-
Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Non sono una laureanda in psicologia,nè una psicologa,ma una paziente!
So che ci sono diversi approcci terapeutici e ognuno sceglie ,o più o mneo, si ritrova a scegliere quello che sente più affine alle proprie esigenze ma voi non crdete che questo "eminente" psichiatra esca un pò troppo fuori dal binario della scienza ,o meglia della disciplina "psicologia" ,"psichiatria"?
E' un fondamentalista antifarmaco,e leggittima questa sue teoria rifacendosi al penseiro orintale e a delle tecniche meditative della serie"distaccati da ciò che senti e ti passa,oppure "immagina barchette o la dea che c'è in te"e ritrovi te stesso.
I chioschetti della stazione sono strapieni delle sue riviste,la libreria dei suoi libri,presenzia con i suoi sedicenti video youtube e ora ,ho scoperto anche facebook dove è seguito da migliaia di persone che lo ritengono un illuminato,il nuovo guru del benessere.
Io tempo fa leggevo la sua rivista,ne ho ricavato una dissociazione mentale a furia di pensieri ossessivi.Sto ancora male.
Io ,uscita dall'ingenuità di colei che credeva che "siccome lo dice lui che è in tv ,allora meditare fà bene",ritengo che la psicologia sia una materia davvero delicata e non andrebbe diffusa a mò di "fai da te",o cuciti addosso quello che ti piace.
Certo l'ossessivo,non sempre fa in tempo a scegliere,putroppo!
Aggiungo:non è poco deontologico il suo modo di operare,e il suo pensiero non è poco umano ed etico?Non so chi di voi lo segue..ma inneggia a due stili di comprtamentoi ,l'eremtitaggio da se stessi o anarchia sessuale e morale,con la garanzia certa del "funziona in tre sedute".
.
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Mi consola vedere che ci sono persone che pur non essendo psicologi distinguano la scienza dal marketing, perchè quello che attua morelli è solo questo. L'ho sempre trovato un presenzialista ad effetto: le sue riviste sono sempre uguali, farcite delle stesse ricette semplici e condite con erbe e pindariche analisi..... bah!
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
cara dreaming-girl...sono perfettamente d'accordo con te! Morelli e la sua "schiera di adepti" fanno altro dalla psicologia, psicoterapia....e sinceramente mi dispiace per chi, in cerca di aiuto, si ritrova a spendere anche dei soldi per le sue "teorie"...
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Ciao :)
se vuoi, oltre a continuare la discussione qui, puoi anche visionare alcune discussioni molto simili alla tua, incentrate su Morelli. Siccome sono piuttosto datate hai fatto bene ad aprirne una nuova, se comunque ti va di leggere, te ne linko un paio: CLICK1 CLICK2
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Ma chiedo non c'è qualcosa tipo commissione di esperti che possa cancellarlo dall'albo. Perchè quello che fa non mi sembra tanto deontologico.
-
Re: Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Me lo chiedo anche io come mai gli sia permesso fare e dire ciò che vuole!Io personalemnte,e secondo la mia esperienza dieretta ,visto che c'ho rimeso la pelle,lo trovo abbastanza pericoloso.Al di là che sia giusto o meno,che ci sia a chi piaccia e chi no,al di là della libertà di scelta che non si discute,credo che il caso Moreli vada al di là di tutto ciò perchè sconfina oltre i limite che secondo me la sua professione impone e richiede!
Le tecniche meditative,tutto ciò che è orientaleggiante(e tanto in voga),le tecniche immaginative che utlizza e propina a migliaia di persone,dall'ingenuo,all'inconsapevole,all'"ignora nte "in materia,prevedono dei percosi molto graduali e personali,come qualsiasi approccio psicologico,sono dlle tecniche che apportano o posono apportare un cambiamento "all'anima"( er dirla come dice lui),per dirla in termine più "scinetifici",possono apportare stati alterati di coscienza,e quindi "l'accoglie che ti passa va a farsi benederire",altro che chiacchiere!Ripeto sono stata malissimo,e ancora sto moltom male,lo testimonio qui sul forum.
Per me se qualcuno prendesse proveddimenti non sarebe male,certo io non me la sento di intraprendere vie legali,perchè in questo momento per me sarebbe deleterio,ma spesso c'ho pensato.
Non lo ritengo nè etico,nè deontologico!
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Ciao Dreaming-girl io ho avuto dubbi su quell'essere fin dal primo giorno che ha fatto la sua comparsa in tv.
Già che è stato sponsorizzato da ...... non so se si può dire il nome, è tutto un programma.
Sarebbe bello che venisse beccato nel suo modo di operare attraverso i filmati di Striscia la Notizia ma nn so se avrebbero il coraggio di sme......are Morelli
lui ci ha campato grazie a canale 5.
-
Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Infatti...!Secondo me ha l'appoggio dei media per scopi commerciale,credo!Mi sembra strano che nonostante i suoi interventi televisivi,nessun psicologo o associazione abbia segnalato il caso,o forse ci è semplicemnte all'oscuro!
Tempo fà trovai un video delle Iene,in cui un gruppo di universitari di Milano urlava contro Morelli!
C'è che intravede delle assurdità in quel che dice e qualche volta prova a farlo ragionare..ma nulla!Avete visto il suo intervento alla trasmissione Fratelli d'Italia?Eccovi il video:
http://youtu.be/SSf4Jiq2KXQ
Forse un aspetto del problema è che neppure all'intero dei media ci sia chiarezza su cosa sia un problema psicologio,una malattia mentale,su cosa faccia di preciso uno psicologo o una psicoterapia e ,forse,questo aiuta ad incentivare i furboni che vogliono inserirsi a tutti costi sull mercato e accattivarsi il grande pubblico o semplicemente che vogliono apparire sul piccolo scermo.
Morelli paragona la depressione alla tristezza:sbonk:
Quanti sanno cosa sia realmente una depressione?Ecco allora che in molti credpono di essere depressi semplicemnte perchè tristi,e se detto da un GRANDE psichiatra fa effetto;il modo per uscirne e guardarsi dentro è semplice, perchè,a parer Suo,è semplice vivere,è semplice amarsi,è semplice dimenticare,è semplice relazionarsi,uscire da una dipendenza affettiva ecc.
I disturbi mentali cosa diventano?Una paturnia per persone frignose che non hanno la forza di uscirne da soli o perchè poco intelligenti a capirsi da soli!
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Morelli....Morelli....Morelli...vade retro
per sapere la mia opinione vi invito a guardare il video linkato a partire dal minuto 0.28 :asd:
http://www.youtube.com/watch?v=wbJkO0Tpyl0
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Penso che Satana debbaa andare retro
Lucio regazzo
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
Axamer Ibk
su Morelli ho un opinione ambivalente. I pro e i contro:
PRO: Da una parte dice cose assolutamente vere. E’ vero quello che dice sui farmaci: se ne prendono troppi, c’è la tendenza e ricorre al farmaco-sostanza-esterna non appena uno ha un po’ di ansia e così via.
Lui ha una formazione complessa: è medico psichiatra, ma è anche psicoterapeuta e psicoanalista (junghiano). Quindi diciamo che certamente non è un riduzionista, considera l’individuo nella sua complessità. Considera il sintomo nella sua complessità. Vuole trovare al sintomo non una causa (modello medico), ma un significato (e questo viene dalla psicoanalisi).
CONTRO: parlando in tv, non tutti gli spettatori hanno una cultura psicologica e quindi lui spesso utilizza dei termini che hanno un significato ben preciso ma che, ovviamente, non viene colto da tutti. Ad esempio quando parla di “seguire le proprie passioni”, lui sicuramente si riferisce alla teoria junghiana dell’individuazione, ossia dentro di noi abbiamo delle potenzialità e queste vanno assecondate. Però il profano pensa che per “passione” lui intenda semplicemente i propri interessi.
Quando dice di “ascoltare l’ansia” lui si riferisce alla teoria psicoanalitica secondo cui l’ansia è un segnale (“angoscia-segnale” di Freud) e quindi ha un significato (“rappresentazione di cosa” slegati dalle “rappresentazioni di parola”, per dirla col linguaggio di Freud) ma il profano pensa che uno della sedersi ed ascoltare l’ansia come si ascolta una radio.
Quando dice che i sintomi non si possono spiegare ma comprendere ed ascoltare, si rifà all'approccio fenomenologico , che ha le sue radici nella filosofia di Husserl e che è seguito da psichiatri eminenti come Basaglia, Minkowski, Binswanger. Non si può "spiegare" la psiche come si spiega il funzionamento dei minerali, perché per lo psicoterapeuta l'oggetto di studio è un essere animato e non inanimato, e per giunta animato come l'osservatore.
Quando dice che un bravo terapeuta "non ha opinioni", si riferisce all'essere "senza memoria e senza desiderio" di Bion.
Ma queste cose per capirle bisogna averle studiate. Il profano non lo sa. Ecco perché Morelli fa un uso a volte “pericoloso” dei media, perché i concetti che dice non sempre vengono compresi dai profani e lui, fra l’altro, si rivolge proprio ai profani quindi il rischio è ancora maggiore.
Penso anche, però, che una parte dei suoi denigratori sia composto da componenti dell’industria farmaceutica.
MAGARI tutti gli psichiatri la pensassero come lui, ci sarebbero meno zombie che circolano e più gente che pensa.
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Secondo il mio parere Morelli è un furbo sa bene che parlando di disturbi psichiatrici seri non farebbe "odiens" . Il Pubblico non è ancora preparato ad affrontare certi argomenti vuoi per pregiudizio o per paura, allora preferisce acoltare uno che dice la depressione con una bella "risata" va via.
-
Re: Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Jonny...Morelli può aver studiato annie aver raggiunto una formazione complessa ma non se ne fa nulla se poi la riducia a psicologia da supemercato.Inorridisco...Mi sono fatta un giro nel suo blog,nel suo forum,su facebook e leggo dei commenti auussurdi,persone che lo idoltrano,o che se ne escono con frase del tipo..."La ringrazio dottore,la depressione è sparita!:sbonk: La depressione è sparita?E si evncie che si tratta di persone che stanno sostanzialmente bene o inconsapevoli di alcune loro dinamiche psichiche che credono che la loro sia depressione e sono stati bravi a farsela pasare dopo un video con Morelli.Cioè..ma per me questa cosa è gravissima!Come si può dopo anni di studio diffondere certe schiocchezze?Questo è quello che vuole Morelli..sono disgustata dal vedere un medico che gioca con l'ingenutità e le debolezze altrui!Ci srono case farmaceutiche che mettono farmaci sul mercato per interesse?Beh..sincermanete tra Morelli e uno psicofarmaco mi sembra più dignitosa una compressa di alprazolam che Morelli.
La psichitria tine conto della biochima del cervelloe non nasce solo per business!Morelli di chi o cosatine conto?
Ma quale persone realmente depressa o che vive da una vita come una dipserata,che convive col malessere dentro andrebbe a farsi curare da Morelli?Sai chi lo fa..chi riesce a vivere,a relazionarsi con al'tro,a dare esami all'iuniversità.ad alzarsdi la mattina e andar a lavorare,chi riesce ad avere rapporti sessuali...non certo un'anoressica,una bulimcia,un borderline,un narcisista,alias persone seriamnte compremesse nella vita,nella personalità ,nelle relaazioni e che vivono da anni e annii con la depressione..oltre che con dei traumi.
-
Riferimento: Re: Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
Dreaming-girl
Jonny...Morelli può aver studiato annie aver raggiunto una formazione complessa ma non se ne fa nulla se poi la riducia a psicologia da supemercato.
...
Beh..sincermanete tra Morelli e uno psicofarmaco mi sembra più dignitosa una compressa di alprazolam che Morelli.
La psichitria tine conto della biochima del cervelloe non nasce solo per business!Morelli di chi o cosatine conto?
.
si infatti la banalizzazione di concetti complessi è uno degli aspetti negativi anche secondo me.
Però se in tv dovesse esserci qualcuno che è così radicale ma nel senso opposto, cioè a favore degli psicofarmaci e della visione organicista, non farebbe scalpore, anzi sarebbero tutti d'accordo senza chiedersi se questi siano realmente necessari. Questo deve far pensare su come è la mentalità odierna sui disturbi psichici.
La maggior parte dei disturbi "moderni" si possono risolvere con una psicoterapia nel giro di 2-6 mesi (per i disturbi d'ansia più comuni), un anno per quelli più profondi (depressione).
Quando si parla di "guarire senza farmaci" è sottinteso (o dovrebbe esserlo) che comunque bisogna avvalersi dell'aiuto di uno psicoterapeuta, cioè di una figura "terza" che apporta un altro punto di vista, altrimenti da soli non si risolve nulla, si rimugina.
Ecco forse una critica a Morelli è questa: spesso leggendo/ascoltando i suoi interventi sembra che guarire "senza farmaci" equivalga a dire guarire "da soli".
-
Riferimento: Re: Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
Johnny
si infatti la banalizzazione di concetti complessi è uno degli aspetti negativi anche secondo me.
Però se in tv dovesse esserci qualcuno che è così radicale ma nel senso opposto, cioè a favore degli psicofarmaci e della visione organicista, non farebbe scalpore, anzi sarebbero tutti d'accordo senza chiedersi se questi siano realmente necessari. Questo deve far pensare su come è la mentalità odierna sui disturbi psichici.
La maggior parte dei disturbi "moderni" si possono risolvere con una psicoterapia nel giro di 2-6 mesi (per i disturbi d'ansia più comuni), un anno per quelli più profondi (depressione).
Quando si parla di "guarire senza farmaci" è sottinteso (o dovrebbe esserlo) che comunque bisogna avvalersi dell'aiuto di uno psicoterapeuta, cioè di una figura "terza" che apporta un altro punto di vista, altrimenti da soli non si risolve nulla, si rimugina.
Ecco forse una critica a Morelli è questa: spesso leggendo/ascoltando i suoi interventi sembra che guarire "senza farmaci" equivalga a dire guarire "da soli".
Intervergo da profana del settore, ma ho letto uno dei suoi libri e sno come quelli di Wayne Dyer, hanno il pregio che mentre li leggi stai già facendo una psicoterapia, cioè ti stai curando, stai prendendo consapevolezza di alcun meccanismi universali, perciò a m piace molto, ci sono molti corsi di autogestione su internt esempi sull'alimentazione e gli equivalgono, sempre che una persona sappia riflettere e renderli utili, ecco.
Ciao.:
Purtroppo in tempi in cui siamo impossibilitati a intraprendere percorsi terapeutici per ragioni economiche, questi personaggi che dispensano utili noizie e consigli, in libri scritti bene, semplici, chiari, che si rivolgono a te com lettore al prezzo di un buon libro, danno delle dritte, magari ti dicono che si possono utilizzare le proprie risorse interiori per risolvere problemi senza considerarsi dei paria, dei malati, libri che danno a TUTTI la possibilità di accedere a un punto di vista alternativo, a un mondo e a una visione psicologica dei problemi sono anyway benemeriti.
-
Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
La maggior parte dei disturbi "moderni" si possono risolvere con una psicoterapia nel giro di 2-6 mesi (per i disturbi d'ansia più comuni), un anno per quelli più profondi (depressione).
Disturbi moderni?L'anoressia esisteva già nel Medioevo ma non era ancora conosciuta come tale,nè sono un esempio le Sante ascetiche,così come anche le psicosi e le le varie forme di nevrosiL'uomo prima con la filosofia e la religione ha sempre cercato di interrogarsi sul male oscuro e lo hanno fatto con i loro metodi e le loro rrisposte,poi è arrivato qualcosa di rivoluzionario,per fortuna,è arrivata la psicologia e la scoperta dell'inconscio.
Quindi jonny ,mi stai dicendo che io da anoressica e narcista posso rivlgermi a Morelli e guarire da un problema di identità,un disturbo di personalità nel giro di 6 mesi o se vado all'istituto riza nel giro di qualche convegno con Morelli,alias non più di 5/6 incontri?
(A parte che mi ha rovinata,quindi non c'andrei manco morta!Poi non mi piace il suo approccio,la sua saccenza e la scarsa professionalità).
Sai quali tipi di terapie curano in così' breve tempo?quelle orientate al sintomo,le stategie bervi strategiche.Non mi ritengo una macchina,non posso dimenticare il mio passato e non posso permettermi ricadute!Ho scelto di fare una psicoterapia perchè ho sempre sentito il peso del mio porblema e del mio passato e non lo dimentico in due sedute.
Piuttosto penso ch eil metodo di Morelli è molto "banale",superficiale"(oltre che pericoloso),prova a chiedere ad una anoressica di sentire la sua femminilità,di capire chi è ,di stare nel mondo e poi mi fai sapere.
Da quello che vedo ,oggi,tutto ciò che è un pò new age va molto di moda,basta che sia facile e veloce...le persone per paura (ma acnhe perchè possono permetterselo non avendo urgenza e necessità,perchè non rischiano la pelle) hanno paura di affronate un percorso psicoterapeutico,ed è un peccato,secondo me..perchè una terapia del profondo ti fa conoscere e guarire davvero.
Penso che essere psicolgo non è per tutti,ci vuole empatia,passione,responsabilità,etica,professional ità..capire l'essenza del disagio psichico!mi fa tristezza vedere che c'è chi svaluta la malattia mentale relegandola a paturnia o a "soluzione facile da qualche video"e soprattutto mi lascia basita vedere che ciò può fare anche "figo".Di solito le persone che soffrono,hanno problemi a rivolgersi agli spiclogi proprio perchè la società non dà ,ancora,molto valore al problema mentale,l'anoressica è una frignosa,il fobico sociale un rincoglionito...invece chi riesce a "guarirsi con un video dalla triestezza" è degno della società di questi tempi.
Ciò che dice Morelli una persona che sta benino c'arrivo per logica,per istinto di sopravvinvenza e per esperineza,non credo che ci voglia una formazione così complessa,a lui bastava leggere un libro di Osho ..però sai com'è non fa più figo essere psichiatra alterntivo e new age negli ultimi tempi.
Mi dispiace ancora di più che c'è chi valuta psicterapia una lettura da una rivista.
PS:ritengo una terapia cognitivo -comportamentale cmq più seria di quella di Raffaele Morelli,indipendentemente dalla sua attenzione sclusiva al sintomoe per la sua brevità.
-
Riferimento: Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
Dreaming-girl
La maggior parte dei disturbi "moderni" si possono risolvere con una psicoterapia nel giro di 2-6 mesi (per i disturbi d'ansia più comuni), un anno per quelli più profondi (depressione).
Disturbi moderni?L'anoressia esisteva già nel Medioevo ma non era ancora conosciuta come tale,nè sono un esempio le Sante ascetiche,così come anche le psicosi e le le varie forme di nevrosiL'uomo prima con la filosofia e la religione ha sempre cercato di interrogarsi sul male oscuro e lo hanno fatto con i loro metodi e le loro rrisposte,poi è arrivato qualcosa di rivoluzionario,per fortuna,è arrivata la psicologia e la scoperta dell'inconscio.
Quindi jonny ,mi stai dicendo che io da anoressica e narcista posso rivlgermi a Morelli e guarire da un problema di identità,un disturbo di personalità nel giro di 6 mesi o se vado all'istituto riza nel giro di qualche convegno con Morelli,alias non più di 5/6 incontri?
(A parte che mi ha rovinata,quindi non c'andrei manco morta!Poi non mi piace il suo approccio,la sua saccenza e la scarsa professionalità).
Sai quali tipi di terapie curano in così' breve tempo?quelle orientate al sintomo,le stategie bervi strategiche.Non mi ritengo una macchina,non posso dimenticare il mio passato e non posso permettermi ricadute!Ho scelto di fare una psicoterapia perchè ho sempre sentito il peso del mio porblema e del mio passato e non lo dimentico in due sedute.
Piuttosto penso ch eil metodo di Morelli è molto "banale",superficiale"(oltre che pericoloso),prova a chiedere ad una anoressica di sentire la sua femminilità,di capire chi è ,di stare nel mondo e poi mi fai sapere.
Da quello che vedo ,oggi,tutto ciò che è un pò new age va molto di moda,basta che sia facile e veloce...le persone per paura (ma acnhe perchè possono permetterselo non avendo urgenza e necessità,perchè non rischiano la pelle) hanno paura di affronate un percorso psicoterapeutico,ed è un peccato,secondo me..perchè una terapia del profondo ti fa conoscere e guarire davvero.
Penso che essere psicolgo non è per tutti,ci vuole empatia,passione,responsabilità,etica,professional ità..capire l'essenza del disagio psichico!mi fa tristezza vedere che c'è chi svaluta la malattia mentale relegandola a paturnia o a "soluzione facile da qualche video"e soprattutto mi lascia basita vedere che ciò può fare anche "figo".Di solito le persone che soffrono,hanno problemi a rivolgersi agli spiclogi proprio perchè la società non dà ,ancora,molto valore al problema mentale,l'anoressica è una frignosa,il fobico sociale un rincoglionito...invece chi riesce a "guarirsi con un video dalla triestezza" è degno della società di questi tempi.
Ciò che dice Morelli una persona che sta benino c'arrivo per logica,per istinto di sopravvinvenza e per esperineza,non credo che ci voglia una formazione così complessa,a lui bastava leggere un libro di Osho ..però sai com'è non fa più figo essere psichiatra alterntivo e new age negli ultimi tempi.
Mi dispiace ancora di più che c'è chi valuta psicterapia una lettura da una rivista.
sono perfettamente d'accordo con te, con tutto quello che hai scritto.
Nei disturbi "moderni" di cui ho parlato, non a caso, l'anoressia non l'ho citata.
Per l'anoressia ha dimostrato un'efficacia più alta di altre la terapia cognitivo-comportamentale e quella sistemica.
Quando parlo di problemi risolti mediamente da 2 mesi a un anno (a seconda del disturbo e della gravità) mi riferisco alla terapia cognitivo-comportamntale e sono, statisticamente, i tempi della psicoterapia rispettivamente per i disturbi d'ansia e dell'umore.
Come dici tu serve empatia, sensibilità ecc.. ed effettivamente uno dei più importanti fattori terapeutici è il rapporto di fiducia e l'alleanza che si instaura tra il paziente e il terapeuta.
E ogni caso è un caso a sé, ogni persona è unica.
Citazione:
PS:ritengo una terapia cognitivo -comportamentale cmq più seria di quella di Raffaele Morelli,indipendentemente dalla sua attenzione sclusiva al sintomoe per la sua brevità.
la terapia cognitivo-comportamentale a differenza di quella psicodinamica/psicoanalitica ha un approccio pragmatico e scientifico, ragion per cui, fra l'altro, la sua efficacia è dimostrata in modo rigoroso e si avvale dell'uso di tecniche la cui efficacia è dimostrata per quello specifico disturbo (desensibilizzazione sistematica, esposizione in vivo, ristrutturazione cognitiva, tecniche di rilassamento, ecc...).
Non è che quella psicoanalitica non funziona, solo che è difficile misurarne l'efficacia e non tutti i pazienti, effettivamente, sono predisposti per l'analisi (correggetemi se sbaglio).
-
Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Purtroppo il tema mi tocca da vicino e non ne parlo con distacco.Non so se ti/vi può interessare sto leggendo un libro a riguardo e si chiama "Elogio dell'inconscio" di Massimo Recalcati.
In ogni caso,penso che un paasso in avanti per la psicologia sarebbe quello di diventare più accesibile,non parlo dell'aspetto economico,per fortuna ci sono le asl,ma di conferlilre un valore più umano ,invece lo psicoterapia e lo psicologo,in molte realtà, sono ancora taboo.
Il "malato "psichico oscilla tra due realtà e considerazioni :il malato ,l'alieno, o il paturnioso.
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Basta leggere Riza psicosomatica, per rendersi conto che si tratta di una rivista più o meno del livello di novella 2000, basti pensare che fa scrivere articoli a coach e consulenti filosofici, malgrado, sia anche direttore di una scuola di psicoterapia. Gli ho mandato anche una lettera di protesta a Riza, e nemmeno si sono degnati di rispondermi.
-
Re: Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Anche io una volta gli ho scritto e non ho avuto risposta.Ma d'altronde cosa avrebbero dovuto rispondere?
Mi viene in mente il titolo di una rivista"figli felici",che suonava così:"tuo figlio si annoia?Vuol dire chè felice"!:j
Allora siamo profondi ed entriamo nella pronfodntità e originalità rivluzionarioa dei concetti morelliani:in pratica per Morelli la noia è creativa,te la vivi fin quando dura e,le lasci fare il suo corso,e quando finisce ti si spalancano le porte della creatività ,del bnessere ecc...ma queste sono chiacchiere se le mettiamo su un piano serio e pratico e soprattutto su un piano di realtà.
!Un bambino si annoia?Vuol dire tante cose !
Poi,secondo il pensiero originale e rivoluzionario di Morelli,interpretare la noia del bambino sta al genitore,un genitore che ,a sua volte potrebbe essere lui stesso" problematico",o essere la causa di quella noia..e che probablimente noia non è ma ben altro(solitudine,abbandone,isolamento?..e un non profano sa bene cosa può diventare quella "noia da "grande"!).
Cosa accade se questo "saggio"concetto Morelliano viene letto da un genitore "ingnorante",ingenuo..con problematiche affettive che porta nel rapporto col bambino?A Morelli non interessa...Un genitre più o meno equilibrato,scorge l'assurdità e ci riflette un pochino e butta la rivista nella spazzatutra...un genitore ingenuo e che non sa dove stanno di casa gli affeti,le responsbailità ecc magari gli dà corda e crede che quello è un saggio concetto,e magari lascia stare il bambino a giocare annoiato aspettando che diventi creativo e chissà da grande un artista!Embè per Moreli gli artisti depressi sono"geni incompresi"superiori alla soceità vuota che li circonda...:sbonk:Non fa nulla che nei momenti di noia creativi tentano il suicidio...
-
Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Io non saprei prendere una posizione netta rispetto a Morelli sì/Morelli no o cmq rispetto alla psicologia televisiva di massa :sbonk: . Premetto che a casa non ho la tv, ce l'hanno le 3 coinquiline ciascuna in camera sua e io non me la sono comprata perché ahimé ho 1000000 altri vizi su cui ho preferito buttare soldi :sbonk:... quindi non sono al corrente di come effettivamente il soggetto sia apparso in tv negli ultimi anni, cosa abbia detto, fatto, ecc. Premesso ciò, mi chiedo a volte: è vero che quello che dicono gli psi televisi sono banalizzazioni, sciocchezze, superficialità, consigli della nonna ammantati di saccenza, però in televisione, quindi in un contesto di evasione e intrattenimento, dove le cose vengono ascoltate distrattamente, poco più che come un brusìo di sottofondo, e con un pubblico trasversale (anziani, casalinghe con la 5a elementare, immigrati che conoscono magari poco la lingua italiana, ecc) che altro formato potrebero avere i conteuti, se non quello inevitabilmente semplificato? Cioè, boh, forse melgio quello che niente. Discorsi impegnativi sulla fenomenologia trascendetale kantiana non se ne possono fare, non è il contesto appropriato. Poi, in base a quale criterio il consiglio stupido e banale è appunto, "stupido e banale"? Forse per chi viene dall'università ed è imbevuto di complicate teorie fino al midollo, teorie che spesso comlicano cose semplici, ma per qualcuno magari quella sciocca banalità proferita con superbia potrebbe essere illuminante e metterlo sulla strada poi di percorsi magari più impegnativi a cui neanche avrebbe pensato. Uno su millle, ma è sempre un guadagno per la psicologia. Ammetto ad esempi di non aver capito un tubo dei testi di un prof di Psicopatologia dei tempi in cui ero studentucola, erano scritti da lui, erano deliri autoreferenziali. Preferisco le sciocchezze digeribili da salotto televisivo alle tortuosità dei baroni universitari. D'altronde mi metto nei panni del telespettatore non addetto ai lavori: se io ascoltassi un avvocato in tv, o un medico, ecc, magari mentre metto la pasta a bollire e preparo il sugo, insomma vorrei che parlasse il più semplice possibile, a costo di banalizzare, perché non mi interessa diventare edotta in diritto o in medicina laparoscopica, ma solo avere cose essenziali ed elementari, ma immagino che tali cose agli avvocati risultino banalizzazioni di una materia estremamente complessa come il diritto. Non sto difendendo l'operato di Morelli o chiperesso, ripeto manco so cosa abbia davvero detto o fatto in tv, però mi chiedo che tipo di comunicazione, a livello contenutistico e di forma, abbia più probabilità di essere compresa e utilizzata in un medium d'evasione come la tv, di fronte a un pubblico trasversale in condizioni di scarsa attenzione :sbonk: . Insomma certe volte manco me a sento di condannarli del tutto, per quanto possa essere contraria alla superficialità(o meglio a quella che per i miei criteri appare tale) :sbonk:
-
Riferimento: Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Ciao Ste, sai bene quanto ti stimo, ma stavolta non sono per niente d'accordo con la tua posizione radical-chic: non guardo la tv, la tv la guardano gli analfabeti e le classi sociali meno acculturate. Il problema non sono gli spettatori, ma gli autori, il sistema pubblicitario dietro le tv e la programmazione. I tempi televisivi sono stretti e gli argomenti sono trattati superficialmente, ma non perché il pubblico e' culturalmente o cognitivamente svantaggiato, ma perché fare una tv educativa e colta costa, tempo e denaro. Morelli non è una figura riconosciuta nella comunità scientifica, ma si vende bene. Accetta i compromessi televisivi di fare da opinionista dai luoghi comuni, perché quello gli chiedono e nessuno vigila su ciò che un medico o uno psicologo va a dire davanti alle telecamere. Quando si fa il nostro mestiere bisogna saper dire no, se non si è sicuri di poter mantenere la propria etica e fare un servizio utile ai cittadini, rinunciando al proprio narcisismo. Il pubblico va educato e sa riconoscere la qualità , se lo si aiuta a sviluppare il senso critico. Anche la casalinga di Voghera :)
-
Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
oddio radical-chic no ti prego: :omg2: . Era per pecisare che non avrei saputo riportare concretamente cosa abbia detto o fatto il tipo, visto che ho rinunciato alla tv, non per scelta ideologica ma per budget limitato, avendo molti altri vizi ho preferito spendere soldi in essi che nel canone :look: . Orbene mi chiedo: quale può essere, concretamente, l'alternativa, senza scendere nell'estremo opposto, di cose complesse, non perché il pubblico sia ignorante, ma perché il mezzo in sé ha le sue caratteristiche (tempi, "attitudine verso l'evazione, fruizione distratta, ecc)? Cioè cosa c'è di così gravemente e oggettivamente superficiale in quelo che dice st'omo? Per dire, una volta mi è capitato di avere un mal di denti boia, allora ho cercato su internet qualcosa, e sono usciti sia trattati incomprensibili di odontoiatria, sia banalità del tipo "bevi acqua calda e il dolore si allevia". Ebbene, così ho fatto...ovvio il dolore non mi è passato ma quella banalità in quel momento mi ha aiutato. Magari gli odontoiatri inorridiscono di fronte a queste banalità perché un mal di denti è sintomo sicuramente di un problema odontoiatricamente più coplesso, che richiede apposite cure, ecc, per il pubblico che in quel momento ha una difficoltà, potrebbero non esserlo. Allora in quel momento ho pensato: chissà che non succeda la stessa cosa con le cavolate che scrivono su "Tu Donna" e quele altre rivistuola che si sfogliano in metro e quindi per le loro caratteristiche di fruizione non si prestano ad ospitare teorie complesse, insomma quelle che per me rsisultano boiate e anzi oggettivamente lo sono, magari per qualcun altro, in un certo momento, potrebbero avere una qualche pur minima utilità, più di quello che io possa ritenere utile. Insomma non me la sentirei di schierarmi, squalificare qualcuno (per quanto squalificato dalla comunità scientifica) o escludere a priori che le cose che dice siano inutili :rolleyes:
-
Riferimento: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
ste, giusto per farti capire il tipo:
citato da un suo giornale /rivista:
non bisogna allontanare il dolore ma avvicinarsi a lui, non averne paura, ascoltarlo, così se ne va da solo.
inoltre a mio avviso NOn è empatico, e dice spesso TUTTo e il contrario di tutto!...
-
Riferimento: Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
ste203xx
oddio radical-chic no ti prego: :omg2: . Era per pecisare che non avrei saputo riportare concretamente cosa abbia detto o fatto il tipo, visto che ho rinunciato alla tv, non per scelta ideologica ma per budget limitato, avendo molti altri vizi ho preferito spendere soldi in essi che nel canone :look: . Orbene mi chiedo: quale può essere, concretamente, l'alternativa, senza scendere nell'estremo opposto, di cose complesse, non perché il pubblico sia ignorante, ma perché il mezzo in sé ha le sue caratteristiche (tempi, "attitudine verso l'evazione, fruizione distratta, ecc)? Cioè cosa c'è di così gravemente e oggettivamente superficiale in quelo che dice st'omo? Per dire, una volta mi è capitato di avere un mal di denti boia, allora ho cercato su internet qualcosa, e sono usciti sia trattati incomprensibili di odontoiatria, sia banalità del tipo "bevi acqua calda e il dolore si allevia". Ebbene, così ho fatto...ovvio il dolore non mi è passato ma quella banalità in quel momento mi ha aiutato. Magari gli odontoiatri inorridiscono di fronte a queste banalità perché un mal di denti è sintomo sicuramente di un problema odontoiatricamente più coplesso, che richiede apposite cure, ecc, per il pubblico che in quel momento ha una difficoltà, potrebbero non esserlo. Allora in quel momento ho pensato: chissà che non succeda la stessa cosa con le cavolate che scrivono su "Tu Donna" e quele altre rivistuola che si sfogliano in metro e quindi per le loro caratteristiche di fruizione non si prestano ad ospitare teorie complesse, insomma quelle che per me rsisultano boiate e anzi oggettivamente lo sono, magari per qualcun altro, in un certo momento, potrebbero avere una qualche pur minima utilità, più di quello che io possa ritenere utile. Insomma non me la sentirei di schierarmi, squalificare qualcuno (per quanto squalificato dalla comunità scientifica) o escludere a priori che le cose che dice siano inutili :rolleyes:
Va bene, non sei radical-chic.
Comunque Morelli e' sempre meglio di Luciano Onder che da 20 anni invita a medicina 33 solo neurologi per parlare di ansia e fobie (neanche uno psichiatra per sbaglio, lo psicologo poi...non se ne parla proprio!)
-
Re: Riferimento: Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
fiona774
Ciao Ste, sai bene quanto ti stimo, ma stavolta non sono per niente d'accordo con la tua posizione radical-chic: non guardo la tv, la tv la guardano gli analfabeti e le classi sociali meno acculturate. Il problema non sono gli spettatori, ma gli autori, il sistema pubblicitario dietro le tv e la programmazione. I tempi televisivi sono stretti e gli argomenti sono trattati superficialmente, ma non perché il pubblico e' culturalmente o cognitivamente svantaggiato, ma perché fare una tv educativa e colta costa, tempo e denaro. Morelli non è una figura riconosciuta nella comunità scientifica, ma si vende bene. Accetta i compromessi televisivi di fare da opinionista dai luoghi comuni, perché quello gli chiedono e nessuno vigila su ciò che un medico o uno psicologo va a dire davanti alle telecamere. Quando si fa il nostro mestiere bisogna saper dire no, se non si è sicuri di poter mantenere la propria etica e fare un servizio utile ai cittadini, rinunciando al proprio narcisismo. Il pubblico va educato e sa riconoscere la qualità , se lo si aiuta a sviluppare il senso critico. Anche la casalinga di Voghera :)
Sono d'accordissimo con te.Anche la storia è un argomento complesso,ma alle elemmentare la spiegano in maniera semplice,man mano che si sale di livello d'istruzione la storia viene approfondita e spiegata in modo più complesso e articolato,lo stesso vale per la psicologia.Non dico che in tv si debbano dare lezioni di psicologia ma ho portato l'esempio di Storia per dire che si possono divulagre e spiegare concetti complessi in modo semplice,tutto sta all'educatore,al divulgatore!Il problema di Morelli non è la sua difficolotà o impossibilità a spiegare concetti complessi ma la sua libera scelta di "banalizzare"(e anche ridicolizzare)dei concetti,distroceli nel contenuto per scopi commerciali.
La psicologigia può arrivare alla massa,al grande pubblico per quella che realmente é e lo si può fare senza uscire fuori binario,ma semplicemnte divulgando gl argomenti in maniera semplificata,ma non banale,che non è a stessa cosa.La prima guerra mondiale la si può spiegare in tv ad un anziano,ad una casalinga ad un bulleto svogliato in mdo semplice senza distorsioni.
Dire che la se un bambino si annoia è felice è quindi bisogna lascirlòo nella sua noia èuna banalizzazione ,una generalizzazione anche pericolosa,quindi errata e non ha nulla a che fare con una vera informazione di quella che potrebbe celarsi dietro quella noiae come dare degli strumenti ad un genitore -spettatore nel rapporto genitore -figlio.
Si potrebbe dire,"se un bambino si annoia,è sempre triste,è svogliato,non vi segue,diventa ggressivo...ci possono essere diverse cause che andrebbero indagate più da vicino,forse ha bisogno di maggiore presenza del genitore o forse ha vissuto qualcosad i negativo,o semplicemente si annoia (sono esempi)"e mi sembra molto più corretto e non banale,posto che uno psicologo non parlerebbe di noia,ma parlerebbe solo di casi più specifici.Non sono d'accordo neppure quando si parla di anoressia,e qui c'entrano un pò tutti gli psicologinon solo Morelli,la fanno passare cme uncomplesso di na ragazzina ossessianata dal peso e dallamodo,lasciando occultate le vere cause,la maggioranza così non percepisce che l'anoressia è un problema più serio di quelo che si crede,come anche la depressione.Non bisogna fare trattati in Tv ma almeno infomare in odo più coretto,anche mantenedo la semplicità.
-
Riferimento: Re: Riferimento: Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
Citazione:
Originalmente inviato da
Dreaming-girl
Dire che la se un bambino si annoia è felice è quindi bisogna lascirlòo nella sua noia èuna banalizzazione ,una generalizzazione anche pericolosa,quindi errata e non ha nulla a che fare con una vera informazione di quella che potrebbe celarsi dietro quella noiae come dare degli strumenti ad un genitore -spettatore nel rapporto genitore -figlio.
Non conosco approfonditamente Morelli nè molto quello che dice però mi vien da pensare che frasi estrapolate così possano essere fuorvianti, magari bisogna contestualizzarle, penso che quelle frasi facciano parte di un discorso più ampio...ad esempio mi verrebbe da pensare che possa dire "lasciatelo stare" nel senso di "non riempitegli la giornata di mille attività" come spesso succede per molti poveri bimbi che han perso la possibilità di godersi anche spazi di "dolce far niente"(fondamentali per ricaricare le pile psicoaffettive e rielaborare elementi alfa, Funzione Alfa del grande Bion) e di tutela della propria libertà personale (anche di non fare niente!) perchè hanno piscina, musica, judo, inglese, disegno, ... Condivido invece e pienamente la controtendenza di NON patologizzare sempre e comunque o spesso e volentieri i comportamenti, soprattutto se di giovani o peggio bimbi nel processo di crescita. Ho incontrato sin troppi pazienti/utenti/clienti così come conoscenti o amici incistati in etichette psichiatriche autoassegnatesi proprio in virtù della estrema facilità diffusa, nei mass media e fuori, di assegnare etichette per racchiudere e concludere comportamenti "problema".
-
Riferimento: Re: Riferimento: Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
-
Re: Riferimento: Re: Riferimento: Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensa
Citazione:
Originalmente inviato da
GIUNONE
Non conosco approfonditamente Morelli nè molto quello che dice però mi vien da pensare che frasi estrapolate così possano essere fuorvianti, magari bisogna contestualizzarle, penso che quelle frasi facciano parte di un discorso più ampio...ad esempio mi verrebbe da pensare che possa dire "lasciatelo stare" nel senso di "non riempitegli la giornata di mille attività" come spesso succede per molti poveri bimbi che han perso la possibilità di godersi anche spazi di "dolce far niente"(fondamentali per ricaricare le pile psicoaffettive e rielaborare elementi alfa, Funzione Alfa del grande Bion) e di tutela della propria libertà personale (anche di non fare niente!) perchè hanno piscina, musica, judo, inglese, disegno, ... Condivido invece e pienamente la controtendenza di NON patologizzare sempre e comunque o spesso e volentieri i comportamenti, soprattutto se di giovani o peggio bimbi nel processo di crescita. Ho incontrato sin troppi pazienti/utenti/clienti così come conoscenti o amici incistati in etichette psichiatriche autoassegnatesi proprio in virtù della estrema facilità diffusa, nei mass media e fuori, di assegnare etichette per racchiudere e concludere comportamenti "problema".
Prova a coprare una sua rivista,ti renderai conto che certe affermazioni sono strampalate di suo e non dipednono da una mancata contestualizzazione.ahimè!
-
Riferimento: Re: Raffaele Morelli...cosa ne pensate?
*messaggio editato dalla moderazione*
La discussione è datata e ferma da troppo tempo, in caso di interesse si prega di aprirne una nuova, seguendo quanto specificato dal regolamento che si trova a QUESTO LINK