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Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul mercato
Sempre più spesso, quando ci si trova alla soglia della scelta della scuola di specializzazione, i "più grandi" e maggiormente formati ci invitano a riflettere sulla spendibilità della scelta che faremo.
Con questo intendono dire che non è sempre e solo necessario seguire il proprio istinto, ma si deve considerare quanto, una volta finito il percorso, potremo rivendere la nostra professionalità sul mercato del lavoro rispondendo alle richieste che ci sono.
Si accolgono quindi i vostri pareri e le voste riflessioni...
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
Ciao MartinaJ,
a proposito di questo argomento mi trovo in un periodo di forte riflessione. Mi sto guardando attorno anche a scuole che non avrei mai considerato, come la terapia breve o la terapia breve strategica. Di cuore e di pancia avrei seguito la strada del psicodinamico/psicanalitico, ma ora mi ritrovo a valutare scuole che diano strumenti pratici spendibili quanto prima.
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Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil
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Originalmente inviato da
elisa801
Ciao MartinaJ,
a proposito di questo argomento mi trovo in un periodo di forte riflessione. Mi sto guardando attorno anche a scuole che non avrei mai considerato, come la terapia breve o la terapia breve strategica. Di cuore e di pancia avrei seguito la strada del psicodinamico/psicanalitico, ma ora mi ritrovo a valutare scuole che diano strumenti pratici spendibili quanto prima.
Ciao Elisa, mi sto rendendo conto, anche attraverso il tirocinio, che la psicodinamica e la psicanalitica sono scuole che si rivolgono a menti molto più "evolute" (passami il termine) dal punto di vista del paziente. Intendo dire che pazienti predisposti alla psicanalisi non si trovano molto facilmente....
sempre di più noto che le persone desiderano avere la possibilità di stare meglio nell'immediato però, a livello teorico, pensare di risolvere un problema con un approccio basato sul sintomo esclude la possibilità di stare meglio anche in futuro andando oltre al momento del qui ed ora...
quindi magari, invece che pensare alla psicoanalisi si potrebbe pensare a qualcosa di mezzo... io avevo pensato anche all'approccio centrato sulla persona Rogersiano... ma nn riesco a capire bene come si articoli poi a livello clinico e quale sia la sua efficacia....
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Ciao MartinaJ,
io ho finito da pochi mesi una scuola di gruppoanalisi in cui mi sono formata specificamente nello psicodramma.
Le affermazioni che sono state fatte nei post precedenti sono corrette, anche se non sono molto d'accordo sulla tua affermazione che un'approccio psicodinamico sia solo per menti più elevate. Ti assicuro che molto spesso le persone più "semplici" sono sorprendenti in quanto a capacità analitica e introspezione....
Dal mio punto di vista, come terapeuta privata, ti dico che sta anche a noi crearci delle occasioni di lavoro con gli strumenti che abbiamo a disposizione o che apprendiamo. Io nella mia attività uso gli strumenti che ho acquisito con molta serenità, e i miei pazienti apprezzano molto. Se lo strumento è efficace è un bene, ma se noi lo sappiamo usare nel modo giusto è meglio.
In bocca al lupo!
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
.... ma secondo voi una terapia psicodinamica e quindi rivolta al profondo della persona può conciliarsi con un approccio rivolto al problem solving? o sono due cose che si autoescludono? aiutatemi a vedere oltre... è possibile un integrazione delle due secondo voi?
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Certo.... che intendi con problem solving però? ad esempio l'uso di tecniche cognitive? ....
io penso che in fondo, a prescindere dalla scuola e dall'orientamento, confrontandomi anche con tutor vari, il tuo metodo lo crei tu e lo personalizzi con l'esperienza, uscendo dagli schemi (per quanto possibile)... bisogna solo capire quale sia la scuola migliore, ad esempio, su Roma ce ne sono molte IREP, SIRPIDI e altre psicodinamiche, ho sentito parlare bene anche dell'integrata ASPIC anche se molto costosa ...
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
.... ma secondo voi una terapia psicodinamica e quindi rivolta al profondo della persona può conciliarsi con un approccio rivolto al problem solving? o sono due cose che si autoescludono? aiutatemi a vedere oltre... è possibile un integrazione delle due secondo voi?
Il problem solving è l'arte di risolvere i problemi, ovvero di raggiungere un risultato nel minor tempo possibile e con il minimo sforzo.
Il famoso epistemologo Karl Popper (1972) indicava che il processo della ricerca scientifica e le fasi che conducono alle scoperte sono le seguenti:
- si inciampa su un problema;
- si studiano tutti i tentativi messi in atto come soluzioni;
- si cercano soluzioni alternative;
- le si applicano;
- si misurano gli effetti;
- si aggiusta la strategia sino a renderla efficace.
Questo può essere considerato il fondamento di qualunque processo di Problem Solving, pertanto esso altro non è che un metodo rigoroso per trovare soluzioni a problemi seguendo le fasi che si seguono all’interno dei processi di ricerca scientifici.
Per poter fare questo occorre avere in mano uno strumento che consenta di individuare il problema, di vedere come funziona il problema, come si manifesta, dove, quando, con chi, le eccezioni, cosa fa la persona da sola per risolverlo e sulla base di tutto questo strutturare un intervento efficace ed efficiente. Andare alla ricerca dei perché allontana dalle soluzioni, immaginiamo di essere caduti dentro un pozzo, la prima cosa da fare è trovare il modo per uscirne !! Mica cercare il perché ci si è caduti
troppo spesso, di fronte ad un problema, si ha la tendenza a cercare la spiegazione piuttosto che la soluzione. La trappola è che la soluzione non necessita prima della spiegazione del problema, anzi sarà ciò che porterà al suo effettivo svelamento. Mentre le spiegazioni senza prima la prova empirica, sono fuorvianti e basate sulla nostra conoscenza a priori.
Come ci indica Cioran “Ogni problema profana un mistero ed è a sua volta profanato dalla sua soluzione”. In altri termini: sono le soluzioni che spiegano i problemi e non viceversa.
Il fenomeno forse più sorprendente che deriva dall’ assumere questa prospettiva è rappresentato dal liberare la mente del problem solver dalle gabbie del pensiero lineare causale, aprendogli prospettive prettamente pragmatiche orientate alla soluzione nel presente piuttosto che alla spiegazione nel passato.
Il mio consiglio è di leggere il libro "Problem Solving Strategico da Tasca" di Giorgio Nardone edizioni Ponte alle Grazie
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Con una terapia psicodinamica vai alla radice del problema, a rintracciare i quando come e perchè si è originato.
La comprensione di ciò porta a vedere il problema stesso tramite altre prospettive che non siano solo quella "rigida e patologica" con cui lo abbiamo visto sempre (e che non ha mai portato da nessuna parte). Imparare a vedere la questione da altri punti di vista può essere inteso come una "ristrutturazione del campo" che porta quindi ad un'atteggiamento creativo e quindi permetterebbe di sviluppare la capacità di problem solving.
Io direi che la capacità di problem solving (o meglio, il suo incremento o sviluppo) è una derivazione del lavoro analitico, ma in realtà credo che le due cose siano su livelli differenti, forse complementari.
Una differenza importante però è che tramite la capacità di problem solving si trovano nuove soluzioni per situazioni sempre specifiche.
L'analisi psicodinamica aiuta invece a leggere le dinamiche che fondano situazioni in cui noi entriamo in empasse, situazioni che, cambiando il contesto (affettivo o lavorativo, ad es.) funzionano allo stesso modo. Comprendere la dinamica aiuta a leggerla e a imparare a smontare delle risposte che poi diventano automatiche e patologiche.
Mi spiego meglio: se io ti spiegassi come affrontare la tua amica che cerca sempre di metterti i piedi in testa, tu magari sapresti farlo. Ma se al lavoro tu fossi sempre soggetta ad un collega che ti scarica i compiti più gravosi, tu non riusciresti a cogliere la similitudine delle due dinamiche, e quindi potresti non riuscire a risolvere questa situazione.
Con l'analisi psicodinamica impareresti a cogliere una dinamica che coinvolge te e l'altro in situazioni di potere nelle quali tu non riesci a stabilire una relazione equilibrata, e si lavorerebbe sia sulla dinamica, sui tuoi bisogni che vengono esplicitati in essa, sulle tue emozioni....comprendere ed elaborare questo ti porterebbe poi a porti in modo diverso e quindi a modificare tali dinamiche.
Cioè: con l'analisi psicodinamica io non ti dò un pesce, che sarebbe la tua soluzione per un singolo conflitto, ma ti aiuto a capire come leggere le dinamiche, e questo ti darà modo di campare più serena.
Capisci bene che da ciò acquisirai strumenti tuoi propri che ti permetteranno di sviluppare la capacità di problem solving, che però è puramente cognitiva.
Credo di essere stata chiara, ma in caso contrario cercherò di darti spiegazioni migliori.
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
Veramente interessanti queste osservazioni! Da profana in psicoterapia (non ho fatto la specializzazione e per mille moviti non potrò farla) mi chiedo se la compresione profonda di un problema e delle dinamiche altrettanto profonde che lo generano, "automaticamente" consenta di ottenere la ristrutturazione del campo, un atteggiamento creativo e una apacità di problem solving. Se sì, questo nesso causale è stato dimostrato da ricerche? In che modo avviene questo passaggio, diciamo dall'insight al cambiamento effettivo?
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Re: Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil
Citazione:
Originalmente inviato da
Margherita8473
Il problem solving è l'arte di risolvere i problemi, ovvero di raggiungere un risultato nel minor tempo possibile e con il minimo sforzo.
Il famoso epistemologo Karl Popper (1972) indicava che il processo della ricerca scientifica e le fasi che conducono alle scoperte sono le seguenti:
- si inciampa su un problema;
- si studiano tutti i tentativi messi in atto come soluzioni;
- si cercano soluzioni alternative;
- le si applicano;
- si misurano gli effetti;
- si aggiusta la strategia sino a renderla efficace.
Questo può essere considerato il fondamento di qualunque processo di Problem Solving, pertanto esso altro non è che un metodo rigoroso per trovare soluzioni a problemi seguendo le fasi che si seguono all’interno dei processi di ricerca scientifici.
Per poter fare questo occorre avere in mano uno strumento che consenta di individuare il problema, di vedere come funziona il problema, come si manifesta, dove, quando, con chi, le eccezioni, cosa fa la persona da sola per risolverlo e sulla base di tutto questo strutturare un intervento efficace ed efficiente. Andare alla ricerca dei perché allontana dalle soluzioni, immaginiamo di essere caduti dentro un pozzo, la prima cosa da fare è trovare il modo per uscirne !! Mica cercare il perché ci si è caduti
troppo spesso, di fronte ad un problema, si ha la tendenza a cercare la spiegazione piuttosto che la soluzione. La trappola è che la soluzione non necessita prima della spiegazione del problema, anzi sarà ciò che porterà al suo effettivo svelamento. Mentre le spiegazioni senza prima la prova empirica, sono fuorvianti e basate sulla nostra conoscenza a priori.
Come ci indica Cioran “Ogni problema profana un mistero ed è a sua volta profanato dalla sua soluzione”. In altri termini: sono le soluzioni che spiegano i problemi e non viceversa.
Il fenomeno forse più sorprendente che deriva dall’ assumere questa prospettiva è rappresentato dal liberare la mente del problem solver dalle gabbie del pensiero lineare causale, aprendogli prospettive prettamente pragmatiche orientate alla soluzione nel presente piuttosto che alla spiegazione nel passato.
Il mio consiglio è di leggere il libro "Problem Solving Strategico da Tasca" di Giorgio Nardone edizioni Ponte alle Grazie
ciao margherita, scusa ti ho posto la domanda anche nell'altra discussione. Il tuo ragionamento non fa una piega e mi trovi d'accordo completamente ma il problema di rendere le soluzioni valide nel tempo rimane. O no?
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
Bravissima ste,è proprio questo che intendo.. voglio dire se ristrutturo il profondo mi "evolvo" e da sola correggo gli atteggiamenti scorretti e sviluppo capacità di problem solving. Certo la cosa comporta una permanenza più lunga nel problema anche durante la terapia e al paziente può sembrare un lavoro inutile. Credo sia solo in termini di spendibilità agli occhi dei "clienti" , quindi marketing, che la terapia breve strategica la fa da padrona.
Margherita tu riesci a spiegarmi anche brevemente da quanto scosta con la terapia cognitivo-comportamentale?
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Il cambiamento non è automatico. Molto spesso si comprendono le dinamiche patologiche di una situazione....ma non si ha la forza di attuare i cambiamenti. E questo perchè è il paziente che deve sentirsi pronto a questo passo. Se viene spinto dal terapeuta il cambiamento sarà indotto, forzato...e quindi mal digerito.
Ricordati che il cambiamento a livello cognitivo è una derivazione- assolutamente non immediata- di una trasformazione lenta operata a livello inconscio.
Penso però che terapia psicodinamica e terapia breve strategica possano essere entrambe utili, ma applicate agli ambiti giusti, che magari possono differire.
E c'è un'altra differenza. Alcuni pazienti possono lavorare meglio con un setting terapico di tipo cognitivo, altri con uno di tipo psicodinamico.
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Ciao a tutte, veramente interessanti i post, nella speranza di non andare in OT, posso dire che la psicoterapia dinamica può affascinare di più, sembra dare maggiormente importanza alla persona ai suoi gesti alle emozioni inconsce e alla comunicazione non verbale.
La psicoterapia cognitiva valorizza il "qui e ora" nella soluzione dei problemi senza ricercare le cause incosce dei motivi del malessere.
Mi da l'impressione che a "pelle" quest'ultima sembra più schematica e la psicoanalisi più dispersiva.
Comunque la psicoterapia dinamica secondo il mio parere non cambia la struttura della personalità e se si hanno cambiamenti è perchè le relazioni comunque fanno maturare, sia nella vita che nell'esperienza dell'analisi, anche se questa è cognitiva o psicoanalitica .
Un'altro fattore importante per una scelta è la compatibilità, la propensione o meglio la "simpatia" del terapeuta verso la "cura" di determinati disagi che potrà influire anche sulla scelta del percorso.
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
Stiamo esprimendo vari punti di vista.. e sono tutti importanti, laddove non c'è una verità assoluta... cosi a volte mi sembra tutto confuso e dover scegliere quale scuola sembra veramente rischioso. Prossimamente mi leggerò qualche libro per "sentirmi" meglio.
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Prova a confrontarti con degli psicoterapeuti di diversi indirizzi, se puoi....parlaci di presenza, fà loro delle domande. Secondo me ti aiuta più dei libri...Io ho potuto vedere "al lavoro" sia dei cognitivo-comportamentali, gruppoanalisti, psicodinamici di varie tipologie...ti assicuro che intanto è una bella esperienza. E poi puoi capire meglio ciò che più può piacerti o esserti congeniale.
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
Grazie Morgana... ma effettivamente l ho già fatto. La mia non è confusione rispetto a ciò che sento di "amare" ma confusione rispetto a ciò che è preferibile scegliere per lavorare. Quello che amo è la psicodinamica e infatti da sempre desidero frequentare una scuola in psicoterapia psicodinamica psicanalitica, ma , e cè un grosso ma, so per certo che nell'approccio al cliente ciò che "vende" è la soluzione a breve termine e il lavoro circoscritto al problema in terapia. Conosco sia psicodinamici che cognitivo-comportamentali e ne ho avuto esperienza personale di entrambi gli orientamenti.
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Riferimento: Re: Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito a
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
ciao margherita, scusa ti ho posto la domanda anche nell'altra discussione. Il tuo ragionamento non fa una piega e mi trovi d'accordo completamente ma il problema di rendere le soluzioni valide nel tempo rimane. O no?
Certo rimane. La psicoterapia Breve Strategica non è una terapia comportamentista, né una superficiale terapia sintomatica :nono:,
ma una ristrutturazione e modificazione del modo di percepire la realtà e le derivanti reazioni comportamentali del paziente/i.:approved:
La concezione di base è che la risoluzione del disturbo richieda la rottura del sistema circolare di retroazioni, tra soggetto e realtà, che mantiene la situazione problematica, la ridefinizione della situazione e la conseguente modifica delle percezioni e delle concezioni del mondo che costringono la persona alle risposte disfunzionali.
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Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
Stiamo esprimendo vari punti di vista.. e sono tutti importanti, laddove non c'è una verità assoluta... cosi a volte mi sembra tutto confuso e dover scegliere quale scuola sembra veramente rischioso. Prossimamente mi leggerò qualche libro per "sentirmi" meglio.
Possono aiutarti gli OPEN DAY
Le Scuole organizzano delle giornate gratuite di informazione per far conoscere il loro approccio e fare vedere come si lavora ma è chiaro che è importante leggersi anche qualche testo di riferimento.
La Scuola di Psicoterapia Breve Strategica sta già organizzando un open day per il 29 giugno 2013
le iscrizioni gratuite si possono fare qui
http://www.psicoterapiabrevestrategica.it/openday.php
Magari è meglio andare dopo aver letto "L'Arte del Cambiamento" o "Paura, panico, fobie" o "Terapia Breve Strategica":approved:
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
Mi sono gia iscritta ad un open day e magari mi leggerò qualcos'altro piu avanti. Grazie.
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Re: Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spend
Quali sono i motivi che ti portano a credere così fermamente in questa scuola Margherita?
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
E della terapia sistemico relazionale? che mi dite? qualcuno conosce la scuola di Andolfi a Roma?
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
La sistemico-familiare mi sembra stia andando alla grande ultimamente...
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Riferimento: Re: Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in meri
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
Quali sono i motivi che ti portano a credere così fermamente in questa scuola Margherita?
I risultati sorprendenti.
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Mah mi sembra solo un' altro punto di vista... come si può concettualizzare il soggetto fuori dal contesto di relazioni in cui è immerso?
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Pensavo, voi diffidereste da una scuola che non richiede psicoterapia personale allo psicoterapeuta in formazione?
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Citazione:
Originalmente inviato da
MartinaJ
Pensavo, voi diffidereste da una scuola che non richiede psicoterapia personale allo psicoterapeuta in formazione?
No se la scuola da sola è una "Psicoterapia", nel senso che durante il percorso riesce a darti gli strumenti necessari non solo per lavorare sugli altri ma soprattutto su se stessi. Per come è strutturata la Scuola di specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica l'allievo durante il percorso formativo ha l'opportunità di crescere non solo professionalmente ma anche personalmente. Essa infatti dà molti strumenti per lavorare anche su se stessi.
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
In fondo, pensandoci, se uno ritiene che la psicoterapia personale sia utile se non fondamentale può comunque intraprenderla da solo...
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Citazione:
Originalmente inviato da
Margherita8473
No se la scuola da sola è una "Psicoterapia", nel senso che durante il percorso riesce a darti gli strumenti necessari non solo per lavorare sugli altri ma soprattutto su se stessi. Per come è strutturata la Scuola di specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica l'allievo durante il percorso formativo ha l'opportunità di crescere non solo professionalmente ma anche personalmente. Essa infatti dà molti strumenti per lavorare anche su se stessi.
Io non sono totalmente d'accordo...è vero che a scuola ti danno gli strumenti, ed è vero che attraverso il lavoro in classe e le dinamiche che si vengono a creare nel gruppo-classe, rispetto ai docenti e alle Istituzioni puoi anche lavorare sul tuo mondo interno, ma secondo me non basta. L'obiettivo della scuola è fondamentalmente la trasmissione dei contenuti, non vi si fanno gruppi terapeutici. E comprendere questa distinzione è anche importante per non scambiare il gruppo di formazione degli specializzandi-con docenti annessi-in una terapia di gruppo.
Sono più in linea col pensiero di MartinaJ sul fatto che se uno sente il bisogno di intraprendere un percorso psicoterapico può farlo a prescindere sia dalla scuola ma anche, direi, a prescindere dalla professione, ossia come strumento di benessere e di crescita.
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
Margherita come mai non rispondi alla mia domanda????come mai sei cosi (permettetemi il termine ) schierata con la terapia breve strategica?? :parsi:
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Buongiorno a tutti,
anche se il momento è critico, credo che focalizzarsi prevalentemente su un riferimento esterno sia fuorviante e funzionale al meccanismo economico di cui tutti ci lamentiamo.
Se oriento le mie scelte in base a quello che vuole il mercato (scelte veloci e a scadenza, tempi brevi, risultati immediati, tangibili e possibilmente "miracolosi") non faccio altro che alimentare il circuito.
La posizione "Scelgo questo perché va per la maggiore" è molto lontana dal mio modo di pensare, in tante cose ma più che mai in questo ambito, e non ne capisco il senso.
Non trovo senso proprio nell'applicare questo criterio alla cura del paziente, del singolo paziente.
Come Morgana ha suggerito, trovo ragionevole informarsi bene sulle varie scuole, prendendosi un po' di tempo, e poi scegliere in base a ciò che si sente più vicino al proprio modo di intendere la terapia, senza escludere approfondimenti personali anche in altri settori.
Credo che se un professionista è preparato, convinto di ciò che fa, attento alla persona che ha davanti e alla relazione, il paziente lo senta.
Non credo invece che l'obiettivo debba essere quello di "funzionare" in termini di marketing, né quello di attirare tutti.
Se oriento le mie scelte in maniera da rinforzare il meccanismo di cui mi lamento...beh, certo, lo posso fare, ma che senso ha?
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Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
Margherita come mai non rispondi alla mia domanda????come mai sei cosi (permettetemi il termine ) schierata con la terapia breve strategica?? :parsi:
Mi è venuto in mente un ricordo che voglio condividere con voi.
Al primo anno della scuola di specializzazione la adoravo in tutto e per tutto, ero carica di energia e di gioia. Non la idealizzavo squalificando le altre Scuole (perchè per mia curiosità sono sempre aperta agli scambi e a cogliere il buono di ogni indirizzo), ma mi piaceva molto. Al secondo anno ho cominciato a vedere un pizzico di ruggine. Al terzo le crepe e vi sono state le contestazioni.
Al quarto anno ho compreso che vi erano aspetti positivi e negativi, falle, migliorie da fare, ma che comunque era un bell'approccio che se usato bene poteva essere molto utile.
Ho acquisito al quarto anno una visione personale matura.
Elisa801, non so a che punto del suo percorso sia Margherita.
Dal mio punto di vista non credo che una scuola dia "risultati sorprendenti" e un'altra sia inefficace. Sarebbero stupidi i colleghi che la scelgono, non credi?
E poi credo che l'adesione acritica e idealizzata non sia mai positiva, o matura....
Apprezzo molto gli scambi di questo forum che permettono di vedere le cose da più aspetti.
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Ciao a tutti!!!! Trovo questa discussione ed i vostri interventi molto interessanti!!! Dal canto mio devo dire che mi trovo d'accordo con Cinzia quando dice che forse non è opportuno forzarsi di seguire quello che ora come ora va per la maggiore... Anche io mi sono posta la domanda inerente quale criterio utilizzare per la mia scelta... Guardo il modello cognitivo-comportamentale e mi compiaccio degli ottimi risultati che ottiene, ma oltre a quello non riesco a vedere niente. Per un po' di tempo sono stata indecisa tra Gestalt e costruttivismo, in entrambi apprezzavo dei "lati" ma contemporaneamente trovavo delle "pecche". Poi mi sono "imbattuta" nell'approccio centrato sulla persona di Rogers e sono rimasta affascinata dalle parole che leggevo, come se fossero state scritte da qualcuno che conosceva i miei pensieri... Credo che sarà la quella la mia scelta. Il modello non è centrato sul sintomo ma sulla totalità della persona, non sulla patologia ma sulle potenzialità della persona e il lavoro del terapeuta è quello di aiutare, accompagnare ognuno alla scoperta di queste potenzialità per ricominciare da lì.
Mi riservo di andare ad un open day e leggermi qualcosa di più consistente scritto da Rogers che non la descrizione del modello presentata sul sito della scuola. Forse non farò la scelta più conveniente o più spendibile... Ma la sento mia, mi rappresenta e credo che la intraprenderei con passione e ardore.. Spero proprio che sarà la scelta giusta!!
Un saluto a tutti voi!!! :ciao:
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Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil
Citazione:
Originalmente inviato da
elisa801
Ciao MartinaJ,
a proposito di questo argomento mi trovo in un periodo di forte riflessione. Mi sto guardando attorno anche a scuole che non avrei mai considerato, come la terapia breve o la terapia breve strategica. Di cuore e di pancia avrei seguito la strada del psicodinamico/psicanalitico, ma ora mi ritrovo a valutare scuole che diano strumenti pratici spendibili quanto prima.
Anch'io come te faccio lo stesso pensiero! Credo nell'approccio psicoanalitico, ma mi accorgo che oggi la gente non solo non è disposta a seguire un percorso così lungo e dispendioso ma spesso vuole tutto e subito ed il rischio è l'abbandono..
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Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil
Citazione:
Originalmente inviato da
giu_tuf05
Anch'io come te faccio lo stesso pensiero! Credo nell'approccio psicoanalitico, ma mi accorgo che oggi la gente non solo non è disposta a seguire un percorso così lungo e dispendioso ma spesso vuole tutto e subito ed il rischio è l'abbandono..
Quindi quale la soluzione? hai visto la discussione nuova che ho postato in merito all' approccio psicodinamico psicanalitico vs cognitivo comportamentale?
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Citazione:
Originalmente inviato da
france1986sca
Ciao a tutti!!!! Trovo questa discussione ed i vostri interventi molto interessanti!!! Dal canto mio devo dire che mi trovo d'accordo con Cinzia quando dice che forse non è opportuno forzarsi di seguire quello che ora come ora va per la maggiore... Anche io mi sono posta la domanda inerente quale criterio utilizzare per la mia scelta... Guardo il modello cognitivo-comportamentale e mi compiaccio degli ottimi risultati che ottiene, ma oltre a quello non riesco a vedere niente. Per un po' di tempo sono stata indecisa tra Gestalt e costruttivismo, in entrambi apprezzavo dei "lati" ma contemporaneamente trovavo delle "pecche". Poi mi sono "imbattuta" nell'approccio centrato sulla persona di Rogers e sono rimasta affascinata dalle parole che leggevo, come se fossero state scritte da qualcuno che conosceva i miei pensieri... Credo che sarà la quella la mia scelta. Il modello non è centrato sul sintomo ma sulla totalità della persona, non sulla patologia ma sulle potenzialità della persona e il lavoro del terapeuta è quello di aiutare, accompagnare ognuno alla scoperta di queste potenzialità per ricominciare da lì.
Mi riservo di andare ad un open day e leggermi qualcosa di più consistente scritto da Rogers che non la descrizione del modello presentata sul sito della scuola. Forse non farò la scelta più conveniente o più spendibile... Ma la sento mia, mi rappresenta e credo che la intraprenderei con passione e ardore.. Spero proprio che sarà la scelta giusta!!
Un saluto a tutti voi!!! :ciao:
Passion, ardore, motivazione flow, coinvolgimento, emozione... tutte cose che ci fanno amare questa disciplina ma...concretamente parlando ti permetteranno di sfamare i tuoi figli e pagare le bollette??? Si perchè ragazzi di questo abbiamo bisogno in primis no?
Dell' Approccio Rogersiano che tu sappia esiste solo una scuola in Italia?
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Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil
Citazione:
Originalmente inviato da
Morgana-z
Mi è venuto in mente un ricordo che voglio condividere con voi.
Al primo anno della scuola di specializzazione la adoravo in tutto e per tutto, ero carica di energia e di gioia. Non la idealizzavo squalificando le altre Scuole (perchè per mia curiosità sono sempre aperta agli scambi e a cogliere il buono di ogni indirizzo), ma mi piaceva molto. Al secondo anno ho cominciato a vedere un pizzico di ruggine. Al terzo le crepe e vi sono state le contestazioni.
Al quarto anno ho compreso che vi erano aspetti positivi e negativi, falle, migliorie da fare, ma che comunque era un bell'approccio che se usato bene poteva essere molto utile.
Ho acquisito al quarto anno una visione personale matura.
Elisa801, non so a che punto del suo percorso sia Margherita.
Dal mio punto di vista non credo che una scuola dia "risultati sorprendenti" e un'altra sia inefficace. Sarebbero stupidi i colleghi che la scelgono, non credi?
E poi credo che l'adesione acritica e idealizzata non sia mai positiva, o matura....
Apprezzo molto gli scambi di questo forum che permettono di vedere le cose da più aspetti.
Morgana stiamo dicendo le stesse cose io e te è proprio per questo che ponevo quella domanda a Margherita, perchè sembra difendere un approccio a spada tratta come se ne avesse un "qualche tipo di ritorno".. leggimi tra le righe ;)
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Ciao Elisa! Condivido le tue preoccupazioni!!! Ho riflettuto anche io sulla questione.. ma poi mi sono risposta che intraprendere una strada magari più conveniente ma nella quale non credo pienamente non sia la scelta giusta.. Naturalmente parlo solo per me, non voglio dire che chiunque sceglierà di seguire quel criterio sbagli!!! Purtroppo neanche una scuola cognitivo-comportamentale o breve-strategica ti assicurano di lavorare... Forse è vero che sono gli approcci che ora riscuotono maggior successo ma non è detto che debba essere sempre così e neanche che un terapeuta di altro orientamento resti necessariamente disoccupato... E' proprio in base a questi ragionamenti che penso propenderò per una scelta fatta di pancia e spero davvero di non pentirmene!! Ragazzi, ma proprio nessuno la pensa come me?? :sad:
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Riferimento: Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibil
Ups, scusami ho dimenticato di rispondere alla tua domanda :asd: Di scuole ce n'è una sola ma con diverse succursali: Firenze, Milano, Roma, Napoli, Messina e Genova. :ciao:
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Re: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità sul merca
France grazie per l'info. In merito alla tua scelta di pancia... delle scelte di pancia non ci si pente mai x mia esperienza!! Quindi la penso come te ma mi voglio guardare bene attorno e valutare anche la testa prima di fare una scelta cosi importante, tutto qua. :approved:
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Riferimento: Quale psicoterapia scegliere in merito alla spendibilità
Ciao Martina,
Io frequento la Scuola di Psicoterapia Cognitiva a Grosseto (sto finendo il secondo anno). L'ho scelta perché era coerente con il mio percorso sperimentale/cognitivista, ma più vado avanti più mi sembra che sia veramente utile e apprezzato come metodo (anche da altri professionisti come i medici). Ovviamente sono un po' di parte (la scuola mi sta piacendo tantissimo!), ma credo che ai tempi d'oggi, se parliamo di terapia, le cose snelle e con risultati dimostrabili sono la scelta più sicura da un punto di vista lavorativo.
Dall'altra parte penso che nella scelta della scuola e' fondamentale non tanto l'istinto quanto la propria personalità e i disturbi a cui si e' maggiormente interessati.
Citazione:
Originalmente inviato da
MartinaJ
Sempre più spesso, quando ci si trova alla soglia della scelta della scuola di specializzazione, i "più grandi" e maggiormente formati ci invitano a riflettere sulla spendibilità della scelta che faremo.
Con questo intendono dire che non è sempre e solo necessario seguire il proprio istinto, ma si deve considerare quanto, una volta finito il percorso, potremo rivendere la nostra professionalità sul mercato del lavoro rispondendo alle richieste che ci sono.
Si accolgono quindi i vostri pareri e le voste riflessioni...