrio interiore, anche lì sai sino a che punto ti incide.
Un counseling incide sempre e comunque in ambito psicologico e lavorare con la psiche non è solo voglia di aiutare gli altri, ma anche e soprattutto saper aiutare, soprattutto se lo si sceglie come professione e se non si ha voglia o tempo di dedicarsi ad uno studio che è la base del counseling, nah, da qual è il punto che l'osservo non è affatto professionale nè tanto meno etico per quanto possa esserci la più nobile motivazione.
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Riferimento: Differenze tra Couseling e consulenze psicologiche
Citazione:
Originalmente inviato da
aliaskirara
Quoto pure le virgole
E qui qui si parla della salute di una persona, non di caramelle, cavoli!
All'atto pratico, ad esempio, ti viene un depresso, sicuro di saperlo affrontare e riconoscere? Hai voglia o quant'altro di portare ogni tuo cliente da un altro professionista del settore per valutare anticipatamente se puoi o meno gestirlo (perchè è questo che, di coscienza, dovrebbe fare uno che ha solo un diploma di counselor).
Non è che ad esempio vai a chiedere consiglio ad un prete od ad un'insegnante. Da loro sai qual è il loro campo di competenza e ti aspetti delle risposte adeguate ai loro settori qualora gli si chiedesse un aiuto anche fosse in campo psicologico.
Se vai a fare tai chi chuan per magari ritrovare un tuo equilibrio interiore, anche lì sai sino a che punto ti incide.
Un counseling incide sempre e comunque in ambito psicologico e lavorare con la psiche non è solo voglia di aiutare gli altri, ma anche e soprattutto saper aiutare, soprattutto se lo si sceglie come professione e se non si ha voglia o tempo di dedicarsi ad uno studio che è la base del counseling, nah, da qual è il punto che l'osservo non è affatto professionale nè tanto meno etico per quanto possa esserci la più nobile motivazione.
Hai ragione, però la legge è chiara, secondo me adesso ancora di più. Il counselor non può svolgere alcuna attività riservata allo psicologo. In aggiunta il counselor non può lavotare in nessun ambito dove ci siano delle patologie (ansia, disturbi di personalità, ecc.).
Il counselor non ha nessuna attività risevata, può fare quello che può fare chiunque altro. Non serve uno specifico titolo o essere iscritti ad un'associazione particolare.
Lo psicologo ha un titolo abilitante, fattura senza IVA, perchè svolge attività sanitarie, riconosciute dal Ministero della Salute (colloquio psicologico clinico, sostegno psicologico, diagnosi, ecc.); il counselor fattura con IVA, perchè non sono attività sanitarie, quindi nessun intervento per quanto riguarda la salute, e non ha alcun titolo abilitante.
Che ci siano abusivi che vogliano fare lo psicologo anche se non hanno il titolo per farlo sono d'accordo, ma corrono molti rischi, e rischi ne corrono purtroppo anche i loro "clienti".
In aggiunta il counselor non può nemmeno essere di ausilio alle professioni sanitarie, quindi non può nemmeno essere partecipe alle equipe terapeutiche. Per intenderci le uniche professioni sanitarie, e le arti ausiliarie delle professioni sanitarie riconosciute dal Ministero della Salute sono le seguenti; nessun altra professione può fare prevenzione, diagnosi, riabilitazione e cura nell'ambito della salute.
http://www.salute.gov.it/professioni...ingua=italiano
Quindi di differenze tra counseling e counseling psicologico mi sembra che anche da questo punto di vista ce ne siano. Il counseling non può trattare persone con disturbi di natura psicologica, anche di lieve entità. Il counseling psicologico si, e lo può fare solo lo psicologo, non di certo il counselor.
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Riferimento: Differenze tra Couseling e consulenze psicologiche
Come non si fa a non quotarti, soprattutto quando dici:
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Originalmente inviato da
evolution
...Il counselor non ha nessuna attività risevata, può fare quello che può fare chiunque altro. Non serve uno specifico titolo o essere iscritti ad un'associazione particolare.
...
Che ci siano abusivi che vogliano fare lo psicologo anche se non hanno il titolo per farlo sono d'accordo, ma corrono molti rischi, e rischi ne corrono purtroppo anche i loro "clienti".
In aggiunta il counselor non può nemmeno essere di ausilio alle professioni sanitarie, quindi non può nemmeno essere partecipe alle equipe terapeutiche. Per intenderci le uniche professioni sanitarie, e le arti ausiliarie delle professioni sanitarie riconosciute dal Ministero della Salute sono le seguenti; nessun altra professione può fare prevenzione, diagnosi, riabilitazione e cura nell'ambito della salute.
http://www.salute.gov.it/professioni...ingua=italiano
Quindi di differenze tra counseling e counseling psicologico mi sembra che anche da questo punto di vista ce ne siano. Il counseling non può trattare persone con disturbi di natura psicologica, anche di lieve entità. Il counseling psicologico si, e lo può fare solo lo psicologo, non di certo il counselor.
ed aggiungerei: dovrebbe essere così, dovrebbe.
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Originalmente inviato da
aliaskirara
Come non si fa a non quotarti, soprattutto quando dici:
ed aggiungerei: dovrebbe essere così, dovrebbe.
Sono d'accordo! In realtà ci sono tanti abusivi!