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cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Salve a tutti...
vorrei chiedere a tutti gli utenti del sito una piccola (e forse sciocca domanda).
In attesa dell'esame di stato e dell'iscrizione all'albo, cosa si può fare per guadagnare due lire?solo insegnare?
quali sono i limiti insuperabili e quali le cose fattibili?
ciao!:confused:
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In attesa dell'iscrizione all'albo puoi fare quasi tutto... io ho fatto quasi subito l'esame ma ho delle colleghe che non hanno ancora sostenuto l'esame di stato ed hanno già due anni di esperienza lavorativa nella formazione, nella ricerca ed in progetti di diverso tipo.
direi però che è meglio fare l'esame perchè un giorno puoi trovare qualcuno che ti chiede l'iscrizione all'abo come requisito di selezione e poi più aspetti più passa la voglia di farlo...dato che è una cosa alquanto insensata a mio parere e la motivazione crolla!!!!
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bè, dal punto di vista legale,se non sbaglio nono si può fare praticamente niente. per qualsiasi intervento in ambito clinico ci vuole l'abilitazione. penso si possano fare cose che non hanno in alcun modo a che fare con la clinica(quindi con pazienti),ma limitatamente
S.
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Ho paura che hai ragione, Sere, senza abilitazione, e senza iscrizione all'albo, e senza versamenti annuali all'Ordine, non si può fare nulla di clinico e secondo me, se sei laureato in psicologia, possono venirti a fare le bucce anche se fai selezione del personale o formazione, cosa che se non hai alcun titolo non possono fare.
Poi capitano cose buffe come a me, che ho fatto il post-lauream in un servizio dove vedevo pazienti, come tutti i tirocinanti.
Adesso devo dare l'EdS e sto cercando un altro servizio per il tirocinio di specialità.
Beh, ho fatto domanda in una ASL (quella dove ho fatto il post-lauream ha grossi problemi logistici e non prende più) e, poichè ufficialmente prima dell'abilitazione non puoi vedere pazienti, quando mi è stato espressamente chiesto ho detto che no, pazienti da sola non ne avevo visti.
Peccato! Loro avevano bisogno di persone già con un po' di pratica a vedere pazienti in autonomia, giacchè loro li affidano ai tirocinanti.
Cosa facevo? Cambiavo versione e i pazienti li avevo già avuti?
OK. Cambio ASL.
"Ha mai avuto pazienti?" "Sì" "Cooosa!??? :eek: Guardi, sarebbe una cosa da denuncia! Da noi i tirocinanti di specialità non vedono pazienti prima del terzo-quarto anno. Ci vuole un approccio graduale. Lei sarebbe contenta di andare da un medico non ancora abilitato?"
OK, ma i medici fanno tirocinio in ospedale già prima della laurea (noi no) e dopo l'abilitazione i pazienti li possono vedere eccome, in autonomia, anche se alla specialità manco si iscrivono.
Era da fare medicina, sembra che un medico possa fare meno danni di uno psicologo.
Senza contare che gli psicologi delle ASL sono quasi tutti laureati in filosofia e hanno cominciato a lavorare solo con la laurea, altro che tirocinio, EdS, specialità, corsi di ogni tipo e via discorrendo.
L'unica cosa buona della riforma è che almeno adesso, col 3+2, il tirocinio lo si può fare interamente durante gli studi, così da accedere direttamente all'EdS dopo la laurea. Si risparmia un anno, scusate se è poco!
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Per il tirocinio di specialità di solito dovresti poter vedere pazienti fin dall'inizio (sempre che abbia già l'iscrizione all'albo, altrimenti ci sono delle grane legali per loro, e l'assicurazione professionale da parte della scuola).
Quando ho fatto i colloqui io erano tutti fin troppo felici di avere tirocinanti a cui affidare casi (in alcune riunioni di equipe dove faccio ora il tirocinio ho contato più tirocinanti che professionisti del servizio!), però in alcune strutture per prenderti ti chiedevano di avere precedenti esperienze lavorative e valutavano attentamente il tuo curriculum perchè preferivano lavorare con gente con una certa esperienza, in modo da sentirsi più sicuri nell'affidare i loro pazienti a terzi.
Di solito al primo anno ti fanno fare solo diagnosi (tu fai i test al paziente, poi li rivedi insieme alla tutor e fate insieme la diagnosi, nel senso che tu la proponi, lei concorda e tu scrivi la relazione), poi inizi a prendere in carico pazienti, già dal secondo o terzo anno, dipende dalla scuola perchè inalcune le supervisioni per i casi partono al secondo e in altre al terzo anno.
Comunque secondo me potresti dire di aver visto pazienti con la supervisione della tua tutor: quando ho fatto il tirocinio post laurea a me facevano fare così.
Vedevo i pazienti insieme alla tutor, che somministrava i test o faceva i colloqui, io trascrivevo il colloquio, siglavo i test e poi discutevamo insieme la diagnosi, io scrivevo la relazione e lei la rileggeva e correggeva.
In questo modo legalmente i pazienti li vedeva lei e io non facevo nulla di "proibito" però avevo la possibilità di partecipare al processo diagnostico.
Una mia amica, che aveva fatto un anno nella stessa struttura, ha fatto come me nel primo semestre e nel secondo ha iniziato a somministrare lei i test (quelli cognitivi perchè per i proiettivi c'erano più problemi deontologici), con la tutor prima nella stanza con lei e poi dietro lo specchio..
In questo modo ha imparato tantissimo perchè alla fine aveva lei la responsabilità del paziente, però venivano salvaguardate le tutele legali per lei (se qualcuno avesse protestato aveva sempre la possibilità di appoggiarsi alla presenza della tutor) e per il servizio (che se pubblico deve rispettare certe regole...)
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Scusate se mi intrometto...ma quando ho telefonato all'ordine delle marche per avere informazioni mi hanno detto che non posso svolgere attività lavorative che implichino gli studi di psicologia fino all'avvenuta iscrizione all'albo. .....però l'educatrice di comunità SI!!!! FATTA LA LEGGE, TROVATO L'INGANNO!
E' piuttosto deprimente.
ciao a tutti!!
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come ti capisco.anch'io,come te,sono laureata da poco,faccio il tirocinio presso un CSM,ma non riesco a trovare un lavoro,neache una minima collaborazione.D'altro canto come dargli torto,perchè assumere qualcuno quando hai dei tirocinanti che fanno quasi tutto e gratis.Sono molto demoralizzata,speriamo in un futuro(prossimo)migliore e più onesto.sara
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Ciao a tutti! Viva l'ottimismo che è il sale della vita.... qua a fare lo psicologo pare che sia tutto molto insipido!! :wall: Io mi sono laureata (vecchi 5 anni), ho fatto il tirocinio (l'anno intero) e ora tremo per l'esame di stato che andrò a sostenere tra una ventina di giorni. Attualmente faccio docenze per l'apprendistato con contratti di collaborazioni occasionali:grande impegno e poco guadagno.
Se considero l'evoluzione delle cose però, dai, mi faccio coraggio: studiavo e ovviamente non guadagnavo nulla ma nn lavoravo neppure, mi sono laureata e ho lavorato a gratisssss x un anno, ora sto per ottenere l'abilitazione alla pratica della professione e lavoro prendendo una miseria.... SARADIG, PASSAMI IL SALE!!!! :approved: :D
ciaoooooooooo! :ciao:
Vera
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Anch'io mi accodo alla disperazione generale... Mi sono laureata due anni fa, ho speso fatiche ed energie un un anno di tirocinio "a gratis" senza riuscire neppure ad imparare granchè (mio malgrado!), ho preso l'abilitazione nella speranza di riuscire a racimolare qualche soldino per la scuola di specializzazione, MA: non posso lavorare come educatrice nei centri per minori perchè non ho una laurea in scienze dell'educazione nè un diploma di educatore professionale,e nelle scuole materne o asili nido richiedono il diploma magistrale... Non capisco cosa ho sbagliato: ovunque mi sia proposta chiedono almeno due anni di esperienza (meglio se retribuita) e quando e dove avrei potuto fare tale esperienza? Mi chiedo se sarebbe stato più facile lavorare (e quindi vivere senza dover ancora dipendere dalle finanze di mamma e papà, costruire qualche progetto per me in autonomia) con un semplice diploma (io ho la maturità) piuttosto che investire a fondo perduto i soldi e i sacrifici degli anni universitari... Cos'è, una sorta di boicottaggio verso chi si laurea o riguarda prettamente la nostra disciplina??
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Il problema è che il tasso occupazionale tra i laureati in Psicologia è uno dei più bassi. Lavorare nelle ASL è difficile dato che chi ci lavora ora prima di 10 anni in pensione non ci va.....
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Secondo me non si può far molto, ma se c'è una presa di coscienza che qualcosa, molto non va, c'è almeno la speranza che un domani qualcosa possa cambiare.
Bisogna anzitutto abilitarsi e iscriversi all'Albo, e poi "infiltrarsi", per quanto possibile, o almeno provarcisi, nelle istituzioni rappresentative degli psicologi, ossia partecipare alla vita politica degli organi che dovrebbero rappresentare gli psicologi, tutti gli psicologi, compresi i giovani e i neoabilitati e iniziare a lavorare dal di dentro per rompere l'immobilismo che garantisce solo chi "dentro", nel mondo del lavoro, c'è già e difende il suo piccolo orticello con miope determinazione.
Non è una soluzione a breve, quella non c'è, ma la goccia scava la pietra e se noi giovani (almeno di laurea e abilitazione) entrassimo in massa e partecipassimo alle elezioni dei rappresentanti della ns categoria, se lo facessimo tutti e tutti uniti costituiremmo una tale forza d'urto che sarebbe capace di rovesciare equilibri ormai rugginosi e infondere una vitalità all'intera struttura professionale che rilancerebbe l'immagine dello psicologo italiano.
Voi che lavorate come cassiere all'Ipercoop, voi che pulite padelle come "educatrici" senza qualifica, avete preso coscienza che la vostra laurea non vale praticamente nulla?
Che la vostra abilitazione serve solo a pagare la tassa annuale all'Ordine?
Partecipate alle riunioni quando vengono indette, prendete la parola, accordatevi prima e presentatevi in gruppi numerosi in modo da trovare il coraggio e poi rompete le scatole, chiedete cosa fa l'Ordine per noi-voi che siete giovani, già formate da un minimo di 6 anni curricolari, una laurea e un'abilitazione e votate solo, per ora, a una formazione infinita a pagamento.
Credono forse i nostri dinosauri che l'immagine dello psicologo a cui inneggia il nostro elegante codice deontologico tragga lustro dall'esercito di "miserabili" laureate e abilitate che risponde all'89-24-24 o che rompe le scatole a tutti cercando di vendere telefonicamente trattamenti anticellulite o olio della Riviera ligure?
I medici hanno più dignità, da questo punto di vista, forse per l'anzianità della loro professione, ma per loro decoro mi sembra comprendere anche il rispetto del valore della professionalità dei giovani professionisti.
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In effetti la situazione è pesantuccia... Siamo una delle categorie che dopo anni di "supermazzo" (tra università, tirocinio, EdS e specialità) non è certa di avere un posto di lavoro attinente alla propria formazione.
Un anno fa circa il presidente dell'Ordine della Lombardia diceva ad un convegno che la "vocazione naturale" dello psic. è quella della libera professione.... Forse, in parte (almeno nel mio caso), sarà pure così, ma personalmente non disdegnerei, specie dopo aver fatto un ottimo tirocinio all'ASL, di poter fare le due cose (lavorare sia nel pubblico, sia privatamente), se non fosse che nelle istituzioni i posti per noi sono davvero numericamente scarsissimi. Le ASL non assumono, gli ospedali, dove comunque le U.O. di Psicologia sono pochissime, idem e i Comuni hanno come tutti sanno risorse limitate. In effetti credo anch'io che la ns. categoria dovrebbe essere meglio rappresentata e difendere maggiormente la sua "utilità sociale".
Per tornare poi al tread iniziale, credo che i lavori che si possono svolgere in attesa dell'abilitazione siano vari (insegnamento, educazione, formazione), ma il punto è un altro. Che cosa ci laureiamo a fare in Psicologia Clinica, se poi siamo costretti ad occuparci per anni di altre cose? Quanto siamo disposti a tollerare di essere pagati 6 euro all'ora da una cooperativa per fare assistenza domiciliare, dopo tutto quello che abbiamo investito - come tempo e risorse economiche- nella nostra formazione?
Alla fine credo che anche nel lavoro ello psic. sia come in tanti altri campi: chi è bravo si afferma e riesce a fare quello che ha desiderato. Ma il punto è forse capire perchè per noi sia necessario aspttare così tanto tempo, rispetto ad altre categorie.
Saluti e auguri a tutti
F.
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hei redhead...non credi che, più che quelli bravi,rischiano di lavorare solo gli psicologi ben piazzati sul piano delle conoscenze e delle parentele!!! Scusa il sarcasmo e il vittimismo...non sarà questo a farmi desistere ma a volte è desolante!!!
In bocca al lupo a tutti!!
Ciao
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Ma dopo l'abilitazione è possibile fare consulenze psicologiche come libero professionista? magari appoggiandosi a qualcuno.. medico di famiglia etc...
Così nel frattempo mentre si fa la scuola di psicoterapia... si comincia a vedere qualche paziente..
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Se pensi di averne le competenze certo che puoi! Però questa discussione è di 5 anni fa!!! Meglio non ritirarne su di così vecchie...
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
La mia era solo una domanda... e poi saranno cose vecchie per te ma non per me! l'ho scritto qui per evitare di aprire un'altra discussione su argomenti simili. tutto qui.
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dopo la laurea di primo livello
com'è la procedura di iscrizione all'albo dopo aver conseguito la laurea triennale...??ho le idee confuse..uff:mumble::mumble:
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
credo che sia come la laurea quinquennale o specialistica...scarichi dall'ordine a cui ti vuoi iscrivere i moduli, paghi, invii il tutto con 3 foto e poi aspetti una loro risposta. Hanno tempo 60 giorni per accettarla.
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
ops...si credo di avere le idee mooolto confuse...quindi iscrizione all'albo ed esame di stato sono due cose indipendenti?? grazie....:blush::blush::blush:
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
:) si.
Prima fai l'esame di stato (anche li paghi per farlo), dopo che l'hai fatto e hai ottenuto il risultato (quindi in media 3 mesi dall'inizio) puoi iscriverti all'albo. Non è automatica la procedura perchè puoi iscriverti quando vuoi, io ad esempio avevo finito l'esame a fine settembre, ma ho aspettato gennaio per iscrivermi all'albo perchè non mi andava di pagare 2 volte, visto che l'albo va pagato ogni anno, e anche se ti iscrivi per pochi mesi paghi l'annualità intera.
Per iscriverti all'esame di stato sinceramente non ricordo la procedura, ma dovresti trovare i moduli per la domanda sul sito della tua facoltà
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Salve scusate se mi accavallo con un mio problemuccio. Sto per fare il tirocinio presso la Asl e un'altra dottoressa (ginecologa) con cui ho svolto la tesi mi ha chiesto se posso affiancarla in un progetto nelle scuole (parallelamente al mio tirocinio che svolgo con un tutor di psicologia). Me ne dovrei sbattere dell'albo e farlo comunque o è troppo rischioso? e soprattutto c'e' quache modo per aggirare l'ostacolo? grazie mille delle risposte
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Citazione:
Originalmente inviato da
salento84
Salve scusate se mi accavallo con un mio problemuccio. Sto per fare il tirocinio presso la Asl e un'altra dottoressa (ginecologa) con cui ho svolto la tesi mi ha chiesto se posso affiancarla in un progetto nelle scuole (parallelamente al mio tirocinio che svolgo con un tutor di psicologia). Me ne dovrei sbattere dell'albo e farlo comunque o è troppo rischioso? e soprattutto c'e' quache modo per aggirare l'ostacolo? grazie mille delle risposte
Io so una cosa e cioè che puoi collaborare nell'ambito di un progetto di intervento anche se non sei ancora abilitata a patto che il responsabile del progetto sia uno psicologo.... Per cui o dovresti coinvolgere la tua tutor o se il responsabile è la ginecologa non farlo come intervento psicologico....altre vie che io sappia non ce ne sono...sorry!
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Ragazzi che voi sappiate, si può fare formazione o docenze (tipo nelle scuole di estetica ecc...) senza essere ancora abilitati?
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Si Sadharma. Cercando sul sito, a quanto pare, chi non è abilitato può insegnare e fare formazione.
Ma chi non è ancora iscritto all'ordine può offrire la propria "consulenza organizzativa" in comunità, scuole, centri educativi/riabilitativi?
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Cosa si può fare in più con l'iscrizione all'albo A rispetto al B?
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Citazione:
Originalmente inviato da
Arte1misia
Cosa si può fare in più con l'iscrizione all'albo A rispetto al B?
credo che le cose che si possono fare sono le stesse. unica importante differenza è che lo psicologo A è autonomo, mentre lo psicologo B può lavorare se supervisionato da uno psicologo A. spero di essere stata chiara.
qualcuno sa rispondere al mio dubbio?
Ma chi non è ancora iscritto all'ordine può offrire la propria "consulenza organizzativa" in comunità, scuole, centri educativi/riabilitativi?
grazie
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Senza l'iscrizione all'albo non si può lavorare come psicologi. Quindi anche la formazione che si fa, le lezioni ecc...non sono fatte in qualità di psicologo. Non puoi fare fattura mettendo psicologo. E per insegnare nelle scuole (pubbliche, superiori ad es.) ci vuole comunque l'abilitazione all'insegnamento.
Lallabel chiunque può offrire la propria consulenza,ma senza l'iscrizione all'albo, e quindi senza poter operare come psicologo, in qualità di che cosa la si offre? In base al titolo del diploma...
E senza voler fare polemica, se i centri di riabilitazione difficilmente assumono (e intendo anche a livello di collaborazione) psicologi regolarmente iscritti all'albo, e magari con master o specilizzazioni, o esperienza nel settore, perchè dovrebbero assumere un neo-laureato che non è nemmeno iscritto all'albo?
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Comunque bisogna precisare che l'abilitazione e la conseguente iscrizione all'albo ti da' la possibilita' di fare due cose in particolare che possono fare solo gli psicologi, somministrazione dei test e diagnosi. Il resto e' molto ancora non delineato...
La formazione ad esempio e' un campo vastissimo dove operano tantissime figure professionali, laureati in pedagocia, ovviamente scienze della formazione, sociologia, psicologia ecc... Per fare formazione non si deve essere psicologi... si deve essere formatori... ovvero avere una formazione diretta all'apprendere come far apprendere in modo efficace.. e a diversi livelli ci sono diverse universita' che ti danno queste competenze a vario titolo e livello..
L'albo B .. secondo me e' assolutamente inutile iscriversi.. in quanto alla fine se possiamo fare cose solo sotto la supervisione dello psicologo iscritto all'albo A... ditemi voi quale ente, struttura, scuola, azienda ecc... stipendia uno psicologo B oltre ad uno A... quando puo' utilizzare l'A senza supervisioni ecc e quindi risparmiando uno stipendio...
L'albo b e' stato fatto non perche' ce ne fosse la necessita', infatti all'ordine nazionale speravano di poterlo abolire... ma perche' cmq c'era una riforma (idiota) che ha creato questi psicologi junior senza che il mercato ne richiedesse il bisogno...
Secondo me iscriversi all'albo B vuol dire regalare i soldi all'ordine... perche' con la triennale non si puo' fare niente in pratica... in teoria qualcosa... ma in pratica effettiva niente...
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Grazie Calethiel e Duccio per avermi risposto.
Si, al di là del fatto che è difficilissimo trovare chi ti assume, ho letto che possiamo "trasmettere informazioni teoriche" e quindi
mi chiedevo se era possibile presentare (senza iscrizione all'albo) progetti formativi, offrire consulenza formativa/organizzativa oltre che nelle scuole (molti lo fanno) anche in centri riabilitativi.
Ciò in qualità di "dott in psicologia".
L'iscrizione all'albo è una cosa che intendo fare quanto prima, ma mi chiedevo se nell'attesa potevo fare qualche "tentativo" senza incorrere in sanzioni da parte dell'ordine.
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Certo che lo puoi fare, sei dottore in psicologia e puoi e devi presentarti con il tuo titolo e quindi fare servizi con questo titolo.. quello che non puoi fare e' somministrare test, terapia, diagnosi ... ma fare formazione, consulenza ecc.. lo puoi fare benissimo... l'importante e' presentarsi con il proprio titolo e qualifica :)
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
grazie Duccio. sei stato chiarissimo:approved:
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Non è che voglia a tutti i costi andare contro corrente, ma con i tempi che corrono un'azienda potrebbe assumere uno psicologo e due triennalisti ad esempio, con un buon risparmio in quanto questi ultimi sono pagati meno . Non è un rapporto uno - uno, credo che non esista una regola per cui uno psicologo può avere con sè più tecnici. Potrebbe esseci lavoro per più persone. In effetti è proprio una cosa lasciata lì così la triennale con un esame di stato (4 esami) quindi una idoneità per poi...... Ci sono triennalisti di altri settori che sono richiesti; per psicologia invece ne ho visto pochi anche se so che lavorano (avendo dato l'idoneità triennale ho incontrato alcuni colleghi e per curiosità mi sono informata qua e là) . Forse l'ordine potrebbe avere un atteggiamento diverso e credo che anche lo psicologo acquisterebbe più valore, ma è un opinione forse troppo personale
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Cara Gabry, un'azienda a mio parere non assume uno psicologo e due triennalisti perché come prima cosa se lo psicologo è in ferie gli altri due che fanno?
Poi secondo me se uno non gli bastasse prenderebbero 2 psicologi, che insieme penso costeranno come o addirittura meno di uno psicologo e 2 triennalisti....perchè lo psicologo è autonomo e può fare molte più cose, il triennalista deve sempre avere l'altro alle calcagna e a mio parere per un'azienda non è molto produttivo (chi assumerebbe uno solo per fare un test, ma che poi non può nemmeno leggerlo o "interpretarlo"?).
In altri settori i triennalisti lavorano perché in quei campi ha ragione ad esistere un percorso simile, ma in psicologia no, come si sa dall'inizio di questa riforma...credo che l'ordine possa farci ben poco, i triennalisti hanno ben poche competenze, ciò a cui secondo me l'ordine potrebbe auspicare è l'abolizione della triennale perché è inutile, e non è giusto che si illudano le possibili future matricole che con tre anni si può fare qualcosa.
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Infatti.... Un'azienda secondo te paga 1300 euro uno psicologo senior e piu' 600 euro al mese due triennalisti che dovranno fare analisi dei dati o altro... sotto la supervisione dello psicologo... il quale dovra' pure controllarli e fargli da balia... quando invece con le 1300 euro gli affida il compito in toto... Non ha molto senso.... Primo perche' le aziende puntano al risparmio e a delegare piu' funzioni in un unica figura, per questo chi opera come psicologo nella gestione delle risorse umane soprattutto in piccole e medie aziende fa anche la parte piu' di gestione economica...
Inoltre non c'e' chiarezza delle competenze, specificita' della figura triennale dello psicologo junior... le aziende ospedali strutture... non sanno chi e' e cosa fargli fare... E sono convinto che non sa grosso modo neanche il laureato triennalecosa puo' fare in particolare... Ma non per colpa sua .. perche' e' stata una figura di cui nessuno sentiva il bisogno e che non era assolutamente richiesta sul mercato...
Altre triennali si... ingegneria, economia, medicina... ma perche' sono ambiti di grande specializzazione, escono e sanno cosa sono, cosa sanno fare e i compiti a cui saranno mandati ad operare... e inoltre c'e' rischiesta... e anche con la triennale ci si iscrive all'albo perche' dopo si lavora e l'albo serve. Perche' iscriversi all'albo B quando quello che si puo' fare e' solo sotto supervisione come si fosse un tirocinante?
Il problema e' stata una riforma universitaria imposta senza un'attenta analisi del tessuto sociale e lavorativo e delle sue richieste...
Si pensava che con 3 anni (la ragione fu questa) si sarebbe diminuito l'abbandono scolastico portando gli studenti ad un percorso piu' breve dopo il quale avrebbero potuto lavorare... All'atto teorico ineccepibile... ma all'atto pratico se una figura professionale non ha mercato e per le aziende non esiste... che senso ha?
L'ordine puo' avere tutto l'atteggiamento diverso che vuoi..... ma se il mercato non lo richiede.... mi pare un po' difficile incentivarlo... su basi nulle....
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Salve a tutti, avrei delle domande.
sono laureata da poco in psicologia e sto facendo il tirocinio. intanto mi hanno fatto una proposta che però credo di non poter accettare visto che non ho fatto l'esame di stato e non sono iscritta all'albo, ora ve la riporto e vi chiedo di darmi qualche notizia se potete.
la proprietaria di una scuola materna mi ha chiesto di andare lì nella scuola x essere a disposizione di genitori e bambini x colloqui.
ora io le ho già detto che probabilmente non era possibile, ma sapete aiutarmi a cercare una regolamentazone o la legislatura(se c'è) a riguardo in modo che io possa spiegare + precisamente a questa persona quello che posso e non pposso fare?
grazie mille
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
un'altra cosa, potrei invece fare "formazione", cioè potrei andare nella scuola e fare un incontro con le insegnanti come "aggiornamento", nel senso che potrei fare tipo una lezione (puramente teorica) sullo sviluppo e sulle problematiche che possono accompagnare i bambini dell'età di cui loro si occupano?
ancora grazie
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Citazione:
Originalmente inviato da
marinas83
sapete aiutarmi a cercare una regolamentazone o la legislatura(se c'è) a riguardo in modo che io possa spiegare + precisamente a questa persona quello che posso e non pposso fare?
grazie mille
Riferimenti legislativi al momento non ne conosco, ma semplicemente tu non puoi fare NULLA di psicologico fino a che non hai l'abilitazione, e quindi non hai passato l'esame di stato, perciò non puoi fare nè colloquio psicologico nè formazione.
Un laureato senza esame di stato non è psicologo, il titolo lo ha solo dopo l'esame, e quindi non può fare NULLA di psicologico.
Non mi sembra un concetto difficile per cui alla coordinatrice della scuola materna servano normative, perchè senza esame non si è psicologi.
Nel frattempo cmq provo a vedere se trovo qualcosa
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
grazie delle info.
riguardo la legislatura era anche un pò per me, per capirci qualcosa in più. ovviamente immaginavo di non poter fare quello che mi chiedevano, ma chiedere se qualcuno ne sa di più non mi sembrava un delitto ;)
ancora grazie
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
Fare colloqui è fare consulenze psicologiche e senza iscrizione all'albo è meglio aspettare: se un genitore con qualche conoscenza di come funzionano le cose volesse controllare le tue credenziali e lo scoprisse passeresti dei guai e ti "bruceresti" il nome (anche perchè se non hai esperienza ti assicuro che si vede, i colloqui a scuola sono fra le cose più complesse: poco tempo e molte aspettative).
Mi sembra invece una buona idea quella del corso di aggiornamento, che ti permetterà anche di avvicinarti all'ambiente scolastico, parlare con le insegnanti e farti un'idea delle problematiche che vivono e che potresti incontrare nello sportello.
E' importante però che il tuo corso non venga presentato come tenuto da una psicologa ma da una dottoressa laureata in psicologia, in modo da non incorrere nell'abuso di professione.
La consulenza psicologica (colloqui, sportelli,...) può essere fatta solo da uno psicologo regolarmente iscritto all'albo, la formazione può essere fatta da chiunque sia sufficientemente esperto da poter trasmettere le proprie conoscenze (e spesso nei corsi di formazione a scuola chiamano pedagogisti o anche pediatri).
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Riferimento: cosa si può fare senza l'iscrizione all'albo
grazie Vimae, diciamo che ero abbastanza certa di questa risposta infatti ne avevo già parlato con questa persona. si potrebbe fare, invece, se io fossi accompagnata da uno psicologo iscritto all'albo? nel senso che potrei assistere se lo fa un'altro?
grazie ancora