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Scuola di specializzazione sì o no?
Sono psicologa, subito dopo la laurea ho lasciato perdere l'idea della specializzazione sia per i costi sia perché ho sempre pensato che sarebbe stato possibile lavorare anche come psicologa.
Dopo un master (carissimo!) in psicologia scolastica ho iniziato a lavorare privatamente con bambini con disturbo specifico dell'apprendimento. Peccato che da quando è uscita la nuova legge adesso invece non ho più nemmeno una richiesta perché la diagnosi fatta dallo psicologo è inutile, non viene riconosciuta dalle scuole. Così, tanti soldi spesi sia per il master sia in test per la diagnosi, per niente.
E' vero che lo psicologo può fare trattamento, peccato che nella mia zona ci sono centri affermati con la presenza anche di una logopedista e i genitori preferiscono andare nei centri famosi, tra l'altro sono le stesse ASL che consigliano al genitore di andare dalla logopedista.
Scuole non ne parliamo.. ci ho provato e dicono che non ci sono i soldi. Altre accettano solo psicologi delle ASL.
Allora mi sono buttata sulla psicologia del benessere e da vari mesi sto lavorando facendo corsi di training autogeno.
Al tempo stesso però devo lavorare anche come educatrice, part time, per arrotondare e mettermi da parte dei soldi.
Mi propongo anche per consulenza e sostegno ma non ho richieste eppure mi sponsorizzo parecchio: ho un sito ben fatto, una pagina facebook professionale con molti like e in più pago google per risultare ai primi posti.
Ma per quello che vedo io, la gente decide di andare da uno psicologo solo quando sta davvero male e in quei casi si tratta di problematiche che necessitano di una psicoterapia: attacchi di panico, depressione, etc..
Così è sopraggiunto in me il desiderio di iscrivermi alla scuola di specializzazione perché adesso, è come se mi sentissi limitata.
D'altro lato, ho anche paura di fare un investimento enorme in termini economici e di tempo tolto alla vita privata, che non so se mi darà davvero la possibilità di realizzare concretamente i miei sogni lavorativi.
Il fatto è che questa scelta devo prenderla il prima possibile, perché ho già 30 anni, e se fra 4-5 anni volessi avere un figlio sarebbe impossibile conciliare le due cose.
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
ciao..alle prese con la tua stessa decisione, 30 come te, quindi se voglio farla non posso piu rimandare, ma ammetto che non so che fare, mi spaventa investire cosi tanti soldi in un qualcosa che non so se mai poi si concretizzerà davvero.
in questo momento mi sto proponendo anche come educatrice, ma la laurea in psicologia non va bene, le scuole lasciamo stare, quindi davvero non lo so
ora sto valutando due scuole di psicoterapia: sistemica e analisi transazionale, andrò agli open day e poi dovrò davvero decidere, ho rimandato già da due anni questa scelta, sperando che il titolo di psicologo fosse sufficiente, ma in realtà cosi non è.
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
ciao a tutti :)
credo ci sia un luogo comune da sfatare: la scuola di psicoterapia NON serve per "trovare più lavoro" :dunno: anzi, rischia di essere un po' un boomerang se ci si vuole proporre come educatori o per impieghi che richiedono qualifiche e titoli diversi da quello di psicologi :look:
La scuola serve se si vuole andare nella direzione di avere uno studio con dei pazienti con cui svolgere percorsi di sostegno, diagnosi e quindi, a scuola ultimata, di terapia :sisi: la scuola dà "un metodo" attraverso il quale osservare i disturbi psicologici e ipotizzarne l'origine e il miglior trattamento possibile :)
io ho fatto la scuola di psicoterapia e penso che non sia possibile "sentirsi completi" nel lavoro clinico e con i pazienti senza averla fatta, ma ovviamente la mia opinione tiene conto del fatto che io vedo pazienti e ho intrapreso la scuola proprio perchè capivo che mi serviva una "linea guida" su cui basarmi per impostare il lavoro di sostegno psicologico :) la scuola è molto impegnativa, non solo in termini economici ma anche personali, di tempo, di mole di lavoro...
spero di esservi stata utile e di non avervi spaventato ulteriormente :arwen:
a presto
Chiara :ciao:
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
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arwen
ciao a tutti :)
credo ci sia un luogo comune da sfatare: la scuola di psicoterapia NON serve per "trovare più lavoro" :dunno: anzi, rischia di essere un po' un boomerang se ci si vuole proporre come educatori o per impieghi che richiedono qualifiche e titoli diversi da quello di psicologi :look:
La scuola serve se si vuole andare nella direzione di avere uno studio con dei pazienti con cui svolgere percorsi di sostegno, diagnosi e quindi, a scuola ultimata, di terapia :sisi: la scuola dà "un metodo" attraverso il quale osservare i disturbi psicologici e ipotizzarne l'origine e il miglior trattamento possibile :)
io ho fatto la scuola di psicoterapia e penso che non sia possibile "sentirsi completi" nel lavoro clinico e con i pazienti senza averla fatta, ma ovviamente la mia opinione tiene conto del fatto che io vedo pazienti e ho intrapreso la scuola proprio perchè capivo che mi serviva una "linea guida" su cui basarmi per impostare il lavoro di sostegno psicologico :) la scuola è molto impegnativa, non solo in termini economici ma anche personali, di tempo, di mole di lavoro...
spero di esservi stata utile e di non avervi spaventato ulteriormente :arwen:
a presto
Chiara :ciao:
Forse non mi sono spiegata...
A me fare la psicoterapeuta piacerebbe. Vorrei fare la scuola proprio perché adesso mi sento limitata, in quanto molte cose non le posso fare, non posso trattare pazienti con determinati disturbi.
Quindi sicuramente il desiderio di maggiore formazione per aumentare le competenze c'è, il desiderio di sentirmi più "completa" di quanto lo sia ora.
Nonostante ciò permane ancora il dubbio, perché un conto sono i sogni, un altro conto è la realtà concreta perché mi spaventano alcuni articoli che parlano di mercato saturo della psicoterapia, però poi invece vedo che ci sono persone che invece lavorano e hanno pazienti, forse dipende anche dalla zona specifica..
Posso chiederti quale è stata la tua esperienza dal punto di vista professionale, una volta terminata la scuola?
Per quanto riguarda il fatto del lavoro da educatore non mi risulta che la scuola costituisca un ostacolo perché nella cooperativa dove lavoro io ci sono varie psicologhe abilitate in possesso di partiva iva come me, che sono iscritte alla scuola di specializzazione ma in contemporanea fanno le educatrici (part time sennò col tirocinio sarebbe impossibile) anche per pagarsi la scuola, anche perché comunque una persona i soldi per pagarsela da qualche parte dovrà pur tirarseli fuori...:rolleyes:
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
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caramellina84
Forse non mi sono spiegata...
A me fare la psicoterapeuta piacerebbe. Vorrei fare la scuola proprio perché adesso mi sento limitata, in quanto molte cose non le posso fare, non posso trattare pazienti con determinati disturbi.
Quindi sicuramente il desiderio di maggiore formazione per aumentare le competenze c'è, il desiderio di sentirmi più "completa" di quanto lo sia ora.
aaaah scusa non avevo capito :ehm: avevo inteso che volevi fare la scuola solo per trovare qualche occasione in più di lavoro :ehm: ti chiedo scusa ;)
Citazione:
Nonostante ciò permane ancora il dubbio, perché un conto sono i sogni, un altro conto è la realtà concreta perché mi spaventano alcuni articoli che parlano di mercato saturo della psicoterapia, però poi invece vedo che ci sono persone che invece lavorano e hanno pazienti, forse dipende anche dalla zona specifica..
Posso chiederti quale è stata la tua esperienza dal punto di vista professionale, una volta terminata la scuola?
io lavoro come psicoterapeuta :) ma considera che appena mi sono abilitata ho subito aperto la partita iva e prima della scuola ho fatto un master in psico scolastica :) quindi non ho aspettato la fine della scuola per propormi come psicologa per consulenze e colloqui di sostegno, ovviamente rifiutando di prendere in carico pazienti con patologie complesse che non potevo trattare senza essere terapeuta ;) in effetti penso che dipenda molto anche dalla zona, io ho lo studio in un piccolo comune dove non siamo moltissimi ad esercitare :)
Citazione:
Per quanto riguarda il fatto del lavoro da educatore non mi risulta che la scuola costituisca un ostacolo perché nella cooperativa dove lavoro io ci sono varie psicologhe abilitate in possesso di partiva iva come me, che sono iscritte alla scuola di specializzazione ma in contemporanea fanno le educatrici (part time sennò col tirocinio sarebbe impossibile) anche per pagarsi la scuola, anche perché comunque una persona i soldi per pagarsela da qualche parte dovrà pur tirarseli fuori...:rolleyes:
no no non intendevo dire che la scuola è di per sè un ostacolo ;) ma che se una persona manda CV per fare l'educatore e non trova nulla, non è la scuola a risolvere il problema, anzi, rischia di essere una iper-specializzazione che rispetto al lavoro (educatore) che si va a fare non è d'aiuto :)
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
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arwen
aaaah scusa non avevo capito :ehm: avevo inteso che volevi fare la scuola solo per trovare qualche occasione in più di lavoro :ehm: ti chiedo scusa ;)
io lavoro come psicoterapeuta :) ma considera che appena mi sono abilitata ho subito aperto la partita iva e prima della scuola ho fatto un master in psico scolastica :) quindi non ho aspettato la fine della scuola per propormi come psicologa per consulenze e colloqui di sostegno, ovviamente rifiutando di prendere in carico pazienti con patologie complesse che non potevo trattare senza essere terapeuta ;) in effetti penso che dipenda molto anche dalla zona, io ho lo studio in un piccolo comune dove non siamo moltissimi ad esercitare :)
no no non intendevo dire che la scuola è di per sè un ostacolo ;) ma che se una persona manda CV per fare l'educatore e non trova nulla, non è la scuola a risolvere il problema, anzi, rischia di essere una iper-specializzazione che rispetto al lavoro (educatore) che si va a fare non è d'aiuto :)
Ma fare lo psicoterapeuta è, appunto, un lavoro. Si presume che sia scontato che una persona faccia la scuola di psicoterapia anche perché spera di fare il lavoro di psicoterapeuta finiti i 4 anni, e non per puro hobby...:rolleyes:
Altrimenti se si volesse continuare a fare l'educatrice e soltanto sostegno e consulenze non servirebbe certo fare una scuola di specializzazione...
Io il lavoro di educatrice non lo vedo come il lavoro della mia vita ma semplicemente come un lavoro che mi consente di arrotondare, e che, nel caso decidessi di fare la scuola, mi consentirebbe di potermela pagare, cosa che appunto come dicevo, fanno in tante.
Comunque anche io subito dopo la laurea ho fatto un master in psicologia scolastica, ma le scuole (a milano) mi hanno risposto che non hanno soldi per fare progetti oppuree vogliono psicologi delle ASL. Ho seguito per un po' privatamente bambini con DSA, aprendo partita iva appena arrivato il primo bambino da seguire. Anche adesso lavoro come psicologa, faccio corsi di training autogeno e consulenze, però mi sento comunque limitata.
Non è necessaria una scuola per lavorare. Però la scuola permette di lavorare con casi più gravi che attualmente non potrei prendere in carico.
Sì probabilmente dipende molto dalla zona in effetti.. infatti sto pensando di trasferirmi in una cittadina dove essere più visibile, perché a Milano città la concorrenza è troppa, perfino risultando in prima pagina su Google mi arrivano pochissimi casi, per le consulenze individuali intendo. Coi gruppi già è meglio invece.
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Ciao, posso aggiungermi alla discussione riportando anche il mio caso attuale?
Io sono psicologa "e basta". Dall'esame di stato in poi ho studiato e studio moltissimo per i fatti miei, sono molto attenta e ricettiva ad apprendere da ogni esperienza anche affine e non strettamente psy, e sto finendo una scuola di psicomotricità relazionale che mi ha dato indirettamente strumenti validi da usare anche nella pratica clinica psy con adulti, perchè essendo esclusivamente pratica ho lavorato molto in gruppo, in role-playing, assistito a colloqui ecc. Da quest'anno insomma ho cominciato a delinearmi maggiormente come professionista, anche se sono ancora un bebè :shy:
Ho riproposto il corso che era andato a vuoto l'anno prima ed è andato. Ho ottenuto molte soddisfazioni e per casualità (anche se credo che nulla accada per caso...) e una serie di circostanze sono entrata in un giro che potenzialmente può darmi degli agganci da paura!ahahaha:noone:
Mi sono centrata su un settore specifico della psicologia, che sto un po' creando visto che non è che ci sia proprio un "protocollo" o corsi specifici a riguardo. Ma è tutta in salita!
Cmq..adesso questi agganci mi stanno cominciando a mandare pazienti:eek:,anche se io non gliel'ho chiesti, io volevo continuare coi gruppi! Ma loro mi stanno identificando come psy e quindi me mandano de tutto, anche non più solo legati a quel settore che tratto ma in generale, amici, conoscenti vari. E lamentati direte!:asd:
In più sto mettendo le mani nell'ospedale, con delle conoscenze che POTREBBERO persino farmi assumere o pagarmi in qualche modo:omg2:, MA serve che io almeno faccia la scuola di psicoterapia, sennò ciao.
Non sono un'ingenua e non mi butterei a fare una scuola solo perchè FORSE domani POTREBBERO darmi qualcosa. Anche se avrei già tirocinio assicurato, perchè sto già collaborando con il dirigente psy e direttori e un primario..
Per carità..io non ci credo finchè non vedo e procedo nel mondo lavorativo col mio sano scetticismo:D..però devo praticamente ancora iniziare a collaborare con loro e già mi hanno mandato 2 persone...:paura: CHE FARE?
Intanto una la vedo per un primo colloquio, in caso la invio ad una collega...Però non posso continuare a fare lo smista pacchi!
Io, che avevo pensato di vivere per almeno 1-2 anni da psicologa con corsi e gruppi:Ops:, che stanno prendendo piede..e da psicomotricista e docente precaria, e alla scuola pensavo come una cosa da fare forse più in là, frequentando nel frattempo un master specifico che mi interessava su quello che faccio......io ora sto pensando che forse sia il caso di valutare effettivamente di iscrivermi a sta benedetta scuola di psicoterapia.
Io che, pur piacendomi l'idea di lavorare in ambito psicoterapeutico , ho sempre pensato prima di farmi un giro come psicologa,facendo esperienza pratica preziosissima per poi ancor meglio capire dove indirizzare le mie scarsissime risorse finanziarie:argh: , mi ritrovo a pensare che forse è già il momento. Mi spaventa un po' perchè viene prima di quello che volevo..volevo avere una base professionale, e SOPRATTUTTO economica, più stabile.
Che fare?? Anche perchè oggi è solo 1 paziente,e ok lo posso inviare, ma domani? e se continuando a mandarmeli? Insomma non è una brutta occasione. Io poi di esperienza clinica ne ho fatta parecchia in questi ultimi 2 anni, e qualche sostegno mi sento di poterlo fare, ma comunque mi mancano strumenti. Che ne pensate? E' giunta l'ora?:mumble:
Grazie a chiunque avrà voglia di darmi il suo parere:ciao:
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
io non saprei, però avere questi agganci è una spinta in più nel decidere la scuola di terapia...posso chiederti in ospedale che reparto?
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
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kerokero
Ciao, posso aggiungermi alla discussione riportando anche il mio caso attuale?
Io sono psicologa "e basta". Dall'esame di stato in poi ho studiato e studio moltissimo per i fatti miei, sono molto attenta e ricettiva ad apprendere da ogni esperienza anche affine e non strettamente psy, e sto finendo una scuola di psicomotricità relazionale che mi ha dato indirettamente strumenti validi da usare anche nella pratica clinica psy con adulti, perchè essendo esclusivamente pratica ho lavorato molto in gruppo, in role-playing, assistito a colloqui ecc. Da quest'anno insomma ho cominciato a delinearmi maggiormente come professionista, anche se sono ancora un bebè :shy:
Ho riproposto il corso che era andato a vuoto l'anno prima ed è andato. Ho ottenuto molte soddisfazioni e per casualità (anche se credo che nulla accada per caso...) e una serie di circostanze sono entrata in un giro che potenzialmente può darmi degli agganci da paura!ahahaha:noone:
Mi sono centrata su un settore specifico della psicologia, che sto un po' creando visto che non è che ci sia proprio un "protocollo" o corsi specifici a riguardo. Ma è tutta in salita!
Cmq..adesso questi agganci mi stanno cominciando a mandare pazienti:eek:,anche se io non gliel'ho chiesti, io volevo continuare coi gruppi! Ma loro mi stanno identificando come psy e quindi me mandano de tutto, anche non più solo legati a quel settore che tratto ma in generale, amici, conoscenti vari. E lamentati direte!:asd:
In più sto mettendo le mani nell'ospedale, con delle conoscenze che POTREBBERO persino farmi assumere o pagarmi in qualche modo:omg2:, MA serve che io almeno faccia la scuola di psicoterapia, sennò ciao.
Non sono un'ingenua e non mi butterei a fare una scuola solo perchè FORSE domani POTREBBERO darmi qualcosa. Anche se avrei già tirocinio assicurato, perchè sto già collaborando con il dirigente psy e direttori e un primario..
Per carità..io non ci credo finchè non vedo e procedo nel mondo lavorativo col mio sano scetticismo:D..però devo praticamente ancora iniziare a collaborare con loro e già mi hanno mandato 2 persone...:paura: CHE FARE?
Intanto una la vedo per un primo colloquio, in caso la invio ad una collega...Però non posso continuare a fare lo smista pacchi!
Io, che avevo pensato di vivere per almeno 1-2 anni da psicologa con corsi e gruppi:Ops:, che stanno prendendo piede..e da psicomotricista e docente precaria, e alla scuola pensavo come una cosa da fare forse più in là, frequentando nel frattempo un master specifico che mi interessava su quello che faccio......io ora sto pensando che forse sia il caso di valutare effettivamente di iscrivermi a sta benedetta scuola di psicoterapia.
Io che, pur piacendomi l'idea di lavorare in ambito psicoterapeutico , ho sempre pensato prima di farmi un giro come psicologa,facendo esperienza pratica preziosissima per poi ancor meglio capire dove indirizzare le mie scarsissime risorse finanziarie:argh: , mi ritrovo a pensare che forse è già il momento. Mi spaventa un po' perchè viene prima di quello che volevo..volevo avere una base professionale, e SOPRATTUTTO economica, più stabile.
Che fare?? Anche perchè oggi è solo 1 paziente,e ok lo posso inviare, ma domani? e se continuando a mandarmeli? Insomma non è una brutta occasione. Io poi di esperienza clinica ne ho fatta parecchia in questi ultimi 2 anni, e qualche sostegno mi sento di poterlo fare, ma comunque mi mancano strumenti. Che ne pensate? E' giunta l'ora?:mumble:
Grazie a chiunque avrà voglia di darmi il suo parere:ciao:
ciao :)
beh hai perfettamente ragione, anche io all'inizio avevo quella paura lì :sisi: perché è un investimento grosso...e se poi andando avanti mi rendo conto che non è la mia strada? e se poi a livello lavorativo gli impegni non mi consentono più di frequentare le lezioni o di starci dietro con lo studio, gli esami ecc? e se poi mi succede un imprevisto a livello economico e non me la posso più pagare?...pensavo a questi e ad altri mille dubbi, compreso il fatto che - se come me sei una persona curiosa e interessata a molti ambiti - per quattro anni sarà ben difficile riuscire a fare altri corsi "di spessore" (non parlo di corsi di 2-3 giornate, ma di quelli che durano un po') avendo in contemporanea la scuola da portare avanti :)
io l'ho fatta e sono soddisfatta soprattutto di averla fatta proprio in quel periodo :approved: dopo sarebbe stato troppo tardi :sisi: ... considera anche che più la rimandi e più rischi di inoltrarti in un'età in cui magari andrai a vivere da sola o vorrai dei figli (se già non li hai :noidea: ) e anche questo conta molto :ehm:
io vedendo un po' le cose che hai aperte e che ci hai descritto, ci penserei seriamente :approved: se poi non andranno avanti i filoni che stai coltivando, almeno te la sarai tolta e potrai pensare a mettere in cantiere altro avendo però anche il bagaglio di competenze "da psicoterapeuta" su cui poter contare
a presto e in bocca al lupo
Chiara
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
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Originalmente inviato da
kerokero
Ciao, posso aggiungermi alla discussione riportando anche il mio caso attuale?
Io sono psicologa "e basta". Dall'esame di stato in poi ho studiato e studio moltissimo per i fatti miei, sono molto attenta e ricettiva ad apprendere da ogni esperienza anche affine e non strettamente psy, e sto finendo una scuola di psicomotricità relazionale che mi ha dato indirettamente strumenti validi da usare anche nella pratica clinica psy con adulti, perchè essendo esclusivamente pratica ho lavorato molto in gruppo, in role-playing, assistito a colloqui ecc. Da quest'anno insomma ho cominciato a delinearmi maggiormente come professionista, anche se sono ancora un bebè :shy:
Ho riproposto il corso che era andato a vuoto l'anno prima ed è andato. Ho ottenuto molte soddisfazioni e per casualità (anche se credo che nulla accada per caso...) e una serie di circostanze sono entrata in un giro che potenzialmente può darmi degli agganci da paura!ahahaha:noone:
Mi sono centrata su un settore specifico della psicologia, che sto un po' creando visto che non è che ci sia proprio un "protocollo" o corsi specifici a riguardo. Ma è tutta in salita!
Cmq..adesso questi agganci mi stanno cominciando a mandare pazienti:eek:,anche se io non gliel'ho chiesti, io volevo continuare coi gruppi! Ma loro mi stanno identificando come psy e quindi me mandano de tutto, anche non più solo legati a quel settore che tratto ma in generale, amici, conoscenti vari. E lamentati direte!:asd:
In più sto mettendo le mani nell'ospedale, con delle conoscenze che POTREBBERO persino farmi assumere o pagarmi in qualche modo:omg2:, MA serve che io almeno faccia la scuola di psicoterapia, sennò ciao.
Non sono un'ingenua e non mi butterei a fare una scuola solo perchè FORSE domani POTREBBERO darmi qualcosa. Anche se avrei già tirocinio assicurato, perchè sto già collaborando con il dirigente psy e direttori e un primario..
Per carità..io non ci credo finchè non vedo e procedo nel mondo lavorativo col mio sano scetticismo:D..però devo praticamente ancora iniziare a collaborare con loro e già mi hanno mandato 2 persone...:paura: CHE FARE?
Intanto una la vedo per un primo colloquio, in caso la invio ad una collega...Però non posso continuare a fare lo smista pacchi!
Io, che avevo pensato di vivere per almeno 1-2 anni da psicologa con corsi e gruppi:Ops:, che stanno prendendo piede..e da psicomotricista e docente precaria, e alla scuola pensavo come una cosa da fare forse più in là, frequentando nel frattempo un master specifico che mi interessava su quello che faccio......io ora sto pensando che forse sia il caso di valutare effettivamente di iscrivermi a sta benedetta scuola di psicoterapia.
Io che, pur piacendomi l'idea di lavorare in ambito psicoterapeutico , ho sempre pensato prima di farmi un giro come psicologa,facendo esperienza pratica preziosissima per poi ancor meglio capire dove indirizzare le mie scarsissime risorse finanziarie:argh: , mi ritrovo a pensare che forse è già il momento. Mi spaventa un po' perchè viene prima di quello che volevo..volevo avere una base professionale, e SOPRATTUTTO economica, più stabile.
Che fare?? Anche perchè oggi è solo 1 paziente,e ok lo posso inviare, ma domani? e se continuando a mandarmeli? Insomma non è una brutta occasione. Io poi di esperienza clinica ne ho fatta parecchia in questi ultimi 2 anni, e qualche sostegno mi sento di poterlo fare, ma comunque mi mancano strumenti. Che ne pensate? E' giunta l'ora?:mumble:
Grazie a chiunque avrà voglia di darmi il suo parere:ciao:
Io che ho aperto il thread con un po' di dubbi adesso mi sono convinta, ho deciso che la farò!
Anch'io, come te, lavoro con i gruppi attualmente. E siccome la stragrande maggioranza della gente la mattina lavora, io lavoro come psicologa solo la sera, mentre la mattina faccio l'educatrice a scuola, cosa che mi ha permesso di mettermi da parte soldi in questi anni, cosa fondamentale considerando che oltre a pagare la scuola devo anche mantenermi per vivere!
Io sono andata a convivere col mio ragazzo subito dopo l'esame di stato, trovandomi lavoro inizialmente come educatrice, e mai avrei accettato di restare altri 4 anni coi miei per farmi pagare la scuola!
L'aspetto economico sicuramente incide su una scelta... Se fosse stata gratuita o comunque più economica, io l'avrei fatta subito!
Ecco perché subito dopo la laurea non ci pensavo proprio, perché volevo prima farmi un po' di esperienza e mettermi da parte un po' di soldi necessari. Senza contare che in questi anni, anche grazie all'esperienza, ho avuto modo anche di chiarirmi totalmente le idee sull'orientamento che sento più mio.
Se a te piacerebbe fare la psicoterapeuta e lavorare con pazienti anche a livello individuale, e se c'è la disponibilità economica, ti conviene pensarci seriamente anche perché hai la fortuna di avere degli agganci, cosa non da poco, e al di là dell'assunzione o meno in ospedale, gli agganci ti stanno già mandando pazienti, che potresti prendere in carico subito se avessi più strumenti forniti dalla scuola!
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Le mie resistenze legate alla scuola non sono solo legate all'aspetto economico e all'impegno ecc, ma proprio sull'utilità della scuola se devo essere onesta. Sono convinta che uno possa farsi il corso di alta specializzazione sulle tecniche di counseling di analisi transazionale, un corso pratico su tecniche cognitivo-comportamentali, partecipare a workshop, esperienze, ecc ecc...mischiando esperienza, queste formazioni, e tanto studio secondo me..senza contare che so benissimo come funzionano le scuole e le dinamiche interne...vabbè non mi addentro nella questione. In ogni caso quel titolo può farmi comodo, ma appunto come dici tu arwen mi spiace perchè non mi permetterà di fare altri corsi mirati che invece vorrei fare. Manco so come pagarmi questa! Io vivo da sola, e mi devo mantenere. Cosa che riesco a fare un mese sì un mese no, e miei genitori quindi devono ancora aiutarmi, è molto svilente. Cmq...è giunta l'ora, credo la farò. Non so ancora quale, non so ancora bene quando, visto che sto ancora finendo un'altra scuola..Ne sto parlando con la mia terapueta, che mi ha detto "sei nata terapeuta, la tua strada è la clinica, vada!" ma dove vado??? verso la povertà! ahahahahahha
Cmq primi pazienti arrivati, apertura partita iva, ormai siamo saliti sul treno. E io che volevo aspettare un altro anno almeno per i pazienti e proseguire solo con i corsi.
insomma tutto sto giro per dire "si la faccio". poi tutto è da decidere...
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
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Originalmente inviato da
kerokero
Le mie resistenze legate alla scuola non sono solo legate all'aspetto economico e all'impegno ecc, ma proprio sull'utilità della scuola se devo essere onesta. Sono convinta che uno possa farsi il corso di alta specializzazione sulle tecniche di counseling di analisi transazionale, un corso pratico su tecniche cognitivo-comportamentali, partecipare a workshop, esperienze, ecc ecc...mischiando esperienza, queste formazioni, e tanto studio secondo me..senza contare che so benissimo come funzionano le scuole e le dinamiche interne...vabbè non mi addentro nella questione. In ogni caso quel titolo può farmi comodo, ma appunto come dici tu arwen mi spiace perchè non mi permetterà di fare altri corsi mirati che invece vorrei fare. Manco so come pagarmi questa! Io vivo da sola, e mi devo mantenere. Cosa che riesco a fare un mese sì un mese no, e miei genitori quindi devono ancora aiutarmi, è molto svilente. Cmq...è giunta l'ora, credo la farò. Non so ancora quale, non so ancora bene quando, visto che sto ancora finendo un'altra scuola..Ne sto parlando con la mia terapueta, che mi ha detto "sei nata terapeuta, la tua strada è la clinica, vada!" ma dove vado??? verso la povertà! ahahahahahha
Cmq primi pazienti arrivati, apertura partita iva, ormai siamo saliti sul treno. E io che volevo aspettare un altro anno almeno per i pazienti e proseguire solo con i corsi.
insomma tutto sto giro per dire "si la faccio". poi tutto è da decidere...
Capisco, però rifletti sul fatto che qualsiasi corso tu possa fare, per legge non potresti comunque mai fare psicoterapia.
Penso che, se si vuole fare counseling e basta, non ci sia nemmeno bisogno di fare tanti corsi...Basta aggiornarsi e studiare un bel po'.
Ma se si vogliono acquisire le competenze per trattare una vasta gamma di disturbi, una scuola di specializzazione è necessaria.
Personalmente, la decisione di fare la scuola io l'ho presa dopo aver seguito il primo paziente in privato, che è arrivato a me proprio grazie alla precedente partecipazione a un mio corso di gruppo.
Per ora solo uno, ma l'intenzione è quella di portare avanti questa strada e quindi mi sento incompleta senza una scuola di specializzazione.
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Si caramellina capisco. Anch'io la mia prima paziente l'ho ricevuta così, per ora ne ho 2.
Io adesso dirò una bestemmia per moltissimi di voi, ma onestamente non credo che solo la scuola di psicoterapia ti dia gli strumenti per fare terapia, ovvero ti dia chissà che, sinceramente parlando. Ma legalmente il titolo è quello e la scuola va fatta. Quindi orientamento affine, ma anche comodità, costo, quanta terapia chiedono e come (io ad esempio la sto già facendo, e ci sono scuole che vogliono che tu la faccia con il terapeuta del loro indirizzo e per me non esiste al mondo che io cambi terapeuta), tirocinio, orari ecc. Vedremo...
Cmq sì caramellina, capisco bene quello che dici e infatti lo condivido, ma non credo che le scuole ti diano questi super poteri e penso che tanto uno potrebbe farlo per i fatti suoi in altri modi. Dipende da persona a persona. ahahahahahha, delirio di onnipotenza!!
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
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Originalmente inviato da
kerokero
Io adesso dirò una bestemmia per moltissimi di voi, ma onestamente non credo che solo la scuola di psicoterapia ti dia gli strumenti per fare terapia, ovvero ti dia chissà che, sinceramente parlando. Ma legalmente il titolo è quello e la scuola va fatta.
Non è affatto la bestemmia...è la veritá!! La scuola ti insegna un metodo, dei riferimenti teorici, delle "lenti" attraverso cui interpretare il disagio e trovare la strada per la cura...ma ricordiamoci che il nostro lavoro è anche altamente individualizzato: non esistono buone pratiche adatte a tutti, e pertanto prima o poi arriva sempre il paziente che ti mette in difficoltà perchè il disturbo di cui soffre, o il suo assetto di personalità, va a cozzare con la teoria e gli strumenti che ti hanno insegnato....è per questo che dico che la scuola ti "blocca" per quattro anni, ma poi senz'altro ci saranno altri corsi, tecniche, strumenti che vorrai imparare e che dovrai rimandare...:dunno: comunque la scuola secondo me è una fetta della preparazione personale e professionale, e pensare che non sia importante o che farla non sia per forza necessario rischia di farci sottovolalutare la sua importanza ;)
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
beh, per lavorare da psico io sono assolutamente CERTA che non è necessario farla. Poi vabbè, se si ha a che fare con pazienti, in effetti, può essere importante. Resistenze a manetta! appunto come dici te mi rallenta un sacco tutta l'altra formazione che volevo fare, che SICURAMENTE non potrò permettermi per 4 anni (nemmeno la scuola potrei in realtà..).
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Comunque per la legge (lo ribadisco spesso) lo psicologo cura, abilita e riabilita.. la riabilitazione è terapia... Secondo me se uno si fa il mazzo, corsi, master, studia, fa tirocini mirati.. secondo me può apprendere una formazione negli anni che non ha niente da invidiare alla scuola di psicoterapia, il confine fra terapia e psicoterapia è formale, gli ordino non hanno mai definito gli atti tipici e fino a che non lo faranno ci sarà sempre questo limbo.. Ovvio che come dice il codice si deve fare solo cose in cui ci siamo formati ma l'art. 27 parla esplicitamente di "rapporto terapeutico" e di "cura" relativamente allo psicologo.... Quindi giustissimo fare una scuola che dà sicuramente una formazione ottima e anche un modo per potersi in qualche modo "risolvere" oltre a degli strumenti.. ma secondo me è sbagliato il concetto di fondo che per lavorare con le persone bisogna fare per forza la scuola... Non è così, conosco fior di professionisti con la scuola che lavorano e hanno pazienti ... ma ne conosco anche altri ugualmente bravi che dopo laurea ed esame di stato hanno passato 5, 6 anni a studiare, fare master, corsi, tirocini ulteriori, stage e hanno appreso tecniche e strumenti, hanno imparato un metodolo, lo utilizzano e fanno terapia... Quando gli capitano pazienti che non sanno gestire li inviano, quando capitano pazienti che sono in grado di gestire li gestiscono e fanno terapia...
L'ordine non ha mai definito cosa ci sia in più nel termine psicoterapia rispetto a quell'art. 27 che parla esplicitamente di "rapporto terapeutico" e di "cura"....
Questo non vuole sminuire gli psicoterapeuti che anzi.. hanno un'ottima formazione e ho visto proprio amici cambiare durante la scuola e quindi non potrei mai parlarne male... quello che mi piace poco è che si sostenga che la scuola è l'unico modo per lavorare con le persone, che sono le stesse cose che dicono all'università e guarda caso le persone che le dicono insegnano nelle scuole e le dirigono e si impegnano per creare corsi universitari che sono di pura teoria...
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Citazione:
Originalmente inviato da
Duccio
Comunque per la legge (lo ribadisco spesso) lo psicologo cura, abilita e riabilita.. la riabilitazione è terapia... Secondo me se uno si fa il mazzo, corsi, master, studia, fa tirocini mirati.. secondo me può apprendere una formazione negli anni che non ha niente da invidiare alla scuola di psicoterapia, il confine fra terapia e psicoterapia è formale, gli ordino non hanno mai definito gli atti tipici e fino a che non lo faranno ci sarà sempre questo limbo.. Ovvio che come dice il codice si deve fare solo cose in cui ci siamo formati ma l'art. 27 parla esplicitamente di "rapporto terapeutico" e di "cura" relativamente allo psicologo.... Quindi giustissimo fare una scuola che dà sicuramente una formazione ottima e anche un modo per potersi in qualche modo "risolvere" oltre a degli strumenti.. ma secondo me è sbagliato il concetto di fondo che per lavorare con le persone bisogna fare per forza la scuola... Non è così, conosco fior di professionisti con la scuola che lavorano e hanno pazienti ... ma ne conosco anche altri ugualmente bravi che dopo laurea ed esame di stato hanno passato 5, 6 anni a studiare, fare master, corsi, tirocini ulteriori, stage e hanno appreso tecniche e strumenti, hanno imparato un metodolo, lo utilizzano e fanno terapia... Quando gli capitano pazienti che non sanno gestire li inviano, quando capitano pazienti che sono in grado di gestire li gestiscono e fanno terapia...
L'ordine non ha mai definito cosa ci sia in più nel termine psicoterapia rispetto a quell'art. 27 che parla esplicitamente di "rapporto terapeutico" e di "cura"....
Questo non vuole sminuire gli psicoterapeuti che anzi.. hanno un'ottima formazione e ho visto proprio amici cambiare durante la scuola e quindi non potrei mai parlarne male... quello che mi piace poco è che si sostenga che la scuola è l'unico modo per lavorare con le persone, che sono le stesse cose che dicono all'università e guarda caso le persone che le dicono insegnano nelle scuole e le dirigono e si impegnano per creare corsi universitari che sono di pura teoria...
Io sono d'accordo sul fatto che lo psicologo teoricamente può fare tante cose anche per legge, però nonostante ciò, io personalmente attualmente non mi sentirei in grado di curare un disturbo ossessivo compulsivo, una depressione, un disturbo alimentare, per fare degli esempi.
La scuola non è l'unico modo per lavorare, se la pensassi così non avrei aperto partita IVA subito dopo l'esame di stato, e non avrei preso il mio primo paziente, che mi ha detto che ha già fatto passaparola con altre due persone.
Ma proprio lavorando e attraverso l'esperienza, mi sono resa conto anche dei miei limiti.
Due volte mi è capitato di essere contattata da persone con un disturbo vero e proprio che chiedevano una psicoterapia, e quindi già dalla prima telefonata le ho inviate a uno psicoterapeuta.
Un'altra volta mi è capitato un caso che non aveva capito nemmeno la differenza tra psicologa e psicoterapeuta, e voleva delle consulenze, ma per il disturbo che aveva non me la sono sentita, e dunque anche in questo caso l'ho inviata per una psicoterapia.
Purtroppo non tutti hanno questa coscienza, e mi dispiace dirlo ma ci sono anche quelli che prendono in cura persone pur non avendone le competenze. Un mio conoscente, con problemi di ipocondria, e attacchi di panico radicati da un bel po', si è rivolto a uno psicologo nella sua città chiedendo di fare terapia, e mi ha riferito che questo psicologo con lui fa delle semplici chiacchierate parlando del più e del meno, non usa nessuna tecnica particolare e spesso parla della sua vita personale, come se fosse la chiacchierata tra amici.
Il mio conoscente non sta risolvendo il problema eppure questo psicologo, evidentemente incapace di gestire il caso, non pensa minimamente a inviarlo a uno psicoterapeuta, come sarebbe invece corretto!
Il mio conoscente ha deciso lui adesso, spontaneamente, di lasciar perdere, dopo varie sedute.
Intanto quello psicologo varie sedute le ha fatte, e chissà con quante altri pazienti fa la stessa cosa.
Per rispondere anche a kerokero, non penso affatto che la scuola possa dare superpoteri, ma sicuramente maggiori competenze nel trattare alcuni tipi di disturbi, sennò se si pensasse che non serve a niente non avrebbe neanche senso farla.
Per dire, io non mi accontenterò della prima qualunque, ma mi farò 3 ore di viaggio 2 weekend al mese per sceglierne una dell'orientamento che piace più a me, perché conosco 3 persone che la stanno finendo e mi hanno riferito che è una scuola molto pratica, dove hanno realmente imparato tanto.
Ovviamente, come ha scritto arwen, ci saranno alcune problematiche per le quali magari è più indicato un altro orientamento, ma questo dipende anche dal tipo di pazienti con cui si vuole lavorare.
Per quanto riguarda la terapia, non tutte le scuole richiedono la terapia obbligatoria.
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Voglio precisare che parlo di FORMAZIONE CONTINUA... da psicologo abilitato senza alcuna formazione non mi verrebbe mai in mente di avere a che fare con pazienti e con persone neanche per il sostegno... secondo me ci vogliono anni di studi e di formazione post universitaria autonoma... che può essere fatta con la scuola o con altre modalità... tutto qui... Non sosterrei mai nè consiglierei mai ad una persona appena abilitata di buttarsi con la cura delle persone... neanche per sogno.. anche perchè il codice dice espressamente che si deve fare cose su cui siamo competenti.
Ci tengo a precisarlo perchè non voglio che passi il messaggio che ognuno può fare quello che vuole perchè la legge glielo consente, no.. ognuno può fare quello su cui si è formato.. quello che sostengo è che la scuola è un ottimo modo ma uno di quelli a disposizione e non l'unico :)
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
A pelle io credo che non sia così raro che persone da poco abilitate o comunque a inizio formazione pubblicizzino di fare chissà cosa, di curare i più disparati disturbi. Possono essere persone preparate, per carità, però, mi chiedo, quale tipo di cura?
Mi chiedo anche se possano essere presi in considerazione disturbi molto diversi tra loro, con uguale competenza e professionalità: cioè uno psicologo può occuparsi di disturbi dell'adolescenza, della coppia, dei gruppi, ecc ecc?
Può darsi, non so (questo comunque è un problema che esula dall'argomento in questione).
La legge non è chiara, dite (non ho letto in modo mirato la normativa), e quello a me pare un bel problema, perché sembra che tutto sia rimesso alla coscienza/onestà della persona, quindi a livello individuale.
A volte, purtroppo, la prospettiva del guadagno prevale su altre cose. Quindi ci può essere la persona che si forma, che fa le cose con coscienza, avendo come principale obiettivo il miglioramento della condizione del paziente ma ci può essere anche chi dice "Se c'è il counselor che fa lo psicologo , sbattitene" : parole che ho sentito con le mie orecchie, dette da una psicoterapeuta ad una collega psicologa che si poneva il problema, a ragion veduta, se fosse corretto o meno proseguire con un paziente che vedeva già da parecchio tempo.
Una persona di fiducia, psicoterapeuta, a cui si era rivolta, le aveva invece fatto notare che, essendosi protratto il rapporto, di fatto stava già facendo psicoterapia....).
Mi chiedo: il discorso dei colloqui, dell'orientamento, non possono già essere linee guida?
Se faccio orientamento scolastico,ad es., o sportello di ascolto, o selezione del personale in azienda, o cicli di incontri sulla genitorialità, preparazione al parto, ecc, ecc, quella non è psicoterapia.
Se faccio colloqui individuali, credo sia corretto e necessario stabilire dove finiscono i colloqui dello psicologo e dove inizia, se inizia (bisogna vedere se è il caso) il lavoro dello psicoterapeuta.
A senso mi viene da fare il paragone con medico di base/specialista.
Se sono medico di base, il mio lavoro sarà volto principalmente ad individuare il problema principale del paziente, con la qualifica di cui dispongo e gli strumenti che ho, tenendo conto dell'anamnesi del paziente, di eventuali specialisti che ha già consultato, ecc.
Se mi rendo conto che il paziente necessita di esami/ terapie più approfondite, dovrei avere la coscienza (non so in quale altro modo chiamarla) di inviarlo ad un collega specialista in quell'ambito (spiegando la situazione al paziente), cioè dovrei rendermi conto che sto per entrare in un campo in cui, per quanto io abbia letto o seguito corsi di aggiornamento, non ho la preparazione, le competenze e soprattutto il titolo.
Se un medico ha la specializzazione in neurologia, ad es., ha un titolo abilitante in più rispetto a chi non ce l'ha. Allo stesso modo, se uno psicologo/psichiatra è anche psicoterapeuta, ha seguito un percorso culturale formativo e abilitante che gli dà diritto ad applicarsi in un determinato e specifico settore, secondo un certo orientamento.
Questo mi sembra a senso, però mi rendo conto che con il senso individuale spesso si crea confusione, se non c'è un riferimento normativo chiaro: qui entra in gioco chi può modificare l'ambiguità della situazione.
Chi può farlo?
Possiamo muoverci in qualche modo in tale direzione (obiettivo: maggiore chiarezza)?
La chiarezza legislativa è ovviamente un sostegno essenziale corretto procedere, poiché dà riconoscimento a ciò che dovrebbe essere dentro di noi.
Se c'è un vuoto legislativo, la probabilità che qualcuno dica "chi se ne frega, son capace anch'io" e metta su una bella e luminosa vetrina "curo questo questo e quest'altro", c'è, eccome, e credo che non sia neanche tanto bassa.
A mio avviso i due piani, individuale e collettivo/normativo sono entrambi importanti e l'uno non può esistere senza l'apporto dell'altro, pena il rischio di qualche "terapia" (mi verrebbe da dire analisi! ;)) selvaggia.
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Anche qui.. all'esame di psicologia del counseling ci viene insegnato che il counseling si può fare fino a 10, 12 incontri perchè poi diventa psicoterapia.. Cavolata megagalattiva... non sta scritto da nessuna parte che è il numero di sedute che differenzia il sostegno dalla psicoterapia ma bensì la tecnica utilizzata... Che fai poi interrompi a 12 perchè sennò diventa psicoterapia?? Non esiste alcuna legge che dice che il counseling è una tecnica a numero fisso massimo di incontri...Si può fare counseling anche per 30 incontri.. comunque per il numero che serve senza dover concludere per fantomatiche regole inesistenti... Eppure è quello che insegnano nelle università.... Sempre alle università insegnano che lo psicologo non può fare niente, un po' di sostegno ma che se vuole lavorare con le persone deve per forza fare costosissime scuole... le stesse scuole dirette e in cui insegnano gli stessi docenti universitari che quarda caso fanno corsi super teorici senza mai o quasi mai parlare di tecniche o strumenti ma sempre in modo molto vago.... E' per questo che ci tengo che sia diffusa una corretta informazione perchè una cosa è l'informazione che ci beviamo all'università e a cui crediamo dato che diamo credibilità e fiducia ai nostri docenti.. Altro discorso sono gli aspetti giuridici che sono quelli che più contano.
L'articolo 3 se non sbaglio del codice parla altrettanto chiaro quando dice che si devono usare strumenti su cui siamo competenti e formati, ricordiamoci che lo psicologo è un professionista sanitario che cura, fa terapia, abilitazione e riabilitazione.. la riabilitazione è terapia... Non c'è scritto che la psicoterapia è l'unico modo per agire processi di cura sulle persone e a me non piace l'idea che debba essere considerata l'unica via... Ripeto io parlo di una persona che si forma, impara tecniche, studia, fa corsi, master... non di uno che si butta dopo l'abilitazione.. credo di averlo precisato più e più volte.. :)
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
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Originalmente inviato da
Duccio
Voglio precisare che parlo di FORMAZIONE CONTINUA... da psicologo abilitato senza alcuna formazione non mi verrebbe mai in mente di avere a che fare con pazienti e con persone neanche per il sostegno... secondo me ci vogliono anni di studi e di formazione post universitaria autonoma... che può essere fatta con la scuola o con altre modalità... tutto qui... Non sosterrei mai nè consiglierei mai ad una persona appena abilitata di buttarsi con la cura delle persone... neanche per sogno.. anche perchè il codice dice espressamente che si deve fare cose su cui siamo competenti.
Ci tengo a precisarlo perchè non voglio che passi il messaggio che ognuno può fare quello che vuole perchè la legge glielo consente, no.. ognuno può fare quello su cui si è formato.. quello che sostengo è che la scuola è un ottimo modo ma uno di quelli a disposizione e non l'unico :)
Sì, appunto ci vuole tanta formazione, e la formazione costa. A questo punto, se devo spendere per fare un master di qua, un corso di qua, un altro corso di là, etc.. (e qualcuno già l'ho fatto!), preferisco investire su una scuola di specializzazione che mi fornisca un preciso orientamento, delle linee guida, delle tecniche ben precise e che mi dia la possibilità di curare con coscienza svariati tipi di disturbi.
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Non è detto.. ci sono i finanziamenti, in toscana fino a poco tempo la carta ILA... le modalità per spendere meno e risparmiare un po' ci sono.. non sempre ma secondo me si può spendere molto meno rispetto ad una scuola.. Io stesso ho fatto due corsi di formazione di diversi mesi dal valore di 1800 euro l'uno aggratisse perchè finanziabili dalla regione.. Insomma ovviamente ognuno fa le sue scelte però ecco.. Poi va beh ovvio che ognuno fa le sue considerazioni e scelte :)
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Ciao a tutti, anche io ho dei dubbi riguardo alla possibilità di iscrivermi o meno a una scuola.
Il mio dubbio principale riguarda la possibilità di poter lavorare effettivamente, a fronte di un investimento economico non da poco.
Più nello specifico, mi immagino frequentare una scuola e contemporaneamente iniziare un'attività privata con uno studio...ma i pazienti? Secondo la vostra esperienza come si può agire per ottenere l'invio di qualche paziente? A quali figure vi rivolgete, o come vi pubblicizzate?
Sempre a questo riguardo, le vostre scuole di specializzazione vi hanno mai inviato pazienti? Oppure conoscete scuole che lo fanno?
Duccio, potresti spiegarmi meglio questo fatto dei finanziamenti per corsi di formazione? Come li ottieni, e cosa c'è bisogno di fare? Conosci qualche sito internet utile per scovare corsi finanziabili in tal modo?
Se non ho capito male tu hai lavorato molto tempo solo come psicologo...è un'idea che mi intriga, alternativa a quella della psicoterapia...quali sono gli ambiti nei quali hai avuto più richieste di consulenza, o comunque quelli, secondo la tua esperienza, più spendibili?
Grazie!
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Io non sono ancora psicologo, ma fin dalla triennale mi sono proposto e iniziato a fare delle esperienze lavorative in ambito della formazione in progetti educativi e agenzie formative, la formazione è un campo molto aperto e ci si può proporre sia come tutor d'aula, come formatore che anche per fare progetti (se si è capaci) anche senza essere psicologi... Ho diciamo la fortuna di avere anche molti amici, colleghi, e aver collaborato con psicologi e di aver appreso molto soprattutto quella che è la situazione e a guardare il lato normativo e giuridico dello psicologo.
Per quello che vedo, amici, conoscenti, psicoterapeuti.. la scuola è sicuramente utile ma non è che ti trova il lavoro.. è un investimento di 20mila euro generalmente in cui hai modo anche di lavorare su te stesso.. ma una volta finita e anche durante la scuola devi elaborare opportune strategie di marketing in un'ottica autoimprenditoriale.. ovvero devi iniziare a pubblicizzarti attraverso più canali possibile... Diciamo che a quello che mi hanno detto molti (parlo di persone sia terapeuti da 10, 20 anni che terapeuti che svolgono la professione da pochi anni) con la psicoterapia è molto difficile mangiarci... nel senso che serve per arrotondare più che altro quello che si fa con il lavoro "vero" che uno ha... Difficile mangiarci se non sei un nome di spicco o se non sei particolarmente bravo a venderti e a crearti una tua fetta di mercato..
Insomma se si pensa che una volta psicoterapeuti il lavoro arriva da se.. allora non conviene neanche prendere in considerazione l'idea... diciamo che l'idea che meglio si adatta alla realtà è fare la scuola come momento di propria formazione .. nel frattempo guardarsi intorno e cercare comunque altre vie e mentre la finisci comunque impegnarsi nel promuoversi a tappeto tramite tutti i canali possibili... bigliettini, siti internet, facebook, blog.. e proponendo possibilmente qualcosa di nuovo di cui hai notato una mancanza sul territorio... Ad esempio nella tua zona manca qualcuno che si occupi di questo problema o che abbia questa criticità... ecco mi sembra una buona soluzione direzionare la propria formazione e il proprio lavoro su quella lacuna ...
Per quanto riguarda i finanziamenti dipende dalle regioni o province se ne hanno, come ne hanno quanti soldi hanno.. se sono fondi regionali o provinciali o fse (fondo sociale europeo)...le agenzie formative che erogano i corsi hanno tutto l'interesse a indicarti come fare dato che il finanziamento lo prendono loro per il corso che propongono quindi quando trovi un corso puoi chiedere a loro.. sennò puoi rivolgerti ai centri per l'impiego (stando attento alle varie persone incompetenti e arroganti che generalmente ci lavorano) e chiedere se ci sono possibilità in tal senso... Comunque i siti da guardare sono i siti della provincia, regione, comune... e agenzie formative.. li trovi tutte le informazioni che servono
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Originalmente inviato da
Odysseo123
Ciao a tutti, anche io ho dei dubbi riguardo alla possibilità di iscrivermi o meno a una scuola.
Il mio dubbio principale riguarda la possibilità di poter lavorare effettivamente, a fronte di un investimento economico non da poco.
Più nello specifico, mi immagino frequentare una scuola e contemporaneamente iniziare un'attività privata con uno studio...ma i pazienti? Secondo la vostra esperienza come si può agire per ottenere l'invio di qualche paziente? A quali figure vi rivolgete, o come vi pubblicizzate?
Sempre a questo riguardo, le vostre scuole di specializzazione vi hanno mai inviato pazienti? Oppure conoscete scuole che lo fanno?
Duccio, potresti spiegarmi meglio questo fatto dei finanziamenti per corsi di formazione? Come li ottieni, e cosa c'è bisogno di fare? Conosci qualche sito internet utile per scovare corsi finanziabili in tal modo?
Se non ho capito male tu hai lavorato molto tempo solo come psicologo...è un'idea che mi intriga, alternativa a quella della psicoterapia...quali sono gli ambiti nei quali hai avuto più richieste di consulenza, o comunque quelli, secondo la tua esperienza, più spendibili?
Grazie!
Dicono che non si deve fare la specializzazione con l'obiettivo di lavorare perché nessuno ha il coraggio di ammettere che la maggioranza degli psicoterapeuti con questo lavoro non ci vive.
Nella cooperativa dove lavoro come educatrice part time ho come colleghe tre psicoterapeute.
Al centro estivo dove ho lavorato nei mesi scorsi ne ho conosciute due.
Parlando con loro è uscito fuori che qualche paziente ogni tanto ce l'hanno ma non in maniera continuativa, infatti devono continuare a fare le educatrici per mantenersi.
Nessuna di loro ha trovato pazienti tramite la scuola, anzi hanno raccontato pure cose negative sui tirocini poco formativi che si sono trovate a dover svolgere nell'arco degli anni.
Ora io non credo che tutte e 5 queste che ho conosciuto siano delle incapaci che non riescono a trovare pazienti.
Il problema fondamentale è che il mercato è saturo e c'è troppa concorrenza.
Non so nemmeno quanto possa essere alta la domanda di psicoterapia per il privato, perché ad esempio mia madre che è medico di base mi racconta che nell'arco degli anni ha consigliato varie volte ad alcuni suoi pazienti di intraprendere una psicoterapia, ma la risposta è sempre "i costi sono alti", e così al massimo si rivolgono al settore pubblico, oppure si accontentano di andare avanti a psicofarmaci.
Alcune persone mi hanno detto che la scuola si fa per passione.
Mi sembra ovvio e normale che la passione ci debba essere, ma un medico che si iscrive a una scuola di specializzazione lo fa non solo per passione, ma anche con la concreta prospettiva di lavorare dopo, e loro sono pure pagati durante i 4 anni!!
Sinceramente io di spendere 30000 euro solo per passione, senza prospettive, non me la sento proprio, e così ho deciso di non iscrivermi.
Perché 30000 euro è quello che avrei speso considerando anche il costo aggiuntivo di supervisioni, alloggio e viaggi, in quanto nella mia città non esistono scuole dell'orientamento che mi interessava con lezioni nel weekend, e anche questo non lo trovo normale e giusto.
Questo thread mi ha fatto riflettere molto e ho capito che la scuola non è obbligatoria neanche per avere una formazione, in quanto esistono anche dei corsi che è possibile fare, a pagamento ma sicuramente molto meno costosi, per aumentare la propria formazione, e ho già fatto un corso in tal senso.
Penso che per lavorare siano necessarie soprattutto molte conoscenze di marketing e tanto spirito di iniziativa.
La dimostrazione è il fatto che dopo che ho aperto questo thread mi sono data tantissimo da fare e sono arrivati 3 clienti assieme, non me li ha mandati nessuno, mi hanno trovata loro tramite Internet, e uno tramite passaparola di un altro.
E adesso a settembre riprendo a lavorare con i gruppi.
Anche i partecipanti ai gruppi qualche volta fanno passaparola.
C'è da dire che non tutte le problematiche sono così gravi da richiedere necessariamente una psicoterapia.
E comunque come diceva Duccio nei thread precedenti, lo psicologo può fare anche terapia psicologica, purché abbia le competenze.
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Riporto la mia testimonianza di psicologa che ha deciso di non fare la scuola di specializzazione. Data la carenza di strumenti avvertita terminata l'università, ho deciso di formarmi frequentando un corso teorico-pratico centrato sul dare sia strumenti di comprensione profonda del comportamento umano e delle dinamiche relazionali e sia strategie di autopromozione per inserirsi subito nel contesto lavorativo. Mi sono trovata a fare questa scelta e ne sono veramente felice, mi ha dato strumenti validi e mi ha permesso di iniziare a lavorare già dal primo anno di corso. Sono pienamente soddisfatta della mia scelta e non tornerei indietro perché ha pienamente soddisfatto le mie aspettative e i miei bisogni. Per chi volesse saperne di più può contattarmi in privato, sarò ben felice di raccontare la mia esperienza più nel dettaglio ;)
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Originalmente inviato da
maria.pi
Per chi volesse saperne di più può contattarmi in privato, sarò ben felice di raccontare la mia esperienza più nel dettaglio ;)
Ciao :)
intanto, se vuoi condividere le tue esperienze, senza per forza citare il corso (la pubblicità è possibile, ma nella stanza adatta, ossia "messaggio promozionale" :) ) puoi usare questo spazio pubblico per spiegare ad esempio l'ambito di intervento in cui ti sei formata e per il quale hai ricevuto strumenti sia teorici sia pratici per iniziare l'attività. Il forum, e discussioni come questa, servono proprio per questo: per scambiarsi informazioni, pareri, esperienze
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Originalmente inviato da
crissangel
Ciao :)
intanto, se vuoi condividere le tue esperienze, senza per forza citare il corso..
Ciao, ho preferito dare la mia disponibilità in privato proprio perchè non è mia intenzione fare pubblicità
Per quanto riguarda la mia esperienza quindi, senza scendere troppo nei dettagli, posso dire che il corso che ho frequentato mi ha permesso di imparare a fornire un servizio innovativo che ha molta presa sugli utenti e che mi permette di intervenire su diverse tematiche (le relazioni - coppia e genitori/figli – rapporti di lavoro, gestione dello stress ecc.) portando un cambiamento concreto alla vita delle persone e migliorando moltissimo la qualità della loro vita. Inoltre sono stata seguita passo passo sul come trovare i miei utenti a cui proporre questo servizio e come gestirli e seguirli nel tempo con attività di follow up e consulenza.
Spero che la mia testimonianza sia stata utile. :)
**messaggio parzialmente editato**
ti chiedo la cortesia di non insistere nel lasciare il tuo indirizzo mail, per dare informazioni ad altri utenti puoi aprire un thread dedicato al corso nella stanza "messaggio promozionale" lasciando una mail ad uso e consumo di eventuali interessati. Questa discussione non è incentrata su un corso in particolare. Ti ringrazio per la collaborazione.
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Originalmente inviato da
maria.pi
Ciao, ho preferito dare la mia disponibilità in privato proprio perchè non è mia intenzione fare pubblicità
Per quanto riguarda la mia esperienza quindi, senza scendere troppo nei dettagli, posso dire che il corso che ho frequentato mi ha permesso di imparare a fornire un servizio innovativo che ha molta presa sugli utenti e che mi permette di intervenire su diverse tematiche (le relazioni - coppia e genitori/figli – rapporti di lavoro, gestione dello stress ecc.) portando un cambiamento concreto alla vita delle persone e migliorando moltissimo la qualità della loro vita. Inoltre sono stata seguita passo passo sul come trovare i miei utenti a cui proporre questo servizio e come gestirli e seguirli nel tempo con attività di follow up e consulenza.
Ciao maria.pi :)
Mi permetto di intervenire in qualità di admin del forum per sottolineare il fatto che in realtà in questi messaggi stai facendo pubblicità a tutti gli effetti ;) lo spostare la dinamica comunicativa in forma privata invece che pubblica, soprattutto dopo che il moderatore ti ha chiesto delucidazioni in merito, unito al fatto che pur essendo registrata dal 2009 hai scritto solo questi 2 messaggi, mi fa pensare che l'intento sia proprio quello di fare pubblicità a questo corso.
Ti invito quindi a prendere nuovamente visione del regolamento che hai sottoscritto al momento della registrazione al sito, in particolare i punti relativi ai messaggi pubblicitari.
Buon proseguimento a tutti :)
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Originalmente inviato da
Haruka
Ciao maria.pi :)
Mi permetto di intervenire in qualità di admin del forum per sottolineare il fatto che in realtà in questi messaggi stai facendo pubblicità a tutti gli effetti ;) lo spostare la dinamica comunicativa in forma privata invece che pubblica, soprattutto dopo che il moderatore ti ha chiesto delucidazioni in merito, unito al fatto che pur essendo registrata dal 2009 hai scritto solo questi 2 messaggi, mi fa pensare che l'intento sia proprio quello di fare pubblicità a questo corso.
Ti invito quindi a prendere nuovamente visione del
regolamento che hai sottoscritto al momento della registrazione al sito, in particolare i punti relativi ai messaggi pubblicitari.
Buon proseguimento a tutti :)
Ciao Haurka :)
a questo punto mi chiedo: ma se qualcuno trova qualcosa che lo soddisfa e gli permette di raggiungere quello che cercava ( in termini di formazione ed esperienza ) è un errore dirlo? deve essere per forza considerata una pubblicità fatta per un tornaconto? Io sono entusiasta di quello che faccio e lo dico con estrema trasparenza, e poi non tengo io il corso quindi non ho ci guadagno nulla dal fare pubblicità. La mia testimonianza serviva per far capire che le alternative ci sono ( per questo ho scritto in questa sezione), e mi dispiace che la mia disponibilità di far saperne di più a chi interessava è stata fraintesa. So cosa si prova a non sapere che strada intraprendere e sentirsi scoraggiati, ci sono passata anch'io, e volevo che la mia esperienza aiutasse qualcun altro a capire che si può lavorare e farlo bene anche grazie a percorsi diversi dalle scuole di specializzazione. Comunque, a questo punto lo spirito di condivisione viene meno proprio per evitare di essere fraintesi e giudicati. Capisco che in qualità di admin, e per storie pregresse, puoi partire già prevenuto nei miei confronti, ma nel momento in cui mi sono state chieste delucidazioni le ho date pur non scendendo troppo nei dettagli proprio per evitare di far capire qual è il corso in maniera pubblica. Inoltre, il fatto che non ho mai scritto un messaggio è perchè non ho mai avuto un contributo importante da dare ( in questo anni ero in formazioni, prendevo spunti dal forum per aiutarmi nella mia crescita professionale ). Ora che un contributo ce l'ho, l'ho scritto ed è una semplice testimonianza.
Detto questo, mi scuso se non era possibile lasciare la mail, questo è stato un mio errore e lo accetto. Ci tenevo però a precisare le mie buone intenzioni e non le finalità che sono state insinuate giusto per screditare un commento fatto.
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Ciao maria.pi :)
Come scritto in privato sono sicuro della tua buona fede e lo spirito che dimostri è in linea con quello di confronto e condivisione che da anni caratterizza questo forum.
Purtroppo, dopo anni di esperienze e tentativi, con varie modifiche al regolamento, si è giunti ad adottare questa linea: la stanza è stata divisa in tutti i settori possibili (almeno si spera) della formazione, senza in alcun modo volerne favorire alcuni a scapito di altri. Nella stanza si possono aprire questioni generiche, come questa dove stiamo scrivendo, oppure discussioni su specifici corsi/master/scuole per avere informazioni precise a riguardo (cosa che non sempre accade perchè magari non sempre ci sono utenti iscritti oppure on line che dispongono delle informazioni di cui abbiamo bisogno: ormai ci sono più scuole di specializzazione che psicologi...).
Opsonline è un network di una Società on line che ha come obiettivo la formazione per giovani psicologi, studenti e neo professionisti. Purtroppo però molta gente ne ha approfittato e si è dimostrata veramente poco educata e totalmente incurante delle preghiere di allineamento al regolamento, pubblicizzando a tutto spiano dei corsi in giro per le stanze del forum quando comunque il sito da la possibilità di farlo nella stanza apposita che è appunto "messaggio promozionale".
Quindi secondo me potresti: lasciare nelle bacheche degli utenti che ti hanno contattato la tua mail così potete sentirvi. Considera che il forum è pubblico e visibile a tutti, quindi chiunque vi lasci dei dati sensibili si espone al rischio che questi possano anche venir presi e usati per altri scopi, mentre le bacheche sono visibili solo agli utenti registrati :) ; usare i messaggi privati, giustamente hai notato una restrizione: il sistema permette di contattare e rispondere ad altri utenti una volta raggiunti i 15 post; cercare, tramite la funzione di ricerca interna, se ci sono già discussioni aperte sul corso che hai fatto e lì puoi dare tutte le informazioni che vuoi; aprire un post nella sezione "messaggio promozionale" in cui puoi segnalare il corso e tutti i benefici che ne hai tratto a livello di preparazione professionale.
Parlare di un corso specifico in questa discussione aperta per un confronto sul tema della formazione post laurea in generale e sull'utilità o meno della scuola di specializzazione in particolare (per dirla in maniera estremamente sintetica) avrebbe portato un po' fuori tema la discussione stessa e invitare gli utenti a discuterne in privato ha forse creato una situazione di ambiguità proprio per la storia del forum stesso.
Ribadisco: sono molto contento che tu abbia trovato un corso che fa al caso tuo e che ti permette di lavorare con competenza e sicurezza rispetto a ciò che fai e a come lo fai. Personalmente, un aspetto che non mi è piaciuto nè della specializzazione nè dei master è il fatto che non viene mai dedicato del tempo a costruire una identità libero professionale, non viene dedicato tempo a come fare rete, come fare marketing, come fare una analisi del mercato sul territorio, a come aprire uno studio...cose che io ritengo importanti, visto che poi si andrà a lavorare "fuori" dalla Scuola e che ormai la libera professione è pressochè l'unica possibilità. Ovviamente penso anche che, indipendentemente dal corso, sia la persona a doversi costruire possibilità e opportunità e che quindi il corso specifico e l'attestato non siano garanzia per trovare lavoro.
Se ci sono altri dubbi, per non portare ulteriormente fuori tema la discussione, vi chiedo la gentilezza di scrivere a me o ad Haruka tramite messaggio privato. Buona continuazione :ciao:
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Ciao a tutti :ciao:
mi inserisco nella discussione che ho letto con molto interesse per chiedervi se, a proposito di scuole di specializzazione, avete esperienza diretta o indiretta di scuole pubbliche.
Ho notato che comunque presso i vari atenei la scelta è molto limitata negli indirizzi ma che i costi (ho letto i bandi degli anni scorsi) sono indubbiamente più contenuti delle scuole private...
Le tirocinanti con cui mi confronto (io sto facendo il post lauream) mi hanno detto che a livello formativo non sono molto valide... ma, sinceramente, mi sono chiesta se lo dicano perché pagano 4000 euro all'anno e non possono permettersi di affermare che pagarne la metà la formazione sarebbe uguale!!
Avete esperienze in merito?
Grazie :yahoo:
PS io alla veneranda età di 33 anni sto facendo il post lauream e lavoro per mantenermi... vedo davanti a me una strada in salitissima e ogni tanto mi assale lo sconforto più nero... senza contare che molte scelte personali stanno ovviamente slittando perché questo percorso, è innegabile, condiziona la vita privata in modo importante. Quindi capisco e condivido lo stato d'animo di quanti/e hanno espresso dubbi/paure/perplessità....:hug:
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...e ora che l'abilitazione l'abbiamo... Cosa facciamo?
Ciao a tutti,
dopo essermi abilitata noto in generale che molti colleghi vedono la specializzazione in psicoterapia come obbligatoria al completamento della formazione (anch'io mi sono iscritta alla scuola di specializzazione ma perchè vorrei effettivamente fare la psicoterapeuta) e c'è una confusione generale su quello che si potrebbe fare come psicologi non psicoterapeuti e senza spendere altri soldi in infiniti corsi specifici (dai master ai corsi di training autogeno ad esempio, ecc).
Mi rendo anche conto in prima persona che l'università mi ha dato una buona base teorica ma l'esperienza pratica è stata (almeno all'uni di Firenze) inesistente, quindi in molti si trovano a spendere altri soldi in un'ulteriore formazione spesso non necessaria e non riconosciuta... Quindi che fare? Qual'è la vostra esperienza personale?
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Riferimento: ...e ora che l'abilitazione l'abbiamo... Cosa facciamo?
In realtà dal punto di vista legislativo le competenze sono uguali, all'Università non lo dicono ma anche lo psicologo fa psico-terapia o se preferite terapia psicologica con gli stessi obiettivi dello psicoterapeuta.
Lo psicologo può curare e la scuola di specializzazione non è obbligatoria ma auspicabile se si vuole seguire un preciso paradigma teorico, altrimenti lo psicologo può formarsi seguendo la strada che ritiene più opportuna.
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Riferimento: ...e ora che l'abilitazione l'abbiamo... Cosa facciamo?
Secondo me, la formazione è necessaria ma non è obbligatorio fare la scuola di specializzazione.
Ci sono molti corsi, non è necessario farne tantissimi ma scegliere in modo mirato a seconda delle proprie preferenze individuali.
Io lavoro come psicologa da un paio di anni, non faccio la scuola di specializzazione e non ho intenzione di farla perché è un investimento troppo alto senza prospettive sicure di ritorno di quei soldi.
Dopo un primo periodo in cui cercavo lavoro mandando cv (e in questo modo ho trovato lavoro solo come educatrice), mi sono messa in testa che l'unico modo per lavorare come psicologa era la libera professione così ho aperto partita iva e mi sono data da fare.
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Riferimento: ...e ora che l'abilitazione l'abbiamo... Cosa facciamo?
Siccome la discussione mi sembra preminentemente incentrata sulla formazione post laurea, l'ho unita ad una già esistente aperta non molto tempo fa e ancora attiva, spostandola nella stanza dedicata al vasto mondo della formazione post.
Buon proseguimento :)
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Riferimento: Scuola di specializzazione sì o no?
Io ho trovato molto utile fare piccoli e brevi corsi, anche di un giorno o due, su argomenti molto ben specifici.
Es sul primo colloquio, o sull'uso di un particolare test o su un particolare metodo...
Questo mi ha dato subito strumenti "spendibili" nel mondo del lavoro, nel senso che poi mi ha permesso di fare qualcosa e questo qualcosa mi ha a sua volta permesso di capire meglio cosa volevo fare e con chi.
Solo dopo qualche anno di lavoro è nata l'esigenza di una specializzazione, che mi serviva per il tipo di lavoro che facevo in quel periodo e che ho pienamente sfruttato lavorando durante e quindi rivivendo nell'esperienza ciò che imparavo a scuola.
Finché però non ho lavorato un pochino sono stati più utili corsi brevi o anche le stesse esperienze lavorative e di tirocinio.
Un'altra cosa molto utile è stato che in questo tipo di corsi conoscevo colleghi di tutti i livelli (chi alle prime armi, chi invece già con esperienza lavorativa ma che sentiva il bisogno di aggiornarsi) e questo mi è stato utile sia come confronto per conoscere nuove realtà, sia come "contatti" per il lavoro.
Durante la specializzazione invece l'ambiente era molto più omogeneo: a parte 3 o 4 che già lavoravano, gli altri erano tutti freschi di università e non c'era molto scambio...